Pubblicato in: Giustizia, Sistemi Politici

Polonia. Referendum costituzionale. Un gran bel problema per tutti.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-31.

Warszawa. Palazzo Jabłonowski 001

«Andrzej Sebastian Duda (Polish pronounciation: [ˈandʐɛj ˈduda] (About this sound listen); born 16 May 1972) is a Polish politician who is the sixth and current President of Poland, holding the office since 6 August 2015. Before his tenure as President, Duda was a member of Polish Lower House (Sejm) from 2011 to 2014 and the European Parliament from 2014 to 2015. ….

Duda began his political career with the now-defunct Freedom Union Party in the early 2000s.

After the parliamentary elections in 2005, he began his collaboration with the Law and Justice Party (PIS).

From 2006 to 2007 Andrzej Duda was an undersecretary of state in the Ministry of Justice.

Then, from 2007 to 2008, Duda was a member of the Polish State Tribunal.

During the presidency of Lech Kaczyński, from 2008 to 2010, he was an undersecretary of state in the Chancellery of the President of the Republic of Poland. ….

In the first round of the 2015 presidential election, Duda came first, receiving 5,179,092 votes and thus 34.76% of valid votes.» [Fonte]

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Il presidente Duda proviene dalle fila del partito Legge e Giustizia (PiS), ma ha sfumature politiche differenti dall’attuale governo.

Negli ultimi tempi ha ripreso un tema a lui caro, e sicuramente di grande interesse, non solo per la Polonia. Lo riportiamo espresso in due punti.

In primo luogo, Mr Duda constata come la attuale costituzione sia stata scritta più di venti anni or sono e molte sue assunzioni non siano più riscontrabili nel paese. Una revisione critica sarebbe quindi necessaria, anche per evitare contenziosi, sia pure in buona fede.

«la costituzione definisca la Polonia come un’economia sociale di mercato, un sistema che secondo il presidente non esiste all’atto pratico, perché mai implementato».

*

«He expects people to suggest, among other topics, whether the charter should guarantee free education, health care and family bonuses and how far it should define the power of state agencies».

In secondo luogo, il presidente Duda solleva un problema riscontrabile nella maggior parte delle Costituzioni.

«molte imperfezioni del testo costituzionale al momento vigente nel paese»

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«la non chiara distribuzione dei poteri fra le varie autorità statali»

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Mr Duda affronta il grande problema della chiarezza espositiva del testo costituzionale. Il problema organizzativo e politico esiste, sicuramente, ma anche la sua espressione lessicologica e sintattica ha grande rilevanza pratica.

Problema questo non da poco.

Gli estensori di un testo costituzionale incontrano grandi difficoltà.

Il testo non può essere un trattato di scienza giuridica e molti termini sono usati senza essere inequivocabilmente definiti, perché usati nella corrente accezione dei termini, accezioni che sono però tempo varianti.

Inoltre il testo dovrebbe essere di indirizzo generale, blindando solo i concetti irrinunciabili e lasciando una ragionevole libertà interpretativa sul resto.

A quanto ci risulterebbe, questa sarebbe la prima volta che un custode della costituzione solleva un problema del genere, forse per troppo tempo sottovalutato.

Nota. La Unione Europea sta scatenando un lotta contro la Polonia, accusandola di non avere e non volere recepire i canoni di diritto europeo, ovvero quelli liberal democratici. Prepariamoci ad una lotta senza quartiere.

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McClatchy Dc Bureau. 2017-08-26. Polish president seeks proposals for new constitution

WARSAW, Poland. Poland’s president on Friday invited his compatriots to make suggestions for a new constitution to replace one that took effect 20 years ago.

President Andrzej Duda is calling on citizens to send their ideas to his office and to share them with local authorities over the next year with the aim of holding a referendum in November 2018 on possible changes.

The proposals are to be discussed in regional meetings with social groups during the coming year and will be the basis for about 10 questions asked in the referendum.

Duda first floated the idea in May, apparently taking the governing party by surprise. It was seen as an effort to demonstrate his independence from ruling party leader Jaroslaw Kaczynski, Poland’s most influential politician.

In a speech Friday in Gdansk, Duda said the existing constitution — which took effect seven years after democracy was restored in Poland — was “interim,” had shortcomings and wasn’t fit for a mature democracy.

“The new constitution should take us forward into the future,” Duda said.

He expects people to suggest, among other topics, whether the charter should guarantee free education, health care and family bonuses and how far it should define the power of state agencies.

The current constitution took effect under a left-wing government, which taints it in the eyes of right-wing critics.


Agenzia Nova. 2017-08-26. Polonia: presidente Duda, necessario considerare adozione nuovo testo costituzionale.

L’attuale costituzione polacca è da considerare come di transizione e deve essere sostituita da una nuova. Lo ha affermato oggi il presidente polacco Andrzej Duda, sottolineando le molte imperfezioni del testo costituzionale al momento vigente nel paese. Duda ha parlato nel corso di un convegno organizzato dal sindacato Solidarnosc a Danzica. Secondo il presidente polacco, l’attuale costituzione ha diverse pecche, come la non chiara distribuzione dei poteri fra le varie autorità statali. Fra gli esempi citati da Duda, il fatto che la costituzione definisca la Polonia come un’economia sociale di mercato, un sistema che secondo il presidente non esiste all’atto pratico, perché mai implementato. “Ci sono diversi ambiti in cui sarebbe opportuno avere maggiore precisione”, ha affermato Duda.

Nei mesi scorsi, il capo dello Stato polacco ha annunciato che nel 2018 si svolgerà un referendum costituzionale nel paese. “I cittadini polacchi hanno il diritto di esprimersi per decidere se la Costituzione, che è in vigore da venti anni, dovrebbe essere cambiata”, ha detto Duda durante le commemorazioni per la Giornata della Costituzione a Varsavia. “È giunto il momento di avviare un serio dibattito costituzionale, non solo fra i rappresentanti politici ma con l’intera nazione”. Duda ha aggiunto che dovrebbero essere gli stessi polacchi a decidere sulle direzioni di sviluppo del paese. “Quali diritti civili, quali libertà devono essere evidenziate di più”, ha detto il capo dello stato.

La Polonia “dovrebbe essere un paese in cui tutti sono assolutamente uguali davanti alla legge”, ha detto Duda. Inoltre, ha proseguito il capo dello Stato, il paese dovrebbe essere un luogo in cui “non esistono privilegi infondati, dove non esistono caste migliori di cittadini, dove tutti i cittadini sono uniti. È un compito che, a mio avviso, come presidente, deve essere compiuto”. Duda ha aggiunto che una scelta del genere dovrebbe essere presa attraverso un voto pubblico. “Voglio un referendum costituzionale l’anno prossimo, quando si festeggerà il centenario dell’indipendenza”, ha detto Duda.


The Warsaw Voice. 2017-08-26. Constitutional referendum in 2018?

Poland’s President Andrzej Duda plans to use his right to announce a constitutional referendum, having secured the Senate’s approval, but the process will take a while, he told the weekly W Sieci.

Duda mentioned November 11, 2018, the 100th anniversary of regaining independence by Poland, as “one of the potential dates”.

The referendum would be preceded by a broad debate and could contain several, maybe between 10 and 20 questions, the answers to which would determine the course of works on the new constitution.

The President does not rule out a 2-day referendum.

According to Duda’s words, the question on whether Poland should adopt euro could also be included in the referendum.
Poland’s ruling party Law and Justice (PiS) will support President’s motion for a referendum on what changes to the constitution should be made, Internal Affairs Minister Mariusz Blaszczak told Radio Zet.


The Warsaw Voice. 2017-08-26. Duda seeks support.

Polish President Andrzej Duda is seeking support for his proposal of a constitutional referendum outside ruling party Law and Justice (PiS), the daily Dziennik Gazeta Prawna writes.

Duda will attend on Friday a conference held by trade union Solidarnosc concerning a constitutional draft prepared by the trade union years ago, presidential ministrer Pawel Mucha says.

The president’s participation in the conference will mark an actual launch of the debate on the possible questions for the referendum, while the reaction of the ruling party will be a benchmark of any potential changes in its stance on the issue.

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