Pubblicato in: Agricoltura, Devoluzione socialismo

Ortaggi. Dec21. Prezzi all’ingrosso. Variazione mediana +21.875% YoY.

Giuseppe Sandro Mela.

2022-01-17.

2022-01-12__ Ortaggi Ingrosso 001

Il costo medio degli ortaggi all’ingrosso presenta una variazione mediana del +21.875% anno su anno.

I Carciofi Terna sono aumentati del 110.0%, i Pomodori Serra Tondi Lisci Rossi a Grappolo dell’88.2%, i Cavoli Broccoli Verde Tipo Romanesco dell’84.4%, sempre anno su anno.

Questi aumenti traggono movente nella inflazione reale e negli aumenti di oltre il 100% di fertilizzanti e fitofarmaci.

Questi macrodati possono variare da zona a zona, e si deve tener conto anche dei costi dei trasporti e della distribuzione.

* * * * * * *

«L’economia italiana sta crescendo più in fretta che in qualunque altro momento dall’inizio di questo secolo», ha detto la von der Leyen.

* * * * * * *

Fertilizzanti. Nov21. Prezzi all’ingrosso. Fosfato di diammonio +102.1% YoY.

America. Nov21. Indice dei Prezzi al Consumo +6.8%. Nel Dec20 valeva +1.4%. Carne + 20.9%.

Germania. Prezzi alimentari +16.3% su novembre 2020. Ecco la Fame. – Destatis.

Italia. Nov21. Mercato Interno. Prezzi Produzione +27.1% YoY. Energia -74.8% YoY.

Fertilizzanti. Anno21. Prezzi all’ingrosso. Fosfato di diammonio +88.43% YoY.

Glicerina. Nov21. Prezzo all’ingrosso aumentato di quasi il 100% anno su anno.

Fertilizzanti. Si prospetta una carestia a livello mondiale. La fame proprio ci mancava.

Italia. Oct21. Ingrosso. Grano duro a 783.2 € per tonnellata, +92.1% anno su anno. Un mese fa +74%.

Burro. Anno21. Ingrosso. Costi al caseificio in Italia su del 58.99%, anno su anno.

Italia. Oct21. Prezzi medi all’ingrosso degli ortaggi. Molti i rincari sopra il 40% anno su anno.

Italia. Oct21. Prezzi medi all’ingrosso di Sardine ed Acciughe. Cibo solo per Faraoni ricchi.

Italia. Sept21. Prezzi medi all’ingrosso al caseificio dei formaggi.

Italia. Ott21. Gamberi rosa. Listino Prezzi Ingrosso. Prezzi stellari.

Italia. Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Listino prezzi. La fame si avvicina.

Italia. Settembre21. Prezzi medi degli ortaggi all’origine. Roba da straricchi.

Italia. Sept21. Olio di oliva. Listino costi produzione. – Inflazione.

Mondo. Grano duro. Produzione dimezzata e costi cresciuti del 74% anno su anno.

Pubblicato in: Agricoltura, Devoluzione socialismo, Materie Prime

Fertilizzanti. Nov21. Prezzi all’ingrosso. Fosfato di diammonio +102.1% YoY.

Giuseppe Sandro Mela.

2022-01-03.

2021-12-24__ Fertiizzanti 001

«US Diammonium Phosphate Spot Price (Gulf) is at a current level of 726.69, up from 672.90 last month and up from 359.63 one year ago. This is a change of 7.99% from last month and 102.1% from one year ago.»

* * * * * * *

«I fertilizzanti rappresentano per le piante quello che gli alimenti sono per l’uomo e gli animali. Le piante per vivere, infatti, hanno bisogno di assorbire gli elementi nutritivi che sono contenuti nel terreno ma, col passare del tempo, i suoli tendono ad impoverirsi rendendo sempre più difficoltosa la nutrizione delle piante. ….

– Commodities. Ne fanno parte essenzialmente i concimi minerali: con una quota del 60% della totalità dei concimi utilizzati in Italia ed una quota di fatturato totale del 73% circa, rappresentano la tipologia più consistente del comparto produttivo.

– Organics. I concimi organici e ammendanti fanno sì che i nutrienti contenuti nei concimi si rendano disponibili al meglio per le colture.

– Specialities. La modificazione delle proprietà di rilascio degli elementi minerali da parte dei concimi, la solubilità dei preparati, le proprietà biostimolanti di alcuni composti organici sono alcune delle caratteristiche che i processi di produzione dei cosiddetti concimi “specialistici” si prefiggono di controllare.» [AssoFertilizzanti]

* * * * * * *

Nel breve volgere di un mese il prezzo del fosfato di diammonio è salito da 672.90 a 726.69 Usd/ton, un aumento anno su anno del +102.1%.

Sono aumenti non tollerabili da parte delle grandi imprese agricole e, soprattutto, da parte dei piccoli imprenditori.

Pur tuttavia, senza l’uso dei fertilizzanti i raccolti sarebbero falcidiati.

Ci si aspetti quindi sia la chiusura di molte imprese del settore, sia una impennata di prezzi degli alimentari al consumo.

Sarebbe auspicabile che gli stati detassassero i fertilizzanti.

A livello mondiale si prospetta un lungo periodo di raccolti insufficienti e di bassa qualità: in altri termini, di carestia e di fame per molte persone.

* * * * * * *

Fertilizzanti. Anno21. Prezzi all’ingrosso. Fosfato di diammonio +88.43% YoY.

Glicerina. Nov21. Prezzo all’ingrosso aumentato di quasi il 100% anno su anno.

Burro. Anno21. Ingrosso. Costi al caseificio in Italia su del 58.99%, anno su anno.

Italia. Oct21. Ingrosso. Grano duro a 783.2 € per tonnellata, +92.1% anno su anno. Un mese fa +74%.

Italia. Oct21. Prezzi medi all’ingrosso di Sardine ed Acciughe. Cibo solo per Faraoni ricchi.

Italia. Sept21. Prezzi medi all’ingrosso al caseificio dei formaggi.

Italia. Ott21. Gamberi rosa. Listino Prezzi Ingrosso. Prezzi stellari.

Italia. Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Listino prezzi. La fame si avvicina.

Italia. Settembre21. Prezzi medi degli ortaggi all’origine. Roba da straricchi.

Italia. Sept21. Olio di oliva. Listino costi produzione. – Inflazione.

Mondo. Grano duro. Produzione dimezzata e costi cresciuti del 74% anno su anno.

Pubblicato in: Agricoltura, Devoluzione socialismo, Stati Uniti

New York. Patatine fritte. Non più disponibili perché introvabili. Fast Food in crisi.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-12-28.

Trio delle Malebranche 001

L’America è un continente. Alcune zone possono essere ancora rifornite di patate. Questo articolo verte la situazione di New York e quello dei costi di produzione dei tuberi.

* * * * * * *

«The message posted to Instagram late Tuesday by J.G. Melon, a revered New York City burger joint, surely came as a shock to its many fans»

«The rumors are true, …. Due to a supply-chain issue, we are temporarily not serving our legendary cottage fries»

«French fries, arguably the most essential menu item for a burger restaurant outside of beef, are at risk of becoming the latest victim of a strained food supply chain that has already led to shortages of cream cheese to chicken tenders to to-go packaging»

«the restaurant was surprised when its long-time potato supplier, Lamb Weston, discontinued the signature product»

«I asked them if they could do a private label for us. We order a lot — 70 cases a week, and there are 180 pounds of potatoes in a case — but they replied that we would need to order a million pounds of potatoes per year,” she said. That would mean about 50% more potatoes»

«McDonald’s has temporarily restricted sales in Japan due to challenges importing potatoes from North America»

«The fast casual chain is actually giving away fries away for free at JFK airport this week to airline passengers whose Christmas travels have been delayed or canceled»

«But because everything we do is fresh, I can’t speak to what might happen weeks from now»

* * * * * * *

Alcune grandi catene di fast food hanno dovuto sospendere la vendita e McDonald non le vende più un Giappone.

La causa di questa carenza è stata immediatamente attribuita ad una frattura della catena degli approvvigionamenti, ma codesta parrebbe proprio essere una scusa frettolosa.

I problemi sono ben più a monte.

Su di una produzione mondiale di 368.2 milioni di tonnellate, la Cina ne produce 98.3 e gli Stati Uniti 20.6.

La coltivazione su scala industriale è complessa e costosa.

In termini medi, per paragone, la coltivazione del grano duro richiede circa 120 kg/ha di fertilizzante azotato.

Per le coltivazioni delle patate servono invece in termini medi, 170 kg/ha di fertilizzante azotato, ma abbisognano anche di composti di calcio, boro, ferro, manganese, zinco, rame e molibdeno.

Ma le patate sono soggette anche a numerose patologie, dalla peronospera alla rizottoniosi, senza tralasciare la scabbia comune da Streptomyces ed il virus del mosaico. Diventa quindi mandatorio l’uso di pesticidi, fungicidi e sostanze ad hoc.

I costi dei fertilizzanti sono saliti di oltre il 100% in una anno, così come quelli dei pesticidi.

Fertilizzanti. Anno21. Prezzi all’ingrosso. Fosfato di diammonio +88.43% YoY.

Glicerina. Nov21. Prezzo all’ingrosso aumentato di quasi il 100% anno su anno.

Fertilizzanti. Si prospetta una carestia a livello mondiale. La fame proprio ci mancava.

USA. Crolla il costo di ammoniaca ed urea. Meno fertilizzanti, meno raccolto.

La coltivazione delle patate è vorace di fertilizzanti circa 170 kg/ha di fertilizzante azotato, i cui costi sono raddoppiati nel volgere di un anno.

* * * * * * *


French Fry Shortage Hits Some Restaurants in Latest Supply Snag.

(Bloomberg) — The message posted to Instagram late Tuesday by J.G. Melon, a revered New York City burger joint, surely came as a shock to its many fans.

“The rumors are true,” the almost 50-year-old restaurant said in a solemn statement addressed to the J.G. Melon Community. “Due to a supply-chain issue, we are temporarily not serving our legendary cottage fries.”

French fries, arguably the most essential menu item for a burger restaurant outside of beef, are at risk of becoming the latest victim of a strained food supply chain that has already led to shortages of cream cheese to chicken tenders to to-go packaging. J.G. Melon owner Jaine O’Neill told Bloomberg the restaurant was surprised when its long-time potato supplier, Lamb Weston, discontinued the signature product.

“I asked them if they could do a private label for us. We order a lot — 70 cases a week, and there are 180 pounds of potatoes in a case — but they replied that we would need to order a million pounds of potatoes per year,” she said. That would mean about 50% more potatoes.

Within hours of posting on Instagram, offers were pouring in from followers hoping to help find alternative sources. “In the meantime we’re trying different types of fries,” she said.

Lamb Weston didn’t respond to requests for comment.

Local Issues

So far, the fry issues appear limited. McDonald’s has temporarily restricted sales in Japan due to challenges importing potatoes from North America. Shake Shack has heard rumblings of a shortage but hasn’t been affected.

“We’ve worked very hard on our supply chains to build redundancy and are constantly checking every angle to prepare in advance,” Jay Livingston, Shake Shack’s chief marketing officer, told Bloomberg. The fast casual chain is actually giving away fries away for free at JFK airport this week to airline passengers whose Christmas travels have been delayed or canceled.

“We source our fries from multiple suppliers across the United States and have enough inventory to get through the holidays,” he said. “But because everything we do is fresh, I can’t speak to what might happen weeks from now.”

Pubblicato in: Agricoltura, Devoluzione socialismo

Germania. Prezzi alimentari +16.3% su novembre 2020. Ecco la Fame. – Destatis.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-12-14.

Destatis__001

                         In sintesi.

– Producer prices of agricultural products +16.3% on the same month a year earlier

– Prices of plant products +24.4% on the same month a year earlier

– Grain prices were 36.9% higher in October 2021 than a year earlier

* * * * * * *

Nel breve volgere di un anno, in Germania i costi del cibo hanno subito rincari così elevati che larga quota della popolazione non può più permetterseli.

Quando il costo del grano sale del 36.9% in un anno, per molte persone anche una coppetta di latte ed un pezzo di pane da intingerci dentro diventa una spesa non sopportabile. Ma farne a meno significa fame.

Si faccia molta attenzione.

L’inflazione si accompagna quasi invariabilmente a carestie e fame. Due brutte compagnie.

* * * * * * *


Destatis. Producer prices of agricultural products, October 2021: +16.3% on October 2020

Producer prices of agricultural products, total, in October 2021

+16.3% on the same month a year earlier

+2.8% on the previous month

Prices of plant products

+24.4% on the same month a year earlier

Prices of animal products

+10.8% on the same month a year earlier

* * * * * * *

Wiesbaden – Producer prices of agricultural products were 16.3% higher in October 2021 than in October 2020. The prices were up by 2.8% on September 2021. The Federal Statistical Office (Destatis) also reports that especially prices of plant products rose on the same month of the preceding year. In October 2021, they were by 24.4% higher than in October 2020. One of the reasons is that grain prices have increased for some time already. These were 36.9% higher in October 2021 than a year earlier, and even slightly higher than in September 2021. In that month, the change had been +33.3%. The main reason for grain price increases is the high demand from both German and foreign flour mills.

Pubblicato in: Agricoltura, Materie Prime

Fertilizzanti. Anno21. Prezzi all’ingrosso. Fosfato di diammonio +88.43% YoY.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-12-13.

2021-11-28__Fertilizzanti 001

«I fertilizzanti rappresentano per le piante quello che gli alimenti sono per l’uomo e gli animali. Le piante per vivere, infatti, hanno bisogno di assorbire gli elementi nutritivi che sono contenuti nel terreno ma, col passare del tempo, i suoli tendono ad impoverirsi rendendo sempre più difficoltosa la nutrizione delle piante. Da qui l’importanza dei fertilizzanti che, fornendo il giusto mix dei nutrienti principali (azoto, fosforo e potassio) e secondari (calcio, magnesio, zolfo, ecc.), permettono di preservare la fertilità del terreno.

                         COMMODITIES.

Ne fanno parte essenzialmente i concimi minerali: con una quota del 60% della totalità dei concimi utilizzati in Italia ed una quota di fatturato totale del 73% circa, rappresentano la tipologia più consistente del comparto produttivo Questi sono prodotti sintetizzati a partire dal metano (produzione di ammoniaca, urea, acido nitrico e nitrato ammonico), dall’acido solforico e dalle rocce fosfatiche e dai sali di potassio. Sono prodotti semplici quando è presente un solo elemento principale, sono prodotti composti (da miscela fisica o da reazione) quando contengono 2 o 3 elementi principali. Le caratteristiche di questi prodotti sono i grandi volumi, le tecnologie consolidate e il fatto che sono prodotti a specifica, cioè completamente descritti dalle loro caratteristiche chimico-fisiche.

                         ORGANICS.

Ne fanno parte:

  1. a) I concimi organici e ammendanti. I processi produttivi che li caratterizzano sono riconducibili più a dei processi biochimici che non a delle vere proprie reazioni di sintesi. La stabilizzazione della sostanza organica naturale (di origine animale o vegetale) è la condizione essenziale per far sì che i nutrienti contenuti nei concimi si rendano disponibili al meglio per le colture.
  2. b) I concimi organo minerali: sono ottenuti mediante reazione o compattazione dei concimi minerali con le matrici organiche per creare un’azione sinergica che mira a combinare l’azione nutriente delle piante con la migliore prestazione ambientale.

I concimi organici e organo-minerali costituiscono il 17% delle quantità totali vendute con un 8% per concimi organici e un 9% per i concimi organo minerali e il 15% del fatturato del settore. Gli ammendanti, i correttivi e i substrati per coltura, invece, hanno avuto in questi ultimi anni una forte spinta, passando da un 24% all’attuale 40% in termini di volume e il 12% in termini di fatturato. Si possono annoverare in questo gruppo tutti quei materiali di recupero (in particolare delle sostanze organiche secondarie o sottoprodotti organici – i compost) che dal punto di vista produttivo sono considerati più simili a dei processi biologici che non a dei processi chimici veri e propri.

                         SPECIALITIES.

La modificazione delle proprietà di rilascio degli elementi minerali da parte dei concimi, la solubilità dei preparati, le proprietà biostimolanti di alcuni composti organici sono alcune delle caratteristiche che i processi di produzione dei cosiddetti concimi “specialistici” si prefiggono di controllare.

Si tratta di prodotti a comportamento altamente differenziato tra loro nelle rispettive categorie, ciascuna finalizzata all’ottenimento di determinate prestazioni. Le tecnologie applicate, anche qui di ordine sia chimico che biochimico/enzimatico, sono peculiari per questo settore, che richiede un alto grado di tecnologia e di specializzazione. Statisticamente rappresenta circa il 2% della somma dei concimi minerali e dei concimi organici e organo minerali, ma contribuisce a più del 10% del fatturato totale del settore dei fertilizzanti.» [AssoFertilizzanti]

* * * * * * *

«Diammonium phosphate.

Diammonium phosphate (DAP; IUPAC name diammonium hydrogen phosphate; chemical formula (NH4)2(HPO4) is one of a series of water-soluble ammonium phosphate salts that can be produced when ammonia reacts with phosphoric acid. ….

DAP is used as a fertilizer. When applied as plant food, it temporarily increases the soil pH, but over a long term the treated ground becomes more acidic than before upon nitrification of the ammonium. It is incompatible with alkaline chemicals because its ammonium ion is more likely to convert to ammonia in a high-pH environment. The average pH in solution is 7.5–8. The typical formulation is 18-46-0 (18% N, 46% P2O5, 0% K2O)» [Fonte]

«US Diammonium Phosphate Spot Price (Gulf) is at a current level of 672.90, up from 643.75 last month and up from 357.10 one year ago. This is a change of 4.53% from last month and 88.43% from one year ago.» [ycharts]

* * * * * * *

I costi dei fertilizzanti all’ingrosso sono quasi raddoppiati nel corso di un anno.

Ma tuttavia il loro uso è obbligato, perché altrimenti i terreni si impoverirebbero e non darebbero più raccolti. Sono costi che si riverseranno sui Consumatori.

* * * * * * *


Fertilizzanti. Anno21. Prezzi all’ingrosso. Fosfato di diammonio +88.43% YoY.

Glicerina. Nov21. Prezzo all’ingrosso aumentato di quasi il 100% anno su anno.

Burro. Anno21. Ingrosso. Costi al caseificio in Italia su del 58.99%, anno su anno.

Italia. Oct21. Ingrosso. Grano duro a 783.2 € per tonnellata, +92.1% anno su anno. Un mese fa +74%.

Italia. Oct21. Prezzi medi all’ingrosso di Sardine ed Acciughe. Cibo solo per Faraoni ricchi.

Italia. Sept21. Prezzi medi all’ingrosso al caseificio dei formaggi.

Italia. Ott21. Gamberi rosa. Listino Prezzi Ingrosso. Prezzi stellari.

Italia. Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Listino prezzi. La fame si avvicina.

Italia. Settembre21. Prezzi medi degli ortaggi all’origine. Roba da straricchi.

Italia. Sept21. Olio di oliva. Listino costi produzione. – Inflazione.

Mondo. Grano duro. Produzione dimezzata e costi cresciuti del 74% anno su anno.

Pubblicato in: Agricoltura, Devoluzione socialismo, Materie Prime

Fertilizzanti. Si prospetta una carestia a livello mondiale. La fame proprio ci mancava.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-11-29.

2021-11-28__Fertilizzanti 002

«A global shortage of fertilisers is driving up food prices and leaving poorer countries facing crisis, says the boss of a major fertiliser firm»

«higher gas prices were pushing up fertiliser costs and affecting food prices worldwide»

«Fertiliser requires large amounts of gas in its production»

«Yara had been forced to cut some production due to higher gas prices, which had led to shortages»

«developing countries would be hit hardest by the shortages, with crop yields declining and food prices rising»

«It’s really scary, we are facing a food crisis and vulnerable people are being hit very hard»

«But for some people, especially in the developing world, this is not only a question about the wallet, but it’s a question of life or death»

«Less fertiliser, …. meant farmers in developing countries would not be able to plant as efficiently, leading to smaller crops»

«Farmers apply fertilizers to boost yields of crops such as corn, canola and wheat»

«reduced wind or rain for renewable power»

«This has led to a sharp rise in the cost of producing fertiliser, with the price of ammonia …. up 255% on last year»

* * * * * * *

La produzione mondiale dei fertilizzati ammonta a poco più di 199.9 milioni di tonnellate l’anno. Dieci anni or sono era 177.3 milioni di tonnellate.

L’aumento dell’ammoniaca del 255% in un anno mette a terra ogni sistema produttivo.

Pudicamente, nessuno osa dire che questa tipologia di prodotti è gravata da ogni sorta di accise e tasse, riscosse per finanziare i piani Green: i morti non mangiano, non consumano, non producono. Talora sono però utili durante il periodo elettorale.

* * * * * * *


Poorest face food crisis amid fertiliser shortage.

A global shortage of fertilisers is driving up food prices and leaving poorer countries facing crisis, says the boss of a major fertiliser firm.

Svein Tore Holsether, chief executive of Yara International, said higher gas prices were pushing up fertiliser costs and affecting food prices worldwide.

Fertiliser requires large amounts of gas in its production.

Mr Holsether said Yara had been forced to cut some production due to higher gas prices, which had led to shortages.

The chief executive said developing countries would be hit hardest by the shortages, with crop yields declining and food prices rising.

“It’s really scary, we are facing a food crisis and vulnerable people are being hit very hard,” he told the BBC’s Today programme.

“It’s impacting food prices all over the world and it hits the wallets of many people. But for some people, especially in the developing world, this is not only a question about the wallet, but it’s a question of life or death.”

Less fertiliser, Mr Holsether said, meant farmers in developing countries would not be able to plant as efficiently, leading to smaller crops.

Farmers apply fertilizers to boost yields of crops such as corn, canola and wheat. The process of creating ammonia, which is present in many fertilisers, currently relies on hydropower or natural gas.

                         ‘Volatile’

The increase in gas prices in recent months has been triggered by several factors which have increased demand, including the unlocking of economies during the pandemic and reduced wind or rain for renewable power.

This has led to a sharp rise in the cost of producing fertiliser, with the price of ammonia – the product Yara International produces more than anyone in the world – up 255% on last year.

Mr Holsether said the situation was “very volatile” and called for support and funding for the World Food Programme “to avoid famine at massive scale”.

He said that last year Yara donated 40,000 tonnes of fertiliser, which resulted in small-hold farms in East Africa tripling their crop yields.

“It says a lot about the impact that fertiliser can have,” he added.

Pubblicato in: Agricoltura, Materie Prime

Burro. Anno21. Ingrosso. Costi al caseificio in Italia su del 58.99%, anno su anno.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-11-15.

2021-11-15__ Butter 001

«Secondo la legge italiana (l. 202/1983) la denominazione senza aggettivi di burro “è riservata al prodotto ottenuto dalla crema ricavata dal latte di vacca e al prodotto ottenuto dal siero di latte di vacca” e non può contenere grassi diversi aggiunti»

«Il burro è la parte grassa del latte, separata dal latticello tramite un processo di inversione di fase, derivante dalla panna»

«Per quanto riguarda la qualità, a livello produttivo ma non merceologico, visto il non obbligo dell’indicazione, la produzione del burro si può suddividere in:

– Burro centrifugato. Di alta qualità, prodotto direttamente dalla centrifugazione del latte appena munto, e proveniente da una filiera sempre a bassa temperatura.

– Burro di affioramento o burro di caseificio. Di minore qualità, prodotto generalmente come sottoprodotto della produzione casearia, dove l’affioramento spontaneo, a temperatura ambiente, genera una certa carica microbica che obbliga ad ulteriori trattamenti industriali.

– Burro grezzo, prodotto intermedio stoccato in attesa di rifusione e pastorizzazione. Denominato anche “zangolato di creme fresche” per la burrificazione, prodotto da affioramento da inviare a ulteriori processi.

– Burro di siero, prodotto non direttamente dal latte, ma come sottoprodotto dei grassi residui nel siero di origine casearia, di qualità ulteriormente inferiore. ….

«Il burro italiano è generalmente di bassa qualità, poiché le tecniche di lavorazione del latte sono principalmente orientate a produrre formaggi di qualità» [Fonte]

Come si constata, sotto la stessa denominazione di “burro” sussistono differenti livelli qualitativi, legati principalmente alla modalità produttiva: il burro prodotto in Italia è usualmente di bassa qualità.

2021-11-15__ Butter 003

* * * * * * *

2021-11-15__ Butter 002

La produzione del burro richiede ingenti quantità di energia elettrica ed i molti passaggi implicano un uso esteso di manodopera specializzata, due fattori che incidono notevolmente sui costi finali.

Dalle Tabelle allegate risulta evidente come il prezzo del burro al caseificio, espresso in euro per tonnellata, abbia subito nel corso dell’anno aumenti dal +39% in Oceania al +58.99% in Italia.

Questi aumenti dei costi alla produzione si riverbereranno immancabilmente sui prezzi praticati dai negozi al dettaglio, moltiplicati per un fattore vario tra tre e quattro volte, a seconda delle zone servite.

Le massaie se ne accorgeranno.

* * * * * * *

Togliamoci immediatamente dalla testa alcune idee davvero bislacche, del tutto illogiche.

Avere da mangiare non è per nulla un ‘diritto fondamentale ed inalienabile’. Tale ‘diritto’ semplicemente non esiste.

Chi voglia mangiare deve comprare il cibo, arrancando i soldi di sua tasca. Il panettiere non regala nulla a nessuno, così come il macellaio e tutti gli altri venditori.

La massaia che va a fare la spesa vive felicemente ignorando cosa siano PPI, CPI, CED e così via, tutti indici che preludono però ad un aumento dei prezzi. Ma tocca con mano gli aumenti del cibo.

* * * * * * *

Italia. Oct21. Ingrosso. Grano duro a 783.2 € per tonnellata, +92.1% anno su anno. Un mese fa +74%.

Italia. Oct21. Prezzi medi all’ingrosso di Sardine ed Acciughe. Cibo solo per Faraoni ricchi.

Italia. Sept21. Prezzi medi all’ingrosso al caseificio dei formaggi.

Italia. Ott21. Gamberi rosa. Listino Prezzi Ingrosso. Prezzi stellari.

Italia. Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Listino prezzi. La fame si avvicina.

Italia. Settembre21. Prezzi medi degli ortaggi all’origine. Roba da straricchi.

Italia. Sept21. Olio di oliva. Listino costi produzione. – Inflazione.

Mondo. Grano duro. Produzione dimezzata e costi cresciuti del 74% anno su anno.

Pubblicato in: Agricoltura, Cina

Cina. Produzione ed export di vino in crescita sul mercato mondiale.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-11-13.

Tempo 001

«Chinese winemaker Legacy Peak, which started producing grapes more or less by accident in 1997»

«the rapid growth of an industry that now wins accolades in global markets»

«they started making wine a decade ago, after wineries that used their fruit won several awards»

«the winery has won awards and found export markets in France, Germany and southeast Asia, despite annual output of fewer than 100,000 bottles»

«China is an up-and-coming fine wine producer, and its best wines can compete on the world stage …. The products of wineries such as Chateau Nine Peaks in Shandong, Silver Heights and Grace Vineyard in Ningxia, and Ao Yun in Yunnan, are rated as “outstanding wine of exceptional complexity and character”»

«China’s wine market is the sixth largest in the world, with event organiser Vinexpo saying it consumed $14.8 billion worth of wine in 2018, and forecasting sales of $18 billion by 2023»

«It was always easier to sell to foreigners because they are more open-minded, but it has been a tough sell with Chinese customers»

«Other problems are high production costs and erratic weather that can hamper efficiency and quality»

«Some winemakers, such as Ian Dai, 33, who is behind the Ningxia brand Xiaopu, priced in the range from 168 yuan ($26) to 300 yuan ($47), are turning away from industrial methods in the search for a Chinese signature variety»

«Chinese wineries are also experimenting with alternative grape varieties, such as marselan, aglianico and saperavi»

«Marselan, a cross between cabernet sauvignon and grenache embraced years ago by Legacy Peak and others, offers high yields and a fruitiness much needed by Chinese reds»

«Marselan could one day become China’s signature wine grape, like malbec is to Argentina»

* * * * * * *

Cina. Adesso produce anche un ottimo olio extravergine di oliva, a costi stracciati.

Adesso sta conquistandosi anche il mercato internazionale del vino.

Diamo solo tempo al tempo e la produzione vinicola europea risulterà essere grandemente contratta, ma sarà orgogliosa e fiera di lavorare secondo le direttive della Unione Europea.

* * * * * * *

Red China: Up-and-coming wineries gain recognition

Yinchuan, China, Nov 2 (Reuters) – Chinese winemaker Legacy Peak, which started producing grapes more or less by accident in 1997, symbolises the rapid growth of an industry that now wins accolades in global markets, but it once came close to giving up.

“We wanted to pull out all the vines and call it quits,” said Liu Hai, its second-generation owner, recalling early struggles to cultivate a barren plot received from a local government in payment for construction work.

His family knew nothing about farming when they got the land in the arid north-central region of Ningxia on condition that it be devoted only to grapes, but they started making wine a decade ago, after wineries that used their fruit won several awards.

Since then, Liu says the winery has won awards and found export markets in France, Germany and southeast Asia, despite annual output of fewer than 100,000 bottles.

From the rolling hills of coastal Shandong province to the desert heights of Ningxia and the deep valleys of southwestern Yunnan, Chinese vineyards and wineries are winning recognition.

“China is an up-and-coming fine wine producer, and its best wines can compete on the world stage,” said wine educator Edward Ragg, who is a reviewer for the influential Robert Parker Wine Advocate.

The products of wineries such as Chateau Nine Peaks in Shandong, Silver Heights and Grace Vineyard in Ningxia, and Ao Yun in Yunnan, are rated as “outstanding wine of exceptional complexity and character” by Parker’s newsletter.

Some, such as Nine Peaks and Legacy Peak, are finding export markets in Asia and Europe.

                         IMAGE PROBLEM

China’s wine market is the sixth largest in the world, with event organiser Vinexpo saying it consumed $14.8 billion worth of wine in 2018, and forecasting sales of $18 billion by 2023.

But domestic wineries must battle an image problem, as consumers at home can be suspicious of their quality and often put off by high prices.

“It was always easier to sell to foreigners because they are more open-minded, but it has been a tough sell with Chinese customers,” said Liu.

Other problems are high production costs and erratic weather that can hamper efficiency and quality, while a slowing economy and the COVID-19 pandemic have hit China’s wine consumption since 2018.  

Modern winemaking in China dates fromg the 1980s, when French firms, such as the precursor of Remy Cointreau (RCOP.PA), began investing after the door was opened to foreign businesses by then-leader Deng Xiaoping.

While the French influence persisted in a market dominated by reds and a glut of Bordeaux imitations, quality began improving in the early 2000s.

That was a time when vineyards focused on growing healthier grapes just as incomes grew sharply, with more people traveling abroad and drinking more wine.

Now home-grown wineries can allay the suspicions of some consumers, such as Yang Lu, who owns a restaurant in the Chinese capital.

“I was amazed by how the aroma was full of nice fruits and flowers,” said Yang, describing her experience last year of first sampling the Mountain Wave label produced in Ningxia.

“It had a nice colour and was smooth with a long finish.”

Until then, Yang, who is in her 30s, educated overseas and widely travelled, had almost always ignored domestic wines, uncorking only imports such as New Zealand wines made from pinot noir.

                         SIGNATURE VARIETY

Some winemakers, such as Ian Dai, 33, who is behind the Ningxia brand Xiaopu, priced in the range from 168 yuan ($26) to 300 yuan ($47), are turning away from industrial methods in the search for a Chinese signature variety.

Dai said he was looking to more natural methods, such as fermenting without commercial yeast or leaving acidity and tannin levels unadjusted to “let grapes express themselves”.

An independent with no vineyards or winemaking equipment of his own, Dai is in his fifth year of winemaking after dropping out of college in Sydney and spending a decade in wine sales.

Dai hopes to find grape varieties for a wine that represents China.

“As a winemaker I should have the ego to make the best wine in this climate with grapes grown here,” said Dai, who expected it would take two decades to produce such a wine in China.

Chinese wineries are also experimenting with alternative grape varieties, such as marselan, aglianico and saperavi.

Marselan, a cross between cabernet sauvignon and grenache embraced years ago by Legacy Peak and others, offers high yields and a fruitiness much needed by Chinese reds, experts say.

“Marselan could one day become China’s signature wine grape, like malbec is to Argentina,” added Ragg, a holder of the Master of Wine qualification.

Pubblicato in: Agricoltura, Commercio, Devoluzione socialismo

FAO Food Price Index. Costi in continuo aumento.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-11-12.

2021-11-06__ FAO 001

«FAO Food Price Index (FFPI) up 31.8 points (31.3 percent) from October 2020»

«25.1 points (22.4 percent) above its level one year ago»

«FAO Vegetable Oil Price Index averaged 184.8 points in October, up 16.3 points (or 9.6 percent) month-on-month»

«FAO Dairy Price Index averaged 120.7 points in October, up 2.6 points (2.2 percent) from September and 16.2 points (15.5 percent) above its level in the corresponding month a year ago»

«FAO Meat Price Index* averaged 112.1 points in October, down 0.8 points (0.7 percent ) from its revised value in September, marking the third monthly decline, though still 20.3 points (22.1 percent) above its value in the corresponding month last year»

* * * * * * *

Quelle riportate sono le variazioni medie a livello mondiale.

Queste variazioni possono essere anche molto maggiori da continente a continente e da stato a stato, dipendendo largamente dai regimi impositivi e dai costi di trasporto e distribuzione.

In linea generale, ma con ragionevole approssimazione, i costi al dettaglio sono circa due volte maggiori.

* * * * * * *


«The FAO Food Price Index (FFPI) is a measure of the monthly change in international prices of a basket of food commodities. It consists of the average of five commodity group price indices weighted by the average export shares of each of the groups over 2014-2016. A feature article published in the June 2020 edition of the Food Outlook presents the revision of the base period for the calculation of the FFPI and the expansion of its price coverage, to be introduced from July 2020. A November 2013 article contains technical background on the previous construction of the FFPI.»

* * * * * * *


The FAO Food Price Index at its highest since July 2011.

Release date: 04/11/2021.

» The FAO Food Price Index (FFPI) averaged 133.2 points in October 2021, up 3.9 points (3.0 percent) from September and 31.8 points (31.3 percent) from October 2020. After rising for three consecutive months, the FFPI in October stood at its highest level since July 2011. The latest month-on-month increase was primarily led by continued strength in the world prices of vegetable oils and cereals.

» The FAO Cereal Price Index averaged 137.1 points in October, up 4.3 points (3.2 percent) from September and 25.1 points (22.4 percent) above its level one year ago. International prices of all major cereals increased month-on-month. World wheat prices continued to surge for a fourth consecutive month, rising by a further 5 percent in October, to stand 38.3 percent higher year-on-year, and reaching their highest level since November 2012. Tighter availability in global markets due to reduced harvests in major exporters, especially Canada, the Russian Federation and the United States of America, continued to put upward pressure on prices. Reduced global supplies of higher quality wheat, in particular, exacerbated the pressure, with premium grades leading the price rise. Among coarse grains, international barley prices increased the most in October, underpinned by strong demand, reduced production prospects and price increases in other markets. World maize prices also firmed, supported by gains in energy markets. However, increased seasonal supplies and easing of port disruptions in the United States of America limited the increase in maize values. International rice prices also edged up further in October, although the onset of main crop harvests in various Asian suppliers capped the increases.

» The FAO Vegetable Oil Price Index averaged 184.8 points in October, up 16.3 points (or 9.6 percent) month-on-month and marking an all-time high. The increase was driven by firmer price quotations for palm, soy, sunflower and rapeseed oils. International palm oil prices increased for a fourth consecutive month in October, largely underpinned by persisting concerns over subdued output in Malaysia due to ongoing migrant labour shortages. In the meantime, world prices of palm, soy and sunflower oils received support from reviving global import demand, particularly from India that lowered import tariffs further on edible oils. As for rapeseed oil, the continued strength in international values chiefly stemmed from protracted global supply-demand tightness. Noticeably, rising crude oil prices also lent support to vegetable oil values.

» The FAO Dairy Price Index averaged 120.7 points in October, up 2.6 points (2.2 percent) from September and 16.2 points (15.5 percent) above its level in the corresponding month a year ago.  In October, international price quotations for butter, skim milk powder and whole milk powder rose steeply for the second consecutive month, underpinned by firm global import demand amid buyers’ efforts to secure supplies to build stocks. Seasonally low milk supplies and tight inventories in Europe and a slower start than earlier anticipated to the new milk production season in Oceania also lent support to world milk prices. By contrast, cheese prices remained largely stable, as supplies from major producers were adequate to meet global import demand.

» The FAO Meat Price Index* averaged 112.1 points in October, down 0.8 points (0.7 percent ) from its revised value in September, marking the third monthly decline, though still 20.3 points (22.1 percent) above its value in the corresponding month last year. In October, international quotations for pig meat fell, principally underpinned by reduced purchases from China. Bovine meat prices also fell, reflecting a sharp decline in quotations for supplies from Brazil amid market uncertainty surrounding import suspensions by its leading trading partners over mad-cow disease concerns. By contrast, poultry meat quotations rose, boosted by high global demand, while production expansions remained weak due to high feed costs and avian flu outbreaks, especially in Europe. World ovine meat prices also increased slightly on continued supply limitations from Oceania due to high demand for flock rebuilding.

» The FAO Sugar Price Index averaged 119.1 points in October, down 2.1 points (1.8 percent) from September, marking the first decline after six consecutive monthly increases. International sugar quotations remained, however, more than 40 percent above their levels in the same month of last year, mainly underpinned by concerns over reduced output prospects in Brazil. The recent monthly decline in international sugar prices was triggered by limited global import demand and prospects of large export supplies from India and Thailand. The weakening of the Brazilian Real against the US dollar also contributed to lowering world sugar prices in October. Higher ethanol prices in Brazil, however, prevented more substantial sugar price declines.

Pubblicato in: Agricoltura, Devoluzione socialismo

Italia. Oct21. Ingrosso. Grano duro a 783.2 € per tonnellata, +92.1% anno su anno. Un mese fa +74%.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-11-08.

2021-11-08__ Cereali - Prezzi medi all'ingrosso 001

Questi aumenti alla produzione, ai mulini che producono farina, si riverbereranno immancabilmente sui prezzi praticati dai negozi al dettaglio, moltiplicati per un fattore vario tra tre e cinque volte, a seconda delle zone servite.

Un mese fa l’incremento era stato del +74% anno su anno.

Al banco costeranno almeno quattro volte tanto.

Le massaie se ne accorgeranno.

* * * * * * *

Togliamoci immediatamente dalla testa alcune idee davvero bislacche, del tutto illogiche.

Avere da mangiare non è per nulla un ‘diritto fondamentale ed inalienabile’. Tale ‘diritto’ semplicemente non esiste. Se così non fosse, non esisterebbe il problema della fame nel mondo.

Chi voglia mangiare deve comprare il cibo, arrancando i soldi di sua tasca. Il panettiere non regala nulla a nessuno, così come il macellaio e tutti gli altri venditori.

La massaia che va a fare la spesa vive felicemente ignorando cosa siano PPI, CPI, CED e così via, tutti indici che preludono però ad un aumento dei prezzi. Ma tocca con mano gli aumenti del cibo.

* * * * * * *

Italia. Oct21. Prezzi medi all’ingrosso di Sardine ed Acciughe. Cibo solo per Faraoni ricchi.

Italia. Sept21. Prezzi medi all’ingrosso al caseificio dei formaggi.

Italia. Ott21. Gamberi rosa. Listino Prezzi Ingrosso. Prezzi stellari.

Italia. Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Listino prezzi. La fame si avvicina.

Italia. Settembre21. Prezzi medi degli ortaggi all’origine. Roba da straricchi.

Italia. Sept21. Olio di oliva. Listino costi produzione. – Inflazione.

Mondo. Grano duro. Produzione dimezzata e costi cresciuti del 74% anno su anno.