Pubblicato in: Banche Centrali, Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale

Italia. Oct21. Prezzi alla produzione dell’industria, PPI, +20.4% anno su anno. – Istat.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-12-02.

2021-12-01__ Istat 001

                         In sintesi.

– A ottobre 2021 i prezzi alla produzione dell’industria aumentano del 20,4% su base annua

– Sul mercato interno i prezzi aumentano del 25,3% su base annua

– coke e prodotti petroliferi raffinati (+47,9% mercato interno, +10,2% area euro,+71,0% area non euro)

– metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+21,9% mercato interno, +34,3% area euro, +25,3% area non euro)

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I costi alla produzione dell’industria per l’energia sono cresciuti del 70.8% anno su anno, trascinandosi dietro tutti gli altri settori.

Questo settore è sottoposto ad una severa tassazione, volta a finanziare le attività verdi.

L’Italia è in piena stagflazione, ma senza energia a prezzi accettabili e concorrenziali la situazione non può fare altro che peggiorare.

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Istat. Prezzi alla produzione dell’industria, delle costruzioni e dei servizi – Ottobre 2021

A ottobre 2021 i prezzi alla produzione dell’industria aumentano del 7,1% su base mensile e del 20,4% su base annua.

Sul mercato interno i prezzi aumentano del 9,4% rispetto a settembre e del 25,3% su base annua. Al netto del comparto energetico, la crescita dei prezzi si riduce a +0,5% in termini congiunturali e a +8,2% in termini tendenziali.

Sul mercato estero i prezzi aumentano su base mensile dello 0,8% in entrambe le aree, euro e non euro, e registrano un incremento su base annua dell’8,3% (+8,9% area euro, +7,8% area non euro).

Nel trimestre agosto-ottobre 2021, rispetto ai tre mesi precedenti, i prezzi alla produzione dell’industria crescono del 6,5%, con una dinamica decisamente più sostenuta sul mercato interno (+7,9%) rispetto a quello estero (+2,5%).

A ottobre 2021 si rilevano aumenti tendenziali diffusi a quasi tutti i settori del comparto manifatturiero; i più marcati riguardano coke e prodotti petroliferi raffinati (+47,9% mercato interno, +10,2% area euro,+71,0% area non euro) e metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+21,9% mercato interno, +34,3% area euro, +25,3% area non euro). Le uniche flessioni interessano prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici e computer, prodotti di elettronica e ottica (rispettivamente -1,0% e -0,9% nell’area euro).

A ottobre 2021 i prezzi alla produzione delle costruzioni per “Edifici residenziali e non residenziali” crescono dello 0,1% su base mensile e del 4,5% su base annua. I prezzi di “Strade e Ferrovie” aumentano dello 0,2% in termini congiunturali e del 4,5% in termini tendenziali.

Nel terzo trimestre 2021 i prezzi alla produzione dei servizi aumentano dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e dell’1,3% su base annua. Gli incrementi tendenziali più elevati interessano i servizi di trasporto marittimo (+35,6%) e aereo (+9,3%); le flessioni tendenziali maggiori riguardano i servizi di telecomunicazione (-4,6%) e i servizi postali e attività di corriere (-1,6%).

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                         Il commento.

A ottobre, la forte crescita dei prezzi alla produzione dell’industria è spinta dai rialzi dei prezzi dei prodotti energetici, particolarmente marcati sul mercato interno, dove si rilevano aumenti eccezionali per energia elettrica e gas. Anche la decisa accelerazione su base annua (+20,4%, da +13,3% di settembre) è in larga misura dovuta alla componente energetica; al netto di quest’ultima, i prezzi alla produzione dell’industria crescono dello 0,5% su base mensile e del 7,9% su base annua. I prezzi alla produzione delle costruzioni, segnano rialzi congiunturali contenuti; su base tendenziale, la loro crescita rallenta sia per gli edifici sia per le strade. Per i servizi, l’aumento congiunturale dei prezzi nel terzo trimestre 2021 è sintesi di incrementi diffusi; i più ampi interessano i servizi di trasporto e attività di supporto.