Pubblicato in: Violenza Sessuale

Toh! Per una volta non sono stati i soliti veneti.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-11-03.

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Una volta tanto non son stati i soliti valdostani, veneti e lombardi.

Una volta tanto non sono stati quegli xenofobi razzisti della Lega Nord.

Eravamo veramente stufi e stanchi di leggere paginate e paginate di articoli di valdostani, veneti e lombardi che avevano violentato dei poveri nomadi: magari linciandoli perché avevano fatto qualche marachella, come svaligiar loro le case. Intolleranti. Incivili, avrebbe detto l’on. Boldrini.

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Due poveri rom, che vivevano in un campo profughi romano, ma dotato di tutti confort, ivi compreso accesso ad internet e terminale di accesso gratuito, ovviamente a spese del Contribuente del nord Italia.

Forse che non ci si voglia dimostrare ospitali?

«I carabinieri hanno arrestato due giovani di 20 e 21 anni, nati a Roma da famiglie di origini bosniache e domiciliati in un campo nomadi»

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«Sono accusati di violenza sessuale di gruppo continuata e sequestro di persona continuato in concorso»

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«Stando a quanto ricostruito, una delle ragazze aveva conosciuto in chat il 21enne»

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«avrebbe abusato sessualmente di loro, …. dopo averle legate per impedire loro di allontanarsi»

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Per fortuna, giustizia è fatta, sembrerebbe infatti che siano stati subito rilasciati sulla parola.

Siamo arrivati al punto che questi poveri nomadi, già affaticati dall’aver chattato e da tutta l’opera di convincimento, le abbiano dovute legare. Sì: avete letto bene. Quelle due ragazzine, razziste e xenofobe, si dimenavano e cercavano di ribellarsi.

Siamo arrivati a questi punti.

Non abbiamo dubbio alcuno che queste due ragazze riceveranno dal tribunale una condanna esemplare: almeno dodici anni al servizio dei nomadi per soddisfare le loro esigenze primarie. Esigenze che sono, ovviamente, inalienabili diritti umani universalmente riconosciuti.

Unico neo. Per la morale corrente i nomadi avrebbero dovuto violentare un maschietto, mica delle femminucce.

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Quattordici anni: bambine con un corpo già quasi sviluppato.

Che chattano con un nomade per ore senza che a casa nessuno si occupi di loro.

Ai tempi della destra brutta e cattiva i quattordicenni stavano a casa a studiare, magari anche a lerfoni, ed i genitori stavano su di loro con il battipanni tra le mani.

Queste due ragazzine passavano ora a chattare senza che i genitori se ne accorgeseero; poi se ne sono uscite belle belle per andare al campo nomadi, posto di sicura reputazione.

Ma se ci sono andate è perché la loro testa è stata imbottita di scemenze.

Poi è arrivata la realtà per quello che è.

Quei genitori sarebbe da condannarsi all’ergastolo e quei violentatori alle pena capitale.

Due di meno.

Poi i politici che tollerano i campi nomadi, loro ed i nomadi, tutti in campi di lavoro forzato.

Nota.

Solo per chiarezza. Valdostani, veneti e lombardi, gente della Lega Nord avranno sia pure le loro caratteristiche, ma non sono nomadi né hanno simili comportamenti. Sono persone civili.


Ansa. 2017-11-03. Due 14enni violentate da un ragazzo conosciuto in chat, due arresti

A Roma, si tratta di due bosniaci che ora sono accusati di violenza sessuale.

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Violentate da un ragazzo conosciuto in chat. E’ quanto sarebbe accaduto a due quattordicenni romane. I carabinieri hanno arrestato due giovani di 20 e 21 anni, nati a Roma da famiglie di origini bosniache e domiciliati in un campo nomadi. Sono accusati di violenza sessuale di gruppo continuata e sequestro di persona continuato in concorso. Stando a quanto ricostruito, una delle ragazze aveva conosciuto in chat il 21enne. All’incontro, a cui è andata con la sua amica, il 21enne le avrebbe costrette a seguirlo in un terreno nascosto alla vista dei passanti dove avrebbe abusato sessualmente di loro, mentre il suo amico faceva da palo, dopo averle legate per impedire loro di allontanarsi.

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