Pubblicato in: Economia e Produzione Industriale, Materie Prime

Stagno. Dec21. Prezzi Ingrosso 40,351 Usd/Ton, +91.03% anno su anno.

Giuseppe Sandro Mela.

2022-01-24.

2022-01-18__ Stagno 001

«Lo stagno è un elemento chimico nella tavola periodica che ha simbolo Sn e numero atomico 50. Questo metallo di post-transizione argenteo e malleabile, che non si ossida facilmente all’aria e resiste alla corrosione, si usa in molte leghe e per ricoprire altri metalli più vulnerabili alla corrosione. Lo stagno si ottiene soprattutto dalla cassiterite, un minerale in cui è presente sotto forma di ossido, e dalla stannite.

Lo stagno è un metallo molto malleabile e molto duttile bianco argenteo, con una struttura cristallina particolare che provoca uno stridio caratteristico quando una barra di stagno viene piegata (il rumore è causato dalla rottura dei cristalli): se riscaldato, perde la sua duttilità e diventa fragile. Questo metallo resiste alla corrosione da acqua marina, da acqua distillata e da acqua potabile, ma può essere attaccato da acidi forti, da alcali e da sali acidi. Lo stagno agisce da catalizzatore in presenza di ossigeno disciolto nell’acqua e accelera l’attacco chimico. ….

Lo stagno si lega facilmente col ferro ed è stato usato in passato per rivestire piombo, zinco e acciaio per impedirne la corrosione. I contenitori, lattine e scatolette, in banda stagnata (lamierino di acciaio stagnato) sono tuttora largamente usati per conservare i cibi, un uso che copre gran parte del mercato mondiale dello stagno metallico.

Alcune importanti leghe dello stagno sono: il bronzo nelle sue varie formulazioni (come la lega campanaria, il bronzo fosforoso e il bronzo statuario), il metallo di Babbitt, leghe die casting, il peltro, la lega da saldatore, il princisbecco e il White metal. ….

Il vetro delle finestre è molto spesso fabbricato raffreddando il vetro fuso facendolo galleggiare sopra una massa di stagno fuso, per ottenere una superficie piatta (è il famoso processo Pilkington). ….

Fogli di stagno (carta stagnola) erano un imballaggio per cibo e medicinali. Ormai sono stati soppiantati da sottilissimi fogli di alluminio laminato.

Nel 1900 la Malaysia produceva la metà di tutto lo stagno a livello mondiale» [Fonte]

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Cina, Indonesia e Myanmar sono i principali produttori di stagno con 85,000, 80,000 e 54,000 tonnellate annue, rispettivamente.

Per quanto invece riguarda le riserve, la Cina ne detiene 1,500,000 tonnellate e l’Indonesia 800,000, su di un totale mondiale di 4,800,000 tonnellate.

Da quanto su detto, dovrebbe risultare essere evidente quanto lo stagno sia strategico e non sostituibile nei processi produttivi, specie quelli della conservazione inscatolata degli alimenti.

Orbene, una variazione del +91.03% anno su anno raddoppia i costi produttivi. In particolare l’enclave liberal socialista occidentale è costretta ad importare questa materia prima, dalla quale dipende.