Pubblicato in: Cina, Commercio

Cina. Aprile. Vendite al dettaglio risalite dal -20.5% di febbraio agli attuali -7.5%.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-05-15.

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«Le vendite al dettaglio di beni di consumo in Cina sono diminuite del 7,5 per cento su base annua ad aprile»

«Il dato è migliore rispetto a quello del mese di marzo, quando la contrazione era stata pari al 15,8 per cento»

«Ad aprile, le vendite al dettaglio di beni di consumo hanno raggiunto il valore complessivo di 2.820 miliardi di yuan (circa 398 miliardi di dollari), con un aumento dello 0,32 per cento su base mensile»

«Nei primi quattro mesi del 2020, le vendite al dettaglio cinesi di beni di consumo sono diminuite del 16,2 per cento su base annua, raggiungendo i 10.700 miliardi di yuan (1.507 miliardi di dollari), riducendo il calo del 19 per cento nel primo trimestre»

«Le vendite al dettaglio nelle aree rurali sono diminuite del 7,7 per cento su base annua ad aprile, mentre quelle nelle aree urbane sono diminuite del 7,5 per cento»

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La Cina sta iniziando rapidamente a riprendersi dalla crisi indotta dall’epidemia da coronavirus.

Cina. Aprile. Produzione Industriale Annualizzata +3.9%.

Era ampiamente previsto che il lockdown rigidamente osservato avesse ridotto i volumi delle vendite al dettaglio, che però sono passate dal -20.5% di febbraio al -15.8% di marzo, per collocarsi infine ad aprile al -7.5%.

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Cina: vendite al dettaglio in calo del 7,5 per cento ad aprile

Pechino, 15 mag 08:05 – (Agenzia Nova) – Le vendite al dettaglio di beni di consumo in Cina sono diminuite del 7,5 per cento su base annua ad aprile. Lo ha reso noto oggi l’Ufficio nazionale di statistica cinese (Nbs). Il dato è migliore rispetto a quello del mese di marzo, quando la contrazione era stata pari al 15,8 per cento. Ad aprile, le vendite al dettaglio di beni di consumo hanno raggiunto il valore complessivo di 2.820 miliardi di yuan (circa 398 miliardi di dollari), con un aumento dello 0,32 per cento su base mensile. Nei primi quattro mesi del 2020, le vendite al dettaglio cinesi di beni di consumo sono diminuite del 16,2 per cento su base annua, raggiungendo i 10.700 miliardi di yuan (1.507 miliardi di dollari), riducendo il calo del 19 per cento nel primo trimestre. Le vendite al dettaglio nelle aree rurali sono diminuite del 7,7 per cento su base annua ad aprile, mentre quelle nelle aree urbane sono diminuite del 7,5 per cento. Il declino è arrivato quando a causa della pandemia di Covid-19 negozi e ristoranti sono rimasi chiusi durante il periodo. I ricavi del settore della ristorazione, una delle industrie più colpite, sono diminuiti del 31,1 per cento su base annua ad aprile, ha dichiarato l’Nbs. Nel frattempo, le vendite online sono rimaste relativamente attive quando i consumatori si sono rivolti ai servizi online quando sono rimasti in casa, con un aumento dell’1,7 per cento su base annua nei primi quattro mesi, rispetto a un calo dello 0,8 per cento nel primo trimestre. Mentre l’epidemia di Covid-19 va attenuandosi in Cina, il paese ha introdotto una serie di misure per rilanciare la fiducia dei consumatori come parte degli sforzi più ampi per sostenere l’economia.

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Cina: in aprile vendite al dettaglio crollate del 7,5% annuo

Secondo i dati diffusi dal ministero del Commercio di Pechino, in aprile le vendite al dettaglio sono crollate in Cina del 7,5% annuo, comunque in ulteriore miglioramento rispetto alla contrazione del 15,8% di marzo (e al tracollo del 20,5% del periodo gennaio-febbraio, abitualmente accorpato visto che comprende le lunghe festività del Capodanno lunare). La lettura è però peggiore rispetto alla flessione del 7,0% del consensus del Wall Street Journal.

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