Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Italia. Ridi ridi che la mamma ha fatto i gnocchi. Prima stangata da 922€ per famiglia.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-11-21.

Cigno Nero con Pulcino 001

«Ecco le conseguenze per la crescita dell’inflazione»

«Il Codacons lancia l’allarme sulle conseguenze per le tasche degli italiani»

«Volano i costi dei beni energetici, che dal +20,2% di settembre salgono al 24,9%»

«una pesante stangata pari a +922 euro su base annua per la famiglia tipo»

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Mettiamoci subito l’animo in pace.

Questa non sarà una stangata: sarà solo la prima di una lunga serie, che porterà gli italiani alla miseria.

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Arriva una stangata da 922 euro per famiglia.

Ecco le conseguenze per la crescita dell’inflazione. L’Istat: +3% su base annua. Il Codacons lancia l’allarme sulle conseguenze per le tasche degli italiani.

L’inflazione continua a crescere: stando ai dati trasmessi dall’Istat nella relazione di ottobre, si è arrivati fino al +3% su base annua. L’ultima variazione negativa si era registrata nel dicembre del 2020: da quel momento si è verificata una costante risalita, giunta ora a livelli che non si vedevano almeno da settembre 2012, quando si toccò il +3,2%.

Volano i costi dei beni energetici, che dal +20,2% di settembre salgono al 24,9%. Non va meglio al prezzo dei servizi relativi ai trasporti (dal +2,0% si arriva al +2,4%). Al netto degli energetici e degli alimentari freschi, Istat comunica che l’inflazione di fondo s’incrementa dal +1,0% al +1,1%, mentre quella relativa al netto dei soli beni energetici si mantiene stabile al + 1,1%.

L’aumento congiunturale, secondo l’Ente di ricerca, sarebbe dovuto più alla crescita del costo dei beni energetici regolamentati (+17%) che a quella degli energetici non regolamentati (+1,0%) o degli alimentari non lavorati (+0,7%).
Diminuiscono i costi dei servizi relativi ai trasporti (-0,7%) e quelli dei servizi ricreativi, culturali e legati alla cura della persona (-0,3%): ciò, almeno secondo l’Istat, sarebbe dovuto più che altro a fattori stagionali. Si registra, per contro, un lieve incremento su base annua dei prezzi specifici dei beni (dal +3,6% fino al +4,2%), mentre il livello di crescita di quelli dei servizi si mantiene al +1,3%.

La prima conseguenza è l’aumento del costo dei beni alimentari e di quelli per la cura della persona e della casa (da +0,9% a +1,0%), nonché di quello dei prodotti ad alta frequenza di acquisto (da +2.6% a +3,1%).

Il Codacons lancia l’allarme prezzi, segnalando livelli mai toccati da 9 anni a questa parte: ciò si tradurrebbe in «una pesante stangata pari a +922 euro su base annua per la famiglia tipo».