Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Violenza Sessuale

Danimarca. Socialdemocratici al governo travolti da scandali sessuali.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-10-26.

Femmina 009

«Danish sex abuse scandal escalates within ruling party»

«Danish Prime Minister Mette Frederiksen says she should have done more to crack down on sexual abuse within her Social Democrats as a wave of MeToo accusations inundates her party»

«The prime minister was speaking as her foreign minister, Jeppe Kofod, faced growing pressure to step down for having sex in 2008 with a 15-year-old member of the youth party whom Kofod had met earlier that year, when she was an intern in parliament, according to reports. Kofod was 34 years old at the time. The age of consent in Denmark is 15»

«Kofod apologized and was stripped of his duties in several party committees at the time, but later went on to become the party’s main candidate for the European Parliament»

«I do not want the party nor Denmark to develop into a place where you can’t make mistakes at some point in your life, apologize, experience the consequences»

«The prime minister had much harsher words for Frank Jensen, another leading Social Democrat, saying he was right to resign as mayor of Copenhagen after admitting to harassing several women during his 30 years in politics»

«The leader of the Social Liberals, Morten Ostergaard, stepped down earlier this month after trying to keep secret an episode in which he sexually harassed a younger female colleague several years ago.»

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È ben triste una società nella quale una semplice denuncia fatta ai media di accadimenti vecchi di decine di anni, non supportata da prove probanti, si tramuta in un amen in una sentenza di terzo grado andata in giudicato.

Ed è ancora più triste quando si sia persa la scala di gravità dei fatti, ed una riferita sprimacciata dei glutei muliebri diventi reato, ossia penalmente perseguibile, senza prescrizione, considerata essere ben più grave del peculato oppure della intelligenza con governi stranieri.

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Le femmine, poi ….

Il caso di Mrs Ramsey Bearse. Sodoma e Gomorra a scuola.

Asia Argento rifonde 380,000$ per sexual harassment contro un minorenne. – Nyt.

Sexual harassment? Le femmine sì che se ne intendono.

Sesso in volo con lo studente di 16 anni: prof ubriaca resta incinta

Trump. Sen. Al Franken, democratico, accusato di sexual harassment.

Procuratore Generale NY, Schneiderman, dimissionario per abusi sessuali.

Nessuno si è chiesto il cui prodest dei sexual harassment.

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Vero. Verissimo.

 Nessuno si è chiesto il cui prodest dei sexual harassment.

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Danish Sex Abuse Scandal Escalates Within Ruling Party.

Danish Prime Minister Mette Frederiksen says she should have done more to crack down on sexual abuse within her Social Democrats as a wave of MeToo accusations inundates her party.

“No, I don’t think that I have,” Frederiksen told reporters gathered at the parliament in Copenhagen when asked whether she had done enough as party chairman to prevent such cases.

The prime minister was speaking as her foreign minister, Jeppe Kofod, faced growing pressure to step down for having sex in 2008 with a 15-year-old member of the youth party whom Kofod had met earlier that year, when she was an intern in parliament, according to reports. Kofod was 34 years old at the time. The age of consent in Denmark is 15.

Kofod apologized and was stripped of his duties in several party committees at the time, but later went on to become the party’s main candidate for the European Parliament. New details about the incident have emerged in recent weeks, rocking a country that’s generally admired for its high standards of gender equality.

Frederiksen on Tuesday decided to stand by her foreign minister, saying he had already paid the price for his behavior.

“It was a mistake that was made years back,” she told reporters in parliament. “I do not want the party nor Denmark to develop into a place where you can’t make mistakes at some point in your life, apologize, experience the consequences” and move on.

The prime minister had much harsher words for Frank Jensen, another leading Social Democrat, saying he was right to resign as mayor of Copenhagen after admitting to harassing several women during his 30 years in politics.

The leader of the Social Liberals, Morten Ostergaard, stepped down earlier this month after trying to keep secret an episode in which he sexually harassed a younger female colleague several years ago.

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Copenhagen Mayor Quits After Admitting to Sexual Harassment.

Copenhagen’s mayor stepped down Monday after he admitted harassing several women during his 30 years in politics.

Frank Jensen, a former justice minister who has served as the mayor of Denmark’s capital city for 11 years, is the latest politician to be hit by a fresh wave of MeToo accusations rocking the country’s establishment. Another politician, the leader of the Social Liberals, stepped down earlier this month after acknowledging he engaged in inappropriate behaviors.

“I am happy for the 30 years I have been in politics,” Jensen told reporters in Copenhagen. “As a person I can’t stand in the way of the Social Democrat party.”

Jensen, who is 59 years old, also resigned from his role as deputy chairman of the ruling Social Democrats. On Sunday he admitted to having sexually harassed a number of women but pledged to stay on in his position to help change what he described as a sexist culture in City Hall.

Pressure on Jensen grew on Monday after Prime Minister Mette Frederiksen described the allegations against Jensen as “very serious.” She later said in a Facebook post that Jensen had made “the right decision” while calling for other cases to be handled in the appropriate forums, rather than in the media.

Frederiksen’s Social Democrats have also been rocked by allegations involving Jeppe Kofod, the country’s foreign minister.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Violenza Sessuale

Due albanesi ed un egiziano immigrati ‘in vacanza’ si violentano una giovane turista.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-08-20.

Gufo

Gran bella vita fare l’immigrato illegale clandestino in Italia.

Roma, fermato il presunto stupratore della turista australiana – Video

«E’ un romeno di 40 anni senza fissa dimora»

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Rapinata e violentata a Foggia, arrestato marocchino            

«L’aggressore le ha puntato un coltello alla gola vicino al portone di casa»

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Ma l’ultima ha del boccaccesco.

«La giovane turista veneziana di 15 anni era in vacanza con amici»

«E’ stata accertata la violenza di due giovani sia da referti medici sia dal riconoscimento che è stato fatto dalla ragazza che ha subito la violenza e dalle testimonianze di chi era con lei. Il terzo ragazzo è stato denunciato perché al momento non abbiamo certezza di un suo comportamento diretto nella partecipazione del fatto»

«Dalle descrizioni che sono state fatte siamo risaliti ai tre soggetti che avevano altri precedenti: due albanesi e un egiziano di cui dobbiamo ancora accertare l’esatta identità. Si trovavano in vacanza a Lignano con una comunità. I tre sono poi usciti dalla custodia degli educatori ed hanno commesso la violenza»

«Quella sera in spiaggia c’erano molti ragazzi, serata di ferragosto, poi si sono isolati ed è nato tutto»

«Erano stati affidati a una comunità lombarda che accoglie minori stranieri non accompagnati e minori con problemi giudiziari i due adolescenti di 16 e 17 anni fermati»

«Uno dei due ha precedenti penali»

«I tre adolescenti erano in vacanza nella località balneare assieme alla comunità che li ospita»

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Ricapitoliamo per chiarezza.

– Tre immigrati illegali clandestini, con precedenti penali, sono correttamente stati mandati a passare le ferie in una nota località balneare, facendo festa alla grande sulla spiaggia fino al sorgere del sole.

– Per non negarsi proprio nulla, si sono violentati una ragazzina italiana, che non voleva riconoscere il loro pieno diritto a godersi la sua compagnia.

– Queste ragazze nazionali non rispettano i diritti fondamentali dei migranti. Li costringono a prendersi con la forza ciò che invece dovrebbe essere loro offerto.

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Sarebbe veramente l’ora che nelle scuole si introducessero per le ragazzine cicli di lezioni sull’accoglienza dovuta agli immigrati illegali clandestini, assumendo questi ultimi come istruttori per la doverosa parte pratica. Il termine legale sarebbe madamato.

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Violentata in spiaggia a Lignano, aggressori erano ospiti in comunità

La giovane turista veneziana di 15 anni era in vacanza con amici. I fermati, tutti minorenni, erano sfuggiti al controllo degli educatori.

Risolta in poche ore l’indagine sulla violenza in danno di una turista quindicenne a Lignano in provincia di Udine, La polizia ha fermato due minorenni e denunciato un terzo ragazza a piede libero. Erano tutti ospiti di una comunità.  

Fermati grazie alle testimonianze e riconosciuti dalla vittima

“Dalla mezzanotte e mezza, quando è accaduto il fatto, sino a quando non li abbiamo presi non ci siamo mai fermati”, ha detto l’ispettore del Commissariato di Polizia di Lignano Sabbiadoro, Omar Di Ronco. “E’ stata accertata la violenza di due giovani sia da referti medici – ha aggiunto – sia dal riconoscimento che è stato fatto dalla ragazza che ha subito la violenza e dalle testimonianze di chi era con lei. Il terzo ragazzo è stato denunciato perché al momento non abbiamo certezza di un suo comportamento diretto nella partecipazione del fatto”. 

Un’attività molto rapida. “Dalle descrizioni che sono state fatte siamo risaliti ai tre soggetti che avevano altri precedenti: due albanesi e un egiziano di cui dobbiamo ancora accertare l’esatta identità. Si trovavano – ha spiegato Di Ronco – in vacanza a Lignano con una comunità. I tre sono poi usciti dalla custodia degli educatori ed hanno commesso la violenza”.

Nessuno si è accorto di nulla? “Quella sera  in spiaggia – ha spiegato – c’erano molti ragazzi, serata di ferragosto, poi si sono isolati ed è nato tutto. Adesso si procede, stiamo facendo ancora accertamenti. La ragazza ora dovrebbe essere sentita con un supporto psicologico da una nostra sezione dedicata ai minori della Squadra Mobile”. 

Aggressori erano in vacanza e hanno eluso la sorveglianza degli educatori

Erano stati affidati a una comunità lombarda che accoglie minori stranieri non accompagnati e minori con problemi giudiziari i due adolescenti di 16 e 17 anni fermati. Uno dei due ha precedenti penali. Un altro ragazzo di 17 anni che era con loro è stato denunciato in stato di libertà.

I tre adolescenti erano in vacanza nella località balneare assieme alla comunità che li ospita.  

Le indagini sono coordinate dal Procuratore Capo del Tribunale per i minorenni di Trieste, Leonardo Tamborini. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i tre avrebbero conosciuto la vittima, e il gruppo di amici di cui faceva parte, sul lungomare di Lignano durante una festa.

Uno di loro avrebbe chiesto alla ragazzina di accompagnarlo a fare due passi e, approfittando della condizione di inferiorità, avrebbe abusato di lei. Una volta conclusa la violenza, avrebbe chiamato uno dei ragazzi che era con lui, che avrebbe abusato a sua volta della ragazza. I tre si sono poi sono allontanati dalla spiaggia.  

Finora la vittima è stata sentita in modo informale dalla polizia per avere le prime indicazioni per poter risalire agli aggressori. L’autorità giudiziaria valuterà ora se la 15enne debba ora essere sentita dagli investigatori o in fase di incidente probatorio. 

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Violenza Sessuale

Essere femmina garantisce immunità totale. Fintanto che durerà ….

Giuseppe Sandro Mela.

2018-07-05.

2018-07-07__Essere femmina garantisce immunità totale 001

Una Collettività che si permette l’uso sistematico dei due pesi e delle due misure sembrerebbe essere non costituita su solide basi durature.

«sunt certi denique fines, quos ultra citraque nequit consistere rectum»

Questa sentenza di Orazio, riportata nelle Satire I, 1, vv 106 – 107, gronda di sano buon senso:

«v’è una misura nelle cose; vi sono determinati confini, al di là e al di qua dei quali non può esservi il giusto».

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Russia 2018: la reporter colombiana viene baciata durante il collegamento in diretta!

Russia 2018, ennesima molestia a una reporter: giornalista svedese baciata in diretta tv

La reporter baciata in diretta: resta impassibile poi si sfoga

«La giornalista svedese Malin Wahlberg è stata baciata da un tifoso in diretta tv, durante un collegamento dall’esterno dello stadio di Niznij Novgorod, poco prima della partita tra Svezia e Sud Corea. La reporter ha continuato la trasmissione con disinvoltura e professionalità, ma le immagini hanno fatto il giro dei social network.

Non è la prima volta che una cronista sportiva viene infastidita o molestata in diretta durante i Mondiali di Russia 2018: solo pochi giorni fa era successo alla giornalista colombiana Julieth Gonzalez Theran. Appena iniziato il collegamento televisivo, un tifoso si è avvicinato, banciandola. Sul suo profilo Instagram Theran ha scritto: ”Non meritiamo questo trattamento. Stabiliamo un limite tra affetto e molestie”.»

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Oltraggio! Sexual harassment! Comportamenti intollerabilmente maschilisti, da condannarsi con un minimo dell’ergastolo e con un risarcimento milionario.

Questo è il titolo sdegnato dell’immarcescibile Cnn:

The World Cup sexism that won’t go away — and the female reporters on the front line

«In a time that has seen the #MeToo movement go worldwide, the planet’s biggest football competition has provided a moment of sobriety.

From Burger King offering women a chance to win $47,000 and free Whoppers for life if they got impregnated by a World Cup player, through to the Argentine football federation publishing a section on “How to pick up Russian women” in its pre-tournament guide for staff and journalists, the specter of sexism and misogyny has never been too far away.

On Wednesday, German television channel ZDF took the remarkable step of lodging criminal proceedings against two social-media users who it says targeted Claudia Neumann, one of the channel’s leading commentators, with a barrage of sexist abuse.

Of the 16,000 journalists accredited to cover the World Cup in Russia, just 14% are women, according to FIFA, the tournament organizer.

And for some of those women working in the media at the World Cup, the past couple of weeks have been a challenging experience with reports of sexual assault, harassment and online vitriol being directed at them.»

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Ma se guardaste il relativo video

Russia 2018, ennesima molestia a una reporter: giornalista svedese baciata in diretta. [Video]

vedreste la report sorridere serena a soddisfatta. Ciò che conta è riportato in una frase:

«criminal proceedings against two social-media»

Il denaro è il combustibile del femminismo.

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Ma c’è anche il rovescio della medaglia.

2018-07-06__Mondiali__001

Mondiali, tifose russe baciano reporter coreano in diretta: ecco la sua reazione

Stesso identico atto, solo a parti invertite. Femmine che baciano un maschio non consenziente.

Come si confà a tutte le funzioni monotòne, nessuna femminista è insorta, nessun giornale liberal si è scandalizzato.

Il concetto dei due pesi e delle due misure è parte integrante del credo liberal e femminista: la disonestà intellettuale è loro tratto dominante.

«Perché le tifose non vengono criticate come i tifosi che lo hanno fatto?»

I cinesi son gente onesta e saggia.

Eppure questa ultima evenienza ha in sé un qualcosa di ben più grave del supposto sexual harassment. Le giornaliste liberal sono ben poco professionali e sempre distratte. Si son fatte sfuggire un particolre di troppo.

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Si guardi però con attenzione il fermo immagine. Guardate il braccio destro della ragazza. All’altezza in cui la vena cefalica si innesta nella vena cubitale mediana è evidente una larga ecchimosi, apparentemente vecchia di quarantotto ore almeno.

Sembra davvero inverosimile che detta fanciullina abbia fatto una donazione di sangue o di piastrine. Quella è una ecchimosi a marchio di una sua abitudine santificata dai liberal ma riprovata in ogni altra parte del mondo.

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Poi taluni, gli irriducibili, si stupiscono che gli Elettori abbiano voltato le spalle ai liberal ed ai loro corifei: sono semplicemente stanchi della loro ipocrisia.

Poi, un bel giorno, quando avranno perso i governi ed i sottogoverni, le femministe ed i liberal faranno i conti con la realtà.

Pubblicato in: Violenza Sessuale

Toh! Per una volta non sono stati i soliti veneti.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-11-03.

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Una volta tanto non son stati i soliti valdostani, veneti e lombardi.

Una volta tanto non sono stati quegli xenofobi razzisti della Lega Nord.

Eravamo veramente stufi e stanchi di leggere paginate e paginate di articoli di valdostani, veneti e lombardi che avevano violentato dei poveri nomadi: magari linciandoli perché avevano fatto qualche marachella, come svaligiar loro le case. Intolleranti. Incivili, avrebbe detto l’on. Boldrini.

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Due poveri rom, che vivevano in un campo profughi romano, ma dotato di tutti confort, ivi compreso accesso ad internet e terminale di accesso gratuito, ovviamente a spese del Contribuente del nord Italia.

Forse che non ci si voglia dimostrare ospitali?

«I carabinieri hanno arrestato due giovani di 20 e 21 anni, nati a Roma da famiglie di origini bosniache e domiciliati in un campo nomadi»

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«Sono accusati di violenza sessuale di gruppo continuata e sequestro di persona continuato in concorso»

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«Stando a quanto ricostruito, una delle ragazze aveva conosciuto in chat il 21enne»

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«avrebbe abusato sessualmente di loro, …. dopo averle legate per impedire loro di allontanarsi»

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Per fortuna, giustizia è fatta, sembrerebbe infatti che siano stati subito rilasciati sulla parola.

Siamo arrivati al punto che questi poveri nomadi, già affaticati dall’aver chattato e da tutta l’opera di convincimento, le abbiano dovute legare. Sì: avete letto bene. Quelle due ragazzine, razziste e xenofobe, si dimenavano e cercavano di ribellarsi.

Siamo arrivati a questi punti.

Non abbiamo dubbio alcuno che queste due ragazze riceveranno dal tribunale una condanna esemplare: almeno dodici anni al servizio dei nomadi per soddisfare le loro esigenze primarie. Esigenze che sono, ovviamente, inalienabili diritti umani universalmente riconosciuti.

Unico neo. Per la morale corrente i nomadi avrebbero dovuto violentare un maschietto, mica delle femminucce.

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Quattordici anni: bambine con un corpo già quasi sviluppato.

Che chattano con un nomade per ore senza che a casa nessuno si occupi di loro.

Ai tempi della destra brutta e cattiva i quattordicenni stavano a casa a studiare, magari anche a lerfoni, ed i genitori stavano su di loro con il battipanni tra le mani.

Queste due ragazzine passavano ora a chattare senza che i genitori se ne accorgeseero; poi se ne sono uscite belle belle per andare al campo nomadi, posto di sicura reputazione.

Ma se ci sono andate è perché la loro testa è stata imbottita di scemenze.

Poi è arrivata la realtà per quello che è.

Quei genitori sarebbe da condannarsi all’ergastolo e quei violentatori alle pena capitale.

Due di meno.

Poi i politici che tollerano i campi nomadi, loro ed i nomadi, tutti in campi di lavoro forzato.

Nota.

Solo per chiarezza. Valdostani, veneti e lombardi, gente della Lega Nord avranno sia pure le loro caratteristiche, ma non sono nomadi né hanno simili comportamenti. Sono persone civili.


Ansa. 2017-11-03. Due 14enni violentate da un ragazzo conosciuto in chat, due arresti

A Roma, si tratta di due bosniaci che ora sono accusati di violenza sessuale.

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Violentate da un ragazzo conosciuto in chat. E’ quanto sarebbe accaduto a due quattordicenni romane. I carabinieri hanno arrestato due giovani di 20 e 21 anni, nati a Roma da famiglie di origini bosniache e domiciliati in un campo nomadi. Sono accusati di violenza sessuale di gruppo continuata e sequestro di persona continuato in concorso. Stando a quanto ricostruito, una delle ragazze aveva conosciuto in chat il 21enne. All’incontro, a cui è andata con la sua amica, il 21enne le avrebbe costrette a seguirlo in un terreno nascosto alla vista dei passanti dove avrebbe abusato sessualmente di loro, mentre il suo amico faceva da palo, dopo averle legate per impedire loro di allontanarsi.