Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Medicina e Biologia, Senza categoria

Carenza di medici e pensionamenti anticipati. E moh, che fammo?

Giuseppe Sandro Mela.

2018-10-11.

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L’argomento è di attualità.

Fuga dei medici. Saranno sostituiti dai becchini negli ospedali della mala morte.

Mancano i medici. Secondo il Sole saranno sostituiti dalla intelligenza artificiale.

«Nel 2013 tale personale ammonta a 626.350 unità …. Nelle strutture di ricovero pubbliche ed equiparate operano 93.935 medici e 240.323 unità di personale infermieristico» [Ministero della Salute]

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«In 10 anni perderemo 47.000 camici bianchi, tra 5 non potremo curare 14 milioni di persone»

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«L’ultimo caso a Parma. Il concorso per medici di pronto soccorso e medicina d’urgenza bandito dall’azienda ospedaliera e universitaria è andato deserto»

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«il precedente avviso per 23 posti aveva attratto appena nove adesioni»

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«A Matera a un bando per 14 professionisti da distribuire tra pronto soccorso, radiologia e medicina generale non ha risposto nessuno»

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«alcune discipline (chirurghi, pediatri, anestesisti, ginecologi, medici di pronto soccorso) non più appetibili perché sono le più esposte alle denunce del cittadino»

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I sistemi burocraticamente troppo complessi non possono essere riformati: devono essere soppressi. Nel toccare un aspetto si genera immediatamente un handicap in un altro.

Questa è la regola aurea che ha alla fine condotto alla rivoluzione francese, che fece la riforma della burocrazia statale a colpi di ghigliottina.

«Il Governo si appresta a riformare la Legge Fornero introducendo la quota 100: l’uscita interesserà in pochissimo tempo i nati tra il 1954 e il 1957, più di 25 mila tra medici e dirigenti sanitari»

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«Che aggiungendosi alle 45 mila uscite previste dalla Legge Fornero, porterà fuori dagli ospedali circa 70 mila tra medici e dirigenti medici»

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Resteranno in servizio più o meno 25,000 sanitari, ossia un quarto dell’organico. I medici ospedalieri non vedono l’ora di scappare da quel caravanserraglio. I concorsi stanno andando deserti.

E mo’ come si pensa di rimpiazzarli?

Importare degli sciamani illegali dal Centro Africa oppure medici dell’Uzbekistan? Oppure si promuoveranno sul campo tutti i burocrati a medici specialisti?

Se è vero che le colpe dei padri ricadono sui figli, gli anni di governo del partito democratico hanno fatto più danni della peste nera.

Certamente i ricchi potranno andare a farsi curare in Svizzera, ma mica tutti sono ricchi.

Non si vorrebbe che questa ultima genialata altro non sia che il preludio alla soluzione finale dei vecchi in Italia.


Ansa. 2018-10-03. Pensioni: allarme del sindacato medici, con quota 100 via in 70mila

Anaao-Assomed, non basteranno neo specialisti

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Il Governo si appresta a riformare la Legge Fornero introducendo la quota 100: l’uscita interesserà in pochissimo tempo i nati tra il 1954 e il 1957, più di 25 mila tra medici e dirigenti sanitari. Che aggiungendosi alle 45 mila uscite previste dalla Legge Fornero, porterà fuori dagli ospedali circa 70 mila tra medici e dirigenti medici.

A lanciare l’allarme il sindacato dei medici Anaao Assomed con un’analisi delle ricadute della riforma delle pensioni sul Servizio sanitario nazionale.


Ansa. 2018-10-03. Allarme sindacato medici, con quota 100 via in 70mila

Anaao-Assomed, non basteranno neo specialisti

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Il Governo si appresta a riformare la Legge Fornero introducendo la quota 100: l’uscita interesserà in pochissimo tempo i nati tra il 1954 e il 1957, più di 25 mila tra medici e dirigenti sanitari. Che aggiungendosi alle 45 mila uscite previste dalla Legge Fornero, porterà fuori dagli ospedali circa 70 mila tra medici e dirigenti medici. A lanciare l’allarme il sindacato dei medici Anaao Assomed con un’analisi delle ricadute della riforma delle pensioni sul Servizio sanitario nazionale. 

 “Non basteranno i giovani neo specialisti a sostituirli, ma soprattutto è a rischio la qualità generale del sistema, perché i processi previdenziali sarebbero così rapidi e drastici da impedire il trasferimento di esperienze e di pratica clinica”, sottolinea il sindacato. Superato lo scalone previdenziale creato dalla Legge Fornero – spiega l’analisi – i medici e i dirigenti sanitari abbandonano il lavoro con una età media di 65 anni, grazie anche ai riscatti degli anni di laurea e specializzazione. La riforma determinerà in un solo anno l’acquisizione del diritto al pensionamento di ben 4 scaglioni, “diritto che verrà largamente esercitato visto il crescente disagio lavorativo per la massiccia riduzione delle dotazioni organiche”. Il Conto annuale dello Stato mostra che dal 2010 al 2016 i medici e i dirigenti sanitari in servizio sono diminuiti di oltre 7.000 unità. Questo ha permesso alle Regioni una riduzione delle spese per il personale che limitatamente al 2016 ammonta a circa 600 milioni di euro. Diversi miliardi, se il calcolo viene effettuato dal 2010 ad oggi”.

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Pubblicato in: Ideologia liberal, Medicina e Biologia, Psichiatria

Sexual harassment? Le femmine sì che se ne intendono.

Giuseppe Sandro Mela

2018-10-02.

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Il caso di Mrs Asia Argento è, o dovrebbe essere, noto.

Il caso Asia Argento. Wladimiro Guadagno sembrerebbe avere ragione.

«Non si fanno le denunce con gli psicodrammi, le denunce si fanno in Questura …. non raccontando la storia in un film»

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«Tu avresti potuto dire di no, non eri in una villa isolata, lui stava in un albergo. Te ne potevi andare»

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Asia Argento rifonde 380,000$ per sexual harassment contro un minorenne. – Nyt.

«The Italian actress and director Asia Argento was among the first women in the movie business to publicly accuse the producer Harvey Weinstein of sexual assault. She became a leading figure in the #MeToo movement»

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«But in the months that followed her revelations about Mr. Weinstein last October, Ms. Argento quietly arranged to pay $380,000 to her own accuser: Jimmy Bennett, a young actor and rock musician who said she had sexually assaulted him in a California hotel room years earlier, when he was only two months past his 17th birthday.»

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Ogni commento sulla pudibonda Mrs Argento sarebbe superfluo: è una ninfomane che circuisce ragazzini minorenni. Poi se la vorrebbe dare da verginella. Ovviamente è cofondatrice di #MeToo, albo pretorio delle femministe.

Ma il suo non è mica l’unico caso, solo che delle aggressioni perpetrate a fine di libidine da femmine orgiastiche contro maschi minorenni la stampa liberal non ama parlarne. Per i liberal le femmine sarebbero solo ectoplasmi eterei vessati da maschilisti scatenati.

Eccovi il caso di Mrs Eleanor Wilson, l’ultimo dei casi venuti alla luce.

«Il processo penale a suo carico riguarda quattro casi di abusi sessuali»

Ma su questi fatti le femmine tacciono pudiche, come se tacendo questi accadimenti non esistessero.


Corriere. 2018-10-02. Sesso in volo con lo studente di 16 anni: prof ubriaca resta incinta

A processo l’insegnate 29enne che, ricattata da un altro alunno, ha abortito. Il ragazzo: «Era la mia fidanzata»

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Sesso nel bagno dell’aereo, dopo qualche drink di troppo, durante il volo di ritorno da una gita scolastica dallo Swaziland, in Africa. Non tra due studenti, però. Ma tra un alunno 16enne e la professoressa che accompagnava il gruppo, finita ora alla sbarra. I fatti risalgono al 2015 ma il processo alla 29enne Eleanor Wilson – insegnante di fisica 29enne originaria di Dursley, nel Gloucestershire – si sta celebrando in questi giorni al tribunale di Bristol. La vicenda è resa ancor più torbida dal fatto che è saltata fuori nel 2016, quando un altro studente ha minacciato di spifferare tutto se la docente non avesse fatto sesso anche con lui. Il legame tra l’adolescente e la donna, che ha giustificato l’episodio con l’ebbrezza dovuta all’alcol, è nato proprio durante il viaggio ed è proseguito nei mesi successivi: sul cellulare di entrambi sono stati rintracciati i rispettivi contatti (la prof era registrata sul telefonino del giovane col nome di “Puffetta”) che si erano scambiati per fissare nuovi incontri hot. Senza precauzioni: la relazione s’è interrotta infatti quando Eleanor si accorta di essere rimasta incita ed ha abortito, non sentendosela di creare un ragazzo padre. Poi, non riuscendo più a gestire i ricatti dell’altro studente, s’è finalmente decisa ad informare dell’accaduto il liceo dove lavorava e a dimettersi dall’incarico, prima che la vicenda s’ingigantisse e venisse a galla, come di fatto è avvenuto. Miss Wilson era una professionista molto apprezzata da colleghi e dai genitori, che la consideravano un personalità brillante e preparata, e lo stupore suscitato dalla vicenda è stato grande.

Il processo

Il processo penale a suo carico riguarda quattro casi di abusi sessuali, che la Procura avrebbe ricostruito raccogliendone le prove: l’accusa è di aver sfruttato la sua posizione per togliersi qualche sfizio. «Non è vero» ribatte però la presunta vittima, oggi 19enne, ascoltata dai giudici come testimone: «Le chiesi se era pentita di quello che era successo in aereo e lei disse di no, che non aveva rimorsi – ha dichiarato il ragazzo alla corte -. Per me non era più un’insegnante, era come una fidanzata». «Mi sentivo totalmente perso, infatuato – ha spiegato -. Una donna adulta, con una laurea, una macchina, una bella casa: ero confuso ed eccitato». «Mi disse di essere incinta – spiega il ragazzo – io risposi che non me l’aspettavo e non avrei potuto prendermi cura del bambino». Gli avvocati di Eleanor avvocati stanno tentando una disperata difesa, sostenendo che il racconto del “toy boy” è frutto di fantasia e del desiderio di pavoneggiarsi con i compagni di classe, vantandosi dell’impresa da latin lover. E che si sia spinto talmente avanti nella descrizione dei dettagli, da non poter più ritrattare: in sostanza, per non perdere la faccia con gli amici sarebbe stato costretto a portare avanti la storia del rapporto sessuale “volante” fino alla fine. «Ammette che ci sia stata una comportamento inappropriato, ma niente di sessuale – replicano i pm, evidenziano la contraddizione -. È un giovane che non ha alcun motivo di inventarsi tutto questo». In attesa della sentenza, il ministero dell’Istruzione britannico ha bandito la docente da ogni ruolo a tempo indeterminato.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Medicina e Biologia, Unione Europea

Fuga dei medici. Saranno sostituiti dai becchini negli ospedali della mala morte.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-09-09.

2018-09-01__Sanità.

Ospedale Cardarelli. Retribuzione Dirigenti 2016.

ASST FATEBENEFRATELLI SACCO – Dirigenti Presidio Buzzi

«Nel 2013 tale personale ammonta a 626.350 unità …. Nelle strutture di ricovero pubbliche ed equiparate operano 93.935 medici e 240.323 unità di personale infermieristico» [Ministero della Salute]

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Chiunque si periti di studiare anche solo superficialmente la ridda di leggi, norme e regolamenti che imbrigliano sia la formazione universitaria sia il servizio sanitario nazionale si troverà a rimpiangere e molto amaramente la burocrazia che vigeva nell’Unione Sovietica dell’epoca di Brèžnev.

Tutto dovrebbe essere sotto controllo di un immane moloch burocratico, che tutto dovrebbe prevedere e tutto dovrebbe sorvegliare. Il fine ultimo è la preservazione di posti e stipendi dei burocrati e dei funzionari: gli enti vivonono benissimo, anzi ancor meglio, senza gli utenti.

Gli ospedali sopravvivono più che bene senza medici, senza infermieri e senza quegli incalliti seccatori che sono i malati. Ma chi mai si crederebbero di essere questi malati?

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«In 10 anni perderemo 47.000 camici bianchi, tra 5 non potremo curare 14 milioni di persone»

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«L’ultimo caso a Parma. Il concorso per medici di pronto soccorso e medicina d’urgenza bandito dall’azienda ospedaliera e universitaria è andato deserto»

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«il precedente avviso per 23 posti aveva attratto appena nove adesioni»

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«A Matera a un bando per 14 professionisti da distribuire tra pronto soccorso, radiologia e medicina generale non ha risposto nessuno»

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«Raffica di pensionamenti e concorsi semideserti»

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«Gli ultimi dati aggiornati indicano una carenza di ospedalieri che fra dieci anni sarà di quasi 47.300 unità»

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«E non va meglio tra i medici di famiglia. Nel 2028 se ne saranno andati in oltre 33mila»

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Le sinistre al governo, le frotte dei burocrati azzeccagarbugli e dei solerti funzionari avevano previsto tutto tranne che nessuno si presentasse ai concorsi: se li tengano pure.

Nessuna persona sana di mente ambisce ad entrare nel servizio sanitario nazionale, nonostante che gli stipendi consentano una sobria sopravvivenza. Lo hanno fatto diventare una gabbia di pazzi furiosi.

Tre sono gli elementi che spingono quanti possano ad andarsene e dissuadono chi ne avesse i titoli di entrarvi.

Il primo motivo è la lunghezza, ed il relativo costo, del ciclo di studi. Sei anni del corso di laurea, cui si dovrebbero aggiungere altri cinque anni di specialità. Un medico inizia a lavorare mediamente a ventotto – ventinove anni. Per undici lunghi anni è stato mantenuto a spese della famiglia ed ha centinaia di migliaia di euro di mancato guadagno. È un lusso che ben pochi possono permettersi. A ciò si aggiunga la scriteriata assegnazione delle matricole nelle Facoltà mediche, che quasi invariabilmente obbligano a studiare fuori sede, ossia sobbarcandosi spese non indifferenti. Ma gli stipendi nel Ssn non tengono conto di tutti questi investimenti.

Il secondo motivo è la soffocante burocrazia che attanaglia università e servizio sanitario. Il medico dipendente dal Ssn passa oltre la metà del suo tempo a compilare ed inoltrare moduli e scartafacci vari alla amministrazione. E questo sarebbe ancora il meno. Il tragico è che la sua carriera dipende dalla sua capacità di disbrigare tutte le pratiche: è questo il solo elemento valutato dai burocrati. Ed il motivo sarà chiaro dal prossimo punto.

Il terzo motivo è illustrato da un refuso sfuggito all’articolista del Corriere.

«alcune discipline (chirurghi, pediatri, anestesisti, ginecologi, medici di pronto soccorso) non più appetibili perché sono le più esposte alle denunce del cittadino»

Questo è il punto cardine, la chiave di volta.

Se è giusto che il cittadino che incorra nella malasanità sporga denuncia alla magistratura, sarebbe altrettanto vero puntualizzare come oltre il 97% delle denuncie contro i sanitari esiti nella constatazione che il medico non era stato responsabile dell’accaduto.

Il nodo consiste nel fatto che qualsiasi denuncia sporta contro un medico non è sottoposta ad un vaglio preliminare che archivi quelle evidentemente inconcludenti: i magistrati rimandano indiscriminatamente a giudizio. Si apre per il medico un iter giudiziario della durata media di undici anni. Ma già all’avviso di reato la grande maggioranza delle amministrazioni sospende il sanitario, quando non lo licenzi. Il poveraccio si trova disperatamente solo a difendersi, impiegando in questo tutte le eventuali risorse accumulate. È una sorta di morte civile.

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Al terrificante si aggiunge l’impensabile. Quasi invariabilmente il Giudice vaglierà con cura certosina tutta la documentazione burocratica, ed anche una sia pur insignificante omissione diventa ovvio motivo di condanna.

Che il medico abbia ‘sbagliato’ importa nulla a nessuno: il paziente può benissimo crepare, ma deve farlo in modo legale.

I medici si difendono come possono: prima sbrigano tutte le adempienze burocratiche, poi, se ne avanzasse il tempo, si curi pure il paziente, ma sempre nell’ossequioso ossequio ai protocolli che qualche burocrate si è inventato per stabilire meticolosamente iter diagnostico e profilo terapeutico.

Ne deriva anche, come sequenziale ricaduta, una mastodontica levitazione dei costi.

All’arrivo in pronto soccorso di un paziente, nessuno si sogni di dimetterlo. Se quello ti crepa anche per cause accidentali, si è rinviati a giudizio. Si eseguano quindi tutti gli esami possibili ed immaginabili, per evitare che il magistrato possa contestare eventuali omissioni, dall’ematochimica alla radiologia, dalle tac agli eco: chi più ne ha, più ne metta. Poi, ça va sans dire, si chiamino tutte le possibili consulenze, badando bene che scrivano tutto sulla cartella clinica, firma e timbro inclusi. Il timbro santifica le firme.

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È un modo di organizzare il lavoro semplicemente folle.

«Gli ultimi dati aggiornati indicano una carenza di ospedalieri che fra dieci anni sarà di quasi 47.300 unità»

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«E non va meglio tra i medici di famiglia. Nel 2028 se ne saranno andati in oltre 33mila»

Benissimo. Mandino in pronto soccorso oppure in corsia oppure ancora in ambulatorio i signori burocrati ovvero, ancor meglio, i signori Magistrati.

Né ci si stupisca di vedere un immigrato illegale che non parla neppure la lingua alle prese con un cancro del pancreas. Badate bene: potrebbe benissimo essere il Vostro caso.

Né tanto meno ci si stupisca se la sanità privata prosperi. Si paga ma almeno si è curati allo stato dell’arte.

Gli esiti dell’applicazione dell’ideologia liberal e socialista sono semplici: solo i ricchi potranno curarsi.


Corriere. 2018-09-01. Salute: gli italiani senza medici, l’allarme delle associazioni

Raffica di pensionamenti e concorsi semideserti: «In 10 anni perderemo 47.000 camici bianchi, tra 5 non potremo curare 14 milioni di persone»

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L’ultimo caso a Parma. Il concorso per medici di pronto soccorso e medicina d’urgenza bandito dall’azienda ospedaliera e universitaria è andato deserto. L’assenza di candidati non ha sorpreso più di tanto visto che il precedente avviso per 23 posti aveva attratto appena nove adesioni. Una volta gli specialisti si reclutavano al Sud e il fenomeno delle migrazioni di camici bianchi era intenso. Non succede più. Anche da Roma in giù si fa fatica a riempire gli spazi lasciati vuoti da chi va in pensione. A Matera a un bando per 14 professionisti da distribuire tra pronto soccorso, radiologia e medicina generale non ha risposto nessuno.

Previsione molto negative

Sono solo alcuni dei tanti segnali di un allarme rilanciato a più mandate da sindacati, ordini di categoria e società scientifiche. Gli emuli di Ippocrate sono in via di estinzione e i rincalzi stentano a farsi largo per una serie di ostacoli. Gli ultimi dati aggiornati indicano una carenza di ospedalieri che fra dieci anni sarà di quasi 47.300 unità. La Federazione delle aziende sanitarie Fiaso e l’associazione dei dirigenti Anaao-Assomed calcolano che anche in caso di totale sblocco del turnover, rallentato nelle Regioni in piano di rientro per il deficit, non si riuscirà compensare nel prossimo quinquennio i dipendenti in uscita tra pensionati, prepensionati e fuggitivi verso il più remunerativo privato o l’estero.

La fuga dei medici di famiglia

E non va meglio tra i medici di famiglia. Nel 2028 se ne saranno andati in oltre 33mila secondo la stima elaborata dal sindacato Fimmg. Soffrono in particolare alcune discipline (chirurghi, pediatri, anestesisti, ginecologi, medici di pronto soccorso) non più appetibili perché sono le più esposte alle denunce del cittadino o perché offrono meno sbocchi professionali. Il problema però è trasversale ed è legato principalmente alla penuria di rincalzi. I laureati che arrivano alla specializzazione e la concludono sono insufficienti rispetto alle necessità sul campo. È il cosiddetto fenomeno dell’imbuto formativo. Le borse di studio costano alla sanità e le Regioni in difficoltà non possono permettersi di ampliarne il numero.

Il «tappo» dopo la laurea

In altre parole, i laureati ci sono, e quindi non è un problema causato dal numero chiuso di ingresso alle facoltà, ma restano ai blocchi di partenza in quanto non riescono a entrare nelle scuole dove i posti sono in numero limitato. Stesso discorso per i medici di base che per diventare tali con l’abilitazione devono spartirsi 1.100 borse di studio all’anno. Il segretario nazionale Silvestro Scotti è pessimista: «Tra cinque anni, 14 milioni di italiani resteranno senza assistenza di base». Il presidente della federazione degli ordini dei medici Filippo Anelli chiede al governo di togliere i vincoli per il dopo laurea e di valutare la possibilità di mandare in corsia gli specializzandi dell’ultimo anno, soluzione che va studiata dal punto di vista legale e che potrebbe non essere praticabile. Il ministro Giulia Grillo raccoglie l’allarme con un occhio ai giovani laureati: «Hanno ragione, il sistema va rivisto e lo stiamo facendo. Tra laurea e inizio dell’attività lavorativa ci deve essere continuità». Intanto chiede alle Regioni di quantificare la carenza di personale negli organici e promette cambiamenti già nella prossima legge di Stabilità.

Le soluzioni tampone

Per i prossimi anni si troverà il modo di sbloccare questo circuito dannoso. E per l’immediato? Per ora le aziende sanitarie stanno adottando soluzioni tampone ad esempio con contratti a termine o rivolgendosi a cooperative di medici. I giovani di Anaao scalpitano e ce l’hanno col ministro dell’Istruzione che ha aumentato di circa 600 il contingente di posti per i corsi di laurea in medicina e chirurgia. Stimano che al prossimo concorso delle scuole di specializzazione si presenteranno in 16.400 per 6.200 contratti di specializzazione. Oltre diecimila giovani restano nel limbo.

Pubblicato in: Medicina e Biologia, Unione Europea

Germania. L’ultima invasione è quella dei caterpillars.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-08-06.

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L’Atlante di Entomologia Agraria è ricco di informazioni.

«Processionaria della quercia – Thaumetopoea processionea L.

Classe: Insetti

Ordine: Lepidotteri

Sottordine: Eteroneuri

Famiglia: Taumetopeidi

Genere: Thaumetopoea

Specie: T. processionea L.

La Processionaria è un pericoloso fitofago della Quercia (Rovere, Roverella, Farnia) le cui larve sono attive defogliatrici; inoltre posseggono, al pari della Processionaria del Pino, peli urticanti che possono scatenare gravi reazioni nell’uomo e negli animali, a contatto con la pelle o con le mucose.

Gli adulti (circa 30-35 mm di apertura alare) sono farfalle che presentano ali anteriori di colore grigiastro, con sfumature nocciola e con striature trasversali brunastre. Il corpo degli adulti, dal torace all’addome, è ricoperto da una fitta peluria di colore grigio-brunastro più intenso. Le larve (circa 30 mm di lunghezza a maturità) sono tipicamente pelose, di colore grigiastro e con una tipica fascia nera segmentata sul dorso. Le larve, di giorno, sono inattive e si riuniscono in grossi nidi sericei costruiti sulla scorza, alla base delle piante o lungo il tronco oppure all’impalcatura delle branche principali; questo nido, formato da foglie, da escrementi, da residui metabolici e da peli urticanti tenuti insieme dai fili sericei, racchiude moltissime larve.

Durante la notte le larve escono dal nido e cominciano la loro attività trofica in modo gregario, muovendosi tipicamente in “processione” (in fila indiana) guidate dai fili di seta che vengono lasciati dalla prima larva; queste “processioni” sono facilmente visibili in primavera-inizio estate sui tronchi delle Querce.

Anche il ritorno al nido, all’albeggiare, segue la stessa modalità: in fila indiana seguendo la prima larva.

II danno è provocato dagli stadi larvali che sono attivi defogliatori; infatti in caso di forti infestazioni essi possono spogliare completamente le piante ospiti, con gravi danni dovuti agli squilibri fisiologici conseguenti e con progressivi indebolimenti delle piante colpite.

Inoltre la presenza di questi fitofagi in parchi e giardini, o comunque in luoghi frequentati dall’uomo, è particolarmente pericolosa per i nidi, spesso vicini a terra, che contengono i peli urticanti. ….

In natura la Processionaria è controllata dal Coleottero Carabide Calosoma sycophanta, predatore delle larve.»

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«Processionary caterpillars, whose hairs can cause rashes and breathing problems, have spread across Germany, residing in oak trees»

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«Pre-schools, swimming lakes and public pools have closed across Germany in recent weeks as city workers try to contain an infestation of caterpillars in oak trees»

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«Around 70 percent of some 250 oak trees in Cologne house these caterpillars»

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«The United Kingdom has experienced a similar infestation from this caterpillar species»

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«There are fewer oak processionary caterpillars in the cool mountain regions than in the warm flatlands»

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«But the insects have spread to regions of Bavaria in recent years after previously not existing in the region»

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«Some have suggested the infestation is linked to climate change»

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È del tutto sequenziale che il Deutsche Welle imputi l’invasione delle processionarie ai cambiamenti climatici.

Non solo.

Al fatto che i fondi pubblici destinati agli studi climatici ed al contenimento delle invasioni delle processionarie stiano languendo.

Sinceramente, dalla Germania ci si sarebbe aspettati che avesse dichiarato la Thaumetopoea processionea fauna protetta.

Nota.

Che in Germania non si riesca a bonificare 250 querce pone seri dubbi su quanto valga la decantata tecnologia germanica.


Deutsche Welle. 2018-06-10. Killer caterpillars: Schools and parks close across Germany after oak tree infestation

Processionary caterpillars, whose hairs can cause rashes and breathing problems, have spread across Germany, residing in oak trees. Some have suggested the infestation is linked to climate change.

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Pre-schools, swimming lakes and public pools have closed across Germany in recent weeks as city workers try to contain an infestation of caterpillars in oak trees.

Around 70 percent of some 250 oak trees in Cologne house these caterpillars, the larval form of the oak processionary moth, according to the Rheinische Post newspaper. Other cities in North Rhine-Westphalia and western Bavaria have fenced off trees and shut down parts of parks and school grounds to protect citizens from these creepy crawlers.

“It is as bad ever,” Wolfgang Auler of a pest control company based in the town of Velbert told the Rheinische Post.

In its larval state, the oak processionary moth has long hairs, or setae, which contain thaumetopoein, an irritating protein that can cause rashes, swelling and breathing issues. The setae are especially dangerous for those with allergies or asthma problems and can be deadly in some cases.

“This is already the case with healthy people,” said Peter Schütz, the spokesperson for the Environment Ministry in North Rhine-Westphalia. “The risks are significantly greater with seniors, kids and people with allergies.”

The United Kingdom has experienced a similar infestation from this caterpillar species, with the British Forestry Commission issuing a warning at the end of April.

Crawlers of climate change

The caterpillar infestation has only affected some regions, according to Schütz. “There are fewer oak processionary caterpillars in the cool mountain regions than in the warm flatlands.”

But the insects have spread to regions of Bavaria in recent years after previously not existing in the region.

“With climate change, the oak processionary caterpillars have spread from Lower Franconia to southern Bavaria,” Hubert Messmer, the head of the forestry department in Bavaria’s Department of Food, Agriculture and Forestry, told the Augsburg Allgemeine newspaper.

Messmer also said the ecosystem in the Swabian region in southern Germany has yet to adjust to this invasive species. “Predators such as birds, beetles or bugs must first get used to them.” 

The nests of the caterpillars in oak trees are between 20-30 meters (66-98 feet) off the ground. Exterminators have to search the branches with binoculars and use a special vacuum to remove the caterpillar nests.

This particular species of caterpillar has been limited just to oak trees. The caterpillars usually emerge at the beginning of May, but turn into moths between July and September.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Medicina e Biologia

Germania. Adesso i vecchiacci iniziano a pagare in prima persona.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-04-03.

2018-04-01__Germania_Vecchi_Robot__001

Si noti il volto contento e soddisfatto del vecchietto che gioca con il cagnolino robot.


Il problema è maestosamente semplice.

La Germania aveva a fine 2017 82.577 milioni di abitanti, 72,213 milioni autoctoni. 49.2 milioni sono in età lavorativa ed il 27.6% è di età superiore ai 60 anni, contro il 18.4% di età inferiore ai 20 anni.

Sono decenni che i demografi lanciano allarmi sempre più pressanti sull’immane disastro che sta abbattendosi sull’Occidente e sulla Germania con la contrazione delle nascite: ma i loro interlocutori non ne vollero sapere di starli a sentire.

Adesso i segnali di warning si stanno moltiplicando.

Germania. La demografia stritola Germania e Große Koalition.

Germania. Mancano 1.6 milioni di lavoratori esperti, Meister.

Germania. Il 17% degli studenti è affetto da patologie psichiatriche.

Germania al capolinea. – Handelsblatt

Germania. Gigante dai piedi di argilla. – Handelsblatt

Germania. Mancano ora 35,000 insegnanti, nel 2025 ne mancheranno 105,000.

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Il nodo è semplice: mancano i giovani. Se a confindustria mancano già ora 1.6 milioni di lavoratori esperti, a livello di Meister, nella scuola mancano 105,000 insegnanti, e così via.

L’idea di rimpiazzare simili livelli professionali con immigrati è davvero strampalata. Lo skilled worker è formato nell’arco di dodici anni di studi intensi, per un insegnante nei occorrono poco di più, ed in ambedue i casi è necessario avere il tedesco fluente.

Adesso, alla fine, il problema della denatalità non tocca più quell’ectoplasma delle confindustria o quegli esseri inopportuni dei ragazzini: ora inizia a toccare i vecchietti, quelli che quando avrebbero potuto farlo non hanno figliato per potersi godere la vita. Oppure, se ne hanno concepito alcuno, lo hanno prontamente soppresso con l’aborto.

I nostri ventidue milioni di vecchietti tedeschi iniziano a rendersi conto che essere soli durante la vecchiaia è cosa ben grama. Si resta senza nessuno che ti voglia bene, che sia disposto a darti una mano, e ciò proprio nel momento di massimo bisogno. Non c’è denaro che compri un sorriso.

– I gerontocomi non hanno rette basse: con meno di 2,500 euro al mese si trova qualche stabulario, nulla di più. Ma non è da tutti il disporre di trentamila euro all’anno solo per la struttura, e parliamo dell’entry level.

– Poi c’è il problema della qualificazione infermieristica del personale, cosa non da poco. Ma il personale costa, ed il paziente anziano ha per definizione bisogno di una non indifferente assistenza: oltre alle cure in senso stretto, necessita di essere lavato e pulito almeno tre volte al giorno. L’optimum sarebbe cinque degenti ogni infermiera: ma i costi salgono velocemente fino a diventare proibitivi. E poi: personale giovane non c’è. Adesso i venticinque milioni di tedeschi abortiti sarebbero di grande utilità, indispensabili: ma non ci sono. Non li hanno ritenuti essere degni nemmeno di una tomba.

– Infine sussiste il problema della lingua: il tedesco non è lingua semplice e capire cosa stia dicendo uno a cui cade in continuazione la dentiera richiede notevole esperienza. Il 50% dei migranti non parla tedesco, nemmeno a livello rudimentale.

«Recruiting foreign care workers will be Germany’s “nearest option” to fix under-staffing at homes for the elderly»

*

«A patients’ advocacy group says standards must not be lowered.»

*

«Inviting nursing care personnel from our neighboring countries is the nearest option»

*

«an extra 100,000 are needed to cover immediate needs as the nation’s population ages »

*

«German language tests, which were toughened in 2015 and which up to 50 percent of applicants failed, had to stay as being able to communicate clearly is crucial for medical staff.»

* * * * * * * *

E siamo solo agli inizi. Ai tedeschi servirebbero nei prossimi anni almeno un tre – cinque milioni di infermiere.

Non le troveranno per il semplice motivo che non ci sono, indipendentemente dal prezzo pagato.

Né le attuali politiche estere della Germania nei confronti dei paesi limitrofi invogliano l’immigrazione di personale specializzato.

Cosa attende la Germania?

Una grande mattanza, se non altro per omissione di cura ed assistenza.

Non esiste il diritto ad essere amati: è un dono che ce lo si conquista giorno per giorno.

Ma nessuno piange su quanti muoiono soli e disperati perché hanno ucciso i loro figli.


Deutsche Welle. 2018-03-31. Germany to recruit more elderly care workers abroad

Recruiting foreign care workers will be Germany’s “nearest option” to fix under-staffing at homes for the elderly, according to Health Minister Jens Spahn. A patients’ advocacy group says standards must not be lowered.

*

Spahn sought to implement a key promise of Chancellor Angela Merkel’s new fourth-term coalition agenda on Saturday by suggesting care workers should be recruited abroad.

“Inviting nursing care personnel from our neighboring countries is the nearest option,” Spahn told Dusseldorf’s Rheinische Post newspaper. This proposal would accompany incentives to attract back qualified persons who had switched to other jobs.

The leftist Tageszeitung newspaper pointed out Saturday that Germany had recently recruited nine trained nurses from Tunisia via an outpost of the German labor agency in Tunis.

Need far greater, say charities

Spahn said he has planned a draft law to recruit 8,000 extra staff, but Germany’s leading charities estimate that an extra 100,000 are needed to cover immediate needs as the nation’s population ages.

Spahn also proposed better pay practices and accelerated recognition of qualifications held by foreign nursing care personnel and doctors, saying some applicants waited years before being allowed to administer care.

Care workers ‘burnt out’

In February, as negotiations proceeded towards the formation of Merkel’s new coalition, comprising her conservatives and center-left Social Democrats (SPD), charities also warned that many trainees and care workers had become disenchanted.

“A lot of care workers leave the job after about 10 years because they are burnt out, or because they have an ambition to do good care work, but can’t do it under these conditions,” said the German Foundation for Patient Rights’ (DSP) at the time.

On Saturday, its chairman, Eugen Brysch, warned Spahn that German language tests, which were toughened in 2015 and which up to 50 percent of applicants failed, had to stay as being able to communicate clearly is crucial for medical staff.

Low pay also a factor

In February, the German Nurses Association (DBfK) also attributed Germany’s chronic nursing care shortage to the role of private operators who kept salaries low.

“They are not tied to certain tariffs [employer-union agreed pay rates],” said DBfK spokeswoman Johanna Knüppel.

“Private investors pay what they want to pay,” she said, adding that the number of trainees who persisted through three years of tuition was “just a fraction.”

Pubblicato in: Commercio, Devoluzione socialismo, Medicina e Biologia

Overdose da oppiacei. 63,600 morti negli Usa, 1,394 in Germania.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-03-24.

2018-03-18__Cocaina__001

Pochi giorni or sono la Cnn usciva con un titolo sconsolato:

Negli Usa la farmaceutica elargisce soldi ai medici che prescrivono stupefacenti.

«tens of thousands of Americans die».

*

«opioid manufacturers are paying physicians huge sums of money — and the more opioids a doctor prescribes, the more money he or she makes.»

*

A ruota è seguito, quasi fosse stato ordine di scuderia, il The Local:

«Germany risks suffering an opioid epidemic similar to that seen in the USA»

*

«The use of opioids per person in Germany is already shockingly high and is barely distinguishable from the US, …. Even for a relatively minor operation patients are sent home with big packs of opioids because the doctor wants to be sure that the patient is satisfied»

*

«The first factor is that there are much higher requirements here for prescribing opioids. While they are a useful prescription against tumours for people who suffer from cancer, they should never be prescribed for chronic pains, like back pains»

*

«In 2016 a total of 1,333 people died in Germany due to drug overdoses, a far cry from the 63,600 recorded deaths in the US in the same year»

* * * * * * *

Gli oppioidi, specialmente la morfina, sono potenti antidolorifici che danno assuefazione ed esprimono severi effetti collaterali: la loro indicazione terapeutica è il tentativo di controllare dolori severi in patologie allo stadio terminale, quali per esempio i tumori in fase avanzata.

Altre tipologie di impiego sono largamente controproducenti.

«they should never be prescribed for chronic pains, like back pains»

*

Se l’uso degli oppiacei ha un suo razionale nel trattamento del dolore, sotto le condizioni prima ricordate: il sovradosaggio che conduca a decesso per overdose è fatto da codice penale.

Il problema è vasto e richiederebbe un trattato denso di dati sperimentali.

In questa sede sembrerebbe utile sottolineare come nella popolazione Occidentale circa il 3.6% della popolazione adulta assuma cronicamente cocaina, il 9.6% utilizzi la cannabis ed il 2.5% utilizzi l’ecstasy.

Come risultato, almeno il 15.7% della popolazione adulta è dedita all’uso di sostanze stupefacenti.

Gli effetti dell’uso cronico di simili droghe, ricordiamo come cannabis ed ecstasy non siano oppiacei, sono devastanti, portando in breve tempo a decadimento irreversibile della facoltà mentali.

Sono molte le formazioni politiche che hanno sostenuto, e continuano a sostenere, la depenalizzazione dell’uso, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Responsabilità grave e severa, della quale un giorno saranno chiamate a rendere ragione.


The Local. 2018-03-17. Is Germany about to face a crisis of opioid deaths similar to the US?

A startling report in one of Germany’s leading national newspapers on Thursday suggested the country was on the brink of an opioid crisis. But a leading expert The Local spoke to was more circumspect.

“Germany risks suffering an opioid epidemic similar to that seen in the USA,” Christoph Stein, director of the anaesthesiology department at Charite hospital in Berlin told Die Welt.

In the US deaths related to the consumption of opioid painkillers has risen sharply in recent years. Addiction to legal painkillers now causes more deaths in the US than heroin, which is also opioid based.

Prescriptions of opioid-based painkillers by doctors in the US more than doubled between 1992 and 2012, a fact which has been held responsible for the steep rise in mortality. Studies suggest that people who become addicted to the painkillers sometimes turn to heroin, which is cheaper to buy on the street.

Stein warned that a similar crisis could soon await Germany.

“The use of opioids per person in Germany is already shockingly high and is barely distinguishable from the US,” he said. “Even for a relatively minor operation patients are sent home with big packs of opioids because the doctor wants to be sure that the patient is satisfied.”

What the Die Welt article neglects to mention though, is that actual death rates due to drug overdoses in Germany are far lower than in the US and also are not on the rise.

In 2016 a total of 1,333 people died in Germany due to drug overdoses, a far cry from the 63,600 recorded deaths in the US in the same year. Opioids were responsible for just under 800 of the German deaths, as opposed to an estimated 50,000 opioid related deaths in the US.

Meanwhile, the number of drug-related deaths has remained stable in Germany in recent years, despite a headline grabbing 15 percent rise between 2015 and 2016. When one compares the 2016 figure to the 1,394 people who died of drug overdoses in 2007, or the 1,449 who died in 2008, it becomes clear that there is little evidence of an upwards trend.

Peter Raiser, deputy CEO of the German Centre for Addiction, told The Local that he did not see it as likely that Germany was on the verge its own opioid crisis.

Raiser acknowledged that between 200,000 and 300,000 Germans are estimated to be dependant on opioids, but said that “there are two central factors that differentiate Germany from the US.” 

“The first factor is that there are much higher requirements here for prescribing opioids. While they are a useful prescription against tumours for people who suffer from cancer, they should never be prescribed for chronic pains, like back pains.”

The second factor he named was a greater awareness among German doctors about when patients are becoming dependant on painkillers and what can be done to wean them off the drugs.


The Local. 2018-03-17. German cities dominate European ranking on drug use

Saarbrücken, Mainz, Chemnitz, and of course Berlin are just a few of the German cities found by a new study to have some of the hardest drug habits in Europe.

The data came out of the latest wastewater analysis study of 56 European cities in 19 countries undertaken by sewage analysis centre Score and the EU drugs agency in March 2017.

The study analyzed daily wastewater samples in the catchment areas of treatment plants over a one-week period, testing the wastewater of 43 million people for traces of four drugs: amphetamine, cocaine, MDMA (ecstasy) and methamphetamine (crystal meth).

The results, released by the European Monitoring Centre for Drugs and Drugs addiction (Emcdda) on Wednesday, show that German cities made up half of the top ten for amphetamine use.

Saarbrucken, a town near the French border, came third on the amphetamine ranking, with Mainz (5), Dortmund (7), Rostock (8) and Berlin (9) also featured. 

German cities were also over represented in the table on methamphetamine use. Chemnitz and Erfurt came in first and second on this ranking, with Dresden and Nuremberg also in the top ten.

German police regularly warn of meth being cooked in the Czech Republic and then smuggled into towns such as Chemnitz and Dresden which lie near the border.

The Emcdda said methamphetamine use remains generally low. Traditionally concentrated in the Czech Republic and Slovakia, it is now present in Cyprus, the east of Germany and northern European countries such as Finland and Norway.

Berlin came sixth in the ranking of cities with the highest levels of MDMA use. But the 49.8 mg per 1,000 residents found in the German capital’s waterways was dwarfed by Amsterdam’s result – 230.3 mg of the party drug per 1,000 residents.

The study found that levels of cocaine and ecstasy in wastewater rise sharply at weekends in most cities, while amphetamine use appears to be more evenly distributed throughout the week.

 

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Medicina e Biologia

Sierra Leone. Croce Rossa. Spariti 15 mln Usd di aiuti. Magari solo loro!!

Giuseppe Sandro Mela.

2018-01-13.

Sierra Leone 001

La avevano definita ‘la peste del secolo’: quella che avrebbe distrutto l’umanità tra atroci sofferenze. Ha distrutto solo i nostri portafogli.

Altro che aids!

Fuori i soldi, pelandroni!, che noi la fermeremo.

Ma di soldi ne servono tanti: infatti quando sarete morti di questa epidemia il gruzzolo non vi servirà più a nulla.

Facendo un rapido conto della serva, le istituzioni internazionali raggranellarono una decina di miliardi.

Poi, ulteriori fiumi di denaro si riversarono sui laboratori di ricerca certificati: che mai, per combattere la pandemia serve il bollino blu. Rilasciato a caro prezzo e soltanto agli amici degli amici.

I media riportavano fotografie e filmati di bambini scarificati, ridotti pelle ed ossa, con diverse flebo montate simultaneamente. Poco importava se erano le stesse fotografie e filmati usati per l’aids: il pubblico si beve qualsiasi cosa gli si propini. E sgancia baiocchi.

Arrivati i fondi, di Ebola non se ne è più parlato.

Visto il potere taumaturgico del denaro quando entra nel salvadanaio dei liberal che governano tutte queste filantropiche istituzioni?

*

Bene. Adesso due conti.

La Sierra Leone ha 7.396 milioni di abitanti. 14,000 contagi e 4,000 morti.

Orbene: questa peste del secolo ne ha ammazzati 4,000, che rappresentano lo 0.054% della popolazione.

Veramente molto poco per quello che era definito ‘la peste del secolo‘.

Il solo morbillo ne ha ucciso dieci volte tanto.

*

«I finanziamenti della comunità internazionale sono spariti nei meandri della burocrazia della Sierra Leone»

*

«15 milioni di dollari, un terzo di quanto devoluto dalla comunità internazionale in favore della Sierra Leone»

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«A novembre, infatti, è arrivata la prima ammissione di colpa, ed è stato scioccante»

*

«La Croce Rossa Internazionale ha dichiarato che milioni di quei dollari che avrebbero dovuto salvare vite e preservare il futuro i migliaia di persone erano invece finiti nelle tasche dei loro funzionari e dipendenti.»

* * * * * * *

Questo è il funzionamento delle organizzazioni internazionali.

E Mr Trump vorrebbe abolirle? Mah, speriamo, ma non contiamoci troppo.

P.s. Adesso si capisce perchè mai i liberal siano filantropi?


Agi. 2018-01-07. Così sono spariti 15 milioni di dollari destinati agli aiuti per l’emergenza Ebola

I finanziamenti della comunità internazionale sono spariti nei meandri della burocrazia della Sierra Leone. Prime rivelazioni dalla Croce Rossa. Per l’epidemia morirono 4 mila persone

*

Quattordicimila contagi, quattromila morti, gli aiuti spariti. Una vera e propria fortuna: 15 milioni di dollari, un terzo di quanto devoluto dalla comunità internazionale in favore della Sierra Leone colpita da una terribile epidemia di Ebola. Era il marzo 2014, ma lo scandalo ha stentato ad emergere. Ora, però, alcuni dei sopravvissuti hanno citato in giudizio il governo dello stato africano. Se quei soldi non fossero spariti chissà dove, denunciano, molte vite sarebbero state risparmiate sia tra la popolazione, sia tra il personale medico e paramedico. Uomini e donne specializzate e coraggiose che avrebbero potuto salvarsi e salvare gli altri.

Invece morirono in 250. Quando gli aiuti presero ad affluire, il governo se ne assunse la amministrazione e promise sostegno a chi fosse stato contagiato dal morbo: aiuti finanziari alle singole persone fino a 5.000 dollari e assistenza sanitaria gratis a vita. Niente di tutto questo è accaduto.

Raccontano semmai i testimoni che chi veniva portato negli ospedali si vedeva privato dei vestiti, che venivano bruciati per evitare la propagazione dell’epidemia. “Non vi preoccupate, ne avrete di nuovi”, veniva detto. Invece niente. Come anche per le altre promesse mancate riguardo l’assistenza psicologica e il sostegno finanziario. “Per questo i nostri amici e i nostri parenti continuano a morire ancora adesso, perchè non hanno avuto e continuano a non avere le cure necessarie”, accusano dalla associazione che riunisce i sopravvissuti, e dalla quale proviene anche l’azione legale.

La procura generale della Sierra Leone promette che sarà fatta giustizia. “Ci sono state delle enormi falle nella gestione dei fondi”, riconosce Lara Taylor-Pearce, giudice della corte dei conti, “questa iniziativa serve anche ad inviare un messaggio: i responsabili dovranno essere chiamati a restituire tutto il denaro”. Il problema è anche questo, però: chi sono i responsabili? Perchè pare che non si tratti solo dell’ennesimo caso di burocrazia corrotta di un paese africano.

A novembre, infatti, è arrivata la prima ammissione di colpa, ed è stato scioccante. La Croce Rossa Internazionale ha dichiarato che milioni di quei dollari che avrebbero dovuto salvare vite e preservare il futuro i migliaia di persone erano invece finiti nelle tasche dei loro funzionari e dipendenti. Vale a dire: proprio di coloro che erano stati chiamati ad intervenire. La rivelazione era giunta alla fine di una lunga e dolorosa inchiesta interna, nel corso della quale erano emerse storie di ripetute truffe e appropriazioni indebite. Nella relazione finale l’organizzazione si diceva “indignata” per quanto era successo, ma si era guardata bene dal fare delle scuse formali, anche perchè – si era messo in evidenza – il tutto era avvenuto con la complicità delle autorità locali.

Le cifre comunque erano da autentico scandalo: 2,1 milioni di dollari erano spariti in questo modo dalla Sierra Leone, oltre un milione dalla Guinea e 2,6 dalla Liberia, anch’esse colpite dall’epidemia. Resta un dubbio: i soldi spariti per le storture nel comportamento dei funzionari della Croce Rossa sono poco più di due milioni. I conti fatti dai sopravvissuti parlano di 11 milioni. Ce ne sono ancora nove milioni da scovare.

Pubblicato in: Medicina e Biologia, Persona Umana

Fare la celebrità liberal democratica ad Hollywood porta iella nera.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-06-29.

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La quasi totalità delle stelle di Hollywood sono tradizionalmente liberal democratiche. Molte per vocazione, alcune perché se no non ti danno da lavorare.

Nella campagna elettorale per le presidenziali dello scorso anno il fronte delle celebrità è stato unito e compatto a favore di Mrs Hillary Clinton. Una nota cantante è arrivata al punto di promettere sesso sfrenato – ovviamente contro natura – a chiunque avesse votato democratico: ma non sembrerebbe aver poi mantenuto la parola.

Sicuramente queste star sono molto ricche e possono permettersi tutto, o quasi.

Ma nessuno arrivato a casa è mai stato accolto da un assegno scodinzolante. I dobloni d’oro non fanno le fusa come i gatti. Gli assett non ti abbracciano. E quando si è malati attorno ci sono solo gli sciacalli.

Certo, tutte le stelle son salutiste. Fanno vita sana secondo i dettami del personal trainer, mangiano vegano o giù di lì secondo il buzzo del cuoco, tutti cibi biologici: ci mancherebbe. Manco a dirlo che si drogano, ma è noto che questo fa bene. Migliora la cinestesi.

Non fumano, così campano cento anni: fumare è politicamente scorretto. Il fumo è la causa di tutti i brutti tumoracci che ci sono in giro, almeno così dicono tutti.

Ovviamente hanno una vita sessuale, almeno a parole, vorticosa ed allineata a tutti i principi omofili.

*

Parrebbe vita idilliaca?

Mah: dipende dai punti di vista.

Cnn ha fatto un articolo tutto da leggere.

I Signori Lettori ne trarranno loro le conseguenze. I giornalisti Cnn non si sono accorti dell’autogoal.

* * * * * * *

La Cnn elenca trentasette casi consecutivi, in gran parte cancro della mammella, che parrebbe quasi essere malattia professionale.

Ne riportiamo solo alcuni esempi.

Nei confronti della popolazione totale, fare la star di Hollywood espone trecentosettantasei volte in più al rischio di cancro mammario.

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Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Medicina e Biologia, Trump

American College of Pediatricians contro l’imposizione della teoria del gender.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-02-20.

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Franz Schlegelberger. Ministro della Giustizia durante il Terzo Reich. Foto segnaletica al Processo di Norimberga. Condannato a vita perché il legale non è il giusto.


Per gli otto lunghi anni di Amministrazione Obama si è proceduto negli Stati Uniti e, con meno rigore, in tutti gli stati occidentali ad imporre la teoria del gender tramite leggi, regole e norme, con il fattivo contributo delle Corti di giustizia volte a reprimere chiunque avesse tentato di resistere.

Questo fenomeno è del tutto evidente nel sistema scolastico, ove l’indottrinamento è stato particolarmente puntiglioso e severo, fino arrivare al punto di privare della patria potestà i genitori che si fossero opposti al condizionamento cui erano sottoposti i loro figli.


Cosa praticamente implichi la teoria del gender, e perché sia un business ed un centro di potere, è stato precedentemente esposto:

Mistica del femminismo e del gender in Università. A spese del Contribuente.

Ai liberals democratici americani ed ai socialisti ideologici europei degli omosessuali interessa un bel nulla. Ma prorprio niente. Il ‘gender‘ è diventato il loro principale mezzo di potere. Senza rimuovere alle radici questo topic, resteranno sempre potenti.


Uno degli effetti benefici della Amministrazione Trump è che, finalmente liberi dal continuo ricatto cui erano sottoposti, spesso anche con licenziamenti in tronco, gli scienziati e le loro associazioni di categoria sono liberi di poter parlare senza essere immediatamente perseguitati.

Un primo segnale era arrivato dalla petizione di trecento scienziati di fama perché gli Stati Uniti si ritirassero dagli accordi di Parigi sul ‘clima’, ed è culminato con il cambio di programma del prossimo G20.

Adesso arriva la presa di posizione dalla The American College of Pediatricians, che

«urges healthcare professionals, educators and legislators to reject all policies that condition children to accept as normal a life of chemical and surgical impersonation of the opposite sex. Facts – not ideology – determine reality»

Si noti la chiosa conclusiva della frase citata:

«Facts – not ideology – determine reality».

* * * * * * * *

È di interesse leggere con cura anche una risposta data a questa presa di posizione.

Si noti innanzitutto come tale risposta sia stata data non da medici, bensì da avvocati: nello specifico da Mrs Jae Alexis Lee, Trans Woman. Researcher. Advocate. Eccone l’incipit:

«First, I feel compelled to explain what the American College of Pediatricians (ACPED) is: The American College of Pediatricians is a conservative Christian association of between 60 and 200 pediatricians who broke away from the American Academy of Pediatrics (membership of 60,000 pediatric professionals) over the AAP’s support for same sex couples adopting children.»

Mrs Jae Alexis Lee, Trans Woman. Researcher. Advocate si autodefinisce in codesta maniera:

«Jae Alexis Lee

Trans Woman, Technology Enthusiast, Martial Arts Instructor, long time manager

The basics:

I’m a retired Martial Arts instructor and semi-professional fighter who’s spent the past several years in various strata of Information Technology and Customer Service management. I’m also a PC Hardware enthusiast who writes extensively on all things PC hardware. Oh, and I’m Transgender and I have Tattoos and write about those things too.»

Due sole considerazioni:

– Mrs Jae Alexis Lee si firma come “advocate“, “avvocato“, ma nel curriculum che essa stessa pubblica non figurano studi legali;

– Il suo sito, se ben esplorato anche nei settori sensibili, somiglia più ad un sito porno che ad un sito scientifico.

* * * * * * * *

Ci si rende perfettamente conto che questa, come la petizione dei 300 scienziati, sia solo un modesto inizio: come una valanga, che quando incomincia è fornata da qualche sasso o grumo di neve. Poi, con il tempo, acquista una forza impressionante.

Lasciamo i Lettori agli allegati, che fanno parte integrante dell’articolo.

La devoluzione del socialismo ideologico e delle teorie dei liberals democratici è appena iniziata.

Serviranno anni per eradere questa concezione ideologica: la deobamizzazione dell’Amministrazione americana, dei tribunali e delle Università è solo il primo passo.

Senza aver previamente ed accuratamente bonificato questi settori non si potrà procedere alla rimozione di questa nefasta ideologia. Le teorie razziali ressero in Germania fino a tanto che i nazionalsocialisti furono al potere: in quel periodo chiunque non si fosse professato razzista sarebbe stato fucilato.

Nessuno si illuda che possa accadere in tempi brevi.

Ma alla fine si assisterà ad un nuovo Processo di Norimberga.


Gender Fluid Book. 2017-03-14. Critica all’ideologia del genere fluido e variabile e alla normalizzazione dei disordini mentali. Gender, i pediatri americani escono allo scoperto: “E’ abuso sui minori”.

I Pediatri americani escono allo scoperto con un documento chiarissimo, rigoroso sotto il profilo scientifico e decisamente coraggioso sul GENDER. La traduzione è libera ma aderente al testo.

Ecco l’octalogo, da mandare a memoria e diffondere in ogni dove!

  1. La sessualità umana è oggettivamente binaria: xx=femmina, XY= maschio

  2. Nessuno è nato con un genere, tutti sono nati con un sesso

  3. Se una persona crede di essere ciò che NON è, questo è da considerare quantomeno come uno stato di confusione.

  4. La pubertà non è una malattia e gli ormoni che la bloccano possono essere pericolosi.

  5. Il 98% dei ragazzini e l’88% delle ragazzine che hanno problemi di identità di genere durante la pubertà li superano riconoscendosi nel proprio sesso dopo la pubertà.

  6. L’uso di ormoni per impersonare l’altro sesso può causare sterilità, malattie cardiache, ictus, diabete e cancro

  7. Il tasso di suicidi tra i transessuali è 20 volte quello medio, anche nella Svezia che è il paese più gay friendly del mondo

  8. E’ da considerarsi abuso sui minori convincere i bambini che sia normale impersonare l’altro sesso mediante ormoni o interventi chirurgici.


American College of Pediatricians. 2017-01. Gender Ideology Harms Children

The American College of Pediatricians urges healthcare professionals, educators and legislators to reject all policies that condition children to accept as normal a life of chemical and surgical impersonation of the opposite sex. Facts – not ideology – determine reality.

  1. Human sexuality is an objective biological binary trait: “XY” and “XX” are genetic markers of male and female, respectively – not genetic markers of a disorder. The norm for human design is to be conceived either male or female. Human sexuality is binary by design with the obvious purpose being the reproduction and flourishing of our species. This principle is self-evident. The exceedingly rare disorders of sex development (DSDs), including but not limited to testicular feminization and congenital adrenal hyperplasia, are all medically identifiable deviations from the sexual binary norm, and are rightly recognized as disorders of human design. Individuals with DSDs (also referred to as “intersex”) do not constitute a third sex.1

  2. No one is born with a gender. Everyone is born with a biological sex. Gender (an awareness and sense of oneself as male or female) is a sociological and psychological concept; not an objective biological one. No one is born with an awareness of themselves as male or female; this awareness develops over time and, like all developmental processes, may be derailed by a child’s subjective perceptions, relationships, and adverse experiences from infancy forward. People who identify as “feeling like the opposite sex” or “somewhere in between” do not comprise a third sex. They remain biological men or biological women.2,3,4

  3. A person’s belief that he or she is something they are not is, at best, a sign of confused thinking. When an otherwise healthy biological boy believes he is a girl, or an otherwise healthy biological girl believes she is a boy, an objective psychological problem exists that lies in the mind not the body, and it should be treated as such. These children suffer from gender dysphoria. Gender dysphoria (GD), formerly listed as Gender Identity Disorder (GID), is a recognized mental disorder in the most recent edition of the Diagnostic and Statistical Manual of the American Psychiatric Association (DSM-V).5 The psychodynamic and social learning theories of GD/GID have never been disproved.2,4,5

  4. Puberty is not a disease and puberty-blocking hormones can be dangerous. Reversible or not, puberty- blocking hormones induce a state of disease – the absence of puberty – and inhibit growth and fertility in a previously biologically healthy child.6

  5. According to the DSM-V, as many as 98% of gender confused boys and 88% of gender confused girls eventually accept their biological sex after naturally passing through puberty.5

  6. Pre-pubertal children who use puberty blockers to impersonate the opposite sex will require cross-sex hormones in late adolescence. This combination leads to permanent sterility. These children will never be able to conceive any genetically related children even via artificial reproductive technology. In addition, cross-sex hormones (testosterone and estrogen) are associated with dangerous health risks including but not limited to cardiac disease, high blood pressure, blood clots, stroke, diabetes, and cancer.7,8,9,10,11

  7. Rates of suicide are nearly twenty times greater among adults who use cross-sex hormones and undergo sex reassignment surgery, even in Sweden which is among the most LGBTQ – affirming countries.12What compassionate and reasonable person would condemn young children to this fate knowing that after puberty as many as 88% of girls and 98% of boys will eventually accept reality and achieve a state of mental and physical health?

  8. Conditioning children into believing a lifetime of chemical and surgical impersonation of the opposite sex is normal and healthful is child abuse. Endorsing gender discordance as normal via public education and legal policies will confuse children and parents, leading more children to present to “gender clinics” where they will be given puberty-blocking drugs. This, in turn, virtually ensures they will “choose” a lifetime of carcinogenic and otherwise toxic cross-sex hormones, and likely consider unnecessary surgical mutilation of their healthy body parts as young adults.

Michelle A. Cretella, M.D.

President of the American College of Pediatricians

Quentin Van Meter, M.D.

Vice President of the American College of Pediatricians

Pediatric Endocrinologist

Paul McHugh, M.D.

University Distinguished Service Professor of Psychiatry at Johns Hopkins Medical School and the former psychiatrist in chief at Johns Hopkins Hospital

 

CLARIFICATIONS in response to FAQs regarding points 3 & 5:

Regarding Point 3: “Where does the APA or DSM-V indicate that Gender Dysphoria is a mental disorder?”

The APA (American Psychiatric Association) is the author of the Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 5th edition(DSM-V). The APA states that those distressed and impaired by their GD meet the definition of a disorder. The College is unaware of any medical literature that documents a gender dysphoric child seeking puberty blocking hormones who is not significantly distressed by the thought of passing through the normal and healthful process of puberty.
From the DSM-V fact sheet:

“The critical element of gender dysphoria is the presence of clinically significant distress associated with the condition.”
“This condition causes clinically significant distress or impairment in social, occupational, or other important areas of functioning.”

Regarding Point 5:  “Where does the DSM-V list rates of resolution for Gender Dysphoria?”

On page 455 of the DSM-V under “Gender Dysphoria without a disorder of sex development” it states: Rates of persistence of gender dysphoria from childhood into adolescence or adulthood vary. In natal males, persistence has ranged from 2.2% to 30%. In natal females, persistence has ranged from 12% to 50%.”  Simple math allows one to calculate that for natal boys: resolution occurs in as many as 100% – 2.2% = 97.8% (approx. 98% of gender-confused boys)  Similarly, for natal girls: resolution occurs in as many as 100% – 12% = 88% gender-confused girls

The bottom line is this:  Our opponents advocate a new scientifically baseless standard of care for children with a psychological condition (GD) that would otherwise resolve after puberty for the vast majority of patients concerned.  Specifically, they advise:  affirmation of children’s thoughts which are contrary to physical reality; the chemical castration of these children prior to puberty with GnRH agonists (puberty blockers which cause infertility, stunted growth, low bone density, and an unknown impact upon their brain development), and, finally, the permanent sterilization of these children prior to age 18 via cross-sex hormones. There is an obvious self-fulfilling nature to encouraging young GD children to impersonate the opposite sex and then institute pubertal suppression. If a boy who questions whether or not he is a boy (who is meant to grow into a man) is treated as a girl, then has his natural pubertal progression to manhood suppressed, have we not set in motion an inevitable outcome? All of his same sex peers develop into young men, his opposite sex friends develop into young women, but he remains a pre-pubertal boy. He will be left psychosocially isolated and alone. He will be left with the psychological impression that something is wrong. He will be less able to identify with his same sex peers and being male, and thus be more likely to self identify as “non-male” or female. Moreover, neuroscience reveals that the pre-frontal cortex of the brain which is responsible for judgment and risk assessment is not mature until the mid-twenties. Never has it been more scientifically clear that children and adolescents are incapable of making informed decisions regarding permanent, irreversible and life-altering medical interventions. For this reason, the College maintains it is abusive to promote this ideology, first and foremost for the well-being of the gender dysphoric children themselves, and secondly, for all of their non-gender-discordant peers, many of whom will subsequently question their own gender identity, and face violations of their right to bodily privacy and safety.

For more information, please visit this page on the College website concerning sexuality and gender issues.

A PDF version of this page can be downloaded here: Gender Ideology Harms Children

References:

  1. Consortium on the Management of Disorders of Sex Development, “Clinical Guidelines for the Management of Disorders of Sex Development in Childhood.” Intersex Society of North America, March 25, 2006. Accessed 3/20/16 from http://www.dsdguidelines.org/files/clinical.pdf.

  2. Zucker, Kenneth J. and Bradley Susan J. “Gender Identity and Psychosexual Disorders.” FOCUS: The Journal of Lifelong Learning in Psychiatry. Vol. III, No. 4, Fall 2005 (598-617).

  3. Whitehead, Neil W. “Is Transsexuality biologically determined?” Triple Helix (UK), Autumn 2000, p6-8. accessed 3/20/16 from http://www.mygenes.co.nz/transsexuality.htm; see also Whitehead, Neil W. “Twin Studies of Transsexuals [Reveals Discordance]” accessed 3/20/16 from http://www.mygenes.co.nz/transs_stats.htm.

  4. Jeffreys, Sheila. Gender Hurts: A Feminist Analysis of the Politics of Transgenderism. Routledge, New York, 2014 (pp.1-35).

  5. American Psychiatric Association: Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition, Arlington, VA, American Psychiatric Association, 2013 (451-459). See page 455 re: rates of persistence of gender dysphoria.

  6. Hembree, WC, et al. Endocrine treatment of transsexual persons: an Endocrine Society clinical practice guideline. J Clin Endocrinol Metab. 2009;94:3132-3154.

  7. Olson-Kennedy, J and Forcier, M. “Overview of the management of gender nonconformity in children and adolescents.” UpToDate November 4, 2015. Accessed 3.20.16 from http://www.uptodate.com.

  8. Moore, E., Wisniewski, & Dobs, A. “Endocrine treatment of transsexual people: A review of treatment regimens, outcomes, and adverse effects.” The Journal of Endocrinology & Metabolism, 2003; 88(9), pp3467-3473.

  9. FDA Drug Safety Communication issued for Testosterone products accessed 3.20.16: http://www.fda.gov/Drugs/DrugSafety/PostmarketDrugSafetyInformationforPatientsandProviders/ucm161874.htm.

  10. World Health Organization Classification of Estrogen as a Class I Carcinogen: http://www.who.int/reproductivehealth/topics/ageing/cocs_hrt_statement.pdf.

  11. Eyler AE, Pang SC, Clark A. LGBT assisted reproduction: current practice and future possibilities. LGBT Health 2014;1(3):151-156.

  12. Dhejne, C, et.al. “Long-Term Follow-Up of Transsexual Persons Undergoing Sex Reassignment Surgery: Cohort Study in Sweden.” PLoS ONE, 2011; 6(2). Affiliation: Department of Clinical Neuroscience, Division of Psychiatry, Karolinska Institutet, Stockholm, Sweden. Accessed 3.20.16 from http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0016885.

Pubblicato in: Istruzione e Ricerca, Medicina e Biologia

Mediocrazia. Il cancro mentale della nostra epoca.

Giuseppe Sandro Mela.

2016-12-20.

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Fate conto di entrare nella Cappella Sistina e di trovarvela affrescata dalla mano di Michelozzo Micchelli. Poi, girando per i corridoi vaticani, entrate nella Stanza della Segnatura. Vi trovate anche questa affrescata da Bartolomeo degli Erri.

L’effetto sarebbe ben differente.

Michelozzo Micchelli era un mediocre imbianchino con spunti da decoratore, mentre Bartolomeo degli Erri era un mediocre pittore di affreschi in quel di Modena.

Il mondo non avrebbe potuto godersi la policromia estetica delle forme michelangiolesche e la politezza formale di Raffaello. Nessun si muoverebbe da casa per andare a vedere un muro imbiancato.

Soprattutto, però, i pittori successivi non avrebbero avuto modelli magistrali ai quali potersi rifare.

*

La popolazione mondiale sta conducendo un ritmo ed un tenore di vita alienante, così come sono alienanti gli ideali di vita proposti dalle élite dominanti. È contro natura umana conculcare la proprietà privata a favore di quella pubblica, costruire giganteschi apparati burocratici totalizzanti, permeanti ed invadenti la sfera privata, propugnare la dissoluzione del sistema familiare, cercare di tagliare la radici dei popoli, tollerare l’uso delle droghe.

Le conseguenze sono quelle logicamente deducibili:

«It is estimated that each year 38.2% of the EU population suffers from a mental disorder.» [Fonte]

In Italia, solo lo scorso anno 330,000 persone hanno dovuto ricorrere per la prima volta a cure psichiatriche.  Circa 800,000 invece a cure psichiatriche in strutture territoriali e 110,000 ospedaliere. [Ministero della Salute]

La gran parte dei fenomeni attuali sono ascrivibili proprio a codesta situazione.

*

Passiamo quindi ad un discorso alquanto più sottile, ma non per questo meno importante. Prima però dovremmo operare una precisazione di termini.

Nei tempi attuali si constata una certa quale confusione tra avanzamento scientifico ed avanzamento tecnico.

Giorni da abbiamo trattato questo argomento da un punto di vista tecnico, relativo alla ricerca scientifica.

Cercheremo di spiegarci con due esempi.

Una decina di anni or sono è stato ultimato lo studio del genoma umano. Un lavoro massacrante e molto oneroso, che sarà per decenni un punto di riferimento. Ma questo è un risultato tecnologico: era solo questione di abilità, tempo e denaro. Le basi, le leggi scientifiche, le metodologie erano tutte note. Il vero progresso scientifico che stava alla base della sequenziazione fu la messa a punto della metodologia iniziale, della struttura del dna.

Consideriamo adesso il caso del sommo Newton.

Si pose un problema scientifico cui nessuno alla sua epoca pensava. Lo risolse e per risolverlo inventò di sana pianta una metodologia matematica prima sostanzialmente inesistente: il calcolo infinitesimale. Non solo. Un vero avanzamento scientifico genera una teoria che predice fenomeni prima ignoti, li descrive in modo sia qualitativo sia quantitativo, e le sue predizioni possono essere controllate e verificate. Da dopo Newton si potevano calcolare in modo semplice e pulito le orbite dei pianeti, la loro posizione nel passato e quella che sarebbe stata riscontrata nel futuro. Anche se la legge dei gravi non ha solo applicazioni in astronomia.

Consideriamo infine il caso di Einstein.

La teoria della relatività spiegava bene tutti i fenomeni all’epoca noti, anche la precessione del perielio di Mercurio. Ma questo non era sufficiente. Le teorie scientifiche non devono solo spiegare il pregresso, ma indicar un qualcosa di nuovo, come già detto. E la teoria di Einstein infatti predisse che la luce avrebbe deflesso attraversando un campo gravitazionale, con uno spostamento verso il rosso. Non solo, che l’equazione E = m c2 fosse vera lo si vide soltanto quando scoppio la bomba atomica.

* * * * * * *

Arriviamo quindi al nocciolo della questione.

Il mondo ha certamente bisogno di “mediocri” pittori, matematici e fisici che generino un contesto culturale e chiariscano e diffondano il sapere. C’è bisogno anche di un buon decoratore che dipinga ad arte una staccionata, oppure di uno che si prenda la briga di contare quanti capelli vi siano sulla testa, oppure sequenzi un genoma.

Ma per avere un vero, sostanziale progresso è indispensabile l’eccellenza, il genio, quello che sovverte tutto il conosciuto con nuove interpretazioni ed approcci. Il mondo ha fame di persone che “scoprano l’America“, tanto quanto di diligenti esploratori cartografi che poi ne facciano la mappa.

Ma sono i primi quelli che sono insostituibili, gli altri sono intercambiabili.

*

Adesso possiamo porci il vero problema.

Sono oramai molti decenni che il mondo è in attesa di uno scienziato del livello di Newton o di Einstein.

Sembrerebbe essere paradossale. Siamo in tempi nei quali c’è un numero di ricercatori mai visto prima nella storia, e da questo smisurato esercito non riesce ad emergere un’eccellenza conclamata. È una massa mediocre.

E questo non sembrerebbe essere un caso.

Tutta la società occidentale, molto meno quelle orientali, sembrano bramare e concupire solo la mediocrità. Tutti eguali, come fatti in serie: brava gente, ma conformisti da lasciare basiti.

Siamo chiari. Chi mai avesse pensato che un Galileo, un Newton, un Copernico, un Gauss, un Riemann, un Beethoven, un Gödel abbiano fatto bella vita si illuderebbe alla grande.

«Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari!» [Max Plack]

*

Di qui il problema, tutto aperto.

Come si può nel contesto attuale individuare e fare emergere le eccellenze?

Le nostre scuole sono strutturate sulla mediocrità medio – bassa. I programmi sono fatti, si direbbe, per babbei. Nelle classi sono stati introdotti gli handicappati. Nessuno vuole discriminarli, ma messi in classi differenziali starebbero meglio loro e decisamente meglio i loro compagni: la scuola serve per studiare, non per agonismo sociale.

Ma così come esistono, o dovrebbero esistere, le classi differenziali per i meno dotati, se non in Occidente almeno nel resto del mondo sicuramente, così dovrebbero esistere classi differenziate per ragazzi con intelligenza e voglia di applicarsi sopra la norma. L’esempio cinese è evidente ed altrettanto lo sono i risultati. Gli studenti migliori sono messi in apposite classi e le eccellenze in collegi regionali.

Ma tutto questo potrà avverarsi in Occidente solo quando questa piatta società mediocre fatta da mediocri che vogliono restare mediocri, ove tutto è un immenso modulo burocratico incompilabile, bene, questa società scompaia nel nulla da cui proviene.

Conclusione.

L’eccellenza è un bene oltremodo raro, che individuato, facilitato e supportato diventa alla fine un bene comune di portata gigantesca. Non sprechiamola. Né, tanto meno, lascimocela sfuggire.

 

Treccani fornisce un’ottima definizione di mediocrità:

«Condizione media; stato di ciò che è o si tiene ugualmente distante dai due limiti estremi …. spesso riferita, con allusione al sign. seguente, a chi si ritiene presuntuosamente pago della propria mediocrità morale e spirituale …. persona d’ingegno e di capacità mediocri, soprattutto con riferimento a chi si dedichi ad attività che per sé stesse richiederebbero doti non comuni d’ingegno e d’intelligenza: essere una mediocrità

*


Sole 24 Ore. 2016-06-19. La “mediocrazia” ci ha travolti, così i mediocri hanno preso il potere

Una «rivoluzione anestetizzante» si è compiuta silenziosamente sotto i nostri occhi ma noi non ce ne siamo quasi

“Mediocrazia” è il titolo dell’ultimo libro del filosofo canadese Alain Deneault, docente di scienze politiche all’università di Montreal. Il lavoro (“La Mediocratie”, Lux Editeur) non è stato ancora tradotto in italiano ma meriterebbe di esserlo se non altro per il dibattito che ha saputo suscitare in Canada e in Francia.

Deneault ha il pregio di dire le cose chiaramente: «Non c’è stata nessuna presa della Bastiglia – scrive all’inizio del libro -, niente di comparabile all’incendio del Reichstag e l’incrociatore Aurora non ha ancora sparato nessun colpo di cannone. Tuttavia, l’assalto è stato già lanciato ed è stato coronato dal successo: i mediocri hanno preso il potere». Già, a ben vedere di esempi sotto i nostri occhi ne abbiamo ogni giorno. Ma perché i mediocri hanno preso il potere? Come ci sono riusciti? Insomma, come siamo arrivati a questo punto?

Quella che Deneault chiama la «rivoluzione anestetizzante» è l’atteggiamento che ci conduce a posizionarci sempre al centro, anzi all’«estremo centro» dice il filosofo canadese. Mai disturbare e soprattutto mai far nulla che possa mettere in discussione l’ordine economico e sociale. Tutto deve essere standardizzato. La “media” è diventata la norma, la “mediocrità” è stata eletta a modello.

Chi sono i mediocri

Essere mediocri, spiega Deneault, non vuol dire essere incompetenti. Anzi, è vero il contrario. Il sistema incoraggia l’ascesa di individui mediamente competenti a discapito dei supercompetenti e degli incompetenti. Questi ultimi per ovvi motivi (sono inefficienti), i primi perché rischiano di mettere in discussione il sistema e le sue convenzioni. Ma comunque, il mediocre deve essere un esperto. Deve avere una competenza utile ma che non rimetta in discussione i fondamenti ideologici del sistema. Lo spirito critico deve essere limitato e ristretto all’interno di specifici confini perché se così non fosse potrebbe rappresentare un pericolo. Il mediocre, insomma, spiega il filosofo canadese, deve «giocare il gioco».

Giocare il gioco

Ma cosa significa? Giocare il gioco vuol dire accettare i comportamenti informali, piccoli compromessi che servono a raggiungere obiettivi di breve termine, significa sottomettersi a regole sottaciute, spesso chiudendo gli occhi. Giocare il gioco, racconta Deneault, vuol dire acconsentire a non citare un determinato nome in un rapporto, a essere generici su uno specifico aspetto, a non menzionarne altri. Si tratta, in definitiva, di attuare dei comportamenti che non sono obbligatori ma che marcano un rapporto di lealtà verso qualcuno o verso una rete o una specifica cordata.
È in questo modo che si saldano le relazioni informali, che si fornisce la prova di essere “affidabili”, di collocarsi sempre su quella linea mediana che non genera rischi destabilizzanti. «Piegarsi in maniera ossequiosa a delle regole stabilite al solo fine di un posizionamento sullo scacchiere sociale» è l’obiettivo del mediocre.
Verrebbe da dire che la caratteristica principale della mediocrità sia il conformismo, un po’ come per il piccolo borghese Marcello Clerici, protagonista del romanzo di Alberto Moravia, “Il conformista“.

Comportamenti che servono a sottolineare l’appartenenza a un contesto che lascia ai più forti un grande potere decisionale. Alla fine dei conti, si tratta di atteggiamenti che tendono a generare istituzioni corrotte. E la corruzione arriva al suo culmine quando gli individui che la praticano non si accorgono più di esserlo.

I mali della politica

All’origine della mediocrità c’è – secondo Deneault (nella foto qui sopra) – la morte stessa della politica, sostituita dalla “governance”. Un successo costruito da Margaret Thatcher negli anni 80 e sviluppato via via negli anni successivi fino a oggi. In un sistema caratterizzato dalla governance – sostiene l’autore del libro – l’azione politica è ridotta alla gestione, a ciò che nei manuali di management viene chiamato “problem solving”. Cioé alla ricerca di una soluzione immediata a un problema immediato, cosa che esclude alla base qualsiasi riflessione di lungo termine fondata su principi e su una visione politica discussa e condivisa pubblicamente. In un regime di governance siamo ridotti a piccoli osservatori obbedienti, incatenati a una identica visione del mondo con un’unica prospettiva, quella del liberismo.

La governance è in definitiva – sostiene Deneault – una forma di gestione neoliberale dello stato, caratterizzata dalla deregolamentazione, dalle privatizzazioni dei servizi pubblici e dall’adattamento delle istituzioni ai bisogni delle imprese. Dalla politica siamo scivolati verso un sistema (quello della governance) che tendiamo a confondere con la democrazia.
Anche la terminologia cambia: i pazienti di un ospedale non si chiamano più pazienti, i lettori di una biblioteca non sono più lettori. Tutti diventato “clienti”, tutti sono consumatori.

E dunque non c’è da stupirsi se il centro domina il pensiero politico. Le differenze tra i candidati a una carica elettiva tendono a scomparire, anche se all’apparenza si cerca di differenziarle. Anche la semantica viene piegata alla mediocrità: misure equilibrate, giuste misure, compromesso. È quello che Denault definisce con un equilibrismo grammaticale «l’estremo centro». Un tempo, noi italiani eravamo abituati alle “convergenze parallele”. Questa volta, però, l’estremo centro non corrisponde al punto mediano sull’asse destra-sinistra ma coincide con la scomparsa di quell’asse a vantaggio di un unico approccio e di un’unica logica.

Che fare?

La mediocrità rende mediocri, spiega Denault. Una ragione di più per interrompere questo circolo perverso. Non è facile, ammette il filosofo canadese. E cita Robert Musil, autore de “L’uomo senza qualità”: «Se dal di dentro la stupidità non assomigliasse tanto al talento, al punto da poter essere scambiata con esso, se dall’esterno non potesse apparire come progresso, genio, speranza o miglioramento, nessuno vorrebbe essere stupido e la stupidità non esisterebbe».
Senza scomodare Musil, viene in mente il racconto di fantascienza di Philip Klass, “Null-P“, pubblicato nel 1951 con lo pseudonimo di William Tenn. In un mondo distrutto dai conflitti nucleari, un individuo i cui parametri corrispondono esattamente alla media della popolazione, George Abnego, viene accolto come un profeta: e’ il perfetto uomo medio. Abnego viene eletto presidente degli Stati Uniti e dopo di lui i suoi discendenti, che diventano i leader del mondo intero. Con il passare del tempo gli uomini diventano sempre più standardizzati. L’homo abnegus, dal nome di George Abnego, sostituisce l’homo sapiens. L’umanità regredisce tecnologicamente finché, dopo un quarto di milione di anni, gli uomini finiscono per essere addomesticati da una specie evoluta di cani che li impiegano nel loro sport preferito: il recupero di bastoni e oggetti. Nascono gli uomini da riporto.

Fantascienza, certo. Ma per evitare un futuro di cui faremmo volentieri a meno, Deneault indica una strada che parte dai piccoli passi quotidiani: resistere alle piccole tentazioni e dire no. Non occuperò quella funzione, non accetterò quella promozione, rifiuterò quel gesto di riconoscenza per non farmi lentamente avvelenare. Resistere per uscire dalla mediocrità non è certo semplice. Ma forse vale la pena di tentare.