Pubblicato in: Banche Centrali, Russia

Russia. Riserve Auree in aumento. 1,715.84 tonnes.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-12-12.

2017-12-10__Russia_Riserve Auree__001

«Gold Reserves in Russia increased to 1715.84 Tonnes in the second quarter of 2017 from 1680.10 Tonnes in the first quarter of 2017. Gold Reserves in Russia averaged 717.47 Tonnes from 2000 until 2017, reaching an all time high of 1715.84 Tonnes in the second quarter of 2017 and a record low of 343.41 Tonnes in the second quarter of 2000.»

*

Per comparazione, riportiamo i dati relativi ai paesi del G20, aggiornati al giugno 2017.

2017-12-10__Russia_Riserve Auree__002

Annunci
Pubblicato in: Armamenti, Russia

Russia. Istituita una nuova brigata armata con semoventi 2S19M2 Msta-S.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-12-06.

2017-12-06__ Russia_semovente__001 550-04122017-msta-s-2

«The new artillery formation of the WMD Combined Arms Army located in Moscow region has received about 10 of the 2S19M2 Msta-S self-propelled artillery systems»

*

«The brigade has received combat hardware form military industry complex, and has put it into service»

* * * * * * *

Così la Russia ha istituito una nuova brigata di artiglieria dotata di semoventi 2S19M2 Msta-S, 42 tonnellate, armati con cannone 152.4 mm 2A65, oltre una mitragliera antiaerea 12.7 mm. Ha un motore diesel V-84A da 840 hp, 500 km di autonomia alla velocità di 60 km/h. Può sparare a 360°, 6 – 8 colpi al minuto, con una portata massima di 45 km per i proiettili e 62 km per i Rap.

È un sistema d’arma molto complesso.

«The 2S19 “Msta-S” (Russian: Мста, after the Msta River) is a 152.4 mm self-propelled howitzer designed by Russia/Soviet Union, which entered service in 1989 as the successor to the 2S3 Akatsiya. The vehicle is based on the T-80 tank hull, but is powered by the T-72’s diesel engine.

The Msta is a modern howitzer designed for deployment either as an unarmored towed gun, or to be fitted in armored self-propelled artillery mountings. Current production of the towed model is designated Msta-B, while the self-propelled model is the Msta-S (also known by the GRAU index 2S19).

Development of the 2S19 started in 1980 under the project name Ferma. The prototype was known as Ob’yekt 316. The 2S19’s standard equipment consists of a semi-automatic laying system 1P22, an automatic loader, an NBC protection system, passive night vision device for the driver, a wading kit, a dozer blade, a smoke generator and 81mm smoke launchers, 1V116 intercom system and a 16 kW generator AP-18D. In 2008 the Russian armed forces ordered an improved model with an automated fire control system.

The 2A64 ordnance of the 2S19 can fire the following types of ammunition, among others: HE (24.7 km), HEAT-FS, HE-BB (28.9 km), HERA (36 km), smoke, chemical, tactical nuclear, illumination and cargo (ICM). The laser-guided round “Krasnopol” (of the 9K25 system) can also be launched, as well as the shorter “Krasnopol-M” which fits into the automatic loader.» [Fonte]

*

Il sistema è stato consistentemente migliorato nel 2008, implementando un sistema di controllo automatico del fuoco. Il sistema dovrebbe essere equivalente all’inglese S-90s oppure al Panzerhaubitze 2000 tedesco.

La nuova versione sembrerebbe essere stata ulteriormente sofisticata.

In particolare, il 2S19M2 Msta-S, oltre ai colpi ordinari, è in grado di sparare i proiettili Krasnopol-M, gli 30F39.

«The 2K25 Krasnopol is a Russian 152 mm cannon-launched, fin-stabilized, base bleed-assisted, semi-automatic laser-guided, explosive projectile. It automatically ‘homes’ on a point illuminated by a laser designator, typically operated by a ground-based artillery observer. It is fired mainly from Russian self-propelled howitzers such as the 2S3 Akatsiya and 2S19 Msta-S and intended to engage small ground targets such as tanks, other direct fire weapons, strong-points, or other significant point targets visible to the observer. It can be used against both stationary and moving targets (providing these remain within the observer’s field of view). ….

Besides Russia, the Krasnpol is also manufactured by Chinese defense industry conglomerate Norinco.» [Fonte]

* * * * * * *

Al di là dei dettagli tecnici sorge spontanea una domanda.

L’artiglieria pesante semovente è tipicamente un’arma di attacco. Una intera brigata, e sembrerebbe essere solo la prima di numerose altre, ha una potenza di fuoco di tutto rispetto. Se poi fosse impiegata, come sembrerebbe essere verosimile, in modo coordinato con colonne corazzate e meccanizzate, sotto un adeguato ombrello aereo, dovrebbe essere in grado di garantire almeno nella fase iniziale dell’attacco una buona possibilità di sfondamento.

Sicuramente il nemico non starebbe a farsi piovere proiettili sulla testa senza reagire, ed i potenziali avversari dell’esercito russo hanno armi di controbatteria di tutto rispetto.

Il problema si trasferirebbe quindi all’usura dei combattimenti. I mezzi distrutti non sarebbero rimpiazzabili nei brevi termini di tempo concessi da un attacco determinato. Inoltre, nel confronto tra eserciti grosso modo armati in modo equivalente, chi riuscisse ad avanzare avrebbe modo di recuperare i mezzi colpiti e ripararli in tempo da consentir loro di riprendere l’azione.

Come diceva l’Ammiraglio Nelson, solo il numero annienta.

* * * * * * *

«The International Olympic Committee (IOC) has finally flexed its muscles by banning Russia from the Winter Olympics.

The decision to ban the nation from competing at the 2018 Winter Olympics, which gets underway in the South Korean city of Pyeongchang in February, will allow some clean athletes to compete as neutrals — but that is a humiliation for Russia.» [Fonte]

Sicuramente la direzione liberal dell’International Olympic Committee  può prendere codesta decisione, e togliersi un sassolino dalla scarpa.

Ma altrettanto sicuramente la Russia può prendere contromisure altrettanto umilianti e pericolose per l’Occidente:

«At a time when the United States is calling for more restrictions on fuel exports to North Korea, Russia may be attempting to avoid the total collapse of the regime in Pyongyang.» [Fonte]

Ed è sempre altrettanto possibile che la Russia istituisca nuove brigate di artiglieria semovente.

Adesso domandiamoci che senso abbia questa condotta scriteriata.

Mentre si vive benissimo anche senza mandare i propri atleti alle olimpiadi, si vive molto male avendo la spina nel fianco di una Korea del Nord tenuta in piedi dalla Russia, ed ancor meno con il coltello alla gola degli 2S19M2 Msta-S. Se proprio si volesse punzecchiare la Russia, lo si faccia almeno nel settore militare. 


Ministry of Defence of the Russian Federation. 2017-12-04. New artillery brigade of Combined Arms Army receives modified Msta-S howitzers, Western MD.

The new artillery formation of the WMD Combined Arms Army located in Moscow region has received about 10 of the 2S19M2 Msta-S self-propelled artillery systems.

The brigade has received combat hardware form military industry complex, and has put it into service. Crews have undergone retraining. The systems are placed in the brigades’ facilities.

It is planned that the new hardware will be operated for the first time at the artillery live-fire exercise in spring 2018.

Pubblicato in: Banche Centrali, Russia

Russia. Riserve Valutarie a 430.2 mld Usd. +52.5 mld da inizio anno.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-12-05.

Banca Centrale Russia 001

The Central Bank of the Russian Federation ha rilasciato i dati relativi alle riserve valutarie in essere a tutto il 30 novembre 2017: 430.2 miliardi di Usd.

2017-12-02__Russia__001

Ai primi di questo anno le riserve valutarie ammontavano a 377.7 miliardi Usd, con un incremento quindi di +52.5 miliardi Usd.

2017-12-02__Russia__002

Nel tabulato si noti come nel corso degli ultimi due mesi le riserve siano rimaste virtualmente invariate. La Banca Centrale non ha fornito spiegazioni se ciò fosse dovuto a diminuzione delle entrate ovvero a spese non riportate.

2017-12-02__Russia__003

Pubblicato in: Armamenti, Putin, Russia

Fedor. Il pacifico robot di Putin che guida carri armati e spara pistolettate.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-12-01.

Putin 1002

Fedor, Final Experimental Demonstration Object Research, è un robot androide da utilizzarsi nelle missioni spaziali oppure in operazioni di soccorso.

È stato progettato e realizzato dalla Advanced Research Fund, agenzia militare russa per le ricerche.

«Для этого нужно было научить его самостоятельно работать в городской среде, перемещаться по пересеченной местности, управлять автомобилем, обращаться со специальными инструментами, оказывать первую медицинскую помощь и другим действиям. »

“Per fare questo, è stato necessario insegnargli come lavorare in modo indipendente nell’ambiente urbano, navigare attraverso terreni accidentati, guidare una macchina, gestire strumenti speciali, fornire il primo soccorso e altre azioni.”

*

Altre azioni?

Sicuramente sì.

Quel gran filantropo di Mr Putin ha investito un sacco di denari per costruire un robot androide da utilizzare per ricerche spaziali oppure per azioni di soccorso.

Non sapendo né leggere né scrivere, come prima cosa gli è stato insegnato a guidare carri armati, a sparare con pistole ed armi varie, e con ottima mira: solo ed esclusivamente per verificare sul campo le sue reali possibilità.

* * * * * * *

Riproponiamo una domanda già fatta.

Come fa Mr Putin con quattro scudi a progettare e costruire così tanti sistemi d’arma? Eppure il suo budsget militare è un sesto di quello della Unione Europea.

La risposta la ha data un simpaticissimo generale russo: imbecilli, debosciati e corrotti li spediamo in Occidente a fare i dissidenti.


Adnk. 2017-11-29. Il Terminator di Putin esiste e fa paura

Dai cyborg da utilizzare nelle nuove crisi internazionali al Kalashnikov intelligente. La Russia di Putin sta spingendo forte sulle nuove tecnologie. Il programma spaziale russo Roscosmos sta infatti testando per le sue future missioni spaziali un cyborg umanoide. Si chiama Fedor. E’ capace di centrare bersagli con una semplice coppia di pistole automatiche Glock. Progettato dalla Android Technics Research and Production Association, divisione per la ricerca finanziata dal MChS: il Ministero per le Emergenze, МЧС России, viene descritto, dagli analisti occidentali, come il ‘Terminator’ russo.

Nei video diffusi dall’agenzia russa Tass, infatti, Fedor fa immediatamente pensare al celebre cyborg-killer ‘Terminator’ ma il vice ministro russo Dimitry Rogozin ha prontamente precisato che non si tratta di una piattaforma offensiva, ma di un robot che i russi intendono usare nel loro programma spaziale. Come verrà utilizzato in verità non lo sappiamo. Sappiamo però che fa impressione vedere un robot che spara e centra perfettamente bersagli in un poligono di tiro. Ma questo non è tutto perchè Sofiya Ivanovasta, portavoce di Kalashnikov JSC ha rivelato che la fabbrica del fucile d’assalto più famoso del mondo l’AK-47 sta progettando un nuovo armamento sperimentale dotato di intelligenza artificiale.

In poche parole, sarebbe in grado di identificare ‘autonomamente’ il suo bersaglio e fare fuoco. In pratica si tratta di un “modulo di combattimento” all’avanguardia prodotto da Kalashnikov. Modulo formato da un fucile d’assalto collegato ad una consolle che attraverso puntatori ottici elabora costantemente dati dalle immagini catturare ‘per identificare, selezionare obiettivi e prendere decisioni autonomamente sul come e quando aprire il fuoco. E non e’ ancora finita perché durante l’ultima imponente esercitazione militare russa, nome in codice, Zapad-2017, l’esercito ha sperimentato un nuovo mezzo cingolato, di piccole dimensioni con una torretta telecomandata capace di sparare granate e munizioni 7,62 mm.


Newsweek. 2017-04-19. Russia Built a Robot That Can Shoot Guns and Travel to Space

FEDOR (Final Experimental Demonstration Object Research) is a bipedal robot designed by Russia’s Android Technics and Russian military research agency Advanced Research Fund. Its capable of performing a number complex human tasks including firing guns and driving cars.

*

A Russian technology company and military research agency have teamed up to create a firearm-wielding robot that they plan on sending to space.

The futuristic sharpshooter named FEDOR (Final Experimental Demonstration Object Research) was initially designed by Russian firm Android Technics and the government’s Advanced Research Fund for search and rescue missions. The project was commissioned by the Russian government as its first domestically produced anthropomorphic robot.

“FEDOR was designed as an android able to replace humans in high-risk areas, such as rescue operations. For this purpose, it was necessary to teach him to work independently in an urban environment, navigate the terrain, drive a car, to handle special tools, first aid and other actions,” Andrey Grigoriev, director of Russia’s Advanced Research Fund, told Russia’s state-run RIA Novosti last week.

FEDOR garnered praise from Russian Deputy Prime Minister Dmitry Rogozin, who lauded the robot’s “decision-making and motor skills” in a tweet Thursday in which he also declared that Russia was “not creating a Terminator, but artificial intelligence that will be of great practical significance in various fields.” A day later, he shared a video of FEDOR firing two pistols akimbo-style at targets.

Not only can FEDOR dual-wield handguns, its advanced programming also allows it to perform other complex tasks such as driving and steering vehicles, as well as various fitness exercises. The Russian government plans to send the robot to space, where it would be the sole passenger on Russian space freighter Federatsiya’s first flight in 2021, Australia’s Nine News reported.

FEDOR still reportedly needs work, however, and Russia’s Advanced Rearch Fund announced last week an open contest in conjunction with Russia’s Ministry of Education to find programmers capable of developing high-tech software for the robot, according to Grigoriev. The competition will reportedly begin in May and run through February 28, 2018. It is open to Russian undergraduates, graduate students, researchers, professors and creative teams.


Андрей Григорьев: роботы станут помощниками космонавтов в открытом космосе

Первый полет нового российского космического корабля “Федерация” состоится в 2021 году под управлением космонавта будущего — человекоподобного робота Федора, разработанного в рамках проекта Фонда перспективных исследований (ФПИ). В День космонавтики генеральный директор фонда Андрей Григорьев рассказал РИА Новости о задачах роботов-космонавтов и о своем видении развития космических технологий.

—  Андрей Иванович, прежде всего, расскажите об истории создания робота Федора.

– Исследовательские работы по созданию первого отечественного антропоморфного робота начались в 2014 году, исполнителем проекта выступила компания НПО “Андроидная техника”. Федор (FEDOR — Final Experimental Demonstration Object Research) задумывался как робот-андроид, способный заменить человека в местах повышенного риска, например при проведении спасательных операций. Для этого нужно было научить его самостоятельно работать в городской среде, перемещаться по пересеченной местности, управлять автомобилем, обращаться со специальными инструментами, оказывать первую медицинскую помощь и другим действиям.

Pubblicato in: Putin, Russia

Russia. Nuova legge sulle ong (ngo). Povero Mr Soros.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-11-30.

Pussy Riot 001

Bbc. Russia’s Putin signs law against ‘undesirable’ NGOs

«The Russian President Vladimir Putin has signed a bill which allows foreign organisations to be banned from operating in the country.

The law allows the authorities to prosecute foreign non-governmental organisations (NGOs) or firms designated as “undesirable” on national security grounds.

Individuals working for NGOs could face fines or up to six years in prison. ….

The definition of “undesirable” is open to interpretation, but the Interfax news agency said it would apply to organisations deemed to pose a threat to the “foundations of Russia’s constitutional order, defensive capacity and security”.

NGOs linked to politics in Russia already face restrictions under a 2012 law requiring them to register as “foreign agents”. »

*

Così la Russia rafforza la legge che regolamenta le attività delle ngo (ong) straniere in Russia.

«The bill is based on the 2012 law that forced NGOs to adopt a “foreign agent” label if they receive funding from abroad»

*

Tutti si affannano a dire che questo sarebbe l’ennesima dimostrazione del fatto che Mr Putin sia un dittatore, per cui gli aggettivi crudele e spietato dovrebbero essere gli allegati di obbligo.

Mr Soros ha pianto calde lacrime. Da perfetto filantropo aveva speso cifre da capogiro per mettere in Russia le sue ngo, in parte come testate giornalistiche che, essendo autonome e non di parte, riportavano quanto a lui confacente, d’altra parte le altre propagavano la fede liberal delle unioni lgbt cercando di convincere i russi a diventare perfetti pervertiti, ed infine una buona quota di ngo dedite a screditare il Governo Russo, aizzando alla rivolta. Quella brava gente vorrebbe che Mr Putin desse le dimissioni o, meglio, se ne andasse, nominando Mr Soros presidente della Federazione Russa. Non gli vogliono mica male, ci mancherebbe!

Ci si domanda per quale motivo Mr Putin non abbia accettato riconoscente tanta manna dal Cielo.

*

Abbiamo solo un dubbio.

Le ngo che si registrassero negli Stati Uniti sono tenute a denunciare la provenienza dei loro fondi, mentre in Francia e Germania non è permesso usufruire di fondi esteri, bensì solo di finanziamenti produttivi.

Orbene. La nuova legge russa ricalca quanto già deliberato nei paesi occidentali: non si vedrebbe quindi il motivo dello scandalo.

Nota.

Nella foto sono ritratte delle Pussy Riot intente a meditare sul loro passato, messe in luogo confacente.




Deutsche Welle. 2017-11-25. Vladimir Putin signs off on Russian ‘foreign agents’ media law

Russia’s president has approved a controversial bill to label internationally funded media outlets as “foreign agents,” signing the measure into law. Outlets such as US-backed Voice of America are likely to be affected.

*

The amendments on foreign media went into effect after President Vladimir Putin signed off on them on Saturday, allowing Russian authorities to label outlets as “foreign agents” for receiving funding from abroad. However, it would not apply to Russian media outlets backed by foreign capital.

Under the law, Russia’s Ministry of Justice will decide on assigning the controversial label to international media outlets on a case-by-case basis. 

Last week, it published a list of several outlets that would likely be affected by the new law, including the US-funded Voice of America and Radio Free Europe.

Russian officials repeatedly stated that the measure was a tit-for-tat response after the United States made a similar move targeting Russia’s foreign broadcaster RT, formerly Russia Today, and the Sputnik news agency. 

In September, the US Justice Department ordered the outlets to register as agents of foreign governments over the perceived spread of propaganda and alleged meddling in the 2016 US election.

Russia slammed the move as hypocrisy and an attack on media freedom.

Ramping up pressure for ‘foreign agents’?

It was not immediately clear which steps would be taken towards foreign media outlets in Russia.

The bill is based on the 2012 law that forced NGOs to adopt a “foreign agent” label if they receive funding from abroad. Since then, they are requested to feature the label on their paperwork, statements and other material. They are also subject to surprise raids and intensive checks, and they must report where they get their money from and how they spend it. The increased government pressure prompted many of them to close their doors.

The bill signed by Putin on Saturday has been rushed through both houses of the Russian parliament in just two weeks.

 

Pubblicato in: Amministrazione, Russia

Russia. Approvato il budget 2018.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-11-29.

Kremlino 001

«Taking into account the amendments of July 1, 2017, budget revenues should amount to 14.72 trillion rubles ($252.55 bln), expenditures – 16.73 trillion rubles ($287 bln).»

*

«In addition to the federal budget, there is a consolidated budget – a set of a federal and consolidated budgets of the subjects of the Russian Federation except budgets of state and territorial non-budgetary fund.»

*

«This was the first financial document in the history of the country designed for a medium-term perspective for three years.»

*

«The law on budget is a very large document – a printed version of the law for 2017-2019 is 4,713 pages long.»

*


Tass. 2017-11-13. Key points of Russian 2018 budget.

The Russian State Duma has passed the bill on federal budget for 2018 and the planned period of 2019-2020.

*

TASS-FACTBOX. November 24, 2017. The Russian State Duma (lower house of parliament) has passed the bill on federal budget for 2018 and the planned period of 2019-2020 in its third reading. According to the bill, Russia’s budget revenues will amount to 15.26 trillion rubles ($256 bln) in 2018, 15.55 trillion rubles ($260 bln) in 2019, and 16.3 trillion rubles ($273 bln) in 2020. Expenditures are planned at 16.53 trillion rubles ($277 bln) in 2018, 16.4 trillion rubles ($275 bln) in 2019, and 17.15 trillion rubles ($287 bln) in 2020. Federal budget deficit will total 1.3 trillion rubles ($21.8 bln) in 2018, 819.1 bln rubles ($13.7 bln) in 2019, and 870 bln rubles ($14.5 bln) in 2020.

The bill also envisions a transition to the new budget rule. Starting 2018, additional oil and gas revenues received from the price of Urals crude oil above the base of $40 per barrel in 2017 prices, will be allocated on reserves instead of expenditures. The base price will be adjusted by 2% annually starting 2018.

Three-year budget

In 2006, Russian President Vladimir Putin proposed to adopt budget for three years. In July 2007, Putin signed the federal law “On the federal budget for 2008 and for the planning period of 2009 and 2010”. This was the first financial document in the history of the country designed for a medium-term perspective for three years. October 1, 2015, Russian President Vladimir Putin signed a law on returning to one-year budget planning. This decision was made to avoid mistakes in distribution of public finances due to fluctuations in currency rates and oil prices. However, the next budge, for 2017 and the planning period 2018-2019 has again become a three-year budget.

Order of approval

The Russian government drafts the federal budget, at least ten months before the beginning of the next fiscal year and is based on the Budget Address of the Russian President (since 2014 it is an integral part of the presidential address to the Federal Assembly), the forecast of socio-economic development and the main directions of the budget and tax policy for the next year.

In accordance with the Budgetary Code, the government submits a draft federal budget to the State Duma before October 1 of the year. The State Duma considers the document in three readings.

In the first reading, the deputies discuss its concept, the forecast of the social and economic development of the Russian Federation, including the projected volume of GDP and inflation that form the basis for the formation of the budget’s main characteristics, main directions of fiscal and tax policy. If the document is rejected in the first reading, it is transferred to the conciliation commission, which within ten days develops another version of the budget’s most important characteristics.

In the second reading, the State Duma considers additions, in particular, establishing a list of revenue administrators and sources of financing for the budget deficit, distribution between the subjects of the Russian Federation and intergovernmental transfers, budgetary allocations, etc.

In the third reading, the State Duma deputies approve budget expenditure structure for the next financial year and planning period. After the federal budget is adopted by the State Duma and approved by the Federation Council, it is signed by the Russian president.

The law on budget is a very large document – a printed version of the law for 2017-2019 is 4,713 pages long.

In addition to the federal budget, there is a consolidated budget – a set of a federal and consolidated budgets of the subjects of the Russian Federation except budgets of state and territorial non-budgetary fund.

Budget for 2017

The federal budget for 2017 and for the planning period 2018-2019 was adopted by the State Duma on December 9, 2016, approved by the Federation Council on December 14 and signed by the Russian President on December 19. Taking into account the amendments of July 1, 2017, budget revenues should amount to 14.72 trillion rubles ($252.55 bln), expenditures – 16.73 trillion rubles ($287 bln). According to the forecast, budget deficit will be about 2% of GDP.

Pubblicato in: Armamenti, Medio Oriente, Russia

Medio Oriente. La Russia fornirà sistemi S-400 all’Arabia Saudita.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-11-28.

Putin_003__

La notizia era nell’aria da qualche tempo.

Adesso è stata ufficializzata.

«Earlier, the press service of the Federal Service for Military and Technical Cooperation said Russia and Saudi Arabia had reached agreements on the supplies of S-400 missile systems»

Il sistema missilistico S-400 sembrerebbe essere uno dei progetti meglio riusciti dei russi: desiderato e richiesto da parte di molte nazione straniere.

Sono in molti a domandarsi perché mai i russi, sempre molto cauti nel fornire armamenti sofisticati allo stato dell’arte, si stiano rivelando così pronti ad esportare questo sistema d’arma.

Sicuramente le situazioni geopolitiche e geomilitari pesano molto. Però negli ambienti solitamente bene informati si vocifererebbe che in effetti i russi si siano dotati senza troppi clamori di versioni ben più sofisticate degli S-400 concessi a paesi terzi.

La politica militare dell’Arabia Saudita apparirebbe essere molto consona alla nuova Realpolitik del Regno. Visto che la Russia esiste e che nel Medio Oriente è ben presente, meglio averla per amica che come potenziale avversaria.

Poi, un arabo potrebbe anche mormorare che gli americani in quel teatro non è che abbiano fatto una brillante figura né che si siano dimostrati particolarmente affidabili.


Tass. 2017-11-13. Russia, Saudi Arabia sign air defense contracts.

MOSCOW, November 13. /TASS/. Russia and Saudi Arabia have signed contracts on air defense, Head of Russia’s Federal Service for Military and Technical Cooperation Dmitry Shugayev told Rossiya 24 on Monday.

“We have well-known contracts on air defense and other issues, which have been signed,” Shugayev said, giving no details on the particular systems.

Earlier, the press service of the Federal Service for Military and Technical Cooperation said Russia and Saudi Arabia had reached agreements on the supplies of S-400 missile systems.

Russian troops receive 16 regiment sets of S-400 air defense missile systems over 5 years

Rostec CEO reveals bulk of Russia’s S-400 deal with Turkey

Russian defense contractor delivers third regimental set of S-400 systems this year

Regiment of S-400 to enter duty in Sevastopol in February 2018

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Geopolitica Militare, Problemi militari, Putin, Russia, Unione Europea

Putin. Inutile incazzarsi: la canzone dice cose vere.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-11-25.

2017-11-23__Lo Cazr Imperatore Alessandro I entra a Parigi il 30 marzo 1814.

Lo Cazr Imperatore Alessandro I entra a Parigi il 30 marzo 1814.


«Il testo della canzone fa discutere».

Tradotto in un linguaggio come si mangia, il testo della canzone fa discutere i liberal democratici ed i socialisti ideologici, mica la gente comune che tanto se ne guarda bene dal continuare a votarli. Liberal e socialisti incominciano a vedersi in Siberia, sopra il circolo polare artico, a coltivar prezzemolo.

*

«There is no opinion of its own in the European Union

 And we are – from our northern seas to southern borders, from the Kuril islands to the Baltic shore The Samurais will never get this line of islands,

We’ll stand up and protect the amber capital,

We’ll keep our Sevastopol and Crimea for our descendants,

We’ll bring Alaska back home.»

*

«Pronti ad morire in guerra per la Russia, se ce lo chiederà Vladimir Putin»

*

«l’Ue è descritta come insignificante»

*

«il presidente americano è senza potere»

*

«tra le varie belligeranti promesse c’è quella di riprendersi l’Alaska dagli Usa»

*

«Vorremmo che nel mondo ci fosse la pace, cantano, ma se il comandante supremo ci chiama per l’ultima battaglia, Zio Putin, noi saremo con te»

*

«The song in the video footage shared online is seen as an opening shot in Vladimir Putin’s bid for another six years in the Kremlin – and references Japan, the Middle East and EU»

* * * * * * *

Russia. Capire un popolo per capire una nazione.

Capire la Russia. Dmitri Hvorostovsky – Katyusha.

КАТЮШA (Katyusha) – Дмитрий Хворостовский

* * * * * * *

La storia ci insegna fino a qual punto i russi se la leghino al dito quando si cerca di calpestarli.

Quando Napoleone si era illuso di piegare la Russia nel 1812 imparò la lezione sulla Beresina, poi fece il ripasso a Leipzig, ed infine i russi vinsero la battaglia di Parigi del 31 marzo 1814, e se ne entrarono nella capitale francese, mentre Napoleone se ne andava a Sant’Elena. Ebbero 18,000 tra morti e feriti in quella sola battaglia, ma alla fine vinsero, e vinsero in modo completo. Ed usarono una mano ben pesante.

Centotrenta anni dopo ci riprovarono i tedeschi. Alla fine i russi parcheggiarono i loro carri armati sulla verticale della cancelleria tedesca: subirono quasi venti milioni di morti, ma chiusero la partita.

I russi sono pazienti, ma quando si mettono in moto finiscono il loro compito in modo definitivo. Non hanno mezze misure.

*

Negli anni novanta, dopo la implosione dell’Unione sovietica l’Occidente impose severe condizioni alla Russia. Fece quello che mai un Richelieu oppure un Bismarck si sarebbe mai sognato di fare: li umiliarono.

La storia insegna che o si annienta oppure si tratta.

Chi si illudesse che i russi se ne siano dimenticati sarebbe davvero galatticamente ingenuo.

Bene.

Ora l’Unione Europea sta disgregandosi, non ha nessun esercito degno di quel nome, è debosciata nel cuore e nella mente. Rigurgita di islamici infidi e le sue donne sono in gran parte depravate.

È forse questa l’Europa per cui andare a morire?

È forse questa la donna che dovrei difendere in battaglia?

L’America fa sbudellare Mr Putin dalla esultanza.

Perché Mr Putin dovrebbe temere un esercito di malati di mente, depravati dall’uso di droga, miscela di femmine petitive che credono che la guerra sia una sfilata di moda?

Ma ci siamo dimenticati quanto è successo pochi giorni or sono?

Regno Unito. Sommergibile atomico con a bordo nove cocainomani.

Nella sala attivazione e lancio dei missili ad armamento atomico i nove addetti erano ebbri di cocaina e si scopavano le colleghe femmine, o facenti funzioni, sbalzandole/i sulla plancia dei comandi di lancio. Ed i russi dovettero avvisare gli inglese che avevano un bordello a bordo del loro sommergile nucleare: di bloccare quegli incoscienti.

*

La crisi tedesca innesca inevitabilmente quella dell’Unione Europea.

Sarà un periodo di chaos ove tutto potrebbe accadere.


Aska. 2017-11-22. I cadetti-bambini di Putin cantano pronti alla guerra per lui [Video]

Il video canoro iniziativa di una deputata putiniana “di ferro”.

*

Pronti ad morire in guerra per la Russia, se ce lo chiederà Vladimir Putin: la canzone ‘Zio Vova” – dove Vova è un affettuoso diminutivo per Vladimir – è una iniziativa della devota deputata putiniana Anna Kuvychko, eseguita da un coro di ragazzi che studiano nella scuola di polizia della regione di Volgograd, ovvero di quella che fu Stalingrado, città eroe che ancora oggi per i russi simboleggia la resistenza, il sacrificio e infine la vittoria sull’esercito nazista.

Il testo della canzone fa discutere – l’Ue è descritta come insignificante, il presidente americano è senza potere e tra le varie belligeranti promesse c’è quella di riprendersi l’Alaska dagli Usa – ma per il Cremlino è una semplice “dimostrazione di simpatia” nei confronti di Putin. Il messaggio dei giovanissimi cadetti è certamente gradito all’uomo forte che ha fatto del patriottismo il suo manifesto: “Vorremmo che nel mondo ci fosse la pace, cantano, ma se il comandante supremo ci chiama per l’ultima battaglia, Zio Putin, noi saremo con te”.

Mirror. 2017-11-22. “We’re ready to die for Putin” Russian child police cadets sing chilling propaganda anthem demanding return of Alaska to Kremlin

The song in the video footage shared online is seen as an opening shot in Vladimir Putin’s bid for another six years in the Kremlin – and references Japan, the Middle East and EU.

*

This is the moment Russian Police cadets sang a “chilling propaganda anthem” vowing to grab back the US state of Alaska – and never surrender Crimea.

The content of the song in the video footage shared online is seen as an opening shot in Vladimir Putin ‘s bid for another six years in the Kremlin.

Sung by cadets from a military-style college against a background of World War Two monuments in Volgograd, formerly Stalingrad, it oozes patriotism and depicts a weak, divided West.

It also cheekily borrowing a clip from a Brexit rally in the UK to justify the strongman’s bid to restore Russian might.

“We want our country back”, trumpet the Vote to Leave posters, mixed here with a message that the Russian young are ready to die for “Uncle Vova”, aka Vladimir Putin – Vova being a fond version of his first name.

Putin, aged 65, has not yet declared if he will run or not for a six year term in the March 2018 presidential election, but meanwhile videos like this show the path being cleared for him to notch up another landslide 18 years after he first took the Kremlin helm.

One of his ultra-loyal MPs Anna Kuvychko sings along with the uniformed cadets with lyrics which seem to predict Donald Trump’s impeachment and write off the European Union as of no consequence.

The song – redolent of Soviet-style propaganda – makes clear there will be no concessions to Japan in the disputed Kuril Islands, several of which Tokyo claims, nor 11 time zones away to NATO over the Baltic Sea exclave of Kaliningrad, an amber-rich region bristling with Russian military firepower.

The first verse takes a swipe at America’s perceived role as a superpower seeking global hegemony with the EU painted as its supplicant:

The 21st century is here – the Earth has got weary of wars,

The population of the planet is sick and tired with hegemony.

There is no opinion of its own in the European Union,

The Middle East is groaning from troubles,

Across the ocean the president was stripped of his power.

Then comes a refrain, making clear the obedience of these cadets to Putin if he orders them into action in the ‘final battle’:

And we are – from our northern seas to southern borders, from the Kuril islands to the Baltic shore,

We wish for peace in this land, but if the main commander calls us up for the last battle –

Uncle Vova, we are with you!

The anthem goes on:

And what will be left for my generation? If we are weak, we will lose the whole country.

And our devoted friends – these are the army and navy,

And a red star of a grandfather as a memory of friendship.

Then comes the Uncle Vova refrain once more before the next verse vows:

The Samurais will never get this line of islands,

We’ll stand up and protect the amber capital,

We’ll keep our Sevastopol and Crimea for our descendants,

We’ll bring Alaska back home.

As the cadets dream of grabbing America’s largest state — sold by the Romanov tsars for $7.2 million in 1867 — they give a final stirring rendering of the refrain.

Major newspaper Moskovsky Komsomolets noted it showed “kids ready to die for Putin” and said the song – supposedly the initiative of the woman MP, an ultra-loyalist in his United Russia party – has gone viral.

The young singers are reported to be from Volgograd Police Cadet school 44, and the song comes at a time when observers note a return to pride in the military and law enforcement agencies in Russia.

Volgograd is a “hero city” for its role in pushing back the Nazis, with some two million killed in the Battle of Stalingrad as Hitler’s thrust into the USSR was reversed.

Kuvychko, who represents Volgograd, said on Facebook: “The growing generation of hero city Volgograd, who are they?

“They are thinking people, and very much loving our country – the great Russia!

“They were brought up with the help of an example given by our defenders, they clearly understand that their great-grandfathers were fighting here, on Stalingrad’s land, long ago for this blue peaceful sky.

“They are facing different challenges these days no less serious than before.

“But they will manage and they will win!”

Other comments are not so positive, with critics claiming it is “a chilling propaganda anthem” aimed at backing Putin’s bid to keep his grip on Russia.

“Don’t mix up your Motherland and Uncle Vova. Love to the big boss is not about patriotism,” said one.

“We’re right on the way to a new North Korea,” complained another.

A critic added: “It is a pure political propaganda, dragging children into politics and teaching them from early years that war is a good thing.

“And those words about taking Alaska are hardcore.

“Where are those MPs coming from?”

Pubblicato in: Putin, Russia

Russia. Putin. Il rispetto della memoria storica.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-11-23.

2017-11-25__Putin__001

Il retaggio religioso, storico, culturale, sociale ed artistico di una nazione ne forma il carattere, le ambizioni, la paziente sopportazione dell’alterna sorte.

Poi, nei momenti bui, diventa il motivo per cui combattere con tutta la forza possibile.

Non ha motivo per cui vivere chi non abbia un motivo per cui morire.

Certo, ogni nazione ha la sua storia: alcuni momenti ed alcuni episodi toccanti, altri disperatamente cupi. Ogni popolo ha passato i momenti di paura, terrore, dolori. Ma la libertà, quella libertà della quale tanto si parla, la si conquista con il sangue e con il sangue la si preserva.

L’idea che altri si prendano a cuore della propria libertà sarebbe invero pellegrina.

Mr Putin ha ricompattato la Russia proprio nel suo retaggio, a volte anche nella sua fierezza ed orgoglio nazionale. È nelle difficoltà più severe che il popolo russo ha dimostrato la sua tempra. Le guerre napoleoniche ne sono testimonianza, così come la Grande Guerra Patriottica.

Da statista e profondo conoscitore dell’animo umano, Mr Putin ha posto una gran cura a edificare statue ai grandi ed ai momenti cardine della sua Patria. Sono i simboli di pietra o di bronzo che ricordano a tutti il proprio passato, il perché stanno vivendo, ora ed in quel luogo.

*

Mikhail Kalashnikov. Mosca erige il monumento che i liberal avrebbero abbattuto.

Occidente che muta. 01. Putin, Valdai e la Santa Pasqua.

Russia. Il trionfo della Tradizione. Putin e la religione.

Putin. Una personalità controversa. Una valutazione fortemente avversa.

Putin il Grande. Un intervento da statista.

Valdai. Mr Putin delinea la futura politica estera russa.

Russia, Putin inaugura statua di San Vladimiro il Grande [Video]

*

Oggi la Russia ha inaugurato un monumento sobrio, mesto. Un monumento che ricorda il peggiore dei periodi passati dalla Russia: il terrore staliniano.

Ne ricorda le vittime.

«Aleksandr Solzhenytsin, il cui libro “Arcipelago Gulag” divenne molto popolare durante la perestrojka, fu tra le voci più influenti in materia. Nel suo libro parla di 66,7 milioni di vittime del regime sovietico tra il 1917 e il 1959.

Nel 1991, poi, il giornale sovietica Komsomolskaya Pravda pubblicò un’intervista a Solzhenytsin nella quale egli aggiungeva altri 44 milioni di vittime, arrivando così a 110 milioni di morti.»

В.Н.Земсков. О масштабах политических репрессий в СССР.

«В начале 1989 года по решению Президиума Академии наук СССР была создана комиссия Отделения истории АН СССР во главе с членом-корреспондентом Академии наук Ю.А.Поляковым по определению потерь населения. ….

Будучи в составе этой комиссии, мы в числе первых историков получили доступ к ранее не выдававшейся исследователям статистической отчётности ОГПУ-НКВД-МВД-МГБ, высших органов государственной власти и органов государственного управления СССР, находившейся на специальном хранении в Центральном государственном архиве Октябрьской революции (ЦГАОР СССР), переименованном ныне в Государственный архив Российской Федерации (ГАРФ). ….

В документе говорилось, что, по имеющимся в МВД СССР данным, за период с 1921 года по настоящее время, то есть до начала 1954 года, за контрреволюционные преступления было осуждено Коллегией ОГПУ, тройками НКВД, Особым совещанием, Военной коллегией, судами и военными трибуналами 3 777 380 чел., в том числе к высшей мере наказания — 642 980 (см.: Государственный архив Российской Федерации (ГАРФ). Ф. 9401. Оп. 2. Д. 450)»

* * * * * * *

Quanto accaduto dovrebbe dare da pensare.

Se è vero che l’ideologia fa impazzire le menti deprivandole della percezione del reale e della revisione critica, è altrettanto vero che nulla o nessuno può rinnegare quanto avvenuto.

Mr Putin ha trovato a nostro personale avviso il migliore dei modi per celebrare il centenario della rivoluzione di ottobre, ricordandone le vittime.

Sia le persone sia i popoli devono avere l’onestà ed il coraggio di assumersi le proprie responsabilità.

Abbattere le statue non ne cancella certo il ricordo.


The Moscow Times. 2017-11-20. A Memorial to Stalin-Era Repressions Is Unveiled After 27 Years

A memorial to Stalin-era repressions has been unveiled in the central Russian city of Yekaterinburg, 27 years after the local government first commissioned it.

The monument, Ernst Neizvestny’s follow-up to his “Mask of Sorrow” erected in 1996, is titled “Masks of Sorrow.” Its two weeping faces — one facing Europe, the other Asia — symbolizes repentance and respect for the victims of the Stalin era, the state-run TASS news agency reports.

“This is a landmark event in the life of the region and Russia,” the governor of the Sverdlovsk region Yevgeny Kuyvashev said during the opening ceremony on Monday. “Hundreds of thousands of people from the Urals suffered during the years of mass repression.”

“We would like to see the memorial visited by residents and visitors of the city regularly to preserve the memory and prevent the recurrence of similar events,” the deputy head of the administration of Yekaterinburg Sergei Tushin was cited as saying by the state-run RIA Novosti news agency.

The second statue, erected in Neizvestny’s native city, almost never materialized: The model gathered dust in a basement for 15 years, Rossiskaya Gazeta reports.

Neizvestny sued the city, but a court ruled that the model be transported to the Southern Urals, where it was stored for another 10 years.

The sculptor died in New York last summer before his project was realized.

During the ceremony, the former human rights ombudsman Vladimir Lukin called the monument as much a memorial to the victims of the Stalin era as to the statue’s sculptor himself.

“In fact, it is a monument to Ernst Neizvestny,” Lukin said.

Pubblicato in: Agricoltura, Economia e Produzione Industriale, Geopolitica Mondiale, Russia

Putin. Dal controllo del petrolio a quello del grano.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-11-15.

2017-11-15__Putin_Grano__001

La vera grande difficoltà intrinseca ad ogni discorso economico è la complessità del sistema nella sua generalità.

Se sicuramente la comprensione è facilitata dal ragionare su di un argomento per volta, alla fine arriva sempre il momento in cui si resta obbligati a considerare la situazione nel suo insieme.

Questo momento riserva sorprese anche molto grandi, e spesso non molto piacevoli.

Un elemento che considerato a sé stante sarebbe sembrato della massima importanza, nel quadro di una visione globale potrebbe diventare secondario, financo privo di valore.

Sarebbe davvero ingenuo pensare che i diversi elementi non interagiscano di loro, esattamente come sarebbe ingenuo pensare che gli effetti seguano leggi lineari.

*

Nel rudimentale immaginario collettivo, la Russia è vista quasi esclusivamente come potenza militare oppure come potenza energetica. Due aspetti reali e concreti, che certo non estinguono la realtà russa. Non solo. L’uso delle risorse naturale non è il fine di una nazione, bensì un mezzo per portare avanti le proprie strategie, sempre che, ovviamente, quelle nazioni possano concedersi governi in grado di avere visioni strategiche e strutture organizzative in grado di perseguirle in modo coerente.

In questa ottica i governi occidentali sono severamente penalizzati dal troppo frequente ricorso alle urne. Generalmente parlando, ogni quattro o cinque anni mutano gli orientamenti strategici, condannandosi alla marginalizzazione.

* * * * * * *

2017-11-15__Putin_Grano__002

«Russia, a leading exporter of crude oil for decades now, is increasingly dominating another critical global commodity. Its output of wheat has surged in recent years as good growing conditions boost farmers’ profits, allowing them to reinvest in better seeds and equipment»

*

«About half the countries in the world import wheat from Russia»

*

«Some of the biggest buyers are situated a short distance away, in the Middle East and North Africa, but demand comes from as far away as Mexico and Indonesia»

*

«This season’s shipments are expected to be up more than 40 percent from just three years ago»

*

«What’s the allure of Russian grain? It’s cheap»

*

«tractors made by U.S. firm Deere & Co. and Germany’s Claas KGaA roll across Russian farms, and crops are sprayed with pesticides made by Monsanto Co. and Syngenta AG.»

*

«Now forecast as the top wheat shipper, Russia saw its share of the export market jump from less than 1 percent in 2000 to an estimated 18 percent this season»

*

«Russian grain typically doesn’t meet strict quality requirements set by key buyers Algeria and Saudi Arabia, for example, and it’s cheaper for Brazil to buy from suppliers within the Mercosur free-trade bloc.»

*

«Transforming its farm industry will still leave Russia a long way from competing in the global corn, sugar or meat markets in the way it does with wheat»

*

«The nation struggles to compete in corn because the government bans genetically modified seeds that make growing the crop more profitable in other countries»

* * * * * * *

Cerchiamo di riassumere, sintetizzando.

– L’umanità necessita di un alto numero di materia prime, di commodities, che sono indispensabili: il cibo è prioritario su tutto.

– Se è strategico per una nazione raggiungere una ragionevole autosufficienza alimentare, altrettanto stratetico è il dominare e controllare i mercati mondiali: da questo punto di vista la produzione agricola è una arma, ed anche molto efficiente.

– Il grano russo è prodotto a prezzi di circa la metà di quello occidentale. Seguire il mercato delle commodities, ossia quei beni le caratteristiche dei quali non differiscono per sito di produzione, può essere anche fuorviante, se gli indici considerati prendano in esame solo la componente produttiva occidentale.

– La Russia ha il grande vantaggio nel poter stabilire prezzi politici, ed usualmente i grandi contratti sono stilati nell’ambito di accordi internazionali bilaterali, evitando il confronto con il mercato globale.

– Non solo. Un governo accentrato e snello, dotato di effettivo potere decisionale, può coordinare in modo particolarmente efficiente prezzi e disponibilità delle materie prime prodotte per l’estero: li vede non parcellizzati, bensì come un tutto unico.

– Da questo punto di vista il Chicago Board of Trade, classico mercato del frumento, pur restando di primaria importanza, ha perso molto del suo passato valore quando si considerino gli equilibri alimentari mondiali.


Bloomberg. 2017-11-13. How an Oil Giant (Russia) Came to Dominate Wheat

Russia, a leading exporter of crude oil for decades now, is increasingly dominating another critical global commodity. Its output of wheat has surged in recent years as good growing conditions boost farmers’ profits, allowing them to reinvest in better seeds and equipment. As low oil prices hurt the ruble, making grain more alluring for overseas buyers, Russia grabbed more of the wheat-export market from major shippers like the U.S. This is particularly welcome news for Russia as it tries to cut its dependence on agricultural imports, after it banned imports of some western foods in retaliation to sanctions imposed over the annexation of Crimea.

  1. Who’s buying Russian wheat?

About half the countries in the world import wheat from Russia. Some of the biggest buyers are situated a short distance away, in the Middle East and North Africa, but demand comes from as far away as Mexico and Indonesia. Russia’s top customer, Egypt, depends on Russian wheat to feed its people, while No. 2 buyer Turkey uses the grain to make flour it then exports. This season’s shipments are expected to be up more than 40 percent from just three years ago.

  1. What’s the allure of Russian grain?

It’s cheap. Gluts from years of bumper harvests depressed prices, which are also kept down by the short shipping routes from the Black Sea — the hub for the bulk of Russia’s supply — to Middle Eastern and African buyers. More recently, poor crops made grain from North America and Australia less attractive to some of their traditional markets in Asia, opening up the door for Russian wheat.

  1. How did Russia become a wheat export king?

Russia’s wheat exports began to surge at the start of this century, after Soviet-era collective farms gave way to private ownership of rich soils and farmers gained access to the latest international technology. Now, tractors made by U.S. firm Deere & Co. and Germany’s Claas KGaA roll across Russian farms, and crops are sprayed with pesticides made by Monsanto Co. and Syngenta AG. Helped by state support, farmers’ costs can be as little as half those of major competitors, so Russia can afford to keep planting even when prices tumble.

  1. What does Russian dominance mean for world markets?

Now forecast as the top wheat shipper, Russia saw its share of the export market jump from less than 1 percent in 2000 to an estimated 18 percent this season. During the same period, the U.S. share was cut almost in half. Bigger Russian harvests have added to the global glut and pushed prices in Chicago to near a decade low, prompting American farmers to plant the least winter wheat in a century last year. Russia’s dominance also gives it the power to shake up world markets. Benchmark prices surged almost 50 percent in 2010 as Russia banned exports, following a drought.

  1. Can Russia keep tightening its grip on exports?

Harvests may keep setting records — weather permitting — but there are signs the country’s ports and railways are starting to creak under the pressure of so many exports. Plus, Russia has struggled to crack some markets. Russian grain typically doesn’t meet strict quality requirements set by key buyers Algeria and Saudi Arabia, for example, and it’s cheaper for Brazil to buy from suppliers within the Mercosur free-trade bloc. Russia has made inroads in Asia, but high shipping costs will likely limit how much it sends there.

  1. Can Russia replicate its success with other foodstuff?

Transforming its farm industry will still leave Russia a long way from competing in the global corn, sugar or meat markets in the way it does with wheat. It’s now self-sufficient in producing sugar, but output costs are too high for large-scale exporting. Plus, Russia isn’t equipped to adequately handle shipments in containers, the world’s preferred way to haul white sugar. The nation struggles to compete in corn because the government bans genetically modified seeds that make growing the crop more profitable in other countries. Widespread African swine fever in Russia’s agricultural regions prevents significant pork exports.

The Reference Shelf

– A report on the revival of Russian agriculture by the U.S. Department of Agriculture.

– Climate change helped Russia become a food-supply superpower, writes Bloomberg View’s Leonid Bershidsky.

– Ukraine is among the nations struggling to keep up in wheat.

– Duke University research on Russia’s wheat economy and its influence on the Middle East’s food security.

– An analysis of Russian agricultural potential by Sara Menker, founder and CEO of Gro Intelligence.

– A report by the Australian Export Grains Innovation Center on implications for Australia of Russia’s wheat expansion.

– The United Nations’ Food & Agriculture Organization’s country profile on Russia.