Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

MES. Un anello al naso degli stati che lo richiedessero.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-05-09.

Avvoltoio 013

Gli olandesi bollano i polacchi e gli ungheresi di essere ‘identitari sovranisti’, epiteti che nel loro fraseggio suonano come condanne inappellabili al patibolo.

Ma quando si tratta di difendere quelli che reputano essere i loro interessi nazionali si tramutano in belve sovraniste.

Herr Wopke Hoekstra, ministro delle Finanze olandese, ha inviato ai colleghi dell’eurogruppo un memorandum che riassume le posizioni dei Paesi Bassi nei confronti del Mes: prendere o lasciare.

– in primo luogo, come condizione per l’uso della linea di credito, dovrebbe essere incluso nel memorandum d’intesa che i paesi si impegnino a utilizzarla per sostenere il finanziamento interno dell’assistenza sanitaria diretta e indiretta, la cura e i costi relativi alla prevenzione;

– poi che la linea di credito sia disponibile solo per la durata della crisi Covid-19;

– che le normali procedure previste dal trattato Mes per la concessione di aiuti siano seguite in modo adeguato;

– chiede che siano realizzate le analisi sui rischi per la stabilita’ finanziaria, sulla sostenibilita’ del debito e sulle esigenze di finanziamento;

– che la durata dei prestiti basata sulla linea dei credito debba essere inferiore rispetto ai precedenti programmi di aggiustamento macro-economico del Mes;

– l’Olanda ritiene che [i tassi di interesse] possano essere fissati a un livello inferiore a condizione che siano superiore ai costi di finanziamento sostenti dallo stesso Mes.

* * * * * * *

Forse adesso i governanti italiani potrebbero aver capito a cosa andrebbero incontro.

Se è nota la parsimonia degli scozzesi e dei genovesi, la taccagneria olandese sembrerebbe essere un delirio coatto.

Comprare prodotti olandesi?

No, grazie.

*


Mes, linea di credito con condizioni. Altro che solidarietà, diktat dell’Olanda

Il ministro delle Finanze olandese, Wopke Hoekstra, intende porre una serie di condizioni per dare il via libera definitivo alla possibilita’ di usare una linea di credito del Mes dedicata alla pandemia del Coronavirus, come la firma di un memorandum d’intesa da parte dei paesi beneficiari, la realizzazione di un’analisi di sostenibilita’ del debito e prestiti di una durata inferiore a quelli che vengono normalmente concessi dal fondo salva-Stati. E’ quanto emerge da un documento trasmesso dallo stesso Hoekstra al parlamento olandese in vista della riunione dell’Eurogruppo di venerdi’, che deve dare il via libera alle caratteristiche della linea di credito del Mes.

“Alcune condizioni preliminari sono importanti per i Paesi Bassi”, si legge nel documento: “in primo luogo, come condizione per l’uso della linea di credito, dovrebbe essere incluso nel memorandum d’intesa che i paesi si impegnino a utilizzarla per sostenere il finanziamento interno dell’assistenza sanitaria diretta e indiretta, la cura e i costi relativi alla prevenzione” dovuti alla pandemia di Coronavirus. L’Olanda chiede poi che la linea di credito sia “disponibile solo per la durata della crisi Covid-19” e che le normali procedure previste dal trattato Mes per la concessione di aiuti “siano seguite in modo adeguato”. In altre parole, prima della decisione del consiglio di amministrazione del Mes sulla linea di credito, l’Olanda chiede che siano realizzate le analisi sui rischi per la stabilita’ finanziaria, sulla sostenibilita’ del debito e sulle esigenze di finanziamento. Infine, l’Olanda ritiene che la durata dei prestiti basata sulla linea dei credito debba “essere inferiore rispetto ai precedenti programmi di aggiustamento macro-economico del Mes”. Quanto alla proposta del direttore generale Klaus Regling di ridurre i tassi di interessi applicati generalmente dal Mes, l’Olanda ritiene che “possano essere fissati a un livello inferiore” a condizione che siano superiore ai costi di finanziamento sostenti dallo stesso Mes.