Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Europarlamento. Il 15 aprile chiude i battenti. Conteremo poi i trombati.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-04-14.

EP-051364A_Tajani_Brexit
Opening the debate on BREXIT

Questo europarlamento chiude i battenti con martedì 15 aprile, in vista delle elezioni del 23 maggio.

«The current European Parliament will meet in Strasbourg for the last time before the European elections in May»

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«On Monday (15 April), MEPs will discuss the rule of law in Romania, where the government has been criticised for putting political pressure on judicial independence»

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Ricordiamo come Mep indichi Member of the European Parliament.

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EP Plenary Newsletter 15-18 April 2019

«What will MEPs be working on in next week’s plenary session in Strasbourg? Highlights include; BREXIT; Climate action and the future of Europe. ….

– Parliament to debate Brexit extension on Wednesday

MEPs will discuss the extension of the UK’s EU membership with Council and Commission representatives on Wednesday at 9.00.

 – – Protecting whistle-blowers: new EU-wide rules

Those disclosing information acquired in a work-related context, on illegal or harmful activities, will be better protected, under new EU rules.

 – Future of Europe debate with Latvian Prime Minister Krišjānis Kariņš

MEPs will exchange views on the future of Europe with Latvian Prime Minister Krišjānis Kariņš on Wednesday at 10.00.»

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Saranno giornate di struggenti addii.

Il partito popolare ed il partito socialista europeo sembrerebbero andar incontro ad un consistente ridimensionamento.

Il partito popolare scenderebbe da 221 eurodeputati a 171, – 50 seggi.

Il partito socialista europeo scenderebbe da 191 eurodeputati a 135, -56 seggi.

Vi sono forti dubbi che queste prospezioni siano reali: taluni si aspetterebbero risultati ancor più deludenti.

Di ragionevolmente certo si potrebbe dire soltanto che ambedue questi partiti tradizionali dovranno accusare una severa perdita di consistenza.

Questa situazione determina una lotta intestina per l’accaparramento dei collegi ove più probabilmente si potrebbe essere rieletti, ma in ogni caso cadranno teste che si ritenevano importanti, che pensavano di rappresentare qualcosa.

Ma anche Mr Guy Maurice Marie Louise Verhofstadt, quello che appellò Mr Conte con il termine di ‘burattino’, mica che poi sia tanto sicuro di essere riconfermato.


Trombare è un verbo dai molti significati.

– Estrarre acqua con una pompa a bordo di un bastimento;

– Travasare il vino dalla damigiana nelle bottiglie;

– Mettere e vendere all’asta un qualche oggetto;

– Possedere sessualmente;

– Far perdere le elezioni.

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Dopo le elezioni potremo fare il lungo elenco di trombati: spesso gli elettori sanno scegliere davvero bene!


Eu Observer. 2019-04-13. EU parliament meets last time this week

The current European Parliament will meet in Strasbourg for the last time before the European elections in May.

On Monday (15 April), MEPs will discuss the rule of law in Romania, where the government has been criticised for putting political pressure on judicial independence.

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Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Trombati eccellenti, aspettando Frau Merkel. PD al 18.84%.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-03-05.

2018-03-05__Washington Post

«The contours of the new regime are still unclear, but an old one is certainly passing»


Abbiamo più volte ripetuto che una cosa è l’assemblea degli iscritti al partito ed una completamente differente il voto nell’urna degli Elettori.

Esattamente come abbiamo più volte ripetuto come una cosa sia il formare un governo ed una totalmente differente il gestirlo in modo tale da poter essere eletti nuovamente.

Superbia, alterigia, prosopopea ed una presunzione luciferina erano caratteristica di tutti questi trombati eccellenti.

Ideologia e tracotanza impedivano loro di percepire il reale: si credevano di essere chissà chi. Si presentavano in pubblico convinti che fosse comparsa una nuova divinità e parlavano con sufficienza di ciò che si sarebbe dovuto fare come se avessero avuto la scienza infusa. Sostenevano tesi totalmente impopolari e, diciamolo francamente, del tutto strampalate.

Ma gli Elettori non sono mica dei babbei, e li hanno puniti con estrema severità: risultati degni del suicidio.

«Sconfitto a Pesaro il ministro dell’Interno Marco Minniti che con il 27,9% è arrivato solo terzo in un collegio espugnato dal giovane e autoctono ex portavoce M5s Andrea Cecconi (al 34,8%) »

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«Nella sua Ferrara ha vinto la candidata di centrodestra Maura Tomasi con il 39,7%. Franceschini è dietro di dieci punti al 29,1%.»

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«Netta sconfitta per il presidente Pd Matteo Orfini, …. Qui si è imposto con il 36,8% Lorenzo Fioramonti, indicato dal M5s come ministro dello sviluppo economico. Orfini è terzo al 20,5%, preceduto da Barbara Mannucci (centrodestra) con il 32,3%. »

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«Il leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso arriva ultimo con il 5,8% nel suo collegio di Palermo dove si impone il candidato del M5s Steni Di Piazza con il 43,9%»

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«Stesso risultato per Laura Boldrini, ultima a Milano centro con il 4,6% in un collegio dove vince il candidato di centrosinitra Bruno Tabacci con il 41,3%»

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«Massimo D’Alema, ultimo nel suo collegio di Nardò in Puglia con il 5,4%. Anche qui vince la candidata Cinquestelle Barbara Lezzi (al 38,3%)»

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Parevano tanto potenti.

Nei loro rispettivi collegi, Pietro Grasso riceve il 5.8% dei consensi, la Boldrini il  4.6&, Massimo D’Alema il 5.4%.

Mai umiliazione fu più severa.

Tutti, ma massimamente i personaggi politici, dovrebbero essere saldamente ancorati alla realtà fattuale.

E, ricordiamocelo bene, l’umiltà è virtù dei forti, non dei deboli.

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Ma mica che ci si fermi qui. Ecco il titolo del The Washington Post:

Italy’s election is another blow to the European establishment

«On Feb. 22, European Commission President Jean-Claude Juncker offered an anodyne statement about Italy’s elections: “Whatever the outcome, I am confident that we will have a government that makes sure that Italy remains a central player in Europe and in shaping its future,” he said.

But in private remarks he delivered at a think-tank in Brussels earlier the same day, Juncker took a much gloomier line. He fretted about how populist, anti-E.U. parties were likely to make gains, and he warned of the potential political chaos of a fragmented result. Europeans, he reportedly said, needed “to brace ourselves for the worst scenario, and the worst scenario could be no operational government.”

As votes were tallied in the early hours of Monday, it seemed Juncker’s worst-case scenario had arrived. About half the Italian electorate voted for populist parties once considered fringe, and a stable government is nowhere in sight.

There were two big winners: the anti-establishment Five Star Movement, founded less than a decade ago by a comedian, which won about 32 percent of the vote, and the League, a far-right, anti-immigrant, Euroskeptic party. The League likely surpassed its center-right ally, the Forza Italia party of former Italian prime minister Silvio Berlusconi. Meanwhile, the Five Star Movement — an anarchic faction encompassing Euroskeptics, libertarians, progressives and a strong core of disenchanted youth voters — became the single biggest party in Italy. ….

“Italian politics are famously chaotic, and prime ministers have rarely stayed in office for their full five-year mandates,” my colleagues noted. “But this year is notable for the palpable feeling that the old system is breaking down and that what is happening here could be echoed in other countries in Europe, as well.” ….

“Compromise and coalition, once the heart and soul of Continental politics, are losing their attraction,” Washington Post columnist Anne Applebaum wrote, pointing to the malaise surrounding Germany’s own, newly finalized grand coalition. “Besides, the public’s trust of everybody in government is at an all-time low — so much so that it seems better not to be in the government at all.” ….

The contours of the new regime are still unclear, but an old one is certainly passing»

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Le parole del The Washington Post vanno al cuore del problema.

«As votes were tallied in the early hours of Monday, it seemed Juncker’s worst-case scenario had arrived. About half the Italian electorate voted for populist parties once considered fringe, and a stable government is nowhere in sight.»

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«The contours of the new regime are still unclear, but an old one is certainly passing»

Bene. Benissimo. Ora Mr Juncker e Frau Merkel sanno qual sarà a breve termine il loro futuro.


Sole 24 Ore. 2018-03-05. Padoan vince a Siena, sconfitti Minniti e Franceschini

«….

Sconfitto a Pesaro il ministro dell’Interno Marco Minniti che con il 27,9% è arrivato solo terzo in un collegio espugnato dal giovane e autoctono ex portavoce M5s Andrea Cecconi (al 34,8%) ….

Nella sua Ferrara ha vinto la candidata di centrodestra Maura Tomasi con il 39,7%. Franceschini è dietro di dieci punti al 29,1%. ….

Netta sconfitta per il presidente Pd Matteo Orfini, …. Qui si è imposto con il 36,8% Lorenzo Fioramonti, indicato dal M5s come ministro dello sviluppo economico. Orfini è terzo al 20,5%, preceduto da Barbara Mannucci (centrodestra) con il 32,3%. ….

Il leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso arriva ultimo con il 5,8% nel suo collegio di Palermo dove si impone il candidato del M5s Steni Di Piazza con il 43,9% ….

Stesso risultato per Laura Boldrini, ultima a Milano centro con il 4,6% in un collegio dove vince il candidato di centrosinitra Bruno Tabacci con il 41,3% ….

Massimo D’Alema, ultimo nel suo collegio di Nardò in Puglia con il 5,4%. Anche qui vince la candidata Cinquestelle Barbara Lezzi (al 38,3%)»