Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Devoluzione socialismo, Ong - Ngo

Alan Kurdi. Il nuovo governo italiano nega l’ingresso.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-09-10.

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«L’Italia dice no alla nave Alan Kurdi che da giorni si trova in acque internazionali con 5 giovani migranti a bordo»

«Il Centro di coordinamento del soccorso marittimo della Guardia Costiera italiana, nella tarda serata di ieri, come spiega la ong Sea Eye, ha negato alla Alan Kurdi il permesso di entrare, transitare e fermarsi in acque territoriali italiane»

«Il divieto, si legge nella comunicazione delle autorità italiane mostrata dalla ong, è in accordo al divieto d’ingresso firmato lo scorso 31 agosto dall’allora ministro Matteo Salvini, sulla base del decreto sicurezza bis.»

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È una prima piccola sbavatura al programma governativo.


Adnk. 2019-09-10. Italia dice no a ingresso Alan Kurdi

L’Italia dice no alla nave Alan Kurdi che da giorni si trova in acque internazionali con 5 giovani migranti a bordo, dopo le evacuazioni mediche dei giorni scorsi.

Il Centro di coordinamento del soccorso marittimo della Guardia Costiera italiana, nella tarda serata di ieri, come spiega la ong Sea Eye, ha negato alla Alan Kurdi il permesso di entrare, transitare e fermarsi in acque territoriali italiane.
Il capo missione della nave nei giorni scorsi aveva chiesto aiuto ai centri di coordinamento per il soccorso marittimo di Italia, Francia, Spagna e Portogallo per i cinque migranti, dei 13 salvati, ancora a bordo. La ong ha mostrato su Twitter la comunicazione delle autorità italiane in cui si cita il decreto sicurezza.

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Ansa. 2019-09-09. Migranti, Alan Kurdi: no dell’Italia alla richiesta d’ingresso

La Alan Kurdi non è autorizzata ad entrare in acque italiane. Questa, informa la ong tedesca Sea Eye, la risposta del Centro di coordinamento per il soccorso marittimo italiano alla richiesta di aiuto inviata dalla nave che si trova da nove giorni davanti a Malta con 5 migranti a bordo. Il divieto, si legge nella comunicazione delle autorità italiane mostrata dalla ong, è in accordo al divieto d’ingresso firmato lo scorso 31 agosto dall’allora ministro Matteo Salvini, sulla base del decreto sicurezza bis.

“Oggi l’Italia sfortunatamente è molto veloce quando si tratta di rifiutare aiuto per la Alan Kurdi”, commenta Sea Eye. La nave, dopo aver soccorso lo scorso 31 agosto 13 migranti in acque sar libiche, si era diretta verso Lampedusa e aveva chiesto il Pos (Place of safety, il porto sicuro) all’Italia. Era però arrivato il divieto firmato da Salvini e dai suoi colleghi Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli e quindi la nave aveva fatto rotta verso Malta. Ma anche in questo caso c’era stato il no allo sbarco. Otto migranti nei giorni scorsi sono stati comunque evacuati verso l’isola per emergenze sanitarie.

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Alan Kurdi, Trenta e Toninelli firmano lo stop. Guerra per la supremazia.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-09-01.

Duello Giochi-di-Carnasciale-Scherma-medievale

Mr Zingaretti era stato chiarissimo.

Direzione PD e programma di Zingaretti.

«La Direzione del Pd ha approvato un ordine del giorno che ripercorre la relazione di Nicola Zingaretti dando il mandato a aprire una trattativa per verificare la possibilità di “un governo di svolta per la legislatura”, in “discontinuità” col precedente. Il documento è stato approvato per acclamazione all’unanimità»

«Il governo giallo verde caduto ieri “è stato uno dei peggiori della storia della Repubblica, dopo 14 mesi è fallito”»

«”Il problema non è l’esercizio provvisorio, ma la manovra mostruosa che abbiamo davanti” e che ammonta ad almeno 23 miliardi. “Togliamoci dalla testa che trovare 23 miliardi sia facile»

«Un eventuale nuovo governo deve essere “di svolta, di legislatura” altrimenti “è meglio andare alle urne”»

«”Appartenenza leale all’Unione europea; pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa, a partire dalla centralità del parlamento; sviluppo basto sulla sostenibilità ambientale; cambio nella gestione di flussi migratori, con pieno protagonismo dell’Europa; svolta delle ricette economiche e sociale, in chiave redistributiva, che apra una stagione di investimenti”»

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I passi centrali sono gli ultimi due.

«Un eventuale nuovo governo deve essere “di svolta, di legislatura” altrimenti “è meglio andare alle urne”»

«”Appartenenza leale all’Unione europea; pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa, a partire dalla centralità del parlamento; sviluppo basto sulla sostenibilità ambientale; cambio nella gestione di flussi migratori, con pieno protagonismo dell’Europa; svolta delle ricette economiche e sociale, in chiave redistributiva, che apra una stagione di investimenti”»

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In poche parole, Mr Zingaretti pone a condizione per la formazione di un nuovo governo che M5S abiuri a quanto fatto e votato nel corso della precedente legislatura. Implicitamente, vorrebbe assumere lui la conduzione di detto nuovo governo.

La risposta dell’on Di Maio è stata immediata:

Conte sente i gruppi parlamentari. Dichiarazioni dure di Di Maio.

«Se entreranno i nostri punti nel programma di governo si potrà partire altrimenti meglio il voto»

«Riteniamo che non abbia alcun senso parlare di modifiche ai decreti sicurezza. Vanno tenute in considerazioni le osservazioni del capo dello Stato ma senza modificare la ratio di quei provvedimenti. Ho detto che non rinneghiamo questi 14 mesi di governo»

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Cerchiamo di ragionare.

M5S ha alla Camera 216 deputati ed al Senato 107 senatori, mentre il PD ha alla Camera 111 deputati  ed al Senato 51 senatori.

Non solo. Questa eventuale coalizione avrebbe 158 senatori, ma la maggioranza al Senato è 165: si dovrebbe tener conto anche degli altri, numericamente pochi, ma determinanti.

La controfirma dei Ministri Trenta e Toninelli al divieto di ingresso in acque italiane della Alan Kurdi è una prova lampante del fatto che M5S non intenda minimamente compiere una ‘svolta‘ né tanto meno rinnegare il passato.

Zingaretti ne prenda atto e rientri nei ranghi, oppure, con coerenza, abbandoni le trattative.


Ansa. 2019-09-01. Alan Kurdi, Trenta e Toninelli firmano lo stop

Il divieto di ingresso in acque italiane firmato dal ministro dell’interno Matteo Salvini per la Alan Kurdi nave della ong tedesca Sea Eye che ieri ha soccorso 13 migranti e si è mossa verso Lampedusa, è stato firmato anche dai ministri Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli. Lo fa sapere il Viminale. Nelle scorse ore il provvedimento è stato notificato al comandante della nave.

Ieri il segretario del Pd Nicola Zingaretti, nel pieno delle trattative per la formazione del nuovo governo aveva battuto un colpo per la nave Mare Jonio e Matteo Salvini rilancia:  “Se il Pd vuole riaprire i porti e far ricominciare il business dell’immigrazione clandestina, lo dica agli italiani”.

“Queste cose non vogliamo più vederle. Non è umano. Fate scendere subito questi esseri umani” ha detto ieri Zingaretti. La nave è bloccata da tre giorni a Lampedusa con 34 migranti a bordo dal divieto di sbarco del ministro dell’Interno Matteo Salvini, sottoscritto anche dai colleghi stellati Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli. Le parole di Zingaretti non sono naturalmente state gradite dal titolare del Viminale. “Se qualcuno vuole riaprire i porti – ha commentato Salvini – lo dica chiaramente. Lo ha detto poco fa il segretario del Pd. Se si pensa di riavviare il business dell’immigrazione clandestina e cancellare il decreto sicurezza siamo alla truffa”. Ma non c’è solo la Mare Jonio. La Eleonore di Mission Lifeline è ferma da 5 giorni fuori dalle acque maltesi con oltre 100 salvati e la Alan Kurdi di Sea Eye oggi ha soccorso 13 persone (di cui 8 donne) su un barchino sovraccarico ed ora è in navigazione in direzione Lampedusa. Anche in questo caso Salvini ha firmato il divieto di ingresso nelle acque territoriali. Sono dunque tre le navi umanitarie senza un porto dove sbarcare. E presto arriverà in zona salvataggi anche la Ocean Viking di Sos Mediterranee-Medici senza frontiere, attualmente in sosta a Marsiglia per rifornimento e cambio di equipaggio. Dalle coste africane si continua a partire, come dimostrano anche i nuovi sbarchi registrati ieri in Sardegna (46 algerini) e a Linosa (4 tunisini). Per la Mare Jonio, Mediterranea parla di “situazione preoccupante” e diffida le autorità italiane: “fateli scendere o partirà una denuncia”.

Ma il ministero dell’Interno, autorità competente per l’indicazione del Pos (il posto sicuro di sbarco), continua a dire no, come ha indicato la Guardia costiera nella risposta alla ong. Interviene anche l’arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro. “Facciamo appello alle autorità competenti affinché al più presto si decidano di permettere alla Mare Jonio di attraccare”, dice il cardinale. “Prima di qualsiasi disputa politica – sottolinea – vi sono i diritti umani che vanno difesi sempre e comunque”. Le persone rimaste a bordo sono “ormai stremate fisicamente e psicologicamente, dopo diversi giorni di sosta in alto mare, sballottati dalle onde e privati del sacrosanto diritto di salvaguardare la loro vita. Assistiamo a una forma ingiustificata di durezza”. Un plauso alla presa di posizione di Zingaretti arriva dal compagno di partito Matteo Orfini. “Bravo segretario. È proprio per non vedere più queste cose che il dl sicurezza va abrogato”. Ed Erasmo Palazzotto, di Sinistra Italiana, chiede “con forza che si ponga fine a questa infinita vergogna. Non c’è alcuna ratio nel decreto sicurezza, solo tanta disumanità”. Situazione analoga alla Mare Jonio – con Malta al posto dell’Italia – sta vivendo la Ocean Viking. “Ci sono 110 persone a bordo, sempre più sfinite, su una nave lunga 20 metri e larga 5. E’ impossibile dormire a sufficienza in questa situazione. E sono 5 notti consecutive passate così”, lamenta Mission Lifeline.

Pubblicato in: Criminalità Organizzata

Immigrazione illegale. È buona e santa per chi ci lucra. Arresti.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-05-06.

Mafiosi 003 Carlo_Gambino

Tutti i reati hanno un alcunché di disgustoso. Ma quando a compierli sono pubblici ufficiali allora il fatto diventa davvero nauseante.

Ovviamente, tutti coloro, e sono tanti, che vivono e si arricchiscono con il crimine dell’immigrazione illegale comportandosi da veri e propri negrieri, urleranno disperati che si dissociano da quanto accaduto.

Più strillano e più si comprende quanto ne siano coinvolti. Degni eredi di don Gambino.

I reati contestati sono:

«favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina, falsità ideologica commessa da Pubblico Ufficiale, alterazione di documenti per il rilascio di un titolo di soggiorno e diversi episodi di corruzione»

Poi, di norma, tutte queste persone che inneggiano all’immigrazione clandestina sono proprio quelle che sostengono lo stato di diritto, il rispetto delle leggi.

Ipocriti.


Ansa. 2019-05-06. Immigrazione, arresto pubblici ufficiali

MILANO, 6 MAG – Un’operazione della polizia di Bergamo ha portato all’arresto di dieci persone, tra cui pubblici ufficiali, accusate a vario titolo di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina, falsità ideologica commessa da Pubblico Ufficiale, alterazione di documenti per il rilascio di un titolo di soggiorno e diversi episodi di corruzione. L’operazione, denominata “Yuan”, ha interessato Bergamo e le province di Milano e Novara.
“Grazie alla Polizia. Business dell’immigrazione di massa, la pacchia è finita”, ha commentato, fra l’altro, il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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Giorno. 2019-05-06. Bergamo, immigrazione clandestina e corruzione: 10 arresti, anche pubblici ufficiali

 Si tratta dell’operazione della Polizia di Stato, denominata”Yuan”, che ha coinvolto anche le province di Milano e Novara. Salvini: “Pacchia finita”

Bergamo, 6 maggio 2019 – Blitz della Polizia di Stato, all’alba di oggi, tra le province di Bergamo, Milano e Novara. Si tratta dell’operazione denominata”Yuan”, durante la quale sono state tratte in arresto dieci persone, tra cui alcuni Pubblici Ufficiali, responsabili, a vario titolo, di favoreggiamento aggravato dell`immigrazione clandestina, falsità ideologica commessa da Pubblico Ufficiale, alterazione di documenti al fine di determinare il rilascio di un titolo di soggiorno e plurimi episodi di corruzione.

Immediato il ringraziamento alla polizia da parte del ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Dieci arresti tra Lombardia e Piemonte, tra cui alcuni pubblici ufficiali, accusati tra le altre cose di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina, corruzione e alterazione di documenti per rilasciare titoli di soggiorno. Grazie alla Polizia. Business dell’immigrazione di massa, la pacchia è finita. Dal primo gennaio 2019 al 30 aprile, solo l’11% delle domande degli immigrati ha ottenuto lo status di rifugiato, e grazie a criteri più seri i dinieghi sono al 76%. Dalle parole ai fatti”.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Macron. Un filmato inchioda i francesi. Le Roi s’amuse.

Giuseppe Sandro Mela

2018-10-21.

Salvini Macron

Il problema dei migranti è mirabilmente semplice.

Tutti a parole si costituiscono santi patroni di quanti abbiano migrato in modo clandestino ed illegale, ma nei fatti nessuno li vuole sul proprio territorio e cerca di disfarsene in tutti i modi di quelli già presenti.

Il termine italiano che designa un tale comportamento è “ipocrisia“.

Mr Macron ed i francesi ben si meriterebbero il premio Nobel per l’ipocrisia, se ci fosse.

Il video pubblicato da Mr Salvini è inequivocabile.

La loro gendarmeria sta patrocinando l’immigrazione illegale dalla Francia all’Italia, per chiamare le cose con i loro nome. E lo sta facendo alla chetichella.

«Interior Minister Matteo Salvini said the time for joking around was over»

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«French officials said the procedure of returning asylum-seekers was routine, but Salvini demanded answers from French President Emmanuel Macron»

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«Italian Interior Minister Matteo Salvini has sent police to Claviere, an alpine municipality that borders France, escalating an argument with French authorities over the return of migrants to Italy»

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«The police dispatch came one day after Salvini had published a previous video tweet, overlaid with threatening music, that showed French police depositing supposed illegal immigrants on the Italian side of the border in Claviere and then driving away. Salvini demanded that French President Emmanuel Macron respond to the incident»

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«The department’s prefecture said Friday evening that the return of the individuals was part of “normal procedures” that had been agreed by French and Italian police. The prefecture added that the procedure was also backed by European law»

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«According to the EU Dublin Regulation, asylum-seekers are supposed to have asylum claims processed in the country they first land in and, if they are in another country, they are supposed to be transferred back to the responsible member state»

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«Asylum-seekers have been exchanged over the French-Italian border over the past years.

Salvini said that while this may have been the practice of the previous Italian government, the “winds have changed,” and his government would no longer accept individuals being brought into the country from France without having police check their identity»

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Ma se questo fatto fosse legale e concordato, perché mai farlo di nascosto?

Due elementi da mettere in evidenza.

Primo. Segno dei tempi cambiati, la spd tedesca è scesa al 14% in sede federale, il Deutsche Welle riporta la notizia in modo quasi asettico: sembrerebbe aver abbandonato la solita sequela di insulti rivolti al Governo giallo-verde italiano. Riporta persino le ragioni espresse da Mr Salvini, cosa inaudita fino ai risultati delle elezioni in Baviera.

Secondo. Dobbiamo essere grati a Mr Macron per come si comporta. Così facendo è il più fedele ed efficace supporter dei ‘lebbrosi‘, che guadagnano terreno ad ogni sua uscita ed azione.

Non solo.

Stalin era disperatamente temuto e tutti gli portavano rispetto, pur essendo una delle migliori personificazioni del male. Nella sua malvagità era geniale.

Mr Macron al contrario agisce in modo ipocrita e si sta conquistando ironia e derisione. Per un governante la peggiore delle considerazioni possibili è il dileggio e lo scherno: l’essere diventati ridicoli.

Uomini, mezzuomini, ominicchi, ed infine quaquaraquà.


Deutsche Welle. 2018-10-21. Italy sends police to French border after alleged migrants returned

Interior Minister Matteo Salvini said the time for joking around was over. French officials said the procedure of returning asylum-seekers was routine, but Salvini demanded answers from French President Emmanuel Macron.

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Italian Interior Minister Matteo Salvini has sent police to Claviere, an alpine municipality that borders France, escalating an argument with French authorities over the return of migrants to Italy.

In an all-caps tweet on Saturday, Salvini wrote: “Update on Claviere, no more kidding around! I sent patrols.”

The police dispatch came one day after Salvini had published a previous video tweet, overlaid with threatening music, that showed French police depositing supposed illegal immigrants on the Italian side of the border in Claviere and then driving away. Salvini demanded that French President Emmanuel Macron respond to the incident.

Video di Mr Salvini.

«Video incredibile! Condividi il più possibile! ++

Girato questa mattina a Claviere, sul confine Italia-Francia. Anche questa auto della polizia francese aveva sbagliato strada???
Macron, rispondi!»

While it is not the first time that Salvini has openly criticized French authorities for returning migrants to Italy, the sending of police to the border is the strongest move yet — and one that comes amid deteriorating relations between Italy and France.

‘Normal procedures’

Claviere lies just over the border from the French administrative department Hautes-Alpes. The department’s prefecture said Friday evening that the return of the individuals was part of “normal procedures” that had been agreed by French and Italian police. The prefecture added that the procedure was also backed by European law.

According to the EU Dublin Regulation, asylum-seekers are supposed to have asylum claims processed in the country they first land in and, if they are in another country, they are supposed to be transferred back to the responsible member state.

The Dublin Regulation has been one of the most controversial pieces of EU legislation in recent years, as member countries have often attempted to push the responsibility for asylum-seekers to their neighbors. As a prime destination for migrants crossing the Mediterranean, Italy has received a large number of asylum-seekers and migrants

Some countries, such as Germany, have signed bilateral agreements with other EU countries outlining the transfer of asylum-seekers.

However, on Saturday, Salvini disputed the statements of the French officials, adding that there was no such bilateral agreement between Italy and France.

“The umpteenth abuse by French authorities, who have also taken advantage of the good faith of our police, will have consequences,” Salvini said in his Saturday tweet.

New political winds in Rome

Asylum-seekers have been exchanged over the French-Italian border over the past years.

Salvini said that while this may have been the practice of the previous Italian government, the “winds have changed,” and his government would no longer accept individuals being brought into the country from France without having police check their identity.

Salvini is a member of the far-right Northern League, which is currently in a coalition government with the populist Five Star Movement. He has accused the EU, and France in particular, of failing to help Italy manage migration flows and has advocated hardline policies towards migrants and asylum-seekers. 

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Claviere. Macron dovrebbe imparare a mentire meglio.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-10-16.

2018-10-16__Claviere__

Mr Macron dovrebbe imparare a mentire in modo più credibile, sempre che qualcuno sia ancora disposto ad ascoltarlo ed a dargli credito.

Il fatto è grave, ma ancor più grave è quello che ci sta dietro.

«In serata anche il dipartimento di polizia Haute Alpes ha ammesso l’errore: «Nell’ambito di una missione di rimpatrio di stranieri irregolari, un veicolo della gendarmeria francese ha attraversato il confine franco-italiano in direzione di Clavière (Italia), senza previa autorizzazione della polizia italiana. Sembra che la stazione di polizia di Bardonecchia fosse informata correttamente in relazione al trasferimento di due stranieri illegali al confine. Il veicolo della gendarmeria, tuttavia, non era destinato ad entrare nel territorio italiano»»

Leggete bene queste parole:

«una missione di rimpatrio di stranieri irregolari»

e quindi

«trasferimento di due stranieri illegali al confine»

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Esiste quindi un piano francese per prelevare gli stranieri irregolari ed altrettanto irregolarmente introdurli clandestini in Italia. L’ingresso di clandestini in Italia non è un ‘rimpatrio‘.


Il Viminale: «Gendarmeria francese sconfina per portare migranti a Claviere». Parigi: «Solo un incidente»

«TORINO – Un nuovo caso di presunto sconfinamento da parte della polizia francese in Italia, dopo la vicenda di Bardonecchia nel marzo scorso. Secondo il Viminale, venerdì un furgone della gendarmerie transalpina è stato avvistato dalla polizia italiana a Claviere in Val Susa, al confine, mentre faceva scendere un paio migranti di origine africana, in una zona boschiva (leggi la ricostruzione). Il mezzo sarebbe poi tornato subito dopo oltreconfine. È stata annotata la targa ed è stata anche scattata una fotografia: gli agenti della Digos che hanno assistito alla scena hanno stilato un’informativa.

La Francia: «Solo un incidente»

La Farnesina aveva chiesto chiarimenti alle autorità diplomatiche francesi, chiarimenti che sono arrivati in serata: «Si sta lavorando per cercare un chiarimento a quello che sembra un incidente» riferiscono all’Ansa fonti del governo francese. Le stesse fonti assicurano che «è stata trasmessa» a chi di competenza la richiesta di chiarimenti inviata dall’Ambasciata francese a Roma. In serata anche il dipartimento di polizia Haute Alpes ha ammesso l’errore : «Nell’ambito di una missione di rimpatrio di stranieri irregolari, un veicolo della gendarmeria francese ha attraversato il confine franco-italiano in direzione di Clavière (Italia), senza previa autorizzazione della polizia italiana. Sembra che la stazione di polizia di Bardonecchia fosse informata correttamente in relazione al trasferimento di due stranieri illegali al confine. Il veicolo della gendarmeria, tuttavia, non era destinato ad entrare nel territorio italiano»

La Procura

Sul caso la Procura di Torino ha aperto un fascicolo anche se al momento non ci sono ipotesi di reato. Secondo una fonte confidenziale della polizia italiana, potrebbe essersi trattato di «un errore dato dal cambio turno» della gendarmeria che, come conferma all’agenzia LaPresse il sindaco di Claviere Franco Capra, «non è nuova a episodi simili, sempre però avvenuti in territorio francese».»

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Claviere, Salvini non accetta le scuse: «Francia vomitevole, spieghi perché ci scarica migranti»

«Abbandonare degli immigrati in un bosco italiano non può essere considerato un errore o un incidente – scrive Salvini in una nota- e mi chiedo se gli organismi internazionali – a partire dall’Onu fino all’Europa non trovino “vomitevole” lasciare delle persone in una zona isolata, senza assistenza e senza segnalazioni. Chi erano questi immigrati? Da dove venivano? Perché sono stati abbandonati? E ancora: per la civile Parigi è normale scaricare delle persone nei boschi? Perché i francesi parlano di “gendarmi che non conoscevano la strada”, se poi il furgone è rientrato nel proprio paese a gran velocità e senza esitazioni? Andremo fino in fondo. Siamo di fronte a una vergogna internazionale, e il signor Macron non può far finta di nulla. Non accettiamo le scuse».

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«Salvini alza i toni e anche ieri ha fatto cenno a ben 48mila respingimenti già operati dalle autorità transalpine: un dato che agli occhi del leader leghista conferma l’ipocrisia del governo Macron in materia di immigrazione. Lo stesso dato è però interpretato alla rovescia dall’altra parte della frontiera. Per la Francia i quotidiani tentativi di attraversamento illegale da parte di stranieri sono la conferma che le autorità italiane vogliono scaricare all’esterno il problema.»

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Senza categoria, Unione Europea

Odoxa. Macron e l’affaire Aquarius. 74% non vuole i migranti.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-10-09.

2018-10-03__Odoxa__000

Tre quarti dei francesi approvano il rifiuto di Emmanuel Macron di accogliere l’Acquario a Marsiglia.

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La soluzione europea trovata sull’Acquario è approvata da 6 francesi su 10….. ma viene respinta dalla maggioranza dei sostenitori di LR e RN.

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I francesi (51%) hanno comunque una buona opinione di ONG come SOS Méditerranée che aiutano i migranti…. ma “allo stesso tempo” comprendono paesi come l’Italia che ora rifiutano loro qualsiasi accoglienza.

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“Sebbene la scelta e le parole di Emmanuel Macron siano state generalmente accolte con favore, la mancanza di una soluzione a lungo termine è fortemente criticata”.

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I liberal socialisti avevano fatto della immigrazione una delle loro bandiere, così come della gestione centralizzata dell’Unione Europea e dell’eurozona, del sostegno all’lgbt, per non parlare poi del fatto di considerare nemici giurati, ‘lebbrosi’ quanti non avessero condiviso le loro idee.

Benissimo.

Adesso Mr Macron sa che il 74% dei francesi concorda con i ‘lebbrosi’ per quanto concerne l’immigrazione illegale.

Altri sondaggi elettorali darebbero il partito del Presidente al 2%, di pochissimo superato dal movimento della Mrs Marine Le Pen.

Si preannuncia una difficile coabitazione.

Verosimilmente, molto potrà essere chiarito con i risultati delle elezioni europee prossime venture.


Odoxa. 2018-09-30. Les Français approuvent Emmanuel Macron sur l’Aquarius et sont totalement paradoxaux sur la question des migrants

Les trois-quarts des Français approuvent le refus d’Emmanuel Macron d’accueillir l’Aquarius  à Marseille

La solution européenne trouvée sur l’Aquarius est approuvée par 6 Français sur 10… mais elle est majoritairement rejetée par les sympathisants LR et RN

Les Français (51%) ont pourtant une bonne opinion des ONG comme SOS Méditerranée qui aident les migrants… mais «en même temps» ils comprennent les pays comme l’Italie qui leur refusent désormais tout accueil.

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«Bien que le choix et les propos d’Emmanuel Macron aient été globalement salués, l’absence de solution à terme est fortement critiquée»