Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Commissione Europea. Previsioni. Macro dati. ‘Lasciate ogne speranza ….’

Giuseppe Sandro Mela.

2020-05-10.

Unione Europea 013

Per me si va ne la città dolente,

per me si va ne l’etterno dolore,

per me si va tra la perduta gente. 

….

Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate“.

Dante. Inferno. III. 1 – 3, 9.

*


Questi sono i dati macro rilasciati più di recente per l’Eurozona.

Eurozona. Dati Macro. Prepariamoci alla società della miseria.

Suprema Corte, ECB e Corte Costituzionale tedesca, ovvero il chaos.

Eurozona. Pil primo trimestre -3.8%. trimestre su trimestre.

Eurozona. Fiducia e sentiment sono crollati ad aprile.

ECB. L’economia in Eurozona si contrarrà fino al 15%.

Eurozona. Marzo. Indici provvisori PMI Markit.

Eurozona. Fiducia dei Consumatori -22.7. Da un anno è negativa.

Eurozona. Il cigno nero della stagflazione volteggia come un avvoltoio.

Ma se questi dati ed indicatori sono severamente negativi, ci si ricordi come si sia soltanto agli inizi, ed il futuro si prospetti ben peggio. La valutazione è della Commissione Europea.

«L’Europa sta sperimentando uno shock senza precedenti dalla Grande Depressione»

«La Commissione europea ha presentato le Previsioni economiche di primavera»

«nel 2020 la crescita dell’Eurozona crollerà del 7,7% mentre quella dell’Ue nel suo insieme del 7,4%. Il crollo del Pil dell’Italia è stimato per quest’anno del 9,5%, della Francia dell’8,2%, della Germania del 6,5%.»

«Le stime di crescita dell’Ue e dell’Eurozona …. sono state riviste al ribasso di 9 punti percentuali rispetto alle scorse Previsioni di autunno»

«Il debito pubblico cresce in tutti i Paesi. Quello dell’Italia è previsto salire al 158,9% del Pil, della Francia al 116,5% e della Germania al 75,6%.»

«Si va dal -4,3% del Pil della Polonia al -9,7% del Pil della Grecia»

«si vede un’Europa spaccata in due: il debito pubblico esplode tra i Paesi del Sud che partivano già più indebitati»

«La Francia passerà dal 98,1% del 2019 al 116,5% di quest’anno. La Spagna dal 95,1% al 115,6%, il Portogallo dal 117,7% al 131,6%.»

«il Belgio che vedrà salire il proprio debito pubblico dal 98,6% al 113,8%. Quello dell’Olanda, invece, passerà dal 48,6% al 62,1%.»

«Cresce ovviamente anche il deficit in rapporto al Pil ovunque nell’Unione»

«In Italia quest’anno salirà all’11,1% per scendere al 5,6% nel 2021, in Spagna sarà del 10,1% e calerà al 6,7%, in Francia del 9,9% e passerà al 4%.»

«Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona passa dal 7,5% dello scorso anno al 9,6% di quest’anno»

«Quanto all’inflazione, la Commissione si aspetta che cali in modo significativo nel 2020 a causa della caduta della domanda e del prezzo del petrolio»

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A voler proprio essere ottimisti contro ogni evidenza dei fatti, la ripresa sarà lontana e molto dura.

Ma la constatazione peggiore è l’elevato tasso di litigiosità tra i paesi membri della eurozona, che non riescono a trovare un accordo su nulla.

Se è vero che la situazione è grama, sarebbe anche doveroso prendere atto della incapacità politica ed economica di Frau Ursula von der Leyen e di Mrs Christine Lagarde.

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Le stime Ue: debito pubblico dell’Italia al 158,9%, il doppio di quello di Olanda e Germania

Ora ci sono le stime dell’impatto del coronavirus sull’economia europea, su cui sarà elaborato il Piano per la ripresa dell’Ue: quest’anno crollo del Pil, esplosione del debito pubblico e del deficit in tutti i Paesi anche se con intensità diverse. «L’Europa sta sperimentando uno shock senza precedenti dalla Grande Depressione», ha commentato il Commissario ue all’Economia, Paolo Gentiloni. Poi nel 2021 ci sarà la ripresa che sarà differente da Stato e Stato, e che rende quanto mai necessario il Recovery Istrument. La Commissione europea ha presentato le Previsioni economiche di primavera: nel 2020 la crescita dell’Eurozona crollerà del 7,7% mentre quella dell’Ue nel suo insieme del 7,4%. Il crollo del Pil dell’Italia è stimato per quest’anno del 9,5%, della Francia dell’8,2%, della Germania del 6,5%. Nel 2021 tutti riprenderanno a correre: il Pil dell’Eurozona +6,3%, dell’Ue +6,1%, dell’Italia +6,5%, della Francia +7,4%, della Germania +5,9%. «Le stime di crescita dell’Ue e dell’Eurozona — spiega la Commissione — sono state riviste al ribasso di 9 punti percentuali rispetto alle scorse Previsioni di autunno». Il debito pubblico cresce in tutti i Paesi. Quello dell’Italia è previsto salire al 158,9% del Pil, della Francia al 116,5% e della Germania al 75,6%. L’economia italiana entrerà in una «profonda recessione».

I rischi per il mercato interno

La pandemia ha generato uno «choc simmetrico» che ha colpito tutti gli Stati membri. Si va dal -4,3% del Pil della Polonia al -9,7% del Pil della Grecia, ma la forza della ripresa del 2021, sottolinea la Commissione, sarà «marcatamente» diversa perché «la ripresa di ogni Stato membro dipenderà non solo dall’evoluzione della pandemia ma anche dalla struttura delle rispettive economie e dalla capacità di rispondere con politiche di stabilizzazione». La Commissione ricorda poi «l’interdipendenza tra le economie europee», dunque la ripresa di ogni Paese andrà a condizionare anche quella degli altri. Per questo «la ripresa collettiva dipenderà dalle forti risposte coordinate a livello dell’Ue e nazionale», ha commentato il vicepresidente esecutivo della Commissione, Valdis Dombrovskis. E il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni, ha sottolineato che «queste differenze sono una minaccia per il mercato unico e per l’Eurozona, che può essere mitigata attraverso una decisiva azione congiunta europea».

Il debito pubblico esplode al Sud

A guardare i numeri nel dettaglio, si vede un’Europa spaccata in due: il debito pubblico esplode tra i Paesi del Sud che partivano già più indebitati. La Francia passerà dal 98,1% del 2019 al 116,5% di quest’anno. La Spagna dal 95,1% al 115,6%, il Portogallo dal 117,7% al 131,6%. Dell’Italia si è già detto, avrà il debito più alto dell’Ue dietro alla Grecia. In questo gruppo si inserisce, però, anche il Belgio che vedrà salire il proprio debito pubblico dal 98,6% al 113,8%. Quello dell’Olanda, invece, passerà dal 48,6% al 62,1%. Non è difficile capire perché il premier olandese Mark Rutte, al termine dell’ultimo Consiglio europeo che ha incaricato la Commissione Ue di elaborare un Fondo per la ripresa agganciato al bilancio Ue 2021-2027 — definito «necessario e urgente» — ha dichiarato di non vedere tutta questa urgenza.

Deficit e disoccupazione

Cresce ovviamente anche il deficit in rapporto al Pil ovunque nell’Unione. In Italia quest’anno salirà all’11,1% per scendere al 5,6% nel 2021, in Spagna sarà del 10,1% e calerà al 6,7%, in Francia del 9,9% e passerà al 4%. Il deficit della Germania, che nel 2019 aveva un surplus dell’1,4%, vedrà esplodere il deficit al 7% ma già nel 2021 sarà sceso all’1,5% perfettamente in linea con i parametri del Patto di stabilità (che ora è stato sospeso per l’emergenza coronavirus). Allarmanti anche i dati sulla disoccupazione, che ancora una volta mostrano come l’emergenza nel Sud Europa sia più forte. Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona passa dal 7,5% dello scorso anno al 9,6% di quest’anno per scendere all’8,6% nel 2021. Ma se si guardano i singoli Stati, si vede che in Germania la percentuale di senza lavoro passa dal 3,2% del 2019 al 4% di quest’anno per scendere al 3,5% nel 2021. L’andamento in Olanda sarà 3,4%-5,9%-5,3%, mentre in Italia 10%-11,8%-10,7% e in Francia 8,5%-10,1% -9,7%. Quanto all’inflazione, la Commissione si aspetta che cali in modo significativo nel 2020 a causa della caduta della domanda e del prezzo del petrolio.

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