Pubblicato in: Armamenti, Geopolitica Europea, Geopolitica Militare, Russia

Turkia. Comprerebbe altri S-400 dalla Russia. Non male per un paese Nato.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-08-28.

Istanbul 004

Mr Putin sembrerebbe essere un prestigiatore: ha generato quasi dal nulla un sistema come gli S-400 e quindi li ha tramutati in un affilato strumento diplomatico e politico.

«Russia is likely to sign a contract for delivery of an additional batch of its S-400 missile systems to Turkey next year»

Ovvio che l’occidente lo odi: è un russo che sta facendo gli interessi della Russia.

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Turkia. In arrivo la seconda consegna di S-400. 2019-08-28.

«The S-400 is a massive upgrade to the S-300, its predecessor which was recently sent to Syria.

Because of its capabilities, several countries including China, Saudi Arabia, Turkey, India and Qatar have said they are willing to buy the S-400.

Almost every government that announced it was planning to buy the system was threatened with some kind of diplomatic retaliation from the US, NATO or adversaries.

The reason for this blowback, according to several experts Al Jazeera interviewed, is not only because the S-400 is technologically advanced, it also poses a potential risk for long-standing alliances. ….

The S-400 is among the most advanced air defence systems available, on par with the best the West has to offer, …. Its radars and other sensors, as well as its missiles, cover an extensive area – the radar has a range of at least 600km for surveillance, and its missiles have ranges of up to 400km, ….

It’s precise and it manages to track a very large number of potential targets, including stealth targets. ….»

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Turkia. Arrivati i primi Sistemi S-400. 2019-07-12.

«Volenti o nolenti però, si apre adesso un severo problema del settore meridionale della Nato, e proprio con la Turkia che ha il controllo dei Dardanelli.

L’Unione Europea è adesso compresa tra le basi russe di Kalinigrad e quelle turke di Murted. Forse, Frau Merkel potrebbe anche mobilitare il proprio esercito di frombolieri armati con le nuove catapulte che tirano massi anche a cinquecento metri. Ferma posizione delle front-hole tedesche: non gliela daremo più.»

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S-400. Arma militare e diplomatica in Turkia ed in India.

«I russi hanno un segreto che nessuno è mai riuscito a violare. Come siano riusciti a concepire, progettare, costruire e rendere operativi un così grande numero di sistemi missilistici allo stato dell’arte ed il tutto in così poco tempo ed infine a costi irrisori»


9M729, Iskander, Kalibr, S-400, S500. Putin è un gran costruttore di missili.

Cina. Dispiegati nel sud-est asiatico gli S-400 russi.

Medio Oriente. La Russia fornirà sistemi S-400 all’Arabia Saudita.

Turkia. Firmato contratto S-400. Si dice siano già operativi.

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Nelle abili mani di Mr Putin il sistema di missili anti oggetti volanti S-400 sta transitando da arma temibile a strumento diplomatico. Come arma, l’S-400 sarebbe in grado di intercettare ed abbattere aerei, droni, e missile anche ipersonici con una portata riferita di circa 400 km. Come strumento diplomatico è un mezzo molto utile per gratificare i paesi amici e per stuzzicare l’amicizia degli incerti. Poi, dotarsi di S-400 conferisce allo stato possessore una supremazia locoregionale nei confronti dei paesi viciniori.

Questi sistemi di arma erano una volta appannaggio dei soli Stati Uniti, che li avevano concessi a terzi con grande morigeratezza. Adesso la concorrenza russa inizia a farsi sentire pesantemente.

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Russia and Turkey likely to sign S-400 missile deal next year: Ifax.

Russia is likely to sign a contract for delivery of an additional batch of its S-400 missile systems to Turkey next year, the Interfax news agency cited Sergei Chemezov, head of state conglomerate Rostec, as saying on Sunday.

Turkey bought a batch of the missile systems from Russia last year, leading to its suspension by Washington from the U.S. F-35 stealth fighter jet programme. The United States has said that Turkey risks U.S. sanctions if it deploys the Russian-made S-400s.

Pubblicato in: Armamenti, Geopolitica Militare, Putin, Russia

Russia. I missili intercontinentali ipersonici Avangard sono operativi.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-01-23.

Putin Vladimir 012

«La Russia ha annunciato che il sistema di missili ipersonici Avangard, con una gettata intercontinentale, è diventato operativo. E’ quanto si legge in un comunicato del ministero della Difesa in cui si afferma che il generale Sergei Shoigu, ministro della Difesa, “ha riferito al presidente Vladimir Putin che il primo missile armato con il più recente sistema missilistico strategico Avangard, con un veicolo dotato di una traiettoria ipersonica, è operativo dalle 10 del mattino, ora di Mosca, del 27 dicembre 2019”.

Secondo quanto riportato dalla Tass il primo missile dotato di un veicolo ipersonico Avangard sarebbe capace di volare ad una velocità 27 volte superiore a quella del suono. Putin aveva rivelato questo tipo di armi durante il suo discorso sullo stato della nazione nel marzo del 2018, affermando che contro il tipo di traiettoria di questo missile sarebbero stati inutili gli attuali sistemi di difesa anti missilistica.»

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«Avangard capable of carrying 2-megaton nuclear weapon at 27 times the speed of sound»

« The president described the Avangard hypersonic glide vehicle, which can fly at 27 times the speed of sound, as a technological breakthrough comparable to the 1957 Soviet launch of the first satellite »

«The Avangard is launched on top of an intercontinental ballistic missile, but, unlike a regular missile warhead, which follows a predictable path after separation, it can make sharp manoeuvres en route to its target, making it harder to intercept»

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L’Avangard è un concentrato di tecnologie impensate ed impensabili. Viaggia ad una velocità ventisette volte quella del suono, può eseguire manovre diversive, e non brucia pur subendo con l’atmosfera un attrito impressionante. Sembrerebbe che usi sistemi endocavitari perfezionati.

I russi hanno già sviluppato e resi operativi missili a corto – medio raggio ipersonici: tra questi degni di nota i missili antinave ed i siluri.

Russia’s ‘invincible’ hypersonic weapon that can strike anywhere in the world in MINUTES will be ready for war by 2020

Russia’s city-destroying super-nuke Avangard that travels at TWENTY times the speed of sound will be ready for take-off next year

Gli Stati Uniti sono in allarme per i super missili ipersonici russi

Missili ipersonici: rottura dell’attuale stabilità strategica tra Stati Uniti, Cina e Russia e rivoluzione nelle tattiche militari

Missili a 6 volte la velocità del suono, testati in Cina nuovi velivoli ipersonici

Putin presenzia al test di Avangard. Un missile a testa nucleare da Mach 20.

Russia. Entra in fase di test il missile ipersonico 3M22 Zircon.

Russia. Schierati gli Iskander a Kalinigrad. Hanno svegliato l’orso che dormiva.

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L’Unione Europea spende ogni anno per la difesa 331.124 miliardi di dollari. La Francia ne spende 50.9, la Germania 39.4.

La Russia ne spende 66.4 miliardi.

Eppure in Russia è più facile trovare un set di sottomarini nucleari armati di missili balistici a testata atomica, missili balistici ed anti-tutto trattati all’ingrosso, i carri armati T-14 li usano anche come trattori. Insomma, camminando per le strade anche di piccole città ci si inciampa più volte in ogni sorta armamenti allo stato dell’arte.

Ma nessuno si stupirebbe se i russi producessero anche archi e frecce: non si sa mai.

Come facciano i russi a disporre di simili armamenti avendo a disposizione un budget militare di poco superiore a quello francese è un enigma incomprensibile.

Nota.

I 331.124 miliardi che l’Unione Europea spende per la difesa irrorano copiosamente le tasche private dei liberal socialisti: in Russia finirebbero tutti in un battibaleno sopra il circolo polare artico a coltivare fiordalisi e piante tropicali.

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The Guardian. 2019-12-28. Russia deploys first hypersonic missiles

Avangard capable of carrying 2-megaton nuclear weapon at 27 times the speed of sound

Russia has deployed its first regiment of hypersonic nuclear-capable missiles, with Vladimir Putin boasting that it puts his country in a class of its own.

The president described the Avangard hypersonic glide vehicle, which can fly at 27 times the speed of sound, as a technological breakthrough comparable to the 1957 Soviet launch of the first satellite.

Putin has said Russia’s new generation of nuclear weapons can hit almost any point in the world and evade a US-built missile shield, though some western experts have questioned how advanced some of the weapons programmes are.

The Avangard is launched on top of an intercontinental ballistic missile, but, unlike a regular missile warhead, which follows a predictable path after separation, it can make sharp manoeuvres en route to its target, making it harder to intercept.

The defence minister, Sergei Shoigu, told Putin the first missile unit equipped with the Avangard had entered combat duty.

“I congratulate you on this landmark event for the military and the entire nation,” Shoigu said later during a conference call with top military leaders.

The strategic missile forces chief, Gen Sergei Karakaev, said during the call that the Avangard had been put on duty with a unit in the Orenburg region in the southern Ural mountains.

Putin unveiled the Avangard and other prospective weapons systems in his state-of-the-nation address in March 2018, saying its ability to make sharp manoeuvres on its way to a target would render missile defense useless.

“It heads to target like a meteorite, like a fireball,” he said at the time.

The Russian leader said the Avangard had been designed using new composite materials to withstand temperatures of up to 2,000C (3,632F) which can be reached while travelling at hypersonic speeds. The missile can carry a nuclear weapon of up to 2 megatons.

Putin has said Russia had to develop the Avangard and other weapons systems because of US efforts to develop a missile defence system that he claimed could erode Russia’s nuclear deterrent. Moscow has scoffed at US claims that its missile shield isn’t intended to counter Russia’s missile arsenals.

This week, Putin noted that for the first time Russia was leading the world in developing a new class of weapons, unlike in the past when it was catching up with the US.

In December 2018, the Avangard was launched from the Dombarovskiy missile base in the southern Urals and hit a practice target on the Kura shooting range on the Kamchatka peninsula, 3,700 miles (6,000km) away.

The defence ministry said last month it had demonstrated the Avangard to a team of US inspectors as part of transparency measures under the New Start nuclear arms treaty between the two countries.

China has tested its own hypersonic glide vehicle, believed to be capable of travelling at least five times the speed of sound. It displayed the weapon called Dong Feng 17, or DF-17, at a military parade marking the 70th anniversary of the founding of the Chinese state.

US officials have talked about putting a layer of sensors in space to more quickly detect enemy missiles, particularly the hypersonic weapons. The administration also plans to study the idea of basing interceptors in space, so the US can strike incoming missiles during the first minutes of flight when the booster engines are still burning.

The Pentagon has been working on developing hypersonic weapons in recent years, and the defence secretary, Mark Esper, said in August that he believed it would be a couple of years before the US had one.

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Aljazeera. 2019-12-28. Avangard: Russia deploys hypersonic nuclear-capable missiles

Following years of tests, first missile unit equipped with Avangard hypersonic glide vehicle enters combat duty.

Russia‘s defence minister reported to President Vladimir Putin that a new hypersonic weapon of intercontinental range became operational Friday following years of tests.

Defence Minister Sergei Shoigu informed Putin that the first missile unit equipped with the Avangard hypersonic glide vehicle entered combat duty, the Defence Ministry said.

The military has said that the Avangard is capable of flying 27 times faster than the speed of sound.

“I congratulate you on this landmark event for the military and the entire nation,” Shoigu said during a conference call with top military officials.

The Strategic Missile Forces chief, General Sergei Karakayev, said during the call that the Avangard was put on duty with a unit in the Orenburg region in the southern Ural Mountains.

Putin unveiled the Avangard among other prospective weapons systems in his state-of-the-nation address in March 2018, noting that its ability to make sharp manoeuvres on its way to a target will render missile defence useless.

“It heads to target like a meteorite, like a fireball,” he said then.

Putin described the Avangard’s creation as a technological breakthrough comparable to the 1957 Soviet launch of the first satellite.

The Russian leader noted that Avangard is designed using new composite materials to withstand temperatures of up to 2,000 Celsius (3,632 Fahrenheit) resulting from a flight through the atmosphere at hypersonic speeds.

The new Russian weapon and a similar system being developed by China have troubled the United States, which has pondered defence strategies.

Putin has charged that Russia had to develop the Avangard and other prospective weapons systems because of the US efforts to develop a missile defence system that he claimed could erode Russia’s nuclear deterrent.

Moscow has scoffed at the US claims that its missile shield is not intended to counter Russia’s massive missile arsenals.

Earlier this week, Putin emphasised that Russia is the only country armed with hypersonic weapons. He noted that for the first time in history, Russia is now leading the world in developing an entirely new class of weapons, unlike in the past when it was catching up with the US.

In December 2018, the Avangard was launched from the Dombarovskiy missile base in the southern Urals and successfully hit a practice target on the Kura shooting range on Kamchatka, 6,000 kilometres (3,700 miles) away.

Russian media reports indicated that the Avangard will first be mounted on Soviet-built RS-18B intercontinental ballistic missiles, code-named SS-19 by NATO.

It is expected to be fitted to the prospective Sarmat heavy intercontinental ballistic missile after it becomes operational.

The Defence Ministry said last month that it demonstrated the Avangard to a team of US inspectors as part of transparency measures under the New Start nuclear arms treaty with the US.

The US has mulled new defence strategies to counter Russian and Chinese hypersonic weapons.

US officials have talked about putting a layer of sensors in space to more quickly detect enemy missiles, particularly the hypersonic weapons. The administration also plans to study the idea of basing interceptors in space, so the US can strike incoming enemy missiles during the first minutes of flight when the booster engines are still burning.

The Pentagon also has been working on the development of hypersonic weapons in recent years, and defence secretary Mark Esper said in August that he believes “it’s probably a matter of a couple of years” before the US has one.

He has called it a priority as the military works to develop new long-range fire capabilities.

Pubblicato in: Armamenti, Devoluzione socialismo, Senza categoria, Stati Uniti, Unione Europea

Aegis. Conoscerlo per capire l’Unione Europea. Redzikowo, Deveselu e Brdy.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-07.

Romania. Deveselu. 001

Quasi di norma le vere motivazioni della politica estera sono sottotaciute, pudicamente. Ma il fatto che non si ami parlarne non significa per nulla che non esistano e non pesino.

«Intermediate Nuclear Forces (INF) treaty by developing a long-range ground-launched cruise missile ….

The importance of banning ground-launched intermediate range weapons (per the treaty, with a range between 310 and 3,420 miles) is understandably not very intuitive to the public. You can read a longer explanation here , but the heart of the matter is that ground-launched intermediate-range ballistic and cruise missiles could be launched so promptly—and traverse the distance to their targets so quickly—that an adversary facing an attack by them was left with too little time to respond with anything other than a full nuclear broadside in return. ….

The truck-borne launcher of what appeared to be a 9M729 missile was the Iskander ground-based tactical missile system, which normally hurls a short-range (max 300 miles) ballistic missiles arcing up into space before plunging down on their targets approaching six times the speed of sound.

The 9M729 was meant to be an alternate cruise-missile type weapon for the Iskander. As long as this adhered to the range restriction for ground-launched weapons, this too would be in compliance. However, in 2015 arms control expert Jeffrey Lewis posted a side-by-side photo analysis of images of the ground-launched 9M729 missile highlighting its near-identical appearance to the SS-C-8.» [Fonte]

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«Il sistema Aegis Ballistic Missile Defense System (Aegis BMD o ABMD) è un programma del United States Department of Defense Missile Defense Agency sviluppato per creare una difesa missilistica contro missili balistici di corto e medio raggio. Fa parte del United States national missile defense. Aegis BMD (anche noto come Sea-Based Midcourse) è disegnato per intercettare missili balistici in fase post-boost e prima del rientro in atmosfera.

È in grado su navi da guerra di colpire missili balistici aumentando l’azione del Aegis Combat System con l’aggiunta di radar AN/SPY-1 e missili standard. Vascelli con Aegis BMD possono trasmettere gli obiettivi al Ground-Based Midcourse Defense, se necessario, ingaggiando i bersagli con missili SM-2 o SM-3.

 Aegis BMD non ha capacità di intercettare missili ICBM, e versioni future potranno avere capacità limitata in questo senso.

Il sistema corrente utilizza tecnologia Lockheed Martin Aegis Weapon System e Raytheon RIM-161 Standard Missile 3 (SM-3). Altri subcontractor includono Boeing Defense, Space & Security, Alliant Techsystems (ATK), Honeywell, Naval Surface Warfare Center, SPAWAR Systems Center, Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory (JHU/APL), e Massachusetts Institute of Technology Lincoln Laboratory (Lincoln Lab). ….

Una componente terrestre, Aegis Ashore, è pianificata. Questo sistema terrestre prevede l’utilizzo delle piattaforme navali su terra. Incluso i radar SPY-1 e batterie di missili standard 3. L’amministrazione Obama ha pianificato due siti in Europa: il primo in Romania a Deveselu nel 2015 e il secondo in Polonia nel 2018. Nel 2020, entrambi avranno a disposizione l’ultima versione Aegis BMD software e l’ultima versione di SM-3. Altre basi radar saranno dispiegate in Turchia in futuro. ….

Il sistema Aegis BMD, in coppia con il RIM-161 Standard missile (SM-3), ha dimostrato una capacità limitata come arma anti-satellite per satelliti in orbita bassa (low Earth orbit).» [Fonte]

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«The United States missile defense complex in Poland, also called the European Interceptor Site (EIS), was a planned American missile defense base. It was intended to contain 10 silo-based interceptors: two-stage versions of the existing three-stage Ground-Based Interceptors with Exoatmospheric Kill Vehicles that had a closing speed of about 7 km/s. The first planned complex was to be located near Redzikowo, Poland, forming a Ground-Based Midcourse Defense system in conjunction with a U.S. narrow-beam midcourse tracking and discrimination radar system located in Brdy, Czech Republic. EIS was cancelled in 2009 and subsequently replaced with a phased plan—the Aegis Ballistic Missile Defense System, which will include SM-3 Block IIA interceptors to be positioned in Poland from 2018.» [Fonte]

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Adesso che abbiamo gli elementi di base, cerchiamo di ragionare.

Suggeriremmo ai Lettori di dimenticarsi i particolari e dismettere ogni forma di pregiudizio.

– Il trattato Intermediate Nuclear Forces (INF) è obsoleto. I missili ipersonici non erano previsti, né all’epoca erano prevedibili, dal trattato. Una nuova negoziazione è mandatoria, almeno fino a tanto che i nuovi missili non siano diventati la norma.

– Missili e siluri ipersonici anti – nave pongono serissime remore al valore militare che abbiano adesso le navi portaerei, che risulterebbero essere virtualmente indifese. Un missile da 50,000 euro può affondare una portaerei che è costata 15 miliardi e che ha necessitato dieci anni di tempo di costruzione. È finita l’era delle portaerei, e con esse del dominio americano dei mari fino alle coste avversarie. E lo Status-6 è un satanico sistema strategico di difesa atomica:è stato progettato per affamare dal mare i sopravvissuti ad un olocausto nucleare.

Russia. I siluri Khishchnik e VA-111 Shkval. Serie minacce alle portaerei.

– Essersi incaponiti a militarizzare i paesi dell’ex est Europa sotto l’ombrello atomico della Nato ed il tentativo di militarizzare l’Ukraina dopo averla destabilizzata sono stati grossolani errori di valutazione che hanno spinto la Russia ad inventarsi armi nuove, per contrastare questa minaccia.

– Kaliningrad è stata rapidamente trasformata in un immane arsenale di missili ipersonici atomici.

Russia. Kulikovo, Kaliningrad, ospiterebbe un arsenale atomico russo.

Kaliningrad. Zeppo di missili atomici adesso anche black hole.

– I sistemi Aegis sono in grado di intercettare un parte dei missili russi ancora in linea, anche se vi siano forti dubbi sulla capacità  di distruggere gli Iskander. Portarli a ridosso delle linee di confine garantisce una certa quale protezione, ma altro non fa che spingere i russi al continuo miglioramento del loro rsenale atomico.

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Gli schieramenti dell’Aegis condizionano de facto il sistema politico europeo.

A quanto è dato di sapere, le sue principali basi sarebbero Redzikowo in Polonia, Deveselu in Romania, Brdy nella Repubblica Ceka. Voci riporterebbero anche una base in Ungheria.

Le conseguenze sono evidenti.

L’Unione Europea può fingere di fare la voce grossa contro i paesi dell’est europeo, rei di non condividere la Weltanschauung dell’élite ora al potere, ma sia Mr Macron sia Frau Merkel sono anatre zoppe e pesano meno di nulla in seno alla Nato.

Polonia, Repubblica Ceka, Romania ed Ungheria si sono prestate ad ospitare basi Aegis e devono in una qualche maniera essere ricompensate: essere assurte a bersagli atomici è un onore di cui volentieri avrebbero fatto a meno.

Pubblicato in: Armamenti, Russia, Stati Uniti, Unione Europea

9M729, Iskander, Kalibr, S-400, S500. Putin è un gran costruttore di missili.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-12-12.

Kallinigrad__001

I russi hanno un segreto che nessuno è mai riuscito a violare.

Come siano riusciti a concepire, progettare, costruire e rendere operativi un così grande numero di sistemi missilistici allo stato dell’arte ed il tutto in così poco tempo. Le sigle sono note, o dovrebbero, però cercheremo di sintetizzare.

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Novator 9M729 – SSC8

«Ground-launched cruise missile (GLCM), Road-mobile, Length 6 – 8 m, Diameter 53.3 cm, Single warhead 450 kg, range 500 – 5,500 km. …. Russia reportedly began covert development of the SSC-8 in the mid-2000s, and started flight testing in 2008. It was first test fired in July 2014. It was again reportedly test fired on September 2, 2015, although U.S. officials said it did not fly beyond the 500 km INF range limit. …. In February 2017, U.S. officials reported that Russia had deployed two SSC-8 missile battalions …. Each battalion includes four launchers, and each launcher is supplied with an estimated six missiles.» [Fonte]

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Iskander

È un missile balistico tattico di corta gittata, 415 km, lungo 7.28 m, diametro 91.4 cm, monostadio a propellente solido, capace di viaggiare oltre i 7,000 km/h. Ciascun missile costa 4.75 milioni di dollari.

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Kalibr

Costituisce una famiglia di missili da crociera tipicamente anti – nave, capaci di viaggiare a 10 – 20 metri sopra il pelo dell’acqua, con raggio di azione dai 50 km fino ai 2,500 km. Sua caratteristica è quella di muoversi a velocità subsonica in fase di avvicinamento ed ipersonica in fase di attacco. Ha una precisione inferiore ai tre metri ed è in grado di attuare manovre di disimpegno anche alla massima velocità.

Può essere lanciato da sommergibili e navi, ma anche da aerei quali il Tu-142s. Si riporta che, date le piccole dimensioni, sia installato in container su navi apparentemente da carico.

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S-400 ed S-500.

Gli S-400 sono una famiglia di missili anti – aerei con raggi di azioni variabili dai 40 km ai 400 km. Sono lanciabili da rampe mobili e sono ritenuti essere allo stato dell’arte. Cosa notevole, un battaglione di S400 (8 lanciatori, 112 missili, radar mobili, centrale di tiro e supporto logistico) costa solo 400 milioni di dollari. Si riporta che sia anche in grado di intercettare missili balistici.

S-500 è una famiglia di missili anti – missili balistici. Dovrebbe avere un raggio operativo attorno ai 600 km. Anche se la data di consegna dovrebbe essere stata stabilita nel 2020, si presume che un certo numero sia già operativo.

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Se i missili S-400 ed S-500 sono chiaramente difensivi, la vocazione difensiva / offensiva del Kalibr sarebbe molto discutibile. Al contrario, Iskander ed Ssc8 sono chiaramente missili offensivi.

Nessuno si scandalizzerebbe se le loro portate fossero ben maggiori di quanto ufficialmente riportato.

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L’invelenirsi della crisi politica dell’ultimo quinquennio ha esitato in un mutato atteggiamento e schieramento militare.

Russia. Schierati gli Iskander a Kalinigrad. Hanno svegliato l’orso che dormiva.

Russia. Kulikovo, Kaliningrad, ospiterebbe un arsenale atomico russo.

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‘These missiles can reach Berlin,’ warns Lithuania’s foreign minister

«Lithuania’s Linas Linkevicius tells DW that Russia has been violating the terms of the INF nuclear arms treaty. He says action is necessary to force all parties to comply with the agreement. ….

Russia has deployed Iskander missiles in the Kaliningrad Region. These missiles can also be set up to carry nuclear warheads.»

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La bega è semplicissima.

Gli americani accusano i russi di aver messo a punto missili di portata ben superiore al limite dei cinquecento kilometri previsti dai trattati, ed i russi altrettanto.

Di certo vi sarebbero solo alcuni elementi.

– Sia gli Stati Uniti sia la Russia avrebbero missili atomici di raggio corto, ma ben superiore a quello stabilito nei trattati.

– Il vero pericolo di questi sistemi d’arma consiste nel fatto che, volando a velocità ipersoniche, sono non intercettabili oppure intercettabili in maniera del tutto parziale. Non solo, almeno nel teatro europeo, i tempi di individuazione e risposta sarebbero ridotti al rango di meno di cinque minuti primi. In poche parole, un attacco di sorpresa andrebbe immediatamente a segno.


Deutsche Welle. 2018-12-06. Russia’s controversial 9M729 missile system: A not-so-secret secret

NATO and the United States have increased their pressure on Russia over its alleged violation of the INF treaty. What is known about the Russian missile at the center of the allegations?

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In October, US President Donald Trump threatened to withdraw from the 1987 Intermediate-Range Nuclear Forces (INF) Treaty, which bans all land-based missiles with a range of between 500 and 5,500 kilometers (310 miles to 3,400 miles). After the NATO foreign minister summit in Brussels on Tuesday, the military alliance came out on Washington’s side and also accused Russia of breaching the INF treaty. The US has given Russia a 60-day ultimatum to comply with the treaty. Otherwise, the US will abandon the INF agreement for good.

The dispute centers around the Novator 9M729 missile system, which carries the NATO designation SSC-8. The US has recently shared its intelligence on the weapons system with NATO. Several media reports have also shed light on the Russian weapon.

How it all began

In late July 2014, The New York Times first broke the news that Washington had a suspicion Russia might be violating the INF treaty. It said that the then president, Barack Obama, had sent a letter to his Russian counterpart, Vladimir Putin, on the matter. The paper claims Russia began testing the new missile system as early as 2008. The New York Times also reported the Obama administration had hoped to reach a compromise with the Russians by not publicly accusing them of violating the INF agreement. On Tuesday, the US State Department said five confidential talks between arms experts had been held since 2014 over the missile system. Yet it claims Russia had denied, concealed and spread lies about the new missile.

The Trump administration then went public with the name of Russia’s new missile system that allegedly violates the INF treaty. On November 29, National Security Council official Christopher Ford announced at Washington’s Wilson Center that Russian missile manufacturer Novator had created the new 9M729 weapons system. Novator, which belongs to Russian state-owned arms company Almas-Antei, has in the past developed Russia’s sea-launched Kalibr cruise missile, and a state-of-the-art nuclear-powered intercontinental missile. 

How the 9M729 missile system was developed

There are barely any technical details available about the 9M729 missile system and its development. US Director of National Intelligence Dan Coats was the first to provide technical specifications of the weapons system in late November, saying that Russia began developing the missile in the mid-2000s.

Novator had reportedly been tasked with creating a weapons system “with great similarity” to missile systems under development at the time, such as the tactical road-mobile Iskander missiles, which can carry both conventional and nuclear warheads. The ballistic Iskander missile and guided Kalibr rocket could have served as the basic model for the new weapons system.

Coats said Russia had run an elaborate missile trial program until 2015. The INF treaty does allow for certain mid- and long-range missile systems to be tested on land, provided they are designed for use in the navy or air force. Coats claims Russia used this INF clause to hide the real purpose of the 9M729 missile system.

“If Coats’ account is accurate, then it is evident Russia tried to conceal its attempt to test a land-based missile for a range prohibited under the INF agreement,” said Russian journalist and military expert Alexander Golz. He believes the US claims are plausible.

9M729: A direct threat to Europe?

US authorities have not named the 9M729’s official range but they are convinced the rocket violates INF provisions. Steven Pifer, a disarmament expert at the Washington-based Brookings Institution, shares this view. “I would doubt the Russians would violate the treaty just to develop a missile that slightly exceeds 500 kilometers in range,” Pifer told DW. “I once gauged its range at 2,000 kilometers but that was just an estimate.”

Washington believes the new missile system could be ready for deployment. In February 2017, The New York Times reported on Russian units equipped with new missile systems operating at Russia’s Kapustin Yar rocket launch and development site near Volgograd, and at another unnamed location. National Intelligence Director Coats confirmed that several units had been detected, warning that they pose a “direct threat” to most of Europe and parts of Asia. US observers have said that these rockets are very similar to existing weapons systems: they are compact, mobile and difficult to trace.                                                                  

How Russia is responding

In December 2017, Russia’s Foreign Ministry spokesperson, Maria Zakharova, for the first time admitted the existence of the 9M729 missile system. But she said no weapons systems violating INF provisions had been developed or tested. Responding to NATO’s recent accusations and the 60-day US ultimatum, Zakharova insisted Russia is fulfilling all contractual obligations.

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Russia. Kulikovo, Kaliningrad, ospiterebbe un arsenale atomico russo.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-06-25.

2018-06-21__Kalinigrad__001

Kulikovo è un nome sacro per la Russia.

L’8 settembre 1380 i russi guidati dal Granduca di Vladimir, Dmitrij Ivanovič di Mosca, sconfissero l’armata dell’Orda d’Oro con gli alleati lituani. Fu l’inizio di una lunga guerra di liberazione che terminò con la battaglia sull’Ugra, un secolo dopo.

Nessuna sorpresa quindi che quando la Prussia Orientale passò nel 1945 da tedesca a russa con il nome di Circondariato Federale Nordoccidentale, Oblast di Kaliningrad, nella ridenominazione dei paesi e delle cittadine una avesse assunto il glorioso nome di Kulikovo.

L’Oblast di Kaliningrad è altamente strategico. È l’estrema punta occidentale della Russia ed i suoi porti non ghiacciano durante l’inverno: sono infatti sede della Flotta del Baltico. Con l’acuirsi dei dissensi tra occidentali e russi, quell’area strategica è stata riarmata.

Una cosa è certa. Se in passato gli occidentali trovarono una buona ragione per andare a morire per Danzica, oggi i russi ne hanno altrettanta per andare a morire per Kaliningrad.

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Mar Baltico. Ancora tensioni tra Russia, Nato ed Unione Europea.

Russia. Schierati gli Iskander a Kaliningrad. Hanno svegliato l’orso che dormiva.

La Russia vuole essere rispettata. Un articolo della Bbc che fa pensare

Russia Aims Missiles At Europe? Moscow Bolsters Air Defense System In Baltic Region Near Poland

Kaliningrad. Zeppo di missili atomici adesso anche black hole.

Kaliningrad. Adesso il buco nero inizia a preoccupare la Nato.

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«The anti-aircraft systems, which have a range of 400 km, will then be deployed to secure the air space along Russia’s north-western border»

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«Lanciabile da una piattaforma mobile, l’Iskander viaggia a mach 6.2 – è ipersonico -: in tre o quattro minuti primi arriva da Kaliningrad a Berlino. Quasi nemmeno il tempo di poter dare l’allarme. …. Può portare testate convenzionali ma anche una bomba termonucleare da 50 kTon»

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«During flight it can maneuver at different altitudes and trajectories and can turn at up to 20 to 30 G to evade anti-ballistic missiles»

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2018-06-21__Kalinigrad__002

Chiariti questi elementi di base, entriamo nel merito.

La Federation of American Scientists (FAS) ha rilasciato un documento che suggerirebbe quanto segue.

«Russia may have significantly upgraded its nuclear bunker in Kaliningrad»

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«The photos reportedly showed that Russia may have modernized the nuclear weapons storage bunker which is located in a sensitive enclave of Russian territory which is between Poland and the Baltics.»

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«one of three underground bunkers at the location was excavated and deepened before it appeared to have been covered over in recent months, “presumably to return (to) operational status soon.”»

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Il problema è drammaticamente semplice.

Usualmente le superpotenze atomiche schierano i loro arsenali nucleari molto addentro i loro territori: chiaro indizio di quanto essi costituiscano elemento deterrente, di difesa.

Ma i missili balistici intercontinentali sono abbastanza facilmente rilevabili dai radar avversi e, soprattutto, con un margine di tempo sufficiente per mettere in atto tutte le opportune contromisure. I sistemi anti – missile da ambo le parti sono riferiti in grado di abbattere un buon numero di testate in arrivo.

L’introduzione di missili a corto raggio ma ipersonici ha cambiato le esigenze dello scacchiere.

Lanciabili da mezzi mobili, i missili ipersonici arriverebbero sul bersaglio in tempi così ristretti da rendere impossibile l’attivazione dei sistemi anti – missile. Non solo. Ma gli attuali sistemi radar e missili – antimissile non sarebbero in grado di intercettarli.

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Sapere che l’Oblast di Kaliningrad rigurgita di questi missili e che a Kulikovo sono stati costruiti grandiosi depositi per armamenti nucleari non concorrerebbe a lasciar fare soni tranquilli.


Fas. 2018-06-19. Russia Upgrades Nuclear Weapons Storage Site In Kaliningrad

During the past two years, the Russian military has carried out a major renovation of what appears to be an active nuclear weapons storage site in the Kaliningrad region, about 50 kilometers from the Polish border.

A Digital Globe satellite image purchased via Getty Images, and several other satellite images viewable on TerraServer, show one of three underground bunkers near Kulikovo being excavated in 2016, apparently renovated, and getting covered up again in 2018 presumably to return operational status soon.

The site was previously upgraded between 2002 and 2010 when the outer security perimeter was cleared. I described this development in my report on U.S. and Russian non-strategic nuclear weapons from 2012.

The latest upgrade obviously raises questions about what the operational status of the site is. Does it now, has it in the past, or will it in the future store nuclear warheads for Russian dual-capable non-strategic weapon systems deployed in the region? If so, does this signal a new development in Russian nuclear weapons strategy in Kaliningrad, or is it a routine upgrade of an aging facility for an existing capability? The satellite images do not provide conclusive answers to these questions. The Russian government has on numerous occasions stated that all its non-strategic nuclear warheads are kept in “central” storage, a formulation normally thought to imply larger storage sites further inside Russia. So the Kulikovo site could potentially function as a forward storage site that would be supplied with warheads from central storage sites in a crisis.

The features of the site suggest it could potentially serve Russian Air Force or Navy dual-capable forces. But it could also be a joint site, potentially servicing nuclear warheads for both Air Force, Navy, Army, air-defense, and costal defense forces in the region. It is to my knowledge the only nuclear weapons storage site in the Kaliningrad region. Despite media headlines, the presence of nuclear-capable forces in that area is not new; Russia deployed dual-capable forces in Kaliningrad during the Cold War and has continued to do so after. But nearly all of those weapon systems have recently been, or are in the process of being modernized. The Kulikovo site site is located:

– About 8 kilometers (5 miles) miles from the Chkalovsk air base (54.7661°, 20.3985°), which has been undergoing major renovation since 2012 and hosts potentially dual-capable strike aircraft.

– About 27 kilometers (16 miles) from the coastal-defense site near Donskoye (54.9423°, 19.9722°), which recently switched from the SSC-1B Sepal to the P-800 Bastion coastal-defense system. The Bastion system uses the SS-N-26 (3M-55, Yakhont) missile, that U.S. Intelligence estimates is “nuclear possible.”

– About 35 kilometers (22 miles) from the Baltic Sea Fleet base at Baltiysk (54.6400°, 19.9175°), which includes nuclear-capable submarines, destroyers, frigates, and corvettes.

– About 96 kilometers (60 miles) from the 152nd Detachment Missile Brigade at Chernyakovsk (54.6380°, 21.8266°), which has recently been upgraded from the SS-21 SRBM to the SS-26 (Islander) SRBM. Unlike other SS-26 bases, however, Chernyakovsk has not (yet) been added a new missile storage facility.

– Near half a dozen S-300 and S-400 air-defense units deployed in the region. The 2018 NPR states that Russian’s air-defense forces are dual-capable. These sites are located 20 kilometers (13 miles) to 98 kilometers (60 miles) from the storage site.

So there are many potential clients for the Kulikovo nuclear weapons storage site. Similar upgrades have been made to other Russian nuclear weapons storage sites over the base decade, including for the Navy’s nuclear submarine base on the Kamchatka peninsula. There are also ongoing upgrades to other weapons storage sites in the Kaliningrad region, but they do not appear to be nuclear.

The issue of Russian non-strategic nuclear weapons has recently achieved new attention because of the Trump administration’s Nuclear Posture Review, which accused Russia of increasing the number and types of its non-strategic nuclear weapons. The Review stated Russia has “up to 2,000” non-strategic nuclear weapons, indirectly confirming FAS’ estimate.

NATO has for several years urged Russia to move its nuclear weapons further back from NATO borders. With Russia’s modernization of its conventional forces, there should be even less, not more, justification for upgrading nuclear facilities in Kaliningrad.

Pubblicato in: Geopolitica Militare

Kaliningrad. Adesso il buco nero inizia a preoccupare la Nato.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-06-16.

2017-06-13__Iskander__001t

Sul problema della difesa del continente europeo abbiamo già parlato molteplici volte. Da ambedue le parti, Russia da una parte e Nato dall’altra, è in atto una escalation alla quale non sembrerebbe possibile vedere una fine.

Mar Baltico. Ancora tensioni tra Russia, Nato ed Unione Europea.

Russia. Schierati gli Iskander a Kalinigrad. Hanno svegliato l’orso che dormiva.

La Russia vuole essere rispettata. Un articolo della Bbc che fa pensare

Russia. Sistemi S-400 al confine finlandese, altri S-300 in Siria

Russia Aims Missiles At Europe? Moscow Bolsters Air Defense System In Baltic Region Near Poland

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Negli ultimi tempi i russi hanno preso anche altri provvedimenti.

Kaliningrad. Zeppo di missili atomici adesso anche black hole.

Il termine black hole, letteralmente buco nero, è usato in astrofisica per denominare delle realtà con una forza di gravità così elevata da impedirne la fuoriuscita di luce ed altre tipologie di radiazioni. In campo militare si applica a quelle zone ove siano state messe in atto tutte le contromisure elettroniche che impediscono a terzi di rilevarne le trasmissioni radio ed i segnali radar, inattivando o disturbando fortemente anche la ricognizione ottica satellitare.

Dovrebbe essere un’operazione strettamente legata a coprire operazioni militari attive: il suo uso in tempi non bellici era stato in passato limitato soltanto ad esercitazioni militari di breve durata.

Un suo uso prolungato lascia anche un forte sospetto.

Più una parte mantiene su di una zona il black hole, più si espone alla concreta possibilità che chiunque abbia le tecnologie adeguate possa carpirne i segreti, e quindi avere il tempo necessario per studiare contromisure. Questa considerazione renderebbe lecito pensare che il black hole messo in atto dai russi si avvalga di tecnologie da loro ritenute essere obsolete, riservandosi quelle più recenti per eventuali utilizzi bellici.

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Tra i numerosi problemi, alcuni sembrerebbero essere più pressanti di altri.

– Il trattato Inf eliminava i missili balistici a breve-media gittata, escludendo così la possibilità di annientamento nucleare senza preavviso. Orbene, i missili Iskander non rientrano nelle categorie allora elencate: il trattato Inf è così aggirato nella forma ma violato nella sostanza.

– I missili Iskander possono portare testate nucleari, raggiungendo Berlino e sfiorando Copenaghen e Stoccolma. Date le caratteristiche non balistiche le capacità d’intercettazione e difesa sono praticamente inesistenti.  

– La difesa anti-missile protegge da «piccoli» aggressori come Iran o Corea del Nord; non potrebbe fermare l’enorme arsenale russo.

– Tutte le realtà politiche e militari che ora gridano scandalizzate sembrerebbero essersi dimenticate che erano proprio loro a sostenere uno schieramento di missili Nato a breve-medio raggio in Ukraina. È impossibile imbastire una ragionevole trattativa partendo dal concetto dei due pesi e delle due misure.

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Per la prima volta da decenni adesso Berlino si sente minacciata direttamente: gli Iskander potrebbero raggiungere la capitale tedesca in meno di dieci minuti primi, polverizzandola prima ancora che abbiano potuto accorgersi di cosa sia accaduto.

Che gli americani fremano dal desiderio di imbastire una guerra atomica globale pur di difendere il paese di Frau Merkel sarebbe affermazione discutibile e tutta da verificare. Nessuno però si stupirebbe se gli Stati Uniti non movessero un mignolo per difendere questa Europa che è in disaccordo plateale quanto totale con l’attuale Amministrazione.

Il problema sembrerebbe quindi essere più europeo che americano oppure russo.

In questa ottica appare puerile la seguente affermazione:

«we Europeans must really take our fate into our own hands» [Bundeskanzlerin Frau Merkel – NYT]

Nota.

Ci si aspettano, inter alias, i soliti commenti che coprono di insulti i russi. Li leggeremo pazienti, sperando che non passino i limiti del buon senso.

Poi, dopo che ci si è sfogati, si dovrà ben prendere atto che i russi non se ne sono curati per nulla, che restano saldamente a Kaliningrad e che dispongono di missili Iskander.

Allora si potrà iniziare a costruire un discorso serio, di Realpolitik, sia con i russi, sia anche con gli americani.


La Stampa. 2017-06-11. Minaccia nel cuore dell’Europa, Putin punta i missili su Berlino

Il presidente schiera nell’enclave di Kaliningrad i vettori Iskander. L’ex generale Usa Rutherford: «Violazione gratuita dei trattati del 1987».

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Scacciato dal Trattato sulle forze nucleari intermedie (Inf) del 1987, lo spettro dei missili torna nel cuore dell’Europa. La Russia schiera S 400, Iskander e Topom M a Kaliningrad, l’enclave russa incuneata fra Lituania e Polonia. Possono portare testate nucleari. Gli Iskander possono raggiungere Berlino e sfiorare Copenaghen e Stoccolma. Date le caratteristiche non balistiche le capacità d’intercettazione e difesa sono praticamente inesistenti.  

Sullo spiegamento Washington e la Nato hanno pochi dubbi. Le capitali europee non ne parlano ma lo sanno bene. Mosca del resto non lo nega. Al contrario ne fa parte integrante della propria strategia militare in Europa.  

Il generale John Rutherford Allen non ha peli sulla lingua: «La Nato e i suoi membri hanno motivo di preoccuparsi di questa violazione gratuita del Trattato Inf. La Nato dovrà prendere in considerazione misure per difendersi da questa nuova minaccia russa». Ex capo della coalizione internazionale anti-Isis, ora dirige uno studio sull’adattamento dell’Alleanza Atlantica agli scenari contemporanei di sicurezza, cui partecipa anche l’ex ministro della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola. Le sfide sono molte, dalla guerra informatica ai flussi migratori. Il rapporto finale uscirà a fine anno, ma l’analisi di questo strappo russo è chiara: la Russia ha identificato un tallone d’Achille della Nato nell’incapacità di saldare l’indivisibilità della sicurezza alla deterrenza nucleare.

I missili di Kaliningrad non possono essere considerati una risposta alle misure della Nato. È la versione russa; sul piano militare è risibile. Missili e testate atomiche, da una parte, e quattro battaglioni dall’altra, sono incommensurabili. Intanto Mosca aveva messo in cantiere lo spiegamento da prima. Ma soprattutto per numeri, mezzi e minime infrastrutture, la «Enhanced Forward Presence» serve soprattutto a scoraggiare; non potrebbe difendere contro la massiccia superiorità convenzionale russa.  

Si può sostenere che i missili di Kaliningrad siano un deterrente che garantisce a Mosca il corridoio di sicurezza verso il Baltico. Nessuno lo minaccia: non esistono piani o esercitazioni offensive Nato contro Kaliningrad. Tuttavia si trova nel mezzo della Nato e dell’Ue e nella percezione russa di sicurezza, insofferente della contiguità territoriale, Kaliningrad è a rischio per definizione. 

Ma questo non basterebbe a mettere in discussione un architrave di sicurezza in Europa. Firmato da Mikhail Gorbaciov e Ronald Reagan in epilogo di Guerra Fredda, il Trattato Inf fu il primo grande passo verso la riduzione degli armamenti nucleari e convenzionali. Eliminare i missili a breve-media gittata (furono fisicamente distrutti) significava escludere la possibilità di annientamento nucleare senza preavviso. Lo spiegamento di Kaliningrad è un passo indietro di quarant’anni. Costringerebbe anche la Nato a rivedere la propria dottrina di deterrenza nucleare. 

Da Kim Jong-un ci aspettiamo l’irresponsabilità. Non da Vladimir Putin. Il presidente russo ha l’abilità di far perdere l’equilibrio agli avversari con mosse a sorpresa, spesso alzando la posta in gioco. Crimea e Siria sono esempi da manuale. A Kaliningrad gioca però d’azzardo con giocattoli pericolosi. Sta inoltre conducendo la Russia sul sentiero dell’inaffidabilità, delle favole di hacker russi «patriottici», della violazione dei patti e delle carte truccate, dalla geopolitica allo sport. Non stupisce la mezza comprensione per la decisione di Trump di ritirarsi dall’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici: solidarietà fra chi non si sente legato dal rispetto dei patti. 

Lo strappo all’Inf rende la deterrenza ancor più indispensabile. Secondo Victoria Nuland, ambasciatrice alla Nato di George W. Bush, Assistant Secretary per l’Europa di Obama, «lo spiegamento di missili russi a Kaliningrad rende più imperativo per la Nato riaffermare l’impegno alla difesa collettiva e all’articolo 5 del Trattato di Washington». 

Si rafforza anche la necessità di confrontare Mosca in un dialogo serrato. Recentemente, un ex-ufficiale dell’Fsb (già Kgb) mi diceva: «alla Russia, non basta un accordo sull’Ucraina; occorre un’intesa più ampia, che comprenda la difesa anti-missile», da sempre – è del 1983 il discorso di Reagan sulle «guerre stellari» – spina nel fianco di Mosca.  

Nell’ottica russa, i missili di Kaliningrad aggirano le difese anti-missilistiche della Nato e salvaguardano così la parità nucleare strategica con gli Usa. Per Washington e per l’Alleanza, la difesa anti-missile protegge da «piccoli» aggressori come Iran o Corea del Nord; non potrebbe fermare l’enorme arsenale russo. Mosca resta però tenacemente abbarbicata al mito della parità; non vuole trovarsi con una capacità in meno. È ora che le due parti parlino seriamente, prima di avvitarsi in una nuova, pericolosa, imprevedibile escalation. 

Pubblicato in: Geopolitica Militare

Kaliningrad. Zeppo di missili atomici adesso anche black hole.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-05-15.

 2017-04-28__Kaliningrad__001

Kaliningrad: fino al termine della seconda guerra mondiale la città si chiamava Königsberg ed apparteneva alla Prussia orientale, regione persa dalla Germania: in questa città nacque, visse e adesso riposa il filosofo Immanuel Kant.

Con i metodi spicci che li connotano, nell’inverno 1945 i russi fecero marciare così come erano tutti i tedeschi rimasti nell’allora Prussia verso la linea Oder – Neisse. Svuotata completamente dai tedeschi, ripopolarono la zona con popolazione russa. Fecero però un grande errore: la zona di Kaliningrad non era stata concepita con un corridoio che la collegasse direttamente alla Russia: adesso è un’enclave posta nel bel mezzo di paesi oramai transitati in zona Nato. Quindi, paesi potenzialmente ostili.

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Se Kaliningrad è una severa preoccupazione per i russi, è sicuramente una spina nel fianco della Nato. Le due parti non sono ancora riuscite a trovare ragionevoli accordi che tutelino Kaliningrad da una parte, i paesi confinanti dall’altra.

Negli ultimi tempi la Nato ha messo in atto tutta una serie di ostentazioni muscolari nel Baltico, e la Russia ha risposto puntualmente dotando Kaliningrad di sistemi anti missile e di missili a corto raggio, tutti di ultima generazione.

Sia ben chiaro: non che la Nato non abbia armi a sufficienza, tutt’altro! Solo che sentirsi sotto tiro non è certo una situazione piacevole.

Una cosa è certa. Se in passato gli occidentali trovarono una buona ragione per andare a morire per Danzica, oggi i russi ne hanno altrettanta per andare a morire per Kaliningrad.

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Mar Baltico. Ancora tensioni tra Russia, Nato ed Unione Europea.

Russia. Schierati gli Iskander a Kalinigrad. Hanno svegliato l’orso che dormiva.

La Russia vuole essere rispettata. Un articolo della Bbc che fa pensare

Russia. Sistemi S-400 al confine finlandese, altri S-300 in Siria

Russia Aims Missiles At Europe? Moscow Bolsters Air Defense System In Baltic Region Near Poland

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La Russia ha recentemente schierato a Kaliningrad sia i sistemi S-400 sia i sistemi Iskander.

«The anti-aircraft systems, which have a range of 400 km, will then be deployed to secure the air space along Russia’s north-western border»

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Lanciabile da una piattaforma mobile, l’Iskander viaggia a mach 6.2 – è ipersonico -: in tre o quattro minuti primi arriva da Kaliningrad a Berlino. Quasi nemmeno il tempo di poter dare l’allarme.

(Questi dati si riferiscono all’ultima versione annunciata dai Russi: quelle precedenti erano accreditate per mach 2).

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Ha a bordo l’intero arsenale di contromisure elettroniche prodotte dai russi. Nella fase finale del volo può anche eseguire manovre di disimpegno. Ha una precisione di qualche metro. Può portare testate convenzionali ma anche una bomba termonucleare da 50 kTon.

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«During flight it can maneuver at different altitudes and trajectories and can turn at up to 20 to 30 G to evade anti-ballistic missiles»

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Siamo d’accordo che la Nato abbia sistemi equivalenti, nonché missili anti-missile allo stato dell’arte: però ripetiamo, S-400 ed Iskander sono ospiti estremamente scomodi perché molto difficilmente intercettabili.

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2017-04-28__Kaliningrad__002

Cosa è successo di novità?

Kaliningrad: From boomtown to battle-station

«In 2017 Moscow has appeared determined to upgrade military capabilities in the oblast, which it sees as a key strategic territory. Kaliningrad oblast has hosted a number of military exercises, using its most advanced weaponry, including the S-400 Triumf surface-to-air missile system, the P-800 Oniks anti-ship cruise missile, and the formidable Iskander-M ballistic missile system that can destroy targets within a 500 kilometre range. The deployment of these systems has drastically increased the strategic military importance of Kaliningrad, for both Russia and Europe.»

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«Mosca potrebbe bloccare l’accesso al Baltico in qualsiasi momento: le forze europee e alleate attualmente presenti sono limitate e troppo deboli per offrire una difesa efficace. Se dovesse succedere qualcosa si dovrebbe fare affidamento solo sulle forze aeree che dovrebbero innanzitutto neutralizzare il sistema missilistico di Kaliningrad. Ma un attacco all’“oblast” significherebbe una dichiarazione di guerra alla Russia, con tutte le conseguenze del caso, e significherebbe anche lasciare a Mosca mano libera sul Baltico»

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«La Russia ha una percezione molto soggettiva della sicurezza: cercano di difendersi da presunte minacce in arrivo dall’Ucraina e dalla Bielorussia, per esempio, cercano di controbilanciare quello che succede in Occidente. Un esempio: i russi pensano che le proteste anticorruzione ribattezzate “il Maidan di Mosca” siano state organizzate dai Paesi scandinavi e quindi puntano i missili su di loro. Mosca vede la libertà all’occidentale come un fantasma e un pericolo e cerca di combatterla, sono sinceramente convinti che dall’estero cerchino di organizzare azioni contro di loro e la loro cultura»

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«Mosca si sente davvero minacciata dalla Nato, per questo sente la necessità di continuare ad avere un corridoio di sicurezza in Europa con accesso al Baltico»

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«I russi sono più forti, più veloci, e più armati. E qui non si parla solo della dislocazione dei missili Iskander. Se si guardano le immagini satellitari – o si ascoltano le trasmissioni radio – sopra Kaliningrad c’è una sorta di buco nero: nessuno sa cosa stia succedendo, per questo i Paesi confinanti sono molto preoccupati»

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Kaliningrad è stata equiparata a terreno operativo: le immagini satellitari e le trasmissioni radio cono contrastate da contromisure elettroniche russe. E se queste preoccupano, ancor più lascia perplessi il fatto che molto verosimilmente queste sono di una o due generazioni passate: quelle da usarsi in caso bellico dovrebbero essere molto più performanti.

Mai come di questi tempi sarebbe a nostro sommesso avviso un ritorno al sano buon senso della Realpolitik.


La Stampa. 2017-04-26. Missili nucleari e truppe della Russia, il “buco nero” di Kaliningrad preoccupa l’Occidente

Dieci anni fa, si riteneva che Kaliningrad potesse rappresentare la risposta russa al modello Hong Kong: una piccola regione con un’importante influenza economica e una finestra russa sull’Europa. Una anno fa, lo status speciale economico di cui gode la regione, che aveva lo scopo di fare di Kaliningrad una città economicamente prospera, è terminato. Da allora, con l’annessione della Crimea e la crisi in Ucraina, l’enclave è diventata poco più di un avamposto militare strategico. Nell’ottobre 2016, la Russia ha realizzato il suo obiettivo di lunga data: posizionare missili nucleari Iskander sul territorio, proseguendo così la militarizzazione di Kaliningrad. Le principali città europee, sarebbero dunque ora potenzialmente esposte. Abbiamo intervistato Gustav C. Gressel*, analista dello European Center on Foreign Relations.  

Oltre a essere un «campo di battaglia ideologico», avamposto di Mosca nel cuore dell’Europa, cosa rappresenta Kaliningrad da un punto di vista strategico e militare?  

«Mosca potrebbe bloccare l’accesso al Baltico in qualsiasi momento: le forze europee e alleate attualmente presenti sono limitate e troppo deboli per offrire una difesa efficace. Se dovesse succedere qualcosa si dovrebbe fare affidamento solo sulle forze aeree che dovrebbero innanzitutto neutralizzare il sistema missilistico di Kaliningrad. Ma un attacco all’“oblast” significherebbe una dichiarazione di guerra alla Russia, con tutte le conseguenze del caso, e significherebbe anche lasciare a Mosca mano libera sul Baltico». 

Negli ultimi tre anni il numero di violazioni di Mosca dello spazio aereo europeo è aumentato, così come le esercitazioni militari al confine con l’Europa. È cambiato qualcosa dopo l’annessione della Crimea anche a Kaliningrad?  

«I russi sono più forti, più veloci, e più armati. E qui non si parla solo della dislocazione dei missili Iskander. Se si guardano le immagini satellitari – o si ascoltano le trasmissioni radio – sopra Kaliningrad c’è una sorta di buco nero: nessuno sa cosa stia succedendo, per questo i Paesi confinanti sono molto preoccupati». 

Qual è la strategia di Putin, sta cercando di alzare la tensione per qualche motivo?  

«La Russia ha una percezione molto soggettiva della sicurezza: cercano di difendersi da presunte minacce in arrivo dall’Ucraina e dalla Bielorussia, per esempio, cercano di controbilanciare quello che succede in Occidente. Un esempio: i russi pensano che le proteste anticorruzione ribattezzate “il Maidan di Mosca” siano state organizzate dai Paesi scandinavi e quindi puntano i missili su di loro. Mosca vede la libertà all’occidentale come un fantasma e un pericolo e cerca di combatterla, sono sinceramente convinti che dall’estero cerchino di organizzare azioni contro di loro e la loro cultura». 

Perché Mosca sta aumentando esponenzialmente gli armamenti dislocati a Kaliningrad?  

«È in parte una mossa politica, ma Mosca si sente davvero minacciata dalla Nato, per questo sente la necessità di continuare ad avere un corridoio di sicurezza in Europa con accesso al Baltico». 

Pubblicato in: Geopolitica Militare, Unione Europea

Russia. Riarmata la flotta baltica.

Giuseppe Sandro Mela.

2016-11-02.

 2016-10-27__russia-riarmata-la-flotta-baltica-__001

La risposta russa al rafforzamento Nato nello scacchiere nord-europeo è stata molto rapida.

Russia. Schierati gli Iskander a Kalinigrad. Hanno svegliato l’orso che dormiva.

Ad ogni azione corrisponde una reazione.

Sembra strano, ma gli occidentali sembrerebbero aver perso il concetto di “accordo“.

Il Kalibr è guardato con tutto rispetto da parte della Nato. Funziona come un cruise in rotta di avvicinamento, ma nel suo attacco finale diventa ipersonico, riducendo i tempi di percorso e rendendo ben più difficile il suo abbattimento. Supporta anche testate nucleari.

Il Bastion avrebbe caratteristiche analoghe, anche e molti lo ritengono essere inferiore.

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«Russia is sharply upgrading the firepower of its Baltic Fleet by adding warships armed with long-range cruise missiles to counter NATO’s build-up in the region»

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«With the appearance of two small missile ships armed with the Kalibr cruise missiles the Fleet’s potential targeting range will be significantly expanded in the northern European military theater»

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«The Buyan-M class corvettes are armed with nuclear-capable Kalibr cruise missiles, known by the NATO code name Sizzler, which the Russian military says have a range of at least 1,500 km (930 miles).»

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«Baltic Fleet’s coastal defenses would also be beefed up with the Bastion and Bal land-based missile systems. The Bastion is a mobile defense system armed with two anti-ship missiles with a range of up to 300 km (188 miles).»

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«The Bal anti-ship missile has a similar range»

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«The Kalibr (Russian: Калибр) missile system are Russian land-attack cruise missile, anti-ship missile and anti-submarine missile developed by the Novator Design Bureau (OKB-8). Its NATO codename is “Sizzler”. Derived export versions are the 3M-54E and the 3M-54E1. The 3M-54E has a US DoD name SS-N-27B; (it does not have a NATO codename). The 3M-54, 3M-54E, 3M-54TE and 3M-54AE have a second stage that performs a supersonic sprint in the terminal approach to the target, reducing the time that target’s defense systems have to react. The 3M-54E1 only travels at subsonic speeds during its entire flight, though range is longer than that of the supersonic versions accordingly.» [Fonte]

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«The K-300P Bastion-P (NATO reporting name SS-C-5 Stooge) is a Russian mobile coastal defence missile system.

The main role of the Bastion-P is to engage surface ships including carrier battle groups, convoys, and landing craft. A typical battery is composed of 1-2 command and control vehicles based on the Kamaz 43101 6×6 truck, one support vehicle, four launcher vehicles based on the MZKT-7930 8×8 chassis each operated by a 3-man crew and holding two missiles, and four loader vehicles; launcher vehicles can be located up to 25 km (16 mi) away from the C2 vehicles. Upon halting, missiles can be readied for firing within five minutes, and both fired in 2-5 second intervals. The mobile launcher can remain on active standby over a period of 3-5 days, or up to 30 days once supported by a combat duty support vehicle.

The missiles used by the Bastion-P is the P-800 Oniks, a supersonic anti-ship missile with a 200–250 kg (440–550 lb) warhead. They are fired vertically from the launchers using a solid-fuel rocket booster for initial acceleration, then use a liquid-fuel ramjet for sustained cruising at Mach 2.5. The Oniks/Yakhont’s maximum range varies at 120–300 km (75–186 mi; 65–162 nmi) utilizing a low-low or hi-low flight trajectory respectively. Using satellite guidance at the initial flight stage and active radar guidance when approaching a target, the missile can fly to an altitude of 14,000 m (46,000 ft) before descending to sea-skimming altitude of 5 m at the final stage, useful up to sea state 7.» [Fonte]


Reuters. 2016-10-26. Russia beefs up Baltic Fleet amid NATO tensions: reports

Russia is sharply upgrading the firepower of its Baltic Fleet by adding warships armed with long-range cruise missiles to counter NATO’s build-up in the region, Russian media reported on Wednesday.

There was no official confirmation from Moscow, but the reports will raise tensions in the Baltic, already heightened since Russia’s 2014 annexation of Crimea, and cause particular alarm in Poland and Lithuania which border Russia’s base there.

The reported deployment comes as NATO is planning its biggest military build-up on Russia’s borders since the Cold War to deter possible Russian aggression.

Russia’s daily Izvestia newspaper cited a military source as saying that the first two of five ships, the Serpukhov and the Zeleny Dol, had already entered the Baltic Sea and would soon become part of a newly formed division in Kaliningrad, Russia’s European exclave sandwiched between Poland and Lithuania.

Another source familiar with the situation told the Interfax news agency that the two warships would be joining the Baltic Fleet in the coming days.

“With the appearance of two small missile ships armed with the Kalibr cruise missiles the Fleet’s potential targeting range will be significantly expanded in the northern European military theater,” the source told Interfax.

Russia’s Defence Ministry, which said earlier this month the two ships were en route to the Mediterranean, did not respond to a request for comment, but NATO and the Swedish military confirmed the two warships had entered the Baltic.

“NATO navies are monitoring this activity near our borders,” said Dylan White, the alliance’s acting spokesman.

The Buyan-M class corvettes are armed with nuclear-capable Kalibr cruise missiles, known by the NATO code name Sizzler, which the Russian military says have a range of at least 1,500 km (930 miles).

Though variants of the missile are capable of carrying nuclear warheads, the ships are believed to be carrying conventional warheads.

“The addition of Kalibr missiles would increase the strike range not just of the Baltic Fleet, but of Russian forces in the Baltic region, fivefold,” said Ben Nimmo, a defense analyst at the Atlantic Council’s Digital Forensic Research Lab, who has been tracking the ships’ progress.

“The two small corvettes, with their modern, nuclear-capable missiles, may yet have an impact out of proportion to their size in the Baltic.”

SWEDEN, POLAND WORRIED

Izvestia said Russia’s Baltic Fleet would probably receive a further three such small warships armed with the same missiles by the end of 2020.

It said the Baltic Fleet’s coastal defenses would also be beefed up with the Bastion and Bal land-based missile systems. The Bastion is a mobile defense system armed with two anti-ship missiles with a range of up to 300 km (188 miles). The Bal anti-ship missile has a similar range.

Sweden’s Defence Minister said his country was worried by the presence of the warships in the Baltic Sea, complaining the move was likely to keep tension in the region high.

“This is … worrying and is not something that helps to reduce tensions in our region,” Defence Minister Peter Hultqvist told Sweden’s national TT news agency. “This affects all the countries round the Baltic.”

Swedish media said the Kalibr missiles had the range to hit targets across the Nordic region. The Russian Defence Ministry said in August that the two corvettes had been used to fire cruise missiles at militants in Syria.

Polish Defence Minister Antoni Macierewicz, in Brussels for a NATO meeting, called the deployment “an obvious cause for concern,” the PAP news agency reported. “Moving such ships into the Baltic changes the balance of power,” he said.

Earlier this month, Russia moved nuclear-capable Iskander-M missiles into Kaliningrad leading to protests from Lithuania and Poland.