Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Devoluzione socialismo

Ong. Si preannunciano tempi duri. Sea Shepherd out.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-31.

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«Il gruppo attivista radicale Sea Shepherd ha deciso di abbandonare dopo 12 anni la sua annuale campagna di inseguimento e ostruzione delle baleniere giapponesi»

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«accusando i “governi ostili” di Usa, Australia e Nuova Zelanda di agire “in lega con il Giappone” contro le sue campagne di protesta»

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«il Giappone ha approvato leggi antiterrorismo che sanciscono la presenza delle navi di protesta vicino alle baleniere come reato di terrorismo»

In parole miserrime, se si avvicinano alle baleniere, i giapponesi li pigliano a cannonate.

E le cannonate sono sempre convincenti.

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Sea Shepherd.

«We are Sea Shepherd.

Sea Shepherd Conservation Society (SSCS) is an international non-profit, marine wildlife conservation organization…

Established in 1977, our mission is to end the destruction of habitat and slaughter of wildlife in the world’s oceans in order to conserve and protect ecosystems and species. We use innovative direct-action tactics to investigate, document, and take action when necessary to expose and confront illegal activities on the high seas. By safeguarding the biodiversity of our delicately balanced ocean ecosystems, Sea Shepherd works to ensure their survival for future generations.»

Ecco l’organigramma direttivo.

Paul Watson, Founder, President, And Executive Director; Pamela Anderson, Chairwoman; Pritam Singh, Vice-President; Peter Rysman, Secretary-Treasurer; Tambrey Laine, Director.

Lasciamo al lettore l’onere di cercarsi chi siano e cosa facciano. Chi ben cercasse, potrebbe rimanerne stupito.

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Ed ecco la denuncia dei redditi 2013, l’ultima resa pubblica. Ecco a cosa si sono ridotti i 13,657,688 dollari. Fosse stata la denuncia di Mr Smith oppure del sig. Brambilla li avrebbero crocefissi.

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«The Humane Society of the United States …. its $130 million budget» [Activist Facts]

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Era davvero molto facile fare terrorismo marittimo quando i governi americano, australiano e nuovo zelandese davano sia la copertura politica sia quella finanziaria.

Quella denuncia dei redditi dovrebbe insegnare molte cose. Si raccolgono cifre consistenti, e qui non sono considerati i fondi federali elargiti tramite molteplici canali, si è esentati dal pagamento delle tasse, quasi tutte le entrate sono usate come stipendi (esentasse) dei dirigenti.

Ma cosa mai se ne farà degli stipendi questa dirigenza?

«Pamela Anderson was born in Ladysmith, British Columbia, Canada and grew up there and in Vancouver, British Columbia, Canada.

Nothing suggests that Anderson had a religious childhood or any kind of faith during her upbringing.

Anderson is a liberal Democrat. She supports Barack Obama, the legalization of marijuana, animal rights, and environmental issues.

Anderson officially endorsed Barack Obama in 2008, and insisted that the president is “sexy.” That might have been a little flirting to help her case to legalize marijuana, something she personally asked President Obama to do.» [Fonte]

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Riflettiamo bene su questa frase:

«accusando i “governi ostili” di Usa, Australia e Nuova Zelanda».

Alcune brevi considerazioni.

Mentre i Governi sono stati eletti da libere elezioni, le ong sono associazioni private, non vidimate dal suffragio popolare.

Le ong sono strumenti politici ed economici, che aggirano tutti i principi democratici: cambiati gli indirizzi dei Governi e persa la protezione politica, contano quello che valgono. Ossia, nulla.

Soros George. Uno stato negli stati. Ecco i suoi principali voivodati.


Ansa. 2017-08-30. Sea Shepherd rinuncia agli inseguimenti delle baleniere del Giappone

Stop dopo 12 anni di campagne annuali, Tokyo è troppo potente.

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SYDNEY, 29 AGO – Il gruppo attivista radicale Sea Shepherd ha deciso di abbandonare dopo 12 anni la sua annuale campagna di inseguimento e ostruzione delle baleniere giapponesi che ogni estate australe operano nei mari antartici, riconoscendo di avere poche possibilità di successo contro la potenza economica e militare di Tokyo. E accusando i “governi ostili” di Usa, Australia e Nuova Zelanda di agire “in lega con il Giappone” contro le sue campagne di protesta. In un comunicato diffuso oggi, il fondatore di Sea Shepherd, Paul Watson, dichiara che la sua organizzazione di volontari non può competere con la tecnologia satellitare militare giapponese, che può seguire ogni movimento delle sue navi. Inoltre il Giappone ha approvato leggi antiterrorismo che sanciscono la presenza delle navi di protesta vicino alle baleniere come reato di terrorismo. Watson ha accusato in particolare il governo australiano di dare sostegno alle baleniere giapponesi ostacolando in ogni modo le attività di Sea Shepherd. “E’ tutto per placare il Giappone. Gli accordi commerciali hanno priorità sugli obblighi internazionali di conservazione”, ha detto, ricordando che le uccisioni avvengono in un’area designata come santuario delle balene. La caccia commerciale alle balene è proibita dal 1986, ma il Giappone ha continuato a ucciderle usando come scappatoia un’esenzione della Commissione Baleneria Internazionale per la ricerca scientifica. Nel 2014 l’Australia ha citato il Giappone davanti alla Corte Internazionale di Giustizia, ottenendo un giudizio che condanna i programmi balenieri del Giappone come violazione del bando alla caccia commerciale, e respinge l’argomento di Tokyo sui fini “scientifici”. Watson sottolinea tuttavia i successi di 12 anni di azioni contro le baleniere giapponesi, avendo salvato con le sue azioni di contrasto 6.500 dei grandi cetacei, mentre la quota annuale di caccia è stata ridotta da 1000 balene per stagione a 333. E assicura che Sea Shepherd “non abbandonerà mai le balene”, ma formulerà un nuovo piano per contestarne la caccia.

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