Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Spagna, Marocco, Unione Europea e migranti, i quali sono usati come arma impropria.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-05-20.

Marocco Ceuta 001

L’unica cosa davvero certa è che i migranti non interessano a nulla ed a nessuno, in una montante marea di cinismo agghiacciante.

Ceuta, 8.000 migranti entrano in Spagna. Crisi tra Madrid e il Marocco.

«Ottomila migranti hanno assaltato le barriere tra il Marocco e l’enclave spagnola di Ceuta. Tra loro almeno 1.500 minori»

«Improvvisamente, come per un ordine, migliaia di migranti dal Mali, dal Niger, dal Senegal, ma anche tantissimi marocchini sono partiti a nuoto per aggirare le barriere che si spingono nel mare per decine di metri»

«La maggior parte però è stata tenuta con i piedi in acqua per evitare che, anche simbolicamente, toccassero il suolo europeo»

«A sera meno della metà degli 8mila era già stata espulsa verso il Marocco in base ad un accordo in vigore»

* * *

«Voglio comunicare agli spagnoli, specialmente a quelli che vivono a Ceuta e Melilla, che ristabiliremo l’ordine con la massima celerità. Saremo fermi di fronte a qualsiasi sfida. L’integrità di Ceuta come parte della nazione spagnola sarà garantita dal governo con tutti i mezzi disponibili»

«Prende posizione anche la Commissione Ue. «Non ci faremo intimidire da nessuno, l’Europa non sarà vittima di tattiche» dice il vicepresidente Margaritis Schinas»

* * *

«L’ondata di ieri arriva al culmine di una crisi diplomatica tra Spagna e Marocco che dura da mesi»

«L’ambasciatrice del re Mohamed VI a Madrid, Karima Benyaich, non si è nascosta: «Ci sono azioni che hanno delle conseguenze». Si riferiva alla presenza in un ospedale spagnolo di Brahim Ghali, il leader del Fronte Polisario per l’indipendenza del Sahara Occidentale»

«Ex colonia spagnola, la regione è occupata dal Marocco da trent’anni»

«Pur di aumentare il numero dei Paesi musulmani che riconoscono Israele (Accordi di Abramo), Washington ha accettato la sovranità marocchina sul Sahara Occidentale»

«La diga marocchina contro la migrazione si apre e chiude a comando»

* * * * * * *

Il Marocco è in rotta di collisione con la Spagna e l’Unione Europea.

Unione Europea per la quale il traghetto dei migranti in Italia è cosa buona, giusta e doverosa, mentre, al contrario, l’ingresso di migranti in territorio spagnolo è un vile atto intimidatorio da reprimersi ricorrendo all’esercito.

*


Migranti in Spagna, la «vendetta» del Marocco: in 8mila a Ceuta

Crisi a Ceuta, Pedro Sánchez vola nell’enclave: «Ristabiliremo l’ordine con la massima celerità. La sua integrità come parte della Spagna sarà garantita», dice il primo ministro. La Commissione Ue: non ci saremo intimidire da nessuno.

Ieri, a metà giornata, il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez annulla un viaggio a Parigi, vola a Ceuta e parla al Paese. Usa toni gravi, decisi. «Voglio comunicare agli spagnoli, specialmente a quelli che vivono a Ceuta e Melilla, che ristabiliremo l’ordine con la massima celerità. Saremo fermi di fronte a qualsiasi sfida. L’integrità di Ceuta come parte della nazione spagnola sarà garantita dal governo con tutti i mezzi disponibili». Prende posizione anche la Commissione Ue. «Non ci faremo intimidire da nessuno, l’Europa non sarà vittima di tattiche» dice il vicepresidente Margaritis Schinas. Cos’era successo? Ottomila migranti hanno assaltato le barriere tra il Marocco e l’enclave spagnola di Ceuta. Tra loro almeno 1.500 minori. La città costiera, come la gemella Melilla, è l’ultimo frammento dell’impero su cui non tramontava mai il sole. Pochi chilometri quadrati che per il Marocco sono fastidiosi, per la Spagna costosi, per chi tenta di lasciare l’Africa vie d’accesso all’Ue.

Certo più sorvegliate, ma meno letali rispetto a Lampedusa o alle Canarie. La Spagna ha costruito muri alti 20 metri, piazzato filo spinato, posto barriere subacquee e, di solito, la collaborazione della polizia marocchina basta a evitare infiltrazioni. Lunedì e ieri no. Improvvisamente, come per un ordine, migliaia di migranti dal Mali, dal Niger, dal Senegal, ma anche tantissimi marocchini sono partiti a nuoto per aggirare le barriere che si spingono nel mare per decine di metri. Molti sono abitanti della città confinante che, dalla chiusura dei valichi per il Covid un anno fa, hanno perso il lavoro nelle enclavi. Un’ottantina ha tentato lo stesso anche a Melilla. Un centinaio è riuscito ad entrare a Ceuta all’alba di ieri e a disperdersi tra gli 80 mila spagnoli. La maggior parte, invece, è stata fermata sulla spiaggia.

Ci sono state scene strazianti e altre più degne. Qualche blindato militare di Madrid è arrivato sulla sabbia scaricando soldati in giubbotto antiproiettile, elmetto e manganello. Alcuni migranti erano sfiniti e sono stati soccorsi. Tra loro un neonato. I minorenni sono stati separati. La maggior parte però è stata tenuta con i piedi in acqua per evitare che, anche simbolicamente, toccassero il suolo europeo. A sera meno della metà degli 8mila era già stata espulsa verso il Marocco in base ad un accordo in vigore. Gli altri, tranne i minori, dovrebbero essere mandati indietro oggi. Nella notte un migrante è morto annegato. L’ondata di ieri arriva al culmine di una crisi diplomatica tra Spagna e Marocco che dura da mesi. L’ambasciatrice del re Mohamed VI a Madrid, Karima Benyaich, non si è nascosta: «Ci sono azioni che hanno delle conseguenze». Si riferiva alla presenza in un ospedale spagnolo di Brahim Ghali, il leader del Fronte Polisario per l’indipendenza del Sahara Occidentale.

Ex colonia spagnola, la regione è occupata dal Marocco da trent’anni. A dicembre, però, gli Stati Uniti hanno cambiato gli equilibri. Pur di aumentare il numero dei Paesi musulmani che riconoscono Israele (Accordi di Abramo), Washington ha accettato la sovranità marocchina sul Sahara Occidentale. La Spagna ha protestato e quando Ghali ne ha avuto bisogno l’ha ricoverato. La tregua nel Sahara è rotta. Come a suo tempo fece il leader libico Gheddafi, come ha fatto la Turchia di Erdogan, anche il Marocco ha fatto capire che può usare i migranti come merce di scambio. La diga marocchina contro la migrazione si apre e chiude a comando. Tra i due estremi del Mediterraneo la guerra israelo-palestinese e quella del Sahara Occidentale si sono così collegate alla crisi migratoria che preoccupa l’Europa. La Spagna e l’Europa tutta sono avvertite.

Pubblicato in: Commercio, Devoluzione socialismo

Italia. Gennaio. Commercio estero extra Ue. Export -12.75, Import -18.%, gen21 su gen 20.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-03-03.

2021-02-28__ Istat Export Import 001

In sintesi.

– A gennaio 2021, l’export è in deciso calo su base annua (-12,7%)

– L’import segna una flessione tendenziale ancora più marcata (-18,0%)

*

2021-02-28__ Istat Export Import 002

Nota.

Variazione congiunturale: variazione percentuale rispetto al mese o al periodo precedente.

Variazione tendenziale: variazione percentuale rispetto allo stesso mese o periodo dell’anno precedente.

2021-02-28__ Istat Export Import 003

* * * * * * *


Istat. Commercio estero extra Ue.

– A gennaio 2021 si stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue271, un aumento congiunturale per le esportazioni (+0,4%) e un calo per le importazioni (-0,5%).

– Il lieve incremento su base mensile dell’export è dovuto all’aumento delle vendite di energia (+6,7%), di beni di consumo durevoli (+5,9%) e di beni intermedi (+3,0%). Risultano in calo le vendite di beni strumentali (-2,6%). Dal lato dell’import, tranne che per l’energia (+10,5%), si rilevano diminuzioni congiunturali diffuse, le più ampie per beni di consumo durevoli (-6,1%) e non durevoli (-3,9%).

– Nel trimestre novembre 2020-gennaio 2021, rispetto ai tre mesi precedenti, l’export cresce dell’1,8%; l’aumento è particolarmente sostenuto per energia (+27,7%), mentre si registra un lieve calo per i beni strumentali (-0,7%). Nello stesso periodo, anche l’import registra un aumento congiunturale (+2,4%), determinato dalla dinamica di beni di consumo durevoli (+10,6%), beni strumentali (+10,5%) ed energia (+9,9%).

– A gennaio 2021, l’export è in deciso calo su base annua (-12,7%). La flessione è più ampia per energia (-26,2%), beni strumentali (-16,0%) e beni di consumo non durevoli (-14,7%). Solo le vendite di beni di consumo durevoli sono in aumento (+2,3%).

– L’import segna una flessione tendenziale ancora più marcata (-18,0%), con flessioni per tutti i raggruppamenti; le più marcate riguardano energia (-37,2%) e beni di consumo non durevoli (-24,0%).

– La stima del saldo commerciale a gennaio 2021 è pari a +1.707 milioni (+963 a gennaio 2020). Diminuisce l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da +4.585 milioni per gennaio 2020 a +3.911 milioni per gennaio 2021).

– A gennaio 2021 l’export verso Regno Unito (-38,3%), Stati Uniti (-20,6%), paesi OPEC (-17,4%) e Russia (-16,3%) è in forte calo su base annua. Aumentano le vendite verso Cina (+29,3%) e paesi MERCOSUR (+8,2%).

– Gli acquisti da Regno Unito (-70,3%), paesi OPEC (-29,6%) e Stati Uniti (-23,9%) registrano flessioni tendenziali molto più ampie della media delle importazioni dai paesi extra Ue27.

*

                         Il commento.

Dopo la battuta d’arresto di dicembre, a gennaio l’export verso i paesi extra Ue registra un contenuto incremento congiunturale cui contribuiscono principalmente (per 1,2 punti percentuali) le maggiori vendite di beni intermedi e beni di consumo durevoli. Su base annua, l’export torna a registrare un’ampia flessione (-12,7% da +4,1% di dicembre 2020), spiegata per 10 punti percentuali dalla contrazione delle vendite di beni strumentali e beni di consumo non durevoli. La flessione è particolarmente ampia verso Regno Unito e Stati Uniti; all’opposto, l’export verso la Cina è in forte crescita. L’import segna un calo congiunturale modesto, mentre si accentua notevolmente la flessione tendenziale (-18,0% da -3,2% di dicembre dello scorso anno), per effetto soprattutto della contrazione degli acquisti di energia e beni di consumo non durevoli. In drastico calo, rispetto a gennaio dello scorso anno, le importazioni dal Regno Unito, su cui pesano anche gli effetti dell’interruzione della libera circolazione delle merci.

Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Devoluzione socialismo

Marocco. Marina Militare spara su barcone di migranti.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-09-25.

Animali_che_Ridono__007_Gufo

«La marina marocchina ha sparato contro un’imbarcazione a bordo della quale viaggiavano dei migranti»

*

«Il bilancio delle vittime, hanno riferito le autorita’ locali, e’ di almeno un morto e tre feriti»

*

«Il pilota dell’imbarcazione, riporta Media 24, e’ uno spagnolo, ed e’ stato arrestato, cosi’ come sono fniti in prigione gli altri migranti che si trovavano nell’imbarcazione»

*

«Il pilota, prosegue Medias 24, non avrebbe ubbidito all’ordine di fermarsi intimato dai militari»

* * * * * * * *

Abituati a fare i furbetti, gli scafisti iniziano ad avere finalmente vita dura.

A quanto si dice, le prigioni marocchine non sono alberghi di prima categoria.

Per loro e per i loro fiancheggiatori dovrebbe essere applicata la pena di morte.

Tutte le azioni umane comportano reazioni eguali e contrarie.


Rai News. 2018-09-25. Migranti, la marina militare del Marocco spara contro un barcone: almeno 1 morto

La vittima è una donna, ci sarebbero anche tre feriti.

*

La marina marocchina ha sparato contro un’imbarcazione a bordo della quale viaggiavano dei migranti. Il bilancio delle vittime, hanno riferito le autorita’ locali, e’ di almeno un morto e tre feriti. A perdere la vita e’ stata una donna. Il pilota dell’imbarcazione, riporta Media 24, e’ uno spagnolo, ed e’ stato arrestato, cosi’ come sono fniti in prigione gli altri migranti che si trovavano nell’imbarcazione. La prefettura di Mdiq-Fnideq ha confermato l’intervento di una “unita’ di combattimento della Marina Reale”. Non e’ chiaro, pero’, il motivo per cui i militari hanno aperto il fuoco. A bordo della barca, del tipo ‘go-fast’ leggera e velocissima, viaggiava una decina di migranti. Il pilota, prosegue Medias 24, non avrebbe ubbidito all’ordine di fermarsi intimato dai militari