Pubblicato in: Banche Centrali, Devoluzione socialismo, Unione Europea

EU. Suprema Corte, ECB e Corte Costituzionale tedesca, ovvero il chaos.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-05-06.

Brenno 001

Si faccia molta attenzione!

Questo problema potrebbe causare la morte economica e finanziaria dell’Italia e, di conseguenza, dei Cittadini italiani.

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In questa Unione Europea vige il dogma per cui dovrebbe esistere la divisione dei poteri. Tutti sono di accordo che la politica non dovrebbe intromettersi nella giustizia, ma tutti accettano senza fiatare che la giustizia faccia politica.

Vediamo adesso chi siano gli attori della diatriba che, del tutto casualmente, è scoppiata proprio in mezzo alla crisi del coronavirus ed alla ripresa dei QE da parte della banca centrale. Il fascicolo giaceva dal 2015 presso la Corte Costituzionale tedesca.

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Così l’Ecb si autodefinisce.

«La Banca centrale europea (BCE) è la banca centrale dei 19 Stati membri dell’Unione europea che hanno adottato l’euro. Il nostro obiettivo principale è mantenere la stabilità dei prezzi nell’area dell’euro e preservare così il potere di acquisto della moneta unica.

La BCE è un’istituzione ufficiale dell’UE che si colloca al centro dell’Eurosistema e anche del Meccanismo di vigilanza unico, per quanto riguarda la vigilanza sulle banche.

La nostra missione è servire i cittadini europei salvaguardando il valore dell’euro e mantenendo la stabilità dei prezzi.

Definiamo e attuiamo la politica monetaria per l’area dell’euro e svolgiamo una serie di altre funzioni, fra le quali la vigilanza bancaria. ….

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Dal 1° gennaio 1999 la Banca centrale europea (BCE) ha assunto la responsabilità della conduzione della politica monetaria per l’area dell’euro, che rappresenta la seconda maggiore economia al mondo dopo gli Stati Uniti.

L’area dell’euro è nata nel gennaio 1999, quando le banche centrali nazionali (BCN) di 11 Stati membri dell’Unione europea (UE) hanno trasferito alla BCE le proprie competenze in materia di politica monetaria. La Grecia vi ha aderito nel 2001, la Slovenia nel 2007, Cipro e Malta nel 2008, la Slovacchia nel 2009, l’Estonia nel 2011, la Lettonia nel 2014 e la Lituania nel 2015. La creazione dell’area dell’euro e di un nuovo organo sovranazionale, la BCE, ha segnato una pietra miliare nella lunga e complessa storia dell’integrazione europea. ….

La base giuridica della politica monetaria unica è definita dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e dallo Statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea. Lo Statuto ha posto in essere la BCE e il Sistema europeo di banche centrali (SEBC) dal 1° giugno 1998. La Banca centrale europea costituisce il nucleo dell’Eurosistema e del SEBC. La BCE e le banche centrali nazionali svolgono in collaborazione i compiti ad esse conferiti. La BCE è dotata di personalità giuridica ai sensi del diritto pubblico internazionale. ….

Il Consiglio direttivo è il principale organo decisionale della BCE. Comprende:

    i sei membri del Comitato esecutivo

    i governatori delle banche centrali nazionali dei 19 paesi dell’area dell’euro. ….»

 L’indipendenza della BCE favorisce il mantenimento della stabilità dei prezzi. Ciò trova conferma in analisi teoriche e riscontri empirici di ampia portata riguardo all’indipendenza delle banche centrali.

L’indipendenza della BCE è sancita dal Trattato e dallo Statuto nel quadro istituzionale della politica monetaria unica.

Né la BCE, né le BCN, né i membri dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi dell’Unione europea, dai governi degli Stati membri o da qualsiasi altro organismo.

Le istituzioni e gli organi dell’UE nonché i governi degli Stati membri sono tenuti a rispettare tale principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE (articolo 130 del Trattato). ….

competenza della Corte di giustizia dell’Unione europea a dirimere qualsiasi controversia in materia.»

Riassumiamo.

Le cariche della banca centrale specialmente la presidenza, sono di nomina politica, approvate dal Consiglio Europeo e ratificate dall’europarlamento.

Una prima anomalia è costituita dal fatto che solo una parte di stati membri dell’Unione ha accettato la valuta europea e, quindi, l’autorità dell’Ecb, ma concorrono alla nomina del Presidente.

La seconda anomalia è costituita dal fatto che l’Ecb da regolatrice e prestatrice di ultima istanza attuando i QE si è tramutata in compratrice di ultima istanza, funzione che i Trattati non le avevano attribuito. Ma questa funzione le fu imposta dal Consiglio Europeo: ossia il potere politico si intromise, e pesantemente, nella così detta autonomia dell’Ecb.

A mente dei Trattati, ricordiamo, avrebbe dovuto essere la Corte Europea a dirimere eventuali controversie.

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«La Corte costituzionale federale tedesca (Bundesverfassungsgericht – BVerfG) è un’istituzione della Repubblica federale tedesca per amministrare la giustizia costituzionale. Nata nel dopoguerra, ha sede nella città di Karlsruhe.

La Legge Fondamentale (così è denominata la Costituzione tedesca) le ha attribuito il diritto di annullare i provvedimenti legislativi che, seppur promulgati secondo le norme democratiche, vìolino i principi della Costituzione. È un organo di natura giurisdizionale formato da sedici giudici eletti per metà dai membri del Bundestag e per metà dal Bundesrat.

La nomina dei 16 giudici compete per metà al Bundestag (il parlamento federale) e per metà al Bundesrat (la camera che rappresenta i Länder). Il Bundestag designa i giudici di propria competenza attraverso un comitato di 12 grandi elettori, di cui fanno parte parlamentari eletti dalla medesima camera con metodo proporzionale, che delibera con la maggioranza dei due terzi dei voti. Il Bundesrat designa i giudici di propria competenza, su proposta di una apposita commissione, attraverso il voto pubblico e diretto dell’intero consesso espresso con una maggioranza di due terzi.

La durata della carica è fissata a 12 anni, ma termina comunque al raggiungimento dell’età di 68 anni.» [Fonte]

Come si constata, i giudici costituzionali tedeschi sono tutti di nomina politica e provengono da partiti politicamente attivi. Difficile dire che siano “indipendenti“.

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«Germany’s constitutional court has ruled that the European Central Bank’s stimulus program partly contravenes German law, because neither the German government nor parliament signs off on the spending»

«Germany’s Constitutional Court largely upheld several complaints against the European Central Bank’s purchase of government bonds under a program started in 2015 and meant to boost the economy and stoke inflation toward the central bank’s own target of just below 2%»

«The judges in Karlsruhe raised concerns back in 2017 that one specific part of the bond-buying program, the Public Sector Purchase Program (PSPP), could engage in economic policy and direct government financing, both of which the ECB is prohibited from doing»

«The overall asset purchasing scheme was used between 2015 and 2018 to buy government bonds and other securities worth approximately €2.6 trillion ($2.9 trillion) with the aim of boosting the economy. Over €2.1 trillion in purchases were made as part of the PSPP.»

«The program also knows as quantitative easing was reactivated in November of last year against the backdrop of trade conflicts, the specter of Brexit and other headwinds impacting the eurozone economy.»

«Government and lawmakers need to scrutinize ECB decisions

Germany’s supreme court stated it could not find any proof of direct government financing by the ECB. But it found that both the German government and lawmakers had failed to scrutinize the objectives and mechanisms involved in the ECB’s bond buying program. The judges said there had never been a thorough analysis of whether the ECB’s PSPP scheme was really an adequate measure to boost the economies of the 19-member eurozone.»

«the central bank’s bond buying program was not within its sole mandate of ensuring price stability.»

«The European Court of Justice took up the case and ruled in December 2018 that the ECB’s decision to buy sovereign bonds was valid and within the bank’s mandate, despite the concerns voiced by some in Germany.»

«the verdict is a very explosive thing. ….The Bundesbank [Germany’s central bank] will — after a transitional period of three months — be barred from taking part in the ECB’s PSPP program.»

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«Riaffermiamo il primato della legge europea e il fatto che le decisioni della Corte europea sono vincolanti su tutte le Corti nazionali.»

«La BCE dovrà ora dimostrare che il programma è davvero proporzionato per ottenere l’approvazione del governo tedesco e dei legislatori»

«Il governo federale e il Bundestag sono impegnati di contrastare la gestione passata del Pspp»

«quella della Corte costituzionale suona come “una dichiarazione di guerra” nei confronti della Corte di Giustizia europea che, nel 2018, aveva sancito la legalità del Qe sotto tutti gli aspetti»

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In cauda venenum.

– La sentenza della Corte Costituzionale tedesca ripropone in modo imperativo la questione se gli stati membri dell’Unione debbano o meno sottostare alle decisione della Corte Europea. Ma questo è un problema politico più che giuridico. I tedeschi hanno rivendicato una loro propria autonomia, esattamente ciò che condannano nei paesi quali la Polonia e l’Ungheria.

– Dietro la sentenza si cela, ed anche molto male, il Governo tedesco, da sempre insofferente a dover finanziare il QE che privilegia gli acquisti di titoli di stato di paesi in difficoltà, ed in misura ben maggiore alla loro quota di rappresentanza nell’Unione.

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Anche se non si andasse al confronto diretto, questo è un warning che peserà sulla futura conduzione sia dell’Ecb sia della Commissione Europea.

Ma in caso di confronto e di blocco del PSPP, molte nazioni correrebbero il rischio concreto e tangibile del default.

Da ultimo, ma non certo per ultimo, si constata come il sistema giudiziario dei paesi europei sia la vera sede del potere politico, esercitato per interposte persone, nemmeno suffragate dal voto popolare. È la dittatura dei giudici.

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Top German court says ECB bond buying scheme partially contravenes the law.

Germany’s constitutional court has ruled that the European Central Bank’s stimulus program partly contravenes German law, because neither the German government nor parliament signs off on the spending.

Germany’s Constitutional Court largely upheld several complaints against the European Central Bank’s purchase of government bonds under a program started in 2015 and meant to boost the economy and stoke inflation toward the central bank’s own target of just below 2%.

Tuesday’s ruling by Germany’s surpreme court was the result of years of debate over the role of the eurozone’s central bank. It did not cover current ECB aid issued in response to the coronavirus crisis, with the ECB having launched a special Pandemic Emergency Purchase Program.

The judges in Karlsruhe raised concerns back in 2017 that one specific part of the bond-buying program, the Public Sector Purchase Program (PSPP), could engage in economic policy and direct government financing, both of which the ECB is prohibited from doing.

The overall asset purchasing scheme was used between 2015 and 2018 to buy government bonds and other securities worth approximately €2.6 trillion ($2.9 trillion) with the aim of boosting the economy. Over €2.1 trillion in purchases were made as part of the PSPP. 

The program also knows as quantitative easing was reactivated in November of last year against the backdrop of trade conflicts, the specter of Brexit and other headwinds impacting the eurozone economy.

Government and lawmakers need to scrutinize ECB decisions

Germany’s supreme court stated it could not find any proof of direct government financing by the ECB. But it found that both the German government and lawmakers had failed to scrutinize the objectives and mechanisms involved in the ECB’s bond buying program. The judges said there had never been a thorough analysis of whether the ECB’s PSPP scheme was really an adequate measure to boost the economies of the 19-member eurozone.

The court thus sided with several groups of plaintiffs including economist and former far-right AfD leader Bernd Lucke as well as Peter Gauweiler, a former senior member of Bavaria’s conservative CSU party. They had argued that the central bank’s bond buying program was not within its sole mandate of ensuring price stability.

Ping-ponging with EU court

It were some judges at the Federal Constitutional Court themselves who back in 2017 started the ball rolling by raising concerns that a specific part of the bond buying program, the Public Sector Purchase Program (PSPP), could directly engage in economic policy which the ECB is not allowed to do.

The European Court of Justice took up the case and ruled in December 2018 that the ECB’s decision to buy sovereign bonds was valid and within the bank’s mandate, despite the concerns voiced by some in Germany. However, concerns in Karlsruhe had remained all along.

Uwe Burkert, an economist with LBBW Bank, said after Tuesday’s ruling by Germany’s top court that “the verdict is a very explosive thing.”

“The Bundesbank [Germany’s central bank] will — after a transitional period of three months — be barred from taking part in the ECB’s PSPP program.”

Commerzbank Chief Economist Jörg Krämer is certain, though, that the bond buying scheme will continue. “The ECB will have to prove now that the program is really proportionate so as to win approval by the German government and lawmakers — given the large group of experts at the ECB, that shouldn’t be much of a problem.”

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Corte Ue, ‘Bce è indipendente’. Berlino: “Ma serve chiarezza”.

La Corte Tedesca aveva accolto parte dei ricorsi contro l’acquisto dei bond per il QE deciso dalla Bce nel 2015.

“Riaffermiamo il primato della legge europea e il fatto che le decisioni della Corte europea sono vincolanti su tutte le Corti nazionali. La Commissione rispetta l’indipendenza della Bce, e studieremo la sentenza in dettaglio”: Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue commentando la sentenza della Corte tedesca sugli acquisiti dei bond della Bce.

La Corte costituzionale tedesca, infatti, ha accolto in parte i ricorsi contro l’acquisto di titoli di Stato da parte della Bce avvenuti a partire dal 2015. 

Stando alla Corte tedesca, i programmi di acquisti di bond contrastano le competenze della stessa Bce. Per la prima volta nella storia della repubblica tedesca, l’organo principale della giustizia del paese afferma che le misure prese da un organo europeo “non sono coperte dalle competenze europee” e per questo “non potrebbero avere validità in Germania”. La Corte chiede alla Bce di giustificare il suo agire. “Il governo tedesco e il Bundestag, sulla base della loro responsabilità di integrazione – aggiunge – sono tenuti ad attivarsi nei confronti del PSPP”.

La Corte costituzionale tedesca dà tre mesi di tempo alla Bce, per fare chiarezza sul programma di acquisto dei bond, accogliendo parte del ricorso contro le misure attuate a partire dal 2015. Lo riporta Bloomberg. 

La Bce risponde che sta valutando la sentenza della Corte Tedesca sul programma di acquisto di titoli di Stato “e si esprimerà a tempo debito”. Lo si apprende da un portavoce della Banca Centrale Europea. Intanto si apprende che è prevista una convocazione della Bce per le 18.

Il governo tedesco si spenderà a Francoforte per fare in modo che la Bce attui la verifica sostanziale delle misure criticate dalla Corte costituzionale tedesca. Lo ha detto il sottosegretario alle Finanze Joerg Kukies, a Karlsruhe. “Ci muoveremo a questo scopo”, ha spiegato “e crediamo che la Bce lo farà”. L’Alta Corte ha affermato che la Bundesbank non potrà più partecipare ai programmi di acquisto dei titoli di Stato, se la Banca centrale europea non chiarirà che la sua azione è “proporzionale”.

Sono molto contento del fatto che la Corte costituzionale abbia dato sostanzialmente ragione ai nostri ricorsoi”. Lo dice Bernd Lucke, l’economista tedesco che fondò il partito di Alternative fuer Deutschland per poi lasciarlo, ritenendo che virasse troppo a destra. Lucke è fra i promotori del ricorso contro il programma di acquisto di bond dalla Bce, su cui si è espressa la Corte. “È un buon segnale, che mostra come l’ordinamento del diritto e il controllo giudiziario in Germania e in Europa funzionino ancora”, ha aggiunto.