Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Medicina e Biologia, Unione Europea

Italia. Infermieri. 5.8 per 1000 abitanti. Norvegia 17.7 per 1000 abitanti.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-03-10.

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«Il rapporto fra popolazione e infermieri professionisti in Italia non è dei migliori: è pari soltanto al 5,8 ogni mille abitanti»

«Un numero molto basso se lo si confronta con la media Ocse, che è 8,8»

«La Norvegia è prima per numero di infermieri, che sono addirittura 17,7 ogni mille abitanti, poi segue la Svizzera che ne ha 17,2 …. A breve distanza troviamo l’Islanda (14,5), la Finlandia (14,3), la Germania (12,9), l’Irlanda (12,2) e gli Usa (11,8).»

«Gli infermieri che lavorano in ospedale guadagnano circa 108,9 mila dollari in un anno in Lussemburgo»

«Paesi Ocse, dove la media si attesta a 49 mila dollari. In Italia la retribuzione è più bassa, infatti scende a 44 mila dollari …. va peggio agli infermieri finlandesi (43,1), francesi (42,4), sloveni (40,3) e greci (33,9)»

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Per un funzionamento ottimale un ospedale avrebbe bisogno di personale medico allo stato dell’arte e dotato di tutte le necessarie attrezzature, nonché di un adeguato numero di personale infermieristico con buona preparazione professionale.

Dovrebbe essere cura dell’amministrazione il generare le migliori condizioni di lavoro, nel rispetto delle risorse disponibili.

5.8 infermieri per mille abitante è molto sotto la media Ocse e questa carenza di personale si riflette alla fine sulla qualità dell’assistenza erogata ai pazienti ricoverati: per quanto le infermiere lavorino alacremente, o assistono un paziente oppure ne assistono un altro.

Anche lo stipendio degli infermieri è sotto la media Ocse di 49mila dollari annuali, essendo 44mila dollari. Al netto, ciò equivale a poco più di 1,500 euro netti al mese per un lavoro gravoso, articolato su turni comprensivi, ovviamente, anche delle notti. Nulla quindi da stupirsi se i giovani, già ridotti di numero a causa della denatalità, non ambiscano a questa professione.

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La media Ocse è dell’8,8, mentre in Norvegia e Svizzera il personale supera le 17 unità

Il rapporto fra popolazione e infermieri professionisti in Italia non è dei migliori: è pari soltanto al 5,8 ogni mille abitanti. Un numero molto basso se lo si confronta con la media Ocse, che è 8,8, e soprattutto con alcuni Paesi europei che presentano numeri a due cifre. La Norvegia è prima per numero di infermieri, che sono addirittura 17,7 ogni mille abitanti, poi segue la Svizzera che ne ha 17,2, come si può vedere nel grafico qui sopra. A breve distanza troviamo l’Islanda (14,5), la Finlandia (14,3), la Germania (12,9), l’Irlanda (12,2) e gli Usa (11,8). Il Regno Unito presenta una media più bassa, pari al 7,8, che comunque rimane al di sopra dei numeri italiani. Cattive news per gli infermieri di Spagna, Polonia, Grecia e per la Turchia che è in fondo alla classifica Ocse con un 2,1.

Gli stipendi degli infermieri in Italia

Gli infermieri che lavorano in ospedale guadagnano circa 108,9 mila dollari in un anno in Lussemburgo: una cifra inarrivabile per la maggior parte del personale nei Paesi Ocse, dove la media si attesta a 49 mila dollari. In Italia la retribuzione è più bassa, infatti scende a 44 mila dollari.

Come si può vedere nel grafico qui sopra, però, il dato non è tra i più bassi: va peggio agli infermieri finlandesi (43,1), francesi (42,4), sloveni (40,3) e greci (33,9). In fondo alla classifica Ocse c’è la Lettonia, con una retribuzione pari a 17,4 miliardi di dollari.

News infermieri dalla Germania

Il 28,4% delle qualificazioni professionali straniere riconosciute in Germania nel 2018 erano quelle del personale infermieristico. Soltanto nel 2018, infatti, le qualifiche professionali di ben 10.350 infermieri provenienti dall’estero sono stati riconosciuti dal sistema tedesco, come si legge nel grafico qui sotto. Un numero considerevole, considerato che appena due anni prima, nel 2016, gli infermieri qualificati erano circa la metà, cioè 5.600. In totale nel 2018 sono state riconosciute 36.400 professionalità provenienti dall’estero.

Il sistema sanitario tedesco lamentava una carenza di personale qualificato, ragion per cui il governo è corso ai ripari con il nuovo The Skilled Immigration Act. Buone news per gli infermieri internazionali: gli stranieri non provenienti da Paesi europei in possesso di qualifiche professionali, infatti, potranno ottenere i permessi di lavoro necessari per lavorare in Germania. L’atto entrerà in vigore a partire da marzo 2020.