Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Consiglio Europeo. Budget settennale. Lo stallo continua.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-02-21.

EP-051364A_Tajani_Brexit
Opening the debate on BREXIT

Le posizioni sono al momento ancora antitetiche e nessuna delle componenti arretra di un passo.

Si comprende bene il motivo metodologico che ha obbligato il Regno Unito alla Brexit.

Si direbbe che tutte le componenti ignorino l’arte politica dell’accordo.

Purtroppo, questo è difficile da raggiungere quando vi siano in gioco delle componenti ideologiche.

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Nessun accordo al vertice sul bilancio Ue.

Nessun accordo è stato raggiunto al vertice di Bruxelles sul bilancio Ue. “Nelle ultime settimane e giorni abbiamo lavorato molto intensamente con lo scopo di raggiungere un accordo sul bilancio, purtroppo oggi abbiamo osservato che non era possibile raggiungere un accordo e che c’è bisogno di più tempo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel al termine del Consiglio straordinario sul bilancio Ue.

Nel pomeriggio era stata fatta tra i leader dei 27, circolare una nuova base negoziale sul bilancio Ue 2021-2027, che fissa l’asticella all’1,069% del Pil europeo in impegni (da 1,074%) e 1,049% in pagamenti effettivi per verificare la possibilità di un accordo, secondo quanto si apprende da fonti diplomatiche europee. 

La nuova proposta prevedeva un taglio di 10 miliardi negli impegni e di 14 nei pagamenti rispetto a quella precedente del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. A subire le principali sforbiciate sono il programma per la ricerca Horizon Europe e quello spaziale, che perderebbero quasi un miliardo a testa (da 80,9 mld a 80 Horizon, da 13,2 a 12,3 lo spazio). Completamente azzerato, invece, il miliardo e mezzo per la mobilità militare. Cresce di poco, da 7,5 a 7,8 miliardi, il Fondo per la transizione ‘verde’ delle regioni. Il nuovo testo negoziale chiede anche di rimpinguare le casse della Politica agricola comune con 4,4 miliardi (+2 mld ai pagamenti diretti, +2,4 allo sviluppo rurale) che Michel aveva previsto di accantonare per eventuali nuove esigenze. Nello stesso modo verrebbero aggiunti 4,8 miliardi alla politica di coesione, da cui gli Stati potrebbero però togliere risorse in maniera volontaria per trasferirle al nuovo Strumento per la convergenza e la competitività (Bicc), ovvero quello che resta dell’idea del bilancio della zona euro. Per quanto riguarda le nuove entrate, viene eliminata la proposta di rafforzare il sistema di scambio delle quote di CO2 – Ets, lasciando quindi solo la tassa legata alla plastica non riciclata. Sul capitolo delle correzioni (rebate) ai contributi nazionali, il testo vorrebbe di fatto mantenerle per i 5 Paesi che ne beneficiano, aggiungendone una per Svezia e Danimarca in quanto Paesi fuori dall’Eurozona che partecipano al finanziamento del Bicc.

Il nuovo documento tecnico (non paper della Commissione europea) sul budget europeo 2021-2027, che abbassa l’asticella all’1,069% del Pil Ue, ancora non va per l’alleanza dei cosiddetti Paesi frugali. Secondo fonti diplomatiche di uno dei Paesi del gruppo – Austria, Danimarca, Olanda e Svezia – che fino ad ora hanno insistito su un budget all’1% e risparmi stabili, lo sforzo fatto “non è abbastanza”.