Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Italia. Flussi elettorali tra i partiti. – Ipsos.

Giuseppe Sandro Mela.

2021-01-16.

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Ipsos. Ipsos, flussi elettorali: FdI fagocita la Lega. Sinistra abbandonata dagli operai ma forte tra gli studenti

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Ipsos ha realizzato per il Corriere della Sera un’analisi dei flussi elettorali tra le Europee 2019 ed oggi e del voto per categorie sociali e demografiche, basata sui suoi ultimi sondaggi. Andiamo a vedere il quadro che emerge dalle stime Ipsos.

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I flussi di voto

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Come si sono modificate le intenzioni di voto da maggio 2019? Il partito che ha perso più voti è la Lega, soprattutto in direzione degli altri partiti di Cdx e verso astenuti/indecisi. Anche il PD ha lasciato per strada diversi consensi, in questo caso per via delle scissioni, che drenano l’11% dei voti presi dai dem alle europee. Molto male il M5S, che conserva solo il 63% degli elettori 2019; i voti in uscita si distribuiscono un po’ per tutto l’arco partitico (si segnala in particolare il ritorno di elettori Pentastellati nel PD, evento in precedenza molto raro) ma soprattutto tra indecisi/non voto. Il flusso verso l’area dell’astensione accomuna quasi tutti i partiti, cosa abbastanza consueta lontani dalle urne. La formazione che conserva la maggiore percentuale di elettori è FdI.

Guardando invece ai flussi in entrata, si nota la notevole attrattività di FdI, il partito cresciuto di più nell’ultimo anno e mezzo: gli elettori provenienti dalla Lega sono da soli più di quelli che già alle Europee votavano la formazione di Giorgia Meloni. Il PD riesce invece a compensare i voti in uscita grazie al rientro di elettori dall’astensione (presumibilmente ex simpatizzanti delusi dal ciclo renziano), da liste minori di Csx e dal M5S. IV prende meno della metà dei suoi consensi dal PD; ancora meno Azione che vede il flusso in entrata proveniente dall’astensione quasi al 30%.

Il voto per categorie sociali e demografiche

Guardando al voto per classi d’età, il PD risulta il partito preferito dagli anziani; la Lega e in generale il Cdx vanno meglio tra gli elettori di mezza età, M5S e soprattutto i piccoli partiti di Sx e Liberali sono forti tra i giovani.

La Lega è la formazione con il più alto tasso di elettori a basso livello di istruzione, seguita dagli altri partiti del Cdx e dal M5S. All’opposto, PD, Sx e partiti liberali (con l’eccezione di IV) attraggono una maggiore quota di laureati.

Guardando al voto per aree geografiche, si nota come il Cdx, Lega in testa, ottenga buona parte dei suoi voti al Nord, il PD è invece distibuito in maniera più uniforme sul territorio nazionale, pur con la quota in assoluto maggiore di elettori del Centro-Nord (le “regioni rosse”). Il M5S è ormai forza prettamente meridionale, mentre la Sx è quasi inesistente al Nord-Est. Da notare infine la preminenza in Azione di elettorato del centro-sud, area in cui è compresa Roma.

Infine, il consenso per categorie professionali. La Lega si conferma forza di riferimento tra operai e affini, tra i quali ha da tempo soppiantato la Sinistra, ma è in assoluto il partito più debole tra gli studenti, particolarità che in maniera meno forte accomuna anche gli altri partiti di Cdx. Il PD al contrario ha recuperato tra i più giovani, ottiene buone percentuali tra impiegati, imprenditori, pensionati e casalinghe, ma risulta debole tra operai, disoccupati e autonomi. Assai rilevante la quota di studenti in Azione e Sinistra, mentre M5S, IV, FdI e FI hanno un elettorato più trasversale rispetto alle categorie professionali.

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