Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Devoluzione socialismo, Ong - Ngo

Ngo e sbarchi clandestini. Si credono razza egemone. Erasmo Palazzotto.

Giuseppe Sandro Mela

2019-07-07.

2019-07-06__Salvini__001

La Alan Kurdi, nave della ngo tedesca Sea Eye, ha cambiato rotta e si dirige su Malta.


Il comportamento degli attuali governi francese e tedesco, dai quali deriva quello delle ong da loro patrocinate, è di tipica derivazione marxista-leninista.

Come tutte le persone superbe, ritengono di essere la razza egemone, credono che ciò che pensano sia verità assoluta, e quindi fanno di tutto per imporla. Sono sia dittatoriali sia rivoluzionari. Come tutti i razzisti, odiano di odio viscerale quanti loro si oppongano.

Questo odio trova la sua genesi nella discrepanza evidente che non sono in grado di imporre completamente i loro voleri, e questa è per loro una umiliazione urente. Così gli avversari politici diventano dei nemici mortali: sono quelli che sono percepiti come la minaccia alla loro stesa esistenza.

Reduci dalle eclamptiche sconfitte nel Consiglio Europeo, ove undici nazioni capitanate da quelle del V4 e dal’Italia li hanno mazzolati per benino, sfogano la loro rabbia impotente scatenando le ogn, loro gruppo di fuoco.

Chiamano la tratta dei negri “salvataggi in mare“. credono di essere autorizzati a non rispettare codici e leggi.

Sono comunisti fino al midollo.

Si fanno forti degli appoggi politici che hanno in sede dell’Unione Europea e della quinta colonna che hanno nella magistratura italiana. Sì: proprio quella magistratura che sta ad oggi mostrando il suo vero volto con la crisi del Consiglio Superiore della Magistratura.

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Italia. Sondaggio plebiscitario a favore di Salvini.

La stragrande maggioranza degli italiani di immigrazione clandestina e delle ngo non ne suole più sapere.

Se il 59% degli italiani approva il fermo comportamento di Salvini, il gradimento delle ngo è crollato dal passato 80% all’attuale 39%. La gente iniza a percepirle per quello che sono: organizzazioni criminali al soldo straniero.

Ma non dimentichiamo.

Il capo missione di Mediterranea è Erasmo Palazzotto, parlamentare di Leu, Liberi ed Uguali, partito fondato da Pietro Grasso, ex presidente del senato.

Quanto vale elettoralmente il Leu?

Nelle elezioni del 4 marzo 2017 ha ottenuto 14 deputati su 630, e 4 senatori su 320.

E costui, con poco più del’1% vorrebbe imporsi al governo legalmente in carica.


Ansa. 2019-07-07. I migranti sbarcano a Lampedusa, la ‘Alex’ sequestrata e l’equipaggio indagato

I migranti sbarcano a terra dalla Alex per effetto del sequestro penale disposto di iniziativa dalla Guardia di Finanza. Lo fa sapere il Viminale, aggiungendo che l’equipaggio è indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La Alan Kurdi ha cambiato rotta verso Malta, lasciando le acque al largo di Lampedusa. “Non possiamo aspettare finche’ lo stato di emergenza non prevale”, fa sapere la ong Sea Eye. “Ora – aggiunge Sea Eye – Sì deve dimostrare se gli altri governi europei appoggiano l’atteggiamento dell’Italia “

Un esposto alla Procura di Agrigento sulle procedure che sono state seguite nei confronti della Alex, l’imbarcazione alla quale era stato intimato dalle autorità italiane di recarsi a Malta come “porto sicuro”, è stato presentato dai legali di Mediterranea Human Savings prima ancora dell’approdo a Lampedusa. Lo ha detto all’ANSA il capo missione Erasmo Palazzotto, parlamentare di Leu.

“Ancora non ci è stato notificato nulla. Siamo assolutamente sereni perchè convinti di avere operato correttamente e perchè abbiamo già presentato un esposto alla magistratura. Diciamo che questa volta siamo arrivati prima della Guardia di Finanza”. Così il capo missione di Mediterranea Erasmo Palazzotto, commenta la decisione del Viminale di fare sbarcare tutti i migranti a bordo della Alex, sequestrare l’imbarcazione e indagare tutto l’equipaggio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Ong - Ngo, Unione Europea

Migranti. Alan Kurdi, Sea Eye ngo, dirige su Malta.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-04-06.

2019-04-06__Salvini_ngo__001

Come al solito, il problema è politico.

La Alan Kurdi è andata a traghettare i migranti dalla Libia verso l’Europea ed avrebbe voluto sbarcarli in Italia.

Il Ministro degli Interni Salvini ha rifiutato il porto di Lampedusa.

Consultazioni diplomatiche tra Italia e Germania.

La Alan Kurdi si dirige verso Malta.

Stando alla geografia, Malta è più vicina alla Alan Kurdi dell’Italia.

Nota.

In democrazia, quanti abbiano idee politiche si presentino alle elezioni, le vincano, e quindi le attuino. Mr Salvini è vidimato dagli Elettori, la Sea Eye ngo no.

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Migrants, the Alan Kurdi ship to Malta. Ong Sea Eye attacks Salvini

It is headed to Malta, where it will request a safe port, Alan Kurdi, a ship of the German Sea Eye NGO which Italy has not allowed to reach Lampedusa. The same NGO informs him by reiterating that the children and their mothers did not agree to land on Friday to avoid being separated from their fathers, and attacking Minister Salvini who “did not only humiliate the castaways, but exploits everything and everyone to get the most out of them. possible advantage from this situation “. Malta – the Sea Eye explains – is “the closest shelter and the ship will need protection from bad weather, drinking water and possibly food”.

“Dietrofront, an NGO ship to Malta. Very well, in Italy we do not pass. #portichiusi. ” Thus Interior Minister Matteo Salvini on Facebook, after the ship Alan Kurdi decided to change course.

After a stalemate that lasted all day in front of the Italian territorial waters 15 miles from Lampedusa, the ship travels to Malta, a country that has guaranteed that migrant families will not be divided. The island of Lampedusa was already ready to welcome women with their children aged 1 and 6, and a third pregnant woman, who had been authorized to disembark by the Ministry of the Interior. But the migrants did not want to separate from their husbands. The NGO also accuses Italy “of not having respected the obligations of protecting families for political exploitation”.

Lampedusa has been left on the problem of migrants alone from the “Italian government”, but “from Europe no” and “if we are here in Brussels it means that Europe listens to us and has an interest” and this is demonstrated by the “meetings we have had in these two days”, has explained Totò Martello, mayor of Lampedusa and Linosa, on a mission to the Belgian capital.

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Sea Eye ship heads for Lampedusa, Salvini says no

Rome, April 4 – The Alan Kurdi ship belonging to German migrant rescue NGO Sea Eye is heading for the Italian island of Lampedusa with its 64 rescued migrants, according to radar evidence confirmed by informed sources Thursday.
After sailing north, they said, the ship has veered westwards and is now about 30 sea miles from the southern Italian island.
The Alan Kurdi has reportedly asked Italy’s maritime coordination centre for a safe port.

Overnight, when it was in Maltese waters, it made the same request to Valletta.

Interior Minister Matteo Salvini, who has closed Italy’s ports to migrant rescue NGO vessels, said the government has written to the German government asking it “to take on the problem”.

He said “the interior ministry has warned the ship not to enter Italian waters”.

Salvini said “other lives put at risk by a foreign NGO, having left Libyan waters in the direction of Italy”.

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Malta and Italy refuse access to 64 people rescued by ‘Alan Kurdi’ ship

64 people rescued at sea by the NGO Sea-Eye’s ship ‘Alan Kurdi’ are looking for a safe port after rescue coordination centres in Rome, Valletta and Bremen refused access to the ship. 

The people were rescued after a distress call forwarded by the Watch The Med alarmphone to the Libyan coast guard and the ‘Alan Kurdi’. 

The people rescued included 12 women, one of whom is pregnant, and two children. Sea-Eye head of operations Jan Ribbeck said the captain of the ‘Alan Kurdi’ has repeatedly requested a port of safety. No one could be reached in Tripoli via phone.  ….

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Ansa. 2019-04-06. Migranti: nave Alan Kurdi verso Malta, ong attacca Salvini

È diretta verso Malta, dove chiederà un porto sicuro, la Alan Kurdi, nave della ong tedesca Sea Eye cui l’Italia non ha concesso di approdare a Lampedusa. Lo fa sapere la stessa ong ribadendo che i bambini e le loro madri ieri non hanno accettato di sbarcare per non essere separati dai padri e attaccando il ministro Salvini che “non ha umiliato solo i naufraghi, ma sfrutta tutto e tutti per ottenere il massimo vantaggio possibile da questa situazione“.

Dietrofront, nave Ong diretta a Malta. Molto bene, in Italia non si passa. #portichiusi”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini su facebook dopo che la nave della ong tedesca Sea Eye ha deciso di dirigersi verso Malta.

Pubblicato in: Criminalità Organizzata

Save the Children, ong, ritira la nave dalla Libia. Effetto ‘Sar’ e cannonate.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-14.

Acque Territoriali 493px-Zonmar-it.svg

«Arrivano a tre le Ong che hanno sospeso l’attività di ricerca e soccorso dei migranti davanti alla Libia: dopo Msf e Sea Eye anche Save the Children annuncia di aver fermato “temporaneamente” la nave Vos Hestia, che ora si trova a Malta “in attesa di capire se ci sono le condizioni di sicurezza per riprendere le operazioni”»

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«Siamo pronti a riprendere le operazioni …. ma prima dobbiamo avere rassicurazioni sulla sicurezza del team e sull’efficacia delle operazioni»

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«A mettere in crisi il lavoro delle Ong nel Mediterraneo non sembra essere il Codice di condotta del Viminale ma l’atteggiamento sempre più ostruzionistico nei loro confronti da parte della Marina e della Guardia costiera libica»

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«A preoccupare Msf, così come le altre Ong, è soprattutto la la situazione della sicurezza nelle acque davanti a Sabratha, Zuwara, Zawiyah, come dimostrano i colpi d’avvertimento sparati qualche giorno fa da una motovedetta della Guardia Costiera libica verso una nave della Ong spagnola Proactiva Open Arms e le minacce rivolte nei confronti dell’equipaggio via radio: “se ritornerete vi considereremo un obiettivo”»

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«gli “ostacoli” che le autorità di Tripoli stanno ponendo con la decisione di istituire una zona Sar che va ben oltre le acque territoriali (97 miglia), interdetta a tutte le navi delle organizzazioni non governative, crea un ulteriore problema all’attività di soccorso»

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Sar è acronimo di ‘search and rescue’, ossia ricerca e soccorso. Indica solitamente un insieme di operazioni di salvataggio condotte da personale addestrato a tale scopo e all’impiego di specifici mezzi navali, aerei o terrestri volti alla salvaguardia della vita umana in particolari situazioni di pericolo e ambienti ostili quali montagna, terra o mare.

Per accordi internazionali, ogni paese ha assegnate delle zone di competenza nelle quali è tenuto a fornire una simile operatività.

Mentre le acque territoriali hanno estensione di dodici miglia nautiche, la zona sar può estendersi fino a coprire la così detta zona economica esclusiva, ossia 200 miglia nautiche dalle proprie coste.

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Constatiamo ancora una volta come più degli accordi internazionali abbiano avuto peso le cannonate sparate dalla guardia costiera libica in avvertimento alla nave della Ong spagnola Proactiva Open Arms.

Le cannonate sono un linguaggio perfettamente comprensibile da parte di tutti. Ma attenzione: cessate le cannonate, le ong torneranno tranquille e beate. L’unico modo noto per rendere inoffensiva una nave è affondarla.

Visto come era facile risolvere il problema? Sarebbe bastato averlo voluto prima.


Ansa. 2017-08-13. Migranti, dopo Msf anche Save the Children e Sea Eye sospendono i salvataggi

Arrivano a tre le Ong che hanno sospeso l’attività di ricerca e soccorso dei migranti davanti alla Libia: dopo Msf e Sea Eye anche Save the Children annuncia di aver fermato “temporaneamente” la nave Vos Hestia, che ora si trova a Malta “in attesa di capire se ci sono le condizioni di sicurezza per riprendere le operazioni”. L’organizzazione si dice “rammaricata” di aver fatto questa scelta, che è però dovuta “alle decisioni della Marina Libica di controllare le acque internazionali”. “Si tratta di una situazione molto preoccupante – afferma la Ong – per il rischio di sicurezza dello staff e per la reale capacità della Vos Hestia di mettere in atto la propria missione di soccorso”. Inoltre, in questa “nuova situazione, le imbarcazioni dei migranti saranno costrette a tornare in Libia e molti bambini e adolescenti moriranno prima di lasciare la nuova zona sar”. “Siamo pronti a riprendere le operazioni – dice il direttore delle operazioni Rob MacGillivray – ma prima dobbiamo avere rassicurazioni sulla sicurezza del team e sull’efficacia delle operazioni”.
“Oggi abbiamo deciso a malincuore di sospendere temporaneamente le nostre missioni di salvataggio”. Lo scrive su twitter l’ong Sea Eye. Il motivo, si spiega, è la mutata situazione di sicurezza nel Mediterraneo occidentale. “Proseguire il nostro lavoro di salvataggio – spiega l’ong tedesca – sarebbe irresponsabile nei confronti dei nostri equipaggi”.
Sos Mediterranee: situazione preoccupa, continuiamo  – “Oltre a salvare vite, la nostra priorità è garantire la massima sicurezza del nostro equipaggio. Fino a che questa continua ad essere garantita, Sos Mediterranee rimarrà in zona di ricerca e soccorso, salvando imbarcazioni in pericolo e prevenendo il ritorno forzato delle persone soccorse in Libia”. Lo afferma la stessa Ong in una nota nella quale sottolinea che i responsabili dell’organizzazione stanno “controllando da vicino la preoccupante situazione”. Al momento dunque nave Acquarius, su cui opera il personale sanitario di Msf, continuerà a pattugliare le acque internazionali davanti alla Libia, “rispettando il limite delle acque territoriali” del paese “come prescritto dal diritto marittimo internazionale”. Sos Mediterranee sottolinea in ogni caso la “necessità di aumentare la capacità di ricerca e soccorso” nel Mediterraneo: le Ong, afferma, “devono essere in grado di continuare la loro attività di soccorso senza impedimenti. La vita delle persone è a rischio, sia in mare che in Libia. Limitare l’accesso e le attività delle Ong causerà, ancora una volta, un incremento di morti e sofferenza nel mar Mediterraneo”.
Msf sospende attività, a rischio la sicurezza
– Medici senza frontiere sospende le attività di ricerca e soccorso dei migranti davanti alla Libia, Save the Children annuncia che potrebbe fare lo stesso in caso dovessero peggiorare le condizioni di sicurezza e vi fossero restrizioni all’assistenza umanitaria e Sos Mediterrenee definisce “pericolose” le uscite sui media delle autorità libiche. A mettere in crisi il lavoro delle Ong nel Mediterraneo non sembra essere il Codice di condotta del Viminale ma l’atteggiamento sempre più ostruzionistico nei loro confronti da parte della Marina e della Guardia costiera libica. La decisione di Msf è “temporanea”: al momento, dunque, non ripartirà da Catania, dove si trova in queste ore, nave Vos Prudence, mentre l’equipe medica di Msf “continuerà a fornire supporto” a bordo dell’Aquarius, la nave di Sos Mediterranee che attualmente naviga in acque internazionali davanti a Tripoli. Quanto a Save The Children, nave Vos Hestia è ferma davanti a Lampedusa a causa delle condizioni del mare e l’equipaggio è in “stretto contatto” con la Guardia costiera italiana per valutare la situazione e decidere se sospendere o meno l’attività. A preoccupare Msf, così come le altre Ong, è soprattutto la la situazione della sicurezza nelle acque davanti a Sabratha, Zuwara, Zawiyah, come dimostrano i colpi d’avvertimento sparati qualche giorno fa da una motovedetta della Guardia Costiera libica verso una nave della Ong spagnola Proactiva Open Arms e le minacce rivolte nei confronti dell’equipaggio via radio: “se ritornerete vi considereremo un obiettivo”. “Subito dopo l’annuncio della Marina Libica di istituire una zona Sar – spiega Msf – il Centro di coordinamento del soccorso marittimo (Mrcc) di Roma, ci ha allertato di un rischio sicurezza legato alle minacce pubbliche dalla Guardia Costiera libica”. Inoltre, gli “ostacoli” che le autorità di Tripoli stanno ponendo con la decisione di istituire una zona Sar che va ben oltre le acque territoriali (97 miglia), interdetta a tutte le navi delle organizzazioni non governative, crea un ulteriore problema all’attività di soccorso. Si tratta, dice Msf, di una serie di “restrizioni all’assistenza umanitaria” che, inevitabilmente, “creeranno un gap legale nel Mediterraneo”. Per ora si tratta di parole dette ai media. Ma se queste dichiarazioni verranno confermate e gli ordini attuati, sottolinea il presidente di Msf, Loris Filippi, “vediamo due gravi conseguenze: ci saranno più morti in mare e più persone intrappolate in Libia. Se le navi delle Ong vengono spinte fuori dal Mediterraneo, ci saranno meno navi a soccorrere le persone prima che anneghino. E chi non annegherà verrà intercettato e riportato in Libia, che sappiamo essere un luogo di assenza di legalità, detenzione arbitraria e violenza estrema”. Una situazione di cui però la Libia non è l’unica responsabile. “Ci troviamo di fronte ad un altro preoccupante tassello di un ambiente sempre più ostile per le operazioni salvavita di soccorso – attacca Filippi – Gli stati europei e le autorità libiche stanno attuando congiuntamente un blocco alla possibilità delle persone di cercare sicurezza. È un attacco inaccettabile alla vita e alla dignità delle persone”. Sulle stesse posizioni anche il direttore delle operazioni Brice de la Vingne secondo il quale Europa e Italia devono “smettere di attuare strategie letali di contenimento”. Chi è soddisfatto della decisione di Msf è invece Matteo Salvini. “Msf sospende le sue attività di recupero nel Mediterraneo? Bene – scrive su Fb – Un aiuto in meno agli scafisti, migliaia di clandestini in meno da mantenere per anni a spese degli italiani”.

Pubblicato in: Criminalità Organizzata

Povero Mr Soros! Ma non avete pietà di lui? Il caso Sea Eye.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-13.

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NGO Fleet Bussing Migrants Into The EU Has Ties To George Soros, Hillary Clinton Donors

NGO rescue operations encourage traffickers, says EU borders chief but Soros still funds them

NGO rescues off Libya encourage traffickers, says EU borders chief

«NGOs who rescue people in the sea off Libya are encouraging traffickers who profit from dangerous Mediterranean crossings, the head of the EU border agency Frontex has said.

Speaking to Germany’s Die Welt newspaper, Fabrice Leggeri called for rescue operations to be re-evaluated and accused NGOs of ineffectively cooperating with security agencies against human traffickers.»

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«The German aid group Sea Eye on Sunday said it was suspending its migrant rescue operations in the Mediterranean, citing security concerns after Libya barred foreign vessels from a stretch of water off its coast»

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«The announcement comes a day after Doctors Without Borders (MSF) said it was halting the use of its largest boat in the area because of an “increasingly hostile environment for lifesaving rescue operations”.»

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Qui si trovano quasi tutte le informazioni utili sulla Sea Eye: sito ufficiale, International Maritime Rescue.

Msf ong ferma la nave Prudence dietro minacce libiche.

Maria Furtwängler, la padrona della ong Jugend Rettet.

Italia. Bloccata la nave ong Iuventa per ‘immigrazione illegale’.

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A quanto pare Mr Soros inizierebbe a perdere colpi.

Soros George. Uno stato negli stati. Ecco i suoi principali voivodati.


The Local. 2017-08-13. German NGO halts migrant rescue operations off Libya

The German aid group Sea Eye on Sunday said it was suspending its migrant rescue operations in the Mediterranean, citing security concerns after Libya barred foreign vessels from a stretch of water off its coast.

The announcement comes a day after Doctors Without Borders (MSF) said it was halting the use of its largest boat in the area because of an “increasingly hostile environment for lifesaving rescue operations”.

In a statement, Sea Eye said it was with “a heavy heart” that it had decided to follow suit following the Libyan government’s “explicit threat against the private NGOs”.

Tensions have been on the rise since the Libyan navy on Thursday ordered foreign vessels to stay out of a coastal search and rescue zone, a measure it said was specifically aimed at non-governmental groups.

Libyan authorities have accused charities of aiding human smugglers with their rescues at sea, hampering efforts to crack down on the illegal migration route.

“Under these circumstances, a continuation of our rescue work is not currently possible. It would be irresponsible towards our crews,” Sea Eye founder Michael Buschheuer said.

Italy, which has borne the brunt of Europe’s migrant crisis this year, has also moved to rein in NGOs helping the multinational search and rescue operation by making them sign up to a new code of conduct.

Sea Eye said it would continue to monitor the “changed security situation” off the Libyan coast.

“We leave behind a deadly gap in the Mediterranean,” Buschheuer warned.

Six years since a revolution that toppled longtime dictator Moamer Kadhafi, Libya has become a key departure point for migrants risking their lives to cross the Mediterranean to Europe.

Tens of thousands of migrants have resorted to paying people traffickers for the journey, often on overcrowded and unseaworthy boats.

Migrant aid ships have played a key role in assisting the rescue operations, and Sea Eye says it has helped save some 12,000 lives since April 2016.


Zero Hedge. 2017-08-13. NGO Fleet Bussing Migrants Into The EU Has Ties To George Soros, Hillary Clinton Donors

In November 2016, a number of NGO’s were revealed by independent European news source GEFIRA to be smuggling migrants from the northern coast of Africa across the Mediterranean into the EU using a ramshackle fleet of ships. Research by Disobedient Media shows that a number of the organizations sponsoring ships in the armada are funded in part by Hillary Clinton donors and organizations run by billionaire George Soros. The actions taken by sponsors of ships in the fleet may be illegal under EU law and possibly run the risk of aiding ISIS operatives hiding among the migrant population.

A Fleet Of NGO Operated Ships In The Mediterranean Operate Around The Clock Delivering Migrants From North Africa To Italy

On November 15, 2016 GEFIRA published evidence they had gathered that various NGOs were utilizing a fleet of more than a dozen boats in the Mediterranean to illegally transport migrants from the North African coast to Italy. GEFIRA used AIS Marine Traffic (Ship-tracking software) signals, Twitter and the live reports of a Dutch journalist on board of the ship Golfo Azzurro to document alleged collaboration between NGOs, the Italian Coast Guard and smugglers coordinate their actions. The ships were caught on radar moving between the Italian and Libyan coast moving migrants into the EU.

The Italian coast guard directed ships in the fleet to Libyan territorial waters, where they would engage in “rescue operations” and take migrants onboard before delivering them to the Sicilian coast of Italy. This would allow migrants to bypass Malta, which is used as a major processing center for immigrants and refugees entering the EU. GEFIRA speculated that the Dutch, Maltese and German based NGOs’ facilitation of human smuggling made them, in effect, operations of international criminal organizations.

The NGOs tied to boats involved in the operation were Migrant Offshore Aid Station (MOAS), Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Médecins Sans Frontières, Save the Children, Proactiva Open Arms, Sea-Watch.org, Sea-Eye and Life Boat.

Several Organizations Operating Ships In The Fleet Have Ties To George Soros, Hillary Clinton Donors.

Information uncovered in an investigation by Disobedient Media has revealed that several of the NGO groups involved with the migrant fleet have received funds from George Soros aligned organizations or financial backers of Hillary Clinton.

The Migrant Offshore Aid Station (MOAS) was founded in 2014 by entrepreneurs Christopher and Regina Catrambone. MOAS operates the ships the Topaz Responder and the Phoenix in the migrant fleet. Mr. Catrambone was listed as a major donor to Hillary Clinton, giving over $416,000 to her presidential campaign bid in 2016. Another major supporter of MOAS is avaaz.org, who donated €500,000 to MOAS’ “search and rescue operations.” Avaaz.org was founded by Moveon.org, an American organization owned by George Soros. Avaaz.org acts as the European branch for Moveon.org.

NGO group Save the Children operates the Astral in the migrant fleet. Save the Children is supported in part by George Soros’ Open Society Foundation.

Médicins Sans Frontiéres (MSF) also operates several ships in the migrant fleet – the Dignity 1, the Bourbon Argos and the  Aquarius. MSF has also received funding from the Open Society Foundation.

Other organizations running ships in the fleet, such as Sea Eye, have denied to news sources that they were delivering migrants to Italy, despite being caught by GEFIRA doing exactly that.

No matter what good intentions might be behind the decisions of these various NGO groups to operate ships in this fleet, they are likely illegal and are in effect subverting European law. The financial involvement of George Soros and other big name supporters raises questions about the true intentions of various sponsors operating ships within the fleet.

Many of the migrants seeking entry to the EU are not refugees and are attempting to enter for purely economic reasons. Even more concerning are recent reports that terror group ISIS has begun to dominate the trafficking networks in North Africa and is actively recruiting members from among the migrant population with promises of small amounts of cash and guaranteed safe passage into the EU. The involvement of ISIS in human trafficking and recruitment indicates that there is a very real possibility that the NGO groups operating ships within this fleet may be (intentionally or not) aiding and abetting terror by transporting undercover operatives into the EU.