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Italia. Con il Rosatellum Lega e FdI da soli avrebbero la maggioranza dei seggi.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-08-04.

2021-08-04__Sondaggi 001

«i sovranisti sarebbero la maggioranza relativa e, anche da soli, andrebbero a vincere le elezioni a patto che si votasse con il Rosatellum, l’attuale legge elettorale in vigore»

«Oltre a superare insieme il 40% relativo alla parte proporzionale della legge elettorale, Fratelli d’Italia e Lega anche senza l’apporto di Forza Italia potrebbero fare il pieno dei collegi uninominali a meno di una alleanza elettorale giallorossa»

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Sondaggi politici: bene Salvini e Meloni, i sovranisti da soli vincerebbero le elezioni

L’ultimo sondaggio politico di Swg vede in rialzo Fratelli d’Italia e Lega: Matteo Salvini e Giorgia Meloni con questi numeri potrebbero vincere le elezioni senza l’apporto di Forza Italia.

In un periodo dove molto si parla di federazione o partito unico del centrodestra, l’ultimo sondaggio politico realizzato da Swg e diffuso in data 2 agosto dal Tg La7 sorride ai sovranisti, che non sembrerebbero aver perso slancio a causa delle polemiche sul green pass.

Stando al sondaggio, Fratelli d’Italia e Lega insieme sarebbero oltre il 40%, ovvero la soglia indicata dagli esperti da superare per poter vincere le elezioni, con Forza Italia che di conseguenza non sarebbe più indispensabile per far pendere l’ago della bilancia verso destra.

In questo scenario, Giorgia Meloni sarebbe il potenziale Presidente del Consiglio, visto che dopo il sorpasso ai danni di Matteo Salvini effettuato qualche settimana fa, Fratelli d’Italia sarebbe ancora davanti al Carroccio.

In crescita ci sarebbe anche il Partito Democratico, mentre il Movimento 5 Stelle dopo il balzo nel sondaggio della scorsa settimana, viene dato ora in calo nonostante il grande impegno di Giuseppe Conte nel mediare sulla riforma della Giustizia.

Sondaggi politici: ok Salvini e Meloni

In Italia guardando ai numeri snocciolati dall’ultimo sondaggio di Swg, i sovranisti sarebbero la maggioranza relativa e, anche da soli, andrebbero a vincere le elezioni a patto che si votasse con il Rosatellum, l’attuale legge elettorale in vigore.

Oltre a superare insieme il 40% relativo alla parte proporzionale della legge elettorale, Fratelli d’Italia e Lega anche senza l’apporto di Forza Italia potrebbero fare il pieno dei collegi uninominali a meno di una alleanza elettorale giallorossa.

Con Giuseppe Conte di nuovo in campo, soltanto con un patto tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle ci potrebbe essere partita: decisivi a quel punto sarebbero i collegi al Sud, dove i pentastellati però non sembrerebbero avere la stessa forza del 2018.

Nel mezzo poi ci sono i moderati, che stando al sondaggio solo con una grande alleanza potrebbero portare una buona rappresentanza in Parlamento: Azione al momento sarebbe oltre la soglia di sbarramento del 3%, ma dopo la sforbiciata del referendum andrebbe a eleggere giusto un manipolo di deputati e senatori.

Con Italia Viva e +Europa invece lontani dall’asticella, una unione delle forze magari coinvolgendo pure gli scissionisti azzurri di Coraggio Italia, potrebbe portare questo corpaccione centrista vicino alla doppia cifra.

Stesso discorso per le varie forze di sinistra, ora divise ma destinate comunque a coalizzarsi quando si avvicineranno le elezioni: in caso di una alleanza PD-M5S, potrebbero essere loro la terza gamba di una coalizione giallorossa.

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Italia. Sondaggi. Il partito di Conte dimezzerebbe i voti del M5S. – Euromedia.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-07-09.

2021-07-09__ Sondaggio 001

In sintesi, se Conte formasse un suo partito e scendesse in campo.

– Partito Democratico 17.4%

– Movimento Cinque Stelle 7.0%

– Partito di Giuseppe Conte 10.3%

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Sondaggi Euromedia: un partito di Conte dimezzerebbe i voti del M5S

                         Sondaggi Euromedia: un partito di Conte dimezzerebbe i voti del M5S

Il Movimento 5 Stelle crollerebbe dal 14,7% al 7% se Giuseppe Conte decidesse di strappare e fondare un suo partito. È quanto emerge dai sondaggi realizzati da Euromedia per La Stampa. Nello scenario di voto attuale, i pentastellati raccolgono il 14,5% dei consensi, l’1,7% in meno rispetto alla rilevazione di metà giugno. La Lega rimane prima forza politica seppur in calo di sette decimi al 20,5%. A pochi decimi di distanza si trova Fratelli d’Italia sondata al 20,2%. Cresce al 19,8% il Partito Democratico così come Forza Italia che sale al 7,8%. In calo Azione, Mdp-Articolo1 e Italia Viva rispettivamente al 2,8%, 2,2% e 2,1%. +Europa è data all’1,6%, chiudono Verdi e Sinistra Italiana entrambi all’1,1%.

                         Sondaggi Euromedia: con Conte in campo penalizzati Pd e M5S

Euromedia ha ipotizzato uno scenario di voto che vede la presenza del possibile partito di Conte. La forza politica contiana raccoglierebbe il 10,5% dei consensi e a farne le spese sarebbero soprattutto Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Il primo vedrebbe i propri voti dimezzati mentre il secondo lascerebbe sul campo poco più di due punti percentuali. Il partito dell’ex premier pescherebbe voti sia da Forza Italia che dal bacino degli indecisi e astenuti. Nessuna variazione di consenso significativa invece per le altre forze di centrodestra.

                         Sondaggi Euromedia: nota metodologica.

Data o periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: dall’1 al 2 luglio 2021. Campione casuale nazionale rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, area geografica di residenza, dimensione del comune di residenza. Il margine di errore relativo ai risultati del sondaggio (livello di rappresentatività del campione del 95%) è +/- 3.1% per i valori percentuali relativi al totale degli intervistati (1.000 casi). Interviste telefoniche – metodologia C.A.T.I.-C.A.M.I.-C.A.W.I.

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Italia. Sondaggi. Swg. Fratelli di Italia supera il Partito Democratico. Secondo Partito.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-05-22.

Letta 001

2021-05-21__ Italia Sondaggio Swg 001

Sondaggi, terremoto Meloni: sorpasso sul Pd e la Lega ora è…

La Lega resta il primo partito col 21%. Giorgia Meloni non si ferma più. Conte e il M5s flettono ancora.

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La Lega di Matteo Salvini è ancora il primo partito italiano con il 21% (-0.3%). È quanto risulta dai sondaggi Swg del TgLa7 che questa settimana registrano il sorpasso di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni (19.5%) sul Partito democratico di Enrico Letta con il (19.2%).

Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte scende al 16.8%. Forza Italia di Silvio Berlusconi torna a salire e guadagna lo 0.3% portandosi al 7%. Azione di Carlo Calenda perde lo 0.2% e cala al 2.8%. Sinistra Italiana di Nicola Fratoianni segna il 2.9%.

2021-05-21__ Italia Sondaggio Swg 002

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Italia. Sondaggio SWG. M5S in forte calo, FdI sopra il 19%.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-05-12.

2021-05-11__ Sondaggio 001

Fratelli di Italia prosegue la sua crescita che lo porta ad aver superato il 19%, essendo oramai proprio di poco sotto il Partito Democratico.

Nel contempo però, si noti come la percentuale degli indecisi sia salita dal pregresso 38% all’attuale 41%.

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Sondaggi politici: tonfo M5S, Meloni da record oltre il 19%

L’ultimo sondaggio politico di Swg vede in forte calo il Movimento 5 Stelle, mentre sarebbero in crescita tutti gli altri principali partiti politici con Giorgia Meloni che avrebbe sfondato il tetto del 19%. In ripresa Italia Viva, anche se Matteo Renzi resterebbe sotto il 2%.

L’ultimo sondaggio politico realizzato da Swg e diramato, in data 10 maggio, dal Tg La7, vede in forte calo un Movimento 5 Stelle che ancora aspetta di incoronare ufficialmente Giuseppe Conte come nuova guida del partito.

Rispetto al sondaggio della scorsa settimana, i 5 Stelle infatti avrebbero perso quasi un punto percentuale. Oltre all’attesa per Conte, potrebbero aver pesato anche la vicenda relativa al figlio di Grillo e l’aspra diatriba con Casaleggio.

Dopo un periodo difficile, tornerebbe a crescere la Lega anche se Matteo Salvini deve continuare a guardarsi le spalle dal Partito Democratico e da Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni che appare sempre più lanciata verso un clamoroso sorpasso nei riguardi del Carroccio.

In leggera ripresa viene dato Matteo Renzi, ormai sempre più in guerra aperta con Report, mentre Azione di Carlo Calenda sarebbe ancora in crescita e ormai stabilmente oltre la soglia di sbarramento del 3%.

Sondaggi politici: Meloni super, male i 5 Stelle

Giorgia Meloni ormai appare inarrestabile, con l’ultimo sondaggio politico di Swg che andrebbe a indicare per Fratelli d’Italia un nuovo record per quanto riguarda le intenzioni di voto.

La scelta di restare all’opposizione sembrerebbe così essersi rivelata particolarmente azzeccata: la mossa ha costretto Matteo Salvini a indossare di nuovo l’elmetto, irritando non poco Mario Draghi visto che la sua maggioranza sta iniziando a diventare pericolosamente litigiosa.

Uno scontro sui principali temi a cui non si sta sottraendo Enrico Letta, con il Partito Democratico che viene dato in netta ripresa e sempre in scia della Lega. Male invece il Movimento 5 Stelle, che dopo la crescita a seguito della scesa in campo di Giuseppe Conte ora starebbe pagando il periodo di sostanziale caos che sta vivendo.

Il sondaggio attesta un leggero segno positivo a Forza Italia, che resterebbe così sempre decisiva per far pendere l’ago della bilancia in favore del centrodestra, mentre Azione si confermerebbe oltre la soglia di sbarramento del 3%.

Oltre al partito di Carlo Calenda, la soglia adesso sarebbe raggiunta anche da Sinistra Italiana, che nel sondaggio di Swg da tre mesi viene “pesata” staccata da MPD-Articolo 1 a seguito della differenza di vedute sul sostenere o meno il governo Draghi: se Fratoianni è restato fuori, Speranza e Bersani invece sono rimasti in maggioranza.

La soglia di sbarramento al momento sarebbe ancora lontana per Italia Viva, data al pari dei Verdi indicati in calo, mentre +Europa farebbe registrare un nuovo passo indietro. Per tutti questi partiti, senza una alleanza alle elezioni sembrerebbe essere dura poter andare oltre il fatidico 3%.

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Italia. Sondaggio YouTrend. FdI in crescita.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-04-09.

2021-04-09__ Sondaggi Elettorali 001

Da anni l’Italia è il paese in Europa dove vengono realizzati più sondaggi politici. La supermedia elaborata da YouTrend può essere di conseguenza uno strumento molto utile per districarsi in questa ridda di numeri e percentuali.

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Sondaggi politici: Meloni da record, risale il PD e ora Salvini trema.

Per la supermedia di YouTrend dei sondaggi politici delle ultime due settimane, Fratelli d’Italia farebbe registrare un nuovo record. La crescita maggiore però sarebbe quella del PD, con Matteo Salvini che adesso deve iniziare a preoccuparsi per un possibile sorpasso da parte di Giorgia Meloni.

I sondaggi politici stanno facendo suonare più di un campanello d’allarme in casa Lega, tanto che Matteo Salvini viene descritto come una sorta di “leone in gabbia” dopo l’ultimo decreto più che rigorista emanato dal nuovo Governo.

Guardando la supermedia di YouTrend, che ha tenuto in considerazione tutti i sondaggi politici diramati in Italia nelle ultime due settimane, viene confermata la tendenza dell’ultimo periodo con la distanza tra il Carroccio e gli altri partiti che si starebbe sempre più assottigliando.

Chi si sarebbe migliorato di più negli ultimi 15 giorni sarebbe così il Partito Democratico, rinvigorito dalla cura-Letta, con anche il Movimento 5 Stelle in leggero rialzo aspettando l’investitura ufficiale per Conte.

Il dato più interessante però è senza dubbio il record di Fratelli d’Italia in questa supermedia, con il partito di Giorgia Meloni che per la prima volta andrebbe oltre la soglia del 17% dipingendo così scenari inediti per quanto riguarda il centrodestra.

Sondaggi politici: Meloni e Letta avvicinano Salvini.

Da anni l’Italia è il paese in Europa dove vengono realizzati più sondaggi politici. La supermedia elaborata da YouTrend può essere di conseguenza uno strumento molto utile per districarsi in questa ridda di numeri e percentuali.

Rispetto a due settimane fa, la Lega sarebbe in leggera flessione e ben lontana da quel 34% ottenuto alle europee. Senza dubbio Matteo Salvini sta pagando lo scotto del sostegno al nuovo governo Draghi, soprattutto considerando che le riaperture promesse al momento sono soltanto ipotesi vaghe.

Decidendo di restare all’opposizione, unica tra le maggiori forze politiche in Parlamento, Fratelli d’Italia sembrerebbe così continuare la sua corsa tanto da far registrare un nuovo record per quanto riguarda la supermedia.

Se il trend dovesse continuare a essere questo, non è difficile immaginare un possibile sorpasso di Giorgia Meloni ai danni di Matteo Salvini: stando a una regola interna al centrodestra, il candidato Presidente della coalizione è il leader del partito che alle elezioni prende più voti.

Un principio questo ribadito anche da Enrico Letta per quanto riguarda una possibile alleanza tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, con i due partiti che stando alla media dei sondaggi politici appaiono in salute.

In calo ci sarebbe invece Forza Italia, sempre decisiva però nel far pendere il piatto della bilancia verso il centrodestra, mentre tra le forze politiche che ballano sulla soglia di sbarramento del 3% c’è da segnalare il passo in avanti di Italia Viva.

La separazione tra i due partiti non sembrerebbe giovare a Sinistra Italia e Articolo 1-MDP, ma alle elezioni è facile ipotizzare una lista unitaria che potrebbe inglobare anche i Verdi che in Italia, a differenza del resto d’Europa, ancora non riescono a decollare.

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Italia. Media dei sondaggi elettorali. – Termometro Politico.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-02-28.

2021-02-26__ Media Sondaggi Italia 001

Termometro Politico ha rilasciato la media dei sondaggi elettorali nel periodo tra il 15 ed il 21 febbraio, che proponiamo nella grafica.

2021-02-26__ Media Sondaggi Italia 002

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Sondaggi politici elettorali: le rilevazioni degli istituti

La settimana dal 15 al 21 febbraio mette a confronto le rilevazioni di 5 istituti: Tecné, SWG, Index Research, Emg e Quorum.

L’esito della crisi di governo con la nascita del Governo Draghi vede la Lega consolidarsi nella posizione di primo partito nelle intenzioni di voto,attestandosi in media al 23,9%. In affanno invece il Partito Democratico, accreditato mediamente al 19,4% e in grado di superare il 20 per cento solo nella rilevazione di Quorum.

Negativo anche il trend dell’altra principale forza dell’ex maggioranza di governo: il Movimento 5 Stelle mette infatti d’accordo i diversi istituti presenti nel segnalare una flessione rispetto alla propria precedente rilevazione e si attesta nella media settimanale al 14,1%, aumentando a circa due punti percentuali e mezzo lo svantaggio da Fratelli d’Italia (16,6%).

Chi all’interno del centrodestra cresce maggiormente è Forza Italia, ora all’8,3% nelle intenzioni di voto e con tutti gli istituti che rilevano una variazione positiva. Complessivamente i partiti minori, con Azione di Carlo Calenda accreditata mediamente al 3,5%. Sopra la soglia del 3 per cento è Sinistra/LeU del ministro della Salute Speranza al 3,3% e Italia Viva di Matteo Renzi con il 3,1%. +Europa è l’ultima formazione in grado di raggiungere e superare il 2%.

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Lega
Tendenza a favore: Tecné (24,9%)
Tendenza a sfavore: SWG (23,5%)

Partito Democratico
Tendenza a favore: Quorum (20,2%)
Tendenza a sfavore: SWG (18,8%)

Fratelli d’Italia
Tendenza a favore: SWG (17,4%)
Tendenza a sfavore: SWG, Index Research, Emg(16,2%)

Movimento 5 Stelle
Tendenza a favore: SWG (15,4%)
Tendenza a sfavore: Tecné (13,1%)

Forza Italia
Tendenza a favore: Euromedia Research (10,6%)
Tendenza a sfavore: SWG (6,9%)

Azione
Tendenza a favore: SWG (4,3%)
Tendenza a sfavore: Quorum (2,4%)

Sinistra/LeU
Tendenza a favore: SWG (4%)
Tendenza a sfavore: Emg (2,7%)

Italia Viva
Tendenza a favore: Emg (4,2%)
Tendenza a sfavore: Quorum (2,6%)

+Europa
Tendenza a favore: Tecné, SWG, Emg (2,1%)
Tendenza a sfavore: Index Research e Quorum (2%)

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Draghi. Possibili scenari e numeri a Camera e Senato.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-02-04.

2021-02-04__ Draghi 001

Riportiamo senza commenti le elaborazione YouTrend/Cattaneo Zanetto.

2021-02-04__ Draghi 002

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Draghi: i possibili scenari in Parlamento

Elaborazione YouTrend/Cattaneo Zanetto

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Ci sono i numeri in Parlamento per un governo guidato da Mario Draghi? Il nuovo premier incaricato ha infatti affermato, nel suo breve discorso dopo il colloquio con Mattarella, di essere fiducioso sulla possibilità di trovare un sostegno parlamentare. Ma le prime dichiarazioni provenienti dai partiti non sembrano poter garantire con certezza che ci sarà una maggioranza per Draghi.

Questi gli scenari elaborati da YouTrend e Cattaneo Zanetto & Co. Diamo per scontato che Partito Democratico, Forza Italia, Italia Viva, LeU e altri gruppi minori (autonomie, europeisti, misto) votino a favore, e allo stesso modo che Fratelli d’Italia voti contro.

I dubbi riguardano il Movimento 5 Stelle e la Lega, cioè proprio i due partiti con il maggior numero di parlamentari, sia alla Camera che al Senato.

Vediamo allora cosa accadrebbe ipotizzando diversi scenari, ottenuti incrociando 1) la scelta della Lega (voto favorevole, voto contrario oppure astensione) e 2) la compattezza del M5S nel votare sì oppure no.

Se la Lega voterà a favore, secondo YouTrend/CZ, la maggioranza per Draghi è praticamente certa in ogni caso, anche senza l’appoggio del M5S: il nuovo governo avrebbe almeno 199 voti favorevoli (su 315) al Senato e 400 (su 630) alla Camera.

Se invece la Lega dovesse votare contro, il governo Draghi potrebbe partire solo se il M5S votasse sì, limitando quanto più possibile le defezioni; viceversa, se anche il M5S fosse contrario, Draghi non avrebbe nemmeno la maggioranza assoluta – men che meno una molto ampia.

Una terza soluzione per la Lega è quella dell’astensione: in questo caso, l’asticella per il voto di fiducia si abbasserebbe a quota 127 al Senato e 249 alla Camera, e diventerebbe così possibile far partire il governo Draghi anche con il voto contrario di tutto il M5S (oltre che di FDI), con 138 sì a Palazzo Madama e 269 a Montecitorio.

A questo punto, secondo le elaborazioni di YouTrend e Cattaneo Zanetto & Co i numeri sulla carta ci sarebbero, ma entrerebbe in gioco un’altra variabile: ossia la (eventuale) indisponibilità dello stesso Draghi a guidare un esecutivo che non abbia una maggioranza parlamentare solida. Ecco perché, qualunque cosa decida di fare la Lega, diventa decisivo anche capire quale sarà l’orientamento – anche solo prevalente – dei gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle.

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Italia. Flussi elettorali tra i partiti. – Ipsos.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-01-16.

2021-01-13__ Ipsos 001

Ipsos. Ipsos, flussi elettorali: FdI fagocita la Lega. Sinistra abbandonata dagli operai ma forte tra gli studenti

2021-01-13__ Ipsos 002

Ipsos ha realizzato per il Corriere della Sera un’analisi dei flussi elettorali tra le Europee 2019 ed oggi e del voto per categorie sociali e demografiche, basata sui suoi ultimi sondaggi. Andiamo a vedere il quadro che emerge dalle stime Ipsos.

2021-01-13__ Ipsos 003

I flussi di voto

2021-01-13__ Ipsos 004

Come si sono modificate le intenzioni di voto da maggio 2019? Il partito che ha perso più voti è la Lega, soprattutto in direzione degli altri partiti di Cdx e verso astenuti/indecisi. Anche il PD ha lasciato per strada diversi consensi, in questo caso per via delle scissioni, che drenano l’11% dei voti presi dai dem alle europee. Molto male il M5S, che conserva solo il 63% degli elettori 2019; i voti in uscita si distribuiscono un po’ per tutto l’arco partitico (si segnala in particolare il ritorno di elettori Pentastellati nel PD, evento in precedenza molto raro) ma soprattutto tra indecisi/non voto. Il flusso verso l’area dell’astensione accomuna quasi tutti i partiti, cosa abbastanza consueta lontani dalle urne. La formazione che conserva la maggiore percentuale di elettori è FdI.

Guardando invece ai flussi in entrata, si nota la notevole attrattività di FdI, il partito cresciuto di più nell’ultimo anno e mezzo: gli elettori provenienti dalla Lega sono da soli più di quelli che già alle Europee votavano la formazione di Giorgia Meloni. Il PD riesce invece a compensare i voti in uscita grazie al rientro di elettori dall’astensione (presumibilmente ex simpatizzanti delusi dal ciclo renziano), da liste minori di Csx e dal M5S. IV prende meno della metà dei suoi consensi dal PD; ancora meno Azione che vede il flusso in entrata proveniente dall’astensione quasi al 30%.

Il voto per categorie sociali e demografiche

Guardando al voto per classi d’età, il PD risulta il partito preferito dagli anziani; la Lega e in generale il Cdx vanno meglio tra gli elettori di mezza età, M5S e soprattutto i piccoli partiti di Sx e Liberali sono forti tra i giovani.

La Lega è la formazione con il più alto tasso di elettori a basso livello di istruzione, seguita dagli altri partiti del Cdx e dal M5S. All’opposto, PD, Sx e partiti liberali (con l’eccezione di IV) attraggono una maggiore quota di laureati.

Guardando al voto per aree geografiche, si nota come il Cdx, Lega in testa, ottenga buona parte dei suoi voti al Nord, il PD è invece distibuito in maniera più uniforme sul territorio nazionale, pur con la quota in assoluto maggiore di elettori del Centro-Nord (le “regioni rosse”). Il M5S è ormai forza prettamente meridionale, mentre la Sx è quasi inesistente al Nord-Est. Da notare infine la preminenza in Azione di elettorato del centro-sud, area in cui è compresa Roma.

Infine, il consenso per categorie professionali. La Lega si conferma forza di riferimento tra operai e affini, tra i quali ha da tempo soppiantato la Sinistra, ma è in assoluto il partito più debole tra gli studenti, particolarità che in maniera meno forte accomuna anche gli altri partiti di Cdx. Il PD al contrario ha recuperato tra i più giovani, ottiene buone percentuali tra impiegati, imprenditori, pensionati e casalinghe, ma risulta debole tra operai, disoccupati e autonomi. Assai rilevante la quota di studenti in Azione e Sinistra, mentre M5S, IV, FdI e FI hanno un elettorato più trasversale rispetto alle categorie professionali.

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M5s. Quattro senatori starebbero passando alla Lega.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-01-16.

Movimento 5 Stelle

È un clima di grande incertezza ed altrettante grandi manovre.

Non siamo stati in grado di corroborare questa notizia da fonti sicuramente certe.

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Almeno 4 senatori M5S con la Lega. Parte la controffensiva di Salvini.

Trova conferme la ‘bomba’ di Centinaio ad Affaritaliani.it.

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La ‘bomba’ è arrivata ieri proprio su Affaritaliani.it coin le parole dell’ex ministro delle Politiche Agricole Gianmarco Centinaio, “stiamo trattando il passaggio di senatori del M5S alla Lega”. Oggi, secondo quanto risulta ad Affari, arrivano le prime conferme. Regista dell’operazione sarebbe il vicepresidente di Palazzo Madama Roberto Calderoli. Sarebbero almeno quattro i senatori grillini pronti a passare al Carroccio entro martedì e a votare quindi no alla fiducia al governo Conte. Le voci parlano di tre uomini e una donna, tutti eletti nelle Regioni del Sud. Bocche non cucite ma super-cucite sui nomi, anche perché quello che sta provando Matteo Salvini è un vero e proprio colpo di scena.

Una controffensiva rispetto alla caccia ai responsabili/costruttori messa in campo da Palazzo Chigi. Sottrarre senatori pentastellati alla maggioranza per mettere in difficoltà il premier, proprio mentre da Palazzo Chigi si dicono sicuri di avere i numeri. In molti scommettono che, in caso di elezioni politiche anticipate, sarebbe già pronta la ricandidatura per i transfughi pentastellati, ovviamente nelle file della Lega. Ma anche questa è la politica. Battaglia a Palazzo Madama su numeri e poltrone con una voce leghista davvero choc dell’ultimo minuto, “macché quattro. Potrebbero essere otto o perfino 10. Martedì ci saranno delle belle sorprese…”. Sarà vero? Basta aspettare.

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“Alcuni senatori M5S verso la Lega”. Crisi, su Affari la bomba Centinaio.

“In queste ore e questi giorni stiamo trattando il passaggio…”.

“In questi ore e questi giorni stiamo trattando il passaggio di alcuni senatori del gruppo del Movimento 5 Stelle alla Lega. Non faccio nomi e numeri, ma qualcuno verrà da noi presto. La soluzione alla crisi aperta da Renzi sono le elezioni anticipate o un governo di Centrodestra”. Lo afferma ad Affaritaliani.it il senatore della Lega Gianmarco Centinaio.
Governo: Salvini, diamo la parola agli italiani – “Diamo la parola agli italiani che stanno dimostrando pazienza, rispetto e buon senso. Meritano fiducia. Non si puo’ andare avanti cosi’, con maggioranze fatte di notte con senatori incontrati per strada a cui promettono di tutto”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini.

Governo: Salvini, se Conte ha i numeri venga in Parlamento oggi – Se il presidente del Consiglio “ha i numeri venga in Parlamento oggi e finiamola con questo teatrino”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini.

Governo: Salvini, no a larghe intese, non servono minestroni – Un governo di larghe intese? “No. O c’e’ un governo che governa, oppure minestroni o minestrine agli italiani in questo momento non interessano”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini. “Se il governo ha i numeri veri vada avanti”, ha concluso.

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Italia. Sondaggio della Tecnè. Centrodestra stimato al 50.4%.


Giuseppe Sandro Mela.

2021-01-08.

2021-01-08 Italia Sodaggi 013

Nei sondaggi elettorali italiani, sostanzialmente stabili negli ultimi tempi, quello della Tecnè segnala variazioni molto consistenti.

Segnaliamo come il centrodestra sia proiettato al 50.4%.

Il risultato in termini di seggi conquistati dipenderà, ovviamente, dalla legge elettorale in vigore al momento del voto.

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Sondaggi elettorali Tecnè: Lega, quasi 10 punti persi in un anno

In un anno la Lega ha perso quasi dieci punti percentuali. E’ quanto emerge dagli ultimi sondaggi elettorali Tecnè per Quarta Repubblica. Si tratta della prima rilevazione del 2021. Stando al sondaggio, il Carroccio un anno fa raccoglieva il 31,7% dei consensi, ora il 23,2%. I voti persi dal partito di Salvini sono però rimasti nell’alveo del centrodestra. La quota maggiore è andata ad ingrossare le fila di Fratelli d’Italia. La forza politica guidata da Giorgia Meloni ha incassato negli ultimi 12 mesi 6 punti percentuali di consenso portando il bottino odierno al 16,8%. Forza Italia ne ha guadagnati di meno (2,4%) ma è riuscita, nonostante tutto, a tornare in doppia cifra (10,4%).

Le forze di governo, a cominciare dal Pd, non hanno invece saputo approfittare del crollo leghista. I dem, ad esempio, sono rimasti inchiodati ai valori di un anno fa. Secondo i sondaggi elettorali Tecnè, la crescita del Pd in un anno non ha superato il punto percentuale. Troppo poco per ritornare ad essere la prima forza politica del Paese. Peggio ha fatto il M5S: in crisi di identità e risultati i pentastallati hanno perso l’1,5% e sono scivolati in quarta posizione (14%), scavalcati da FDI e ora insidiati da Forza Italia. Non va meglio ad Italia Viva, finita sotto la soglia di sbarramento del 3% e superata nell’ordine da La Sinistra e Azione (entrambe al 3,2%). Chiudono con leggere variazioni, +Europa (1,8%) e Verdi (1,5%).

Sondaggi elettorali Tecnè: nota metodologica

Data o periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 4 gennaio 2021. Campione probabilistico articolato per sesso, età, area geografica, ampiezza centri – ponderazione sociodemografico e politico. Campione di 1.000 casi [totale contatti: 6.551 (100%) – rispondenti : 1.000 (15,3%) – rifiuti/sostituzioni: 5.551 (84,7%)]. Campione rappresentativo della popolazione > 18 anni residente in Italia – Margine di errore: +/-3,1% (sui risultati a livello dell’intero campione). Metodo raccolta delle informazioni: cati-cawi.