Pubblicato in: Banche Centrali, Devoluzione socialismo, Unione Europea

Commissione europea. Realtà surreale da stentare a credere che sia vera.

Giuseppe Sandro Mela.

2022-09-22.

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I principali dati econometrici della eurozona sono da incubo: basterebbe solo pensare ad un indice dei prezzi alla produzione del 37.9%.

Una qualsiasi persona di buon senso si crederebbe che la Commissione europea passi il suo tempo a lottare contro questa gigantesca inflazione.

Nulla di più errato.

«La Commissione europea ha votato all’unanimità la proposta di sospendere il 65% dei fondi di tre programmi operativi per la Coesione destinati all’Ungheria a causa della violazione dello Stato di diritto.»

«La Commissione propone quindi la sospensione del 65% degli impegni per tre programmi operativi nell’ambito della politica di coesione e il divieto di assumere impegni legali con i fondi di interesse pubblico per programmi attuati in gestione diretta e indiretta»

«Il Consiglio dispone ora di un mese per decidere se adottare tali misure, a maggioranza qualificata (il 55% degli Stati membri vota a favore, e devono corrispondere ad almeno 65% della popolazione totale dell’Ue).»

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Polonia. Tenta il riavvicinamento alla Ungheria.

Polonia. Da esportatrice ad importatrice del carbone. Peggio che sotto il comunismo.

Svizzera. Vieta a Polonia e Germania di riesportare le munizioni che produce per il Marder.

Eurocrati pronti a spaccare l’Unione sul rule-of-law. Piano B. Europa senza Polonia ed Ungheria.

Budget e Recovery Fund. Slovenia si schiera con Polonia ed Ungheria.

Recovery Fund. Polonia minaccia il veto se impongono dei vincoli.

Ungheria. Riceve combustibile nucleare dalla Russia per via aerea e paga in rubli.

Ungheria ed Estonia bloccano il Code of Conduct for Taxation.

Ungheria. Orban. Limitata la vendita di libri lgbt ai bambini. Ira dei liberal.

Ungheria. Donato il terreno per la erigenda Università cinese in suolo magiaro. Povero Soros.

Italia. Elezioni. Ad oggi 2022-09-12 mancano 14 giorni al voto.

Italia. Venti giorni al voto. Proiezioni del numero dei seggi fatte sul Rosatellum.

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«La destra, con i Democratici svedesi, avrà 176 seggi su 349, mentre la sinistra 173. …. la premier uscente Magdalena Andersson si è dimessa»

La liberal uscente Magdalena Andersson non siede più nel Consiglio europeo, sostituita da un esponente della destra.

Il 25 settembre Draghi non rappresenterà più l’Italia nel Consiglio europeo e sarà sostituito dalla signora Meloni.

La composizione del Consiglio europeo è mutata, e con essa la linea politica.

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La Commissione propone la sospensione dei fondi Ue all’Ungheria per 7,5 miliardi

Il piano votato all’unanimità deve ora essere approvato dal Consiglio. Corrisponde a circa un terzo della somma destinata al Paese.

AGI – La Commissione europea ha votato all’unanimità la proposta di sospendere il 65% dei fondi di tre programmi operativi per la Coesione destinati all’Ungheria a causa della violazione dello Stato di diritto.

Il valore totale dei fondi in questione è di 7,5 miliardi di euro, che corrisponde circa a un terzo di tutti i fondi di Coesione destinati all’Ungheria

La decisione – ha spiegato il commissario europeo al Bilancio, Johannes Hahn – a causa delle irregolarità sistemiche nelle procedure di appalto, le insufficienti inchieste contro il conflitto d’interessi e in generale la debolezza nell’intervento contro la corruzione.

                         Gentiloni: “Difendiamo Stato di diritto”

“Oggi la Commissione europea ha proposto di sospendere una parte dei Fondi di coesione per l’Ungheria. Difendiamo i valori dello stato di diritto e proteggiamo il bilancio comune europeo. Le autorità ungheresi sono chiamate a rispondere con misure correttive concrete”. Lo scrive in un tweet il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni

                         Il provvedimento

La decisione della Commissione arriva dopo un intenso dialogo tra l’esecutivo europeo e le autorità ungheresi nei mesi scorsi, che ha portato l’Ungheria a proporre una serie di misure correttive per affrontare le preoccupazioni individuate dalla Commissione quando il processo è stato avviato formalmente lo scorso 27 aprile.

La Commissione ha valutato a fondo la risposta ungherese, esaminando in particolare se le misure correttive rispondano adeguatamente alle conclusioni iniziali della Commissione. “Affinché le misure possano essere considerate adeguate, dovrebbero porre fine alle violazioni dei principi dello Stato di diritto e/o ai rischi che creano per il bilancio dell’Ue e gli interessi finanziari dell’Unione”, spiega l’esecutivo di Bruxelles in una nota. La conclusione della Commissione è che le misure correttive proposte potrebbero in linea di principio affrontare le questioni in questione, se sono correttamente dettagliate nelle leggi e norme pertinenti, e attuate di conseguenza. 

In attesa del completamento delle principali fasi di attuazione, la Commissione ritiene che in questa fase permanga un rischio per il bilancio. Questo spiega la decisione odierna e le misure proposte, che tengono conto anche dell’azione correttiva presentata dall’Ungheria. La Commissione propone quindi la sospensione del 65% degli impegni per tre programmi operativi nell’ambito della politica di coesione e il divieto di assumere impegni legali con i fondi di interesse pubblico per programmi attuati in gestione diretta e indiretta. 

Il Consiglio dispone ora di un mese per decidere se adottare tali misure, a maggioranza qualificata (il 55% degli Stati membri vota a favore, e devono corrispondere ad almeno 65% della popolazione totale dell’Ue). Il periodo può essere prorogato di un massimo di altri due mesi in circostanze eccezionali.

Nel frattempo, la Commissione monitorerà la situazione e terrà informato il Consiglio di qualsiasi elemento pertinente che possa incidere sulla sua attuale valutazione. L’Ungheria si è impegnata a informare esaurientemente la Commissione sul compimento delle fasi chiave di attuazione entro il 19 novembre. 

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