Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Aulla. A proposito del ponte crollato. Ecco la manutenzione (non) fatta.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-04-12.

Video.

«Il ponte sul fiume Magra, tra Albiano e Caprigliola nel comune di Aulla, è crollato questa mattina, intorno alle 10,22. Si è accartocciato su se stesso, ed è crollato: a quanto sembra, ci sarebbe un furgone coinvolto. Il ponte unisce la Statale della Cisa con la provinciale di Albiano»

«Negli ultimi mesi il ponte era stato al centro di polemiche. Lo scorso 3 novembre, in particolare, a seguito di una forte ondata di maltempo che si abbatté in Lunigiana, si moltiplicarono le segnalazioni da parte della cittadinanza e di molti automobilisti, che indicavano alcune criticità fra cui una crepa sul manto stradale»

«Ci furono anche rilievi dei tecnici dell’Anas, ma tutti gli esperti chiamati esclusero qualsiasi situazione di pericolosità, tant’è che dopo un intervento di riparazione fu dato il via libera alla circolazione»

«Oltre all’inchiesta penale della procura di Massa Carrara che ha ipotizzato il reato di disastro colposo, si aggiungono le indagini avviate dal ministero per le Infrastrutture e i Trasporti con una commissione dedicata e un’altra, interna, da parte di Anas, che dal 2018 gestiva l’infrastruttura»

«La procura di Massa Carrara ha posto sotto sequestro l’area dove è crollato il ponte di Albiano Magra. Marco Mansi, facente funzione di capo della procura di Massa Carrara, ha spiegato che “si procederà per disastro colposo, poi valuteremo altre probabili ipotesi”.»

«Da parte sua Anas ha avviato una commissione di indagine per accertare la dinamica e le cause del crollo che al momento – spiega il gestore – “non è possibile ipotizzare”. Il sindaco di Aulla Roberto Valettini ha parlato di pericolo “segnalato più volte agli enti competenti”»

«Mi sono spolmonato nei solleciti” per far fare sopralluoghi e anche indagini, ha spiegato Valettini affermando di aver scritto cinque lettere ad Anas»

«In una delle due risposte ricevute, Anas scriveva: “Il viadotto (già attenzionato e sorvegliato dal personale Anas) non presenta al momento criticità tali da compromettere la sua funzionalità statica” per cui “non sono giustificati provvedimenti emergenziali”.»

«A indagare sarà anche un’apposita commissione di inchiesta istituita dalla ministra di Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli: entro trenta giorni dovrà elaborare una dettagliata relazione»

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Sul crollo del ponte indagherà la magistratura.

Nel video che abbiamo riportato si evidenziano larghe crepe, una delle quali ricoperta con un po’ di asfalto, proprio per non fare inciampare la gente, che peraltro deve passare attraverso pozzanghere molto consistenti.

Nessuno intende avanzare ipotesi azzardate, ma dato lo svolgersi degli eventi, sembrerebbe essere lecito mettere in dubbio le capacità professionali dei tecnici inviati dall’Anas.

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Aulla, crolla il ponte di Albiano Magra. Coinvolto un furgone – Video

«Il ponte sul fiume Magra, tra Albiano e Caprigliola nel comune di Aulla, è crollato questa mattina, intorno alle 10,22. Si è accartocciato su se stesso, ed è crollato: a quanto sembra, ci sarebbe un furgone coinvolto. Il ponte unisce la Statale della Cisa con la provinciale di Albiano.»

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Per l’Anas il ponte crollato ad Albiano non aveva problemi.

Il crollo, intorno alle 10, in provincia di Massa Carrara. La struttura, lunga circa 300 metri, collega Santo Stefano di Magra con il comune toscano. Negli ultimi mesi il ponte era stato al centro di polemiche.

Il ponte crollato questa mattina al confine tra Toscana e Liguria secondo l’Anas non aveva criticità. Due le vetture coinvolte con una una sola persona rimasta ferita in modo non grave.

Un bilancio reso fortunatamente leggero dalla mancanza di traffico a seguito dei blocchi della circolazione per il coronavirus. Il ferito è stata portato in codice giallo all’ospedale di Cisanello di Pisa in elicottero a seguito di alcuni piccoli traumi dovuti alla caduta. È il conducente di un corriere che stava transitando sul ponte per motivi di lavoro. La seconda persona è invece l’autista di un furgone che si è messo in salvo e ha accusato solo un grande spavento.

Il crollo, intorno alle 10, ad Albiano, in provincia di Massa Carrara. La struttura, lunga circa 300 metri, collega Santo Stefano di Magra con il comune toscano. Negli ultimi mesi il ponte era stato al centro di polemiche. Lo scorso 3 novembre, in particolare, a seguito di una forte ondata di maltempo che si abbatté in Lunigiana, si moltiplicarono le segnalazioni da parte della cittadinanza e di molti automobilisti, che indicavano alcune criticità fra cui una crepa sul manto stradale.

Gli esperti intervenuti, spiegarono tuttavia che la situazione era sotto controllo, cosi’ come la stabilità dell’infrastruttura. Ci furono anche rilievi dei tecnici dell’Anas, ma tutti gli esperti chiamati esclusero qualsiasi situazione di pericolosità, tant’è che dopo un intervento di riparazione fu dato il via libera alla circolazione.  

Non solo: in una lettera inviata nell’agosto 2019 da Anas al Comune di Aulla e alla Provincia di Massa Carrara, la società spiegava che il ponte era “già attenzionato e sorvegliato da personale Anas”. “Non presenta al momento criticità tali da compromettere la sua funzionalità statica: sulla base di ciò” si legge nella comunicazione “non sono giustificati provvedimenti emergenziali per il viadotto stesso”.

Sul posto questa mattina è corsa tra gli altri, il sindaco di santo Stefano, Paola Sisti: “Sono stata forse tra le prime a saperlo perché mi ha chiamato una mia amica che abita nei pressi del ponte. Il traffico si è ridotto fortemente e questo è stato un bene perché altrimenti sarebbe stata una strage”. “È un confine molto prossimo e siamo coinvolti, per solidarietà e anche per opportunità: si tratta di un collegamento importante per noi e per tutta la Lunigiana” ha detto il sindaco.

“Il ponte è come collassato su se stesso”, racconta invece il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, durante il sopralluogo effettuato poco dopo il crollo. A seguito del crollo si è registrata anche una fuga di gas. “Il servizio di Pronto Intervento” spiegano da Italgas “è tempestivamente accorso e ha bloccato la fuoriuscita”. “Al momento l’interruzione del servizio interessa soltanto la frazione di Caprigliola, per complessivi 500 clienti circa, per la quale sono in corso valutazioni per ripristinare le forniture attraverso l’ausilio di carri bombolai”.

Sulla vicenda è intervenuta anche la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli che ha chiesto “immediatamente una dettagliata relazione ad Anas, la società che nel 2018 è diventata gestore dell’ex strada provinciale 70, acquisendo la gestione dalla Provincia di Massa Carrara”. 

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Ponte crollato Aulla, ipotesi di reato è disastro colposo. Mit e Anas avviano commissioni.

Sono in totale tre le indagini aperte sul crollo del ponte stradale di Albiano Magra, nei pressi del comune di Aulla (FOTO – VIDEO – LE RIPRESE DALL’ELICOTTERO). Oltre all’inchiesta penale della procura di Massa Carrara che ha ipotizzato il reato di disastro colposo, si aggiungono le indagini avviate dal ministero per le Infrastrutture e i Trasporti con una commissione dedicata e un’altra, interna, da parte di Anas, che dal 2018 gestiva l’infrastruttura.

L’inchiesta penale

La procura di Massa Carrara ha posto sotto sequestro l’area dove è crollato il ponte di Albiano Magra. Marco Mansi, facente funzione di capo della procura di Massa Carrara, ha spiegato che “si procederà per disastro colposo, poi valuteremo altre probabili ipotesi”. Gli inquirenti hanno fatto sequestrare l’area e incaricato i carabinieri di ricostruire chi fossero i tecnici responsabili di Anas per la manutenzione e la vigilanza sul ponte.

Anas avvia una commissione di indagine. Polemiche con sindaco di Aulla

Da parte sua Anas ha avviato una commissione di indagine per accertare la dinamica e le cause del crollo che al momento – spiega il gestore – “non è possibile ipotizzare”. Il sindaco di Aulla Roberto Valettini ha parlato di pericolo “segnalato più volte agli enti competenti”, in particolare proprio ad Anas, gestore del viadotto dal 2018: “Mi sono spolmonato nei solleciti” per far fare sopralluoghi e anche indagini, ha spiegato Valettini affermando di aver scritto cinque lettere ad Anas. In una delle due risposte ricevute, Anas scriveva: “Il viadotto (già attenzionato e sorvegliato dal personale Anas) non presenta al momento criticità tali da compromettere la sua funzionalità statica” per cui “non sono giustificati provvedimenti emergenziali”. Dopo il crollo Anas ha ribadito che “sopralluoghi e verifiche periodiche non hanno evidenziato criticità” e ha avviato la propria commissione di indagine.

Commissione di inchiesta anche del Mit

A indagare sarà anche un’apposita commissione di inchiesta istituita dalla ministra di Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli: entro trenta giorni dovrà elaborare una dettagliata relazione. Nell’ambito dell’inchiesta, si legge in una nota del Mit, Anas dovrà fornire “l’intera documentazione riguardante la realizzazione dell’opera e la sua manutenzione, e a dare tutte le informazioni necessarie e il supporto tecnico per la ricostruzione dell’accaduto”.

L’autista ferito: “Sono vivo, ho solo una frattura”

Intanto il 37enne autista di un corriere scampato al crollo del ponte ha voluto rassicurare sulle sue condizioni sui social: “Volevo rassicurare tutti che sono vivo (anche se volare da un ponte che sta crollando non è il massimo) e sto abbastanza bene. Ho una frattura ad una vertebra e sono in attesa di sapere se devo essere operato o no”.

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Nordrhein-Westfalen. 573 / 920 ponti stradali pericolanti.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-09-04.

2019-08-16__Ponti tedeschi

«the majority of bridges in the German state of North Rhine-Westphalia are in urgent need to repair»

«The Fleher Bridge crosses the Rhine river and connects the western German cities of Düsseldorf and Neuss together. It is indispensable for the 85,000 commuters who travel over it every day, but as of Wednesday evening it will be closed for modernization repairs …. From 10pm Wednesday until 5am on Monday morning, the roadway will be sealed off, according to the NRW Roads Authority …. The ministry examined a total of 920 bridges following a parliamentary inquiry launched by the state’s Alternative for Germany (AfD).»

«The Fleher is one of 573 bridges in North Rhine-Westphalia which are dilapidated and in urgent need of repair»

«For safety reasons, weight restrictions have already been imposed on eight bridges in the state, Germany’s most populous …. The Fleher Bridge, which is used daily by around 85,000 vehicles (12,000 of which are trucks), does not need to be rebuilt, but it does need to be comprehensively repaired »

«The majority of the bridges in North-Rhine Westphalia in need of repairs were built between the 1950s and 1970s»

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Se fosse ancora vivo, il signor Simplicio si domanderebbe a cosa possa servire lo stato.

Lo stato ha per scopo il mantenere militarmente l’integrità dello stato e l’ordine interno. Quindi, gestire oppure sovraintendere, la costruzione e manutenzione delle grandi opere pubbliche, quali acquedotti, reti fognarie, rete stradale, ferroviaria, autostradale, ed aeroportuale, etc.

Nel dopoguerra la Germania andò incontro ad una grandiosa ricostruzione delle infrastrutture distrutte per motivi bellici, ma a partire dagli anni settanta le spese per le infrastrutture si ridussero in modo significativo, fino quasi a scomparire. Lo stato aveva mutato priorità, e dedicava gran parte delle proprie risorse a pensioni e welfare.

Adesso, grazie ad una interpellanza parlamentare di Alternative für Deutschland, ci si rende conto dello stato di degrado delle infrastrutture, in questo caso, nel Nordrhein-Westfalen, uno dei Land più ricchi ed industrializzati della Germania.

Sarebbe eccessivo millantare probabili crolli, ma senza manutenzione i ponti sono destinati a fare quella fine.

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Al momento attuale i nodi sono riconducibili ad un unico fattore: i costi. I bilanci del Nordrhein-Westfalen. sono risicati, essendo oberati dalle prestazioni assistenziali: senza una riduzione di queste voci di uscita ben difficilmente si potranno trovare le risorse per manutenere 573 poni simultaneamente.

Ma forse, verosimilmente, alla fine servirà che un ponte crolli, così da mettere Elettori e politici con le spalle al muro.


The Local. 201-08-15. Nearly 600 traffic bridges in North Rhine-Westphalia ‘have to be repaired’

In order to cope with the increasing flow of traffic, the majority of bridges in the German state of North Rhine-Westphalia are in urgent need to repair, according to the state’s transport ministry.

The Fleher Bridge crosses the Rhine river and connects the western German cities of Düsseldorf and Neuss together. It is indispensable for the 85,000 commuters who travel over it every day, but as of Wednesday evening it will be closed for modernization repairs. 

From 10pm Wednesday until 5am on Monday morning, the roadway will be sealed off, according to the NRW Roads Authority.

One of 573 bridges

The Fleher is one of 573 bridges in North Rhine-Westphalia which are dilapidated and in urgent need of repair, according to a statement published on Monday by the North Rhine-Westphalia Transportation Ministry. 

The ministry examined a total of 920 bridges following a parliamentary inquiry launched by the state’s Alternative for Germany (AfD).

However, it’s likely that the list will grow to be even longer, as the ministry still needs to inspect an additional 200 bridges with regard to their age, method of construction and level of traffic congestion.

For safety reasons, weight restrictions have already been imposed on eight bridges in the state, Germany’s most populous, such as the Leverkusen Rhine Bridge.

The cost of modernizing the bridges to make them “driveable” has already amounted to €107 million between 2015 and 2018, according to the state’s Ministry of Transportation. 

Bridging the gap

The majority of the bridges in North-Rhine Westphalia in need of repairs were built between the 1950s and 1970s. One prominent example is the scenic Ruhrtal Bridge, on which the A52 runs between Essen and Düsseldorf.

“In order to cope with the increasing flow of traffic, these bridges have to be renovated,” wrote the NRW roads authority.

Since 2016, there has been a noticeable increase in construction on North Rhine-Westphalia’s roads – yet more money is also being invested. 

In 2018, for example, the budget of the state company climbed to €1.4 billion for the first time, and a similar amount of money will flow in 2019. 

By way of comparison, in 2015 the NRW Road Authority had spent slightly more than €900 million on road construction. These additional investments also generated more traffic jams on the motorways due to the increased construction.

Whereas in 2015, there were a total of 247 traffic jams which lasted longer than a day, there were more than 330 projects each year in the years that followed.

A major undertaking

The Fleher Bridge, which is used daily by around 85,000 vehicles (12,000 of which are trucks), does not need to be rebuilt, but it does need to be comprehensively repaired. The work is expected to take five years, according to the NRW Roads Authority.

The bridge will then be able to cope with traffic on all six lanes. In the course of routine checks in April 2018, cracks were discovered in the diagonal struts that support the overhanging carriageway slab to the left and right. 

Since then, two lanes have remained open in each direction, and truck traffic can also use the bridge.

The state of bridges in Europe has been an especially focal point of discussion since August 2018, when a large bridge collapsed in Genoa, Italy killing 43 people. It was completely demolished in June in order to make way for a new structure.