Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Elezioni amministrative. La grande novità è il crollo del M5S. Quasi azzerato.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-10-05.

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Il dato numerico più evidente è il tracollo del M5S.

– Roma: M5S è passato dal 35.3% di cinque anni fa all’11% di oggi.

– Milano. M5S crollato dal 10.4% al 2.8%.

– Napoli. M5S conferma il 9.7% conquistato cinque anni fa.

– Torino. M5S crollato dal 30% all’8%.

– Bologna. M5S dal 16.6% al 3.4%.

– Trieste. M5S passa dal 17.6% al 3.6%.

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Se è vero che il voto amministrativo sia più focalizzato sui candidati piuttosto che sui partiti, sarebbe altrettanto vero constatare come un simile crollo del movimento cinque stelle abbia anche una valenza politica non da poco.

A questo puto, i pentastellati possono farsi venire tutti i mal di pancia che vogliono che intento sono diventati politicamente ininfluenti.

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Elezioni comunali 2021, chi ha vinto e chi ha perso davvero al voto nelle grandi città.

Il primo turno delle elezioni amministrative 2021 ha visto la vittoria al primo turno del centrosinistra in tre grandi città. Ma chi ha vinto e chi ha perso davvero tra i singoli partiti?

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Il centrosinistra vince al primo turno a Bologna, Milano e Napoli. Il centrodestra non conquista nessun comune capoluogo di Regione, ma punta sui ballottaggi di Roma, Torino e Trieste. In totale nei capoluoghi di provincia sono nove i sindaci eletti al primo turno: sei del centrosinistra e tre del centrodestra. Altri nove andranno ai ballottaggi, con il centrodestra avanti in cinque città e il centrosinistra in quattro. Questo non è altro che un quadro parziale delle elezioni comunali che si sono tenute il 3 e il 4 ottobre.

I risultati elettorali sembrano consegnare una vittoria del centrosinistra e in particolare del Pd, ma chi ha vinto e chi ha perso davvero questa tornata amministrativa tra i grandi partiti? Proviamo a capirlo partendo dal dato delle singole liste del 2016 e confrontandolo con quello di oggi per farci un’idea di come siano cambiati (o no) gli equilibri sia nel centrodestra che nel centrosinistra, con i nuovi rapporti tra Pd e Movimento 5 Stelle.

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                         A Roma primo partito Calenda, Fdi davanti a Pd

Il primo dato evidente a Roma è il tracollo del M5s: la sindaca uscente Virginia Raggi è arrivata solo quarta e il Movimento è passato dal 35,3% di cinque anni fa all’11% di oggi, a cui aggiungere anche il 4,3% della lista Raggi. Il Pd torna al ballottaggio: cinque anni fa con Roberto Giachetti, oggi con Roberto Gualtieri. I voti restano simili: 17,2% nel 2016 e 16,4% oggi con un buon 5,4% della Lista civica Gualtieri.

Il centrodestra è tornato unito portando Enrico Michetti al ballottaggio e Fratelli d’Italia si è confermato il partito più forte della coalizione: passa dal 12,3% di cinque anni fa al 17,4% di oggi. Cresce anche la Lega: dal 2,7% al 5,9%. In lieve discesa Forza Italia che passa dal 4,3% al 3,6%. Ottimo risultato, inoltre, per la lista Calenda: primo posto con il 19% dei voti.

                         Elezioni Milano, Pd stravince e crollano destra e M5s

Il Pd si conferma primo partito a Milano ampliando il margine rispetto agli altri partiti. La conferma di Beppe Sala a primo cittadino porta i dem dal 29% di cinque anni fa al 33,9% di oggi. Bene anche le liste Beppe Sala sindaco (9,1%) ed Europa Verde (5,1%). Crolla il Movimento 5 Stelle passando dal 10,4% al 2,8% di questa tornata elettorale.

Nel centrodestra cambiano nettamente gli equilibri. Innanzitutto perché a Luca Bernardo non è riuscito di raggiungere il ballottaggio come fece cinque anni fa Stefano Parisi. Ma anche perché Forza Italia scende dal 20,2% al 7,1% e anche la Lega non festeggia: calo dall’11,8% al 10,7%. Sorride solo Fratelli d’Italia: dal 2,4% del 2016 ottiene il 9,8%, insidiando anche il primato nel centrodestra del Carroccio.

                         Elezioni amministrative, Pd primo partito a Napoli

A Napoli Gaetano Manfredi è stato eletto sindaco al primo turno con una vittoria schiacciante (62,9%). Succede a Luigi De Magistris che nel 2016 aveva vinto senza il sostegno di alcun grande partito. Manfredi era sostenuto da Pd e 5 Stelle e da altre tantissime liste. Il Pd è il primo partito in città, salendo dall’11,6% di cinque anni fa al 12,2% di oggi. Molto bene anche la Lista Manfredi sindaco che sfiora il 10%.

Il Movimento 5 Stelle conferma il 9,7% conquistato cinque anni fa. Nel centrodestra si registra un forte calo di Forza Italia: raggiunge il 6,6%, tre punti in meno di cinque anni fa. Migliora il suo dato Fratelli d’Italia che passa dall’1,3% al 4,4% di oggi. La Lega non presentava – né nel 2016 né oggi – una lista con il proprio simbolo.

                         A Torino Pd primo partito e risale centrodestra, crolla M5s

A Torino la prima notizia è il crollo del Movimento 5 Stelle che cinque anni fa aveva eletto Chiara Appendino: è sceso dal 30% del 2016 all’8% di oggi. Il Pd è il primo partito nonostante un leggero calo: dal 29,8% al 28,6%. Nel centrodestra crescono tutti i partiti rispetto a cinque anni fa: la Lega va dal 5,8% al 9,8%, Fratelli d’Italia dall’1,5% al 10,4% (primo partito della coalizione dietro la lista civica Torino bellissima) e Forza Italia passa dal 4,6% al 5,3%. Il ballottaggio sarà tra centrosinistra e centrodestra: Stefano Lo Russo contro Paolo Damilano.

                         I risultati delle elezioni 2021: a Bologna stravince il Pd

Il centrosinistra conquista Bologna al primo turno eleggendo sindaco Matteo Lepore. Il Pd si conferma primo partito salendo dal 35,5% di cinque anni fa al 36,5%. Crolla il Movimento 5 Stelle che oggi fa parte della coalizione che sostiene Lepore: passa dal 16,6% al 3,4%. Alle comunali del 2016 il centrosinistra aveva vinto solamente al ballottaggio con Virginio Merola mentre oggi al primo turno ha ottenuto quasi il 62% dei voti.

                         Trieste

A Trieste si andrà al ballottaggio tra il sindaco uscente del centrodestra, Roberto Dipiazza, e il candidato del centrosinistra, Francesco Russo. Si ribaltano i rapporti di forza nel centrodestra: Fratelli d’Italia diventa il primo partito con il 15,5% dei voti (guadagnando oltre il 10% in cinque anni) mentre Forza Italia passa da primo a terzo: ha quasi dimezzato i suoi voti fermandosi all’8,5%.

La Lega è sostanzialmente stabile: guadagna meno di mezzo punto percentuale e ottiene il 10,2% dei consensi. Il Pd perde due punti percentuali in questi cinque anni e si ferma al 16,5% (ma è comunque primo partito) mentre crolla il Movimento 5 Stelle che passa dal 17,6% al 3,6%.

                         Chi ha vinto e chi ha perso le elezioni comunali

Il primo vincitore di queste elezioni comunali, almeno a livello di voti di lista, sembra essere il Pd. I dem sono primo partito in cinque capoluoghi di Regione su sei e anche a Roma sono terzi ma vicini a Calenda e Fratelli d’Italia. Crolla praticamente ovunque il Movimento 5 Stelle sia per le sconfitte nelle due città che amministrava (Roma e Torino) che per i voti persi. Nel centrodestra è Fratelli d’Italia a fare la parte del leone diventando il primo partito della coalizione a Bologna, Roma, Torino e Trieste. In difficoltà Lega e Forza Italia.