Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Parlamento Europeo. Ultima composizione, ma ancora provvisoria.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-06-01.

2019-06-01__Parlamento Europeo__001

Se sono noti i nominativi e le appartenenze partitiche degli eletti nelle singole nazioni, pur tuttavia non sono ancora stabilizzate le appartenenze ai gruppi parlamentari.

Qui riportiamo l’ultimo organigramma disponibile, ma ancora provvisorio.

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Formalmente i pentastellati sono ancora tra le fila dell’Efdd con Farage, ma hanno dichiarato di voler formare un nuovo gruppo politico. Ai loro nuovi alleati mancano tuttavia i numeri. Non superano lo sbarramento i polacchi Kukiz’15, i greci di Akkel, gli estoni di Elurikkuse Erakond e i finlandesi di Liike Nyt. Le uniche notizie positive per loro arrivano dalla Croazia, dove il partito anti-sfratti Zivi Zid entra per la prima volta a Strasburgo con un seggio.

Poi c’è il problema di come possa collocarsi il Brexit Party.

A quanto potrebbe sembrare, Mr Farage vorrebbe salvare il gruppo Efdd, il quale però sembrerebbe non aver rappresentanza in almeno sette stati dell’Unione, come regolamento impone. Poi, Mr Farage non nutre un buon feeling con Ms Le Pen.

Infine, non è ancora dato di sapere se il Fidesz di Mr Orban resterà nel gruppo parlamentare del partito popolare europeo ovvero si cerchi un’altra collocazione.

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Sono migrazioni che coinvolgono un sessantina di eurodeputati.

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No di Farage a Salvini e Le Pen. Ma le trattative non si fermano

Il politico britannico vorrebbe far sopravvivere il gruppo in cui era con il Movimento 5 Stelle, ma gli mancherebbero i numeri. Ecco perché potrebbe riaprire a Salvini e Le Pen.

Secondo Agi, che cita fonti informate sulle trattative fra i vari partiti, il nuovo gruppo voluto dal leader della Lega si chiamerà Alleanza Europea delle Nazioni e dei Popoli e avrà 73 deputati provenienti da nove Paesi. Il gruppo, che ricalca sostanzialmente l’Europa della libertà e delle nazioni (Enf) dovrebbe essere composto da Lega (che avrà il maggior numero di seggi), Rassemblement National, Alternative fur Deutschland, i belgi di Vlaams Belang, Fpo austriaca, i cechi di Spd, Veri Finlandesi, Partito del popolo danese e Ekre, i sovranisti estoni. Questi ultimi tre movimenti, insieme ai tedeschi di Afd, sono i nuovi ingressi rispetto al precedente eurogruppo Enf.

I nove partiti si sono riuniti oggi al Parlamento europeo. Assenti dalla riunione gli spagnoli di Vox, che sono ancora indecisi tra Conservatori e Riformatori Europei (Ecr) e l’Alleanza e il Brexit Party di Farage, che invece pare abbia ancora l’idea di salvare l’eurogruppo Efdd in cui era al fianco del Movimento Cinque Stelle. Il problema è che Farage ha un ostacolo burocratico: il numero di delegati per ricostituire il gruppo parlamentare a Strasburgo. Il vincitore delle elezioni europee in Gran Bretagna non ha infatti il numero adeguato per superare la soglia minima del gruppo e questo potrebbe costringere comunque l’ex leader di Ukip a puntare sull’asse con Le Pen e Salvini. Per questo motivo, i tentennamenti di Farage potrebbero comunque portare a una trattativa tesa a raggiungere un accordo con i leader franco-italiani dell’Alleanza europea.

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Brexit party in talks to join far-right group in EU parliament

MEP from Italy’s League party says discussions with Nigel Farage have been going well.

Nigel Farage’s Brexit party has been in talks to join the far-right group in the European parliament and is keeping its options open about its future allies, a spokesman for the party has said.

The talks between the Brexit party and Italy’s far-right League were first revealed by Marco Zanni, a League MEP, who said talks were going well and could be wrapped up next week. ….

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Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Elezioni Europee. Regno Unito. Brexit Party 24 seggi, LibDem 14, Lab 14, Con 10.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-05-26. h 20:20.

2019-05-26__Regno Unito__001

Se questi exit polls dovessero confermarsi, il Brexit Party sarebbe di gran lunga il più votato di tutto il Regno Unito.

I Laburisti avrebbero perso 6 seggi ed i Conservatori ne avrebbero persi 9.

Una vera e propria rivoluzione elettorale.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Regno Unito. Elezioni. Previsioni ed exit polls impubblicabili.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-05-23.

2019-05-23__Elezioni europee UK 001

Queste riportate in fotocopia sarebbero le più aggiornate previsione dell’esito del voto nel Regno Unito per le elezione europee.

Il Brexit Party conquisterebbe il 32.07% dei voti e 25 seggi. Il Labour il 18.12% e 15 seggi; l’Ldp il 15.52% e 12 seggi, mentre i Conservatori avrebbero il 9.59% dei suffragi e 7 seggi.

Se così fosse, i partiti tradizionali avrebbero preso una batosta inenarrabile, mentre il Brexit Party avrebbe invece ottenuto un suffragio da favola.

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Per legge è vietato pubblicare gli exit polls, perché non si è ancora votato nei restanti paesi dell’Unione Europea.

Tuttavia tra gli addetti ai lavori stanno già circolando un certo quale numero di veline di exit polls, non pubblicabili come abbiamo detto, ma che, se si confermassero, sarebbero da urlo: da fare impallidire i sondaggi pubblicati.

Sembrerebbe proprio che gli amici inglesi si siano inca@@ati alla grande, alla stragrande.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

E ti pareva!! La Commissione Elettorale UK indaga il Brexit Party. Solo quello.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-05-21.

BOIA__001__

«The U.K. Electoral Commission said it will visit the offices of Nigel Farage’s Brexit Party to review how it raises money after former Prime Minister Gordon Brown called for an investigation»

*

«The party leads polling ahead of Thursday’s European elections as it attracts voters disgruntled at the failure of the mainstream parties to deliver Brexit»

*

«While the party says it complies with electoral law, Brown said its funding must be probed by the elections watchdog»

*

«We are attending the Brexit Party’s office tomorrow to conduct a review of the systems it has in place to receive funds, including donations over 500 pounds ($636) that have to be from the U.K. only »

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Mr Gordon Brown fu primo ministro inglese dal 27 giugno 2007 all’11 maggio 2010: fu colui che ereditò un partito laburista reso forte da Tony Blair e lo portò alla catastrofe nello scontro elettorale con i conservatori di David Cameron.

Alla smisurata ambizione ed alla ineguagliabile supponenza associava una rara imperizia politica: questo a volerne parlar bene.


Pro- and anti-Brexit parties neck and neck in EU election, says poll

«The Brexit party is on course to secure twice as many votes as any other party, according to the YouGov-ECFR poll, which gives Nigel Farage’s party 33.4% of votes.»

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«The survey found 17.3% of voters intended to cast their ballots for the Liberal Democrats, 16.1% for Labour and 9.2% for the Green party. The Conservatives are in fifth, on 8.3%.»

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«Taken together, all major anti-Brexit parties, including Change UK, the Scottish National party and Plaid Cymru, are given 37.5% of voting intentions. The Brexit party and its progenitor, Ukip, are on 36.1%.»

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«This polarised election will punish those parties who are not clearly in the remain or leave camps»

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Costituzionalmente incapaci di formulare un programma politico che richiami i voti degli Elettori, i partiti tradizionali si dolgono di essersi ridotti ai minimi termini – 16.1% i laburisti ed 8.3% i conservatori – ma come unica arma che sappiano usare resta loro la calunnia e l’odio personale.

Non attaccano il Brexit Party sul piano politico, bensì lo accusano di aver violato la legge sui finanziamenti dei partiti. E tutti sanno come oramai un’accusa equivale ad una sentenza di terzo grado andata in giudicato.

Stranamente, ma nemmeno poi tanto, la U.K. Electoral Commission andrà a ravattare solo nelle carte del Brexit Party

Si comprende più che bene il perché la rivoluzione francese mise in uso la ghigliottina. E si comprende altrettanto bene perché mai così tanti la invochino.


Bloomberg. 2019-05-20. U.K. Electoral Commission to Review Brexit Party Funding

The U.K. Electoral Commission said it will visit the offices of Nigel Farage’s Brexit Party to review how it raises money after former Prime Minister Gordon Brown called for an investigation.

The party leads polling ahead of Thursday’s European elections as it attracts voters disgruntled at the failure of the mainstream parties to deliver Brexit. While the party says it complies with electoral law, Brown said its funding must be probed by the elections watchdog.

“We are attending the Brexit Party’s office tomorrow to conduct a review of the systems it has in place to receive funds, including donations over 500 pounds ($636) that have to be from the U.K. only,” the Commission said in a statement on Monday. “If there’s evidence that the law may have been broken, we will consider that in line with our Enforcement Policy.”

Brexit Party Chairman Richard Tice earlier told BBC radio the party complies with electoral law and it’s “ridiculous” to say it has unexplained funding.

Tice said the party has taken donations of 25 pounds from more than 100,000 people. Asked repeatedly whether it takes donations in foreign currency, he declined to reply yes or no, saying “as I understand that’s not illegal.”

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Senza categoria, Unione Europea

Regno Unito. Brexit Party 34%, Conservatori 11%.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-05-13.

2019-05-12__Farage__001

«The Brexit Party has more support in the U.K. ahead of this month’s EU elections than the Conservatives and Labour combined, according to an Opinium survey for the Observer newspaper»

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«The party, fronted by Nigel Farage and founded only last month, would take 34% of the vote in the May 23 election, compared with 21% for Labour and just 11% for Theresa May’s Conservatives»

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«A separate poll by the same organization, asking how people would vote in the event of a general election, also makes grim reading for May’s administration»

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«The Conservatives, on 22%, trail Labour in that survey by six percentage points and lead the Brexit party by just one point»

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«One of the main claims made by Farage, formerly of the right-wing UK Independence Party (UKIP), is that millions of Britons would desert the two main parties for the new Brexit Party if May and Corbyn reach a consensus»

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«The poll has Labour winning 27 percent of the vote, with Farage’s party on 20 percent and the Conservatives on 19 percent. However, Britain’s first-past-the-post voting system would see the Tories get 179 seats in the House of Commons, far behind Labour on 316 but way ahead of the Brexit Party on 49»

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Di questi tempi il lavoro delle società di sondaggi e previsioni elettorali è singolarmente difficile.

L’Elettorato europeo evidenzia una incredibile mobilità di voto, così che le previsioni restano valide solo un breve lasso di tempo. Si aggiunga poi una incertezza di collocamento difficilemnte vista in passato.

Una cosa è dare delega ai deputati, ed una del tutto differente è dargliela in bianco.

Tuttavia, questo sembrerebbe essere un buon segno: i Cittadini Elettori europei stanno dimostrando una vitalità politica e democratica prima mai vista. Sicuramente stanno percependo la portata del loro voto ed altrettanto sicuramente ben poco si fidano ancora dei partiti tradizionali. propalatori di paroloni altisonanti senza un reale contenuto operativo. È tre anni che si baloccano con la Brexit.

Ma questi dati, da pigliarsi con enorme buon senso, trascendono la problematica contingente della Brexit.

Se non stupisce più di tanto un Brexit Party al 34%, il dato sconcertante è quanto sia oramai diffusa la disaffezione dai partiti tradizionali.

Leggere che nel Regno Unito il Partito Conservatore sarebbe stimato essere attorno all’11% non può non dare ampi motivi di riflessione.

Se si andasse al voto politico, oggi nel Regno Unito i laburisti otterrebbero 316 collegi, contro i 179 dei conservatori ed i 49 del Brexit Party.

Se queste prospezioni trovassero conferma nei risultati delle urne, cosa tutt’altro che scontata, la componente britannica in seno al nuovo europarlamento sarebbe per larga quota formata da euroscettici viscerali, con tutte le conseguenze del caso.

Da ultimo ma non certo per ultimo, questi dati formulano un giudizio realistico sull’operato di Mrs May.


Bloomberg. 2019-05-12. Brexit Party Has More Support Than Britain’s Main Parties: Poll

– Tories ranked in fourth place before May 23 European election

– Conservative rank-and-file plans to back Farage’s new party

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The Brexit Party has more support in the U.K. ahead of this month’s EU elections than the Conservatives and Labour combined, according to an Opinium survey for the Observer newspaper.

The party, fronted by Nigel Farage and founded only last month, would take 34% of the vote in the May 23 election, compared with 21% for Labour and just 11% for Theresa May’s Conservatives. The Liberal Democrats would get 12%.

A separate poll by the same organization, asking how people would vote in the event of a general election, also makes grim reading for May’s administration. The Conservatives, on 22%, trail Labour in that survey by six percentage points and lead the Brexit party by just one point.

Another survey, by the Conservative Home website and published in the Times, suggested three in five Tory members were planning to back Farage’s group in the EU vote.

And the Telegraph, which has long backed the idea of a hard Brexit, published a letter from 600 assorted Conservatives from the shires in which they warn that if May can’t deliver a clean departure from the EU, members of Parliament should replace her or “risk disaster.”

May and Labour’s Jeremy Corbyn are scheduled to hold more talks next week to try to find a Brexit compromise, but getting any deal through Parliament will be tough.

One of the main claims made by Farage, formerly of the right-wing UK Independence Party (UKIP), is that millions of Britons would desert the two main parties for the new Brexit Party if May and Corbyn reach a consensus.

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The Guardian. 2019-05-12. Brexit party may get more EU election votes than Tories and Labour combined – poll

Opinium poll on European election voting intentions suggests surge of support for Nigel Farage’s party.

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Nigel Farage’s Brexit party is on course to secure more support at the European elections than the Tories and Labour combined, according to the latest Opinium poll for the Observer.

In the most striking sign to date of surging support for Farage, the poll suggests more than a third of voters will back him on 23 May. It puts his party on 34% of the vote, with less than a fortnight before the election takes place.

The poll suggests support for the Conservatives has collapsed amid the Brexit uncertainty, with Theresa May’s party on just 11%. Labour is a distant second, on 21%. The Lib Dems perform the best of any of the openly anti-Brexit parties, one point ahead of the Tories on 12% of the vote.

With the Brexit party securing more than three times the level of support for the Tories, the poll confirms the concerns of senior Conservatives that it is haemorrhaging support as Brexit remains unresolved. Just a fortnight ago, the Brexit party was neck-and-neck with Labour on 28%. Now it has a 13-point lead over Jeremy Corbyn’s party.

May should reveal her departure date next week, Brady says

Read moreThe Conservatives are now only narrowly ahead of the Brexit party when voters are asked who they would vote for at a general election. The Tories are on 22% support, down 4% on a fortnight ago, with the Brexit party on 21% backing. Labour leads on 28%, but is down five points on the last poll.

Leave voters seem to be flocking to the Brexit party. A fortnight ago, it was joint first with the Conservatives among leave voters in terms of general election voting, with both on 33%. It now appears to be the clearer choice of leave voters, with 40% saying they will vote for the Brexit party and 27% backing the Conservatives.

May is also close to losing her lead over Corbyn as to who voters regard as the best prime minister. Her lead has dropped from four points to just one point.

The Opinium poll also found that despite the dominance of Brexit as an issue since the 2016 referendum, there was a significant proportion of voters who did not know each party’s position on it. The poll reveals 36% are not aware of the Conservative party’s stance, while 38% say the same about Labour.

For those who said they knew, 23% think the Conservatives support a soft Brexit, while 23% think they support a hard Brexit. For the Labour party, 25% think they support remaining in the EU, while 31% think they support a soft Brexit.

Opinium polled 2,004 people online between 8-10 May.

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Politico. 2019-05-12. Farage’s party set for massive gains in EU, general elections: polls

Survey has Brexit Party getting more EU election votes than the Tories and Labour combined.

Nigel Farage’s Brexit Party is on course for major success in the European election later this month, and would alter the landscape of British politics if a general election were held in the U.K., according to new polling.

poll by Opinium for the Observer puts the Brexit Party on 34 percent of the vote — more than the Conservative and Labour parties combined — in the EU election in late May. That’s an increase of 6 percentage points for Farage’s party since the last Opinium poll, on April 23.

Labour comes in second on 21 percent (down 7 percentage points since April), with the Tories on 11 percent of the vote, in fourth place behind the Liberal Democrats. The new pro-Remain party Change UK is on 3 percent support, behind the Greens, UKIP and the Scottish National Party. Opinium polled 2,004 people online between May 8-10.

According to POLITICO’s own polling, Labour will win 21 seats in the European Parliament, with the Brexit Party picking up 16 and the Tories 12.

Another poll, in the Telegraph, makes even bleaker reading for the Tories. It has the Conservatives led by Theresa May finishing third in terms of vote share if a U.K. general election were held now, behind Labour and the Brexit Party.

The poll has Labour winning 27 percent of the vote, with Farage’s party on 20 percent and the Conservatives on 19 percent. However, Britain’s first-past-the-post voting system would see the Tories get 179 seats in the House of Commons, far behind Labour on 316 but way ahead of the Brexit Party on 49.

The Telegraph poll, while worrying for the Conservatives, is hypothetical. The next U.K. general election is not scheduled until 2022 (although an early election could be called at any time), and May has pledged that she won’t be Tory leader during that ballot. The 2,034 adults surveyed on Thursday were asked to give their opinion based on May leading the Tories in the next general election.

The polling was carried out by ComRes and Brexit Express, a campaign group run by Jeremy Hosking, a Tory donor who has given a substantial sum to Farage’s new party.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Regno Unito. Si profila una rivoluzione elettorale.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-04-23.

2019-04-20__Rerno Unito__001

Le previsioni elettorali nel Regno Unito sono particolarmente difficili a causa del loro sistema elettorale.

Il sistema è denominato First-past-the-post – il cavallo che per primo passa il traguardo vince – consiste in un uninominale secco articolato su collegi uninominali, denominati constituency. The winner takes all.

Questo è il sistema elettorale più diffuso al mondo, dagli Stati Uniti alla India.

Il sistema gode della caratteristica di essere semplicissimo da comprendersi e da conteggiarsi.

Nel converso, le previsioni elettorali dovrebbero essere fatte collegio per collegio: le percentuali a livello nazionale rendono informazioni qualitative, spesso poi smentite clamorosamente dalle urne.

Infatti, partiti anche abbastanza votati ma che non raggiungano la maggioranza nei seggi sono implacabilmente tagliati fuori dall’agone politico. Per contro, lo Scottish National Party, pur essendo di ben piccole dimensioni su scala nazionale, 5% circa, conquista la quasi totalità dei seggi scozzesi ed ha così gran peso in parlamento.

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Regno Unito. Ad elezioni europee il Brexit Party sarebbe al 27%.

La fondazione del Brexit Party è troppo recente, due settimane circa, per considerare stabilizzate le previsioni elettorali, ed in questo momento chaotico sarebbe possibile tutto ed il suo contrario.

Prima del ciclone Farage, il clima elettorale avrebbe suggerito una vittoria dei laburisti ed una secca sconfitta dei conservatori, che avrebbero perso 59 seggi.

2019-04-20__Rerno Unito__002

Ma se il Brexit Party si consolidasse, porrebbe serie remore sulla maggioranza parlamentare.

Ma mica che sia detto. I laburisti potrebbero anche avere un colpo di reni.

In ogni caso, come al solito, non conta tanto chi vincerà, quanto piuttosto chi perde: il partito conservatore è proiettato a percentuali oscillati tra il 15% ed il 18%. Se queste percentuali si confermassero, non piglierebbero nemmeno un seggio.

Il 2 giugno si terranno le elezioni amministrative. Sarà un verdetto elettorale da prendersi con buon senso, ma pur sempre indicativo.

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Tutto l’Occidente è dilaniato dalla devoluzione dell’ideologia liberal socialista.

Non traggano in inganno le etichette con le quali i vari partiti possano presentarsi: non sono quelle il metro di giudizio, bensì il grado di statalismo che propugnano e perseguono nei fatti.

Si riscontrano così partiti a denominazione ‘socialista’ che nei fatti sono proprio tutto tranne che ‘socialisti’, così come partiti ‘conservatori’ che sono nella prassi più socialisti dei socialisti.

Di certo, i partiti tradizionali stanno vistosamente perdendo elettorato.

Le ideologie sono ben dure a morire.

Mutatis mutandis, stiamo assistendo al ripetersi dell’implosione del sistema comunista.

Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Regno Unito. Ad elezioni europee il Brexit Party sarebbe al 27%.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-04-20.

2019-04-18__Regno_Unito__Farage__001

Il titolo del The Telegraph è tutto un programma, sintetico come solo gli inglesi sanno fare:

This senile liberal elite era will end in a realignment of British politics

«Politicians don’t realise the rules to the game have changed.

Vacuousness soon curdles into idiocy if left to its own devices for too long. So it’s only natural that a milk burp of liberal lunacy should punctuate the end of history’s most mediocre government. With the new Brexit Party surging in popularity and now dramatically polling in first place for European elections, you might think that the ruling class would use this week’s Easter break from the Brexit fiasco to remind us of why we shouldn’t write them off. ….»

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I politici non si rendono conto che le regole del gioco sono cambiate.

La vacuità si trasforma presto in idiozia se lasciata a sé stessa per troppo tempo.

Quindi è naturale che un colpo di follia liberal segni la fine del governo più mediocre della storia. Con l’impennata di popolarità del nuovo partito Brexit, ora drammaticamente al primo posto nelle elezioni europee, si potrebbe pensare che la classe dirigente utilizzerebbe la pausa pasquale di questa settimana dal fiasco di Brexit per ricordarci perché non dovremmo cancellarli dalla storia.

In poco più di una settimana Mr Farage è riuscito a generare un nuovo partito, Brexit, che sta raccogliendo il 27% delle intenzioni di voto. Voti che sommati a quelli dell’Ukp avrebbero la maggioranza assoluta nel Regno Unito.

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Ma i problemi generano altri problemi.

Anche l’Elettorato inglese sta mostrando una impensata ed impensabile mobilità: nessun politico potrà più vivere di rendita.

Come tutto l’Elettorato europeo, anche quello inglese non vuole più saperne dei partiti tradizionali, delle loro manfrine, delle loro ‘facce senili’, delle loro ubbie liberal.

Qui non è solo in gioco la Brexit e le elezioni europee, è in gioco la scomparsa politica del partito conservatore, la incapacità gestionale del partito laburista, la necessità di rinnovare tutta questa classe dirigente obsoleta e chiusa in una sorta di autismo ideologico.

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«At the weekend YouGov released the first YouGov/Times poll of the EU election campaign. Farage’s party currently finds itself in third place on 15%, within the margin of error of the Conservatives on 16%, but currently a way behind Labour who are on 24%. However, there are many reasons to believe they will make up that ground over the coming weeks, and Farage’s gamble looks like a fairly smart bet. …. The polling shows that a significant chunk of voters who backed the Conservatives in 2017 are dissatisfied with the direction the party is heading on Brexit. Just 11% think the government is handling Brexit well, compared with 84% who think they are handling it badly. Additionally, many more voters who backed the Conservatives at the last election think that leaving the EU without a deal – which the Brexit party is advocating – would be a good outcome than think Theresa May’s deal would be a good outcome (it’s 48% for the former versus 21% for the latter).»

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Sondaggi, come voterà il Regno Unito alle europee? Farage al 27%, crollo dei Tory

La proroga concessa dalla Commissione riempirà il Parlamento di eurodeputati che vogliono smantellarlo

Un bagno di realtà per chi sperava che i sentimenti dei britannici, dal referendum del 2016, fossero cambiati. Con tutte le probabilità, nel Regno Unito sarà il partito pro-Brexit di Nigel Farage a vincere le prossime elezioni europee. Gli ultimi sondaggi danno il Brexit Party, fondato ufficialmente cinque giorni fa, al 27%, molto oltre il sempre più in difficoltà partito Conservatore di Theresa May. Farage distacca i Labour di 5 punti, che conquisterebbero il 22% dei voti, i Tory si attestano solo al 15%, mentre il Green Party al 10%. Il sondaggio è stato effettuato da YouGov e commissionato da People’s Vote.

Regno Unito al voto: Farage in testa nei sondaggi

La Gran Bretagna avrebbe dovuto lasciare l’Unione Europea il 29 marzo, ma è stata ottenuta una proroga fino al prossimo ottobre. Il sondaggio di YouGov evidenzia come l’insoddisfazione per i risultati ottenuti dal governo abbia portato molti elettori Tory fra le braccia di Farage, determinando il crollo del partito di May.

Il questionario ha coinvolto 1.855 adulti britannici. I risultati escludono coloro che hanno detto che non voteranno, non sanno o si sono rifiutati di rispondere. Un campione piuttosto ristretto, ma probabilmente non lontano dalla realtà. Se sarà davvero il Brexit Party a trionfare in UK, a quel punto May non potrà far altro che lasciare.

Europee in UK, lo scenario

Che i sovranisti britannici fossero avanti nelle intenzioni di voto era già nell’aria. D’altronde, fu proprio lo UKIP (United Kingdom Indipendence Party) di Farage a vincere le elezioni euroropee del 2014. Oggi, però, il quadro politico è totalmente cambiato, e movimenti politici nazionalisti sono in continua ascesa. La proroga concessa dall’UE, insomma, potrebbe riempire i seggi del Parlamento di eurodeputati il cui manifesto ne prevede lo smantellamento. Che l’Europa abbia siglato la propria fine?

Intanto, la People’s Vote campaign, che sostiene un secondo referendum, fa notare come i Labour potrebbero arrestare l’avanzata di Farage supportando un nuovo voto della cittadinanza sulla Brexit. In tali circostanze, i Labour ridurrebbero, in men che non si dica, la distanza dal Brexit Party di ben due punti percentuali. Al contrario, se i Labour decidessero di andare avanti con il divorzio dall’UE, il supporto degli elettori crollerebbe al 15%, la stessa percentuale dei Conservatori.


YouGov. 2019-04-17. Brexit Party leading in EU Parliament polls

Nigel Farage’s new party tops the polls with 27% of the vote

In our first poll on the forthcoming EU Parliament elections last week Nigel Farage’s new outfit stormed into third place with 15% of the vote. This was despite the Brexit Party not having formally launched.

Now, following the burst of publicity that came with their official formation, our second poll, conducted for the People’s Vote, shows the Brexit Party leapfrogging into first place on 27% of the vote.

The biggest impact has been on the UKIP vote. The twelve point increase the Brexit Party has experienced is mirrored by a seven point decline for Farage’s former party, from 14% last week to 7% now.

The rest of the field remains roughly as it was last week, with no other party seeing a shift of more than 1% or 2% (i.e. no change larger than the margin of error). Labour finds itself on 24% of the vote, and the Tories on 16%.

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Reuters. 2019-04-18. Farage’s Brexit Party to top EU elections in Britain – poll

Nigel Farage’s Brexit Party will top next month’s election in Britain for the European parliament with 27 percent of the vote, far ahead of Prime Minister Theresa May’s Conservatives, according to a survey published on Wednesday.

The Brexit Party is five percentage points ahead of Labour’s 22 percent, followed by the Conservatives on 15 percent and then the Green Party on 10 percent, the YouGov survey for The Evening Standard newspaper showed.

Britain had been due to leave the European Union on March 29 but that has been postponed until as late as end-October as parliament has thrice rejected May’s negotiated deal and failed to come up with an alternative which would command a majority.

Voters across the 28-member European Union are due to go to the polls between May 23 and May 26.

YouGov surveyed 1,855 adults across Britain on April 15 and April 16. The results exclude those who said they would not vote, don’t know or refused to respond.

In the last such elections in 2014, the United Kingdom Independence Party (UKIP), at the time led by Farage, came first in Britain.