Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Italia. Anno22. Bollette. Previsti aumenti del 40%, poi c’è tutto il resto.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-12-16.

2021-12-14 Bollette 001

Con il prossimo anno 2022 ci si prepari ad una selva di rincari, in primis gli aumenti dei costi delle bollette.

Previsti aumenti del 40%, che vada di lusso: poi ci sarà tutto il resto.

Chi mai si fosse illuso che la stagflazione fosse lieve resterà severamente deluso. E siamo solo agli inizi.

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«I rincari di luce e gas in arrivo da gennaio preoccupano»

«Previsti aumenti del 40% per famiglie e imprese»

«I prezzi delle materie prime continuano ad aumentare e le bollette registrano il segno più per il sesto trimestre consecutivo»

«l’energia elettrica aumenterà tra il 20 e il 25% rispetto ai tre mesi precedenti»

«il gas naturale, tra il 35 e il 40%»

«Per una famiglia media …. ci sarebbe un rialzo …. in totale 815 euro sul costo annuo»

«l’incremento del costo dell’acqua in bottiglia …. La filiera ha registrato un +10-15% di costi legati soprattutto ai contenitori di plastica o vetro»

«Pesa per esempio il costo del polietilene impiegato nei contenitori di plastica, cresciuto dell’85%, da 750 a 1.400 euro la tonnellata»

«Anche il costo delle bottiglie di plastica è aumentato, del 15%»

«A questi costi si aggiungono gli incrementi del costo dei trasporti, +15% e dei noli, +500%»

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In Italia il PPI, Indice dei Prezzi alla Produzione, è aumentato del 20.4% anno su anno.

Nessuno, ma proprio nessuno, si illuda che gli aumenti subiti dai produttori non si ripercuotano alla fine sui prezzi al consumo. Ci si prepari ad un consistente rincaro del costo della vita.

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Caro bollette, in arrivo una nuova stangata: il governo cerca altri tre miliardi.

Dopo l’ok ai fondi già stanziati nella legge di Bilancio, l’esecutivo è a lavoro per trovare le risorse per calmierare i prezzi nel primo trimestre del 2022. Previsti aumenti del 40% per famiglie e imprese. Preoccupa anche il caro-acqua.

Sono passati appena tre giorni dall’approvazione definitiva in Consiglio dei ministri delle misure di sostegno per le famiglie per il caro bollette, 3,8 miliardi di euro inseriti in Manovra, e il governo è già a lavoro per reperire altri tre miliardi per poter calmierare gli aumenti nel primo trimestre del 2022.

I rincari di luce e gas in arrivo da gennaio preoccupano e il dossier sulle tariffe è già sul tavolo del Tesoro.

Il dato che fa scattare l’allarme è la previsione di aumenti del 40% per famiglie e piccole imprese.

I prezzi delle materie prime continuano ad aumentare e le bollette registrano il segno più per il sesto trimestre consecutivo.

Il governo ha già incontrato i vertici dell’Arera, l’Authority che per legge predispone le revisioni trimestrali delle tariffe, ed è emerso che l’energia elettrica aumenterà tra il 20 e il 25% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre ancora più pesante sarà la crescita per il gas naturale, tra il 35 e il 40%.

Una delle ipotesi per riuscire a “sterilizzare” i costi è quella di cancellare l’Iva che pesa sulle bollette. In questo modo, ci sarebbe un aiuto consistente anche in favore delle imprese, in particolare le più energivore.

                         Aumenti oltre gli 800 euro a famiglia

I conti di quanto potrebbero costare le nuove bollette senza un aiuto consistente dello stato, li ha fatti l’Unione Nazionale Consumatori.

Per una famiglia media se non venisse messo in campo un nuovo aiuto statale, ci sarebbe un rialzo rispettivamente di 136 e 679 euro, in totale 815 euro sul costo annuo.

Se l’incremento delle bollette fosse addirittura del 25%, allora le cifre salirebbero a 879 euro.

                         Non soltanto luce e gas, costa di più anche l’acqua

A pesare sulle tasche degli italiani nelle prossime settimane potrebbe essere anche l’incremento del costo dell’acqua in bottiglia.

La filiera ha registrato un +10-15% di costi legati soprattutto ai contenitori di plastica o vetro.

Per questo i produttori chiedono un ritocco dei listini con la Grande distribuzione, che fino ad oggi ha detto di no.

Le imprese del settore hanno dichiarato che se la minerale “quasi non costa”, le altre voci insieme, incidono per oltre il 90% sul costo di produzione.

Pesa per esempio il costo del polietilene impiegato nei contenitori di plastica, cresciuto dell’85%, da 750 a 1.400 euro la tonnellata. Come per la plastica riciclata il cui costo è passato dai 1.200 euro per tonnellata a 2.000 euro.

Anche il costo delle bottiglie di plastica è aumentato, del 15%.

A questi costi si aggiungono gli incrementi del costo dei trasporti, +15% e dei noli, +500%.