Pubblicato in: Banche Centrali, Devoluzione socialismo, Logistica, Stati Uniti

California. Il progetto del treno superveloce San Francisco – Los Angeles è fallito.

Giuseppe Sandro Mela.

2022-10-13.

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«Il progetto è caduto vittima di forze politiche che hanno aggiunto e lucrato miliardi di dollari di costi»

«ha stimato un costo finale di 105 miliardi di dollari. Meno di tre mesi dopo dono diventati 113»

La California è lo stato a maggioranza liberal democratica più consistente all’interno della Unione.

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Più che una storia di successo, è il racconto di un grande fallimento: costruire il primo treno superveloce per collegare Los Angeles e San Francisco, tra tunnel e viadotti sinuosi. Il percorso del treno da Los Angeles è stato dapprima deviato attraverso una catena montuosa verso i sobborghi di recente e rapido sviluppo del deserto del Mojave, ma poi il suo percorso si è rivelato un incidente perché nel corso degli anni il progetto è caduto vittima di forze politiche che hanno aggiunto e lucrato miliardi di dollari di costi e messo persino in dubbio se potrà esso mai essere realizzato. Caso di studio su come ambiziosi progetti di lavori pubblici possono diventare pericolosamente pieni di compromessi politici, stime dei costi non realistiche, scarsa ingegneria e una sorta d’ostinazione a insistere su progetti che sono diventati troppo grandi per poter fallire.

La linea ferroviaria doveva essere completata entro il 2020 e il suo costo sembrava astronomico già all’epoca – 33 miliardi di dollari. Quando a febbraio la California High-Speed Rail Authority ha pubblicato la sua nuova bozza di piano aziendale per il 2022, ha stimato un costo finale di 105 miliardi di dollari. Meno di tre mesi dopo dono diventati 113.

Ma le cose sono andate storte, perché proprio la scelta di tracciare la rotta nel mezzo del deserto “ha sacrificato i tempi di viaggio e aumentato i costi” aprendo la porta a “una serie di problemi” che son apparsi più chiari solo col passare del tempo: una sfida ingegneristica complessa, che richiede 38 miglia di tunnel e 16 miglia di strutture sopraelevate dentro le montagne e sopra le vallate, secondo i rapporti ambientali. Sebbene sia passato più di mezzo secolo dopo che Asia e Europa hanno gestito con successo sistemi ferroviari ad alta velocità, il progetto del treno superveloce quando venne proposto per la prima volta negli anni ’80 era assolutamente una novità per la realtà dell’America, più grande di ciascun dei progetti precedenti e, in assoluto, il più costoso.

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Storia del progetto californiano di un treno superveloce clamorosamente deragliato.

L’obiettivo originario californiano del 2008 era quello di trasportare passeggeri tra Los Angeles e San Francisco in 2 ore e 40 minuti. Ma qualcosa è andato storto.

AGI – Più che una storia di successo, è il racconto d’un grande fallimento: costruire il primo treno superveloce per collegare Los Angeles e San Francisco, tra tunnel e viadotti sinuosi. Un obiettivo, una sfida tecnica formidabile e, insieme un sogno. Che doveva diventare realtà e si è trasformato invece in incubo.

Il percorso del treno da Los Angeles è stato dapprima deviato attraverso una catena montuosa verso i sobborghi di recente e rapido sviluppo del deserto del Mojave, ma poi il suo percorso si è rivelato un incidente perché nel corso degli anni il progetto è caduto vittima di forze politiche che hanno aggiunto e lucrato miliardi di dollari di costi e messo persino in dubbio se potrà esso mai essere realizzato.

Per diventare un “caso di studio” su come ambiziosi progetti di lavori pubblici possono diventare pericolosamente pieni “di compromessi politici, stime dei costi non realistiche, scarsa ingegneria e una sorta d’ostinazione a insistere su progetti che sono diventati troppo grandi per poter fallire”, scrive il New York Times.

Quando gli elettori della California hanno approvato per la prima volta un’emissione obbligazionaria per il progetto nel 2008, racconta il Times, “la linea ferroviaria doveva essere completata entro il 2020 e il suo costo sembrava astronomico già all’epoca – 33 miliardi di dollari”, ma era comunque considerata un’alternativa alla rete infinita di autostrade.

E adesso? Quattordici anni più tardi è in corso la costruzione solo di una parte di una linea di 171 miglia che collega alcune città della California, garantita per il 2030. “Ma pochi si aspettano che si raggiunga l’obiettivo”, chiosa il quotidiano della Grande Mela. Mentre, nel frattempo, i costi hanno continuato a lievitare. Quando a febbraio la California High-Speed ​​Rail Authority ha pubblicato la sua nuova bozza di piano aziendale per il 2022, ha stimato un costo finale di 105 miliardi di dollari. Meno di tre mesi dopo dono diventati 113.

Paradosso dei paradossi, è che le Ferrovie hanno dichiarato di aver accelerato il ritmo di costruzione della linea, ma con l’attuale tasso di spesa di 1,8 milioni di dollari al giorno, secondo le proiezioni la linea ferroviaria potrà “esser completata in questo secolo”.

Annota il Times, “sebbene sia passato più di mezzo secolo dopo che Asia e Europa hanno gestito con successo sistemi ferroviari ad alta velocità, il progetto del treno superveloce quando venne proposto per la prima volta negli anni ’80 era assolutamente una novità per la realtà dell’America, più grande di ciascun dei progetti precedenti e, in assoluto, il più costoso”.

L’obiettivo originario californiano del 2008 era quello di trasportare passeggeri tra Los Angeles e San Francisco in 2 ore e 40 minuti. Ma le cose sono andate storte, perché proprio la scelta di tracciare la rotta nel mezzo del deserto “ha sacrificato i tempi di viaggio e aumentato i costi” aprendo la porta a “una serie di problemi” che son apparsi più chiari solo col passare del tempo: una sfida ingegneristica complessa, che richiede 38 miglia di tunnel e 16 miglia di strutture sopraelevate dentro le montagne e sopra le vallate, secondo i rapporti ambientali.

Da qui il fallimento d’un progetto che doveva essere superveloce come il treno che lo doveva percorrere.

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