Pubblicato in: Finanza e Sistema Bancario

Femmine in carriera. Non nei fondi di investimento.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-02-05.

 2016-12-04__femeine_manager

Raspa, raspa ed alla fine saltan sempre fuori le radici.

«Una delle prime sostenitrici dell’emancipazione femminile è Olympe de Gouges (1748-1793) che, con la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina del 1791, dedicata a Maria Antonietta, pose la società a lei contemporanea di fronte al ruolo negato nello spazio pubblico alle donne. De Gouges scontò il suo moderatismo politico filo-monarchico e girondino (fu denunciata dalle donne repubblicane di Parigi) finendo sulla ghigliottina nel 1793. Accanto a lei operò in difesa dei diritti delle donne Etta Palm d’Aelders di origine olandese, figura ambigua di femminista e spia al servizio degli Orange e della Francia rivoluzionaria.

In quegli stessi anni, nel 1792, l’inglese Mary Wollstonecraft (1759-1797) scriveva nella sua A Vindication of the Rights of Woman (Rivendicazione dei diritti della donna) che “è ora di effettuare una rivoluzione nei modi di vivere delle donne – è ora di restituirle la dignità perduta – e di far sì che esse, in quanto parte della specie umana, operino riformando se stesse per riformare il mondo”» [Fonte]

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Già. Il femminismo è uno dei figli degeneri dei giacobini. Morti i giacobini. Sopravvissuto il femminismo.

Il suo errore fatale?

Quello di aver assolutizzato degli assunti che sarebbero stati ben ragionevoli nella loro circoscritta situazione al contorno. È stato l’errore cardine di tutti i succedanei e derivati giacobini.

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Da anni avvezzi all’usbergo femminile ed all’imposizione delle quote rosa, unica via di ascesa a chi non abbia capacità, constatiamo adesso un fatto nuovo, verosimilmente foriero di un pochino di sano buon senso.

«Four out of five funds globally operate without any women managers»

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«In the U.S., 9.7 percent of fund managers were women at the end of 2015, down from 11.4 percent prior to the financial crisis»

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«Women are more likely to manage passive funds than active funds»

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«they’re more likely to oversee fund of funds as opposed to funds that buy and sell individual securities»

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Le femmine oramai accedono alle scuole superiore ed ai corsi di laurea in economica in numero quasi doppio i maschi, facendo il conto a livello mondiale. Ma solo una minima percentuale di esse è in grado di arricchirsi e di fare arricchire con la finanza. Questo è il dato, piaccia o non piaccia. Non sanno fare questo mestiere.

In Italia sono state pubblicate statistiche, ma sono alquanto strampalate. Ne citiamo un florilegio.

«le donne immatricolate nelle facoltà di Matematica, Scienze e tecnologie sono passate dal 14,1% dell’a.a 2000\2001 al 17,4 del 2007\2008, mentre gli uomini sono diminuiti nello stesso periodo dal 36,6% al 34,9%».

Si noti, 14.1 + 36.6 non rende cento: rende 50.7%. Il restante 49.3% erano forse attaccapanni. Testo questo scritto da una femmina….

Ma quando si parla di baiocchi, allora le cose cambiano, ed i conti devono tornare.

Le femmine non hanno il buzzo della finanza: questo è il fatto. Mica che sia una colpa: è solo una constatazione.

Ed infatti quattro fondi su cinque ben si guardano di assumere personale dirigenziale femminile: sanno già fallire da soli.

Conclusioni.

Nessuna intenzione di generalizzare, ma due conclusioni sarebbero doverose.

– Se parlate del vostro denaro con una consulente femmina fate bene attenzione. Per anni ho fatto ottimi affari sentendo cosa diceva la consulente di una gran bella banca, ora quasi al fallimento, per poi fare l’esatto contrario. Risultati da urlo!

– Non fidatevi dei consigli di un/a consulente finanziaria povero/a. Se non ha saputo diventare ricco/a, che vorreste forse, che arricchisca proprio voi?

– Un consulente fnanziario vale quanto sa guadagnarsi in borsa.


Bloomberg. 2016-12-02. Fewer Women Are Managing Funds in the U.S.

Four out of five funds globally operate without any women managers, according to a report released this week by Morningstar Inc.

Gender parity has not improved much since 2008, and in some countries — including the U.S. — it has gotten worse, according to the study of 26,340 mutual fund and ETF managers in 56 countries conducted by Morningstar. In the U.S., 9.7 percent of fund managers were women at the end of 2015, down from 11.4 percent prior to the financial crisis. In comparison, women make up 36 percent of lawyers and 33 percent of doctors in the country, according to the report.

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“There is a lot of opportunity for improvement. We think that diversity is in the industry’s best interest,” Laura Pavlenko Lutton, head of North America research at Morningstar, said in an interview.

Of the countries studied, Singapore and Portugal had some of the highest percentages of women fund managers at 30 percent and 28 percent, respectively. India and Poland were at the other end of the spectrum, the report shows. No country in the study got anywhere close to 50 percent, or gender parity.

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Women are more likely to manage passive funds than active funds, and they’re more likely to oversee fund of funds as opposed to funds that buy and sell individual securities, Morningstar said. Female fund managers are also more likely to share management responsibilities with other staffers, as opposed to managing the funds by themselves.

“Investors should be open to different approaches,” said Lutton. “And if that includes a more diverse management team, then I think it is worth a try.”

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