Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Calabria. Flussi Elettorali liquidi, ma rappresentativi del Meridione.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-02-01.

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Mentre l’Italia Nord-Centro ha regioni di consolidata propensione verso la lega, come il Veneto e la Lombardia, oppure di storica appartenenza alla sinistra, come l’Emilia Romagna e la Toscana, il Meridione ha mostrato nel corso delle ultime tornate elettorali una stupefacente fluidità di voto.

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La Calabria, e con essa il Meridione, è totalmente differente da un punto di vista elettorale dall’Emilia Romagna.

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Ma senza l’apporto dei voti che da esso provengono sarebbe impossibile arrivare alla maggioranza in sede nazionale.

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Questo è un mondo tutto da capire e da comprendere.

– il centrodestra, attinge solo il 58,9% dei propri voti da chi aveva già scelto la stessa coalizione alle europee. Il 29,8% proviene dagli astensionisti, il 10,3% dal voto dei pentastellati, solo l’1% dagli elettori del centrosinistra.

– Solo il 37,1% degli Elettori di Calippo aveva già votato la sua coalizione. È invece riuscito ad attrarre molti astensionisti, che compongono il 44,2% del suo elettorato. Il 9,5% poi viene dal M5S, mentre il 5,9% dal centrodestra

– M5S. Solo il 16,9% di essi ha ripetuto il voto al movimento tra maggio 2019 e oggi.

– Ben il 43,3% si è invece astenuto. Il 43,3% si è invece astenuto. Tra gli altri in maggioranza, il 21,5% ha votato il centrodestra, a differenza che in Emilia Romagna. Mentre il 10,5% ha scelto il centrosinistra.

– Il tasso di fedeltà degli elettori PD è solo del 40%, perché il 32% di essi non ha votato, mentre il 18,3% ha scelto altri partiti di centrosinistra.

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M5S è composto per il 21.5% di Elettori che hanno transitato al centrodestra e 10.5% che hanno votato centrosinistra. Questo è uno dei messaggi più evidenti.

Esattamente come è chiaro che la battaglia sia nell conquista dei voti indecisi, degli astenuti.

La Swg ha pubblicato l’interessante report:

Flussi elettorali in Calabria, per SWG il voto è liquidissimo.

Flussi elettorali in Calabria molto diversi da quelli emiliani. Bassissimo il tasso di fedeltà degli elettori ai partiti e alle coalizioni.

700 km in linea d’aria tra Bologna e il Pollino, ma Calabria ed Emilia Romagna sembrano due Paesi differenti. Anche in politica.

Non solo per la vittoria di diverse coalizioni, il centrodestra nella prima e il centrosinistra nella seconda, ma anche per le diverse dinamiche dei flussi elettorali.

Misurati da Swg nel suo ultimo report.

Quello che emerge è un voto liquidissimo con una fedeltà di partito particolarmente bassa, e un’astensione molto mutevole, con grosse porzioni dell’elettorato che era rimasta a casa alle europee che si è invece mobilitata ora, e viceversa una percentuale notevole di elettori che pur avendo votato a maggio scorso ora si è astenuta.

Certamente un peso lo ha la presenza delle preferenze e le diverse candidature personali alle regionali e alle europee, che hanno mobilitato diversi segmenti di elettorato.

Così la coalizione vincente, il centrodestra, attinge solo il 58,9% dei propri voti da chi aveva già scelto la stessa coalizione alle europee. Il 29,8% proviene dagli astensionisti, il 10,3% dal voto dei pentastellati, solo l’1% dagli elettori del centrosinistra.

Ancora più dispersa è la provenienza del consenso a Callipo, di centrosinistra.

Solo il 37,1% dei suoi elettori aveva già votato la sua coalizione. È invece riuscito ad attrarre molti astensionisti, che compongono il 44,2% sel suo elettorato. Il 9,5% poi viene dal M5S, mentre il 5,9% dal centrodestra.

Flussi elettorali in Calabria, solo il 16,9% dei pentastellati ha confermato il voto

Bassissima la fedeltà degli elettori del Movimento 5 Stelle, solo il 16,9% di essi ha ripetuto il voto al movimento tra maggio 2019 e oggi.

Ben il 43,3% si è invece astenuto. Tra gli altri in maggioranza, il 21,5% ha votato il centrodestra, a differenza che in Emilia Romagna. Mentre il 10,5% ha scelto il centrosinistra.

Anche i partiti più forti tuttavia non sono riusciti a trattenere gli elettori delle europee. Il tasso di fedeltà degli elettori PD è solo del 40%, perché il 32% di essi non ha votato, mentre il 18,3% ha scelto altri partiti di centrosinistra, il 3,2% si è spostata sul centrodestra e il 6,5% liste fuori dalle principali coalizioni.