Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Devoluzione socialismo, Senza categoria

Partito Democratico. La dirigenza sapeva del vermaio Csm e ci sguazzava. Eccome.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-06-15.

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I documenti riportati in fotocopia sono stati estratti dalle pagine Twitter:di #CALENDA e di #Zingaretti.

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Mr Zingaretti ben conosceva il giudice Luca Palamara. Al punto tale che la moglie del pm è stata per quasi tre anni dirigente della Regione Lazio a guida Zingaretti.

«Perché la moglie di Palamara venne assunta in Regione Lazio da #Zingaretti? C’era una contropartita? Se sì, quale? Comincio ad avere qualche sospetto e mi si accendono un po’ di lampadine …»

Quando la magistratura massacrava i nemici politici del partito democratico, essa era ‘indipendente’.

Per il partito democratico la magistratura è ‘indipendente’ quando a ricoprire le cariche di alto magistrato siano suoi sodali: tu mi assumi la moglie ed io emetto sentenza che Giulio Cesare è morto di raffreddore.

Caos procure: Lotti a Zingaretti, ‘mi autosospendo da Pd’ (3)

«”La verità prosegue Lotti- è una sola e l’ho spiegata ieri: non ho fatto pressioni, non ho influito nel mio processo, non ho realizzato dossier contro i magistrati, non ho il potere di nominare alcun magistrato. Chi dice il contrario mente”.

“Quanti miei colleghi, durante l’azione del nostro Governo e dopo, si sono occupati delle carriere dei magistrati? Davvero si vuol far credere che la nomina dei capiufficio dipenda da un parlamentare semplice e non da un complicato quanto discutibile gioco di correnti della magistratura? Davvero si vuol far credere che la soluzione a migliaia di nomine sia presa nel dopo cena di una serata di maggio?”.

“Davvero si vuol prendere a schiaffi la realtà in nome dell’ideologia, dell’invidia, dell’ipocrisia? Ti auguro buon lavoro, caro Segretario. E spero che – anche grazie al mio gesto – il Pd sia in grado di fare una discussione vera e onesta. Io sono innocente. E spero di cuore che lo sia anche chi mi accusa di tutto, senza conoscere niente. Ciao Luca”.»

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«Davvero si vuol far credere che la nomina dei capiufficio

dipenda da un parlamentare semplice?»

Bene.

Buona lettura.

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Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Psichiatria

Calenda. ‘Al pd serve il presidente della associazione di psichiatria.’

Giuseppe Sandro Mela.

2018-09-18.

Laringe 001

Quando lo dicevamo noi, il gregge dei liberal socialisti ha iniziato a belare a gola spiegata. Cartilagini cricoidee possenti, una tiroidea superiore grossa così, come un acquedotto, aritenoidi ipertrofiche. Ma a simili sembianze non corrispondono adeguati supporti delle aree di Broca e di Wernicke: i centri per la comprensione e per la produzione del linguaggio dei liberal socialisti si collocano alla scala inferiore del’evoluzione. Assimilano e riproducono qualche slogan. Ma da lì a dire qualche costrutto logicamente stabile ce ne passa: in caso contrario non avrebbero aderito alla ideologia liberal socialista.

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«Sta diventando …. un posto in cui l’unico segretario che si dovrebbe candidare è il presidente dell’associazione di psichiatria».

Queste sono le parole dell’on Calenda a proposito del partito democratico.

Avendolo detto lui non abbiamo nessun motivo per non credergli.

Ma se fosse solo questo, andrebbe di lusso.

«Sono convinto …. che alle prossime europee il PD non ci debba essere. Serve un fronte repubblicano, progressista, che recuperi la parte di parte di classe dirigente locale e nazionale capace ma che spazzi via un partito che ha come unico obiettivo quello di spartirsi una torta sempre più piccola tra dirigenti che sono usurati»

«

«un partito che ha come unico obiettivo

quello di spartirsi una torta»

In pratica, una associazione per delinquere.

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In sintesi.

Gli aderenti al partito democratico sono pazzi da legare, da chiudere dentro un manicomio gettando le chiavi ai pesci.

E la loro dirigenza non è certo da meno.

Bene.

L’Italia è stata governata per decenni a pazzi furiosi con delirio depredatorio, e questo lo sappiamo più che bene, solo che prima non lo si poteva dire.

Ma non tutto il male viene per nuocere.

Ringraziamo la Divina Provvidenza che ha dato il pd e questa sua attuale dirigenza, ossia l’unica forza distruttrice in grado di sfasciare quel partito alla radice.

Se al posto di quei bische ci fosse stato un Richelieu, un Bismarck oppure un Lenin il partito democratico avrebbe tiranneggiato per secoli.

Invece si sono suicidati con le loro stesse mani. Cosa ne sarà del gregge belante? Figuriamoci se non troveranno un altro straccio dietro cui correre.


Ansa. 2018-09-18. Calenda: al Pd serve un segretario psichiatra

La cena per ritrovarsi e accordare una strategia di opposizione è saltata. E l’organizzatore, Carlo Calenda, non nasconde l’amarezza. Fino a dire, in diretta a Circo Massimo, su Radio Capital, che ai dirigenti del PD importa solo del congresso. “Sta diventando – dice Calenda – un posto in cui l’unico segretario che si dovrebbe candidare è il presidente dell’associazione di psichiatria”

“Sono convinto – osserva l’ex ministro – che alle prossime europee il PD non ci debba essere. Serve un fronte repubblicano, progressista, che recuperi la parte di parte di classe dirigente locale e nazionale capace ma che spazzi via un partito che ha come unico obiettivo quello di spartirsi una torta sempre più piccola tra dirigenti che sono usurati”.

    Calenda, poi, spiega che l’invito a cena serviva banalmente “per ricostruire un rapporto tra Gentiloni e Renzi, e soprattutto per cercare di compattare un gruppo per fare opposizione in maniera strutturata. Poi sono partite cose surreali, tipo Zingaretti che invita un operaio e uno studente, che non c’entra niente. Poi gli altri del PD, uno dice che sta a dieta, l’altro che organizza un panino… insomma, è diventata una buffonata. Anzi, un’abbuffata di parole, in pieno stile di autolesionismo del PD”.

   Il primo a sfilarsi, dopo aver in un primo momento accettato l’invito, è stato l’ex premier Renzi: “Ha risposto tramite retroscena, dicendo che non sarebbe venuto perché lui si occupa dei destini dell’universo del paese e quindi non se ne frega niente di andare a una cena”, attacca Calenda. “Non so bene quale sia l’interesse di Renzi, che da molto tempo ti dice A e poi fa B. Penso che se dici ‘io ci sarò’ e poi fai uscire certi retroscena… è un modo di fare non serio, a cui ormai sono abituato da mesi”.

Calenda rifiuta però l’idea di una cena senza l’ex segretario: “Con Gentiloni e Minniti parlo continuamente. Nel PD c’è un’entità, che si chiama Renzi, che non si capisce cosa voglia fare e che va avanti per conto suo. È una roba un po’ singolare. È stato un presidente del Consiglio che all’inizio aveva veramente voglia di cambiare l’Italia e che ha fatto cose buone. È un grosso peccato”. “L’unica cosa che vuole fare il PD in questo momento”, analizza l’ex ministro, “è una resa dei conti fra renziani e antirenziani in vista di un congresso che doveva esserci, per me, settimane fa, e tutto sarà paralizzato in questa cosa di cui al paese non frega nulla. Nel frattempo, l’opposizione si fa in ordine sparso”.   

Giachetti inizia sciopero fame, subito data congresso – “Sono incazzato nero” e “le ho provate tutte” ma “invece traccheggiamo” e allora “a questo scenario indecoroso reagisco tornando alle mie origini: dalla mezzanotte di ieri sera ho iniziato lo sciopero della fame perché sia immediatamente convocata una assemblea straordinaria e fissata la data del congresso del Partito democratico”. Lo annuncia con un video su Facebook il deputato Pd Roberto Giachetti. “I tempi per il congresso subito ci sono”, aggiunge. “Visto che voi vi dedicate alle cene e continuate a prendere tempo mentre il Pd scivola sempre più in basso, io smetto di mangiare”.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Istruzione e Ricerca

Industria 4. I gosplan di Stalin sono ancora vivi e vegeti con Calenda.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-02-28.

Stato 002

Scopo dello stato è mantenere, e bene, il partito democratico, iscritti, parenti, amici, conoscenti, supporter, affiliati e sodali.


«Il Gosplan, abbreviazione di Gosudarstvennyj komitet po planirovaniju (in russo: ‘Государственный комитет по планированию?, lett. “Commissione statale per la pianificazione”), era l’organismo sovietico creato nel febbraio 1921 col compito di pianificare i piani quinquennali dello sviluppo economico sovietico. Era affiancato dal Gossnab e dalla Gosbank.

Il comitato fu più volte riorganizzato, fino a divenire il centro della politica economica sovietica: arrivò a diventare, infatti, il “supervisore gestionale delle fabbriche” nel 1957. Fu sciolto nel 1990 con il dissolvimento dell’URSS.»

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Non c’è liberal, socialista ideologico o comunista che sappia e possa resistere alla tentazione del gosplan.

Per nostra sorte, in Italia c’è il Ministero dello Sviluppo Economico, sorgente generatrice di gosplan.

«Piano nazionale Industria 4.0 (Impresa 4.0)

Il Piano nazionale Industria 4.0 (ora Impresa 4.0) è l’occasione per tutte le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale.

Il Piano prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:

– operare in una logica di neutralità tecnologica

– intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali

– agire su fattori abilitanti

Sono state potenziate e indirizzate in una logica 4.0 tutte le misure che si sono rilevate efficaci e, per rispondere pienamente alle esigenze emergenti, ne sono state previste di nuove.»

È prevedibile che il pil nazionale si espanderà al ritmo del 7% all’anno.

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Il curriculum del Ministro Calenda è riportato in extenso nel sito del Ministero da lui diretto.

Il sig. Ministro non ha mai visto una azienda in vita sua, quindi le coordina, almeno fino al 4 marzo: poi si vedrà.

Quanto l’industria italiana si sia sviluppata è sotto gli occhi di tutti. i cinesi vengono da noi per imparare qualche rudimento di questa simpatica scienza.

A cosa serva il Ministero dello Sviluppo Economico?

A generare un complesso sistema burocratico che consenta di finanziare solo ed esclusivamente le realtà vicine la partito democratico. Elementare Watson!

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Ma un gosplan non è tale se non sia gigantesco, ove tutte le risorse siano utilizzate per mantenere, e bene, i funzionari.

Ecco quindi avvenire il casto connubio con Anvur e Vqr.

L’Anvur, Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, è un ente pubblico della Repubblica Italiana, vigilato dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

L’Anvur è uno di quei carrozzoni che sfuggono alla immaginazione dei semplici. Come se non bastasse la Thomson Reuters, Isi, punto di riferimento mondiale cui fan capo tutte le università di tutto il mondo, l’Anvur stila le graduatorie dei ricercatori e degli istituti di ricerca nazionali. La capacità scientifica ed il successo internazionale non solo non sono nemmeno un optional, ma sono anche situazioni noiose da conculcare con forza.

Ciò che conta è essere nel cuore del partito democratico.

Lo scorso anno un ricercatore italiano da tempo residente all’estero, ove in breve è diventato rettore di uno dei più famosi atenei mondiali, ha fatto umile richiesta all’Anvur di essere valutato se fosse stato considerato degno di poter poi partecipare al concorso di idoneità, propedeutico al poter fare un concorso per l’entry level universitario. Un po’ come se Mattarella avesse chiesto di essere valutato se fosse idoneo a fare l’usciere a Montecitorio.

Bocciato, ed anche malo modo.

La lettera di reiezione ha fatto ‘discretamente‘ il giro del mondo, facendo spanciare tutti dal ridere. Il tizio in oggetto ha diversi metri cubi di pubblicazioni sui massimi giornali scientifici mondiali, dei quali è, tra l’altro, referee: ben, è stato giudicato scientificamente inconsistente. I giudici dell’Anvur erano larve universitarie.

Non era raccomandato dal partito democratico. ma chi mai si sarebbe creduto di essere?

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Ciò premesso, suggeriremmo di leggere con cura questo articolo, di cui proponiamo qui le sole frasi inziale, perché alquanto lungo.

Calenda affonda i Politecnici di Milano e Torino, ma anche Pisa, Sapienza e Federico II. Con l’aiuto di Anvur.

«Nelle aree dell’ingegneria, il Politecnico di Milano e quello di Torino non potranno presentare proposte per l’istituzione dei cosiddetti Centri di competenza “Industria 4.0”, perché sono stati bocciati dall’Anvur, l’agenzia che valuta la ricerca scientifica. La partecipazione del Politecnico di Milano – ma anche quella di Bologna – dovrà limitarsi all’area delle scienze economiche e statistiche. Uno smacco terribile, ma mai come quello subito da Roma Sapienza, Pisa, Genova e Napoli Federico II, escluse tout court dalla gara, perché in tutte le aree del bando sono al di sotto dei requisiti scientifici minimi per partecipare. Cosa è successo? Dovendo selezionare gli atenei che accompagneranno le imprese italiane verso le innovazioni dell’Industria 4.0, il Ministro Carlo Calenda ha avuto la poco felice idea di affidarsi alle malcerte classifiche VQR stilate dall’Anvur. Classifiche talmente arbitrarie da non essere considerate affidabili nemmeno da quelli che le hanno confezionate. Lo scorso febbraio, l’Anvur definiva la VQR “una valutazione accurata, rigorosa e imparziale della ricerca svolta nelle università“. Meno di un anno dopo, l’ex-presidente dell’agenzia ha scritto a Repubblica che la VQR “non deve essere impiegata in nessuna circostanza per rappresentare la reale posizione di un Ateneo”. Calenda non deve aver fatto in tempo a prendere atto del “contrordine compagni” e ha continuato a credere ciecamente alle classifiche VQR. Con il risultato di silurare proprio i più importanti centri di ricerca universitari italiani. E se i 40 milioni per i Centri di competenza sono distribuiti a casaccio, non si può dire che vada molto meglio per il malloppo di 30 miliardi, distribuito a pioggia mediante defiscalizzazioni e incentivi automatici alle imprese.»

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Quanto si vorrebbe che il 4 marzo diventasse le idi di marzo!