Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Italia. 2020. Il numero dei milionari è cresciuto. Sono adesso 301,000 con 593 miliardi.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-08-27.

2021-08-21__ Italia Ricchi 001

                         In sintesi.

– I 301mila “paperoni” del nostro Paese nel complesso possiedono 593 miliardi, in crescita rispetto ai 498 del 2019

– non solo sono di più, ma che ognuno di loro è più ricco di prima

– Tra i motivi della grande disuguaglianza tra l’andamento dei redditi e quello dei patrimoni vi è naturalmente il carattere molto atipico di questa crisi, che a differenza della precedenza, quella tra il 2008 e il 2013, non è stata finanziaria

– hanno beneficiato degli stimoli dei governi e delle Banche Centrali varati per alleviare e contrastare le conseguenze economiche dei lockdown

– L’aumento dei listini ha provocato, in un Paese in cui i patrimoni vengono investiti molto in equity, un incremento degli asset

– una crescita dei valori degli immobili nelle grandi città del Nord Ovest, come Milano, dove si è avuto un balzo del 9,2%

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– a livello mondiale sono 20.8 milioni di individui

– Insieme i milionari di America, Cina, Giappone e Germania rappresentano il 62.9% del totale mondiale.

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I ricchi italiani sono cresciuti persino nel 2020

Quelli con più di un milione di patrimonio sono passati da 298 a 301mila.

La devastante crisi economica del 2020 ha colpito il tessuto economico e sociale del Paese in modo vastissimo, eppure alcuni segmenti sembrano essere stati risparmiati. Tra questi i ricchi. Secondo l’ultimo report di Capgemini sulla ricchezza a livello mondiale coloro che hanno un patrimonio di più di un milione di dollari sono aumentati ovunque l’anno scorso, e anche in Italia.

                         Quanti sono i ricchi italiani?

Dei 20,8 milioni di individui che superano questa soglia i ricchi italiani sono 301mila, in crescita rispetto ai 298mila del 2019. Certo, si tratta di un aumento limitato, soprattutto se paragonato a quello globale del 6,3%, ma comunque un aumento. A fare eccezione tra i Paesi avanzati solo il Regno Unito, in cui invece i milionari sono diminuiti del 3%. Qui del resto la recessione, del 9,9%, è stata addirittura più importante che nel nostro Paese. E poi il Brasile, dove invece sono scesi del 6,6%

Molto diversamente è andata negli Stati Uniti, dove coloro con un patrimonio superiore al milione sono cresciuti di ben l’11,3%, persino più che in Cina, passando da 5 milioni e 909mila a 6 milioni e 575mila. Si tratta del Paese in cui sono di più nel mondo, seguito da Giappone, Germania e Cina. Insieme i milionari di queste quattro economie rappresentano il 62,9% del totale mondiale. Nel 2019 erano il 61,6%, nel 2012 il 58,4%. Significa che la ricchezza si è ulteriormente concentrata.

                         Il patrimonio dei miliardari italiani.

I 301mila “paperoni” del nostro Paese nel complesso possiedono 593 miliardi, in crescita rispetto ai 498 del 2019. Il tasso di crescita a livello di patrimonio supera quello a livello di numerosità di ricchi italiani. Vuol dire che non solo sono di più, ma che ognuno di loro è più ricco di prima. Nel mondo l’aumento è stato del 7,6%, un incremento superiore a quello medio tra 2013 e 2019, del 5,8%. Nell’anno della pandemia in sostanza la ricchezza non è solo cresciuta, ma ha accelerato il proprio incremento. In particolare in Nordamerica e in Medio Oriente.

E la cosa è ancora più valida per i super-ricchi, ovvero per la punta della piramide che Capgemini identifica con coloro che hanno un patrimonio superiore a 30 milioni di dollari. Questi sono l’1% di tutti i milionari, 200.900 persone a livello mondiale, ma hanno il 34% di tutti i patrimoni posseduti dai ricchi. Il loro numero è cresciuto del 9,6% nel 2020 e i loro asset del 9,1%, mentre quelli di chi aveva tra uno e 5 milioni sono aumentati “solo” del 6,3%.

                         Perché i ricchi diventano più ricchi?

Tra i motivi della grande disuguaglianza tra l’andamento dei redditi e quello dei patrimoni vi è naturalmente il carattere molto atipico di questa crisi, che a differenza della precedenza, quella tra il 2008 e il 2013, non è stata finanziaria. Non è iniziata con un crollo della Borsa o con lo scoppio di una bolla.

Anzi, le Borse mondiali hanno beneficiato degli stimoli dei governi e delle Banche Centrali varati per alleviare e contrastare le conseguenze economiche dei lockdown. Questo è vero soprattutto per gli Stati Uniti, dove questi interventi sono stati ancora più massicci che in Europa. L’aumento dei listini ha provocato, in un Paese in cui i patrimoni vengono investiti molto in equity, un incremento degli asset.

                         In Italia è andata diversamente.

 Il recupero del Ftse Mib entro il 2020 non è stato così rilevante, ma soprattutto è al mattone, vecchio amore dei ricchi italiani, che si deve guardare per capire i motivi della crescita dei patrimoni. Dopo anni di stagnazione dei prezzi delle case, a dispetto degli incrementi che si segnalavano in altri Paesi, nel nostro nel 2020 sono aumentati del 2,5% circa, molto più del Pil, soprattutto per una crescita dei valori degli immobili nelle grandi città del Nord Ovest, come Milano, dove si è avuto un balzo del 9,2%. Ed è soprattutto in queste realtà che i milionari in Italia hanno maggiori proprietà. La speranza è che l’aumento dei patrimoni sia seguito quest’anno e i prossimi anche da uno sostenuti dei redditi.

Pubblicato in: Banche Centrali, Commercio

Giappone. Luglio21. Import +28.5%, Export +37.0%, su luglio20.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-08-23.

2021-08-19__ Giappone Import Export 001

Il Ministry of Finance, Trade Statistics of Japan, ha rilasciato il Report July 2021 (Provisional)

Il luglio 2020 fu particolarmente depresso (-19.2%): di conseguenza il rapporto luglio21 / luglio20 è abnormemente elevato.

Si noti come l’Export verso l’Asia (32.5%) abbia superato quello verso gli Stati Uniti (26.8%).

2021-08-19__ Giappone Import Export 002

Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Giappone. 2021Q2. Pil annualizzato +1.3%.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-08-17.

2021-08-17__ Giappone Pil 001

Il Cabinet Office ha rilasciato il Report Quarterly Estimates of GDP

2021-08-17__ Giappone Pil 002

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Japan GDP rebounds in Q2 with 1.3% annualized growth

First uptick in 2 quarters beats forecasts despite COVID state of emergency.

Tokyo — Japan’s economy grew 0.3% in April-June from the previous quarter, equal to an annualized pace of 1.3%, the Cabinet Office announced on Monday, as corporate capital spending turned positive despite consumer spending that remained sluggish amid COVID-19.

The first turnaround in two quarters was bigger than an annualized increase of 0.66% that economists had expected. Most of the period between April and June coincided with a state of emergency in Tokyo, Osaka and other areas, when measures such as curbing outings, shortening restaurant hours, and closing large commercial facilities were implemented.

Japan suffered negative growth in the April-June quarter of 2020, when a state of emergency was declared for the first time in the wake of the coronavirus outbreak. But growth turned positive in the July-December period.

In January-March of 2021, a decline in personal consumption due to the state of emergency in the Tokyo metropolitan area and other areas pushed down the overall growth rate, turning negative for the first time in three quarters.

Pubblicato in: Commercio

Giappone. Giugno21. Exports +48.6%, Imports +32.7%, YoY. +23.2% H1.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-07-22.

2021-07-22__ Giappone mport Export 001

«The increases were exaggerated by a plunge in trade last year due to the pandemic»

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Japan’s exports, imports zoom amid world pandemic recovery

Japan’s exports in June jumped 48.6% from the year before, marking the fourth straight month of growth, the Finance Ministry said Wednesday.

Imports for the month grew 32.7%, totaling 6.83 trillion yen ($62 billion). Exports for the month totaled 7.2 trillion yen ($66 billion), according to government data.

The increases were exaggerated by a plunge in trade last year due to the pandemic. But they highlight the recovery in the world’s third largest economy as a global rebound in business activity and travel boosts demand.

Exports to the U.S. surged 86% in June from a year earlier, led by shipments of cars and computer parts. Exports to China rose 28%, with strong growth in vehicles, semiconductor making equipment and computer parts, the data showed.

Japan logged a trade surplus of 985 billion yen ($9 billion) in the first half of the year, the second straight surplus in a row.

The economy has been hit hard by the pandemic, shrinking at a revised annual rate of 3.9% in January-March, as COVID-related restrictions crimped domestic demand. Data due to be disclosed next month are likely to show the contraction continued into the second quarter.

Worries are growing about coronavirus infections surging, as tens of thousands of athletes, team officials and other dignitaries enter the country for the Tokyo Olympics, opening this week.

About 15,000 Japanese have died so far and just over a fifth of the population is fully vaccinated. Dozens of people affiliated with the Games have already tested positive for the virus.

Japan has never had a lockdown, but parts of the nation, including Tokyo, have been under a government “state of emergency” much of the year, with restaurants and bars closing early to minimize crowds gathering.

The government expects the economy to come roaring back as the vaccine rollout becomes more widespread by the end of this year.

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Japan’s exports jump on solid U.S., China demand

– June exports rise faster than expected

– Policymakers counting on export-led recovery

– Renewed COVID-19 curbs take tolls on service sector

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Tokyo, July 21 (Reuters) – Japan’s exports jumped in June led by U.S. demand for cars and China-bound shipments of chip-making equipment, supporting hopes for an export-led recovery in the world’s third-largest economy.

Exports rose 48.6% in June from a year earlier, the fourth straight month of double-digit gains, although growth was largely exaggerated by a COVID-led plunge last year. Export growth has remained strong even as a global chip shortage weighs on Japan’s car output and shipments.

With consumer spending weakening due to renewed coronavirus curbs in Tokyo, policymakers are counting on external demand to pick up the slack.

In an encouraging sign for a trade-dependent economy, exports grew 23.2% in the first half of this year, up for the first time in five periods and exceeding pre-pandemic levels seen in the first half of 2019. It was the fastest growth since the first half of 2010.

The 48.6% year-on-year export growth beat a 46.2% increase expected by economists in a Reuters poll and followed a 49.6% expansion in May, which was the sharpest monthly increase since April 1980.

“China’s economy may be pausing but stimulus measures are being taken. With the help of recovery in Europe and America, it is expected to pick up again,” said Takeshi Minami, chief economist at Norinchukin Research Institute. “That will help Japanese exports remain in an uptrend, backed by car exports as well as capital goods and information-related items.”

By destination, exports to China, Japan’s biggest trading partner, rose 27.7% in the year to June, led by demand for chip-making equipment, raw materials and plastic.

U.S.-bound exports grew 85.5% in June, driven by shipments of cars, auto parts and motors.

Imports rose 32.7% in the year to June, more than the median estimate for a 29.0% increase.

The trade balance came to a surplus of 383.2 billion yen ($3.49 billion), versus the median estimate for a 460.0 billion yen surplus.

Japan’s economy shrank an annualised 3.9% in January-March and likely barely grew in the second quarter, as the pandemic took a toll on service spending.

Pubblicato in: Banche Centrali, Commercio, Materie Prime

Giappone. Maggio21. Exports +49.6%, Imports +27.9, Balance -187,147 milioni di Yen.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-06-23.

2021-06-18__ Japan Import Export 002

Il Ministry of Finance ha rilasciato il Report Trade Statistics of Japan May 2021 (Provisional) (PDF file).

Contents

Total

Value of Exports and Imports by Area ( Country )

Exports by Principal Commodity ( World )

Imports by Principal Commodity ( World )

Exports by Principal Commodity by (Country) ( USA )

Exports by Principal Commodity by (Country) ( EU )

Exports by Principal Commodity by (Country) ( ASIA )

Exports by Principal Commodity by (Country) ( CHINA )

Exports by Principal Commodity by (Country) ( R KOREA )

Exports by Principal Commodity by (Country) ( ASEAN )

Exports by Principal Commodity by (Country) ( MIDDLE EAST )

Exports by Principal Commodity by (Country) ( RUSSIA )

Imports by Principal Commodity by (Country) ( USA )

Imports by Principal Commodity by (Country) ( EU )

Imports by Principal Commodity by (Country) ( ASIA )

Imports by Principal Commodity by (Country) ( CHINA )

Imports by Principal Commodity by (Country) ( R KOREA )

Imports by Principal Commodity by (Country) ( ASEAN )

Imports by Principal Commodity by (Country) ( MIDDLE EAST )

Imports by Principal Commodity by (Country) ( RUSSIA )

Indexes of Trade

Indexes of Trade ( WORLD )

Indexes of Trade ( USA )

Indexes of Trade ( EU )

Indexes of Trade ( ASIA )

Indexes of Trade ( CHINA )

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A maggio l’Exports ammonta a 6,261,276 milioni di Yen (+49.6%), mentre l’Imports vale 6,448,423 milioni di Yen (+27.9%).

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Per quanto  riguarda le esportazioni, l’Asia ne assorbe il 58.11% e la Cina il 22.24%; gli Stati Uniti il 17.64% e la Unione Europea il 9.85%.

Pubblicato in: Demografia

Giappone. Demografia. Tassodi fertilità sceso a 1.34. È crisi devastante.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-06-12.

Giappone 001

Giappone. Primo atto del Governo Suga è sulla demografia.  

In Giappone troppi anziani, bonus a chi si sposa e fa figli.

Giappone. Un vecchio ogni 1.8 giovani. Cina e Russia si leccano i baffi.

«I minori con un’età inferiore ai 15 anni, infatti, costituiscono appena il 12% degli abitanti»

«la fascia di età degli over 65 … rappresenta il 28,7% del »

«Da qui al 2040 la percentuale di anziani con più di 65 anni raggiungeranno il 35,3% del totale della popolazione»

«Il tasso di fertilità delle donne giapponesi è di appena l’1,36: inferiore alla soglia minima di 2,07, considerata necessaria a garantire il ricambio generazionale»

«Ad oggi il 29% degli uomini single giapponesi tra i 25 e i 34 anni, e il 17,8% delle donne considerano la mancanza di fondi come principale motivo per non compiere il passo e recarsi all’altare»

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«Per arrestare il declino della popolazione e far ripartire il numero delle unioni ufficiali tra coppie, il governo giapponese decide l’introduzione di un piano di incentivi con lo scopo di facilitare i matrimoni e aumentare il tasso di natalità»

«Le agevolazioni messe a disposizione dall’esecutivo appena insediatosi equivarranno a un importo di 600.000 yen, circa 4.850 euro, e saranno distribuite alle coppie con meno di 40 anni, con un reddito annuo combinato non superiore ai 5,4 milioni di yen, circa 43mila euro»

«Quello che appare certo è che la battaglia per impedire una trasformazione demografica dalle implicazioni devastanti per la terza economia mondiale non può più essere più rimandata»

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Ma il problema demografico non è solo ed esclusivamente economico.

È soprattutto un problema di Weltanschauung.

Il Giappone si è occidentalizzato, assorbendo gran parte dell’ideologia liberal, che aborrisce nascite e matrimoni, e che considera la femmina ‘realizzata’ solo ed esclusivamente nel lavoro e nel guadagno.

Nei fatti, sono le femmine giapponesi che rifiutano la maternità.

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«The number of births fell to 840,832 in 2020, down 2.8% from a year earlier»

«The number of registered marriages in Japan fell 12.3% last year to 525,490»

«country’s fertility rate, the expected number of births per woman, declined to 1.34»

«It is a “super-aged” nation, meaning more than 20% of its population is older than 65»

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La Cina e la Russia attendono pazientemente il crollo demografico del Giappone.

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Japan’s birth rate fell to another record low in 2020

The number of babies born in Japan fell to a record low last year, the health ministry said on Friday, as more couples put off marriage and starting a family amid a global pandemic.

The number of births fell to 840,832 in 2020, down 2.8% from a year earlier and the lowest since records began in 1899, the ministry said.

The coronavirus outbreak has hit birth rates around the world, including in the United States, despite early speculation that pandemic-related lockdowns may lead to a global baby boom.

The number of registered marriages in Japan fell 12.3% last year to 525,490, a post-war record, the ministry said. The country’s fertility rate, the expected number of births per woman, declined to 1.34, among the lowest in the world.

Japan has been struggling with a looming demographic crisis for years, with its birth rate continually declining — raising concerns of the aging population and shrinking workforce.

It is a “super-aged” nation, meaning more than 20% of its population is older than 65. The country’s total population stood at 124 million in 2018 — but by 2065 it is expected to have dropped to about 88 million.

Neighboring South Korea has also struggled with low birth rates for years; in 2020, it reported more deaths than births for the first time — a marker known as the “population death cross,” meaning the total population has shrunk.

And in China, the world’s most populous country, the number of newborns registered dropped almost 15% last year. The government last week announced it would further ease its strict family planning policy by allowing couples to have up to three children to combat the slide.

Pubblicato in: Banche Centrali, Devoluzione socialismo

Giappone. 2021Q1. Pil -3.9% QoQ, Consumi Privati -6.0%.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-06-09.

2021-06-10__ Giappone 001

Il Cabinet Office ha rilasciato il Report Quarterly Estimates of GDP for Jan.-Mar. 2021(The Second Preliminary)

2021-06-10__ Giappone 002

Domestic final consumption expenditure of households classified by type,Gross Fixed Capital Formation Classified by Type and Exports and Imports of goods and services(PDF:38KB)

Domestic final consumption expenditure of households classified by type,Gross Fixed Capital Formation Classified by Type and Exports and Imports of goods and services(PDF:462KB)

GDP (Expenditure Approach) and Its Components (PDF:670KB)

Si preannuncia una mesta riunione dei G7.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Giappone. Maggio21. Base Monetaria +22.4%.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-06-06.

2021-06-02__ Giappone 001

La Bank of Japan ha rilasciato il Report Monetary Base (May), da cui estraiamo l’acclusa Tabella.

2021-06-02__ Giappone 002

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L’indice Monetary Base misura il valore di tutte le valute e delle attività liquide detenute dallo stato. L’offerta di denaro è considerata un importante indicatore dell’inflazione.

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Bank of Japan. The effect of the increase in the monetary base on Japan’s economy at zero interest rates: an empirical analysis.

«Abstract

In this paper, we quantify the effect of the so-called “quantitative monetary easing” which the Bank of Japan adopted in March 2001. Now that short-term interest rates are almost zero and monetary base growth is over 20% year on year, active debate continues with respect to the effectiveness of monetary policy at zero interest rates. Taking into account the regime change in monetary policy and the possible non-linearity of money demand at low (or near zero) interest rates, we use a Bayesian vector autoregression (VAR), a VAR with time-varying coefficients, to extract the effect of the increase in the monetary base at zero interest rates. The result of a Bayesian VAR indicates that while an increase in the monetary base previously had a positive impact on prices, it does not now at zero interest rates. In order to investigate the possible reason for this result, we then estimate a money demand function, and test whether a satiation level in demand for the monetary base exists at zero interest rates. The key finding here is that the null hypothesis of the non-existence of the satiation level can be statistically rejected. This means that there may remain room for an increase in the monetary base to stimulate the economy at zero interest rates. Despite the existence of the satiation level of money demand, why does the Bayesian VAR result suggest that an increase in the monetary base does not have a positive impact on economic activity at zero interest rates? One consistent interpretation of these two results is that the effect, if any, of the increase in the monetary base is highly uncertain and very small. We confirm this view by estimating models that include both aggregate demand and aggregate supply functions and testing whether the monetary base enters these equations significantly. Finally, we discuss reasons why the expansion of the monetary base at zero interest rates has such a limited and uncertain effect on the economy.»

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Lo studio rilasciato dalla Bank of Japan focalizza alcuni risultati di estremo interesse.

«while an increase in the monetary base previously had a positive impact on prices, it does not now at zero interest rates.»

«we discuss reasons why the expansion of the monetary base at zero interest rates has such a limited and uncertain effect on the economy»

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Diplomazia, Geopolitica Asiatica

Giappone. L’occidente liberal si frantuma sul Myanmar.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-05-28.

2021-05-20__ G7 GDP (Statista) 001

«Japan should play a bridging role to Myanmar’s junta rather than following the Western policy of regime change»

«Japan must position itself as a bridge between the Tatmadaw and the United States and other democratic countries rather than blindly aligning itself with the Western policy of regime change»

«Japan must position itself as a bridge between the Tatmadaw and the United States and other democratic countries rather than blindly aligning itself with the Western policy of regime change»

«Myanmar’s huge development project of Thilawa Special Economic Zone development»

«Japan, a major aid donor with long ties to Myanmar, has not placed explicit sanctions against the Myanmar military, unlike other nations such as the United States and Britain.»

«The Japanese government did halt negotiations on new aid to Myanmar, but not existing aid projects»

«Leveraging its decades-long economic cooperation, Japan can now directly work with the Tatmadaw to reverse China’s geoeconomic influence»

«Any drastic move to cut ties with Myanmar’s military could result in China winning more influence»

«Chinese investment in Myanmar has surged in recent years, driven by Beijing’s “Belt and Road” infrastructure plan»

«Japan must realise its historic mission of guiding Myanmar’s military government in service of a free and open Indo-Pacific and remain unafraid even if its actions diverge from those of the U.S. and other democratic allies»

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Il problema è dannatamente semplice.

I liberal degli stati occidentali ed occidentalizzati si credono investiti della missione di imporre la loro ideologia ad un mondo che proprio non ne vuole sapere. Reputano di essere i depositari della verità assoluta.

Solo che in altri tempi riassumevano gran parte del pil mondiale e dettavano legge, mentre ad oggi ne costituiscono poco più di un terzo: troppo poco per potersi imporre con lo strumento economico.

Non solo.

I liberal socialisti sono in declino ed il loro sistema economico sta devolvendosi, mentre quello dei paesi eurasiatici è in forte crescita, attirando investitori ed investimenti occidentali.

Cina. 2020. Investimenti esteri +81% YoY. Superano quelli negli Usa.

Foreign investment in China up 81 pct in 2020.

Cina. Abolite le restrizioni agli investimenti esteri nel settore energetico.

BlackRock anticipa l’apertura cinese alla finanza occidentale. 3.4 trilioni in tre anni.

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Giappone. Aprile21. Export +38.0%, Import +12.8%, aprile21 su aprile20.

Il Giappone esporta negli Usa per 1,276.134 milioni di Yen, mentre l’Asia raccoglie 4,156.211 milioni di Yen di esportazioni. L’Asia conta quindi poco meno di quattro volte gli Usa.

La scelta di campo sta diventando obbligatoria.

Però questa presa di posizione del Giappone rompe drammaticamente quello che una volta era il bastione dei G7, spezzando la unità di intenti del fronte liberal. E la riunione del G7 è imminente.

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Japan should not follow the Western policy on Myanmar – Diplomat op-ed

Japan should play a bridging role to Myanmar’s junta rather than following the Western policy of regime change, said a senior official at the Japan-Myanmar Association, which has strong ties with Myanmar’s military.

“I argue that Japan must position itself as a bridge between the Tatmadaw and the United States and other democratic countries rather than blindly aligning itself with the Western policy of regime change,” Yusuke Watanabe, the association’s secretary general, said in an opinion piece for the Diplomat magazine.

The Japan-Myanmar Association is a private group Yusuke Watanabe’s father and politician Hideo Watanabe launched to rally support for the wave of Japan’s investment in the Southeast Asian country. The association includes retired government bureaucrats and business executives and members of big Japanese companies.

A former cabinet minister Hideo Watanabe has long been Tokyo’s point man for economic relations, backing Myanmar’s huge development project of Thilawa Special Economic Zone development, and has a long track record of working closely with the junta, including junta leader Min Aung Hlaing.

Myanmar’s military overthrew the elected government on Feb. 1, citing alleged fraud in an election three months earlier, and has since waged a deadly crackdown which has killed hundreds and displaced tens of thousands of people.

Japan, a major aid donor with long ties to Myanmar, has not placed explicit sanctions against the Myanmar military, unlike other nations such as the United States and Britain.

The Japanese government did halt negotiations on new aid to Myanmar, but not existing aid projects.

“Leveraging its decades-long economic cooperation, Japan can now directly work with the Tatmadaw to reverse China’s geoeconomic influence,” Watanabe added, also warning of Russia’s growing influence in Myanmar.

Any drastic move to cut ties with Myanmar’s military could result in China winning more influence, a senior Japanese official told Reuters in February after the coup. read more

Chinese investment in Myanmar has surged in recent years, driven by Beijing’s “Belt and Road” infrastructure plan.

“Japan must realise its historic mission of guiding Myanmar’s military government in service of a free and open Indo-Pacific and remain unafraid even if its actions diverge from those of the U.S. and other democratic allies,” Watanabe said.