Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Frankfurt. Elezioni comunali con la nuova legge europea.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-02-27.

Assia. Hesse_in_Germany

Ieri, 26 febbraio, si sono tenute le elezioni a sindaco nella città di Frankfurt.

*

«Francoforte sul Meno (in tedesco Frankfurt am Main) è una città extracircondariale della Germania sud-occidentale, la quinta tedesca per numero di abitanti dopo Berlino, Amburgo, Monaco e Colonia. La città di 732 688 abitanti (2,2 milioni nell’area urbana) è al centro di una vasta area metropolitana di 14 800 km² denominata Rhein-Main, con una popolazione che supera i 5,5 milioni di abitanti.

Situata sul fiume Meno, Francoforte è il centro finanziario della Germania e uno dei principali in Europa. Qui hanno sede la Banca centrale europea, la Banca Federale Tedesca e la Borsa di Francoforte (terza al mondo per volume di scambi azionari).» [Fonte]

*

L’Unione Europea ha legiferato che i cittadini di stati membri dell’Unione possano votare nelle elezioni amministrative ed europee dello stato in cui risiedono.

Questo il testo che appare sul sito dell’Europarlamento.

«EU Citizenship Rights

If you hold the nationality of an EU Member State, you are also an EU citizen. EU citizenship does not replace your national citizenship, it adds to it.

EU citizenship gives you many freedoms and opportunities, such as the right to travel, live and work throughout the EU, and the right to vote and stand as a candidate in municipal and European Parliament elections wherever you live in the EU.

Topic in focus: Electoral Rights

The electoral rights of EU citizens are set out in Article 22 TFEU.

“1. Every citizen of the Union residing in a Member State of which he is not a national shall have the right to vote and to stand as a candidate at municipal elections in the Member State in which he resides, under the same conditions as nationals of that State. This right shall be exercised subject to detailed arrangements adopted by the Council, acting unanimously in accordance with a special legislative procedure and after consulting the European Parliament; these arrangements may provide for derogations where warranted by problems specific to a Member State.
2. Without prejudice to Article 223(1) and to the provisions adopted for its implementation, every citizen of the Union residing in a Member State of which he is not a national shall have the right to vote and to stand as a candidate in elections to the European Parliament in the Member State in which he resides, under the same conditions as nationals of that State. This right shall be exercised subject to detailed arrangements adopted by the Council, acting unanimously in accordance with a special legislative procedure and after consulting the European Parliament; these arrangements may provide for derogations where warranted by problems specific to a Member State.”»

*

Ieri si sono svolte le elezioni per il Sindaco di Frankurt. Il sito del Comune riporta in extenso i risultati elettorali.

Su 505,275 Elettori hanno esercitato il diritto di voto 189,916 Elettori, 86,803 (46) ha votato per il rinnovo del mandato al sindaco uscente, Herr Peter Feldmann, rappresentante della Spd.

Quindi, hanno votato il 37.59% dei potenziali elettori (100* 189,916 / 505,275).

Fin qui nulla di strano, tranne un’affluenza alle urne davvero scarsa.

Ciò che invece salta immediatamente agli occhi, è il fatto che hanno votato circa 80,000 Elettori di cittadinanza non tedesca.

Del tutto causalmente, sia ben chiaro, il candidato dell’Spd ha conseguito 86,803 voti, proprio quando quelli importati, non tedeschi, erano circa 80,000.

Sempre in maniera del tutto casuale, ci mancherebbe altro, i sondaggi eseguiti su questi 80,000 votanti non tedeschi indicavano una schiacciante propensione al voto per la Spd, con una percentuale variante da un minimo dell’82% ad un massimo del 94%.

Sempre in maniera del tutto casuale, nessuno mai lo avrebbe potuto dubitare, larga quota di codesti 80,000 hanno dichiarato residenza in Frankfurt negli ultimi tre mesi.

*

La Germania sta diventando un paese caratterizzato dagli eventi rari.

Germania. Spd. Herr Kevin Kuehnert e la cagnetta Lima iscritto al partito.

Germania. Elezioni di ottobre in Assia. Prospezioni.

In Hessen, Assia nella terminologia italiana, la Cdu è quotata il 31%, la Spd il 25%, ed AfD il 12%.

Qualche conto sembrerebbe non tornare.


The Local. 2018-02-26. Sitting Frankfurt mayor just misses out on outright election victory

Peter Feldmann, the current mayor of Frankfurt, won 46 percent of the vote on Sunday’s mayoral election – not quite enough to avoid a second round.

Feldmann of the Social Democrats (SPD) considerably improved on his vote tally in the 2012 election, but would have needed 50 percent of the ballots to be immediately reaffirmed as Frankfurt mayor.

Instead he will face Bernadette Weyland of the Christian Democrats in a second round on March 11th after she won 25.4 percent of the vote.

In total 12 candidates put themselves forward for the mayoral race and around half a million people had the right to vote, including 80,000 non-German EU citizens.

Official estimates put election participation at 37.6 percent.


The Local. 2018-02-13. Frankfurt mayoral election: which candidate shares my political views?

On February 25th, the residents of the city of Frankfurt will go to the polls to vote in a new city mayor. The Wahlkompass could give you a better idea of who to vote for.

More than half a million Frankfurters will go to the polls later this month to vote in a new Oberbürgermeister (city mayor).

And, unlike at the federal level, non-Germans who hold EU citizenship will have the right to vote. Reflecting the cosmopolitan nature of the city, around 80,000 potential voters will come from outside the borders of the Bundesrepublik.

But knowing who to vote for at the local level, where candidates are relative unknowns, can be tricky.

There are a total of 12 candidates in the running for the election in Frankfurt, with incumbent Peter Feldmann of the Social Democrats hoping to retain his job. He is likely to face the stiffest competition from Bernadette Weyland, candidate for the Christian Democrats.

The Wahlkompass aims to give you a bit more of an idea about which candidates have views that align with your own. The academics behind it interviewed the candidates for their views on 30 different topics. By giving your opinion from “strongly agree” to “strongly disagree” on the same questions, you get the chance to see where on Frankfurt’s political spectrum you fall.

The Frankfurt mayoral election will likely be held across two rounds. If no candidate wins over 50 percent of the vote on February 25th, voters will go to the ballot box again on March 11th to pick from the two candidates who won the highest vote shares in the first round.

Germany conforms to EU law by allowing EU citizens to vote in local elections. EU citizens do not however have the right to vote at the state or federal level.

Annunci
Pubblicato in: Amministrazione, Politica Mondiale

Elezioni comunali. Vince l’astensionismo (40%)

Giuseppe Sandro Mela.

2017-06-12.

2017-06-12__Comunali__001

Premettiamo immediatamente che i dati disponibili sono ancora parziali, che le elezioni comunali hanno una connotazione personale che molto spesso non coincide con l’espressione di una preferenza politica, ed infine che il clima politico generale, continentale, condiziona sicuramente anche le prese di posizione locali.

Ci si riserva un’analisi a quando saranno disponibili i risultati definitivi di queste elezioni, ossia a ballottaggi conclusi.

Per il momento però alcuni fatti sembrerebbero essere evidenti.

In primo luogo, avrebbe votato solo il 60.07% degli aventi diritto. Il partito dell’astensione è quindi quello di maggioranza relativa e potrebbe in breve diventare anche quello di maggioranza assoluta. Se è facile dire che il Cittadino è disaffezionato dalla politica, sarebbe altrettanto facile conclusione affermare che se in Italia emergesse un qualche personaggio credibile, giovane e che sapesse esprimente un programma coerente, potrebbe replicare la grande vittoria ottenuta da Mr Macron in Francia oppure, a suo tempo, da Berlusconi in Italia.

In secondo luogo, ancora una volta dobbiamo constatare come i partiti presentino spesso personaggi sfumati per non dire inconsistenti, emersi da un contesto litigioso quale quello dei Montecchi e Capuleti. Più che per vincere le elezioni, le candidature sembrerebbero essere state poste per odio interno al partito di provenienza.

I partiti dovrebbero iniziare a fare una seria pulizia interna, anche tenendo conto che a breve termine si terranno le elezioni politiche.

In terzo luogo, sempre che i dati parziali si confermino, sembrerebbe emergere come i partiti specializzati nelle critiche non corredate da proposte concrete e realizzabili non hanno audience. Sicuramente dopo crescite tumultuose è necessaria una pausa di riflessione, ma le percentuali ottenute da M5S dovrebbe dare da pensare.


Ansa. 2017-06-12. Elezioni Comunali, M5S fuori dalle grandi città. Orlando al primo turno

Comunali amare per M5S. Secondo exit poll e proiezioni, il Movimento Cinque Stelle sarebbe fuori dai ballottaggi in tutte le grandi città, a partire da Genova, patria di Beppe Grillo diventata terreno di una faida interna. Il voto in 1.004 Comuni, con oltre nove milioni di italiani, riconsegna un quadro politico soprattutto bipolare con i candidati di centrosinistra e quelli di centrodestra che si sfideranno ai ballottaggi tra due settimane. 

E’ stata del 60,07% l’affluenza alle urne rilevata alle 23: nelle precedenti omologhe la percentuale dei votanti si era attestata al 66,85%.

L’unico che ottiene un’immediata riconferma al primo turno è il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. M5S, dopo l’exploit lo scorso anno a Roma e a Torino, sarebbe fuori dai quattro capoluoghi di Regione: a Genova, dove al secondo turno vanno il candidato di centrosinistra Gianni Crivello, e del centrodestra, Marco Bucci. A L’Aquila, governata fino ad oggi dal dem Massimo Cialente, è in vantaggio il candidato sindaco Americo Di Benedetto (centrosinistra) mentre a Catanzaro Sergio Abramo (centrodestra) se la vedrà al ballottaggio con Nicola Fiorita (Civica).

Il Pd nel capoluogo calabrese sarebbe fuori dai ballottaggi segnalando, secondo Roberto Speranza di Mdp, un dato politico: “In tre su quattro capoluoghi di Regione, dove c’è un’alleanza classica di centrosinistra – sostiene l’ex esponente Pd – il candidato del centrosinistra va avanti. Nell’unico comune, Catanzaro, in cui si è fatta scelta diversa e noi sosteniamo un candidato civico diverso da quello del Pd, il Pd secondo gli exit poll sarebbe fuori dal ballottaggio”.

Il flop M5S è reso ancora più amaro dal risultato, abbastanza scontato, di Parma, dove il sindaco uscente Federico Pizzarotti, espulso dal Movimento di Grillo, è in vantaggio con il suo ‘Effetto Parma’ e se la vedrà al secondo turno con Paolo Scarpa del centrosinistra. A Verona l’eredita di Flavio Tosi non sembra avvantaggiare la sua compagna Patrizia Bisinella che sarebbe fuori dal secondo turno dove si sfideranno Orietta Salemi (centrosinistra) e Federico Sboarina (centrodestra).

Tutta da decidere anche l’affollatissima partita a Taranto dove sono in quattro in corsa per raggiungere il ballottaggio. Anche se big e partiti si sono tenuti fuori dalla campagna per le amministrative, evitando di dare un valore nazionale, un minuto dopo la chiusura delle urne è partita l’esultanza per il risultato M5S. Secondo Matteo Renzi, che segue i risultati dalla sede nazionale del Pd, la sconfitta grillina è un dato politico “perché vorrebbe dire – spiega il responsabile Enti Locali Matteo Ricci – che a un anno dalla vittoria di Roma e Torino, messi alla prova del governo locale, c’è un giudizio negativo”.

Chi tira il fiato è il centrodestra, che guardava alle comunali come un test per un’alleanza tra Fi e Lega. “Noi abbiamo fatto – sostiene Maurizio Gasparri – l’alleanza classica ed a Genova abbiamo una condizione buona dove il sindaco uscente di centrosinistra nemmeno si è ricandidato autocertificando un fallimento. Il centrodestra ci può essere, vedremo lo scenario nazionale”. Ma per fare un’analisi più approfondita sulle alleanza a livello nazionale bisognerà aspettare l’esito dei ballottaggi: il Pd dovrà contare in quante città resterà alla guida per verificare se ha ancora senso un’alleanza classica di centrosinistra. Ma contro l’autosufficienza del Pd fa sentire la sua voce l’area che va da Pisapia a Si: “Laddove la sinistra è dentro il centrosinistra va, dove il Pd sceglie l’autosufficienza esce fuori”, è la tesi.

VAI ai risultati delle singole città:

-Genova

-Palermo

-L’Aquila

-Catanzaro

-Parma

Verona

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Sistemi Politici

Regno Unito. Elezioni locali. Conservatori +138 seggi, laburisti -121.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-05-05.

May Theresa 001

I risultati delle elezioni comunali inglesi sono ancora parziali. I dati definitivi saranno disponibili forse domani in serata.

«At 06:00 BST, across the 20 English and Welsh counties that have fully declared results, the Tories had control of 10 authorities and 523 seats, a net gain of 138»

*

«Labour had control of two authorities and 349 seats, a net loss of 121»

*

«The Lib Dems won 132 seats, a net loss of 24»

* * * * * * * *

Se questi risultati fossero confermati, i conservatori avrebbero ottenuto una grande vittoria, preludio a quella che si prospetterebbe probabile alle prossime elezioni politiche anticipate.

Ma l’evento più importante è la débâcle del partito laburista: se questo declino proseguisse per molto tempo i Tories potrebbero governare del tutto indisturbati. La “sinistra” sembrerebbe essere morta.


Bbc. 2017-05-05. Local and mayoral elections: Conservatives make early gains

Among Tory gains is Lincolnshire, where UKIP lost all of its seats in what one senior UKIP politician described as a “very disappointing” result.

Labour lost control of Blaenau Gwent and Bridgend.

Lib Dem results have been patchy and the party failed to stop the Tories retaining control in Somerset.

Many authorities, including all those in Scotland, will not begin counting until Friday morning.

A total of 4,851 council seats were up for grabs in 88 councils – all of those in Scotland and Wales and 34 in England – five weeks before the general election.

At 06:00 BST, across the 20 English and Welsh counties that have fully declared results, the Tories had control of 10 authorities and 523 seats, a net gain of 138.

Labour had control of two authorities and 349 seats, a net loss of 121. The Lib Dems won 132 seats, a net loss of 24 while UKIP had failed to win any seats, a net loss of 41.

Professor of Politics John Curtice said that the Conservatives had so far put in their best election performance since at least 2008 with an average swing of seven points from Labour to the Tories since 2013. He said the Conservatives appeared to have been the main beneficiaries of a sharp decline in support for UKIP.

The Conservative candidate for the new “metro mayor” post for the West of England, Tim Bowles, beat Labour’s Lesley Mansell by 51.6% to 48.4%.

Lib Dem president Sal Brinton described her party’s performance overall as “patchy”.

Ros Jones, the Labour mayor of Doncaster, has been re-elected after getting just over 50% of votes.