Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Ong - Ngo, Unione Europea

Germania. Akk e le gaffe che sondano il terreno.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-06.

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«The CDU leader mocked the idea of gender-neutral bathrooms during a Carnival-themed program on public broadcaster SWR»

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«Annegret Kramp-Karrenbauer, German Chancellor Angela Merkel’s hand-picked successor as leader of the Christian Democrats (CDU), came under fire on Sunday as a video of her making jokes at the expense of minorities began to do the rounds on social media»

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«Kramp-Karrenbauer appeared on a live broadcast of a carnival celebration on Thursday, dressed in festive clothing and charged with entertaining the audience in the southern state of Baden-Württemberg»

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«Making fun of Berlin’s reputation as a hip and progressive haven, she referred to the “latte macchiato party” that has “installed third-gender bathrooms,” in hipster cafes. Mocking the idea of neutral bathrooms that are made with a mind to making gender non-confirming and transgender individuals more comfortable, the conservative leader joked “it’s for the men who can’t decide if they want to sit or stand when they pee.”»

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«’Miss Homophobia 2018’»

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Da oltre due decenni in Germania vige la dittatura della lgbt, nelle sue varie ngo ed associazioni.È un moloch che si nutre di denaro pubblico, e che ha degli appetiti galattici.

Pur essendo una numericamente trascurabile minoranza, hanno saputo imporsi ad una classe politica che peraltro ne trae benefici non da poco. È infatti sufficiente che qualcuno etichetti qualcuno di altro di essere omofobo e questi è sottoposto ad un linciaggio che lo obbliga spesso alle dimissioni. Si veda l’ostracismo dato ad AfD.

Quando un ristretto numero di persone governa de facto una gran massa il termine italiano che esprime tale concetto dovrebbe essere ‘dittatura‘, ed infatti di dittatura si tratta.

Certo, quel memorabile 24 settembre 2017 l’lgbt non dettero ai partiti egemoni un gran supporto elettorale: fu una débâcle simile alla battaglia di Jena. Cdu ed Spd furono bastonate a iosa.

Il problema è come venirne fuori, sempre che i tedeschi vogliano venirne fuori.

È stato impiantato un sistema perverso di quote, siano esse rosa, siano esse lgbt, che al sugo finale mettono in posti direzionali persone del tutto incapaci, cosa questa che per la Germania è stata essere una novità.

Frau Annegret Kramp-Karrenbauer prova ora a tastare il terreno nel corso di una trasmissione televisiva satirica.

«Making fun of Berlin’s reputation as a hip and progressive haven, she referred to the “latte macchiato party” that has “installed third-gender bathrooms,” in hipster cafes. Mocking the idea of neutral bathrooms that are made with a mind to making gender non-confirming and transgender individuals more comfortable, the conservative leader joked “it’s for the men who can’t decide if they want to sit or stand when they pee.”»

Apriti Cielo! si dovrebbe dire, se credessero ancora nel Cielo.

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L’intolleranza alla satira è caratteristiche tipica delle dittature: proprio non hanno il senso delle humour.

Non si sono nemmeno ricordati che questo era stato l’ultimo provvedimento di Mr Obama: dopo i democratici hanno perso le elezioni.


Deutsche Welle. 2019-03-03. Merkel successor Kramp-Karrenbauer under fire for anti-LGBT joke

The CDU leader mocked the idea of gender-neutral bathrooms during a Carnival-themed program on public broadcaster SWR. Politicians and activists called the incident a “travesty.”

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Annegret Kramp-Karrenbauer, German Chancellor Angela Merkel’s hand-picked successor as leader of the Christian Democrats (CDU), came under fire on Sunday as a video of her making jokes at the expense of minorities began to do the rounds on social media.

Kramp-Karrenbauer appeared on a live broadcast of a carnival celebration on Thursday, dressed in festive clothing and charged with entertaining the audience in the southern state of Baden-Württemberg.

Making fun of Berlin’s reputation as a hip and progressive haven, she referred to the “latte macchiato party” that has “installed third-gender bathrooms,” in hipster cafes. Mocking the idea of neutral bathrooms that are made with a mind to making gender non-confirming and transgender individuals more comfortable, the conservative leader joked “it’s for the men who can’t decide if they want to sit or stand when they pee.”

‘Miss Homophobia 2018’

The comment was immediately slammed by LGBT activists across Germany, noting that Kramp-Karrenbauer was already crowned “Miss Homophobia 2018”, an annual distinction bestowed by the equal rights NGO Enough is Enough.

The CDU chief was given the title after making statements against gay marriage, and comparing marriage equality to incest and polygamy. 

Dietmar Bartsch, leader of the opposition Left party, wrote on Twitter that this was “another reason to fight against this woman becoming chancellor,” and Berlin’s Deputy Mayor Klaus Lederer called the footage a “travesty.”

“The chairperson of the largest party in the Bundestag finds it funny to condemn groups of people,” using carnival festitivies as an excuse, he added.

Kramp-Karrenbauer was also criticized by the business-friendly and sometime-coalition partner of the CDU, the Free Democrats (FDP). Bundestag lawmaker Jens Brandenburg called the incident “embarrassing…is it so difficult to make a humorous joke without attacking minorities?”

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Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Ong - Ngo, Unione Europea

Italia. Servizi di Sicurezza. Immigrati clandestini -80%.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-02.

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«Diminuiscono gli arrivi dei migranti dal mare, con una “contrazione senza precedenti”»

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«E’ quanto sottolineano i Servizi di sicurezza nella ‘Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza’»

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«L’andamento complessivo dei flussi via mare ha conosciuto, nell’anno di riferimento, una flessione di oltre l’80%»

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«Tale sviluppo – chiarisce la relazione – è̀ da attribuire soprattutto alla rafforzata capacità della Guardia Costiera libica nella vigilanza delle acque territoriali e alla drastica riduzione delle navi delle Ong nello spazio di mare prospiciente quelle coste che, di fatto, ha privato i trafficanti della possibilità di sfruttare le attività umanitarie ricorrendo a naviglio fatiscente e a basso costo»

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«Altrettanto nodale si è rivelato il potenziamento dei controlli a Sud della Libia, specie in territorio nigerino, secondo una strategia di ‘presidio avanzato’ condivisa dalla Ue e convintamente sostenuta dall’Italia”.»

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Tutto è iniziato un anno or sono.

«Il 4 marzo 2018 alle elezioni politiche italiane il partito democratico è crollato dal 40.8% conseguito alle elezioni europee al 18.72%. Il centro – sinistra ha preso il 22.82% dei voti: ottiene 112 / 630 (17.7%) deputati e 57 / 320 (17.8%) senatori.»

Privi dell’appoggio politico che li favoriva, i trafficanti di carne umane e le ogn (ngo) che traghettavano i migranti clandestini hanno dovuto desistere dal loro turpe traffico.

Merito certo del Governo Conte, ma anche degli on Di Maio e on Salvini. Questo ultimo poi ha agito con grande chiarezza e determinazione, comportamento lineare per il quale tutta l’Italia gli deve riconoscenza. In particolare, è riconoscente la Società civile, quella che esprimendosi nelle urne, li ha eletti.

Non solo.

Questa ferma presa di posizione del Governo Conte ha anche permesso di incrinare la compattezza della Commissione Europea, da tempo immemorabile santa patrona di codesta illegalità, che usa ammantare di vesti umanitarie.


Adnk. 2019-02-28. Drastico calo sbarchi

Diminuiscono gli arrivi dei migranti dal mare, con una “contrazione senza precedenti”. E’ quanto sottolineano i Servizi di sicurezza nella ‘Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza’. “L’andamento complessivo dei flussi via mare ha conosciuto, nell’anno di riferimento, una flessione di oltre l’80%“.

“Tale sviluppo – chiarisce la relazione – è̀ da attribuire soprattutto alla rafforzata capacità della Guardia Costiera libica nella vigilanza delle acque territoriali e alla drastica riduzione delle navi delle Ong nello spazio di mare prospiciente quelle coste che, di fatto, ha privato i trafficanti della possibilità di sfruttare le attività umanitarie ricorrendo a naviglio fatiscente e a basso costo. Altrettanto nodale si è rivelato il potenziamento dei controlli a Sud della Libia, specie in territorio nigerino, secondo una strategia di ‘presidio avanzato’ condivisa dalla Ue e convintamente sostenuta dall’Italia”.
SBARCHI OCCULTI – Inoltre, nell’ottica di prevenzione”, è̀ proseguito nel 2018 l’impegno informativo dell’intelligence italiana “in direzione del fenomeno degli ‘sbarchi occulti’, vale a dire le traversate effettuate in elusione dei controlli per evitare l’identificazione dei migranti e favorirne la dispersione sul territorio nazionale” sottolineano i Servizi.

“Il fenomeno – spiega la relazione – ha riguardato in primo luogo le partenze dalla Tunisia, dove le progressioni dell’attività di ricerca hanno concorso a delineare ulteriormente attori e dinamiche del traffico, ponendo in luce l’operatività di una ramificata rete criminale di prevalente matrice tunisina con basi e referenti in territorio nazionale”.

I FLUSSI – Infine, “serrata vigilanza è stata riservata al rischio di infiltrazioni terroristiche nei flussi migratori” sottolineano gli 007. “Più volte segnalato sul piano informativo – rileva la relazione – tale pericolo è̀ stato confermato da sviluppi investigativi che hanno attestato l’utilizzo – peraltro sporadico e non strutturale – dei canali dell’immigrazione clandestina per il trasferimento in Europa di estremisti sub-sahariani”.

“Significativo, al riguardo – sottolinea la relazione – l’arresto a Napoli, rispettivamente nell’aprile e nel giugno, di due cittadini gambiani ritenuti affiliati alla formazione di al Baghdadi, giunti via mare dalla Libia dopo un periodo di addestramento in un campo gestito da Daesh nel deserto libico”.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Ong - Ngo, Unione Europea

Ngo. I Contribuenti Europei le finanziano alla grande. All’Italia nulla.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-02-14.

2019-02-14__Ngo__001

A confronto di questi eurocrati, Papa Borgia era un rigidissimo meritocratico.

A confronto di questa eurodirigenza, i criminali detenuti a Sing Sing erano una pia congregazione dedita alla mortificazione, al digiuno ed alla penitenza.

La mafia di don Gambino era formata da gente da oratorio se paragonata alla cosca di Mr Juncker.

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I Contribuenti europei pagano tasse che grondano sangue, e ben lo attestano i Gilets Jaunes, per mantenere i lussi dell’asse francogermanico, anche se negli ultimi tempi codesti parassiti hanno pescato un po’ meno.

Ma nessuno si faccia nessuna illusione.

Queste riportate sono solo cifre molto parziali.

«Per le Ong la Ue ha speso, nel 2017, un miliardo 427 milioni 431mila e 541 euro»

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«Questi rischiano però di essere solo una parte degli effettivi investimenti dell’Ue verso le Ong»

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«Difatti, ancora oggi, i database europei sono carichi di oltre 73.ooo nomi di associazioni ed enti e non si è ancora trovato il modo di uniformare il sistema informatico per avere una certezza assoluta degli esborsi reali»

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«In altre parole: di fatto non si sa né chi è stato finanziato né per quale importo né l’esborso complessivo.»

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L’unica cosa certa è che l’Italia non figura: questa Unione Europea dall’Italia prende a man bassa e poi non le rende un bel nulla.

Questa è una delle tante dolorose realtà lasciate in eredità da lustri di dittatura del partito democratico, zerbinotto su cui l’eurodirigenza si puliva le suola delle scarpe.

Il Danish Refugee Council si è cucciato ben 108,805,541 euro ed il Norvegian Refugee Council 94,937,540. Ma Danimarca e Norvegia non sono state soggette a sbarchi clandestini ed ospitano quattro gatti di migranti.  Cosa mai hanno fatto di quasi duecento milioni di euro, oltre che a finanziare i personaggi liberal? E, ripetiamo, il tutto a spese di noi Contribuenti italiani.

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Il 23 – 26 maggio si andrà a votare per l’europarlamento: memento!


Ong, ecco a chi vanno i soldi della Ue

Spesi quasi 1,5 miliardi di euro. Il Max Plank Insitute (Germania) è il più finanziato: 164 milioni

Finalmente è possibile avere l’elenco delle Organizzazioni non governative finanziate dall’Unione europea. L’elenco e gli importi sono contenuti in un report della Commissione europea che ha deciso di alzare il velo sui soldi alle Ong.

Quanti soldi alle Ong

Il grafico sopra mostra l’elenco di tutte le organizzazioni non governative (Ong) finanziate ufficialmente dal DG Budget, il portafoglio del Direttorato Generale dell’Ue. I nomi delle organizzazioni sono stati lasciati esattamente come sono riportati dal report della Commissione.

Partiamo dal totale. Per le Ong la Ue ha speso, nel 2017, un miliardo 427 milioni 431mila e 541 euro. Questi rischiano però di essere solo una parte degli effettivi investimenti dell’Ue verso le Ong. Difatti, ancora oggi, i database europei sono carichi di oltre 73.ooo nomi di associazioni ed enti e non si è ancora trovato il modo di uniformare il sistema informatico per avere una certezza assoluta degli esborsi reali. In altre parole: di fatto non si sa né chi è stato finanziato né per quale importo né l’esborso complessivo.

Le Ong più ricche

Nell’elenco delle Ong il primo posto spetta alla tedesca Max Plank che non è precisamente un’organizzazione caritatevole, ma si occupa di ricerca scientifica senza fini di lucro e per questo ha potuto accedere ai finanziamenti. L’Istituto Max Plank ha ottenuto 164.485.070 euro.

Al secondo posto c’è il Danish Refugee Council con 108.805.541 milioni di euro. Terzo posto per il Norvegian Refugee Council con 94.937.540. Quindi solo tre organizzazioni hanno incassato dalla Ue qualcosa come 368 milioni 228mila e 151 euro, il 25,8% del totale degli stanziamenti. Non si può dire che alle altre organizzazioni restino le briciole, ma quasi.

Quello che, infine, stupisce è che nell’elenco dei finanziamenti alle Ong non esistano associazioni italiane, almeno nelle prime 30 più sussidiate. L’Italia è comunque un Paese che spende una parte considerevole del proprio Pil in aiuti umanitari agli Stati in via di sviluppo

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Ideologia liberal, Ong - Ngo, Russia

Ngo. Ci stanno provando di nuovo con la Russia.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-02-10.

Kremlino 002

Nei paesi ove la società civile ha potuto esprimersi liberamente, partiti e/o movimenti ad ideologia liberal socialista non trovano più albergo.

Appena eletto alla Presidenza del Brasile, Mr Bolsonaro ha pronunciato alcune frasi che sono tutte un programma:

Brasile. Bolsonaro. I fondi delle ngo saranno supervisionati.

«This is the beginning of Brazil’s liberation from socialism, political correctness and a bloated state»

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«the distortion of human rights and the breakdown of the family»

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«economic irresponsibility and ideological submission.»

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«There are hundreds of bureaucratic governing bodies across Brazil, of regulators as well. … We have to untangle the mess»

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«Brazil would no longer serve the interests of international non-governmental organizations»

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Soros George. Uno stato negli stati. Ecco i suoi principali voivodati.

Iniziata la rivolta mondiale contro il regime liberal di Mr Soros.

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Così il Brasile ha raggiunto con la forza delle elezioni il mondo libero e Mr Lula è nelle patrie galere. Molti altri paesi lo avevano preceduto.

Cina. Una nuova legge sulle Ong (Ngo).

Ungheria. Mr Orban mette fuori leggi le ngo pro-immigrazione.

Polonia. Scacciare le ong (ngo) di Mr Soros.

L’elenco sarebbe molto lungo, ma sarebbe anche incompleto senza ricodare il primo bastione dellalibertà.

Russia. Nuova legge sulle ong (ngo). Povero Mr Soros.

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Di questi tempi le ngo ci stanno riprovando in Russia, azione che trova risonanza esclusivamente sui media liberal occidentali.


NGOs in Russia say Kremlin cracking down on human rights activists

«Human rights activists have warned of the oppressive lengths Russia is willing to go to silence its critics. They claim that when it comes to quashing dissent, the Kremlin gives security forces “carte blanche.”»

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«During a press conference in the Russian capital on Thursday, leading human rights activists from the Moscow Helsinki Group condemned the treatment of Anastasia Shevchenko, the coordinator of nongovernmental organization Open Russia»

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«Shevchenko is currently under house arrest in the western city of Rostov for allegedly being a member of an “unwelcome organization.”»

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«Activists say the charges against her are fabricated.»

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«Activists are making the same demands for the case of the environmental activist Vyacheslav Yegorov, who is under house arrest in the city of Kolomna, outside Moscow»

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Alcune considerazioni.

Se delle persone cercassero di organizzare negli Stati Uniti delle manifestazioni a supporto del fatto che l’omosessualità sia una patologia psichiatrica, e che dovrebbe essere contemplata come reato dal codice penale, oppure che l’aborto non solo non sia un diritto, bensì sia un omicidio volontario, bene, quelle persone sarebbero immediatamente arrestate ed i media si scatenerebbero in ogni sorta di scandalizzato improperio.

In Russia Governo e società civile non ne vogliono sapere delle ngo e di quello che sostengono.

Ciò che le ngo denominano ‘diritti civili‘ altro non sono che reati.

Forse che non lo sapevano che ogni stato sia tenuto a reprimere i reati?

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Giustizia, Ong - Ngo, Unione Europea

Sea-Watch. La sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-31.

giudici 001

I più sensibili indicatori di chi abbia il potere, quello vero, sono i giudici dei tribunali.

Formalmente dovrebbero applicare costituzione, leggi e norme, ma nei fatti essi ne danno libera interpretazione: una circonluzione acrobatica.

Treccani ci ricorda come il termine circonluzione indichi un

«Giro di parole a cui si ricorre quando non si possa, non si sappia, oppure non si voglia o non si osi adoperare l’espressione propria»

Le Corti di Giustizia europee, massimamente la ‘The European Court of Human Rights’ (ECHR) per decenni hanno sentenziato in perfetto accordo all’ideologia liberal socialista allora imperante. Spesso i buontemponi si dilettavano a scrivere le sentenze prima ancora che fosse stato iniziato il dibattito, vincendo così regolarmente ogni scommessa. Per parlare come si mangia, mai a memoria di uomo la ECHR emise una sentenza contraria ai principi delle élite egemoni.

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Orbene: l’ultima sentenza ha rovesciato di centottanta gradi i pregressi indirizzi giurisprudenziali.

«The ECHR has compelled Italy to provide assistance to migrants on a stranded rescue boat operated by a German NGO»

*

«However, the court did not allow the migrants to disembark the vessel»

*

«The European Court of Human Rights (ECHR) on Tuesday ordered Italy to provide medical assistance, food and drinks to 47 migrants aboard the blocked Sea Watch 3 rescue vessel»

*

«The Sea Watch 3, operated by the German non-governmental organization Sea Watch, is currently waiting off the cost of Sicily after the ship was barred from docking by several EU member states»

*

«EU rules require the country in which migrants land to take responsibility for them, and process their applications for asylum.»

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Riassumendo.

– L’Italia fornisca aiuto sanitario ed umanitario ai 47 profughi, essendo essa la forza organizzata più vicina;

– I migranti imbarcati sulla Sea Watch 3 non devono sbarcare.

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Queste erano le pregresse sentenze ed indirizzi giurisprudenziali.

Overview of the Court’s case-law (2018)

Overview of the Court’s case-law (2018)

Annual Report ECHR 2018 (provisional)

Background paper for seminar Opening of the Judicial Year January 2017

Dialogue across the Atlantic: Selected Case-Law of the European and Inter-American Human Rights Courts

Handbook on European law relating to asylum, borders and immigration (Estonian) – Euroopa varjupaiga-, piiri- ja sisserändeõiguse käsiraamat

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Conte. Attenzione all’ira dei miti. Il suo sembrerebbe essere un ultimatum.

Bloomberg sospetta che Salvini sostituirà Merkel come riferimento europeo.


Deutsche Welle. 201901-29. Italy must help Sea Watch migrants, European rights court says

The ECHR has compelled Italy to provide assistance to migrants on a stranded rescue boat operated by a German NGO. However, the court did not allow the migrants to disembark the vessel.

*

The European Court of Human Rights (ECHR) on Tuesday ordered Italy to provide medical assistance, food and drinks to 47 migrants aboard the blocked Sea Watch 3 rescue vessel as soon as possible.

The Sea Watch 3, operated by the German non-governmental organization Sea Watch, is currently waiting off the cost of Sicily after the ship was barred from docking by several EU member states. The Berlin-based NGO lodged an urgent complaint with the court on Monday.

Still in limbo

However, the ECHR did not grant Sea Watch’s request to allow the migrants, who were rescued north of the Libyan port of Zuwarah a week and a half ago, to disembark the Dutch-flagged ship.

Before the court decision, Italian Interior Minister Matteo Salvini said the migrant boat could only dock if the asylum seekers on board were subsequently accepted by Germany or the Netherlands. Both countries have refused to accept the migrants.

EU rules require the country in which migrants land to take responsibility for them, and process their applications for asylum. 

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Ong - Ngo, Unione Europea

Unione Europea. Ecco un altro motivo per cui i gerarchi sono odiosi. Il CdR.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-17.

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I dirigenti europei si dimostrano spesso stupefatti e sconcertati nel percepire quanto la gente li odi, anche se non li conosce di persona. Sono convinti che i Gilets Juanes siano stati catapultati dal cielo sulla terra.

Il fatto è che questi liberal socialisti stanno facendo di tutto per rendersi tali. La gente comune, quella che deve lavorare per vivere, ha ben altro da fare che studiarsi i meccanismi di governo di questa Unione Europea, ma ne sente sulla nuca il pesante respiro.

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Un caso che in vista della riunione di Davos sta emergendo è quello del Comitato europeo delle regioni (CdR)

Non a caso il suo presidente è Herr Karl-Heinz Lambertz, affiliato al partito socialista europeo.

«Il Comitato europeo delle regioni (CdR) è un organo consultivo dell’UE composto da rappresentanti eletti a livello locale e regionale provenienti da tutti i 28 Stati membri. Attraverso il CdR essi possono scambiarsi pareri sulle norme dell’UE che incidono direttamente sulle regioni e sulle città.

Cosa fa il CdR?

Il CdR offre alle città e alle regioni la possibilità di esprimere formalmente la loro opinione nel processo legislativo dell’Unione europea per assicurare che la posizione e le esigenze degli enti regionali e locali siano rispettate.

– La Commisione europea, il Consiglio dell’UE e il Parlamento europeo devono consultare il CdR quando elaborano norme in settori che riguardano l’amministrazione locale e regionale come la sanità, l’istruzione, l’occupazione, la politica sociale, la coesione economica e sociale, i trasporti, l’energia e i cambiamenti climatici

– In caso contrario, il CdR può adire la Corte di giustizia

– Una volta ricevuta una proposta legislativa, elabora e adotta un parere e lo comunica alle pertinenti istituzioni dell’UE

– Il CdR esprime anche pareri su propria iniziativa.

Composizione

I membri del CdR sono rappresentanti eletti negli enti locali e regionali. Ciascun paese indica i membri di sua scelta che vengono nominati dal Consiglio dell’UE per un periodo rinnovabile di cinque anni. Il numero di membri di ciascun paese dipende dalle dimensioni della sua popolazione.

I membri di un paese costituiscono la delegazione nazionale che riflette gli equilibri politici, geografici, regionali e locali del proprio paese.

Ciascun membro può anche scegliere di far parte di un gruppo politico in seno al CdR. Attualmente esistono cinque gruppi politici che riflettono affiliazioni diverse: Partito popolare europeo (PPE), Partito del socialismo europeo (PSE), Alleanza dei liberali e democratici per l’Europa (ALDE), Alleanza europea (AE) e Conservatori e riformisti europei (ECR). I membri possono anche scegliere di non far parte di un partito politico, se lo desiderano (non iscritti).

Il CdR elegge un presidente scelto fra i suoi membri per un mandato di due anni e mezzo.

Come funziona il CdR?

Il comitato nomina un relatore (uno dei suoi membri) che consulta le parti interessate e redige il parere. Il testo viene discusso e adottato dalla commissione competente per il settore interessato. Il parere viene quindi presentato all’assemblea in sessione plenaria che, mediante votazione, apporta eventuali modifiche e lo approva. Infine, il parere viene reso noto e comunicato a tutte le pertinenti istituzioni dell’UE.

Ogni anno si svolgono fino a sei sessioni plenarie nelle quali vengono adottati pareri riguardanti dai 50 agli 80 progetti legislativi.

Il CdR e i cittadini

Il CdR incoraggia la partecipazione a tutti i livelli, dagli enti locali e regionali ai singoli cittadini. Enti regionali e locali, associazioni, ONG, esperti e studiosi possono partecipare online a inchieste, consultazioni ed eventi. Il premio “Regione imprenditoriale europea” è aperto a tutte le regioni con competenze in ambito politico, mentre i concorsi per tesi sono aperti agli studiosi.

Il CdR ha creato una serie di reti per consentire a tutte le regioni e le città dell’UE di scambiare le migliori pratiche, lavorare assieme e contribuire al dibattito europeo su argomenti quali la crescita e l’occupazione, la lotta contro i cambiamenti climatici, la cooperazione transfrontaliera, lo sviluppo e la sussidiarietà.

Gli enti locali e regionali possono anche firmare la Carta della governance multilivello in Europa, che contribuisce a rendere pubblica la legittimità e la responsabilità delle città e delle regioni nell’attuazione delle politiche pubbliche dell’UE.»

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Adesso clickiamo su Conservatori e riformisti europei. Gli altri link sono simpaticamente disattivati.

«The ECR Group is centre-right and euro-realist.​ It is made up of local and regional politicians working together within the EU Committee of the Regions».

Un’immensa fotografia di Coop24, e quattro articoli.

COP24 climate summit – message from local and regional politicians

ECR Group President Rob Jonkman appointed spokesperson to explore links between structural reforms and long-term investment

Oldřich Vlasák leads cities and regions’ call for new ways to reuse water

EU’s youth volunteer scheme needs a stronger local dimension, says CoR rapporteur Matteo Bianchi

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Riassumiamo.

Lo sprovvido Cittadino Elettore si credeva che governassero i deputati che lui aveva concorso a nominare: errore grossolano.

Degli enti regionali e/o provinciali nominano dei loro rappresentanti in seno al Comitato europeo delle regioni (CdR), ma è il governo in carica che li propone ufficialmente all’Unione Europea, ma sono nominati dal Consiglio della Unione Europea.

Il CrD esprime quindi pareri, ma obbligandosi a sentire “Enti regionali e locali, associazioni, ONG, esperti e studiosi“.

Le ngo, ong, vi sguazzano sovrane.

Manco a dirlo, “Il CdR ha creato una serie di reti per consentire a tutte le regioni e le città dell’UE di scambiare le migliori pratiche, lavorare assieme e contribuire al dibattito europeo su argomenti quali la crescita e l’occupazione, la lotta contro i cambiamenti climatici, la cooperazione transfrontaliera, lo sviluppo e la sussidiarietà”.

La lotta ai cambiamenti climatici è il clou.

I pareri saranno quindi recepiti dalle autorità competenti.

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L’Unione Europea pullula di organismi del genere, paragovernativi.

A conti fatti, questo è uno scherzetto da un centinaio di milioni di euro, che sarebbero rimasti molto volentieri nelle tasche dei Cittadini Contribuenti.

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Alla fine tutti i salmi finiscono in gloria.

Ecco cosa sta succedendo.

Pressing Regioni Ue per maggiore ambizione governi su clima

«Le città e le regioni europee mantengono alta la pressione sui governi nazionali per una maggiore ambizione e determinazione nella lotta ai cambiamenti climatici. A pochi giorni dalla chiusura della COP24 a Katowice (Polonia), dove sono state adottate le linee guida per attuare l’accordo sul clima di Parigi, il Comitato Ue delle Regioni (CdR) esprime soddisfazione per il risultato ottenuto ma reitera la sua richiesta di coinvolgere gli enti locali nella battaglia per mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi.

“Le linee guida adottate alla COP aprono la porta a un azione multilivello rafforzata e a una cooperazione più forte fra autorità nazionali e locali”, scrive il CdR in una nota. Le città, infatti, sono responsabili del 70% delle emissioni di gas a effetto serra nel mondo. Il regolamento (‘rulebook’) varato in Polonia “invita” a prendere in considerazione i risultati dei cosiddetti Dialoghi di Talanoa, lanciati lo scorso anno per favorire il confronto sul clima con i governi territoriali, la società civile e le imprese. Un passaggio su cui si è speso particolarmente il presidente della commissione ambiente del CdR, l’olandese Cor Lamers. “Insieme possiamo massimizzare il potenziale della necessaria transizione verso l’energia pulita – ha dichiarato Lamers – Attraverso iniziative faro come il Patto globale dei sindaci, promosso dal CdR, le autorità locali e regionali continueranno a ottenere risultati e mettere pressione per una maggiore ambizione sul clima”.»

* * *

Vorremmo chiudere segnalando uno strano fenomeno. Il furor climatico alle volte conduce a scrivere numeri azzardati.

«Le città, infatti, sono responsabili del 70% delle emissioni di gas a effetto serra nel mondo»

70%?

Altre fonti riportano

«La quantità CO2 atmosferica emessa nel 2015 in seguito alla produzione di energia elettrica e calore è stata di 106,7 (di cui 93,6 Mt per la generazione elettrica), pari al 30% delle emissioni» [Ispra. Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca Ambientale]

70% più 30% rende 100%. E tutto il resto donde lo mettiamo?

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Ong - Ngo, Unione Europea

Austria, Negherà automaticamente l’asilo ai migranti illegali.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-13.

kurz 023

«Plan will deny migrants who receive aid from human traffickers asylum in Austria»

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«Interior Minister says migrant plan will make system fairer for asylum seekers»

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«Chancellor Kurz declares that Austria must ‘smash business model’ of traffickers»

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«All migrants who arrive in Europe with the help of human traffickers will be automatically denied asylum in Austria»

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«plans aim to punish migrants using smugglers by handing down an automatic negative asylum decision.»

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«someone who could afford the services of human traffickers had a greater chance of asylum than others who could not»

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«Kurz said: ‘It is not the poorest who flee, but those who can afford human traffickers.’»

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«It is our Christian-social responsibility to make the conditions there better.»

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«The tightening of asylum laws also includes the power to confiscate asylum seekers’ mobile phones which would allow investigators to access the phone’s geodata to determine their origin and exact journey»

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Lentamente ma inesorabilmente sta proseguendo la lotta alla immigrazione illegale e clandestina ed ai trafficanti che su di essa lucrano.

Oramai il clima politico sembrerebbe aver iniziato a mutare anche nei paesi del’Unione Europea ancora a guida liberal socialista.

In ogni caso, ricordiamoci che questo anno si terranno sia le elezioni per l’europarlamento sia quelle politiche in sette stati dell’Unione Europea. Parlamento e Consiglio Europeo dovrebbero uscirne ben diversi da quelli del passato.


V4 Report. 2019-01-10. Austria to automatically deny asylum to all migrants who arrive in Europe with the help of smugglers.

Austria to automatically deny asylum to all migrants who arrive in Europe with the help of smugglers.

* This model should be adopted by all the European nation states. If followed, and combined with swift deportations, this would send a strong message to the smugglers, internal traffickers and illegal migrants.

– All migrants who arrive in Europe with the help of human traffickers will be automatically denied asylum in Austria, under new plans revealed by its Interior Minister today.

Austrian Interior Minister Herbert Kickl, a member of the Freedom Party of Austria (FPO), said his plans aim to punish migrants using smugglers by handing down an automatic negative asylum decision.

Sebastian Kurz said that it was a mistake that the continent of Africa had been given the impression that ‘these people can get through to Europe’.

* This is a great first step but needs to be supplemented with ongoing deportations. It was a colossal mistake to grant entry to millions of unknown migrants from violent regions and cultures. The second step must involve an EU-wide permanent mechanism to deport the illegals outside of Europe.

Any aid to Africa must be tied to agreements to take back their migrants. The leaders of Africa cannot just accept money; they must start doing their part as well.

Open-entry has been a failure and it’s negative effects have been felt across Europe. The status-quo is unacceptable. One cannot manage illegal migration.

Denying entry combined with swift deportations is a message that Europe must send.


→ Mail. 2019-01-10. Austria announce plans to automatically deny asylum to all migrants who arrive in Europe with the help of smugglers

– Plan will deny migrants who receive aid from human traffickers asylum in Austria

– Interior Minister says migrant plan will make system fairer for asylum seekers

– Chancellor Kurz declares that Austria must ‘smash business model’ of traffickers

*

All migrants who arrive in Europe with the help of human traffickers will be automatically denied asylum in Austria, under new plans revealed by its Interior Minister today.

Austrian Interior Minister Herbert Kickl, a member of the Freedom Party of Austria (FPO), said his plans aim to punish migrants using smugglers by handing down an automatic negative asylum decision.

Kickl told local media that he hopes Austrian laws will be amended to enable this policy provision and that Austria’s immigration stance ‘should head in this direction.

The Austrian minister said it was unfair that someone who could afford the services of human traffickers had a greater chance of asylum than others who could not.

Austrian Chancellor Sebastian Kurz, leader of the Austrian People’s Party (OVP) recently hinted at a similar idea.

Kurz said: ‘It is not the poorest who flee, but those who can afford human traffickers.’

Sebastian Kurz, 32, is the youngest head of government out of any European country and his aggressive immigration stance has made ripples in the international community.

The Chancellor said that it was a mistake that the continent of Africa had been given the impression that ‘these people can get through to Europe’.

According to Kurz, the influx of migrants had directly led to ‘dead people in the Mediterranean’ and makeshift camps in Libya where African migrants are ‘enslaved and tortured’ by local traffickers.

‘We have to smash the business model of the human traffickers,’ said Kurz.

The Austrian government, which currently holds the Presidency of the Council of the European Union, has made the migration crisis key talking point at the European level.

Earlier this week, Vienna hosted EU-Africa forum in which Kurz said he hopes to discuss plans to jump-start economic growth in Africa. 

Kurz said: ‘It is our Christian-social responsibility to make the conditions there better.’

The Chancellor praised Siemens for its pledged €500 million (£451.5 million) investment into the creation of jobs on the African continent.

Kurz asserted that ’18 million new jobs’ must be created in Africa each year ‘because the population explosion is so dramatic’.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Geopolitica America Latina., Ong - Ngo

Brasile. Bolsonaro. I fondi delle ngo saranno supervisionati.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-09.

gufo_001__

Si stanno rivelando corretti i presentimenti esternati a suo tempo dal The Guardian, giornali liberal socialista integralista.

How a homophobic, misogynist, racist ‘thing’ could be Brazil’s next president

Questo lungo articolo dovrebbe essere letto e riletto con grandissima attenzione.

Infatti, tutto ciò che è puntigliosamente imputato a Mr Bolsonaro costituisce la motivazione per cui ha vinto le elezioni presidenziali, ed anche con largo margine.

*

Insediatosi da una settimana, nel discorso inaugurale aveva detto:

Bolsonaro. Un discorso da statista. Il Brasile inverte la rotta. 2019-01-04

«This is the beginning of Brazil’s liberation from socialism, political correctness and a bloated state»

*

«the distortion of human rights and the breakdown of the family»

*

«economic irresponsibility and ideological submission.»

*

«There are hundreds of bureaucratic governing bodies across Brazil, of regulators as well. … We have to untangle the mess»

*

«Brazil would no longer serve the interests of international non-governmental organizations»

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Brasile. Esce dall’UN Migration Pact e disconosce l’Accordo di Parigi sul ‘clima’. 2019-01-06

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International NGOs issue stark warning to Bolsonaro on climate change & human rights

«The policies proposed by Brazil’s new President, Jair Bolsonaro, threaten a human rights and environmental catastrophe with global implications. ….

As an international community of NGOs, we call on President Bolsonaro to use his position not just as a national leader, but as a global leader, to fulfil Brazil’s global responsibilities to protect human rights, democracy and the environment, and to honour the agreements and conventions it has signed up to Governments and the international business community must work to do the same.»

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Questo lunedì sei gennaio emette un provvedimento sulle ngo.

Il titolo del The New York Times è esplicativo:

Brazil’s Bolsonaro Says NGO Funding to Be Rigidly Controlled

«Brazil’s right-wing President Jair Bolsonaro said on Monday that funding of nongovernmental organizations working in the country will be rigidly controlled, reflecting increased oversight by the new government over such groups.

Government Secretary Carlos dos Santos Cruz, a retired Army general, said in a local interview published on Monday that the aim is to determine whether the NGOs are fulfilling their role of complementing government actions and not to restrict their activities in Brazil.»

* * *

«Funding of nongovernmental organizations working in Brazil will be rigidly controlled, President Jair Bolsonaro said on Monday, reflecting increased oversight by his new right-wing administration over such groups»

*

«Plans to boost scrutiny over public funds that NGOs receive has raised concern that their activities might be restricted by a nationalist government»

*

«The responsibility for monitoring NGOs has been put in the hands of Government Secretary Carlos dos Santos Cruz, a retired Army general who said the initiative will help determine whether the organizations are fulfilling their role of carrying out work that complements government actions»

* * * * * * *

«This is the beginning of Brazil’s liberation from socialism, political correctness and a bloated state»

Più chiaro di così non lo si sarebbe potuto dire.


Reuters. 2019-01-07. Brazilian oversight of NGOs will be tightly controlled: new president

Funding of nongovernmental organizations working in Brazil will be rigidly controlled, President Jair Bolsonaro said on Monday, reflecting increased oversight by his new right-wing administration over such groups.

Plans to boost scrutiny over public funds that NGOs receive has raised concern that their activities might be restricted by a nationalist government that has criticized foreign interference in the Amazon region.

The responsibility for monitoring NGOs has been put in the hands of Government Secretary Carlos dos Santos Cruz, a retired Army general who said the initiative will help determine whether the organizations are fulfilling their role of carrying out work that complements government actions.

An executive order issued last week gave the new administration potentially far-reaching and restrictive powers over NGOs.

“The government’s intention is to optimize the use of public funds and bring more benefits” to people assisted by the NGOs, Cruz said in an interview published on Monday on the G1 news portal.

He denied the intention was to restrict their activity.

“The plan is not to interfere in the life of the organizations or restrict anything. But it’s public money. There needs to be transparency and there needs to be results,” Cruz said.

Leaders of NGOs that work in Brazil, such as Jose Miguel Vivanco, director of the Americas division of Human Rights Watch, said the decree on NGOs could be viewed in a positive light, but also expressed concerns.

If the new rules “facilitate a constructive relationship between international civil society groups and the government,” that is positive. But Vivanco said he was also worried about how far the Bolsonaro government will go in monitoring the groups.

Rules to increase oversight over NGOs was one of Bolsonaro’s very first acts after he was sworn in on Jan. 1.

Bolsonaro’s temporary decree, which expires unless it is ratified within 120 days by Congress, gives Cruz’s office the power to “supervise, coordinate, monitor and accompany the activities and actions of international organizations and nongovernmental organizations in the national territory.”

Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Ong - Ngo, Unione Europea

European Union pubblica il manuale del perfetto peculato legale.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-09.

2018-12-15__Europa_Grant_001

La semplice ingenuità della gente comune è commovente.

Non c’è da stupirsene: mentre i malvagi sanno benissimo cosa sia il bene e lo rifuggono le persone buone ignorano cosa sia il male.

Se la prima tentazione sarebbe quella di etichettare le persone buone come babbei perché non sono maliziosi, si dovrebbe invece benedire il Cielo che al mondo vi siano ancora persone oneste: senza di loro non potrebbe esistere un vivere più o meno civile.

Alle volte però questa semplicità travalica i limiti del buon senso, ed allora da dote positive può anche diventare negativa: il malvagio assolda il buono con un qualche specchietto per allodole, e questo buono diventa suo intimo collaboratore, talora persino servo. Una volta erano denominati utili idioti.

*

Negli ultimi anni si è assistito ad una levata di scudi contro gli emolumenti che percepiscono gli eletti, e, quindi, anche contro i vitalizi.

Reazione elementare di fronte alla arroganza del potere, della casta, ma spesso non a fondo meditata.

Ci spiegheremo con un esempio.

Un deputato deve trovarsi una casa in Roma, e questa ha un suo costo di affitto e di utenze. Poi ci sono tutte le spese dei viaggi dalla residenza della propria famiglia e Roma, e non son spese da poco. Poi, quel poveraccio dovrà ben mangiare e bere. Infine, dovrà mantenere una fitta serie di relazioni umane, avendo ospiti, ed intrattenendo relazioni. Si faccia un rapido conto. Con meno di diecimila euro al mese è semplicemente impossibile fare il deputato.

Ma se la gente lo fa, da qualche parte dovrà ben procurarsi le risorse.

La prima cosa che viene in mente è che sia ricco di famiglia, cosa spesso vera. In Occidente è virtualmente impossibile fare politica venendo da una famiglia non abbiente.

Ma questa non è la regola, quindi da qualche parte i soldi devono ben entrargli. Se poi si ragiona che a termine mandato non percepirà buonuscita e vitalizio, è del tutto evidente che qualcosa da parte il poveraccio se lo debba mettere.

*

L’arte della sopravivenza è connaturata negli esseri umani, ma taluni vi riescono in modo encomiabile, altri invece in alla grande: l’essere stato eletto diventa una vera e propria miniera di oro. Lo stipendio serve loro solo per ricevere gli estratti conti della banca.

* * * * * * *

L’Unione Europea è un grandioso marchingegno finalizzato all’arricchimento del suo staff, dei loro amici, ed, ovviamente, agli amici degli amici. Chi si fosse creduto che gli europarlamentari e gli euroburocrati temano le prossime elezioni per motivi ideologici sarebbe proprio fuori strada.

Nel sito Welcome Europe compare, inter alias, una simpaticissima paginetta, che riportiamo in fotocopia.

EU fund and EU Call for proposals for development NGOs

84 EU Grants are available for development NGOs, 42 calls for proposals (funding opportunities) are available for development NGOs.

*

Il meccanismo di funzionamento del marchingegno è semplice e ben collaudato.

– Si costituisce una Ngo, con tanto di presidente e consiglio di amministrazione, volta a promuovere un qualcosa che colpisca la fantasia ed i sentimenti umani. Una esempio? Organizzazione non governativa per la protezione dei gatti rossi in estinzione nei centri cittadini.

– L’importanza sociale e l’alto profilo professionale è così chiaro che tutti i consigli comunali amici riconosceranno immediatamente simile ngo. Molti la finanzieranno anche.

– Subito dopo, qualche consiglio regionale, particolarmente sensibile ai miagolii dei gatti rossi in via di estinzione, doterà di fondi codesta spettabile organizzazione.

– A livello nazionale la trafila si conclude con il riconoscimento governativo e con sovvenzioni che iniziano a diventare consistenti.

– Infine il grande balzo: l’Organizzazione non governativa per la protezione dei gatti rossi in estinzione nei centri cittadini concorre per ottenere un grant dall’Unione Europea. Qui si parla di milioni.

– Mai nella storia dell’Unione Europea è stato finanziato un qualcosa che non inducesse guadagni occulti agli amici degli amici.

*

Tutto il marchingegno regge se, e solo se, nei punti direzionale siano stati collocati amici degli amici. che approvano qualsiasi progetto a scatola chiusa, purché sia amicale. In Sede Europea si fa anche di più: si organizzano grant usufruibili solo da parte di ngo che, in questo caso, patrocinano l’esistenza dei gatti rossi randagi. Nel caso che in tale settore operino anche realtà non del proprio partito, il grant sarà bandito con norme ancor più stringenti. Le ngo che concorrono devono operare anche nel centro di Pentema, o di qualche altro paesino disperso nel mondo.

*

In questa maniera il denaro del Contribuente non è speso sotto il controllo parlamentare, anzi, ne è sottratto.

Prive di un qualsiasi controllo, le ngo intanto deliberano adeguati stipendi ai consiglieri di amministrazione, poi daranno emolumenti degni quel nome a consulenti e persone vicine. E chi mai sarebbe loro più vicino del povero politico che ha deliberato l’elargizione di tutto quel ben di Dio? La ngo gli procura un appartamento consono al suo stato e gli passa un adeguato argent de poche. Di norma contante, usato, di piccolo taglio. Un po’ di qui ed un po’ di qua, e la giornata è stata fatta.

La gente mica che lo abbia capito che i politici dello stipendio se ne fanno un baffo.

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2018-12-15__Europa_Grant_002

Per tornare all’Unione Europea, riportiamo un modestissimo elenco, solo un esempio, di ngo beneficiarie.

Come si vede, vi figura la Soros Foundation – Open Society Institute.

Notate la finezza.

«Grants provided to NGO’s projects».

Tanto nomini, nullum par elogium!

A questa fondazione i fondi sono dati per i progetti che essa porrà in essere, senza nemmeno curarsi di sapere almeno il titolo cui ascrivere la spesa.

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Ecco alcuni altri progetti.

EDF – Support to Promoting Environmentally Sustainable Commercial Aquaculture in Uganda (PESCA)

EIDHR – Support to Civil Society, Local Authorities and Human Rights in Ukraine

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Adesso dovrebbe esse chiaro qual sia la vera posta in gioco con le elezioni europee del maggio prossimo.

Nota.

L’Italia, nel suo piccolo, tra comuni, provincie, regioni e stato elargisce alle ngo circa undici miliardi: se cessasse questa abitudine non ci sarebbero problemi di bilancio.

Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Devoluzione socialismo, Ong - Ngo

Open Arms attraccherà in un porto spagnolo. EU finanzia per 5 miliardi.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-12-23.

2018-12-23__EU_Funging__001

Spanish charity Open Arms rescues 311 migrants off Libya [Reuters]

«Spanish charity Proactiva Open Arms has rescued 311 migrants in the Mediterranean sea off the coast of Libya, it said on Saturday.

The migrants will be taken to the Spanish port of Algeciras after the charity’s vessel was refused entry by several European countries, including Malta and Italy. A newborn baby and his mother were taken by helicopter to Malta.

Proactiva Open Arms operates between Libya and southern Europe in a mission aimed at aiding migrants who have found themselves in trouble attempting to cross the sea from north Africa.»

*

Il problema della Open Arms era già approdato in sede del parlamento europeo l’11 settembre 2018.

«Parliamentary questions.

Subject:  EU funding of the Libyan coastguard.

On 17 July, the NGO Proactiva Open Arms lodged a complaint concerning the ‘failure to provide assistance in international waters and abandonment of a living person and the corpses of a woman and child by the Libyan coastguard. They were found on a destroyed vessel 80 miles from Libya’.

The Italian Government has closed its ports to NGOs conducting humanitarian rescue work. These organisations are human rights defenders. In line with EU directives on human rights defenders, these NGOs should receive priority attention in EU external action.

On 7 July, Italy and Libya signed an agreement for the provision of EUR 5 billion to Libya to stem migration to Europe.

  1. Will the Commission continue to fund the Libyan coastguard directly or indirectly?

  2. Will the Commission continue to fund the ‘Aurora’ project, and will it do so using the Internal Security Fund?

  3. To what extent is the coastguard currently involved in ‘Seahorse’, ‘Aurora’ or any other projects, or to what extent has it been or will it be involved, in terms of the Libyan coastguard’s access to European communications systems or Eurosur?»

* * * * * * *

Serve un contorsionismo logico per voler presentare come opera di volontariato una serie di azioni finanziate per cinque miliardi di euro da parte della Unione Europea, usando il denaro del Contribuente, Cittadino Elettore europeo.

Come le altre organizzazioni del genere, costoro si procurano migranti in Africa che vanno poi a raccogliere sulle coste della Libia e vorrebbero infine introdurre clandestinamente ed illegalmente in Europa.

Queste organizzazioni non hanno nulla dei “human rights defenders”: svolgono non azione caritativa, bensì lavoro a scopo di lucro.

La risposta del Ministro Salvini è chiara e netta, senza perifrasi:

«Il ministro degli Interni, Matteo Salvini, ha confermato la sua linea: “La nave Open Arms, di Ong spagnola con bandiera spagnola, ha raccolto 200 immigrati e ha chiesto un porto italiano per farli sbarcare, dopo che Malta (dopo aver fatto giustamente sbarcare una donna e un bambino) ha detto di no»

*

«La mia risposta è chiara: i porti italiani sono chiusi!»

*

«Per i trafficanti di esseri umani e per chi li aiuta, la pacchia è finita»

*

Ci si pensi bene, ma molto bene.

L’Unione Europea finanzia il tutto con cinque miliardi di euro: poi Mr Moscovici e Mr Oettinger hanno strangolato l’Italia per cavare dai Contribuenti italiani una cifra analoga.


Ansa. 2018-12-23. Migranti, Open Arms andrà in Spagna, Madrid concede porto

Andrà in Spagna la nave della Ong Open Arms che questa mattina ha salvato al largo della Libia oltre 300 migranti, tra cui una donna e un neonato che avevano bisogno di cure mediche e che sono state sbarcate a Malta. Secondo quanto si apprende da fonti italiane, le autorità di Madrid hanno già indicato a Open Arms il porto dove sbarcare.   

Nella mattinata l’allarme lanciato dall’ong spagnola Proactiva che opera con la nave Open Arms: la nave spagnola “Open Arms con più di 300 persone a bordo non ha un porto sbarco, e Malta nega l’approvvigionamento. E’ un’emergenza di Natale”.  L’ong ha riferito di aver salvato ieri 300 migranti a bordo di 3 barche “in pericolo di naufragio”.

A bordo c’era anche un neonato di due giorni con la mamma, gli unici che sono stati evacuati stamattina dalle autorità maltesi. 

Mamma e figlio sono poi stati trasferiti in ambulanza all’ospedale Mater Dei dell’isola. 

Il ministro degli Interni, Matteo Salvini, ha confermato la sua linea: “La nave Open Arms, di Ong spagnola con bandiera spagnola, ha raccolto 200 immigrati e ha chiesto un porto italiano per farli sbarcare, dopo che Malta (dopo aver fatto giustamente sbarcare una donna e un bambino) ha detto di no. La mia risposta è chiara: i porti italiani sono chiusi! Per i trafficanti di esseri umani e per chi li aiuta, la pacchia è finita”.