Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Bielorussia. Kolesnikova. Le fake news non arrivano da quel posto.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-09-16.

Kolesnikova Maria 001

Riassumiamo.

Questi i titoli dei media.

«Sono venuti a prenderla proprio come ci aveva detto»

«Con un van pieno di agenti. Incappucciati e senza insegne»

«Da allora non si hanno più tracce di Maria Kolesnikova, l’unica donna del trio che in campagna elettorale aveva guidato l’opposizione al presidente Aleksandr Lukashenko a non avere lasciato la Bielorussia.»

«”Ho visto Maria. Volevo andare da lei per ringraziarla. Poi ho lasciato perdere e sono passata oltre. Ma ho sentito il tonfo di un telefono sull’asfalto, mi sono girata e ho visto persone in abiti civili e incappucciate che la portavano via su un van”, ha raccontato al sito indipendente Tut.by una testimone della scena nei pressi del Museo d’Arte Nazionale.»

«Un sequestro nel pieno centro di Minsk con “tattiche illegali e metodi terroristici”, ha commentato l’opposizione»

Secondo questa versione, apparentemente suffragata da una testimonianza oculare, Maria Kolesnikova sarebbe stata prelevata dalla polizia. Sequestro con “tattiche illegali e metodi terroristici”: ma la polizia non sequestra proprio nessuno, semplicemente ferma oppure arresta.

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Quindi spunta una nuova versione dei fatti.

«La Guardia di frontiera bielorussa ha confermato l’arresto, al confine con l’Ucraina, dell’oppositrice Maria Kolesnikova»

«Anton Bichkovski, responsabile del corpo, ha affermato che la donna è stata fermata mentre tentava di uscire dal Paese insieme al portavoce del Consiglio di coordinamento dell’opposizione, Anton Rodnenkov, e a Ivan Kravtsov, segretario esecutivo dello stesso organismo»

«I tre hanno cercato di attraversare il confine a bordo di una Bmw intorno alle 5 di questa mattina e sono stati arrestati, dopo aver accelerato alla vista di un militare»

«Secondo Bichkovski, Kolesnikova è stata arrestata, mentre Rodnenkov e Kravtsov hanno passato il confine e sono entrati in Ucraina»

«Secondo un responsabile dell’Agenzia delle frontiere bielorussa, citato dall’agenzia BelTa, i due uomini sono stati fermati in territorio ucraino.»

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La comparazione di codesti testi suggerirebbe fortemente di non pigliar mai nulla come oro colato.

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Bielorussia: media, ‘rapita’ oppositrice Kolesnikova.

Testimone, caricata su minibus a Minsk da uomini mascherati.

Maria Kolesnikova, capo della campagna elettorale del candidato (non ammesso) Viktor Babariko nonché alleata di Svetlana Tikhanovskaya, sarebbe stata caricata a bordo di un minibus con la scritta “comunicazione” da persone non identificate mascherate e portata via in una direzione sconosciuta. Lo fa sapere al portale Tut.by una testimone oculare. Il fatto sarebbe avvenuto nei pressi del Museo d’Arte Nazionale. “Il telefono di Kolesnikova è disponibile, ma non risponde al telefono”, scrive Tut.by. “Il portavoce del Consiglio di coordinamento dell’Opposizione, Anton Rodnenkov, ha detto che Maria era sola nel centro della città per affari.

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“Rapita” a Minsk la leader dell’opposizione, Kolesnikova.

«Uomini col volto coperto l’hanno portata in un luogo sconosciuto. Per la polizia non è un arresto, ma i suoi sostenitori denunciano “metodi del terrore”. 

Uomini col volto coperto hanno fermato a Minsk l’ultima esponente di spicco dell’opposizione bielorussa rimasta in patria, Maria Kolesnikova, costringendola a salire su un minivan che l’ha portata in un luogo sconosciuto. La notizia di quello che è stato subito condannato dalla ex candidata alle presidenziali, Svetlana Tikahnovskaya, come un “rapimento” organizzato dal regime, è stata commentata laconicamente dal ministero dell’Interno, che ha assicurato non trattarsi di un arresto.

Un sequestro alla luce del sole 

Kolesnikova – che secondo il portale Tut.by è stata fermata vicino al Museo di arte nazionale intorno alle 10 di stamattina – ha fatto la campagna elettorale a fianco di Tikhanovskaya, che ha rivendicato la vittoria nelle elezioni del 9 agosto contro il presidente Aleksandr Lukashenko ed è stata poi costretta all’esilio in Lituania. Si sono persi i contatti anche con Anton Rodnenkov e Ivan Kravtsov, altri due membri del Consiglio di coordinamento dell’opposizione, l’organismo istituito al fine di guidare una ‘transizione pacifica’ del potere. La vicenda si colloca sullo sfondo della vasta campagna di repressione messa in atto dalle autorità per sedare il movimento di proteste che da quasi un mese chiede le dimissioni di Lukashenko dopo presidenziali ritenute fraudolente.»

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Bielorussia, blitz nel centro di Minsk: “sequestrata” la leader dell’opposizione Kolesnikova.

«Sono venuti a prenderla proprio come ci aveva detto. Con un van pieno di agenti. Incappucciati e senza insegne. Da allora non si hanno più tracce di Maria Kolesnikova, l’unica donna del trio che in campagna elettorale aveva guidato l’opposizione al presidente Aleksandr Lukashenko a non avere lasciato la Bielorussia.

“Ho visto Maria. Volevo andare da lei per ringraziarla. Poi ho lasciato perdere e sono passata oltre. Ma ho sentito il tonfo di un telefono sull’asfalto, mi sono girata e ho visto persone in abiti civili e incappucciate che la portavano via su un van”, ha raccontato al sito indipendente Tut.by una testimone della scena nei pressi del Museo d’Arte Nazionale.

Un sequestro nel pieno centro di Minsk con “tattiche illegali e metodi terroristici”, ha commentato l’opposizione, mentre le autorità bielorusse – a partire dalla polizia – negano di averla arrestata.»

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Bielorussia, leader opposizione arrestata al confine con Ucraina.

Pubblicato il: 08/09/2020 08:35

La Guardia di frontiera bielorussa ha confermato l’arresto, al confine con l’Ucraina, dell’oppositrice Maria Kolesnikova. Anton Bichkovski, responsabile del corpo, ha affermato che la donna è stata fermata mentre tentava di uscire dal Paese insieme al portavoce del Consiglio di coordinamento dell’opposizione, Anton Rodnenkov, e a Ivan Kravtsov, segretario esecutivo dello stesso organismo. I tre hanno cercato di attraversare il confine a bordo di una Bmw intorno alle 5 di questa mattina e sono stati arrestati, dopo aver accelerato alla vista di un militare. Secondo Bichkovski, Kolesnikova è stata arrestata, mentre Rodnenkov e Kravtsov hanno passato il confine e sono entrati in Ucraina. Secondo un responsabile dell’Agenzia delle frontiere bielorussa, citato dall’agenzia BelTa, i due uomini sono stati fermati in territorio ucraino.

L’oppositrice – l’ultima delle tre donne che avevano guidato il fronte contro Aleksander Lukashenko rimasta in Bielorussia – era stata portata via ieri mattina a Minsk da un commando di uomini incappucciati, che l’avevano fatta salire su un minibus. La polizia di Minsk aveva smentito di averla arrestata.

TIKHANOVSKAYA – Intanto, la leader bielorussa dell’opposizione, Svetlana Tikhanovskaya, attualmente in esilio, chiede alla comunità internazionale di esercitare pressioni ed imporre sanzioni contro il presidente Lukashenko e i funzionari coinvolti nella repressione degli oppositori. “Il mio Paese, la mia nazione, il mio popolo hanno bisogno di aiuto – ha detto – servono pressioni internazionali su questo regime, su questo individuo che disperatamente si aggrappa al potere. Servono sanzioni sugli individui che emanano ed eseguono ordini criminali che violano le norme internazionali e i diritti umani”, è l’appello della Tikhanovskaya, che ha chiesto anche l'”immediata liberazione di tutti i detenuti politici”.

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