Pubblicato in: Banche Centrali, Russia

Russia. Riserve Valutarie a 420.5 miliardi Usd.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-31.

Banca Centrale Russia 001

The Central Bank of the Russian Federation ha rilasciato i dati relativi alle riserve valutarie.

2017-08-31__Russia__001

Queste si sono attestate a 420.5 miliardi Usd, nonostante che la Russia abbia proceduto in agosto a saldare parte dei vecchi debiti contratti a suo tempo dall’Unione Sovietica.

2017-08-31__Russia__002

*

2017-08-31__Russia__003

Russia. Saldato il debito sovietico con la Bosnia.

Russia. Q2. Pil +1.8%. +2.5% a/a.

Annunci
Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Devoluzione socialismo

Ong. Si preannunciano tempi duri. Sea Shepherd out.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-31.

2017-08-31__Sea Shepherd__001

«Il gruppo attivista radicale Sea Shepherd ha deciso di abbandonare dopo 12 anni la sua annuale campagna di inseguimento e ostruzione delle baleniere giapponesi»

*

«accusando i “governi ostili” di Usa, Australia e Nuova Zelanda di agire “in lega con il Giappone” contro le sue campagne di protesta»

*

«il Giappone ha approvato leggi antiterrorismo che sanciscono la presenza delle navi di protesta vicino alle baleniere come reato di terrorismo»

In parole miserrime, se si avvicinano alle baleniere, i giapponesi li pigliano a cannonate.

E le cannonate sono sempre convincenti.

* * * * * * * *

Sea Shepherd.

«We are Sea Shepherd.

Sea Shepherd Conservation Society (SSCS) is an international non-profit, marine wildlife conservation organization…

Established in 1977, our mission is to end the destruction of habitat and slaughter of wildlife in the world’s oceans in order to conserve and protect ecosystems and species. We use innovative direct-action tactics to investigate, document, and take action when necessary to expose and confront illegal activities on the high seas. By safeguarding the biodiversity of our delicately balanced ocean ecosystems, Sea Shepherd works to ensure their survival for future generations.»

Ecco l’organigramma direttivo.

Paul Watson, Founder, President, And Executive Director; Pamela Anderson, Chairwoman; Pritam Singh, Vice-President; Peter Rysman, Secretary-Treasurer; Tambrey Laine, Director.

Lasciamo al lettore l’onere di cercarsi chi siano e cosa facciano. Chi ben cercasse, potrebbe rimanerne stupito.

*

Ed ecco la denuncia dei redditi 2013, l’ultima resa pubblica. Ecco a cosa si sono ridotti i 13,657,688 dollari. Fosse stata la denuncia di Mr Smith oppure del sig. Brambilla li avrebbero crocefissi.

2017-08-31__Sea Shepherd__002

2017-08-31__Sea Shepherd__003

«The Humane Society of the United States …. its $130 million budget» [Activist Facts]

* * * * * * * *

Era davvero molto facile fare terrorismo marittimo quando i governi americano, australiano e nuovo zelandese davano sia la copertura politica sia quella finanziaria.

Quella denuncia dei redditi dovrebbe insegnare molte cose. Si raccolgono cifre consistenti, e qui non sono considerati i fondi federali elargiti tramite molteplici canali, si è esentati dal pagamento delle tasse, quasi tutte le entrate sono usate come stipendi (esentasse) dei dirigenti.

Ma cosa mai se ne farà degli stipendi questa dirigenza?

«Pamela Anderson was born in Ladysmith, British Columbia, Canada and grew up there and in Vancouver, British Columbia, Canada.

Nothing suggests that Anderson had a religious childhood or any kind of faith during her upbringing.

Anderson is a liberal Democrat. She supports Barack Obama, the legalization of marijuana, animal rights, and environmental issues.

Anderson officially endorsed Barack Obama in 2008, and insisted that the president is “sexy.” That might have been a little flirting to help her case to legalize marijuana, something she personally asked President Obama to do.» [Fonte]

*

Riflettiamo bene su questa frase:

«accusando i “governi ostili” di Usa, Australia e Nuova Zelanda».

Alcune brevi considerazioni.

Mentre i Governi sono stati eletti da libere elezioni, le ong sono associazioni private, non vidimate dal suffragio popolare.

Le ong sono strumenti politici ed economici, che aggirano tutti i principi democratici: cambiati gli indirizzi dei Governi e persa la protezione politica, contano quello che valgono. Ossia, nulla.

Soros George. Uno stato negli stati. Ecco i suoi principali voivodati.


Ansa. 2017-08-30. Sea Shepherd rinuncia agli inseguimenti delle baleniere del Giappone

Stop dopo 12 anni di campagne annuali, Tokyo è troppo potente.

*

SYDNEY, 29 AGO – Il gruppo attivista radicale Sea Shepherd ha deciso di abbandonare dopo 12 anni la sua annuale campagna di inseguimento e ostruzione delle baleniere giapponesi che ogni estate australe operano nei mari antartici, riconoscendo di avere poche possibilità di successo contro la potenza economica e militare di Tokyo. E accusando i “governi ostili” di Usa, Australia e Nuova Zelanda di agire “in lega con il Giappone” contro le sue campagne di protesta. In un comunicato diffuso oggi, il fondatore di Sea Shepherd, Paul Watson, dichiara che la sua organizzazione di volontari non può competere con la tecnologia satellitare militare giapponese, che può seguire ogni movimento delle sue navi. Inoltre il Giappone ha approvato leggi antiterrorismo che sanciscono la presenza delle navi di protesta vicino alle baleniere come reato di terrorismo. Watson ha accusato in particolare il governo australiano di dare sostegno alle baleniere giapponesi ostacolando in ogni modo le attività di Sea Shepherd. “E’ tutto per placare il Giappone. Gli accordi commerciali hanno priorità sugli obblighi internazionali di conservazione”, ha detto, ricordando che le uccisioni avvengono in un’area designata come santuario delle balene. La caccia commerciale alle balene è proibita dal 1986, ma il Giappone ha continuato a ucciderle usando come scappatoia un’esenzione della Commissione Baleneria Internazionale per la ricerca scientifica. Nel 2014 l’Australia ha citato il Giappone davanti alla Corte Internazionale di Giustizia, ottenendo un giudizio che condanna i programmi balenieri del Giappone come violazione del bando alla caccia commerciale, e respinge l’argomento di Tokyo sui fini “scientifici”. Watson sottolinea tuttavia i successi di 12 anni di azioni contro le baleniere giapponesi, avendo salvato con le sue azioni di contrasto 6.500 dei grandi cetacei, mentre la quota annuale di caccia è stata ridotta da 1000 balene per stagione a 333. E assicura che Sea Shepherd “non abbandonerà mai le balene”, ma formulerà un nuovo piano per contestarne la caccia.

Pubblicato in: Giustizia, Sistemi Politici

Polonia. Referendum costituzionale. Un gran bel problema per tutti.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-31.

Warszawa. Palazzo Jabłonowski 001

«Andrzej Sebastian Duda (Polish pronounciation: [ˈandʐɛj ˈduda] (About this sound listen); born 16 May 1972) is a Polish politician who is the sixth and current President of Poland, holding the office since 6 August 2015. Before his tenure as President, Duda was a member of Polish Lower House (Sejm) from 2011 to 2014 and the European Parliament from 2014 to 2015. ….

Duda began his political career with the now-defunct Freedom Union Party in the early 2000s.

After the parliamentary elections in 2005, he began his collaboration with the Law and Justice Party (PIS).

From 2006 to 2007 Andrzej Duda was an undersecretary of state in the Ministry of Justice.

Then, from 2007 to 2008, Duda was a member of the Polish State Tribunal.

During the presidency of Lech Kaczyński, from 2008 to 2010, he was an undersecretary of state in the Chancellery of the President of the Republic of Poland. ….

In the first round of the 2015 presidential election, Duda came first, receiving 5,179,092 votes and thus 34.76% of valid votes.» [Fonte]

* * * * * * *

Il presidente Duda proviene dalle fila del partito Legge e Giustizia (PiS), ma ha sfumature politiche differenti dall’attuale governo.

Negli ultimi tempi ha ripreso un tema a lui caro, e sicuramente di grande interesse, non solo per la Polonia. Lo riportiamo espresso in due punti.

In primo luogo, Mr Duda constata come la attuale costituzione sia stata scritta più di venti anni or sono e molte sue assunzioni non siano più riscontrabili nel paese. Una revisione critica sarebbe quindi necessaria, anche per evitare contenziosi, sia pure in buona fede.

«la costituzione definisca la Polonia come un’economia sociale di mercato, un sistema che secondo il presidente non esiste all’atto pratico, perché mai implementato».

*

«He expects people to suggest, among other topics, whether the charter should guarantee free education, health care and family bonuses and how far it should define the power of state agencies».

In secondo luogo, il presidente Duda solleva un problema riscontrabile nella maggior parte delle Costituzioni.

«molte imperfezioni del testo costituzionale al momento vigente nel paese»

*

«la non chiara distribuzione dei poteri fra le varie autorità statali»

*

Mr Duda affronta il grande problema della chiarezza espositiva del testo costituzionale. Il problema organizzativo e politico esiste, sicuramente, ma anche la sua espressione lessicologica e sintattica ha grande rilevanza pratica.

Problema questo non da poco.

Gli estensori di un testo costituzionale incontrano grandi difficoltà.

Il testo non può essere un trattato di scienza giuridica e molti termini sono usati senza essere inequivocabilmente definiti, perché usati nella corrente accezione dei termini, accezioni che sono però tempo varianti.

Inoltre il testo dovrebbe essere di indirizzo generale, blindando solo i concetti irrinunciabili e lasciando una ragionevole libertà interpretativa sul resto.

A quanto ci risulterebbe, questa sarebbe la prima volta che un custode della costituzione solleva un problema del genere, forse per troppo tempo sottovalutato.

Nota. La Unione Europea sta scatenando un lotta contro la Polonia, accusandola di non avere e non volere recepire i canoni di diritto europeo, ovvero quelli liberal democratici. Prepariamoci ad una lotta senza quartiere.

Macron: Polonia mette in dubbio solidarietà Ue e stato di diritto


McClatchy Dc Bureau. 2017-08-26. Polish president seeks proposals for new constitution

WARSAW, Poland. Poland’s president on Friday invited his compatriots to make suggestions for a new constitution to replace one that took effect 20 years ago.

President Andrzej Duda is calling on citizens to send their ideas to his office and to share them with local authorities over the next year with the aim of holding a referendum in November 2018 on possible changes.

The proposals are to be discussed in regional meetings with social groups during the coming year and will be the basis for about 10 questions asked in the referendum.

Duda first floated the idea in May, apparently taking the governing party by surprise. It was seen as an effort to demonstrate his independence from ruling party leader Jaroslaw Kaczynski, Poland’s most influential politician.

In a speech Friday in Gdansk, Duda said the existing constitution — which took effect seven years after democracy was restored in Poland — was “interim,” had shortcomings and wasn’t fit for a mature democracy.

“The new constitution should take us forward into the future,” Duda said.

He expects people to suggest, among other topics, whether the charter should guarantee free education, health care and family bonuses and how far it should define the power of state agencies.

The current constitution took effect under a left-wing government, which taints it in the eyes of right-wing critics.


Agenzia Nova. 2017-08-26. Polonia: presidente Duda, necessario considerare adozione nuovo testo costituzionale.

L’attuale costituzione polacca è da considerare come di transizione e deve essere sostituita da una nuova. Lo ha affermato oggi il presidente polacco Andrzej Duda, sottolineando le molte imperfezioni del testo costituzionale al momento vigente nel paese. Duda ha parlato nel corso di un convegno organizzato dal sindacato Solidarnosc a Danzica. Secondo il presidente polacco, l’attuale costituzione ha diverse pecche, come la non chiara distribuzione dei poteri fra le varie autorità statali. Fra gli esempi citati da Duda, il fatto che la costituzione definisca la Polonia come un’economia sociale di mercato, un sistema che secondo il presidente non esiste all’atto pratico, perché mai implementato. “Ci sono diversi ambiti in cui sarebbe opportuno avere maggiore precisione”, ha affermato Duda.

Nei mesi scorsi, il capo dello Stato polacco ha annunciato che nel 2018 si svolgerà un referendum costituzionale nel paese. “I cittadini polacchi hanno il diritto di esprimersi per decidere se la Costituzione, che è in vigore da venti anni, dovrebbe essere cambiata”, ha detto Duda durante le commemorazioni per la Giornata della Costituzione a Varsavia. “È giunto il momento di avviare un serio dibattito costituzionale, non solo fra i rappresentanti politici ma con l’intera nazione”. Duda ha aggiunto che dovrebbero essere gli stessi polacchi a decidere sulle direzioni di sviluppo del paese. “Quali diritti civili, quali libertà devono essere evidenziate di più”, ha detto il capo dello stato.

La Polonia “dovrebbe essere un paese in cui tutti sono assolutamente uguali davanti alla legge”, ha detto Duda. Inoltre, ha proseguito il capo dello Stato, il paese dovrebbe essere un luogo in cui “non esistono privilegi infondati, dove non esistono caste migliori di cittadini, dove tutti i cittadini sono uniti. È un compito che, a mio avviso, come presidente, deve essere compiuto”. Duda ha aggiunto che una scelta del genere dovrebbe essere presa attraverso un voto pubblico. “Voglio un referendum costituzionale l’anno prossimo, quando si festeggerà il centenario dell’indipendenza”, ha detto Duda.


The Warsaw Voice. 2017-08-26. Constitutional referendum in 2018?

Poland’s President Andrzej Duda plans to use his right to announce a constitutional referendum, having secured the Senate’s approval, but the process will take a while, he told the weekly W Sieci.

Duda mentioned November 11, 2018, the 100th anniversary of regaining independence by Poland, as “one of the potential dates”.

The referendum would be preceded by a broad debate and could contain several, maybe between 10 and 20 questions, the answers to which would determine the course of works on the new constitution.

The President does not rule out a 2-day referendum.

According to Duda’s words, the question on whether Poland should adopt euro could also be included in the referendum.
Poland’s ruling party Law and Justice (PiS) will support President’s motion for a referendum on what changes to the constitution should be made, Internal Affairs Minister Mariusz Blaszczak told Radio Zet.


The Warsaw Voice. 2017-08-26. Duda seeks support.

Polish President Andrzej Duda is seeking support for his proposal of a constitutional referendum outside ruling party Law and Justice (PiS), the daily Dziennik Gazeta Prawna writes.

Duda will attend on Friday a conference held by trade union Solidarnosc concerning a constitutional draft prepared by the trade union years ago, presidential ministrer Pawel Mucha says.

The president’s participation in the conference will mark an actual launch of the debate on the possible questions for the referendum, while the reaction of the ruling party will be a benchmark of any potential changes in its stance on the issue.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Stati Uniti, Trump

Trump versus Obama. Comparazione di due stili di governo.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-31.

2017-09-01__Trump versus Obama. __001

Ogni Presidente degli Stati Uniti ha la sua filosofia di vita, la sua visione politica, la sua prassi: è stato legalmente eletto dagli Elettori, e questo vidima il suo operato.

Giorni or sono Mr Trump ha revocato l’Ordine Esecutivo 13688 emesso dall’ex Presidente Obama il sedici gennaio 2015.

Riportiamo quindi i testi dei due provvedimenti, in questa sede a mero scopo di comparazione.

*

In primo luogo, si notino le diverse lunghezze dei testi. Mezza paginetta quello di Mr Trump e quattro pagine quello di Mr Obama.

In secondo luogo, il testo di Mr Trump semplicemente revoca una precedente ordinanza presidenziale. Quello di Mr Obama per revocare testi precedenti sente l’urgenza di istituire un nuovo, elefantiaco quanto costosissimo interagency Law Enforcement Equipment Working Group (Working Group)”.

«There shall be an Executive Director of the Working Group, to be appointed by the Attorney General. The Executive Director shall determine the Working Group’s agenda, convene regular meetings, and supervise its work under the direction of the Co-Chairs. The Department of Justice shall provide funding and administrative support for the Working Group to the extent permitted by law and within existing appropriations»

In terzo luogo, il testo di Mr Trump deburocratizza, mentre quello di Mr Obama burocratizza.

In quarto luogo, il provvedimento di Mr Trump solleva le amministrazioni periferiche da numerose incombenze, mentre quello di Mr Obama concede al Working Group ampi poteri di interferenza coercitiva. In quinto luogo, Mr Trump è un decentratore, Mr Obama uno statolatra.

*

Ma queste differenze sono ancora ben poca cosa.

Il Presidente Obama vergò l’Executive Order 13688 nonostante il parere opposto del Congresso degli Stati Uniti, qui riportato in fotocopia. Un atto dittatoriale.

Questo è il parere del Congresso, riportato anche in fotocopia nell’incipit.

«H.Res.559 – Disapproving of Executive Order 13688 (regarding Federal support for local law enforcement equipment acquisition) issued by President Obama on January 16, 2015.

Summary: H.Res.559 — 114th Congress (2015-2016)

Shown Here:

Introduced in House (12/09/2015)

Expresses disfavor regarding Executive Order 13688 (Federal Support for Local Law Enforcement Equipment Acquisition), issued by President Obama on January 16, 2015.

(Executive Order 13688 established an interagency working group to recommend improvements to the process through which state, local, and tribal law enforcement agencies acquire controlled equipment [e.g., firearms or military-style equipment] from the federal government through excess equipment transfers, asset forfeiture, and grants.)»

È fuori da ogni canone democratico un comportamento di questo tipo, ma è anche una caratteristica intrinseca dell’idealismo liberal, teso a costruire uno statalismo accentratore che tutto supervisiona ed in cui nulla può essere fatto se non previamente autorizzato.

*

Mr Trump guarda la sostanza e la forma espressiva con l’occhio del dirigente di azienda. Mr Obama agiva invece in accordo all’ideologia liberal, secondo la quale ad ogni provvedimento deve far seguito un incremento della spesa attraverso l’ipertrofia della burocrazia.

Sembrerebbe che a molti stia sfuggendo uno dei principali obiettivi strategici perseguiti da Mr Trump. Avviare gli Stati Uniti sulla strada verso lo stato naturale, come lo definiva Robert Nozik, che per distinguerlo dallo stato minimo “guardiano notturno” lo avrebbe denominato stato ultraminimo.


The White House. 2017-08-28. Presidential Executive Order on Restoring State, Tribal, and Local Law Enforcement’s Access to Life-Saving Equipment and Resources

EXECUTIVE ORDER

– – – – – – –

Restoring State, Tribal, And Local Law Enforcement’s Access To Life-Saving Equipment And Resources

*

By the authority vested in me as President by the Constitution and the laws of the United States of America, it is hereby ordered as follows:

Section 1.  Revocation of Executive Order 13688.  Executive Order 13688 of January 16, 2015 (Federal Support for Local Law Enforcement Equipment Acquisition), is hereby revoked.

Sec. 2.  Revocation of Recommendations Issued Pursuant to Executive Order 13688.  The recommendations issued pursuant to Executive Order 13688 do not reflect the policy of the executive branch.  All executive departments and agencies are directed, as of the date of this order and consistent with Federal law, to cease implementing those recommendations and, if necessary, to take prompt action to rescind any rules, regulations, guidelines, or policies implementing them.

Sec. 3.  General Provisions.  (a)  Nothing in this order shall be construed to impair or otherwise affect:

(i)   the authority granted by law to an executive department, agency, or the head thereof; or

(ii)  the functions of the Director of the Office of Management and Budget relating to budgetary, administrative, or legislative proposals.

(b)  This order shall be implemented consistent with applicable law and subject to the availability of appropriations.

(c)  This order is not intended to, and does not, create any right or benefit, substantive or procedural, enforceable at law or in equity by any party against the United States, its departments, agencies, or entities, its officers, employees, or agents, or any other person.

Donald J. Trump

The White House,

August 28, 2017.


The White House. 2017-08-28. Regolamento presidenziale esecutivo sul ripristino dello Stato, della tribù e dell’ applicazione delle leggi locali sull’ accesso ai dispositivi e alle risorse salvavita. [Traduzione].

Ripristino dell’accesso dello Stato, della tribù e delle forze dell’ ordine locali ai dispositivi e alle risorse salvavita

*

Per l’autorità che mi è stata conferita in qualità di presidente dalla Costituzione e dalle leggi degli Stati Uniti d’America, essa è così ordinata

Sezione 1.  Revoca dell’ordinanza 13688.  Il decreto esecutivo n. 13688 del 16 gennaio 2015 (“Supporto federale per l’acquisizione di attrezzature locali di applicazione della legge”) è revocato.

Sec. 2.2.  Revoca delle raccomandazioni emesse ai sensi del decreto esecutivo 13688.  Le raccomandazioni formulate ai sensi del decreto 13688 non riflettono la politica del settore esecutivo.  Tutti i dipartimenti e le agenzie esecutive, a partire dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza e in conformità con il diritto federale, devono interrompere l’attuazione di tali raccomandazioni e, se necessario, adottare misure tempestive per abrogare le norme, i regolamenti, le linee guida o le politiche di attuazione.

Sec. 3.3.  Disposizioni generali.  (a) Nessuna disposizione del presente ordine deve essere interpretata in modo da pregiudicare o comunque influenzare:

  1. i) il potere conferito per legge a un servizio esecutivo, a un’agenzia o al suo capo; oppure

  2. ii) le funzioni del direttore dell’Ufficio di gestione e di bilancio relative alle proposte di bilancio, amministrative o legislative.

(b) Tale disposizione è attuata nel rispetto della legge applicabile e fatta salva la disponibilità di stanziamenti.

(c) La presente ordinanza non intende e non crea alcun diritto o beneficio, sostanziale o procedurale, applicabile per legge o in via equitativa da parte di una delle parti nei confronti degli Stati Uniti, dei loro dipartimenti, agenzie o entità, dei suoi funzionari, dipendenti o agenti o di qualsiasi altra persona.


The White House. 2015-01-15. Executive Order 13688—Federal Support for Local Law Enforcement Equipment Acquisition.

…. States of America, and in order to better coordinate Federal support for the acquisition of certain Federal equipment by State, local, and tribal law enforcement agencies, I hereby order as follows:

Section 1. Policy. For decades, the Federal Government has provided equipment to State, local, and tribal law enforcement agencies (LEAs) through excess equipment transfers (including GSA donations), asset forfeiture programs, and Federal grants. These programs have assisted LEAs as they carry out their critical missions to keep the American people safe. The equipment acquired by LEAs through these programs includes administrative equipment, such as office furniture and computers. But it also includes military and military-styled equipment, firearms, and tactical vehicles provided by the Federal Government, including property covered under 22 CFR Part 121 and 15 CFR Part 774 (collectively, “controlled equipment”).

The Federal Government must ensure that careful attention is paid to standardizing procedures governing its provision of controlled equipment and funds for controlled equipment to LEAs. Moreover, more must be done to ensure that LEAs have proper training regarding the appropriate use of controlled equipment, including training on the protection of civil rights and civil liberties, and are aware of their obligations under Federal nondiscrimination laws when accepting such equipment. To this end, executive departments and agencies (agencies) must better coordinate their efforts to operate and oversee these programs.

Sec. 2. Law Enforcement Equipment Working Group. (a) There is established an interagency Law Enforcement Equipment Working Group (Working Group) to identify agency actions that can improve Federal support for the acquisition of controlled equipment by LEAs, including by providing LEAs with controlled equipment that is appropriate to the needs of their community; ensuring that LEAs are properly trained to employ the controlled equipment they acquire; ensuring that LEAs adopt organizational and operational practices and standards that prevent the misuse or abuse of controlled equipment; and ensuring LEA compliance with civil rights requirements resulting from receipt of Federal financial assistance. The Working Group shall be co-chaired by the Secretary of Defense, Attorney General, and Secretary of Homeland Security. In addition to the Co-Chairs, the Working Group shall consist of the following members:

(i) the Secretary of the Treasury;

(ii) the Secretary of the Interior;

(iii) the Secretary of Education;

(iv) the Administrator of General Services;

(v) the Director of the Domestic Policy Council;

(vi) the Director of the Office of National Drug Control Policy; 2

(vii) the Director of the Office of Management and Budget;

(viii) the Assistant to the President for Intergovernmental Affairs and Public Engagement;

(ix) the Assistant to the President for Homeland Security and Counterterrorism;

(x) the Assistant to the President and Chief of Staff of the Office of the Vice President; and

(xi) the heads of such other agencies and offices as the Co-Chairs may, from time to time, designate.

(b) A member of the Working Group may designate a senior-level official who is from the member’s agency or office and is a full-time officer or employee of the Federal Government to perform the day-to-day Working Group functions of the member. At the direction of the Co-Chairs, the Working Group may establish subgroups consisting exclusively of Working Group members or their designees under this subsection, as appropriate.

(c) There shall be an Executive Director of the Working Group, to be appointed by the Attorney General. The Executive Director shall determine the Working Group’s agenda, convene regular meetings, and supervise its work under the direction of the Co-Chairs. The Department of Justice shall provide funding and administrative support for the Working Group to the extent permitted by law and within existing appropriations. Each agency shall bear its own expenses for participating in the Working Group.

Sec. 3. Mission and Function of the Working Group. (a) The Working Group shall provide specific recommendations to the President regarding actions that can be taken to improve the provision of Federal support for the acquisition of controlled equipment by LEAs, which may include, to the extent permitted by law:

(i) developing a consistent, Government-wide list of controlled equipment allowable for acquisition by LEAs, as well as a list of those items that can only be transferred with special authorization and use limitations;

(ii) establishing a process to review and approve proposed additions or deletions to the list of controlled equipment developed pursuant to paragraph (i) of this subsection;

(iii) harmonizing Federal programs so that they have consistent and transparent policies with respect to the acquisition of controlled equipment by LEAs;

(iv) requiring after-action analysis reports for significant incidents involving federally provided or federally funded controlled equipment;

(v) developing policies to ensure that LEAs abide by any limitations or affirmative obligations imposed on the acquisition of controlled equipment or receipt of funds to purchase controlled equipment from the Federal Government and the obligations resulting from receipt of Federal financial assistance;

(vi) planning the creation of a database that includes information about controlled equipment purchased or acquired through Federal programs;

(vii) ensuring a process for returning specified controlled equipment that was acquired from the Federal Government when no longer needed by an LEA; 3

(viii) requiring local civilian government (non-police) review of and authorization for LEAs’ request for or acquisition of controlled equipment;

(ix) requiring that LEAs participating in Federal controlled equipment programs receive necessary training regarding appropriate use of controlled equipment and the implementation of obligations resulting from receipt of Federal financial assistance, including training on the protection of civil rights and civil liberties;

(x) providing uniform standards for suspending LEAs from Federal controlled equipment programs for specified violations of law, including civil rights laws, and ensuring those standards are implemented consistently across agencies; and

(xi) creating a process to monitor the sale or transfer of controlled equipment from the Federal Government or controlled equipment purchased with funds from the Federal Government by LEAs to third parties.

(b) The Working Group shall engage with external stakeholders, including appropriate State officials, law enforcement organizations, civil rights and civil liberties organizations, and academics, in developing the recommendations required by subsection (a) of this section.

(c) The Working Group shall provide the President with an implementation plan for each of its recommendations, which shall include concrete milestones with specific timetables and outcomes to be achieved.

Sec. 4. Report. Within 60 days of the date of this order, the Working Group shall provide the President with any recommendations and implementation plans it may have regarding the actions set forth in section 3(a)(i) and (ii) of this order. Within 120 days of the date of this order, the Working Group shall provide the President with any additional recommendations and implementation plans as set forth in section 3 of this order.

Sec. 5. General Provisions. (a) Nothing in this order shall be construed to impair or otherwise affect:

(i) the authority granted by law or Executive Order to an agency, or the head thereof; or

(ii) the functions of the Director of the Office of Management and Budget relating to budgetary, administrative, or legislative proposals.

(b) This order shall be implemented consistent with applicable law and subject to the availability of appropriations.

(c) This order is not intended to, and does not, create any right or benefit, substantive or procedural, enforceable at law or in equity by any party against the United States, its departments, agencies, or entities, its officers, employees, or agents, or any other person.

BARACK OBAMA

The White House,

January 16, 2015.

[Filed with the Office of the Federal Register, 11:15 a.m., January 21, 2015]

NOTE: This Executive order was published in the Federal Register on January 22.

Categories: Executive Orders : Local law enforcement equipment acquisition, Federal support. 4

Subjects: Civil rights : Minorities :: Relations with police; Law enforcement and crime : Law Enforcement Equipment Working Group; Law enforcement and crime : local law enforcement equipment acquisition.

DCPD Number: DCPD201500033.

Pubblicato in: Medio Oriente

Qatar finanzierebbe gli estremisti in Catalogna. – Al Arabiya

Giuseppe Sandro Mela.

2018-08-30.

Arabia Saudita Riyadh 001

Chi mai se lo sarebbe potuto immaginare?

Ecco cosa riporta Al Arabiya.

«Qatar financed centers of Islamic worship and mosques in Spain, particularly in the province of Catalonia, where the terrorist attacks happened»

*

«Doha supports the places of worship there through wealthy businessmen, which lead to the growth of the phenomenon of extremism in Spain»

*

«The Barcelona attack, which was adopted by ISIS organization, recalls to mind earlier discussions related to the funding of mosques frequented by extremists in Europe and its relation to terrorist attacks that claimed innocent lives»

*

«funds coming from abroad, especially from Doha to centers of worship in Spain in Catalonia, which became, according to the newspaper, a stronghold of extremism and terrorism»

*

«Spain has more than 1,260 Islamic worship centers, of which 256 are in Catalonia alone, where the highest numbers of immigrants live»

* * * * * * *

Mantenere 1,260 centri di aggregazione islamica non è spesa da poco e la loro concentrazione di 256 centri in Catalogna desterebbe qualche sospetto, tenendo conto che lì risiede solo il 7% dei due milioni e mezzo di islamici che vivono in Spagna.

D’altra parte la resa, ossia il numero di potenziali terroristi da utilizzare poi per attentati è scarna: alla fine si recluta solo un terrorista ogni centomila mussulmani contattati: non sono in molti quelli che nutrono ambizioni suicide e, soprattutto, dopo l’azione non sono più riutilizzabili.

Significativi i titoli dei media spagnoli.

Cataluña, nido del salafismo radical

«Más de ochenta de los cien centros de culto vinculados al yihadismo en España operan en esta comunidad. Empresarios de Qatar financian el adoctrinamiento en sus mezquitas, que aumentan año tras año»

*

La expansión del salafismo en Cataluña

El 70% de los autores de ataques en Europa llegan de Marruecos

Podemos no contempla firmar el pacto antiyihadista

* * * * * * *

Ufficialmente il Qatar dovrebbe essere wahhabita, quasi la stessa setta dell’Arabia Saudita.

La religione ufficiale del regno arabo saudita è l’Islam sunnita, nella sua versione giuridico-teologica del Wahhabismo neo-hanbalita.

Si noti però come l’articolista di Al Arabiya ben si guardi dal’entrare nell’aspetto della differenza religiosa tra Arabia Saudita e Qatar. Usa solo i termini di “extremism and terrorism“.

Molto più velenosi i titoli dei giornali spagnoli, scritti da un qualcuno ben addentro alle beghe religiose e dinastiche mediorientali.

«salafismo radical»

*

«La salafiyya (in arabo: ﺳﻠﻔﻴـة‎), o salafismo, è una scuola di pensiero sunnita che prende il nome dal termine arabo salaf al-ṣaliḥīn (“i pii antenati”) che identifica le prime tre generazioni di musulmani (VII-VIII secolo): i Ṣaḥābi (i “Compagni” di Maometto), i Tābiʿūn (i “Seguaci”, la generazione successiva a quella del Profeta) e i Tābiʿ al-Tābiʿiyyīn (“Coloro che vengono dopo i seguaci”, la terza generazione), tutti considerati dai salafiti modelli esemplari di virtù religiosa.

Punti di riferimento nella storia dei movimenti salafiti sono tre autori e studiosi della Sunna a cui è comunemente attribuito il titolo onorifico di “Shaykh al-Islam”: Aḥmad b. Ḥanbal (780-855), Ibn Taymiyya (1263–1328) e Muḥammad b. ʿAbd al-Wahhāb (1703-1792) ….

Il termine salafismo …. rappresentava di fatto un sinonimo del Wahhabismo.» [Fonte]

*

Qui arriviamo al nocciolo duro: sinonimo, ma non troppo.

«La famiglia Saʿūd e quella di ʿAbd al-Wahhāb, grazie a una precisa politica matrimoniale, hanno finito per imparentarsi più volte nel corso degli anni, e fino a oggi in Arabia Saudita il ministro degli Affari Religiosi è sempre un membro del famiglia Āl al-Shaykh (cioè un discendente di Muḥammad b. ʿAbd al-Wahhāb).» [Fonte]

*

Già.

Il potere del Ministero per gli Affari Religiosi in Arabia Saudita è uno stato nello stato, è appannaggio di una Tribù alleata ma diversa da quella dei Saud.

Ma anche Tamim bin Hamad Al Thani, Emiro del Qatar, ed Abdullah bin Nasser bin Khalifa al-Thani, primo ministro del Qatar dicono che avrebbero un’ascendenza imparentata con la Tribù Āl al-Shaykh. Sai che gioia per i Saud!

In conclusione.

Tra Arabia Saudita e Qatar si potrebbe dire che non scorra buon sangue.


Al Arabiya. 2017-08-23. Spanish newspaper: Qatar financed extremism in Catalonia

A Spanish newspaper revealed that Qatar financed centers of Islamic worship and mosques in Spain, particularly in the province of Catalonia, where the terrorist attacks happened.

The newspaper said in its report that Doha supports the places of worship there through wealthy businessmen, which lead to the growth of the phenomenon of extremism in Spain.

The Barcelona attack, which was adopted by ISIS organization, recalls to mind earlier discussions related to the funding of mosques frequented by extremists in Europe and its relation to terrorist attacks that claimed innocent lives.

A report published in the Spanish newspaper “La Razón” exposed the funds coming from abroad, especially from Doha to centers of worship in Spain in Catalonia, which became, according to the newspaper, a stronghold of extremism and terrorism.

Islamic centers and mosques have been under Spanish security control for years since it started receiving funding from Qatar through wealthy businessmen, the report said.

The data indicate that seven percent of Muslims in Spain, estimated at two and a half million people are based in Catalonia.

Spain has more than 1,260 Islamic worship centers, of which 256 are in Catalonia alone, where the highest numbers of immigrants live.

Pubblicato in: Problemia Energetici, Putin, Russia, Stati Uniti, Trump

Allarme surriscaldamento globale. Si crepa dal caldo.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-30.

2017-08-30__Neryungri__001

Dal The Moscow Times del 29 agosto.

«Russian Weather is Finally Back to What it Does Best: Snow»

*

«Snow, at last. After a summer that didn’t deserve the name, Russian weather skipped fall and decided to head straight for winter.

Using the #первыйснег (first snow) hashtag, Russian Instagrammers shared pictures on Tuesday of how their home towns look in the last gasps of summer. And even if the calendar says August, these images suggest something entirely different.

“Fall got lost along its way and winter came to us,“ one Instagram user from Neryungri in Russia’s Sakha Republic wrote alongside a window view of buildings, cars and trees covered in white. Some commenters, already in festive spirits, wished her a happy New Year.»

*

2017-08-30__Neryungri__002

Il mondo si sta surriscaldando a vista d’occhio.

Questa bella ragazza con pantaloni termici, maglietta di lana, maglione, e giubbetto imbottito è chiaramente una negazionista del global warming.

Non ci si stupirebbe se Cnn e The New York Times parlassero di complotto ordito da Mr Putin per denigrare il progresso culturale del lib dem, in combutta con quel tipaccio di Mr Trump, e per far consumare maggiori quantità di carbone e gas naturale.

Mrs Clinton verosimilmente annuncerà che siccome il global warming è causato dalla presenza degli esseri umani, lo sterminio dei russi sarebbe l’unica soluzione ragionevole del problema.

Pubblicato in: Cina, Geopolitica Mondiale, Politica Mondiale

Cina. Xiamen. Brics Plus alla conquista del mondo.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-30.

Pechino-Cina

Abbiamo già riferito del Simposio di Quanzhou e del programma Belt and Road.

Cina. Quanzhou. I Brics decidono cosa farsene dell’Occidente.

Russia, Cina e Stati Uniti. Venezuela. I venezuelani sono comparse.

Belt and Road Forum. L’alternativa a Davos ed al G20.

Obor. Progetto cinese su di un terzo del pil mondiale, per ora.

Brics. Il Summit di settembre a Xiamen. Ripudio dell’Occidente.

Cina. Banche Cinesi e Belt and Road. Yuan come valuta internazionale.

Filippine. La situazione analizzata dal punto di vista cinese. Xinhua.

*

Cina. Inversione di rotta. Inizia la riduzione del debito.

*

I Brics crescono ogni giorno che passa.

Da un punto di vista meramente economico, se si considera il pil per potere di acquisto, il mondo genera 108,036,500 milioni Usd, la Cina 17,617,300 (16.31%) e gli Stati Uniti 17,418,00 (16.12%). L’Eurozona rende conto di 11,249,482 (10.41%) ed il Gruppo dei G7 di 31.825,293 (29.46%). Però i Brics conteggiano un pil ppa di 32,379,625 Usd, ossia il 29.97% del pil ppa mondiale. I Brics valgono come i paesi del G7.

Di conseguenza, la voce dell’Occidente vale nel mondo al massimo per il 29.46%, ma quella degli Stati Uniti vale solo il 16.12% e quella dell’Eurozona uno scarno 10.41%.

Il pil ppa rende bene l’idea, ma non è l’unico modo di conteggiare. Secondo altre metodiche i Brics varrebbero il 25% dell’economia mondiale e renderebbero conto del 50% della crescita dei sistemi economici. Un risultato molto simile al 29.97%.

Il pil ppa rende conto del reale potere di acquisto.

* * * * * * *

Brics. Il Summit di settembre a Xiamen. Ripudio dell’Occidente.

Cina. Banche Cinesi e Belt and Road. Yuan come valuta internazionale.

Filippine. La situazione analizzata dal punto di vista cinese. Xinhua.

 *

La Cina sta per lanciare il progetto Brics Plus.

The Valdai Discussion Club. 2017-07-19. BRICS-Plus: Alternative Globalization in the Making?

«Given that the BRICS is a unique grouping that is present in all key regions and continents of the developing world, it could serve as a platform for expanding South-South cooperation and economic integration across a wide range of areas. In this regard, rather that seeking to expand core membership, the BRICS+ construct is first and foremost about a different approach to economic integration and a different technology of how alliances are structured globally.»

The Valdai Discussion Club. 2017-07-19. BRICS Plus: New Technology, New Vision for Economic Integration

*

The Times of India. 2017-05-09. China wants ‘BRICS plus’ to include ‘friendly’ countries

The Quint. 2017-08-23. BRICS-Plus? Or a BRICS-Minus Modi Summit in Xiamen?

First Post. 2017-06-20. China says proposed ‘BRICS Plus’ will enhance cooperation with other countries, will not become military alliance

China Daily. 2017-04-17. ‘BRICS Plus’ can become new integration model for world economy

China Org. 2017-03-26. The BRICS-Plus paradigm

* * * * * *

«China will host the ninth BRICS annual summit in the southeastern coastal city of Xiamen, Fujian Province, from September 3 to 5»

*

«the growing impact of the association of emerging countries on the world»

*

«The actions of the BRICS members have a global impact rather than just being restricted to the five member countries»

*

«Foreign Minister Wang Yi said China would explore the expansion modalities for “BRICS Plus” and build a wider partnership by holding dialogues with other major developing countries»

*

«Currently, the BRICS group has five member countries – Brazil, Russia, India, China and South Africa – and potential new members such as Mexico, Pakistan and Sri Lanka»

*

«This governance approach could provide a reference point for other countries with some adaptations to meet varying national conditions …. various options for governance suited to their own situation»

*

«to discuss good practices of domestic governance as well as new approaches to global governance»

* * * * * * *

Cerchiamo di ragionare, nei limiti del possibile.

– Quanto a potere di spesa, al momento i Brics valgono come i paesi del G7;

– Già ora i Brics Plus sarebbero il blocco economico più grande del mondo;

– Prendendo atto del tasso di crescita, tra dieci anni, che passano presto, saranno il blocco economico capace di imporre le proprie regole al mondo, relegando l’Occidente a ruolo subalterno;

– Il “governance approach” dei Brics è esattamente l’opposto di quello occidentale o, più esattamente, di quello liberal e socialista ideologico, che esce storicamente battuto, in declino;

– I Brics hanno un obiettivo dichiarato, ossia quello di proporre, ed imporre de facto, il proprio “new approaches to global governance“.

* * * * * * *

Il modello di governo offerto dai cinesi tende a rispettare e valorizzare le singole identità statali, e questa è la carta vincente. Propone, non impone. Esattamente l’opposto della visione liberal. L’opposto di quanto nell’Unione Europea stanno cercando di fare Frau Merkel e Mr Macron. È immune da pruriti ideologici ed avversa la visione etica e morale dei liberal.

Distruggendo il proprio retaggio religioso, storico, culturale e sociale l’Occidente che abbatte le statue dei suoi grandi, che è ossessionato da ogni possibile perversione sessuale assunta a traguardo di civiltà, non fa altro che spianare la strada all’innalzamento dei Brics e della Cina.

Se non fosse fantapolitica, si dovrebbe concludere che i liberal democratici ed i socialisti ideologici europei siano al soldo della Russia e della Cina.

Nota.

L’articolo citato di China Org usa il termine “socialismo” secondo l’accezione cinese del termine, non secondo quella occidentale: si evitino le confusioni.


China Org. 2017-08-23. Huang Youyi: BRICS influence beyond five countries

“With improved cooperation, improved economy and shared solutions for fighting world challenges, BRICS will further expand its influence in the next decade,” predicted a Chinese expert on Thursday during a seminar in southeastern China.

Huang Youyi, a member of the Chinese People’s Political Consultative Conference (CPPCC) and executive vice president of the Translators Association of China, foresaw the growing impact of the association of emerging countries on the world stage during an interview with China.org.cn on the sidelines of the BRICS Seminar on Governance that opened Aug. 17 in Quanzhou, Fujian Province.

“The actions of the BRICS members have a global impact rather than just being restricted to the five member countries,” said Huang, pointing out that more countries were showing interest in the mechanism and would like to learn from each country’s successful development models.

As many as 160 people from government agencies, business circle and the academia in the BRICS nations and over 10 countries outside the bloc joined the seminar to discuss good practices of domestic governance as well as new approaches to global governance, leading to openness, inclusiveness, mutual benefits and win-win output.

Earlier this year, Foreign Minister Wang Yi said China would explore the expansion modalities for “BRICS Plus” and build a wider partnership by holding dialogues with other major developing countries and organizations, so as to turn BRICS into the world’s most influential platform for South-South cooperation.

Currently, the BRICS group has five member countries – Brazil, Russia, India, China and South Africa – and potential new members such as Mexico, Pakistan and Sri Lanka. The seminar in Quanzhou, in Huang’s words, “fully reflects the BRICS spirit as well as China’s position of common consultation and win-win resolution”, with people from different parts of the world, including Africa, Asia and Latin America, coming together to exchange ideas and explore various options for governance suited to their own situation.

Explaining China’s approach to domestic governance, Huang said that, after many trials and tribulations and more than 100 years of experience, only in the last decades had the nation managed to find a path suitable to its own conditions, namely, the road of socialism with Chinese characteristics, able to carry out reforms and meet various important goals.

This governance approach could provide a reference point for other countries with some adaptations to meet varying national conditions, he added.

Besides the domestic approach, China’s global governance style has met with strong support, with its ideas like building a community of shared future for mankind, inclusive development and common consultation gaining popularity worldwide.

This, Huang argued, was proved by the sheer number of international participants in and outside the BRICS mechanism attending the Quanzhou seminar.

“The idea of ‘BRICS Plus’ does sound attractive,” he added.

Before the organization, as expected, includes more members, he believed there would be all kinds of forums as well as annual meetings held under the BRICS mechanism involving the participation of more people outside of the five countries.

China will host the ninth BRICS annual summit in the southeastern coastal city of Xiamen, Fujian Province, from September 3 to 5, as the country takes the rotating chair of the influential bloc.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Persona Umana

L’export tedesco sta crollando. Ma a cosa stanno pensando i tedeschi?

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-29.

Prostitute

«The number of people at risk of poverty in former East Germany (including Berlin) is at 18.4 percent compared to 15 percent of the population in former West Germany, according to the country’s statistical agency.»

Così titola il cartiglio di spalla dell’Handelsblatt di oggi, 29 agosto.

Non a caso pochi giorni or sono il Financial Times era uscito su questo grave argomento.

Germania. Non è povera. È misera. – Financial Times

In termini percentuali, la Germania ha una quota di miseri superiore a quella della Russia, della Cina e del Vietnam.

Leggersi i dati forniti dall’Istituto di Statistica Destatis è sconfortante.

*

Ma vi credete forse che i tedeschi, capitanati dai socialdemocratici spalleggiati dai supporter di Frau Merkel stiano parlando di questo argomento, oppure della svalutazione del dollaro che sta annientando l’export tedesco?

Trump. Export tedesco e banche nei triboli. – Handelsblatt

Suvvia, non siate ingenui: non celitate!

*

Merkel 998

Eccovi i titoli odierni di Deutsche Welle, il giornale del Governo tedesco, edito in trentaquattro lingue.

German brothels get new ‘ethical sex seal’ for prostitution

«A German sex industry association is hoping to improve the lives of prostitutes by launching a “seal of approval” for brothels. But brothels must be members of the association to get the badge.»

Berlin school installs anti-prostitute fence

«A construction boom is pushing sex workers into the sidestreets and onto the doorsteps of schools. One school is fed up with its premises being invaded by unscrupulous characters.»

Germany: Male refugees turning to prostitution in Berlin

Disappointed refugees driven to prostitution

«German NGOs have claimed that a growing number of migrants are having sex with older men for money. InfoMigrants spoke with these NGOs to learn more about this tragic phenomenon.»

Software problems block same-sex marriage registration in Germany

«The rapid approval of gay marriage in Germany has left its computer systems lagging behind. The work-around means bureaucrats have to enter false information regarding the gender of one of the spouses.»

German cabinet seeks tougher prostitution rules

«The government in Berlin has approved a bill introducing tougher controls for legal prostitution, sex workers and brothel owners in Germany. The draft includes health counseling for the workers and mandatory condom use.»

Germany plans new law to protect prostitutes

«The ruling coalition in Berlin has agreed on a new law to protect workers in Germany’s sex industry. The planned regulation will include mandatory condoms and counseling for women engaged in prostitution.»

Germany plans changes to Prostitution Act

«Prostitution is legal in Germany, but sex workers are still stigmatized or viewed as victims even if they are prostitutes by choice. A draft law is set to give them more legal protections, but even it has detractors.»

* * * * * * *

Tutti questi titoli, alcuni dei quali di archivio, compaiono sul Deutsche Welle di oggi, 29 agosto.

La nostra segretaria, una splendida, efficiente e normalissima ragazza, si è rifiutata di raccoglierli tutti, e nessuno saprebbe darle torto. La lista è quindi incompleta.

*

Sembrerebbe che i tedeschi stiano vivendo un delirio sessuale, ossessivo coatto, insoddisfatto persino delle più scellerate perversioni.

E questo delirio sembrerebbe talmente coatto da far loro passare in secondo piano la loro drammatica situazione economica.

I tedeschi investono capitali in bagasce e succedanei, per non parlare poi dei toys.

Ma: è un delirio caratteristico dell’élite liberal oppure anche dei miseri, quelli obbligati a vivere con meno di 1,000 euro al mese? Donde cavano mai le risorse per frequentare ragazze compiacenti o baldi gitoni?

«The number of people at risk of poverty in former East Germany (including Berlin) is at 18.4 percent compared to 15 percent of the population in former West Germany, according to the country’s statistical agency.»

 

Pubblicato in: Banche Centrali, Stati Uniti, Unione Europea

Eur/Usd 1.2044. La voce di Mr Trump è sempre più forte e chiara.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-29. h 09:58.

2017-08-29__EurUsd__001

Il 2 marzo il rapporto Eur/Usd valeva 1.05. Oggi ventinove agosto alle ore italiane 09:58 vale 1.2044.

In sei mesi il dollaro americano si è svalutato di quasi il 20%, e tutto darebbe l’impressione che il processo svalutativo non si fermerà molto presto.

Mr Trump sta facendo gli interessi degli americani che lo hanno eletto: un dollaro basso facilita grandemente le esportazioni americane, ma nel contempo frantuma come un’immane mole molti dei trattati commerciali in essere, che davano per scontato la stabilità dei cambi.

L’Eurozona, che puntava molto sul deprezzamento dell’euro, si ritrova adesso a dover cercare di contenere un fenomeno che la penalizza severamente: le sue merci sui mercati esteri sono caricate da un onere del 20%.

Di fatto, Mr Trump ha instaurato un dazio sulle merci europee. Ed una dazio molto salato e generalizzato.

*

Ci si rende conto che da qualche tempo insistiamo nei report sui valori dei cambi, ma ciò è dovuto alle dimensioni dei fenomeni in atto, ogni giorno si scambiano sui mercati circa 5.3 trilioni di dollari americani, sia all’assordante silenzio dei media e della banche centrali dell’Unione Europea.

Fate un po’ il conto di quanti miliardi siano il 20% di 5.3 trilioni di dollari.

Vi sarebbe la netta impressione che molti stiano sottovalutando severamente quanto sta accadendo e, soprattutto, gli effetti nel tempo.

*

Trump. Export tedesco e banche nei triboli. – Handelsblatt

Mr Trump da la buona notte a Frau Merkel. Eur/Usd 1.1976.

Germania. Vdma. Il furor teutonico sta crescendo. – Handelsblatt

*

Questa è però una lezione più politica che economica che gli Stati Uniti stanno impartendo all’Unione Europea ed all’Eurozona.

Si stanno pagando le posizioni oltranziste di Mr Macron e di Frau Merkel.

Orgoglio ed utopie hanno sempre un prezzo salato.

Ma chi mai si credevano di essere?

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale

Trump. Export tedesco e banche nei triboli. – Handelsblatt

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-29.

2017-07-07__Hamburg__001 trumps_climate_war_74848_c0-250-4832-3067_s885x516

Il problema è complesso: cercheremo quindi di tratteggiarlo almeno a grandi linee.

In primo luogo, la Germania è molto meno ricca di quanto non si voglia ammettere:

Germania. Non è povera. È misera. – Financial Times

«In Germania, mentre il pil ppa procapite ammonta a 45,802.12 Usd, il pil ppa mediano vale 16,534.50 Usd. In altri termini, metà della popolazione tedesca deve vivere con un potere di acquisto inferiore a 16,534.50 Usd l’anno.»

In una situazione del genere, più della metà dei tedeschi semplicemente non ha disponibilità di denaro da allocare nel sistema bancario.

In secondo luogo, la Banca Centrale Europea, ECB, sta tenendo da anni tassi di interesse nulli o negativi: in altri termini, si paga per tenere il denaro depositato. Così facendo Ecb favorisce gli stati membri dell’Unione Europea oberati da ingente debito pubblico, ma penalizza severamente le banche, le quali vivono proprio sugli interessi che percepiscono sui crediti concessi.

In terzo luogo, le banche europee si trovano di conseguenza nella concreta impossibilità di finanziare il sistema produttivo, bloccandone non solo lo sviluppo, ma limitandone anche la capacità di sopravvivenza. Nel favorire Ecb il pubblico, nel contempo esse penalizza produzione e privato. Una scelta politica di grande peso sul sistema economico e finanziario.

In quarto luogo, svalutando di fatto il valore del dollaro americano, Mr Trump sta infliggendo al sistema produttivo ed all’export tedesco un danno devastante. A questo mondo i tedeschi non sono gli unici a produrre macchinari industriali ed un euro forte equivale ad una dazio generalizzato a livello mondiale su tutta la loro produzione. Elemento questo che costituisce una forte dissuasione sui potenziali clienti.

In quinto luogo, per poter cercare di competere sul mercato, le industrie esportatrici tedesche richiedono i necessari crediti alle banche dei paesi nei quali esportano. Ma in questa maniera mica che abbiano i tassi di interesse nulli: pagano dal 7% al 12%, che vada loro bene. Ma questi tassi di interesse falcidiano completamente i loro margini di guadagno.

* * * * * * *

Handelsbatt, giornale della confindustria tedesca, propone il caso della Wirtgen Group, dimenticandosi però di riferire un particolare di non trascurabile importanza.

«Wirtgen Group is an international operating German company in the construction industry. The company’s core business is the development and production of machinery for road construction and maintenance.

Wirtgen Group employs around 7,000 people around the world. It also has local manufacturing plants in Brazil, China, and India, 55 distribution and service offices and over 150 authorized dealers around the globe.

In 2017, Wirtgen Group entered into a definitive agreement with John Deere to be purchased for $5.2 Billion.» [Fonte]

*

Già.

Il Gruppo Wirtgen è nominalmente tedesco, ma è stato acquisto per 5.2 miliardi di Usd dalla John Deere.

«Deere & Company (brand name John Deere) is an American corporation that manufactures agricultural, construction, and forestry machinery, diesel engines, drivetrains (axles, transmissions, gearboxes) used in heavy equipment, and lawn care equipment. In 2016, it was listed as 97th in the Fortune 500 America’s ranking and was ranked 364th in the global ranking in 2016. John Deere also provides financial services and other related activities» [Fonte]

La John Deere è una ditta con revenue di 26.644 miliardi Usd, net income di 1.524 miliardi Usd, ed un capitale totale di 57.981 miliardi.

La John Deere ha ottenuto un simile risultato impiegando soltanto 56,767 dipendenti.

* * * * * * *

In realtà, la John Deere non ha proprio difficoltà ad accedere al credito, ed a quello in valuta americana.

Nei triboli è la sua branca tedesca, non certo la holding.

E questa mattina il cambio Eur/Usd valeva 1.1981.

*

Conclusione.

Le ideologie fanno pagare un prezzo elevato, smisurato poi se fossero anche utopiche.

La conduzione economica fatta da Frau Merkel nei suoi lunghi anni di cancellierato hanno costretto la Germania a svendere molti dei suoi apparati produttivi, ed alla fine gli scotti si pagheranno carissimi.

Se i micro e mini investitori sono abbacinati da quel monopoli che è la borsa tedesca, da tempo gli investitori strategici, quella dal miliardo in su, per intenderci, investono in Germania non per intraprendere nuove attività, bensì per rilevarne quelle in essere, appropriarsi del know-how, e prepararsi alla fuga. Questa categoria di investitori si rende perfettamente conto di quanto la crisi demografica da mancate nascite desertificherà la Germania nel breve volgere di qualche lustro.

Pensateci sopra bene:

«In Germania, mentre il pil ppa procapite ammonta a 45,802.12 Usd, il pil ppa mediano vale 16,534.50 Usd. In altri termini, metà della popolazione tedesca deve vivere con un potere di acquisto inferiore a 16,534.50 Usd l’anno.»


Handelsblatt. 2017-08-27. The Export Champions German Banks Won’t Bet On

German manufacturers are struggling to find financing for smaller export contracts, putting them at a disadvantage against rivals in the US, France and Korea.

*

The purchase order came from Buenos Aires: three machines for road construction, with a price tag of €2.5 million ($3 million). It’s an ordinary transaction for the Wirtgen Group, a global leader in the market of road-building machines.

Since the 2015 political power shakeup in Argentina, there’s been a lot of infrastructure renewal there, meaning lots of demand for Wirtgen’s road construction machines and tarmac rollers. The construction equipment manufacturer has received more than three dozen such Argentinian orders worth between €500,000 and €4.5 million since 2015, but the success has also caused a headache: trade financing is problematic or impossible.

“The banks’ credit offers for smaller orders are not adequate,” said Reimund Felderhoff, business manager of Wirtgen GmbH, the company’s subsidiary responsible for street construction machinery. “We are financing our orders from Latin America 100 percent through our own supplier loans.”

The fact that a company with a turnover of €2.6 billion and an export share of about 90 percent in auxiliary construction is having this problem isn’t an exception. For many German industrial companies, especially the small and medium-sized, family-owned businesses known as Mittelstand, this financing hang-up is a real problem. “Many banks are no longer offering any financing,” said Ulrich Ackermann, foreign trade expert of the VDMA mechanical engineering association. This is particularly true for orders up to €5 million – so-called “small tickets.”