Pubblicato in: Banche Centrali

Italia. 2020. Pil -8.9%, Occupati -2.1%. – Istat.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-07-04.

2021-07-03__ Italia Pil 001

In sintesi:

– Nel 2020 il Prodotto interno lordo …. è diminuito a livello nazionale dell’8,9%.

– L’occupazione (misurata in termini di numero di occupati) è diminuita del 2,1% a livello nazionale

– Commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni -12,2%.

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Istat. Stima preliminare del Pil e dell’occupazione a livello territoriale

I dati presentati in questo Report forniscono una stima preliminare del Pil e dell’occupazione per ripartizione territoriale riferita all’anno 2020. I risultati scaturiscono da un approccio di stima econometrico basato su indicatori (cfr. Nota metodologica) e potrebbero pertanto essere soggetti a revisioni anche ampie.

                         Flessione dell’occupazione più contenuta al Centro

Nel 2020 il Prodotto interno lordo, misurato in volume, è diminuito a livello nazionale dell’8,9%. Le stime preliminari indicano che gli effetti della crisi sanitaria da Covid-19 hanno colpito in misura relativamente più accentuata le regioni del Centro-nord rispetto a quelle del Mezzogiorno.

Le regioni del Nord-est e del Nord-ovest hanno subito una contrazione lievemente superiore rispetto alla media nazionale (con un calo pari al 9,1% in entrambe le aree), mentre nelle regioni del Centro la flessione è stata dell’8,8%. Una riduzione meno marcata rispetto al resto del Paese si riscontra nel Mezzogiorno, dove il calo del Pil è dell’8,4%.

L’occupazione (misurata in termini di numero di occupati) è diminuita del 2,1% a livello nazionale. Nel Nord-ovest e nel Mezzogiorno si osserva una flessione pari alla media nazionale; solo lievemente migliore appare il risultato del Nord-est (-2,0%) e del Centro (-1,9%).

                         Commercio, pubblici esercizi e trasporti il settore più penalizzato

Nel Nord-ovest i settori caratterizzati dalle flessioni più marcate del valore aggiunto sono stati l’Industria, che con un calo dell’11,9% fa registrare la peggiore performance a livello territoriale, e il macrosettore Commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni (-12,2%), che, al contrario, segna un risultato relativamente meno negativo rispetto al resto del Paese.

I Servizi finanziari, immobiliari e professionali (-5,8%) e gli Altri servizi (-5,8%) hanno subito flessioni leggermente superiori alla media nazionale, mentre per le Costruzioni il calo (-6,1%) è lievemente inferiore a quello nazionale (-6,3%). Nell’Agricoltura la flessione del valore aggiunto è stata del 3,6%, di gran lunga il risultato migliore tra tutte le macro-aree.

Nel Nord-est la crisi ha colpito pesantemente il Commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni, che fa registrare la diminuzione più marcata a livello territoriale (-14,5%). La contrazione del valore aggiunto in Agricoltura (-6,0%) e nelle Costruzioni (-6,4%) è allineata alla media nazionale, mentre nell’Industria (-10,5%), nei Servizi finanziari, immobiliari e professionali (-5,1%) e negli Altri servizi (-5,0%) l’andamento risulta relativamente migliore che nel resto del Paese.

Anche al Centro, il settore che comprende Commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni subisce un forte calo (-12,9%), seguito dall’Industria (-11,5%). Rispetto alle altre ripartizioni in quest’area si registrano le diminuzioni più marcate per l’Agricoltura (-9,3%) e le Costruzioni, (-6,9%). Risulta in flessione anche il valore aggiunto dei Servizi finanziari, immobiliari e professionali (-5,9%) e degli Altri servizi (-5,0%).

Il Mezzogiorno condivide col Nord-est la peggiore performance del settore del Commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni (-14,5%) mentre l’Industria registra in quest’area la contrazione meno marcata (-9,9%). Fanno registrare un andamento meno negativo di quello medio nazionale i settori delle Costruzioni (-6,0%), dei Servizi finanziari, immobiliari e professionali (-5,1%) e degli Altri servizi (-5,2%).

Quanto all’occupazione, il settore delle Costruzioni, l’unico ad aver registrato un incremento a livello nazionale, ha segnato la crescita maggiore al Sud (+2,4%) e la performance peggiore al Centro, con una lievissima flessione (-0,1%).

L’occupazione in Agricoltura, a fronte di una tenuta complessiva, evidenzia il migliore risultato al Nord-ovest (+1,0%) e il peggiore al Sud (-0,5%) mentre l’Industria è stata particolarmente penalizzata nel Nord-ovest (-0,9%). La rilevante contrazione dell’occupazione nel Commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni ha interessato tutte le aree in misura vicina alla media nazionale (-4,3%), con un picco negativo al Nord-est (-4,8%). I Servizi finanziari, immobiliari e professionali sono stati particolarmente colpiti al Nord-ovest (-2,5%) e gli Altri servizi nel Mezzogiorno (-2,3%).