Pubblicato in: Amministrazione, Devoluzione socialismo

Italia. Mancano i decreti attuativi per 500 su 969 leggi, che sono quindi inapplicabili.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-06-22.

Draghi 013

Italia. Governo di provvedimenti inapplicabili per carenza di decreti attuativi.

«Dopo il lavoro del parlamento, l’implementazione di una legge passa nelle mani di ministeri e agenzie pubbliche»

«Un secondo tempo delle leggi spesso ignorato, ma che lascia molte norme incomplete»

«Il processo legislativo in Italia è complesso e lungo, e coinvolge numerosi attori. Comunemente si pensa solo al parlamento»

«Qui le proposte di legge, e il tanto lavoro in aula e nelle commissioni, contribuiscono in maniera imprescindibile alla formazione delle norme che regolano la vita nel nostro paese»

«Ma si tratta solo di una prima parte dell’iter, che possiamo definire “il primo tempo” delle leggi»

«Dopo l’attività di parlamento e governo comincia infatti un secondo tempo, altrettanto importante, ma più lungo e complesso»

«Spesso infatti aspetti pratici, burocratici e tecnici necessari per applicare e implementare le leggi sono affidati ad altri soggetti istituzionali, principalmente i ministeri»

«Questi si devono occupare dei cosiddetti decreti attuativi, provvedimenti necessari per completare gli effetti della norma stessa»

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Questo è un dramma della nostra mostruosa complicatezza burocratica.

«Su 969 leggi emanate dai due governi Conte e dall’esecutivo Draghi, ben 500 restano ancora in attesa della loro applicazione definitiva»

«Il tasso di attuazione delle norme, spiega Il Sole, supera solo di poco il 50%»

«Dei 245 totali del governo Conte I, ne sono stati adottati 170, mentre dei 610 del governo Conte bis ne sono stati adottati 312, scrive il Sole 24 Ore»

«Si è ancora in attesa di decreti attuativi del governo Draghi»

«Molti provvedimenti economici restano così per ora solo sulla carta, con la loro applicazione che viene appunto rimandata a quando finalmente arriveranno i decreti attuativi»

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Questa Italia è irredimibile senza che si smantellino codeste arcaiche forme burocratiche.

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Governo, mancano 500 decreti attuativi su 969. I ritardi dell’iter legislativo.

Su 969 leggi emanate dai due governi Conte e dall’esecutivo Draghi, ben 500 restano ancora in attesa della loro applicazione definitiva.

Dal governo Conte uno al governo Draghi, passando per il Conte bis, si sono accumulati ritardi su 500 decreti attuativi, oltre la metà delle 969 norme che prevedono appunto la delibera di un decreto attuativo per vedersi concluso l’iter legislativo. Il tasso di attuazione delle norme, spiega Il Sole, supera solo di poco il 50%.

                         Decreti attuativi, i ritardi di Conte I, Conte II e Draghi

Un ritardo pesante. Dei 245 totali del governo Conte I, ne sono stati adottati 170, mentre dei 610 del governo Conte bis ne sono stati adottati 312, scrive il Sole 24 Ore. Si è ancora in attesa di decreti attuativi del governo Draghi, anche a causa delle lentezze provocate dal Covid.

                         Provvedimenti economici restano solo sulla carta

Molti provvedimenti economici restano così per ora solo sulla carta, con la loro applicazione che viene appunto rimandata a quando finalmente arriveranno i decreti attuativi. Un tema fondamentale, tanto che il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, si muove in tal senso.

                         Il Mise ha fretta: “Predisporre schema decreti attuativi sul Dl-Sostegni bis”

Per “rendere al piu’ presto operativo” lo stanziamento di 100 milioni di euro per le attivita’ economiche destinatarie di specifiche misure per prolungarne la chiusura a causa dell’emergenza Covid e’ “l’obiettivo prioritario” del Mise, pertanto “benche’ il decreto-legge sia tutt’ora in fase di conversione, gli uffici tecnici del ministero dello Sviluppo economico, su mio impulso, si sono gia’ adoperati per la predisposizione dello schema di decreto attuativo”, ha detto Giorgetti in un question time alla Camera.