Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale, Unione Europea

EU. Produzione industriale – 3.3% anno su anno. Fermiamo questi Gerarchi.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-14.

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Eurostat ha rilasciato i dati sulla produzione industriale nell’Eurozona e nell’Unione Europea.

«November 2018 compared with October 2018

Industrial production down by 1.7% in euro area

Down by 1.3% in EU28

In November 2018 compared with October 2018, seasonally adjusted industrial production fell by 1.7% in the euro area (EA19) and by 1.3% in the EU28, according to estimates from Eurostat, the statistical office of the European Union. In October 2018, industrial production increased by 0.1% in both the euro area and in the EU28.

In November 2018 compared with November 2017, industrial production fell by 3.3% in the euro area and by 2.2% in the EU28.»

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Recession fears grow as eurozone factories stumble and China’s exports fall – as it happened

«Stock markets are down again as weak eurozone factory output and Chinese trade woes worry investors

Latest: Eurozone industrial production shrank 1.7% in November

– Worst decline in almost three years.

Introduction: China’s exports fell 4.4% in December

– Biggest fall in exports in two years as slowdown gathers pace

But US-China trade surplus hits a record»

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«In November 2018 compared with November 2017, industrial production fell by 3.3% in the euro area and by 2.2% in the EU28»

Questi due crolli sono un atto di accusa della dirigenza di questa Europa: Mr Juncker, Mr Tusk, Mr Muscovici, Herr Oettinger se ne dovrebbero assumere la piena e totale responsabilità: quindi, dare le dimissioni.

Con il valido aiuto di Mr Macron in Francia e di Frau Merkel in Germania, hanno dilapidato capitali immensi dietro le loro ubbie o, meglio. per finanziare i loro sodali ed amichetti di merende.

Questa è un’Unione Europea di burocrati avulsi da quanto stia succedendo nel mondo e, a giudicare dal loro comportamento, nemici giurati del popolo lavoratore.

Aggiungiamo queste poche righe tratte da Eurostat: fanno venire un pienamente giustificato furor omicida.

« Monthly comparison by main industrial grouping and by Member State

In the euro area in November 2018, compared with October 2018, the production of capital goods fell by 2.3%, durable consumer goods by 1.7%, intermediate goods by 1.2%, non-durable consumer goods by 1.0% and energy by 0.6%.

In the EU28, the production of capital goods fell by 1.6%, intermediate goods by 1.1%, durable consumer goods by 1.0%, non-durable consumer goods by 0.6% and energy by 0.5%.

Among Member States for which data are available, the largest decreases in industrial production were observed in Ireland (-7.5%), Portugal (-2.5%), Germany and Lithuania (both -1.9%).The highest increases were registered in Estonia (+4.5%), Greece (+3.1%) and Malta (+2.6%).

Annual comparison by main industrial grouping and by Member State

In the euro area in November 2018, compared with November 2017, the production of energy fell by 5.2%, capital goods by 4.5%, durable consumer goods by 3.5%, intermediate goods by 3.0% and non-durable consumer goods by 0.1%.

In the EU28, the production of energy fell by 4.3%, capital goods by 3.0%, intermediate goods by 2.2% and durable consumer goods by 1.4%, while the production of non-durable consumer goods rose by 0.7%

Among Member States for which data are available, the largest decreases in industrial production were observed in Ireland (-9.1%), Germany (-5.1%), Portugal (-2.9%) and Spain (-2.8%). The highest increases were registered in Estonia (+7.9%), Poland (+5.3%) and Hungary (+3.5%).»

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Guarda caso, i paesi loro invisi agli eurocrati per motivi ideologici sono proprio quelli i governi dei quali hanno evitato la recessione: Estonia, Grecia. Malta, Polonia (+5.35) ed Ungheria (+3.5%).

E la Grande Germania? -5.1%: complimenti alla Große Koalition.

Polonia ed Ungheria sono le testimonianze viventi di come si possa anche governare onestamente. E persino da sobri.

Rai News. 2019-01-14. Crolla produzione industriale Eurozona: -1,7% a novembre. S&P: governo ottimista su crescita Italia.

Su base annuale la produzione è crollata del 3,3%. Standard&Poor’s taglia le stime: Pil Italia +0,7% nel 2019.

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Crollo della produzione industriale europea a novembre rispetto a ottobre: nella zona euro è scesa dell’1,7%, nella Ue-28 dell’1,3%. Lo comunica Eurostat. A ottobre era aumentata di 0,1% in entrambe le aree. Su base annuale è crollata del 3,3% nell’area euro e del 2,2% nella Ue-28. Il calo più ampio si registra in Irlanda (-7,5%), Portogallo (-2,5%), Germania e Lituania (-1,9%). In Italia confermato il calo di 1,6%, dato già pubblicato dall’Istat venerdì scorso. Nella zona euro, a novembre, nel confronto congiunturale, la produzione di beni capitali è scesa del 2,3%, quella di beni di consumo durevoli dell’1,7%, beni strumentali -1,2%, beni di consumo non durevoli -1% ed energia -0,6%. Nella Ue la produzione di beni capitali è scesa dell’1,6%, beni di consumo durevoli -1%, beni di consumo non durevoli -0,6%, energia 0,5%. Tra gli Stati membri i cali più alti sono stati osservati in Irlanda (-7,5%), Portogallo (-2,5%), Germania e Lituania (-1,9%) mentre gli incrementi maggiori si sono registrati in Estonia (+4,5%), Grecia (+3,1%) e Malta (+2,6%). L’Italia a novembre ha registrato una variazione negativa del 2,6% nel confronto con l’anno precedente.

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