Pubblicato in: Cina, Devoluzione socialismo, Geopolitica Mondiale, India, Russia

Dushanbe. Russia e Cina integrano l’Iran nello SCO. Altra débâcle irredimibile di Joe Biden.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-09-27.

2021-09-27__ Iran entra nello SCO 001

Leaders Of Russia, China-Led Security Blocs Meet To Discuss Afghanistan

«Russia and its Central Asian allies have launched two days of talks in the Tajik capital to discuss the situation in Afghanistan a month after Taliban militants entered Kabul and seized power in the war-torn country.

Leaders of the Russian-led Collective Security Treaty Organization (CSTO) met for a summit in the Tajik capital on September 16, to be followed a day later by a gathering of the Shanghai Cooperation Organization (SCO), which includes China. ….

Founded in 2001, the SCO initially consisted of China, Russia, Kyrgyzstan, Kazakhstan, Tajikistan, and Uzbekistan before India and Pakistan joined in 2017. ….

Iranian President Ebrahim Raisi, whose country is an observer member of the SCO and keen to join the grouping, will attend the gathering.»

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Iran to gain Central Asia clout with entry into SCO security club.

«Iran is set to join the Shanghai Cooperation Organization led by China and Russia as a full member, a move experts say will give Tehran more influence over Central Asia — including war-torn neighbor Afghanistan.

“Today, we will launch procedures to admit Iran as a member state of the SCO, and Saudi Arabia, Egypt and Qatar as new dialogue partners,” Chinese President Xi Jinping said via video link on Friday, addressing the SCO Council of Heads of State in Dushanbe, Tajikistan.

Xi said he was confident the “growing SCO family” would “be the builders of world peace, contributors to global development and defenders of the international order,” according to an English translation shared by China’s official Xinhua News Agency.»

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Russia. Pakistan, Greater Eurasian Partnership ed Eurasian Economic Union.

«Russia e Cina stanno sviluppando un grandioso progetto strategico per l’erezione di una Greater Eurasian Partnership volta a riunire in una comunità di intenti e di reciproci benefici tutte le popolazioni euroasiatiche, ossia più di quattro miliardi di persone. I loro sono diplomatici dilungo corso, passati attraverso dure selezioni, ben diversi dai ministri degli esteri occidentali, che, tra l’altro, stanno in carica per tempo molto limitato, cambiando di volta in volta l’indirizzo politico.

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Ad oriente prese dapprima campo la Sco, Shanghai Cooperation Organization, nata come meccanismo per favorire la risoluzione di dispute territoriali tra i sei paesi aderenti – Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan – l’organizzazione è andata progressivamente istituzionalizzandosi, intensificando la cooperazione tra i suoi membri tanto su questioni di sicurezza quanto in ambiti come quello economico, energetico e culturale.

Mesi addietro, senza alcuna tromba trionfante, ha preso corpo il Rcep. …

Adesso sta emergendo il progetto strategico russo della Greater Eurasian Partnership ed Eurasian Economic Union. Come dicono i nomi stessi, sono un piano che si articolerà su decenni, ma che saranno decenni di crescita comune.

“The Greater Eurasian Partnership has two broad economic goals. First, it aims to connect Russia and the EAEU to China’s Belt and Road Initiative (BRI). Its second, lesser goal is to move beyond China and connect the EAEU with Iran, India, and Southeast Asia.”»

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                         In sintesi.

– Stati Uniti ed Europa hanno da lunga pezza annoverato l’Iran tra gli stati canaglia, fomentatori del terrorismo, colpendolo con un totale bando e coprendolo di sanzioni.

– Russia e Cina lo hanno invece ammesso a pieno titolo nello Sco, e di lì nella Greater Eurasian Partnership ed Eurasian Economic Union, una unione politica, militare ed economica, organizzazioni basate sulla non ingerenza negli affari interni e su rapporti paritetici.

– Sono improvvisamente mutati gli equilibri geopolitici mondiali a favore del Blocco Euroasiatico.

– Questa ulteriore débâcle della Harris-Biden Administration evidenzia molto chiaramente quanto poco pesino sia gli Stati Uniti sia l’Unione Europea.

Lasciamo alla arguta penna di Maurizio Blondet la descrizione dettagliata della risposta sinorussa all’Aukus.

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La risposta di Russia e Cina all’AUKUS.

                         Integrano l’Iran

 Il magistrale pezzo di Pepe Escobar che ha seguito l’incontro della Shanghai Cooperation Organization e Dushanbe. Titolo originale:

                         L’Eurasia prende forma: come la SCO ha appena ribaltato l’ordine mondiale

Sotto lo sguardo di un Occidente senza timone, la riunione del ventesimo anniversario dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai è stata focalizzata su due risultati chiave: dare forma all’Afghanistan e dare il via a un’integrazione eurasiatica a spettro completo.

Pepe Escobar

I due momenti salienti dello storico vertice del 20 ° anniversario dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) a Dushanbe, in Tagikistan, dovevano venire dai discorsi programmatici di – chi altro – i leader del partenariato strategico Russia-Cina.

Xi Jinping: “Oggi avvieremo le procedure per ammettere l’Iran come membro a pieno titolo della SCO”.

Vladimir Putin: “Vorrei sottolineare il Memorandum d’intesa firmato oggi tra il Segretariato della SCO e la Commissione Economica Eurasiatica. È chiaramente progettato per promuovere l’idea della Russia di stabilire un partenariato della Grande Eurasia che copra la SCO, l’EAEU (Unione economica eurasiatica), l’ASEAN (Associazione delle nazioni del sud-est asiatico) e l’iniziativa Belt and Road della Cina (BRI).”

In breve, durante il fine settimana, l’Iran è stato sancito nel suo legittimo ruolo eurasiatico principale e tutti i percorsi di integrazione eurasiatica sono convergenti verso un nuovo paradigma geopolitico e geoeconomico globale,.

(MB – L’Iran ha oggi due alleati veri, che si chiamano Russia e Cina. Sarà più difficile per Israele indurre gli americani a “bomb, bomb, bomb Iran” e fare canagliate come a uno stato-paria e isolato. Anche la speranza di Biden di trattare di nuovo gli accordi sul nucleare iraniano (che Teheran ha adempiuto fedelmente e Trump ha rotto) strappando a Teheran in cambio della levata delle sanzioni, in più, la rinuncia di missili di portata tale da colpire Israele, non è più praticabile. L’Iran con a fianco la Cina, cliente del suo petrolio e largitrice di investimenti, + può resistere a questo genere di ricatti)

“Dushanbe si è rivelato come l’ultimo crossover diplomatico. Il presidente Xi ha rifiutato con fermezza qualsiasi “lezione supponente” e ha sottolineato percorsi di sviluppo e modelli di governance compatibili con le condizioni nazionali. Proprio come Putin, ha sottolineato il focus complementare di BRI e EAEU, e di fatto ha sintetizzato un vero Manifesto multilateralista per il Sud del mondo.

Proprio sul punto, il presidente Kassym-Jomart Tokayev del Kazakistan ha osservato che la SCO dovrebbe promuovere “lo sviluppo di una macroeconomia regionale”. Ciò si riflette nella spinta della SCO a iniziare a utilizzare le valute locali per il commercio, aggirando il dollaro USA.

                         Guarda quel quadrilatero

Dushanbe non è stato solo un letto di rose. L’Emomali Rahmon del Tagikistan, fedele musulmano laico ed ex membro del Partito Comunista dell’URSS – al potere da non meno di 29 anni, rieletto per la quinta volta nel 2020 con il 90% dei voti – ha subito denunciato la “sharia medievale” dei talebani 2.0 e hanno affermato di aver già “abbandonato la loro precedente promessa di formare un governo inclusivo”.

Rahmon … era già al potere quando i talebani conquistarono Kabul nel 1996. Era obbligato a sostenere pubblicamente i suoi cugini tagiki contro l’”espansione dell’ideologia estremista” in Afghanistan – che di fatto preoccupa tutti i membri della SCO -afferma quando si tratta di distruggere loschi abiti jihadisti di stampo ISIS-K.

La polpa della questione a Dushanbe era nei bilaterali – e un quadrilatero.

Prendi il bilaterale tra il ministro degli Esteri indiano S. Jaishankar e il FM cinese Wang Yi. Jaishankar ha affermato che la Cina non dovrebbe vedere “le sue relazioni con l’India attraverso la lente di un paese terzo” e si è preoccupato di sottolineare che l’India “non sottoscrive alcuna teoria dello scontro di civiltà”.

È stata una vendita piuttosto difficile considerando che il primo vertice Quad si svolge questa settimana a Washington, DC, ospitato da quel “paese terzo” che ora è immerso nel profondo della modalità di scontro di civiltà contro la Cina.

Il primo ministro pakistano Imran Khan è satto in una serie di bilaterali: ha incontrato i presidenti di Iran, Bielorussia, Uzbekistan e Kazakistan. La posizione diplomatica ufficiale del Pakistan è che l’Afghanistan non dovrebbe essere abbandonato, ma impegnato.

Quella posizione aggiungeva sfumature a quanto aveva spiegato l’inviato presidenziale speciale russo per gli affari della SCO Bakhtiyer Khakimov sull’assenza di Kabul al tavolo della SCO: “In questa fase, tutti gli Stati membri hanno capito che non ci sono ragioni per un invito finché non c’è un legittimo, governo generalmente riconosciuto in Afghanistan”.

E questo ci porta all’incontro chiave della SCO: un quadrilatero con i ministri degli Esteri di Russia, Cina, Pakistan e Iran.

Il ministro degli Esteri pakistano Qureshi ha affermato: “Stiamo monitorando se tutti i gruppi sono inclusi o meno nel governo [afgano]”. Il nocciolo della questione è che, d’ora in poi, Islamabad coordinerà la strategia della SCO sull’Afghanistan e farà da intermediario nelle trattative talebane con i leader di spicco tagiki, uzbeki e hazara. Questo alla fine aprirà la strada verso un governo inclusivo riconosciuto a livello regionale dai paesi membri della SCO.

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi è stato accolto calorosamente da tutti, specialmente dopo il suo energico discorso programmatico, un classico dell’Asse della Resistenza. Il suo rapporto bilaterale con il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ruotava attorno a una discussione sul “confronto delle sanzioni”. Secondo Lukashenko: “Se le sanzioni hanno fatto del male alla Bielorussia, all’Iran e ad altri paesi, è stato solo perché ne siamo responsabili noi stessi. Non sempre siamo stati negoziabili, non sempre abbiamo trovato la strada da percorrere sotto la pressione delle sanzioni».

Considerando che Teheran è pienamente informata sul ruolo della SCO di Islamabad in termini di Afghanistan, non ci sarà bisogno di schierare la brigata Fatemiyoun – informalmente conosciuta come Afghan Hezbollah – per difendere gli Hazara sciiti. Fatemiyoun si è formata nel 2012 ed è stata determinante in Siria nella lotta contro Daesh, soprattutto a Palmyra. Ma se ISIS-K non scompare, questa è una storia completamente diversa.

Particolarmente importante per i membri della SCO Iran e India sarà il futuro del porto di Chabahar. Questa rimane la mossa cripto-Via della seta dell’India per collegarla all’Afghanistan e all’Asia centrale. Il successo geoeconomico di Chabahar dipende più che mai da un Afghanistan stabile – ed è qui che gli interessi di Teheran convergono pienamente con la spinta SCO di Russia-Cina.

Ciò che la Dichiarazione SCO di Dushanbe del 2021 ha enunciato sull’Afghanistan è rivelatore:

L’Afghanistan dovrebbe essere uno stato indipendente, neutrale, unito, democratico e pacifico, libero da terrorismo, guerra e droga.

È fondamentale avere un governo inclusivo in Afghanistan, con rappresentanti di tutti i gruppi etnici, religiosi e politici della società afgana.

Gli Stati membri della SCO, sottolineando l’importanza dei molti anni di ospitalità e assistenza efficace forniti dai paesi regionali e vicini ai rifugiati afghani, considerano importante che la comunità internazionale si impegni attivamente per facilitare il loro ritorno dignitoso, sicuro e sostenibile al loro patria.

Per quanto possa sembrare un sogno impossibile, questo è il messaggio unificato di Russia, Cina, Iran, India, Pakistan e i vari ‘stan’ dell’Asia centrale. Si spera che il primo ministro pakistano Imran Khan sia all’altezza del compito e pronto per il suo primo piano della SCO.

                         Quella tormentata penisola occidentale

Le Nuove Vie della Seta sono state lanciate ufficialmente otto anni fa da Xi Jinping, prima ad Astana – ora Nur-Sultan – e poi a Giacarta.

Questo è il modo in cui l’ho segnalato all’epoca.

L’annuncio è arrivato vicino a un vertice della SCO, poi a Bishkek. La SCO, ampiamente liquidata a Washington e Bruxelles come un semplice talk shop, stava già superando il suo mandato originale di combattere le “tre forze del male” – terrorismo, separatismo ed estremismo – e comprendeva la politica e la geoeconomia.

Nel 2013 c’è stata una trilaterale Xi-Putin-Rouhani. Pechino ha espresso pieno sostegno al programma nucleare pacifico dell’Iran (ricordate, questo è stato due anni prima della firma del Piano d’azione congiunto globale, noto anche come JCPOA).

Nonostante molti esperti all’epoca lo negassero, c’era davvero un fronte comune Cina-Russia-Iran in Siria (Asse di Resistenza in azione). Lo Xinjiang veniva promosso come snodo chiave per l’Eurasian Land Bridge. Il gasdotto è stato al centro della strategia cinese, dal petrolio del Kazakistan al gas del Turkmenistan. Alcune persone potrebbero persino ricordare quando Hillary Clinton, in qualità di Segretario di Stato, si è pronunciata in modo lirico su una Nuova Via della Seta a propulsione americana.

Ora confrontare il Manifesto del Multilateralismo di Xi a Dushanbe otto anni dopo, e ricordare come la SCO “ha dimostrato di essere un ottimo esempio di multilateralismo nel 21 ° secolo”, e “ha svolto un ruolo importante nel migliorare la voce dei paesi in via di sviluppo. ”

L’importanza strategica di questo vertice SCO che si terrà subito dopo l’Eastern Economic Forum (EEF) a Vladivostok non può essere sopravvalutata abbastanza. L’EEF si concentra, ovviamente, sull’Estremo Oriente russo e sostanzialmente promuove l’interconnessione tra Russia e Asia. È un fulcro assolutamente chiave del partenariato eurasiatico della Russia.

Una cornucopia di accordi è all’orizzonte: l’espansione dall’Estremo Oriente all’Artico e lo sviluppo della rotta del Mare del Nord, e coinvolgendo tutto, dai metalli preziosi e l’energia verde alla sovranità digitale che scorre attraverso i corridoi logistici tra Asia ed Europa attraverso la Russia.

Come ha suggerito Putin nel suo discorso programmatico, questo è ciò che riguarda la Greater Eurasia Partnership: l’Unione economica dell’Eurasia (EAEU), la BRI (Belt and Road Initiative), l’iniziativa dell’India, l’ASEAN e ora la SCO, che si sviluppa in una rete armonizzata, gestita in modo cruciale da “sovrano centri decisionali”.

                         Grande Asia di sovrani ed eguali

Quindi, se la BRI propone una “comunità di futuro condiviso per il genere umano” molto taoista, il progetto russo, concettualmente, propone un dialogo di civiltà (già evocato dagli anni di Khatami in Iran) e progetti economico-politici sovrani. Sono, infatti, complementari.

Glenn Diesen, professore all’Università della Norvegia sudorientale e redattore della rivista Russia in Global Affairs, è tra i pochissimi studiosi di spicco che stanno analizzando in profondità questo processo. Il suo ultimo libro racconta in modo straordinario l’intera storia nel suo titolo: L’ Europa come la penisola occidentale della Grande Eurasia: regioni geoeconomiche in un mondo multipolare .

Non è chiaro se gli eurocrati di Bruxelles – schiavi dell’atlantismo e incapaci di cogliere le potenzialità della Grande Eurasia – finiranno per esercitare una reale autonomia strategica.

Diesen evoca in dettaglio i paralleli tra la strategia russa e quella cinese. Fa notare come la Cina “sta perseguendo un’iniziativa geoeconomica a tre pilastri sviluppando la leadership tecnologica attraverso il suo piano China 2025, nuovi corridoi di trasporto attraverso la sua Belt and Road Initiative da trilioni di dollari e stabilendo nuovi strumenti finanziari come banche, sistemi di pagamento e internazionalizzazione. dello yuan. Allo stesso modo, la Russia sta perseguendo la sovranità tecnologica, sia nella sfera digitale che oltre, così come nuovi corridoi di trasporto come la rotta del Mare del Nord attraverso l’Artico e, soprattutto, nuovi strumenti finanziari”.

L’intero Sud del mondo, stordito dal crollo accelerato dell’Impero occidentale e dal suo ordine unilaterale basato su regole, sembra ora pronto ad abbracciare il nuovo solco, pienamente mostrato a Dushanbe: una Grande Eurasia multipolare di sovrani eguali.

Pubblicato in: Brasile, Cina, India, Russia

Brics. 13mo Summit, con novità. Vogliono un ruolo politico internazionale.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-09-09.

BRICS 001

Il Club dei Brics è formato da Cina, Brasile, Russia, India e South Africa.

«Together, the five-nation group accounts for almost a quarter of the world’s total GDP and over 16% of world trade»

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«Chinese President Xi Jinping will virtually meet his counterparts from Brazil, Russia, India and South Africa during the 13th BRICS Summit on Sept. 9»

«The leaders are expected to discuss issues such as counterterrorism, reforming multilateral organizations like the UN or the IMF, as well as the Covid-19 pandemic and regional developments»

«When the term was first coined, BRIC referred to the four prominent emerging economies of Brazil, Russia, India and China. South Africa was added in 2010»

«Indian Prime Minister Narendra Modi will chair Thursday’s meeting, which will also be attended by Brazil’s Jair Bolsonaro, Russia’s Vladimir Putin and South Africa’s Cyril Ramaphosa»

«India has outlined four priority areas for its chairship including reforms for multilateral organizations such as the United Nations and the International Monetary Fund, counterterrorism and using technology to achieve sustainable development goals, according to India’s Ministry of External Affairs»

«it is expected that Afghanistan could be on the agenda»

«The fate of BRICS has diverged since the first summit was held in Russia more than a decade ago. While China and India have grown exponentially, Russia, Brazil and South Africa have stumbled in exerting their influence on the global economy»

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Cina. Un j’accuse ferocemente e brutalmente rude, e vero, contro gli Stati Uniti.

Cina. Si avvia alla maggioranza nelle Nazioni Unite.

Rappresentando il 25% circa del Pil mondiale ed il 16% dei commerci mondiali, i Brics si apprestano adesso a svolgere anche un ruolo politico globale. È questa una grande svolta.

La Cina da sola può contare su quasi la metà dei voti in aula alle Nazioni Unite, ed i Brics dovrebbero avere la maggioranza dei votanti.

L’operazione sul Fondo Monetario potrebbe essere più difficile, ma i Brics non dovrebbero poter essere ignorati più a lungo.

I tempi stanno mutando molto velocemente.

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China’s Xi Jinping to attend virtual BRICS summit chaired by India

– Chinese President Xi Jinping will virtually meet his counterparts from Brazil, Russia, India and South Africa during the 13th BRICS Summit on Sept. 9.

– Indian Prime Minister Narendra Modi will chair Thursday’s meeting, which would also be attended by Brazil’s Jair Bolsonaro, Russia’s Vladimir Putin and South Africa’s Cyril Ramaphosa.

– The leaders are expected to discuss issues such as counterterrorism, reforming multilateral organizations like the UN or the IMF, as well as the Covid-19 pandemic and regional developments.

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Chinese President Xi Jinping will virtually meet his counterparts from Brazil, Russia, India and South Africa during the 13th BRICS Summit on Sept. 9, the country’s foreign ministry said Wednesday.

When the term was first coined, BRIC referred to the four prominent emerging economies of Brazil, Russia, India and China. South Africa was added in 2010. Together, the five-nation group accounts for almost a quarter of the world’s total GDP and over 16% of world trade.

Indian Prime Minister Narendra Modi will chair Thursday’s meeting, which will also be attended by Brazil’s Jair Bolsonaro, Russia’s Vladimir Putin and South Africa’s Cyril Ramaphosa. India currently holds the group’s rotating chairship.

India has outlined four priority areas for its chairship including reforms for multilateral organizations such as the United Nations and the International Monetary Fund, counterterrorism and using technology to achieve sustainable development goals, according to India’s Ministry of External Affairs.

“In addition to these areas, the leaders will also exchange views on the impact of the Covid-19 pandemic and other current global and regional issues,” the MEA said Monday.

While the Indian ministry did not specify which global or regional issues would be discussed, it is expected that Afghanistan could be on the agenda. Developments in Kabul are likely to directly impact China, India and Russia.

India’s national security advisor Ajit Doval will present at the summit.

Modi previously chaired the BRICS summit in 2016 in Goa. Last year, the meeting shifted to a virtual format due to the pandemic.

The fate of BRICS has diverged since the first summit was held in Russia more than a decade ago. While China and India have grown exponentially, Russia, Brazil and South Africa have stumbled in exerting their influence on the global economy.

Meanwhile, the relationship between China and India deteriorated last year following border clashes high in the Himalayas.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale, India

India. 2021Q2. Investimenti esteri diretti 22.5 miliardi Usd.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-09-07.

India 013

«India attracted foreign direct investment (FDI) inflows of $22.53 billion during the first three months of the fiscal year starting on April 1»

«90% higher than the April-June period last year»

«India’s automobile industry accounted for 27% of the total FDI equity inflow»

«computer software and hardware and the services sectors which accounted for 17% and 11% of the inflows respectively»

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«Measures taken by the Government on the fronts of FDI policy reforms»

«cut corporate tax rates»

«investment facilitation»

«ease of doing business»

«labour reforms aimed at making hiring and firing workers easier»

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Le ultime frasi racchiudono la ricetta economica infallibile per ottenere simili risultati.

Gli investimenti esteri fluiscono per gradiente verso i paesi ove possano trovare condizioni ragionevoli.

Fuggono invece dai paesi ad alta tassazione, con altri costi energetici, con un mercato del lavoro ingessato da norme e regole paralizzanti.

Annualizzando questo macrodato, l’India si porta a casa quasi novanta miliardi Usd che le sono piovuti dal Cielo.

Tutto qua. In fondo, dovrebbe essere un ragionamento semplice.

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India attracts $22.5 bln in foreign direct investment in April-June 2021-govt

New Delhi, Aug 28 (Reuters) – India attracted foreign direct investment (FDI) inflows of $22.53 billion during the first three months of the fiscal year starting on April 1, 90% higher than the April-June period last year, the government said on Saturday.

India’s automobile industry accounted for 27% of the total FDI equity inflow, emerging as the brightest sector in Asia’s third-largest economy, followed by computer software and hardware and the services sectors which accounted for 17% and 11% of the inflows respectively, the trade ministry said in a statement.

“Measures taken by the Government on the fronts of FDI policy reforms, investment facilitation and ease of doing business have resulted in increased FDI inflows into the country,” the statement added.

Prime Minister Narendra Modi’s administration has cut corporate tax rates to woo manufacturers and revive private investment, introduced new farm laws and passed labour reforms aimed at making hiring and firing workers easier.

Pubblicato in: Diplomazia, Geopolitica Asiatica, India

India. Colloqui formali ai massimi livelli con i Taleban in Doha, Qatar.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-09-02.

Afghanistan 002

«Indian foreign ministry said that India’s ambassador to Qatar, Deepak Mittal, met with the head of the Taliban’s political office, Sher Mohammad Abbas Stanikzai, in Doha»

«Mittal and Stanikzai discussed the safety, security and early return of Indian nationals who are stranded in Afghanistan as well as New Delhi’s concerns around Afghanistan being used as a base for terrorism»

«There is a practical necessity of engaging with the Taliban given that it would be one of the most — if not the most — important political stakeholder in Afghanistan»

«The Taliban had requested the meeting, which took place at the Indian embassy in Doha»

«The Indian ambassador also raised New Delhi’s concerns around Afghanistan being used as a base for terrorism»

«Reports said that India has invested $3 billion in multiple infrastructure and trade projects and has undertaken over 400 projects in Afghanistan»

«India’s meeting with the Taliban was a “necessity” that was in some ways dictated by the evolving political realities in Afghanistan»

«Outreach at lower levels had already begun but this is the first official, explicitly-stated Indian outreach to the Taliban»

«China has also stepped up its diplomatic efforts to engage with the Islamist group»

«If eventually the Taliban succeed in bringing together an inclusive government, with various stakeholders, then there is no reason why India would not move forward with a new momentum in its engagement»

«the issue of recognizing the Taliban as the legitimate power in control of Afghanistan won’t emerge anytime soon»

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È del tutto naturale che gli stati siano guardinghi nei confronti dei Taleban, osservando i loro comportamenti in politica estera.

«most of the countries would be waiting and watching as to what the Taliban actually do on the ground»

Ma sarebbe altrettanto naturale almeno il semplice prendere atto della loro esistenza ed iniziare ad avviare colloqui sui temi di reciproco interesse.

La Realpolitik presenta sempre dei vantaggi reciproci.

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India holds first formal talks with the Taliban in Qatar

–  Indian foreign ministry said that India’s ambassador to Qatar, Deepak Mittal, met with the head of the Taliban’s political office, Sher Mohammad Abbas Stanikzai, in Doha.

– It was the first time an Indian diplomat formally met the group and marked a drastically different approach from New Delhi compared to when the Taliban were last in power in the 1990s.

– Mittal and Stanikzai discussed the safety, security and early return of Indian nationals who are stranded in Afghanistan as well as New Delhi’s concerns around Afghanistan being used as a base for terrorism.

– “There is a practical necessity of engaging with the Taliban given that it would be one of the most — if not the most — important political stakeholder in Afghanistan,” said Harsh Pant at the Observer Research Foundation.

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India announced its first formal diplomatic meeting with the Taliban on Tuesday — their first official talks since the group seized power in Afghanistan as the U.S. withdrew its forces from there.

The Indian foreign ministry said India’s ambassador to Qatar, Deepak Mittal, met with the head of the Taliban’s political office, Sher Mohammad Abbas Stanikzai. The Taliban had requested the meeting, which took place at the Indian embassy in Doha, according to the ministry.

Mittal and Stanikzai discussed the safety, security and early return of Indian nationals who are stranded in Afghanistan as well as travel prospects for Afghan minorities who want to visit India, the Ministry of External Affairs said.

The Indian ambassador also raised New Delhi’s concerns around Afghanistan being used as a base for terrorism.

“The Taliban Representative assured the Ambassador that these issues would be positively addressed,” the foreign ministry said.

Days before Tuesday’s meeting, Indian media reported that Stanikzai said the Taliban wanted to continue Afghanistan’s political, economic and cultural ties with India. It was reportedly the first time a member of the Taliban leadership spoke about the future of India-Afghanistan relations since the group captured Kabul.

The Taliban’s return to power would likely impact Afghanistan’s neighbors, amid rising concerns of regional instability, refugee inflows and the prospect of Afghanistan becoming a haven for terrorist activities again.

New Delhi did not have diplomatic relations with the Taliban when they were last in power in the 1990s, in part because of the militant group’s ties to Pakistan.

But India had forged close ties with the U.S.-backed civilian government in Kabul over the last two decades and provided Afghanistan with development assistance. Reports said that India has invested $3 billion in multiple infrastructure and trade projects and has undertaken over 400 projects in Afghanistan.

Analysts say India’s commitments and the recent shift in power has left New Delhi in a tough strategic state.

‘Practical necessity’

India’s meeting with the Taliban was a “necessity” that was in some ways dictated by the evolving political realities in Afghanistan, said Harsh Pant, head of the strategic studies program at the Observer Research Foundation in New Delhi.

“There is a practical necessity of engaging with the Taliban given that it would be one of the most — if not the most — important political stakeholder in Afghanistan,” Pant told CNBC. “Outreach at lower levels had already begun but this is the first official, explicitly-stated Indian outreach to the Taliban.”

India reportedly made efforts in June to engage with the Taliban as the U.S. withdrawal deadline loomed. China has also stepped up its diplomatic efforts to engage with the Islamist group.

“If eventually the Taliban succeed in bringing together an inclusive government, with various stakeholders, then there is no reason why India would not move forward with a new momentum in its engagement,” Pant said.

He said the issue of recognizing the Taliban as the legitimate power in control of Afghanistan won’t emerge anytime soon.

“For the foreseeable future, it would largely be an engagement to assess where Taliban might be going with their agenda,” Pant said.

“I think most of the countries would be waiting and watching as to what the Taliban actually do on the ground.”

Pubblicato in: Agricoltura, India

India. Semine in ritardo causa le scarse piogge.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-08-27.

India 013

«Summer-sown crop planting in India has been lagging as the country received below-normal rainfall, the government said, raising concerns about food grain production in Asia’s third biggest economy»

«India is the world’s biggest exporter of rice and top importer of edible oils.»

«A drop in production could not only limit rice and cotton exports, but also boost imports of edible oils such as palm oil, sunflower oil and soyoil»

«Indian farmers had planted 104.4 million hectares (25.8 million acres) with summer crops as of Aug. 20, down 1.6% from a year earlier»

«Farmers typically start planting summer-sown crops on June 1, when monsoon rains usually reach India»

«Some areas are witnessing a prolonged dry spell while (a) few pockets were flooded»

«India has received 9% below-average monsoon rains since June 1, although in some regions the deficit is as high as 58%»

«The area planted with cotton was at 11.7 million hectares (28.9 million acres) until last week, down 8.3% from a year ago»

«Planting of rice, the key summer crop, stood at 37.4 million hectares (92.4 million acres), marginally down from last year’s 37.8 million hectares (93.4 million acres) in the previous year»

«New Delhi defines average, or normal, rainfall as between 96% and 104% of a 50-year average of 88 cm (35 inches) for the entire four-month season»

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L’agricoltura dipende strettamente dalle condizioni meteorologiche.

Tuttavia, quando sta accadendo ripropone il problema degli acquedotti, che al momento sono di norma antiquati ed insufficienti. L’irrigazione può, almeno in parte, vicariare la pioggia.

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Crop sowing lags in India on scanty rains, raises concerns over yields

Mumbai, Aug 23 (Reuters) – Summer-sown crop planting in India has been lagging as the country received below-normal rainfall, the government said, raising concerns about food grain production in Asia’s third biggest economy.

India is the world’s biggest exporter of rice and top importer of edible oils. A drop in production could not only limit rice and cotton exports, but also boost imports of edible oils such as palm oil, sunflower oil and soyoil.

Indian farmers had planted 104.4 million hectares (25.8 million acres) with summer crops as of Aug. 20, down 1.6% from a year earlier, the Ministry of Agriculture & Farmers’ Welfare said in a statement.

Farmers typically start planting summer-sown crops on June 1, when monsoon rains usually reach India. Planting then continues until early August.

“Area is down marginally but (the) real concern is crop yields since rainfall distribution was erratic. Some areas are witnessing a prolonged dry spell while (a) few pockets were flooded,” said Nitin Kalantri, a trader based in Latur in the western state of Maharashtra.

India has received 9% below-average monsoon rains since June 1, although in some regions the deficit is as high as 58%.

The area planted with cotton was at 11.7 million hectares (28.9 million acres) until last week, down 8.3% from a year ago, the ministry said, as top-growing Gujarat state received 47% lower rainfall than normal.

Planting of rice, the key summer crop, stood at 37.4 million hectares (92.4 million acres), marginally down from last year’s 37.8 million hectares (93.4 million acres) in the previous year, the ministry said.

The state-run India Meteorological Department has forecast the country will receive normal monsoon rains in 2021, but private weather forecasting agency Skymet on Monday said the country could receive below-normal rainfall during the season.

New Delhi defines average, or normal, rainfall as between 96% and 104% of a 50-year average of 88 cm (35 inches) for the entire four-month season.

Pubblicato in: Banche Centrali, Economia e Produzione Industriale, India

India. Maggio21 Produzione Industriale +29.3% ed a Giugno21 Pci 6.26%.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-07-15.

2021-07-14__ India 001

A differenza di quelli pubblicati dall’enclave liberal occidentale, gli indiani riportano i macrodati senza manipolarli né alterarli. Questa è una caratteristica che apprezziamo molto, che nei tempi passati era chiamata onestà.

«India’s retail inflation as measured by the Consumer Price Index (CPI) recorded 6.26 percent in the month of June as compared to 6.09 percent reported in the year-ago period»

«Index of Industrial Production (IIP) recorded 29.3 percent in the month of May as compared to 88.4 percent in the year-ago period»

«The manufacturing sector output surged 34.5 percent in May 2021»

«inflation in the food basket was 5.15 percent in June compared to 5.01 percent in May.»

«Industrial production has been hit due to the coronavirus pandemic since March last year when it had contracted 18.7 percent. It shrank 57.3 percent in April 2020 due to a decline in economic activities in the wake of the lockdown to curb the spread of coronavirus infections»

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A maggio la produzione industriale annuale è salita del 29.3% anno su anno e quella complessiva del 68.80%, anche tenendo conto dei bassi valori che avevano le basi.

L’indice dei prezzo al consumo a giugno indica un processo inflattivo del 6.26%.

Nel complesso, questi dati suggerirebbero come l’India stia uscendo dalla recessione.

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India’s IIP rises 29.3% in May, retail inflation at 6.26% in June

India’s retail inflation as measured by the Consumer Price Index (CPI) recorded 6.26 percent in the month of June as compared to 6.09 percent reported in the year-ago period, showed data released by the National Statistics Office (NSO) on Monday. Inflation based on CPI, however, remained above the RBI’s comfort level for the second month in a row.

While industrial output as measured by the Index of Industrial Production (IIP) recorded 29.3 percent in the month of May as compared to 88.4 percent in the year-ago period. Industrial output, or factory output, is the closest approximation for measuring the economic activity of the country’s business landscape.

The manufacturing sector output surged 34.5 percent in May 2021. Mining output climbed 23.3 percent and power generation increased 7.5 percent in May. The IIP had contracted 33.4 percent in May 2020.

According to the CNBC-TV18 poll of economists, the forecast CPI was estimated at 6.51 percent and May IIP was pegged at 33 percent. The IIP data comes with a lag of six weeks.

The RBI has been mandated by the government to keep retail inflation at 4 percent with a margin of 2 percent on either side. According to the data released by NSO, inflation in the food basket was 5.15 percent in June compared to 5.01 percent in May.

Industrial production has been hit due to the coronavirus pandemic since March last year when it had contracted 18.7 percent. It shrank 57.3 percent in April 2020 due to a decline in economic activities in the wake of the lockdown to curb the spread of coronavirus infections.

Pubblicato in: Brasile, Cina, Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale, Fisco e Tasse, India, Materie Prime, Regno Unito, Stati Uniti

Occidente si sta suicidando per motivi ideologici con alti costi dell’energia.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-07-01.

2021-06-28__ CostoEnergia per kwh 001

La disponibilità di corrente elettrica anche nei momenti di richieste di picco ed a costi concorrenziali è uno dei presupposti per sostenere un sistema economico produttivo che sia competitivo nel mercato.

Nel mondo, i prezzi per kw/h sono massimi in Germania (0.36 dollari americani), seguita dalla Danimarca (0.33), dal Belgio (0.3), dal Portogallo (0.27), dal Regno Unito (0.26), dall’Italia (0.26), dalla Spagna (0.24), dalla Francia (0.22).

Pur essendo caro, negli Stati Uniti il prezzo per kw/h è 0.15.

Per contro, il prezzo per kw/h è 0.12 in Brasile, 0.1 in Indonesia, 0.08 in India ed in Cina.

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L’enclave liberal socialista occidentale presenta i costi più elevati, doppi di quelli degli Stati Uniti e quadrupli rispetto a quelli dell’India e della Cina.

Questi oneri strutturali pesano sia sulle popolazioni, sia sul comparto industriale, che di conseguenza è poco o punto concorrenziale a livello mondiale. Essi sostengono inoltre il processo inflattivo in corso.

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I motivi che sostengono questi prezzi elevati sono da ascriversi sicuramente al costo delle materie prime, ma in misura ben maggiore alle tasse che gli stati hanno imposto per privilegiare l’abbandono del carbone e dei combustibili fossili, coerentemente a quanto prescrive l’ideologia liberal.

Nulla da stupirsi, quindi, che l’occidente stia devolvendo.

2021-05-20__ G7 GDP (Statista) 001

Pubblicato in: Cina, India, Stati Uniti

Cina alla guida della crescita mondiale, prima degli Usa. – Bloomberg.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-05-16.

2021-05-12__ Cina e Ripresa Mondiale 001

«China’s growth set to drive world economy in post-pandemic years»

«U.S. to be 2nd-biggest contributor to global growth»

«[International Monetary] Fund sees rising inequality in divergent recovery after slump»

«China will drive global economic growth in the coming years as the world recovers from an pandemic»

«China will contribute more than one-fifth of the total increase in the world’s gross domestic product in the five years through 2026»

«Global GDP is expected to rise by more than $28 trillion to $122 trillion over that period»

«The U.S. and India will be the second and third-biggest contributors to global growth in the period, according to the IMF»

«the global economy will expand 6% this year, before slowing toward a 3% pace by 2026»

«developing economies expected to have bigger losses and slower recoveries»

«One reason for the divergence is the faster-than-expected recovery in the U.S.»

«Rising U.S. interest rates could pose a threat to recovery in highly leveraged emerging-market and developing economies»

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È un Bloomberg incredulo, stupefatto, che ancora non riesce a prendere atto della realtà.

La Cina, riottosa all’ideologia liberal, ha superato e rimpiazzato gli Stati Uniti, e l’India è lì dietro, a morder loro le calcagna.

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China’s Growth Set to Drive World Economy in Post-Pandemic Years.

– U.S. to be 2nd-biggest contributor to global growth, IMF says

– Fund sees rising inequality in divergent recovery after slump

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China will drive global economic growth in the coming years as the world recovers from an pandemic that’s killed 2.9 million people, the International Monetary Fund predicts.

China will contribute more than one-fifth of the total increase in the world’s gross domestic product in the five years through 2026, according to Bloomberg calculations based on IMF forecasts published Tuesday. Global GDP is expected to rise by more than $28 trillion to $122 trillion over that period, after falling $2.8 trillion last year in the biggest peacetime shock to output since the Great Depression.

The U.S. and India will be the second and third-biggest contributors to global growth in the period, according to the IMF, with Japan and Germany rounding out the top five.

Overall, the IMF forecasts that the global economy will expand 6% this year, before slowing toward a 3% pace by 2026. It also warned that growth in the coming expansion may be unevenly spread, with developing economies expected to have bigger losses and slower recoveries.

“Income inequality is likely to increase significantly because of the pandemic,” the Fund said in its World Economic Outlook report. “Close to 95 million more people are estimated to have fallen below the threshold of extreme poverty in 2020 compared with pre-pandemic projections.”

One reason for the divergence is the faster-than-expected recovery in the U.S. It’s the only large economy where the IMF’s GDP forecast for 2022 is actually higher now than it was before the pandemic.

Rising U.S. interest rates could pose a threat to recovery in highly leveraged emerging-market and developing economies, IMF Chief Economist Gita Gopinath wrote in a blog post.

Pubblicato in: Brasile, Devoluzione socialismo, India

Covid e fake news. Brasile, India ed Italia a confronto. Non facciamoci infinocchiare.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-05-10.

2021-05-09__ Covid Decessi Brasile 001

2021-05-09__ Covid Decessi India 001

2021-05-09__ Covid Decessi Italia 001

I media liberal occidentali hanno la grande caratteristica che conferisce la certezza quasi assoluta che quanto hanno riportato sia un colossale falso. Letti sotto questa ottica sarebbero financo utili a qualcosa.

Né dimentichiamoci l’Imprimatur che conferisce la soppressione su Facebook: segno palese quanto evidente che le informazioni censurate erano la perfetta verità.

Brasile ed India si stanno avviando alle elezioni politiche: i liberal odiano le loro attuali dirigenze, e stanno facendo carte false pur di denigrarli.

Secondo tali fonti di fake news, Brasile ed India sarebbero agli stremi, con una epidemia flagellante che starebbe per annientarli.

Ma togliamoci la curiosità ed esaminiamo da vicino i dati numerici.

Brasile.

Il Brasile ha 213,724,704 abitanti ed ha riscontrato 2,195 decessi da covid-19, ossia lo 0.001027% della popolazione.

India.

L’India ha 1,390,456,911 abitanti ed ha riscontrato 4,187 decessi da covid-19, ossia lo 0.000301% della popolazione.

Italia.

L’Italia ha 59,257,566 abitanti ed ha riscontrato 238 decessi da covid-19, ossia lo 0.000402% della popolazione.

Commento.

L’Italia ha percentualmente sulla popolazione più decessi dell’India, e circa la metà di quelli del Brasile.

U.S. Count Eases; India Reports Record Death Toll: Virus Update

Come dovevasi dimostrare, i media liberal occidentale propalano menzogne.

Pubblicato in: India

India. Bollywood. Amazon e Netfix portate in tribunale per vilipendio della religione.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-03-13.

Bolliwood 001

«Bollywood è la parola che designa la capitale dell’industria cinematografica indiana che si trova a Mumbay.

Il termine di Bollywood è stato creato combinando il nome di Bombay – l’attuale Mum-bay – e quella di un altro simbolo dell’industria cinematografica, per la precisione americana: Hollywood.

A guardarlo da vicino, però, si può notare che il cinema indiano deve ben poco all’industria americana, poiché le fonti d’ispirazione sono molto differenti.

Bollywood rappresenta tutta l’identità e tutte le aspirazioni di un popolo. Al di là dell’aspetto carico di lirismo e kitsch dei suoi film, tutto qui è fatto affinché ciascun Indiano, sia esso induista, musulmano, cristiano, sick, giainista o buddhista, sia esso nobile o intoccabile, possa proiettarsi nel film.

In India si va al cinema con la famiglia ed è per questo che nei film rivolti al grande pubblico non appare nessuna scena d’amore né alcun bacio appassionato, poiché sarebbe estremamente sconveniente e imbarazzante assistere a questo genere di scene in compagnia dei propri familiari.» [Fonte]

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Il cinema è quindi in India non solo un mezzo di divertimento e di svago, ma anche uno strumento per ricordare e venerare il proprio retaggio religioso, culturale, storico e sociale.

È un mercato da oltre tre miliardi di dollari, cui si dovrebbe aggiungere l’indotto, ma la sua massima importanza è quella sociale.

In questo contesto la produzione cinematografica di Hollywood tra scarsa audience. Se messe in circolo, le pellicole devono essere ritirate in fretta e furia.

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«Controversy in India over Amazon’s political drama “Tandav” has put Bollywood and global video streaming giants on edge, prompting a closer scrutiny of scripts for possible offence to religious sentiments in a key growth market»

«Companies like Amazon’s Prime Video and Netflix are inspecting planned shows and scripts, with some even deleting scenes that could be controversial»

«This comes as Amazon Prime Video has become embroiled in legal cases and police complaints alleging “Tandav” depicts Hindu gods and goddesses in a derogatory manner and offends religious beliefs»

«Public outcry over obscenity and religious depictions are common in culturally sensitive India, but the “Tandav” issue snowballed as police questioned Amazon India’s head of original content for Prime Video for hours following official complaints»

«Amazon has decided to delay streaming a new season of a popular Hindi spy thriller, “The Family Man”, which was to release last month»

«Amazon recently issued a public apology “to anyone who felt hurt” by “Tandav”, saying some objectionable scenes had been removed»

«But some lawmakers and supporters of Prime Minister Narendra Modi’s Hindu nationalist party say certain shows on Amazon and Netflix promote obscenity or hurt religious beliefs»

«A member of the ruling party’s youth wing has made a police complaint against Netflix, objecting to scenes in the series “A Suitable Boy” showing a Hindu girl kissing a Muslim boy against the backdrop of a Hindu temple»

«Revered characters of faith have “been lampooned and portrayed in a very cheap” way, the state court judge observed while declining Purohit’s anticipatory bail plea»

«The Supreme Court, however, gave her protection from arrest subject to her co-operation in the case»

«It’s just too much of a risk and not worth the headache, especially if you are being threatened with jail»

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I liberal americani sono esseri ben strani.

Loro si ritengono autorizzati a propagare il proprio credo ideologico e quasi si stupiscono che il resto del mondo non ne voglia invece sapere.

Fatto si è che non rispettano gli altrui modi di sentire, se non quando ve ne siano costretti.

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Bollywood, streaming giants on edge as Amazon gets flak for hurting religious beliefs in India

Controversy in India over Amazon’s political drama “Tandav” has put Bollywood and global video streaming giants on edge, prompting a closer scrutiny of scripts for possible offence to religious sentiments in a key growth market.

Companies like Amazon’s Prime Video and Netflix are inspecting planned shows and scripts, with some even deleting scenes that could be controversial, five Bollywood directors and producers, and two industry sources said.

This comes as Amazon Prime Video has become embroiled in legal cases and police complaints alleging “Tandav” depicts Hindu gods and goddesses in a derogatory manner and offends religious beliefs. “Tandav”, a Hindi word meaning fury, stars top Bollywood actors.

Public outcry over obscenity and religious depictions are common in culturally sensitive India, but the “Tandav” issue snowballed as police questioned Amazon India’s head of original content for Prime Video for hours following official complaints.

Fearing arrest, Aparna Purohit put in an anticipatory bail plea, which was declined by a state court but the Supreme Court on Friday gave her protection from arrest.

“Scripts are being read and re-read now,” said a producer from Bollywood, India’s Hindi film industry. “Streaming platforms are vetting content for anything that they see as a red flag,” the producer added, declining to be named.

Amazon has decided to delay streaming a new season of a popular Hindi spy thriller, “The Family Man”, which was to release last month, four of the sources told Reuters.

The show, Amazon says, is about an Indian intelligence officer’s efforts in his “high-pressure, and low paying job”.

While Amazon declined to comment, one of the sources said the delay was “a ripple effect of what happened with Tandav”.

Amazon recently issued a public apology “to anyone who felt hurt” by “Tandav”, saying some objectionable scenes had been removed.

India, the world’s second-most populous nation with 1.3 billion people, is a valuable market for Amazon and its rivals Netflix and Walt Disney Co’s Disney+ Hotstar.

Amazon founder Jeff Bezos said at an event last year that Prime Video was doing well globally “but nowhere it’s doing better than India”.

Netflix has announced 41 new shows and films for 2021 in India, versus around 30 new titles released in 2020.

‘TOO MUCH RISK’, ARREST FEARS

Unlike films, content on video streaming platforms currently face no censorship in India.

But some lawmakers and supporters of Prime Minister Narendra Modi’s Hindu nationalist party say certain shows on Amazon and Netflix promote obscenity or hurt religious beliefs.

A member of the ruling party’s youth wing has made a police complaint against Netflix, objecting to scenes in the series “A Suitable Boy” showing a Hindu girl kissing a Muslim boy against the backdrop of a Hindu temple.

Netflix is closely tracking Amazon’s “Tandav” cases, one entertainment industry source said.

Netflix declined to comment.

One scene from “Tandav” removed by Amazon after release was around a stage play where a person acting as the Hindu god Shiva seeks suggestions on how to increase his social media following after someone says Lord Ram was becoming very popular online.

Revered characters of faith have “been lampooned and portrayed in a very cheap” way, the state court judge observed while declining Purohit’s anticipatory bail plea.

The Supreme Court, however, gave her protection from arrest subject to her co-operation in the case.

Her lawyer said Amazon was willing to cut more scenes from “Tandav” if desired.

Among the biggest fallout of the controversy is the rising fear of arrests. Some producers are asking for clauses in their contracts with streaming services to protect them from lawsuits.

“It’s just too much of a risk and not worth the headache, especially if you are being threatened with jail,” a producer said.