Pubblicato in: Demografia, Devoluzione socialismo, Unione Europea

Germania. Elezioni Brandenburg e Sachsen. Crollano i partiti tradizionali.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-09-02.

2019-09-02__Germania__ 001

Si è votato in Brandenburg ed in Sachsen, due Länder tedeschi ove il 66% degli elettori si percepisce come cittadino tedesco di seconda classe, sensazione condivisa persino dal 56% dell’elettorato Cdu.

2019-09-02__Germania__ 002

Questi sono i dati elettorali.

La Cdu in Brandenburg è scesa al 15.6% (-7.4 pp), in Sachsen è scesa al 32.1% (-7.3 pp).

La Spd in Brandenburg è scesa al 26.2% (-5.7 pp), in Sachsen è scesa al 7.7% (-4.7 pp).

La Linke è scesa in Brandenburg al 10.7% (-7.9 pp), in Sachsen è scesa al 10.4% (-8.5 pp).

I Grüne in Brandenburg sono saliti al 10.8% (+4.6 pp), in Sachsen sono saliti all’8.6% (+2.9 pp).

AfD in Brandenburg è salita al 23.5% (+11.3 pp), in Sachsen è salita al 27.5% (+17.8 pp).

* * * * * * *

 

2019-09-02__Brandenburg__001

2019-09-02__Brandenburg__002

2019-09-02__Brandenburg__003

2019-09-02__Brandenburg__004


2019-09-02__Sachsen__ 001

2019-09-02__Sachsen__età votanti 000

Deutsche Welle, giornale del governo tedesco a forte impronta socialdemocratica, riporta così i risultati elettorali:

Germany: AfD set for second spot in eastern elections

«The key takeaways:

– Chancellor Angela Merkel’s center-right Christian Democrats (CDU) will remain the strongest party in Saxony, with just over 32% of the vote. In Brandenburg, they scored 15.6%.

– The center-left Social Democrats (SPD) will hold on to the top spot in Brandenburg with 26.2%, down from 31.9% in the previous election in 2014. The SPD received just 7.7% of the vote in Saxony.

– The far-right Alternative for Germany (AfD) made gains in both states, at 27.5% in Saxony and 23.5% in Brandenburg. While these represent massive leaps from their results in 2014, when the party was only a year old, they’re very similar to the AfD’s scores in the two states in the last national election in 2017.

– The Green party, typically at its weakest in Germany’s east, rode its recent success in EU elections with 8.6% in Saxony, and 10.8% in Brandenburg.

– The Left party won 10.7% in Brandenburg and 10.4% in Saxony.

– With the SPD and CDU continuing their downward slides, the fact that every other party has sworn not to work with the AfD and the votes relatively evenly dispersed among smaller parties, forming a coalition in both states could be tricky. ….

The AfD in Saxony has said it will push for Sunday’s result to be declared invalid, after legal troubles left them with too few candidates to fill their seats in the state parliament. Their 27.5% result should give them 38 seats, but the state constitutional court slashed their list from 61 candidates to 30, citing formal mistakes in the way the lists had been drawn up.

However, it’s possible the AfD will still end up with 38 people able to take seats, if the party wins enough of the direct contests in each voting constituency to plug the gap.»

* * * * * * *

Ci si sarebbe francamente stupiti se i liberal socialisti avessero letto i risultati elettorali in modo differente.

*

– Se in Brandenburg nel 1994 la Spd aveva il 54.1% degli Elettori, ad oggi vale il 26.2%. Un risultato di per sé buono, ma visto nell’ottica storica solo la conferma del suo declino, ed infatti ha perso ancora un 5.7 punti percentuali. La Cdu ha perso 7.4 punti percentuali. La Große Koalition, che aveva nel 1990 il 67.6% dei voti, ad oggi non raggiunge che a stento il 41%. Questi risultati sembrerebbero smentire una vittoria di questi partiti. Ma anche la Linke evidenzia un lento ma costante declino nel tempo: nel 1994 valeva 18.7% ed oggi il 10.7%.

– Ragionamenti analoghi possono essere fatti per il Sachsen, ove Cdu, Linke ed Spd hanno perso 7.3 pp, 8.5 pp e 4.7 pp, rispettivamente.

– Afd ottiene ottimi risultati. Sembrerebbe alquanto fazioso sostenere che non abbia ottenuto una maggioranza assoluta e che, quindi, abbia perso.

– Sia in Brandenburg sia in Sachsen i Grüne ottengono buoni risultati, ma in proporzioni minori alle propensioni al voto nel Länder occidentali.

Il risultato finale è che in ambedue i Länder si dovranno formare governi di coalizione, e questo tra partiti che si stanno guardando in cagnesco, lottando per la sopravvivenza.

* * * * * * *

Ma i risultati più significativi sono, a nostro avviso, quelli relativi al voto stratificato per classi di età.

Germania. Età mediana degli Elettori. La quasi metà sono vecchi.

La metà del corpo elettorale tedesco è di età maggiore ai 55 anni.

AfD è il partito più votato nella fascia di età 18-29 con il 22% ed in quella 30-44 con il 31%. Nella fascia di età 45-59 ottiene un 32%, testa a testa con il 33% della Cdu. Questo partito invece primeggia con il 43% nella fascia degli ultra sessantacinquenni.

Cdu è il partito dei vecchi e dei pensionati, mentre Afd è quello dei giovani e di quanti lavorino.

Annunci
Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Germania. Si vota in Brandenburg ed in Sachsen.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-09-01.

Questi sono i sondaggi per il Brandenburg.

2019-09-01__Brandburg __00

Oggi 1° settembre si vota nei Länder Brandenburg e Sachsen, due stati della Germania orientale. Sotto i sondaggi per Sachsen.

2019-09-01__Sachsen __00

«In Brandeburgo, il Land che circonda Berlino e che da tre decenni è roccaforte dei socialdemocratici ora alleati di minoranza della Cdu nel governo nazionale della cancelliera Angela Merkel, l'”Alternativa per la Germania” (Afd) dovrebbe ottenere il 21% dei consensi, quasi raddoppiando quelli della precedente tornata»

«La Spd, in calo di dieci punti al 22%, è data testa a testa con l’Afd rischiando dunque di creare un evento storico: che al primo posto si piazzi una formazione xenofoba e anti-Ue come l’Afd»

Si prospetta non tanto una grande vittoria di AfD, quanto un severo ridimensionamento della Spd e della Cdu.


Ansa. 2019-09-01. Germania, Afd verso successo a est

La Germania sta per vivere una domenica elettorale in cui i populisti di estrema di destra dell’Afd dovrebbero ottenere un nuovo successo in Sassonia, sfiorando uno storico primato in Brandeburgo. La base su cui fanno leva per il loro balzo in queste due elezioni regionali all’est è la delusione diffusa nella ex-Ddr per l’esito dell’unificazione tedesca: una sorta di “Muro nelle teste” che persiste 30 anni dopo la caduta di quello di Berlino, anche se solo in parte è giustificato dalle statistiche. In Brandeburgo, il Land che circonda Berlino e che da tre decenni è roccaforte dei socialdemocratici ora alleati di minoranza della Cdu nel governo nazionale della cancelliera Angela Merkel, l'”Alternativa per la Germania” (Afd) dovrebbe ottenere il 21% dei consensi, quasi raddoppiando quelli della precedente tornata. La Spd, in calo di dieci punti al 22%, è data testa a testa con l’Afd rischiando dunque di creare un evento storico: che al primo posto si piazzi una formazione xenofoba e anti-Ue come l’Afd.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

EU, La Spd tenta la costruzione di un’alleanza europea pro-migranti.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-07-16.

Minosse & Macron

 

Questi sono i sondaggi elettorali per la Germania.

2019-07-15__Spd__001

Come si constata, a livello federale la Spd è scesa a percentuali oscillanti tra il 12% ed il 13%. Unitamente al calo della Union, ossia Cdu e Csu bavarese, la Große Koalition ha perso il consenso popolare.


Questi sono i sondaggi elettorali per il Brandenburg.

2019-07-15__Spd__004_Brandenburgo__002

Se la Cdu perde 5 punti percentuali, passando dal 23% al 18%, la Spd crolla dal 31.9% al 19%: perde 13 punti percentuali.


Questi sono i sondaggi elettorali per la Sachsen.

2019-07-15__Spd__003_Sassonia__002

La Cdu scenderebbe dal 39.4% al 26%, perdendo 13.4 punti percentuali. La Spd invece scenderebbe dal 12.4% al 9%: un calo di 3.4 punti percentuali, piccolo in valore assoluto ma molto grande in percentuale.


Questi sono i sondaggi elettorali per la Thüringen.

2019-07-15__Spd__002_Turingia__002

Cdu perderebbe 7.5 punti percentuali ed Spd 2.4.



Comunque vadano le cose, questi sondaggi suggerirebbero la fine, de iure od anche de facto, della Große Koalition, sancendo il trionfo dei loro avversari politici.

Ad elezioni consumate, che Cdu ed Spd tentino di rinnovare le proprie linee politiche, lasciando emergere forze dirigenziali giovani, sarà un fatto quasi del tutto ininfluente. Oramai la situazione politica tedesca è alla deriva: al crollo della Große Koalition non corrisponde l’emersione di un qualche partito egemone, che sappia attrarre l’elettorato. La Germania si sta incamminando ad un lungo periodo di palude politica, stagnante come il suo sistema economico produttivo.

Germania. Deve scegliere tra Merkel o la morte economica. – Bloomberg

Germania. Destatis. Crollo persone in età lavorativa dai 51.8m ai 40m nel 2035.

Germania. Maggio. Ordini all’industria manifatturiera -8.6% a/a.

* * * * * * * * * * *

Ciò appurato, ecco la nuova proposta fatta dal ministro Maas, socialdemocratico.

«Germany’s foreign minister says willing EU countries should redistribute migrants saved in the Mediterranean Sea»

«Some EU countries have vehemently opposed any form of redistribution in recent years»

«Germany should promote a “coalition of the willing” among European Union countries that are prepared to accept refugees saved in the Mediterranean Sea, Foreign Minister Heiko Maas said Saturday»

«We must now move forward with those member states that are ready to receive refugees — all others remain invited to participate»

«Maas, a Social Democrat, said that disputes between EU countries about redistributing refugees “must no longer” impede an agreement on saving migrants from drowning in the Mediterranean»

«This blockade must finally come to an end»

* * *

«Maas’s proposal was immediately rejected by Austria’s former chancellor, Sebastian Kurz …. Kurz, whose conservative People’s Party is the frontrunner to win Austria’s parliamentary vote in September, dubbed the common refugee policy a failure, adding that all Mediterranean migrants should be sent back to their home countries»

«The distribution of migrants in Europe has failed, …. We are once again discussing ideas from 2015 that have long proved impractical »

«The order of the day is rather to remove the business case for unscrupulous smugglers and return people after sea rescues to their home or transit countries, as well as creating initiatives for stability and economic development in Africa»

«Hard-line Italian Interior Minister Matteo Salvini has repeatedly refused to allow charity ships that have rescued migrants from docking at Italian ports.»

«Other EU countries, such as Poland and Hungary, have in recent years refused German-led efforts to introduce an EU-wide system for redistributing refugees who have entered the EU’s borders.»

* * * * * * * * * * *

Mai fermare un avversario che stia compiendo degli errori“: questa frase di Napoleone è tutto un programma.

Herr Heiko Maas sta cercando di curare il malato con le cause che lo hanno portato al come.

Sarebbe come somministrare con il sondino naso-gastrico etanolo puro ad un paziente in come etilico.

La vivace opposizione di Herr Kurz dovrebbe contarla lunga.

Questa proposta esiterà soltanto nel’approfondire la dicotomia già in essere tra parlamento europeo e Commissione Europea: così facendo la palude tedesca colonizzerà anche l’Unione Europea, ridotta all’impotenza funzionale.

Certamente nulla vieta di pensare che accadano ancora molte azioni scriteriate, ma oramai lo sviluppo strategio sembrerebbe essere irreversibile.


Deutsche Welle. 2019-07-14. German FM Maas calls for EU migrant redistribution ‘coalition’

Germany’s foreign minister says willing EU countries should redistribute migrants saved in the Mediterranean Sea. Some EU countries have vehemently opposed any form of redistribution in recent years.

*

Germany should promote a “coalition of the willing” among European Union countries that are prepared to accept refugees saved in the Mediterranean Sea, Foreign Minister Heiko Maas said Saturday.

“We must now move forward with those member states that are ready to receive refugees — all others remain invited to participate,” he told the RND media group.

Germany would be willing to make a substantial contribution to the alliance and accept a set share of refugees as part of a “binding” redistribution system, he added.

Maas, a Social Democrat, said that disputes between EU countries about redistributing refugees “must no longer” impede an agreement on saving migrants from drowning in the Mediterranean.

“This blockade must finally come to an end,” he said.

EU ministers are scheduled to discuss efforts to save migrants at a meeting next week. Maas said he expected “a decisive step” forward in the discussion.

‘Impractical’

Maas’s proposal was immediately rejected by Austria’s former chancellor, Sebastian Kurz.

Kurz, whose conservative People’s Party is the frontrunner to win Austria’s parliamentary vote in September, dubbed the common refugee policy a failure, adding that all Mediterranean migrants should be sent back to their home countries.

“The distribution of migrants in Europe has failed,” Kurz said on Saturday. “We are once again discussing ideas from 2015 that have long proved impractical.”

“The order of the day is rather to remove the business case for unscrupulous smugglers and return people after sea rescues to their home or transit countries, as well as creating initiatives for stability and economic development in Africa,” he said.

Unpopular measures

Rescue missions in the Mediterranean have sparked tensions particularly between Italy and other EU countries in recent months.

Hard-line Italian Interior Minister Matteo Salvini has repeatedly refused to allow charity ships that have rescued migrants from docking at Italian ports.

Other EU countries, such as Poland and Hungary, have in recent years refused German-led efforts to introduce an EU-wide system for redistributing refugees who have entered the EU’s borders.

More than 420 migrants have died trying to enter Europe from North Africa since the beginning of 2019, according to the International Organization for Migration (IOM).

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Ong - Ngo, Unione Europea

Germania recluta Soros nella campagna elettorale nei Länder orientali.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-06-24.

Soros George 002

Tra qualche mese si voterà in tre Länder della Germania orientale.

In Thüringen AfD è quotata al 20%, in Sachsen al 24% e nel Brandenburg al 21%: potrebbe diventare il partito di maggioranza relativa.

Questo sicuramente per la sua abilità a parlare al cuore ed alla mente della gente, ma altrettanto sicuramente per l’implosione dei partiti tradizionali: in Sachsen l’Spd è all’8% e nel Brandenburg la Cdu è al 17%. Però. nei Länder orientali i Grüne non hanno sfondato: in Thüringen raggiungono solo l’8%.

Se sia importante conquistare il cancellierato e la maggioranza nel parlamento federale, altrettanta importanza riveste il controllo dei Länder, che nominano i sentori nel senato federale.

* * * * * * *

Nessuno si aspetti risultati rivoluzionari, ma

«The anti-immigration party made  gains in the region in the European Parliament elections last month, emerging as a powerful political force in eastern Germany.»

Al momento AfD ha l’ostracismo di tutte le forze politiche liberal ed è soggetta ad una conventio ad excludendum che non si vedeva dal 1933. Ma il tempo, la devoluzione del socialismo liberal a livello mondiale, e la crisi economica lavorano a suo favore,

* * *

Con l’avvallo, per non dire richiesta, del governo federale, ombra di ciò che fu in passato, adesso Mr George Soros scende in campo nella battaglia elettorale all’est, agendo da stato nello stato: infondo la Germania è un suo dominion.

«George Soros’s Open Society Foundation is gearing up to battle hate and the far-right in eastern Germany. The Alternative for Deutschland (AfD) is predicted to perform well in three upcoming state elections»

«The foundation of American billionaire George Soros plans to expand operations in eastern Germany where right-wing populists are strong, his Open Society Foundation said Friday»

«As a first step we will work with local partners in East Berlin and surrounding areas to launch an initiative to fight against hate crimes»

«In light of the political landscape in eastern Germany, the Open Society Foundation is seeking to support organizations that promote an open, liberal and pluralistic Germany. …. the foundation supports more than 50 civil society organizations in Germany»

«Under pressure from Hungarian Prime Minister Viktor Orban, the Open Society Foundation closed its doors in Budapest last year and moved one of its main offices to Berlin.»

* * * * * * *

Si resta attoniti e stupefatti nel constatare come la Germani accetti che una forza straniera svolga un’attiva campagna elettorale durante le elezioni nei Länder. Se mai ce ne fosse stato bisogno, questa è una prova ulteriore di quanto la Germania ed il suo attuale Governo siano commissariati da forze estere, che degli interessi dei tedeschi non tengono alcun conto.

A loro interessa esclusivamente il potere per il potere: sono intrinsecamente dittatoriali come a suo tempo lo furono Lenin e Stalin o, meglio, un Quisling

Ci si prepari quindi a ciò che avverrà.

Chiunque parlasse bene di AfD sarebbe immediatamente accusato di spargere discorsi di odio.

Similmente, constatare il fallimento della Große Koalition sarebbe subito un discorso di odio.

Nota.

Molte persone avversano a parole Mr Soros, ma nei fatti appoggiano le ideologia propalate dalle ong a lui facenti capo. Non si rendono conto che Mr Soros ha scatenato in Europa un’offensiva globale, che può essere contrastata esclusivamente utilizzando una strategia altrettanto globale.

Gli amici dei nostri nemici sono nostri nemici.


Deutsche Welle. 2019-06-22. George Soros to target far-right in eastern Germany

George Soros’s Open Society Foundation is gearing up to battle hate and the far-right in eastern Germany. The Alternative for Deutschland (AfD) is predicted to perform well in three upcoming state elections.

*

The foundation of American billionaire George Soros plans to expand operations in eastern Germany where right-wing populists are strong, his Open Society Foundation said Friday.

“As a first step we will work with local partners in East Berlin and surrounding areas to launch an initiative to fight against hate crimes,” said Selmin Caliskan, the director of the foundation’s Berlin bureau on Friday. Details of the action will be released in the coming months.

The right-wing Alternative for Deutschland (AfD) is strongest in Germany’s formerly Communist east, where three states — Thuringia, Saxony and Brandenburg —  hold elections in the fall.

The anti-immigration party made  gains in the region in the European Parliament elections last month, emerging as a powerful political force in eastern Germany. The AfD is currently represented in Germany’s federal parliament and every state legislature.

In light of the political landscape in eastern Germany, the Open Society Foundation is seeking to support organizations that promote an open, liberal and pluralistic Germany. According to Caliskan, the foundation supports more than 50 civil society organizations in Germany.

The Hungarian-born Soros has become a bête noire of the European far-right for his promotion of open borders and liberal causes.

Under pressure from Hungarian Prime Minister Viktor Orban, the Open Society Foundation closed its doors in Budapest last year and moved one of its main offices to Berlin.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Sachsen. Elezioni del 1° settembre. Sondaggi. Novità.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-04-07.

Sassonia__01_

Il primo settembre si terranno in Sachsen le elezioni per il rinnovo del governo del Land.

Umfragen Sachsen (#ltwsn). Wenn am nächsten Sonntag Landtagswahl wäre … ha pubblicato un nuovo sondaggio eseguito a fine marzo la cui interpretazione apparirebbe alquanto difficile.

Rispetto le elezioni tenute il 31 agosto 2014, la cdu scenderebbe dal 39.4% al 27%, perdendo 12.4 punti percentuali, mentre afd salirebbe dal 9.7% al 18%: risultato lusinghiero, ma molto inferiore a quello prognosticato mesi or sono del 25%. I Grüne salirebbero dal 5.7% al 16%, quasi triplicando la loro presenza percentuale.

2019-04-05__Sachsen__001

*

Alcune considerazioni.

Nel valutare sondaggi e risultati elettorati di solito l’attenzione è posta più su chi ha vinto piuttosto che su chi ha perso.

In questo caso, però, un calo di 12.4 punti percentuali della cdu sarebbe davvero vistoso. Non solo, potrebbe anche significare come la presidenza della cdu esercitata da Akk da quattro mesi a questa parte non abbia risollevato in questo Land le sorti della cdu. Nessuno riterrebbe opportuno generalizzare, ma sicuramente questo sembrerebbe essere un segnale non certo positivo.

L’andamento di afd lascerebbe perplessi. Certamente un 18% sarebbe un ottimo risultato, ma l’attesa sarebbe stata del 25%. Non sono stati prodotti elementi che possano suggerire i flussi di voti, ma, almeno a prima vista, potrebbe sembrare che siano transitati da afd ai Grüne.

Similmente, che i Grüne siano saliti dal 9% della rilevazione del 17 dicembre agli attuali 16% lascerebbe alquanto perplessi.

Come ultima constatazione, notiamo come la rilevazione della IM Field sia l’unica a riportare dati di questo tipo.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Germania. Questo anno si voterà in quattro Länder. Un test per Akk.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-02-18.

2019-02-14__Germania__Elezioni_Land__001

La situazione politica tedesca è a livello di una palude. I partiti tradizionali della Große Koalition hanno perso larghe fasce di Elettorato e sembrano pugili suonati alle corde.

Soprattutto sembrerebbero essere incapaci di formulare un minimo di programma politico che li differenzi gli uni dagli altri.

La nuova dirigenza dalla spd è praticamente invisibile e la cdu risulta essere azzoppata dal duopolio direttivo: Frau Merkel ancora alla cancelleria e Frau Annegret Kramp-Karrenbauer alla presidenza del partito. Al di là dei sorrisi di rito, rappresentano due linee divergenti. Il passato che non si rassegna a farsi in un canto ed il nuovo che non ha la forza di imporsi.

La pregressa ondata di voti che si era riversata sui Grüne sta refluendo, lentamente ma sta refluendo. È una situazione di chaos che lascia interdetto l’Elettorato tedesco.

Un aspetto cui dovremo abituarci è la frammentazione politica, che porta inevitabilmente alla formazione di coalizioni locali tra partiti con obiettivi altamente divergenti. Da ciò deriva stasi decisionale, e proprio in un periodo che richiederebbe invece di avere un forte governo centrale.

* * * * * * *

Il 26 maggio si vota a Bremen.

Il 1° settembre si vota nel Brandenburg.

Il 1° settembre si vota in Sachsen.

Il 27 ottobre si vota in Thüringen.

* * * * * * *

Brema è una città stato, di piccole dimensioni, da sempre orientata a sinistra. Lì AfD non è riuscita a penetrare in modo significativo.

Negli altri Länder, tutti derivati dalla ex Ddr, AfD è il secondo partito, coagulando quasi un Elettore su quattro.

Questa elezioni saranno il banco di prova della conduzione di Frau Annegret Kramp-Karrenbauer, e potrebbero decretare la definitiva uscita di scena di Frau Merkel.

Se Akk non riuscisse a riportare la cdu almeno sopra il 36% avrebbe fallito la sua missione.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Germania. Anno Elettorale 2019.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-02.

2019-01-02__Anno_Elettorale_Tedesco__001

Nel corso del 2019 si terranno in Germania elezioni di quattro Länder: Brandenburg, Bremen, Sachsen e Thüringen.

A parte la Città – Stato di Bremen, sono chiamati alle urne tre Länder orientali, ove Alterative für Deutschland ha una buona rappresentanza elettorale, essendo quotata dal 20% al 25%.

Potrebbe anche essere possibile che AfD diventi il partito di maggioranza relativa, cui competerebbe per legge la formazione del governo locale. Nel caso, sarà ben difficile che possa riuscire ad ottenere questo risultato, ma in ogni caso l’effetto potrebbe essere dirompente, destabilizzante.

Si noti infine come i Länder nominino i loro senatori in seno al Bundesrat: verosimilmente AfD potrebbe entrare anche in tale consesso.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Una simpatica notizia per Frau Merkel e Mr Macron, e per tutti noi.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-09-04.

2018-08-31__Germania__polls__002

Landtagswahlumfragen ha aggiornato lo schema dei sondaggi elettorali della Germania, ove ad ottobre andranno al voto Hessen e Baviera.

Se è vero che Land quali Saarland, Sachsen, Sachsen-Anhalt, e Thüringen siano relativamente poco numerosi e, nel complesso, Länder poveri, sarebbe altrettanto vero il dover constatare come AfD superi in tre il 20% delle propensioni di voto e raggiunga il 15% in un Land difficile quale il Saarland.

In questi Länder inoltre la Spd sembrerebbe aver raggiunto i minimi storici, e mantiene anche un costante trend in discesa.

Se una situazione del genere perdurasse nel tempo, alle prossime elezioni europee del 2019 AfD conquisterebbe molti più eurodeputati della Spd.

Le conseguenze sarebbero ben facilmente immaginabili. Si pensi solo a cosa accadrà alle elezioni europee del prossimo anno.