Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale, Materie Prime

Svizzera. Entrata in funzione la centrale di pompaggio – turbinaggio di Nant de Drance.

Giuseppe Sandro Mela.

2022-09-17.

2022-09-12__ Nant de Drance 001

In sintesi.

– È un’opera impressionante: la centrale idroelettrica di Nant de Drance, in Vallese conta sei turbine situate a 600 metri di profondità tra i due bacini di Emosson, sul comune di Finhaut. Nel giro di cinque minuti è in grado di raggiungere la potenza di 900 megawatt.

– L’impianto sfrutta la differenza di quota di circa 300 metri tra le due dighe di Emosson per generare energia grazie a un sistema di pompaggio e turbinaggio. Servirà in particolare a soddisfare l’aumento della domanda di elettricità nelle ore di punta.

– Agisce come una batteria con una capacità di stoccaggio di 20 milioni di chilowattora (kWh) nel lago superiore

– Ogni parte è costituita da una galleria in pressione di ca. 1500 m e da un pozzo verticale profondo 440 m

– Tunnel lunghi quasi 11 km consentono l’accesso senza neve per tutto l’anno agli impianti

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Centrale pompaggio-turbinaggio Nant de Drance

                  Stabilizzazione della rete di distribuzione della corrente europea e garantire l’approvvigionamento elettrico in Svizzera

La centrale idroelettrica di Nant de Drance è stata concepita con gli obiettivi di sfruttare l’enorme potenziale idroelettrico delle Alpi svizzere, garantendo così la stabilità della rete di distribuzione di corrente elettrica europea e garantire l’approvvigionamento elettrico sul territorio nazionale. La centrale Nant de Drance è una delle centrali di pompaggio e turbinaggio fra le più grandi d’Europa, con una potenza di stoccaggio pari a 24 milioni di m³.

AFRY è stata incaricata dal committente nel 2002 di sviluppare la realizzazione di questo progetto attraverso lo studio di fattibilità, il progetto di massima, il progetto definitivo e il progetto di pubblicazione e tramite la procedura d’appalto di condurlo fino alla fase d’esecuzione. I lavori di costruzione sono iniziati nell’autunno 2008, con AFRY quale progettista generale fino all’autunno 2012. A partire dall’autunno 2012 AFRY ha ripreso diversi ruoli chiave nel progetto. AFRY si è occupata, tra l’altro, del coordinamento tecnico dell’intero progetto, del piano esecutivo, della sorveglianza del progetto, della creazione di un sistema di gestione dei dati, della progettazione e della gestione della costruzione della carpenteria idraulica, dell’elettromeccanica e dell’elettrotecnica, nonché del monitoraggio della diga e della deformazione della valle. L’impianto è stato messo in funzione nell’estate del 2022.

                         Caratteristiche della centrale pompaggio-turbinaggio Nant de Drance

La centrale pompaggio-turbinaggio di Nant de Drance, potenza nominale 900-MW, è stata progettata sfruttando i due bacini esistenti di Vieux Emosson, (lago artificiale superiore) e d’Emosson (lago artificiale inferiore) sulle Alpi svizzere. L’altezza di caduta disponibile tra i due bacini è di 400 m. Il volume del bacino superiore è stato ampliato innalzando di 20 m la diga esistente.

Nant de Drance consiste in un sistema a due corsi d’acqua indipendenti. Ogni parte è costituita da una galleria in pressione di ca. 1500 m e da un pozzo verticale profondo 440 m. Tunnel lunghi quasi 11 km consentono l’accesso senza neve per tutto l’anno agli impianti.

Il complesso sotterraneo della centrale è composto principalmente dalla caverna principale (194x52x32 m), dalla caverna del trasformatore (140x18x15 m) e da tre tunnel d’accesso, di cui il tunnel più lungo è il tunnel d’accesso alla caverna della centrale.

La sua lunghezza è di 5,6 km, è scavato con una TBM per rocce dure con diametro di 9,45 m e una pendenza massima del 12% (accesso possibile anche in inverno). Le sei unità di pompaggio con turbina Francis reversibili verticali di massimo 157 MW ciascuna e i gruppi motore-generatore asincroni verticali di 170 MVA, nonché altri elementi centrali dell’impianto, costituiscono il nucleo della centrale di pompaggio di Nant de Drance.

                         Nant de Drance come progetto del secolo

Con un costo di poco più di 2 miliardi di franchi, il progetto sarà una parte importante della strategia energetica della Svizzera e dell’Europa. Grazie alla sua potenza installata di 900 MW, la centrale sarà in grado di produrre grandi quantità di elettricità o di immagazzinare energia in un tempo molto breve. L’alta flessibilità sarà uno dei principali punti di forza di questo impianto, poiché la quantità volatile di elettricità generata dalle nuove fonti di energia rinnovabile può essere immagazzinata in modo ottimale in questo modo.

                         Elettromeccanica: turbine di pompaggio, valvole a sfera sul lato superiore e inferiore dell’acqua, generatore a motore con convertitore di frequenza, controllore (idraulico e digitale), sistema di raffreddamento, condotta di spinta, sistema di riempimento, sistema ad aria compressa, stoccaggio olio e sistemi di trattamento, impianto di gru in caverna, studio preliminare, ricerca del modello, progettazione, progetto definitivo, allestimento documenti concorso d’appalto, valutazione delle offerte e aggiudicazione, sviluppo del progetto e piano esecutivo, inoltre supporto nella direzione di montaggio e messa in esercizio.

                         Dati di progetto

Committente: Nant de Drance SA, fondata il 07.11.2008 con la partecipazione di Alpiq Suisse SA (39%), FFS (36%), opere industriali Basilea (15%), canton Vallese (10%)

Costi generali di progetto: ca. CHF 2.1 Mrd.

Onorario totale AFRY: ca. CHF 93 Mio.

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Dopo 14 anni di lavori, apre la centrale idroelettrica di Nant de Drance

Si trova in Vallese ed è il secondo impianto di questo tipo più grande al mondo, che funge da batteria gigante grazie a un sistema di pompaggio e turbinaggio. Servirà a stabilizzare la rete elettrica svizzera in un momento dove ce n’è davvero bisogno. 

A quattordici anni dall’inizio dei lavori, oggi è stata inaugurata la centrale vallesana di pompaggio-turbinaggio di Nant de Drance. All’evento hanno partecipato centinaia di persone, tra cui la consigliera federale Simonetta Sommaruga, “ministra” dell’energia.

Il colossale cantiere, di un costo di circa 2 miliardi di franchi, era stato lanciato ufficialmente l’8 settembre 2008. La centrale era in costruzione dalla primavera del 2009 sul territorio del comune di Finhaut, tra i due laghi artificiali di Vieux Emosson ed Emosson, più a valle, situati a circa 2000 metri di quota.

L’impianto sfrutta la differenza di quota di circa 300 metri tra le due dighe di Emosson per generare energia. Servirà in particolare a soddisfare l’aumento della domanda di elettricità nelle ore di punta. Agisce come una batteria con una capacità di stoccaggio di 20 milioni di chilowattora (kWh) nel lago superiore, l’equivalente di 400’000 batterie di auto elettriche, ha detto alla stampa Alain Sauthier, direttore di Nant de Drance SA.

“Una struttura come Nant de Drance svolge e continuerà a svolgere un ruolo essenziale nella stabilizzazione della rete elettrica svizzera ed europea. Con la sua capacità di stoccaggio e la sua rapida produzione, rappresenta un importante contributo alla sicurezza dell’approvvigionamento della Svizzera”, ha spiegato Sommaruga, responsabile del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC).

Il progetto ha richiesto enormi investimenti per installare due gruppi ulteriori di pompaggio-turbinaggio e innalzare di 21,5 metri la diga di Vieux Emosson, in modo da raddoppiarne la capienza. L’impianto, che dovrebbe generare circa 2,5 miliardi di kWh di energia all’anno, si trova 600 metri sotto terra, nelle montagne a una dozzina di chilometri a sudovest di Martigny, presso il confine con la Francia. La struttura ha 18 chilometri di gallerie e un’enorme caverna, chiamata cattedrale per le sue dimensioni: 52 metri di altezza, 32 metri di larghezza e 194 metri di lunghezza.

Gli azionisti della società Nant de Drance sono Alpiq (39%), FFS (36%), la compagnia energetica di Basilea Città IWB (Industrielle Werke Basel, 15%) e le Forces Motrices Valaisannes (FMV, 10%), di proprietà del Cantone e dei Comuni.

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