Pubblicato in: Banche Centrali, Devoluzione socialismo, Stati Uniti

Fed. Ci si aspetta un rialzo dei tassi di almeno 75 punti base.

Giuseppe Sandro Mela.

2022-FED 00107-26.

 

Nota.

Gli aumenti dei tassi di interesse rende automaticamente non competitivi i lavori che rendano sotto tale soglia, che sono poi la grande maggioranza. Di qui diminuzione delle entrate societarie, calo o annullamento dei dividendi, riduzione del personale, calo degli acquisti al consumo.

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«Alla riunione di fine luglio la Fed continuerà a seguire il percorso di inasprimento monetario per far abbassare la testa all’inflazione, con le attese che puntano a un altro aumento dei tassi di 75 punti base dopo quello deciso a metà giugno»

«Il mercato dei futures punta a un picco del tasso sui Fed Funds in intorno al 4% verso metà 2023»

«ritiene che comunque il mercato azionario rimanga vulnerabile al contesto di aumento dei tassi e ai rischi di recessione»

«la Fed dovrebbe annunciare un rialzo dei tassi di 75 punti base …. si aspetta invece un rialzo di 100 punti nonostante il forte Indice dei prezzi al consumo di giugno»

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Market View: Fed verso nuovo aumento da 75 pb, pressioni sui mercati

Investing.com – Alla riunione di fine luglio la Fed continuerà a seguire il percorso di inasprimento monetario per far abbassare la testa all’inflazione, con le attese che puntano a un altro aumento dei tassi di 75 punti base dopo quello deciso a metà giugno.

Il mercato dei futures punta a un picco del tasso sui Fed Funds in intorno al 4% verso metà 2023 continuando a ritenere che le pressioni inflazionistiche rimarranno elevate e che la Fed agirà per ancorarle in prossimità del suo obiettivo.

La Fed dovrebbe tenere comunque un occhio sulla stabilità nei mercati, che nelle ultime settimane in buona parte non è mancata, con il rendimento dei Treasury sotto il 3% e il mercato azionario che cerca di trovare una base da cui ripartire.

Darrell Spence, Economista specializzato negli Stati Uniti di Capital Group, ritiene che comunque il mercato azionario rimanga vulnerabile al contesto di aumento dei tassi e ai rischi di recessione.

Spence vede lo sviluppo di una moderata spirale salari-prezzi negli Stati Uniti, e guardando all’attuale situazione ritiene difficile capire come sarà possibile far tornare l’inflazione al target del 2% fissato dalla Fed senza trascinare l’economia in recessione. Se vuole davvero ridurre l’inflazione, secondo l’esperto di Capital Group, dovrà far diminuire la crescita e aumentare la disoccupazione.

Franck Dixmier, Global CIO Fixed Income di Allianz (ETR:ALVG) Global Investors, prevede che come da attese la Fed dovrebbe annunciare un rialzo dei tassi di 75 punti base. Di fronte a un’inflazione che continua a sorprendere al rialzo, e che rischia addirittura di diventare “radicata”, la Fed deve continuare ad agire rapidamente e con forza, secondo Dixmier, mettendo in campo il maggior numero possibile di rialzi dei tassi prima che arrivi il previsto rallentamento economico.

L’esperto di AllianzGI ritiene che comunque i mercati abbiano compreso la strategia della Fed e che le aspettative inflazione rimangano ben ancorate.

Anche François Rimeu, Senior Strategist di La Française AM, prevede che dalla riunione del Federal Open Market Committee esca un aumento dei tassi dei Fed Fund di 75 punti base, che salirebbero così a un range di 2,25%-2,5%, vale a dire la stima del tasso neutrale a lungo termine della Fed.

Rimeu non si aspetta invece un rialzo di 100 punti nonostante il forte Indice dei prezzi al consumo di giugno, perché poi le aspettative di inflazione sono calate. 

Secondo il Senior Strategist di La Française AM il presidente Powell molto probabilmente ribadirà che deve avere prove “chiare e convincenti” che l’inflazione stia scendendo prima di allentare le politiche, e probabilmente non fornirà troppe informazioni sull’entità del rialzo di settembre per mantenere aperte tutte le opzioni.

E’ probabile anche che Powell confermerà il raddoppio del ‘quantitative tghtening’ a settembre, portandolo a 95 miliardi di dollari al mese. La Fed dovrebbe confermare la dipendenza dai dati Fed e il nuovo rialzo non dovrebbe avere un impatto significativo sui mercati finanziari.

Rimeu prevede che la Fed manterrà un atteggiamento aggressivo per ripristinare la stabilità dei prezzi, con un tono leggermente più equilibrato data l’attesa debolezza dei dati in arrivo.

Spence di Capital Group raccomanda comunque un atteggiamento più difensivo rispetto alle asset class più rischiose, spiegando che la Fed continua a recuperare credibilità, ma i mercati rimarranno volatili e sotto pressione.

La svolta monetaria restrittiva ha invertito la dinamica favorevole ai titoli Growth, e sui mercati c’è anche molta meno liquidità in conseguenza del passaggio dal quantitative easing al quantitative tightening. A fronte di minor liquidità, spiega Spence, gli investitori non sono più disposti a finanziare aziende attualmente in perdita in vista di una crescita futura.

Insieme alle azioni sono state messe sotto pressione molte asset class più rischiose, come credito privato, private equity, criptovalute e finanziamento di operazioni di M&aA, sottolinea l’esperto di Capital Group.