Pubblicato in: Persona Umana, Regno Unito

Ricetta per buongustai. Il filetto alla Wellington. Un piatto prelibato.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-07-22.

2021-07-22__ Filetto 000

E chi ma ha detto che la cucina inglese sia roba da barbari?

Ripigliamo daIl Cucchiaio di Argentola ricetta del filetto alla Wellington: una vera e propria golosità.

Richiede una ragionevole maestria in cucina ed anche un macellaio di vera fiducia.

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Per i palati ancora più esigenti consigliamo di fare riferimento alla ricetta di un inglese “doc”, ovvero lo chef Gordon Ramsey, disponibile sul suo sito: https://www.gordonramsay.com/gr/recipes/beef-wellington/. La pasta sfoglia potete farla in casa, molto ben spiegata è la video ricetta dello chef Franco Aliberti disponibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=Au971V3luyg. I funghi freschi possono essere sostituiti con un mix di champignon e porcini secchi.

Di somma importanza l’accostamento del vino.

Il Barolo, un buon Barolo, sarebbe a nostro sommesso parere il migliore accostamento.

Suggeriremmo di scegliere dal Barolo Liste 2009, Borgogno, in sù.

«Il “re dei vini, vino dei re” incontra alla perfezione il piatto preferito di colui che ha battuto il primo Re d’Italia dell’epoca moderna (Napoleone si auto incorona re nel 1805), in un abbinamento da importanti ricorrenze. La succulenza della carne, le sensazioni umami dei funghi e la grassezza della pasta sfoglia che avvolge il tutto trovano nel Barolo le corrispondenti note di sottobosco, la struttura e l’acidità necessarie a bilanciare questo matrimonio d’amore a tavola. Senz’altro un vino non proprio da tutti i giorni e una preparazione complessa e dispendiosa di tempo, per questo relegata alle grandi occasioni»

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Il filetto alla Wellington è un secondo piatto di carne per occasioni importanti. La ricetta richiede una buona dimestichezza in cucina: prevede la doppia cottura della carne, che viene prima scottata in padella, poi ricoperta salsa ai funghi e prosciutto crudo, per poi essere avvolta nella pasta sfoglia e terminare la cottura in forno.

Un secondo piatto di carne per occasioni importanti, il filetto alla Wellington è una ricetta che ha per protagonista il taglio di manzo più noto e pregiato per la sua tenerezza e magrezza. Normalmente in cucina si usa dividere il filetto in tre parti: testa, cuore e coda. La testa del filetto è la parte che viene utilizzata per le bistecche di filetto, adatte alla preparazione in padella. Dal cuore, invece, si ricavano le Chateubriand o i tournedos, destinati a preparazioni alla griglia. Dalla coda, infine, si ottengono i filet mignon, destinati a cotture in padella, spesso accompagnati da salse complesse e raffinate.

Il filetto alla Wellington è noto anche con il nome di filetto in crosta, perché la carne viene avvolta da una croccante pasta sfoglia che, in cottura, assorbe tutti i sughi e i sapori del filetto, imprigionando il gusto e gli aromi al suo interno. Questa ricetta ha origini inglesi e il nome sembra sia dedicato ad Arthur Wellesley, diventato duca di Wellington nel 1815. Secondo la storia, il duca era un uomo di gusti difficili in cucina, finché non provò questo filetto in crosta, che diventò il suo piatto preferito.

La ricetta del filetto alla Wellington richiede una buona dimestichezza in cucina, soprattutto per la doppia cottura della carne: la carne viene prima scottata in padella, poi ricoperta da una gustosa salsa ai funghi e rinchiusa in uno strato di prosciutto crudo, per poi essere avvolta nella pasta sfoglia e terminare la cottura in forno.


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