Pubblicato in: Cina, Devoluzione socialismo, Unione Europea

Francia, Europa e Cina. Solo Mr Xi ha le idee chiare.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-26.

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Mr Macron è nei triboli, ed anche triboli neri. E con lui è nei triboli l’attuale dirigenza europea, che lascerà in eredità ai nuovi eletti situazioni strampalate. In casa sua ha i Gilets Jaunes che lo tormentano ogni sabato, poi la magistratura che sta indagando tutti i suoi fidi, alcuni dei quali già affiliati alle patrie galere, in attesa di ricevere visite importanti. Non da poco il niet che Germania ed Austria hanno posto al suo progetto europeo.

Adesso ci si è messo anche quello screanzato del Governo italiano, che ha firmato con la Cina un trattato per condividere il progetto Belt and Road, e questo contro il sages avis di Mr Macron e dell’Unione Europea, preoccupate delle immani perdite che questo trattato dovrebbe immancabilmente procurare all’Italia, da loro tanto amata e stimata.

La reazione di Mr Macron e dell’eurodirigenza è da manuale di isteria. Ma andiamo con ordine a vediamo un po’ cosa era successo prima dell’incontro di Nizza.

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Cina, barriere contro le aziende di Pechino. Anche Merkel e Macron si muovono [2018-12-22]

«Dopo gli Usa anche Germania e Francia adottano contromisure per limitare strapotere cinese ….

Pechino però non fa paura solo agli Usa e solo per motivi commerciali: l’obiettivo di Xi Jinping, ormai divenuto una sorta di presidente a vita, è di sfruttare ogni opportunità economica offerta non per democratizzare e liberalizzare la Cina, ma per farla diventare la nuova superpotenza mondiale egemone, in particolare in settori ad alta tecnologia come internet, supercomputer, intelligenza artificiale, robotica, automazione industriale, nuovi materiali, ferrovie, aerospazio, infrastrutture marittime e scienze della vita, non per questo rinunciando all’autocrazia ed anzi facendo leva su di essa come vantaggio competitivo rispetto all’Occidente e alle economie di mercato. ….

Come ulteriore conseguenza del “nuovo corso” della politica estera (commerciale e non solo) americana, anche la Germania dovrà rinunciare, secondo Trump, alla politica di un surplus commerciale permanente conseguita con determinazione da almeno 11 anni in qua anche in violazione alle stesse regole europee, senza che la Commissione Ue o altri organismi abbiano mai avuto la capacità o la voglia di imporne il rispetto come invece chiesto nel caso di sforamenti di parametri su deficit o debito da parte dei paesi del Sud Europa. ….

Si potrebbe immaginare che Berlino e Pechino possano fare asse, ma a parte il poco rassicurante precedente storico, così non sembra essere perché anche in Germania si guarda con crescente timore all’eccessiva intraprendenza della Cina, tanto che il governo di Angela Merkel ha deciso di rafforzare le norme anti-scalata ostile riducendo dal 25% al 10% il tetto che fa scattare il “golden power” di Berlino. ….

Nell’ultimo Focac (Forum on China-Africa cooperation) tenutosi lo scorso settembre a Pechino sono stati annunciati nuovi investimenti cinesi per 60 miliardi di dollari tra il 2019 e il 2021 (dopo che un’identica somma è già stata spesa nel triennio 2016-2018). Investimenti che vanno sostanzialmente tutti a migliorare le infrastrutture esistenti e a progettarne e realizzarne di nuove (sono già oltre 3 mila i progetti infrastrutturali varati). Elargendo ingenti prestiti ai governi locali (oltre 115 miliardi tra il 2000 e il 2016) Pechino finisce poi col legare a sé, trasformandoli in suoi debitori, molti paesi in via di sviluppo che finora godevano di relazioni privilegiate con Parigi (e Bruxelles). ….»

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Macron in China: notes on limits of influence [2018-01-11]

«On a state visit to China this week, French President Emmanuel Macron got plaudits for giving his host a horse — but also experienced the limits faced by Western leaders in dealing with the new superpower on the block. ….

Macron was in Beijing to reset trade relations and address European fears that China’s trillion dollar modern day Silk Route will be a one way road for Chinese commodities and goods. ….

Discussions about China’s human rights record? Not so much. …. China frequently says it does not believe the issue of human rights should be politicized. ….

China appeared only mildly interested in French industrial might ….

A blunt answer came back: No. This was 100 percent Chinese technology ….»

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“Cina rivale sistemico dell’Ue”, dice il presidente francese Macron [2019-03-22]

«Sulla Cina “il tempo dell’ingenuità europea è finita” perché il Paese è tra “i rivali sistemici” dell’Unione Europea. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, durante una conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. Macron ha salutato positivamente il documento della Commissione in cui si definisce la Cina come “rivale sistemico”. Secondo il presidente francese, il Consiglio europeo ha segnato una svolta nella consapevolezza degli europei delle sfide poste dalla Cina. “Questo risveglio era necessario” perché “da diversi anni abbiamo un approccio in ordine sparso e la Cina sfruttava le nostre divisioni”.»

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China: France’s Macron Should Press Xi on Rights

«French President Emmanuel Macron should keep his pledge not to “cover up” China’s human rights abuses during the upcoming visit of Chinese President Xi Jinping, Human Rights Watch said today in a letter to Macron. Xi will visit France from March 24 to 26, 2019.

“President Xi’s trip to France provides President Macron with an important opportunity to seek credible international visits to assess the conditions of Xinjiang’s persecuted Turkic Muslims,” said Kenneth Roth, executive director of Human Rights Watch. “Macron needs to give meaning to his call for ‘common goods,’ such as freedom and justice, by challenging Xi over human rights violations of a magnitude not seen in China for decades.”

Human Rights Watch urged Macron to press Xi, among other steps, to: …. Allow meaningful access to the Xinjiang region …. Reverse China’s actions at the United Nations ….

Foreign officials have often justified not challenging Chinese leaders on human rights out of ostensible concern that they might ‘lose face,’” Roth said. “But President Macron should keep in mind that the faces that matter are those of the countless people wrongly imprisoned, tortured and persecuted by President Xi and his government»

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Macron seeks united EU front on China as President Xi visits France

«French President Emmanuel Macron welcomed President Xi Jinping for a private dinner near Nice on Sunday as the Chinese leader tours Europe seeking support for an ambitious economic programme dubbed the “new Silk Road”.

Italy surprised its EU partners a day earlier, when the eurozone’s third-largest economy signed on to China’s vast infrastructure investment programme, which spans more than 70 countries, despite warnings from Brussels.

But Xi’s visit poses a particular challenge for Macron, who wants to deepen EU ties with China while also pushing back against Beijing’s growing clout.

On Monday, the two leaders will head to Paris for the official portion of the state visit.

Speaking before Xi’s arrival, Macron lauded the EU’s “awakening” to the challenges posed by China, which the bloc now labels a “rival” despite being Europe’s biggest trading partner.

Macron and Xi will be joined by German Chancellor Angela Merkel and EU Commission president Jean-Claude Juncker to explore “points of convergence” ahead of an EU-China summit in Brussels next month.

He is also expected to urge Xi to commit to the ambitious global bid to cut carbon emissions, though analysts note that China is still building dozens of coal-burning power plants.

France also plans to voice concerns about rights abuses against China’s Uighur Muslim minority, including allegations of mass internments in the restive Xinjiang province. ….

Speaking in Brussels on Thursday, he told EU leaders that cooperation with China must be matched by caution.»

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France’s Macron to host Xi, Merkel and Junker at March 26 meeting

«Emmanuel Macron will host Chinese President Xi Jinping as well as the leaders of Germany and the European Union’s executive arm at a March 26 meeting to discuss multilateral relations between Europe and China, a French presidency official said.

The talks will focus on trade, climate and China-European relations, the official said. France wants a more coordinated EU approach to China, rather than member countries focusing on bilateral relations. ….

Macron, arriving at a summit of EU leaders in Brussels on Thursday, spoke of a “European awakening” that China is seeking to produce sophisticated products that will compete with those made in Europe.»

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Cerchiamo di riassumere.

Mr Macron, Frau Merkel e l’eurodirigenza che scadrà tra qualche giorno bruciavano dalla voglia di poter parlare con Mr Xi, nella speranza di poterlo portare sulle loro posizioni.

Che fosse stato possibile riimmettere a breve termine il milione di mussulmani che Mr Xi ha fatto internare, e che resteranno internati fino a tanto che non parlino un mandarino fluente, era una delle idee più stravaganti del secolo.

Ben più pratica questa argomentazione:

Xi Jinping in Francia: maxi-ordine di 300 Airbus, vale 30 miliardi di euro

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In ogni caso l’Unione Europea ed i suoi supporter dovranno scegliere tra un approccio pragmatico, da Realpolitik, oppure quello di gelo etico.

Resta però difficilmente tollerabile che il presidente francese, la cancelliera tedesca ed il presidente della Commissione ricevano un personaggio del livello di Mr Xi, attribuendosi il diritto di trattare a nome di tutti i paesi dell’Unione Europea.

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