Pubblicato in: Banche Centrali, Devoluzione socialismo, Unione Europea

Ecb. Eurozona. Riserva valutaria 836.50 miliardi Usd, 4.52% del pil.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-09-97.

2019-09-17__Eurozona Riserve Valutarie

La Banca Centrale Europea ha rilasciato il Report mensile sull’ammontare delle Riserve Valutarie: 836.50 miliardi Usd.

La Cina ha riserve valutarie per 3,107 miliardi Usd.

Il Giappone ha riserve valutarie per 1,331.6 miliardi Usd.

La Russia ha riserve valutarie per 532.7 miliardi Usd.

L’India ha riserve valutarie per 529.61 miliardi Usd.

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Interessante è il calcolo del rapporto percentuale tra riserve valutarie e pil nominale.

Eurozona 4.52%, Cina 23.73%, Giappone 26.26%, Russia 33.80% ed India 19.69%.

Viste in modo comparato, queste cifre indicano l’intrinseca debolezza dell’Ecb.

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Pubblicato in: Banche Centrali, Russia

Russia. Riserve Valutarie 532.7 mld Usd. Debito pubblico 245 mld Usd.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-09-12.

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The Central Bank of the Russian Federation ha rilasciato il dato settimanale sulle riserve valutarie.

Si noti come esse ammontino a 537.7 miliardi Usd, mentre il debito sovrano è 245.109 miliardi Usd, ossia il 15.52% del pil, cosa questa che conferisce alla Russia un ampio margine di manovra finanziaria.

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Pubblicato in: Banche Centrali, Russia

Russia. Riserve valutarie a 517.1 mld Usd. A gennaio erano 466.9 mld Usd.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-07-04.

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The Central Bank of the Russian Federation ha rilasciato il dato settimanale della consistenza delle riserve valutarie russe.

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Ammontano a 517.1 miliardi di dollari americani, con un incremento di 50.2 miliardi dal primo giorno di questo anno.

Sono in molti a domandarsi come riesca a far ciò.

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How does Russia have so much foreign exchange reserves?

«Russia is under U.S. sanctions. How does Russia have so much foreign exchange reserves?»

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Russia Buys Quarter of World Yuan Reserves in Shift From Dollar

– Central bank moves reserves to euros, yuan in broad shift

– Fearing more U.S. sanctions, Russia moved out of dollar

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Russia’s central bank dumped $101 billion in U.S. holdings from its huge reserves, shifting into euros and yuan last spring amid a new round of U.S. sanctions.

The central bank moved the equivalent of $44 billion each into the European and Chinese currencies in the second quarter, according to a report published on late Wednesday by the Bank of Russia, which discloses the data with a six-month lag. Another $21 billion was invested in the Japanese yen.

The Chinese currency accounted for 15 percent of total holdings at the last reading, up from 5 percent at the end of the first quarter, according to the report. That puts Russia’s yuan share at about ten times the average for global central banks, with its total holdings of the currency accounting for about a quarter of world reserves in yuan, according to International Monetary Fund data. Morgan Stanley estimated Russia was the main buyer of Chinese bonds last year.

“Russia is making a strategic shift in its reserves towards holding fewer dollars and more assets in other currencies,” said Benn Steil, director of international economics at the Council on Foreign Relations in New York.

The data reveal a dramatic acceleration in a policy Russia has been pursuing for several years of reducing exposure to assets that could be affected by U.S. restrictions. Tough sanctions on major Russian companies in early April hammered the ruble and spurred fears that more restrictions could follow, such as measures to cut Moscow off from global payment systems. Russian holdings of U.S. Treasuries dropped by about $81 billion in May and June, according to U.S. data.

Russia isn’t alone in its bid to reduce reliance on the world’s reserve currency amid increasing attempts by Washington to use economic leverage for geopolitical ends. In a deepening trade war with America, China sold a large portion of its U.S. Treasury holdings last year and officials in Europe put forward proposals to increase the use of the euro in regional transactions.

Pubblicato in: Banche Centrali, Putin, Russia

Russia. Riserve Valutaria a 502.7 miliardi Usd. Variata la composizione.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-06-14.

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«Non siamo noi a lasciare il dollaro, è il dollaro che lascia noi». Vladimir Putin.


The Central Bank of the Russian Federation ha rilascito il dato sull’ammontare delle riserve valutarie: 502.7 miliardi Usd.

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La settimana scorsa ammontavano a 495.2 miliardi, mentre ad inizio anno erano 466.0 miliardi Usd.

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Diamo atto a Mrs Elvira Nabiullina di essere una persona quanto mai determinata.

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Così la Russia prende le distanze dal dollaro a favore delle riserve in euro, yuan e yen

Lo spettro di sanzioni americane che vadano a colpire le banche russe e il debito sovrano di Mosca sembrerebbe recedere, proprio per la consapevolezza del Tesoro Usa dell’impatto che misure così draconiane potrebbero avere, non solo sulla Russia. E tuttavia la de-dollarizzazione dell’economia russa – il desiderio di ridurre il numero di asset vulnerabili al rischio di eventuali nuove sanzioni – prosegue per la sua strada: la Banca centrale russa non ha mai fatto mistero, in questi ultimi mesi, di voler diversificare il proprio portfolio di investimenti dopo aver rapidamente e drasticamente tagliato di quattro quinti (81 miliardi di dollari tra maggio e giugno) il numero di Treasuries in possesso di Mosca, fino a poco tempo fa tra i primi dieci Paesi investitori in titoli americani.

Equilibri rivoluzionati: lo sguardo su Pechino

La Banca di Russia pubblica ogni sei mesi il dettaglio geografico e valutario degli investimenti in oro e riserve internazionali: e il quadro che emerge dai dati pubblicati mercoledì sera – relativi dunque alla primavera scorsa – cambia drasticamente gli equilibri. Al termine del secondo trimestre 2018 le riserve internazionali russe, tra le prime al mondo (in giugno 458 miliardi di dollari, saliti attualmente a 466,9) avevano trasferito 101 miliardi dal dollaro a euro, yuan e yen: investendo l’equivalente di 44 miliardi ciascuno in euro e yuan (per un totale rispettivamente di 147 e 67 miliardi), e 21 miliardi in valuta giapponese. In questo modo, la quota cinese nel paniere valutario balza dall0 0,1% di un anno fa al 5% del primo trimestre e al 14,7% del secondo, mentre gli asset in dollari (metà, si ritiene, detenuti fuori dagli Usa) scendono dal 43,7% al minimo storico del 21,9% e quelli in euro vanno al 32%. Inoltre, secondo Morgan Stanley, nella prima metà dello scorso anno la Russia è stata nettamente il principale acquirente di bond cinesi.

Una scelta strategica dal punto di vista geopolitico, non economico, fanno notare gli analisti. E che ha la benedizione di Vladimir Putin, che più di una volta ha auspicato il passaggio all’uso di valute diverse dal dollaro nelle transazioni internazionali: passaggio non certo semplice per un Paese impegnato soprattutto nell’esportazione di materie prime, scambi basati sul dollaro nei mercati globali. «Noi non abbiamo l’obiettivo di prendere le distanze dal dollaro – aveva detto Putin poco più di un mese fa -, ma siamo costretti a farlo. E, vi assicuro, lo faremo. Solo, non vogliamo fare mosse improvvise che possano danneggiarci. Non siamo noi a lasciare il dollaro, è il dollaro che lascia noi».

L’Italia a confronto con Francia e Germania

Il rapporto della Banca centrale russa va nel dettaglio degli investimenti effettuati nel trimestre concluso a fine giugno 2018. Una parte delle attività trasferite sull’euro riguarda titoli di Stato francesi: la quota degli investimenti che fanno capo alla Francia, secondo i dati di Bank Rossii, è cresciuta nel trimestre dal 12 al 15,5% del totale. Leggermente inferiore la quota di attivi tedeschi, scesi nel trimestre dal 12,9 al 12,7. Nel rapporto che accompagna i dati, la Banca centrale dedica un paragrafo all’Italia, spiegando che il programma politico del nuovo governo entrato in carica in maggio «contiene tra l’altro un aumento radicale del deficit di bilancio». Uno scenario che «ha contribuito alla caduta dell’euro, e anche all’aumento della domanda di titoli di Stato di Germania e Francia, più affidabili a confronto con quelli italiani».

Pubblicato in: Banche Centrali, Cina, Russia

Russia. Riserve valutarie a 494.7 mld Usd. Cina riduce i Treasury a 1,120 mld.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-05-16.

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The Central Bank of the Russian Federation

ha rilasciato il Report sulle sue consistenze in riserve valutarie, che ammontano a 494.7 miliardi Usd.

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Il 1° gennaio 2019 le riserve erano 466.9 miliardi Usd.

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Come la Cina, anche la Banca Centrale Russia ha ridotto in modo sostanziale la sua esposizione in dollari americani.

2019-05-16__Tresaury China 001