Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale, Materie Prime

Acciaio. Primo Trimestre. Mondo -1.4%, Italia -40.2%.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-05-17.

Acciaio a rotoli 001

«Complessivamente, la produzione mondiale di acciaio grezzo è stata di 443 milioni di tonnellate nei primi tre mesi del 2020, in calo dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2019»

«la produzione del primo trimestre 2020 in Asia è diminuita soltanto dello 0,3% rispetto al 2019, sostenuta in gran parte dalla produzione cinese, aumentata dell’1,2% durante il trimestre»

«nel Nord America, …. la produzione è diminuita del 4%.»

«La produzione in Giappone è diminuita del 9,7% e negli Stati Uniti del 6%.»

«riduzioni della produzione di acciaio grezzo a doppia cifra in nazioni come l’Italia (-40,2%), la Germania (-20,9%), la Francia (-13,2%) e la Spagna (-14,6%).»

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Cina. Innalzati i dazi sui tubi di acciaio EU ed USA.

Messi i dazi sull’acciaio inossidabile da Cina, Indonesia e Taiwan.

Cina. Tassa anti-dumping sull’acciaio da EU, Indonesia, Giappone, Sud Korea.

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Con una crisi economica di portata mondiale ci si sarebbe attesi un calo significativo della produzione di acciaio, che invece a livello mondiale scendo solo del -1.4%: anzi, in Cina è aumentata, anche se di poco, dell’1.2%.

Il crollo è avvenuto invece nei paesi produttori dell’Unione Europea: l’Italia ha mostrato un -40.2%, ma contrazioni a due cifre sono presenti in Germania, Francia e Spagna.

È in corso una guerra dei dazi, ove l’Unione Europea accusa la Cine di dumping, e, viceversa, la Cina accusa l’Unione Europea di fare altrettanto.

Il nodo però risiede nel fatto che i prezzi europei di produzione sono totalmente fuori mercato, anche se stati ed Unione elargiscono sussidi per consentire un minimo di export.

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Acciaio: i numeri drammatici del crollo di marzo.

Gli ultimi dati della World Steel Association fotografano impietosamente il crollo della produzione di acciaio in molti paesi, tra cui anche l’Italia.

I produttori di acciaio in Europa e in Asia hanno fatto la loro parte nel tagliare la produzione a seguito della pandemia di COVID-19.

Tutti si aspettavano quindi una riduzione cospicua delle tonnellate prodotte a marzo. Ma leggere numeri così drammatici a consuntivo fa comunque un certo effetto, anche pensando che nei mesi successivi potrebbe essere ancor peggio.

Crollo del 40,2 percento in Italia

Le misure di lockdown per contenere i contagi hanno portato a riduzioni della produzione di acciaio grezzo a doppia cifra in nazioni come l’Italia (-40,2%), la Germania (-20,9%), la Francia (-13,2%) e la Spagna (-14,6%). Secondo la World Steel Association, la produzione globale di acciaio grezzo di marzo per i 64 paesi che aderiscono all’associazione ammontava a 147,1 milioni di tonnellate, con una diminuzione del 6% rispetto ai 156,5 milioni di tonnellate prodotte lo stesso mese dello scorso anno.

Oltre ai paesi già citati, anche due degli altri maggiori produttori di acciaio del mondo hanno tirato il freno a mano: Giappone e Stati Uniti. La produzione in Giappone è diminuita del 9,7% e negli Stati Uniti del 6%.

In Cina, la cui economia è stata colpita per prima dal coronavirus, il PIL si è ridotto di oltre il 6% nel primo trimestre. Inoltre, la produzione di acciaio a marzo è diminuita dell’1,7% rispetto a marzo 2019.

Ma la produzione cinese rimane forte

Tuttavia, la produzione del primo trimestre 2020 in Asia è diminuita soltanto dello 0,3% rispetto al 2019, sostenuta in gran parte dalla produzione cinese, aumentata dell’1,2% durante il trimestre. Non così è stato per l’Unione Europea, la cui produzione è diminuita del 10% rispetto allo stesso trimestre del 2019. Stessa cosa nel Nord America, dove la produzione è diminuita del 4%.

Complessivamente, la produzione mondiale di acciaio grezzo è stata di 443 milioni di tonnellate nei primi tre mesi del 2020, in calo dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2019.

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