Pubblicato in: Banche Centrali, Fisco e Tasse

Mef. Emergenza minori entrate. Fabbisogno primi cinque mesi 74.400 mld.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-06-02.

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Il lockdown, e la conseguente cessazione di gran parte delle attività, ha comportato una consistente diminuzione dei fatturati, che si ripercuotono alla fine anche in minori entrate fiscali dello stato.

Già il 15 aprile il Mef aveva preparato un documento per la Camera dei deputati ove si calcolava una diminuzione del gettito di competenza delle provincie a circa 821 milioni per ogni mese di chiusura.

Il 1° giugno il Mef ha emesso un comunicato di una sere di riunioni Governo – Regioni.

«Si è trattato di un confronto molto positivo, teso a trovare soluzioni efficaci alla drastica riduzione delle entrate che rischia di compromettere l’equilibrio dei bilanci regionali»

«Si tratta di salvaguardare i servizi fondamentali così da non diminuire il contributo pubblico per i cittadini e le imprese»

Difficile in questo momento cercare di calcolare il mancato gettito: ma sembrerebbe prospettarsi l’ipotesi che il prossimo anno il calo dovrebbe aggirarsi tra i sessanta ed i cento miliardi.

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Sempre il 1° giugno, il Mef ha pubblicato alcuni dati sul fabbisogno.

«Nel mese di maggio 2020 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 25.500 milioni, in peggioramento di circa 24.500 milioni rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (949 milioni)»

«Il fabbisogno dei primi cinque mesi dell’anno in corso è pari a circa 74.400 milioni, in aumento di circa 41.800 milioni rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2019»

Ragioneria Generale dello Stato. saldo del settore statale del mese di aprile 2020.

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Sintetizzando.

Giusto nel periodo in cui lo stato maggiormente avrebbe bisogno di denaro fresco tramite il gettito fiscale, le conseguenze del lockdown ridurranno a breve termine le entrate del gettito grosso modo del 20%.

Né ci sono elementi per illudersi che la ripresa possa essere rapida.

Le ambizioni di questo governo dovranno essere nettamente ridimensionate, se non altro per carenza di denaro.

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Mef. Emergenza COVID-19 e minori entrate: confronto positivo Governo e Regioni, al lavoro per soluzione concordata.

Comunicato Stampa N° 117 del 01/06/2020.

La questione delle mancate entrate, dovuta alla fase di emergenza per far fronte alla pandemia Covid-19 è stata al centro del confronto odierno fra il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, il Viceministro, Antonio Misiani, ed una delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome composta dal Presidente Stefano Bonaccini (Presidente Emilia-Romagna), dal Vicepresidente Giovanni Toti (Presidente Liguria), dal presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, e dall’assessore della Lombardia, Davide Carlo Caparini (Coordinatore della commissione Affari Finanziari della Conferenza delle Regioni).

Si è trattato di un confronto molto positivo, teso a trovare soluzioni efficaci alla drastica riduzione delle entrate che rischia di compromettere l’equilibrio dei bilanci regionali.

Si è concordato di avviare, sin dalle prossime ore, un tavolo tecnico che avrà il fine di individuare le soluzioni per garantire i livelli essenziali di prestazione (sanità, trasporti, politiche sociali e istruzione). Si tratta di salvaguardare i servizi fondamentali così da non diminuire il contributo pubblico per i cittadini e le imprese.

Governo e Regioni hanno infine concordato di lavorare insieme su proposte condivise nella predisposizione del Recovery Plan italiano che consenta il migliore utilizzo possibile per il “sistema Paese” delle risorse europee stanziate per l’emergenza Coronavirus.

pdf. Emergenza COVID-19 e minori entrate: confronto positivo Governo e Regioni, al lavoro per soluzione concordata

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Mef. A maggio 2020 il settore statale mostra un fabbisogno di 25,5 miliardi di euro

Nel mese di maggio 2020 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 25.500 milioni, in peggioramento di circa 24.500 milioni rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (949 milioni). Il fabbisogno dei primi cinque mesi dell’anno in corso è pari a circa 74.400 milioni, in aumento di circa 41.800 milioni rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2019. Sul sito del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato è disponibile il dato definitivo del saldo del settore statale del mese di aprile 2020.

Commento

Nel confronto con il corrispondente mese del 2019, il saldo ha risentito della forte contrazione degli incassi fiscali, sulla quale ha inciso il prorogarsi delle sospensioni dei versamenti tributari e contributivi disposte dai provvedimenti legislativi emanati al fine di contenere l’emergenza Covid-19.

Dal lato della spesa si segnalano i maggiori prelievi dell’INPS per l’erogazione delle indennità previste dal “decreto Cura Italia” e i maggiori trasferimenti alla Protezione Civile per sostenere le misure legate al contenimento dell’emergenza.

La spesa per interessi sui titoli di Stato presenta una leggera riduzione di circa 300 milioni.

pdf. A maggio 2020 il settore statale mostra un fabbisogno di 25,5 miliardi di euro