Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale

Goldman Sachs prevede in Italia un pil 2020 a -3.4%.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-03-23.

Gufo_017__

L’effetto dell’epidemia da coronavirus in Italia avrebbe effetti severi sul pil di questo anno.

Goldman Sachs prevede

«Italia in pesante recessione nel 2020 a causa del coronavirus, secondo Goldman Sachs che stima un calo del Pil del 3,4% (rispetto al +0,2% pre-crisi) con una ripresa al 3,5% nel 2021»

«Vediamo la zona euro in recessione nel primo semestre, con contrazioni del Pil reale a livello di area dell’1% nel primo trimestre e del 3% nel secondo trimestre …. Il colpo sarà probabilmente maggiore in Italia, ma ora prevediamo anche forti flessioni in Germania, Francia e Spagna»

*

Goldman Sachs avverte che queste stime numeriche hanno un margine di errore molto più ampio di quello che affliggeva le pregresse previsioni, sia a causa della imprevedibilità dello sviluppo della epidemia da coronavirus sia a causa degli ampi strati del sistema economico che ne sono rimasti coinvolti.

Si dovrebbe poi tenere sempre presente come senza una ripresa dei trasporti internazionali la ripresa sarebbe procrastinata anche a lungo nel tempo.

*


Goldman Sachs vede recessione Italia in 2020 con Pil a -3,4%.

Italia in pesante recessione nel 2020 a causa del coronavirus, secondo Goldman Sachs che stima un calo del Pil del 3,4% (rispetto al +0,2% pre-crisi) con una ripresa al 3,5% nel 2021.

Lo scenario recessivo riguarda tutta la zona euro e i principali Paesi europei.

“Vediamo la zona euro in recessione nel primo semestre, con contrazioni del Pil reale a livello di area dell’1% nel primo trimestre e del 3% nel secondo trimestre”, si legge nel rapporto che aggiunge: “Il colpo sarà probabilmente maggiore in Italia, ma ora prevediamo anche forti flessioni in Germania, Francia e Spagna”.

Nel dettaglio, Goldman stima per l’anno in corso un calo della crescita dell’1,9% in Germania, di 0,9% in Francia e di 1,3% in Spagna, con un rimbalzo nel 2021 rispettivamente a 3,6%, 3% e 4,3%.