Pubblicato in: Banche Centrali, Devoluzione socialismo, Finanza e Sistema Bancario

Blackrock. Utili quarto trimestre -60%.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-19.

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«Crollo dei profitti del 60% per BlackRock.»

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«Nell’ultimo trimestre del 2018 il più grande asset manager al mondo ha registrato utili netti per 927 milioni di dollari dai 2,3 miliardi dello stesso periodo 2017 quando la società aveva beneficiato di oltre 800 milioni di guadagni grazie al cambiamento delle norme fiscali Usa.»

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«In discesa anche i ricavi del quarto trimestre passati a 3,76 miliardi del 2017 a 3,43 miliardi. Invece i ricavi annuali sono saliti del 4% a 14,19 miliardi, grazie alla crescita delle commissioni e ai ricavi da servizi tecnologici.»

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Hedge Funds. 174 hanno chiuso nel terzo trimestre 2018. – Bloomberg.

Recessione. La parola che nessuno vorrebbe leggere o sentire.

Cina. Il primo gennaio è entrata in vigore la riforma fiscale.

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La parola che nessuno vorrebbe leggere o sentire se ne sta mesta in un canto, sicura che presto o tardi sarà sulla bocca di tutti. In ogni caso, per Blackrock non si tratta di perdite, bensì’ di un sostanziale calo degli utili.

Il mondo è pieno di liquidità incerte ed insicure, alla disperata ricerca di un posto ove potersi indovare al sicuro. Ma le banche centrali negli ultimi anni hanno stampato con sublime levità una tale massa di carta che non si sa più dove metterla.

Quanto vale?

Tanto, oppure poco e nulla.

Dipende solo dalla percezione che ne hanno coloro che trattano simili cose.

Il quadro di un pittore vale in ragione di quanto la gente sia disposta a pagare per averlo: oggi tanto, domani poco o nulla.


Milano Finanza. 2019-01-16. Blackrock, utile del quarto trimestre -60% nonostante il boom degli Etf

Il più grande asset manager al mondo ha registrato utili netti per 927 mln di dollari dai 2,3 miliardi dello stesso periodo 2017 quando aveva beneficiato di oltre 800 mln di guadagni dopo il cambiamento delle norme fiscali. Utile per azione inferiore alle attese. Ricavi 2018 + 4%. Le masse scendono sotto i 6 mila miliardi e la raccolta è risultata un terzo del 2017 malgrado il record di raccolta di iShares.

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Crollo dei profitti del 60% per BlackRock. Nell’ultimo trimestre del 2018 il più grande asset manager al mondo ha registrato utili netti per 927 milioni di dollari dai 2,3 miliardi dello stesso periodo 2017 quando la società aveva beneficiato di oltre 800 milioni di guadagni grazie al cambiamento delle norme fiscali Usa.

L’utile netto per azione trimestrale scende così a 5,78 dollari dai 14,01 dollari dell’anno precedente, sotto le attese degli analisti Factset che si aspettavano 6,28 dollari. Su base adjusted l’utile per azione è di 6,08 euro rispetto a 6,18 dollari di un anno fa. Nell’intero 2018 l’utile netto è sceso a 4,3 miliardi dai 4,95 miliardi del 2017.

Il gruppo guidato dal ceo Larry Fink ha comunque deciso di alzare il dividendo del quarto trimestre a 3,3 euro (+5%) e quello dei 12 mesi aumenta dell’1,2% da 10 a 12,02 dollari.

“Blackrock ha generato una raccolta netta totale di 124 miliardi di dollari nel 2018, compresi 50 miliardi ottenuti nel quarto trimestre e i flussi trimestrali record per iShares (etf, ndr) e per le strategie alternative illiquide”, ha sottolineato il ceo. Di questi 124 miliardi, 167 miliardi fanno infatti riferimento ad iShares, quindi negli altri comparti e gestioni il gruppo ha avuto una raccolta netta negativa (stessa tendenza nel quarto trimestre nel quale iShares ha ottenuto 81 miliardi). Inoltre nel 2017 la raccolta netta totale era stata tripla (367 miliardi).

Proprio per la correzione dei listini e la raccolta in calo, le masse di Blackrock sono scese a fine 2018 a 5.975 miliardi dai 6.288 miliardi di fine 2017.

In discesa anche i ricavi del quarto trimestre passati a 3,76 miliardi del 2017 a 3,43 miliardi. Invece i ricavi annuali sono saliti del 4% a 14,19 miliardi, grazie alla crescita delle commissioni e ai ricavi da servizi tecnologici. Un aumento che è stato parzialmente compensato da commissioni di performance in calo per via dell’andamento poco brillante dei mercati.

“I ricavi da servizi tecnologici sono saliti del 19% nell’anno guidati da una forte domanda per la piattaforma Aladdin e per la nostra offerta legata alla gestione del risparmio nel digitale. I nostri risultati riflettono la continua crescita in queste aree chiave e la resilienza della nostra piattaforma”, ha aggiunto Fink.

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Cina. Il primo gennaio è entrata in vigore la riforma fiscale.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-05.

Cina

«China’s rich brace for tax raid on $24 trillion wealth pile

– Havens are disappearing, overseas earnings will become taxable

– Foreign assets to be easier to track, transfers may be levied »

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«China’s plan to cut taxes in 2019 for the masses has the nation’s super-rich running for cover on concern the government will make up the shortfall by going after the wealthy»

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«Changes to the tax regime as of Jan. 1 mean authorities will be paying closer attention to assets and investment holdings.»

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«In a nation where personal wealth is estimated to have climbed to a record $24 trillion in 2018 — $1 trillion of which is held abroad — that potentially offers rich pickings»

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«Anxiety over how the new rules will be enforced has already triggered a flood of Chinese clients seeking to create overseas trusts.»

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«Tougher taxes at home could have implications beyond China’s shores, with the country’s wealthy having been on a buying binge in recent years, driving up prices for everything from property in Vancouver and Sydney, to famous artworks and fine wines»

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«Under the new rules, owners of offshore companies will not only pay taxes on dividends they receive but will also face levies of as much as 20 percent on corporate profits, from as low as zero previously.»

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«This has triggered a flood of rich families seeking refuge via trusts, which often shield wealthy owners from having to pay taxes unless the trusts hand out dividends.»

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«In the past, the rich could avoid paying taxes on overseas earnings by acquiring a foreign passport or green card, while keeping their Chinese citizenship. But this won’t work starting in January as the government will tax global income from all holders of “hukou” household registrations»

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«The system allows authorities to view various tax-related data, which had been scattered across various government departments, in one consolidated platform. The new system also beefs up the identification process by preventing individuals from divvying up their income across multiple sources or ID numbers to pay lower taxes.»

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«But it’s not just the rich that may face a stricter tax environment. China lowered the threshold for blocking citizens with overdue taxes from leaving the country to 100,000 yuan ($14,600) from the previous threshold of 1 million yuan»

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«Though the tax rate and the details remain unclear, the prospects of the tax has caused people with multiple apartments to worry and made properties a less desirable investment tool»

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La storia insegna che gli stati hanno ben poco interesse a tassare una popolazione misera: ne caverebbero ben poco. Ma quando la ricchezza diventa generalizzata, in questo caso si stima essere 24 trilioni, ben pochi governanti resistono alla tentazione. 

Il caso cinese sembrerebbe però essere maggiormente complesso.

Se sicuramente in Cina sembrerebbe essere terminata la fase dello ‘arricchitevi come potete, ma arricchitevi‘ altrettanto sicuramente la situazione politica, economica e finanziaria interna non era sembrata essere troppo perturbata dagli investimenti esteri.

Se gli investimenti cinesi esteri non erano tassati, fatto questo che li ha stimolati non poco, altrettanto chiaramente dovrebbe essere evidente come siano stati mezzi potenti di penetrazione dei mercati stanieri con la forza dell’acquisto.

Nei fatti la Cina sta cambiando i suoi obiettivi strategici nei confronti del mondo. Gli investimenti esteri sono transitati ad essere un mezzo di dominio mondiale: hanno cessato di essere mero strumento di arricchimento.

In questa ottica, la tassazione delle attività estere potrebbe diventare un’arma impropria finalizzata al fine di conquistare una posizione egemone mondiale. Il polso della situazione è dato dal titolo di apertura del The New York Times:

Sexism Claims From Bernie Sanders’s 2016 Run: Paid Less, Treated Worse

Con simili avversari pwe i Cinesi è davvero facile conquistarsi l’egemonia.


Bloomberg. 2019-01-03. China’s Rich Brace for Tax Raid on $24 Trillion Wealth Pile

– Havens are disappearing, overseas earnings will become taxable

– Foreign assets to be easier to track, transfers may be levied

*

China’s plan to cut taxes in 2019 for the masses has the nation’s super-rich running for cover on concern the government will make up the shortfall by going after the wealthy.

Changes to the tax regime as of Jan. 1 mean authorities will be paying closer attention to assets and investment holdings. In a nation where personal wealth is estimated to have climbed to a record $24 trillion in 2018 — $1 trillion of which is held abroad — that potentially offers rich pickings. Anxiety over how the new rules will be enforced has already triggered a flood of Chinese clients seeking to create overseas trusts.

Tougher taxes at home could have implications beyond China’s shores, with the country’s wealthy having been on a buying binge in recent years, driving up prices for everything from property in Vancouver and Sydney, to famous artworks and fine wines.

Offshore Cache

Chinese overseas wealth more than doubled between 2012 and 2018

The State Administration of Taxation didn’t respond to a faxed request for comment.

Here’s how the new tax rules may affect — and rein in — China’s rich:

Crackdown on Havens

Under the new rules, owners of offshore companies will not only pay taxes on dividends they receive but will also face levies of as much as 20 percent on corporate profits, from as low as zero previously. This has triggered a flood of rich families seeking refuge via trusts, which often shield wealthy owners from having to pay taxes unless the trusts hand out dividends. Overseas buildings or shell companies are also becoming easier to track for authorities as China embraces an international data-sharing agreement known as the Common Reporting Standard, or CRS.

It’s not clear how the government will utilize CRS data, especially in early 2019, but authorities may grant amnesty for a certain period for a stable transition or focus on penalizing the biggest offenders, according to Jason Mi, a partner at Ernst & Young in Beijing.

Closing Loopholes

In the past, the rich could avoid paying taxes on overseas earnings by acquiring a foreign passport or green card, while keeping their Chinese citizenship. But this won’t work starting in January as the government will tax global income from all holders of “hukou” household registrations — the most encompassing way of identifying a Chinese national — regardless of whether they have any additional nationalities.

That’s prompted many people to give up their Chinese citizenship in 2018 by surrendering their “hukou” to avoid paying taxes on foreign income from Jan. 1, according to Peter Ni, a Shanghai-based partner and tax specialist at Zhong Lun Law Firm. Starting in 2019, people surrendering Chinese citizenship will need to be audited by tax authorities first and possibly explain all their sources of income, according to Ni.

Reining in Gifts

Tycoons transferring assets to relatives or third parties could be subject to taxation in the new year, depending on how strictly China enforces rules on gifts, according to Ni at Zhong Lun. The levies could reach as much as 20 percent of the asset’s appreciated value, according to Ni.

For example, if a tycoon were to transfer overseas shares worth $1 million to his son for free, and if those shares originally cost the tycoon $100,000, the tycoon could be taxed 20 percent of the $900,000 increase in the value of those shares, or $180,000.

The risk of getting taxed will be higher if the recipient is a foreigner because their assets may be beyond Chinese officials’ reach, according to Ni.

Tougher Taxman

Tax authorities will sharpen their scrutiny of high-net-worth individuals thanks to more modern tools at their disposal, according to Ni. One is the Golden Tax System Phase III platform that’s being increasingly used to chase down people’s entire source of income. The system allows authorities to view various tax-related data, which had been scattered across various government departments, in one consolidated platform. The new system also beefs up the identification process by preventing individuals from divvying up their income across multiple sources or ID numbers to pay lower taxes.

But it’s not just the rich that may face a stricter tax environment. China lowered the threshold for blocking citizens with overdue taxes from leaving the country to 100,000 yuan ($14,600) from the previous threshold of 1 million yuan, according to the official Xinhua news agency.

Eyes on Property

Further down the road, China is preparing to introduce a property tax law that could go into effect as soon as 2020. Though the tax rate and the details remain unclear, the prospects of the tax has caused people with multiple apartments to worry and made properties a less desirable investment tool, EY’s Mi said.

Pubblicato in: Commercio, Devoluzione socialismo, Finanza e Sistema Bancario, Stati Uniti

Wall Street. Dow Jones -2.83%, Nasdaq -3.04% , Apple -9.96.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-03. h 23:20.

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Sembrerebbe verosimile che domani venerdì 4 gennaio le borse europee non saranno poi molte toniche.

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Wall Street rompe di nuovo i freni: va a sbattere, Apple crash

Nuova caduta rovinosa oggi per la piazza azionaria di Wall Street , dopo la chiusura in moderato rialzo della vigilia , che ha archiviato la giornata di scambi in prossimità dei minimi intraday . Il Nasdaq Composite , affossato da Apple (NasdaqGS: AAPLnotizie) e dai profondi ribassi che hanno fatto registrare i titoli dei semiconduttori , ha infatti perso il 3,04% a 6.463,50 punti con al gancio il Dow Jones , -2,83% a 22.686,22 punti. Netto rosso al close pure per l’ampio indice S&P 500 , -2,48% a 2.447,89 punti, mentre l’indice azionario delle medie capitalizzazioni Russell 2000 ha perso l’1,30% a 1.330,97 punti.

Thursday was an ugly day for markets. Stocks fell sharply, with the Dow closing more than 600 points lower, after Apple blamed a Chinese economic slowdown for the company’s weaker-than-expected manufacturing data.

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Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Finanza e Sistema Bancario, Unione Europea

Borse. Iniziano il 2019 in profondo rosso.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-02.

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«European shares started their first trading day of 2019 deep in negative territory on Wednesday as fears of a global growth slowdown, trade wars, rising U.S. interest rates and political instability rolled over into the new year»

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«Investors were awaiting a new set of data to shed more light on the health of the European economy as sentiment has already been hit by disappointing Chinese data»

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«Oil services firm TechnipFMC (FTI.PA) saw the worst performance, down 5.6 percent

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Prendiamo atto che oggi la colpa del rosso non è ancora stato imputato ai partiti sovranisti né, tanto meno, a Mr Salvini.


Reuters. 2019-01-02. European shares start 2019 deep in the red

European shares started their first trading day of 2019 deep in negative territory on Wednesday as fears of a global growth slowdown, trade wars, rising U.S. interest rates and political instability rolled over into the new year.

Investors were awaiting a new set of data to shed more light on the health of the European economy as sentiment has already been hit by disappointing Chinese data.

At 0828 GMT, euro zone stocks (.STOXXE) were retreating 1.9 percent with steep falls in Paris (.FCHI), down 2.5 percent, Madrid (.IBEX), down 2.2 percent and Milan (.FTMIB) down 2 percent.

In terms of sectors, the laggards of 2018 were taking the biggest hits. Miners, autos, banks, and oil sectors were all sliding 2.2 to 3.5 percent as crude prices fell and investors dumped the cyclical parts of the market most exposed to a slowing global economy.

Oil services firm TechnipFMC (FTI.PA) saw the worst performance, down 5.6 percent.

Among other big losers, medical equipment maker Gerresheimer (GXIG.DE) was down 4.8 percent after JP Morgan cut its rating on the stock to “underweight”, according to traders.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Finanza e Sistema Bancario

Se volete rovinarvi seguite i consigli del pollaio di Bloomberg.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-12-27.

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Si constata in Bloomberg una eclatante differenza tra la sezione pubblica, gratuita, e quella a pagamento.

La parte accessibile senza oneri di Bloomberg pullula, in omaggio al dogma di fede liberal socialista che le femmine siano superiori ai maschi, di mezzi busti di femmine una volta in tiro ed ora ridotte a meste carampane in disarmo, ancorate ad una delle tante poltrone di Bloomberg. Equo guiderdone di meriti obsoleti.

Nella parte a pagamento, ove la gente spende cifre consistenti per avere in cambio informazioni almeno decentemente reali, le femmine quasi non si vedono. Forse ce ne sarà qualcuna a fare le pulizie, ma non è detto.

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Preveniamo immediatamente le critiche acefale: non siamo per nulla misogini, al contrario.

Siamo solo oltremodo preoccupati di poter almeno conservare il potere di acquisto di quel miserrimo gruzzolo che mettemmo da parte grondando sudore, lacrime e sangue.

Constatiamo come il pollaio sicuramente si rese benemerito quando salvò il Campidoglio, ma è un merito di cui non dovrebbe essere lecito abusare.

Quando si elargiscono posti critici sulla base della tessera di partito, dell’ideologia professata, ovvero su meriti di alcova, non sembrerebbe che si sia fatta una scelta meritocratica. Possibile che in tutta Bloomberg non vi sia una femmina con almeno l’intelligenza di un orango?

Almeno dessero loro da leggere delle veline.

Quelle invece parlano a ruota libera. Comprate, comprate, comprate….

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Tutti abbiamo sotto il naso il video ove si disegnano gli andamenti di borsa:mica che siano tempi belli.

Nikkei. -5.01%. Mala tempora currunt, sed peiora parantur. 2018-12-25

Borse Mondiali. Ore 17:15. L’euforia è durata ben poco. Dax -3.06%.

Pochi giorni or sono era uscita la notizia della chiusura di 174 hedge fund.

Hedge Funds. 174 hanno chiuso nel terzo trimestre 2018. – Bloomberg.

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Mo’ Bloomberg manda in onda l’approfondita discussione:

«Hedge Fund Graveyard»

Già il titolo avrebbe dovuto essere tutto un programma: il cimitero sembrerebbe  essere luogo di vita non particolarmente bella. Di norma, i morti non sono vivi, direbbero con saccenza le mezze busto in oggetto.

Ma queste tre galline sproloquiano sull’argomento come se fossero Mr Soros, elargendo consigli sugli investimenti a ritmo continuo, quasi fossero novelli ventilatori.

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Che si metta al loro posto anche un cipresso, ma che dica cosa reali e ragionevoli.

In tutta Bloomberg ci saranno bene dei commentatori seri!

Nota.

Guardando il filmato salta agli occhi un fenomeno, che potremmo definire effetto Bloomberg.

Tranne pochi casi, quasi tutte codeste signore hanno le tette asimmetriche: una più alta e l’altra più bassa.

Fatto che potrebbe trovare spiegazioni, ma non certo nelle problematiche finanziarie.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Finanza e Sistema Bancario

Borse Mondiali. Ore 17:15. L’euforia è durata ben poco. Dax -3.06%.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-12-27. h 17:30.

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L’euforia del rimbalzo di ieri è durata ben poco.

Wall Street. Un rimbalzo da favola. Dow Jones +4.98%. 2018-12-26

Le gente inizia a fare i conti. E le favolette durano ben poco.

E non si ripeta assieme ai media che la colpa sarebbe dei sovranisti e di Mr Salvini.

Mr Salvini è sicuramente importante, ma mica che sia onnipotente.

Non sarebbe male se Frau Merkel uscisse dal mondo dei sogni: se non lo facesse, ci penserà il Dax a farle passare i chiribuzzi dalla testa.

Quello che non si vuole capire con le buone, lo si capisce a picconate nei denti.




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Pubblicato in: Banche Centrali, Finanza e Sistema Bancario, Stati Uniti

Wall Street. Un rimbalzo da favola. Dow Jones +4.98%.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-12-26.

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Ecco un Santo Stefano da favola.

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Wall Street boom con rally epocale, compratori tutti scatenati

Santo Stefano tutto in rally per la piazza azionaria di Wall Street  dopo la chiusura natalizia di ieri, e dopo la caduta della vigilia . A conclusione della giornata di scambi, infatti, il Nasdaq Composite ha messo a segno un balzo del 5,84% a 6.554,35 punti, così come hanno chiuso in forte rialzo pure l’ S&P 500 , +4,96% a 2.467,70 punti, e per il Dow Jones , +4,98% 22.878,45 punti. Luce verde ed impennata al close pure per l’indice delle medie capitalizzazioni Russell 2000 , +4,96% a 1.329,81 punti. 

Ad alimentare il forte rimbalzo odierno del mercato azionario americano sono state le ottime anticipazioni sulle vendite natalizie a partire da quelle del colosso dell’e-commerce Amazon (AMZN).

Nyse, in luce le azioni del settore trasporti

Tra i settori in denaro  oggi, mercoledì 26 dicembre del 2018 , bene al New York Stock Exchange le azioni delle società del settore trasporti con United Continental (NYSE: UALnotizie) (UAL) che, al suono della campanella di chiusura, hanno guadagnato il 5,92% a $ 83,80 con a ruota United Parcel Service (Xetra: 929198notizie) , Inc. (UPS), +7,45% a $ 96,59. 

Nasdaq (Francoforte: 813516notizie) , tornano i compratori sui titoli FAANG

Dopo la caduta libera registrata nelle ultime sedute, oggi i titoli FAANG  hanno finalmente trovato tanti compratori . Nel (Londra: 0E4Q.Lnotizie) dettaglio, le azioni della Facebook (NasdaqGS: FBnotizie) , Inc. (FB) hanno messo a segno un balzo dell’8,16%  a $ 134,18 con al gancio Netflix (Xetra: 552484notizie) , Inc. (NFLX), +8,46% a $ 253,67, Amazon.com (NasdaqGS: AMZNnotizie) , Inc. (AMZN), +9,45% a 1.470,90, Alphabet Inc (Xetra: ABEA.DEnotizie) . (GOOG), +6,48% a $ 1.039,46, ed Apple (Swiss: AAPL-EUR.SWnotizie) (AAPL) , +7,04% a $ 157,17.

Azioni Roku sugli scudi grazie a Needham

Sempre al Nasdaq, nel settore della pay-Tv in streaming , le azioni della Roku, Inc. (ROKU) hanno guadagnato l’11,70% a $ 30,35 dopo che, in accordo con quanto è stato riportato da MarketWatch , l’analista di Needham Laura Martin ha inserito i titoli della società tra le ‘ Top Pick per il 2019 ‘ confermando il rating ‘ Buy ‘ (comprare), ed il target price a 45 dollari per azione .

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Finanza e Sistema Bancario

Wall Street. È iniziata e procede la segregazione delle femmine. – Bloomberg.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-12-25.

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«Γεωργὸς χειμῶνος ὥραν ὄφιν εὑρὼν ὑπὸ κρύους πεπηγότα τοῦτον ἐλεήσας καὶ λαβὼν ὑπὸ κόλπον ἔθετο. θερμανθεὶς δὲ ἐκεῖνος καὶ ἀναλαβὼν τὴν ἰδίαν φύσιν ἔπληξε τὸν εὐεργέτην καὶ ἀνεῖλε. ὁ δὲ θνῄσκων ἔλεγε· δίκαια πάσχω τὸν πονηρὸν οἰκτείρας.

ὁ λόγος δηλοῖ, ὅτι ἀμετάθετοί εἰσιν αἱ πονηρίαι, κἂν τὰ μέγιστα φιλανθρωπεύωνται.» [Esopo. LXII[


Ad ogni azione corrisponde una reazione eguale e contraria.

Con l’era #MeToo negli Stati Uniti è invalsa la costumanza che le Corti di Giustizia accentano come prova inconfutabile la semplice denuncia fatta da una qualsiasi femmina di essere stata molestata anche quaranta anni prima.

In primo luogo, è atterrente che in un paese per alcuni versi anche civile reati minori, da multa e tre mesi non eseguiti, siano assurti senza base giurisprudenziale alcuna a delitti non prescrivibili, equiparati solo al genocidio. Non vi sarebbe differenza alcuna aver diretto una campo di sterminio in Cambogia oppure aver guardato dentro una scollatura muliebre. Sarebbe una farsa se nei fatti non fosse una tragedia.

In secondo luogo, se accusare qualcuno è cosa possibile, la documentazione con testimonianze e prove probanti è mandatoria in sede di giudizio. Negare il bisogno di prove di fronte ad una semplice denuncia ricorda i periodi più bui della storia.

In terzo luogo, tutte le costituzioni riconoscono che l’imputato è da considerarsi innocente fino a sentenza cassata. Ma nel caso del sexual harassment alla sola denuncia il denunciato è obbligato a dimettersi da ogni carica o lavoro svolto. La semplice denuncia diventa un’arma micidiale per eliminare persone scomode o ricattabili.

In quarto luogo, per strana coincidenza la totalità dei denunciati avevano consistenti patrimoni: si direbbe che la povertà o anche la vita normale precludano l’acceso ad un simile reato.

* * * * * * *

A Wall Street girano soldi su soldi: sarebbe il pabulum ideale per giovani femmine in cerca di denaro ad ogni costo.

Ecco quindi essere messe a punto nuove norme comportamentali.

La principale, è che prevenire sia meglio che curare. Meno femmine si hanno attorno e meglio è. L’ideale è non assumerle, così almeno si quieta.

Se per disgrazia ci si trovasse in un posto ove queste pullulano, le si isolino in una sorta di gineceo, ove un luogo ove nessuno entri eda cui loro non possano uscire: messe su di un piano a parte o, meglio, in qualche isolato distante.

Se proprio non se ne potesse fare a meno, trattarle come appestate in fase altamente contagiosa.

«No more dinners with female colleagues»

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«Don’t sit next to them on flights»

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«Book hotel rooms on different floors»

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«Avoid one-on-one meetings»

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«As a wealth adviser put it, just hiring a woman these days is “an unknown risk.”»

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Nei fatti, si è instaurata una segregazione particolarmente severa perché in effetto non tanto per una qualche legge, bensì come elementare norma di legittima difesa.

«Across Wall Street, men are adopting controversial strategies for the #MeToo era and, in the process, making life even harder for women»

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«Call it the Pence Effect, after U.S. Vice President Mike Pence, who has said he avoids dining alone with any woman other than his wife»

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«In finance, the overarching impact can be, in essence, gender segregation»

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«This is hardly a single-industry phenomenon, as men across the country check their behavior at work, to protect themselves in the face of what they consider unreasonable political correctness»

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«Wall Street risks becoming more of a boy’s club, rather than less of one»

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«If men avoid working or traveling with women alone, or stop mentoring women for fear of being accused of sexual harassment, ….those men are going to back out of a sexual harassment complaint and right into a sex discrimination complaint»

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«For obvious reasons, few will talk openly about the issue. Privately, though, many of the men interviewed acknowledged they’re channeling Pence, saying how uneasy they are about being alone with female colleagues, particularly youthful or attractive ones, fearful of the rumor mill or of, as one put it, the potential liability»

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«The changes can be subtle but insidious, with a woman, say, excluded from casual after-work drinks, leaving male colleagues to bond, or having what should be a private meeting with a boss with the door left wide open»

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Di questi tempi si inizia lentamente ma inesorabilmente a parlare del problema.

Nel mondo della finanza le assunzioni di femmine, specie se giovani ed almeno guardabili, avviene oramai quasi esclusivamente per i ruoli infimi. In questo settore le società di collocamento americane sono oramai piene di richieste di assunzione di femmine, che non riescono a collocare, mentre quelle dei maschi vanno a buon fine in pochissimo tempo.

Non solo, dall’esame delle lettere di licenziamento, le femmine fanno la parte del leone. Le giustificazioni sono asettiche, non sarebbero più utili all’azienda, ma guardando l’entità del fenomeno sembrerebbe essere in corso una bonifica radicale. La bonifica delle Paludi Pontine fu un gioco da ragazzi.

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Il vivere civile dovrebbe essere improntato al buon senso. Accanto a regole generali vi sono eccezioni semplicemente ovvie. L’oscuramento del buon senso porta a quanto abbiamo dovuto riferire.

Tuttavia vorremmo rimarcare come il cuore del problema non siano tanto le femmine di per sé stesse: nel numero ce ne sono molte oneste e capaci e poi qualcuna con la vocazione peripatetica. Fare di tutt’erba un fascio sarebbe un errore prima ancora di essere una ingiustizia.

Ma il pericolo è talmente elevato e le conseguenze così severe da giustificare questa sorta di cordone sanitario.

A terrorizzare è la deriva della magistratura liberal, che, per quanto riguarda il sexual harassment, emette sentenze quanto mai severe, dimentica dei tempi di prescrizione, ed anche senza uno straccetto di prova. Aggiungendo poi refusioni milionarie.

Così stando le cose, non ci si stupisca poi più di tanto se il processo di segregazione delle femmine nel mondo del lavoro finanziario prosegui sempre più rigido fino ad una totale ghettizzazione. Non deve scamparne manco una.

* * * * * * *

Ma la reazione più severa è ben differente.

Una cosa è fare il cassiere/a di banca, ed una del tutto differente lavorare nella così detta alta finanza.

Sicuramente conta un ciclo di studi universitari allo stato dell’arte, altrettanto sicuramente serve una predisposizione personale, ma di certo questo ambiente si rinnova per cooptazione. Non certo per concorso e, quindi, niente quote rosa.

È un mestiere non descritto dai manuali: lo si impara solo sul campo.

Un alto funzionario si prende uno o due discepoli/e, ai quali insegna il lavoro sul campo, lavorando gomito a gomito. Questo training dura almeno cinque anni prima di far raggiungere una certa quale autonomia.

Non solo.

Se per lavorare nell’alta finanza servono certamente ottime formazioni, altrettanto importanti sono le conoscenza, e queste sono raggiungibili solo se presentati, e presentati come alter ego.

Orbene. Da qualche anno a questa parte nessuno del’ambiente intende fare da mentore ad una femmina.

Troppi gli ostacoli alla convivenza nel mondo del lavoro che sono stati imposti da questa attuale società. Troppo numerose le false accuse mosse, magari a distanza di anni, messe a tacere dissanguandosi dei propri risparmi, e rovinando la propria famiglia.

Più si occupa un posto remunerativo, maggiore le probabilità di ricevere accuse calunniose: le femmine non mirano certo ai poveracci.

Meglio rinunciare all’apporto di una femmina, magari anche capace, che esporsi al rischio concreto di essere poi rovinato da una denuncia falsa, alla quale però tutti presterebbero fede in ossequio alla moda vigente.

Nel corso del 2018 il numero di denuncie messe a tacere con congrui prezzolamenti è sceso in modo significativo, ma serve ancora smaltire tutto il potenziale pregresso. Anche perché le denuncianti che non riescano a fare il colpo grosso sarebbero poi tranciate via dal giro e, spesso ricambiate di eguale moneta. Certe cose la gente se le lega al dito.

Di certo, mentre anni or sono alle riunioni che contano si trovavano un buon numero di femmine in carriera, al momento attuale esse sono diventate mosche bianche, alle quali spesso si chiede di uscire quando si debba parlare di materie sensibili.

Ad ogni azione corrisponde una reazione eguale e contraria: di prudenza non è mai morto nessuno.


Bloomberg. 2018-12-04. Wall Street Rule for the #MeToo Era: Avoid Women at All Cost

– Controversial strategies risk isolating women in finance

– An idea from one man in the business: Try not to be a jerk

*

No more dinners with female colleagues. Don’t sit next to them on flights. Book hotel rooms on different floors. Avoid one-on-one meetings.

In fact, as a wealth adviser put it, just hiring a woman these days is “an unknown risk.” What if she took something he said the wrong way?

Across Wall Street, men are adopting controversial strategies for the #MeToo era and, in the process, making life even harder for women.

Call it the Pence Effect, after U.S. Vice President Mike Pence, who has said he avoids dining alone with any woman other than his wife. In finance, the overarching impact can be, in essence, gender segregation.

Interviews with more than 30 senior executives suggest many are spooked by #MeToo and struggling to cope. “It’s creating a sense of walking on eggshells,” said David Bahnsen, a former managing director at Morgan Stanley who’s now an independent adviser overseeing more than $1.5 billion.

This is hardly a single-industry phenomenon, as men across the country check their behavior at work, to protect themselves in the face of what they consider unreasonable political correctness — or to simply do the right thing. The upshot is forceful on Wall Street, where women are scarce in the upper ranks. The industry has also long nurtured a culture that keeps harassment complaints out of the courts and public eye, and has so far avoided a mega-scandal like the one that has engulfed Harvey Weinstein.

‘Real Loss’

Now, more than a year into the #MeToo movement — with its devastating revelations of harassment and abuse in Hollywood, Silicon Valley and beyond — Wall Street risks becoming more of a boy’s club, rather than less of one.

“Women are grasping for ideas on how to deal with it, because it is affecting our careers,” said Karen Elinski, president of the Financial Women’s Association and a senior vice president at Wells Fargo & Co. “It’s a real loss.”

There’s a danger, too, for companies that fail to squash the isolating backlash and don’t take steps to have top managers be open about the issue and make it safe for everyone to discuss it, said Stephen Zweig, an employment attorney with FordHarrison.

“If men avoid working or traveling with women alone, or stop mentoring women for fear of being accused of sexual harassment,” he said, “those men are going to back out of a sexual harassment complaint and right into a sex discrimination complaint.”

Channeling Pence

While the new personal codes for dealing with #MeToo have only just begun to ripple, the shift is already palpable, according to the people interviewed, who declined to be named. They work for hedge funds, law firms, banks, private equity firms and investment-management firms.

For obvious reasons, few will talk openly about the issue. Privately, though, many of the men interviewed acknowledged they’re channeling Pence, saying how uneasy they are about being alone with female colleagues, particularly youthful or attractive ones, fearful of the rumor mill or of, as one put it, the potential liability.

A manager in infrastructure investing said he won’t meet with female employees in rooms without windows anymore; he also keeps his distance in elevators. A late-40-something in private equity said he has a new rule, established on the advice of his wife, an attorney: no business dinner with a woman 35 or younger.

The changes can be subtle but insidious, with a woman, say, excluded from casual after-work drinks, leaving male colleagues to bond, or having what should be a private meeting with a boss with the door left wide open.

‘Not That Hard’

On Wall Street as elsewhere, reactions to #MeToo can smack of paranoia, particularly given the industry’s history of protecting its biggest revenue generators.

“Some men have voiced concerns to me that a false accusation is what they fear,” said Zweig, the lawyer. “These men fear what they cannot control.”

There are as many or more men who are responding in quite different ways. One, an investment adviser who manages about 100 employees, said he briefly reconsidered having one-on-one meetings with junior women. He thought about leaving his office door open, or inviting a third person into the room.

Finally, he landed on the solution: “Just try not to be an asshole.”

That’s pretty much the bottom line, said Ron Biscardi, chief executive officer of Context Capital Partners. “It’s really not that hard.”

In January, as #MeToo was gathering momentum, Biscardi did away with the late-night, open-bar gathering he’d hosted for years in his penthouse suite during Context Capital’s annual conference at the Fontainebleau Miami Beach. “Given the fact that women are in the minority at our events, we want to make sure that the environment is always welcoming and comfortable. We felt that eliminating the after-party was necessary to remain consistent with that goal.”

In this charged environment, the question is how the response to #MeToo might actually end up hurting women’s progress. Given the male dominance in Wall Street’s top jobs, one of the most pressing consequences for women is the loss of male mentors who can help them climb the ladder.

“There aren’t enough women in senior positions to bring along the next generation all by themselves,” said Lisa Kaufman, chief executive officer of LaSalle Securities. “Advancement typically requires that someone at a senior level knows your work, gives you opportunities and is willing to champion you within the firm. It’s hard for a relationship like that to develop if the senior person is unwilling to spend one-on-one time with a more junior person.”

Men have to step up, she said, and “not let fear be a barrier.”

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale, Finanza e Sistema Bancario

Nikkei. -5.01%. Mala tempora currunt, sed peiora parantur.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-12-25.

2018-12-25__Nikkei__001

Il primo ottobre il Nikkei valeva 24,245.76: oggi vale 19,155.74.

In tre mesi il Nikkei ha perso il 20.99%, 100 * (24,245.76 – 19,155.74) / 24,245.76.

Ma per ritornare ai livello del primo ottobre, il Nikkei dovrebbe risalire del 26.57%, 100 * (24,245.76 – 19,155.74) / – 19,155.74

*

Il primo ottobre il Dow Jones valeva 26,828.39: oggi vale 21,792.20.

In tre mesi il Down Jones ha perso il 18.77%.

«US stocks had their worst Christmas Eve on record»

*

«The Dow Jones index of 30 leading companies fell more than 650 points on Monday, and is on track for its worst December since 1931, during the Great Depression»

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Come sempre accade in circostanze del genere, tutti si affannano a cercare il ‘colpevole‘.

«The Asian markets are believed to be largely reacting to movement in the US and an ensuing shares sell-off by concerned investors»

*

«US-China trade tensions are a factor, as well as reports that President Donald Trump has discussed firing the chairman of the US central bank, Jerome Powell»

*

«The US government has also entered partial shutdown, after Congress refused to fund President Trump’s planned US-Mexico border wall.»

Dunque, la colpa di tutto questo sconquasso sarebbe ascrivibile al solo Mr Trump.

*

Fate conto di guardare un castello di carte. Sembrerebbe essere in equilibrio stabile, mentre in realtà è in un equilibrio metastabile. Basta un alito e crolla.

Orbene. La colpa del crollo è da addebitarsi al soffio ovvero alla fragilità intrinseca del castello di carte?

Se le carte fossero state incollate, il castello non sarebbe certo caduto.

*

Il mercato azionario occidentale è ancora molto gonfiato rispetto a quello che dovrebbe essere il suo reale valore.

Non ci si faccia illusioni di sorta: ma proprio nessuna. Nel tempo le borse sono destinate a decrescere, più o meno convulsamente, con qualche pausa di arresto, ma alla fine dovranno ben tornare ad uno steady state. Ossia, ad un momento in cui la valutazione finanziaria sia ragionevolmente in accordo con quella economica.

L’epoca di una finanza scollata dall’economia è finita.

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Stupisce un fatto.

Mentre tutti si affannano a cercare il colpevole, nessuno sembrerebbe preoccuparsi di cercare di capire come uscire da questa situazione.

Ma le ricette sono tutte dolorose, molto dolorose. Si dovrà tornare a privilegiare l’economia rispetto la finanza.

Molto semplicemente, gli investimenti fatti nel comparto produttivo devono rendere di più di quelli fatti nel comparto finanziario. Fino a tanto che non sia stato raggiunto questo equilibrio, il sistema economico resterà instabile.


→ Bbc. 2018-12-25. Japan’s Nikkei index slides amid US uncertainty

Japan’s main stock market index has plunged, reflecting traders’ worries following a slide on Wall Street.

The Nikkei closed down 5% on Tuesday, its worst finish since April 2017. Indexes in Shanghai, Bangkok and Taiwan also fell.

Investors have been concerned about President Trump’s dispute with the US central bank chief and another government shutdown.

US stocks had their worst Christmas Eve on record.

The Dow Jones index of 30 leading companies fell more than 650 points on Monday, and is on track for its worst December since 1931, during the Great Depression.

Many financial markets in Asia, Europe and North America are closed on Tuesday for Christmas.

In China, the Shanghai composite index fell more than 2% on Tuesday morning.

What triggered the falls?

The Asian markets are believed to be largely reacting to movement in the US and an ensuing shares sell-off by concerned investors.

US-China trade tensions are a factor, as well as reports that President Donald Trump has discussed firing the chairman of the US central bank, Jerome Powell.

The US government has also entered partial shutdown, after Congress refused to fund President Trump’s planned US-Mexico border wall.

What has Trump said?

On Monday, President Trump lashed out at the Federal Reserve, the US central bank, as the stock market plunged.

The president said the Fed was “the only problem” of the US economy.

Five big things from Trump’s head-spinning week

US shutdown could stretch into new year

Mr Trump continually boasted about Wall Street’s steep climb during the first year of his presidency, but has sought to deflect blame since markets hit a rough patch in 2018.

Soothed or spooked?

On Sunday US Treasury Secretary Steven Mnuchin took the unusual step of calling the chief executives of America’s six largest banks in a bid to soothe market jitters.

Afterwards, the Treasury shared a statement about Mr Mnuchin’s phone call, confirming that the banks’ chief executives had “ample liquidity available for lending to consumer, business markets, and all other market operations”.

“The markets continue to function properly,” it added.

On Monday, Mr Mnuchin called top market regulators and officials from the US central bank to allay fears.

Not a very merry Christmas

Analysis by Samira Hussain, business reporter, BBC News, New York

It is rare for a US treasury secretary to make public his discussions with American financial institutions. But that is exactly what Mr Mnuchin did.

He was attempting to ease financial markets but Monday’s swoon showed he did the opposite.

So then President Trump weighed in by tweet and renewed his criticism of the Federal Reserve. That did not have the desired effect either. Instead of the typical Santa Rally, we saw US investors flee stocks for safety.

Not exactly the Christmas cheer the White House was hoping for.

What does this mean for 2019? A lot will depend on what happens in Washington: government shutdown, simmering trade tensions and the president’s tweets.

One thing has been made very clear: if the White House wants to calm nervous investors, it’s going to need to get much better at its messaging.

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Nikkei Enters Bear Market to Extend Global Rout: Markets Wrap [Bloomberg]

The Nikkei 225 Stock Average slid into a bear market, as a global equity rout continued unabated in the last week of the year, with renewed turmoil in Washington rattling investors. Israeli stocks sank for a fourth day, while the yen and Japanese bonds rose.

The Japanese benchmark fell 5 percent on Tuesday, widening its drop to 21 percent from its Oct. 2 peak, taking its cue from the S&P 500’s worst trading session before the Christmas holiday. Chinese shares, the other major Asian market open on Tuesday, also declined as investors shrugged off a pledge by the government to do more to support companies.

Investors looking to Washington for signs of stability that might bolster confidence instead got further unnerved on Monday. President Donald Trump blasted the Federal Reserve, blaming the central bank for the three-month equity rout days after Bloomberg reported he inquired about firing the chairman, while Treasury Secretary Steven Mnuchin sought to assuage rising anxiety with a hastily called meeting of top financial regulators.

“The Trump bubble, which has brought gains in U.S. stocks and the dollar, is collapsing,” said Mitsushige Akino, an executive officer at Ichiyoshi Asset Management Co. in Tokyo. “The more stocks fall, the more investor sentiment gets worse, so there’s more people who need to sell temporarily, such as stop-loss selling.”

The tumult in Washington added to concerns of investors, who have seen equities worldwide tumble on concerns about a slowing U.S. economy, the pace of rate hikes by the Federal Reserve and the ongoing trade war. The S&P 500 plunged almost 3 percent to end at a 20-month low on Monday.

Read more on how the dollar is exposed to dysfunction and paralysis in Washington

“It’s just like panic selling,” said Nobuhiko Kuramochi, head of investment information at Mizuho Securities Co. in Tokyo. “The equity markets are pricing in concerns over a slowdown in the global economy and a downward revision in corporate earnings in advance. Some investors are reducing their exposure to equities in their portfolio” by increasing cash or bonds.

Japan’s benchmark 10-year bond yield slipped to zero percent for the first time since September 2017, while the yen advanced for an eighth day, it’s longest rising streak since March 2017, as investors sought haven.

Equities in Shanghai dropped, despite plans by policy makers to improve financing for the private sector and implement tax cuts. PetroChina Co. led the decline after crude plummeted.

Markets may be overreacting, Japan’s Finance Minister Taro Aso said, adding that he’s not overly worried. Still, an emergency margin call was triggered for the nation’s index futures.

Israeli stocks suffered their worst four-day plunge in a decade after Prime Minister Benjamin Netanyahu’s government fell apart, sparking an early general election. The political upheaval added to concern over Ireland’s $1.8 billion tax assessment for Perrigo Co.

These are the main moves in markets:

Stocks

– The Nikkei 225 Index declined 5 percent to close at 19,155.74

– The Shanghai Composite Index declined 0.9 percent to 2,504.819

– Israel’s TA-35 Index retreated as much as 2.8 percent as of 12:10 p.m. in Tel Aviv

– Most major indexes in the Middle East fell

Currencies

– The Japanese yen rose as much as 0.4 percent to 110.00 per dollar, the strongest level since August

– The Bloomberg Dollar Spot Index added 0.1 percent after dropping 0.4 percent on Monday

– The Chinese yuan advanced 0.2 percent

Bonds

– Japan’s 10-year bond yield pared a decline, and is down three basis points

– The benchmark yield in China also dropped 3 basis points, the most in two weeks

Commodities

– Gold was steady at $1,268.54 an ounce, after rising by as much as 1.1 percent on Monday to its highest since June

– Chinese oil futures fell by the daily limit from Monday’s settlement price to 351.6 yuan a barrel in Shanghai